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      <title>Gruppo n.18_padletvalutazione by </title>
      <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-19 22:26:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-05-30 22:00:55 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Lavoro svolto da:</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2603212403</link>
         <description><![CDATA[<div>- Di Siro Marco &nbsp; (169663)&nbsp; &nbsp;</div><div>- Vairo Graziana &nbsp; (169078)&nbsp; &nbsp;</div><div>- Corrado Federica &nbsp; (172714) &nbsp; </div><div>- Grasso Letizia&nbsp; &nbsp; &nbsp; (172828)&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>- Basta Maria Chiara&nbsp; (172670)&nbsp; &nbsp;</div><div>- Lombari Francesca &nbsp; (172862)&nbsp; </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 12:06:48 UTC</pubDate>
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         <title>La nuova valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria e la governance del Dirigente scolastico</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2603234046</link>
         <description><![CDATA[<div>Normativa di riferimento:</div><div>1) O.M. n. 172/2020</div><div>2) Linee Guida allegate a O.M. n. 172/2020</div><div>3) D.Lgs. n. 62/2017</div><div>4) D.P.R. n. 275/99</div><div>5) Indicazioni Nazionali per il curricolo</div><div><br>1- <strong>L’ORDINANZA MINISTERIALE n.172 del 04/12/2020<br>Art.3- Modalità di valutazione degli apprendimenti</strong><br>La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali,&nbsp; attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione, nella prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento degli apprendimenti.&nbsp;</div><div><strong><em><br></em></strong>&nbsp;I giudizi descrittivi, sono riferiti agli obiettivi oggetto di valutazione definiti nel curricolo d’istituto, e sono riportati nel documento di valutazione.&nbsp;</div><div><strong><em><br></em></strong>&nbsp;Nel curricolo di istituto sono individuati, per ciascun anno di corso e per ogni disciplina, gli obiettivi di apprendimento oggetto di valutazione periodica e finale. Gli obiettivi sono riferiti alle Indicazioni Nazionali, con particolare attenzione agli obiettivi disciplinari e ai traguardi di sviluppo delle competenze.<br><br><br>I giudizi descrittivi da riportare nel documento di valutazione sono correlati ai seguenti livelli di apprendimento, in coerenza con i livelli e i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle competenze, e riferiti alle dimensioni indicate nelle Linee guida:&nbsp;</div><div>•<strong>Avanzato: </strong>l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.</div><div>•<strong>Intermedio: </strong>l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.&nbsp;</div><div>•<strong>Base: </strong>l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.</div><div>•<strong>In via di prima acquisizione: </strong>l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong><em><br></em></strong>&nbsp;L’Istituzione scolastica elabora i criteri di valutazione, da inserire nel piano triennale dell’offerta formativa.</div><div><br>Per la valutazione di:</div><div>-Religione Cattolica</div><div>-Attività alternativa</div><div>-Comportamento&nbsp;</div><div>-Giudizio globale&nbsp;</div><div>si continua a seguire quanto previsto dal decreto legislativo 62/2017, nelle stesse modalità deliberate dalle Istituzioni Scolastiche.</div><div><br><strong>Valutazione nella scuola</strong><br>-<em>I protagonisti</em>: dirigenti e inseganti;<br>-<em>Esigenze di razionalità e professionalità</em><strong>: <br></strong>•Chiarezza sulle funzioni della valutazione</div><div>•Accettazione del confronto collegiale</div><div>•Ricerca continua della sistematicità e del rigore metodologico<br><br><strong>Valutare</strong> significa attribuire valore a qualcuno o qualcosa oppure stimarne il valore. <br> Consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali<strong> </strong>attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti. Il processo valutativo deve tendere a valorizzare le capacità di ciascuno e deve servire agli insegnanti per verificare la validità del percorso educativo-didattico.&nbsp;</div><div>Le <em>funzioni </em>della valutazione:<br>• Diagnostica.</div><div>• Formativa &gt; è finalizzata a intervenire durante il processo formativo e mira al miglioramento in fieri, al fine di correggere i programmi per renderli adeguati all’utenza.</div><div>• Sommativa &gt; consiste nella rendicontazione dei risultati raggiunti, si identifica con una vera e propria attività di bilancio.</div><div><br>•L’approccio <strong>criteriale</strong> permette teoricamente che tutti superino la prova</div><div>•Lo scopo è quello di verificare il raggiungimento o meno di determinati livelli standard (minimi) di conoscenza / abilità</div><div>•Valuta il singolo e anche il gruppo&nbsp;</div><div>•La sufficienza si stabilisce in base al giudizio (soggettivo) di un gruppo di valutatori (di esperti, di esaminatori,&nbsp; di insegnanti).<br><br>•L’approccio <strong>normativo</strong> include sempre una percentuale di insuccessi</div><div>•Lo scopo è quello di misurare/valutare le differenze tra candidati / allievi</div><div>•Valuta il singolo rispetto al gruppo</div><div>•La sufficienza si stabilisce in base ad un criterio statistico<br><br><br>Una valutazione può essere:</div><div>•<em>autentica</em> (si effettua su diversi compiti, con diversi strumenti)</div><div>•<em>dinamica</em> (concetto di intelligenza malleabile, modificabile nel tempo)</div><div>•<em>interattiva </em>(con gli studenti, con il singolo)</div><div>•<em>fattibile</em> (conduzione della classe e uso di strumenti)</div><div>•<em>tecnologica</em> (uso delle tecnologie per documentare un processo)</div><div>•<em>distribuita</em> (effettuata da più attori)</div><div>•<em>continua</em> (lavorare sulla storia di apprendimento, longitudinale)</div><div>•proiettata al <em>miglioramento</em> (permette di individuare delle modalità e spazi individuali)</div><div>•attenta alle <em>competenze </em>(dinamicità, contestualizzazione, costruzione di un atteggiamento competente)</div><div><br>Bisogna <strong>riflettere su “cosa” si debba valutare</strong>, comprendendo obiettivi disciplinari e trasversali, e domandandosi <strong>“come” farlo</strong>, attraverso quali osservazioni e quali strumenti.&nbsp;</div><div>Questo lavoro orienta la progettazione didattica, proprio per poter proporre contenuti e attività con strumenti e mezzi adeguati ai diversi stili di apprendimento.</div><div>•Superare una valutazione concentrata solamente sulle prove finali (verifiche, interrogazioni) e proporre invece <strong>strumenti di osservazione</strong>, <strong>valutazione e autovalutazione </strong>dei percorsi;</div><div>•<strong>Fornire agli studenti un immediato feed-back </strong>del lavoro svolto e una validazione condivisa dello percorso in atto;</div><div>•Introdurre un <strong>lessico valutativo </strong>che superi l’idea di semplice misurazione;</div><div>•Permettere una <strong>rilevazione del raggiungimento di specifici obiettivi </strong>che consenta allo studente di riorientarsi nel lavoro;</div><div>•Fornire agli studenti <strong>strumenti per l’autovalutazione;</strong></div><div>•Rendere <strong>effettiva una valutazione formativa</strong>, comprendendo anche la riflessione su strategie per modificare comportamenti e azioni;</div><div>•Fornire ai genitori un <strong>modello comunicativo </strong>che permetta di seguire l’andamento dei propri figli attraverso le attività condotte e non solo nei risultati delle prove di verifica.<br><br>•Esame degli strumenti in uso e delle pratiche valutative attuate per far emergere e analizzare i criteri adottati (impliciti e/o espliciti);</div><div>•Affrontare il problema della documentazione dei percorsi;</div><div>•Riprendere gli obiettivi significativi delle discipline;</div><div>•Predisporre attività che permettano di raccogliere evidenze per la valutazione formativa;</div><div>•Rivedere l’impianto valutativo in itinere</div><div>•Monitorare l’adeguatezza dei registri elettronici<br><br>2-<strong>LINEE GUIDA</strong><br><em>•la valutazione ha funzione formativa</em><strong> </strong>- valutazione per l’apprendimento</div><div>•<em>la valutazione consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali </em>attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti.&nbsp;<br><br></div><div>-Le dimensioni indicate nelle Linee Guida non sono altro che i <strong>criteri</strong>:</div><div>•AUTONOMIA</div><div>•TIPOLOGIA DELLA SITUAZIONE&nbsp;</div><div>•RISORSE MOBILITATE</div><div>•CONTINUITÀ<br><br>3- <strong>IL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017, N. 62<br>Art. 1 - Principi. Oggetto e finalità della valutazione e della certificazione</strong></div><div><br>1. La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.&nbsp;</div><div><br>4- <strong>Il D.P.R. n. 275/1999</strong> all’articolo 4, comma 4 stabilisce che le scuole “Individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale”, definendo quindi anche il modello del documento di valutazione.</div><div><br></div><div>5- <strong>Indicazioni Nazionali per il curricolo<br></strong>Le Indicazioni Nazionali costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire gli obiettivi di apprendimento disciplinari e quelli ispirati ai traguardi per lo sviluppo delle competenze. Nel Curricolo di Istituto gli obiettivi sono ulteriormente articolati e sono, infine, definiti nella progettazione annuale della singola classe. All'interno di questi documenti, i docenti delle classi individuano, per ogni disciplina, gli obiettivi di apprendimento più significativi ai fini della valutazione.<br><br></div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 12:26:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2603234046</guid>
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         <title>PTOF, curricolo di istituto e obiettivi di apprendimento</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609523527</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo argomento si parlerà di: documenti strategici e la valutazione; il dirigente scolastico come leader per l’apprendimento; il dirigente scolastico e le famiglie.<br><br></div><div><strong>ARTICOLO 1 </strong><br><br></div><div>Principi. Oggetto e finalità della valutazione e della certificazione<br><br></div><div>&nbsp;1. La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.&nbsp;<br><br></div><div>2. La valutazione è coerente con l'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo e le Linee guida di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n. 89; è effettuata dai docenti nell'esercizio della propria autonomia professionale, in conformità con i criteri e le modalità definiti dal collegio dei docenti e inseriti nel piano triennale dell'offerta formativa.<br><br></div><div><strong>MODALITA’ DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI</strong><br><br></div><div>2. La valutazione in itinere, resta espressa nelle forme che il docente ritiene opportune e che restituiscano agli alunni il livello di padronanza dei contenuti verificati.&nbsp;<br><br></div><div>3. le istituzioni scolastiche adottano modalità di interrelazione con le famiglie, curando le necessarie interlocuzioni tra insegnanti e famiglie, in modo da garantire la trasparenza del processo di valutazione.<br><br></div><div><strong>RAV-aggiornamento e pubblicazione</strong>&nbsp;<br><br></div><div>Le scuole possono rivedere ed aggiornare le analisi e le autovalutazioni effettuate dal rav e procedere alla sua regolazione quando è necessario. Coerente con gli eventuali aggiornamenti, potrebbe risultare necessario aggiornare il piano di miglioramento all’interno del PTOF. La struttura per la predisposizione del PTOF 2022-2025 all’interno del SIDI è stata fortemente semplificata in quanto prevede la documentazione dei soli aspetti strategici ad oggi prefigurabili. Nella fase di aggiornamento del PTOF, prevista da settembre 2022, si potrà procedere alla definizione puntuale del PTOF, partendo proprio dagli aspetti già individuati, che confluiranno in automatico nella nuova struttura del Piano.<br><br></div><div>Nell’a.s. 2021/2022 sul portale Scuola in chiaro devono essere pubblicati sia l’eventuale aggiornamento del PTOF 2019-2022 sia il PTOF 2022-2025.. Le funzioni della piattaforma RAV sulla Scrivania del Portale SNV e della piattaforma PTOF in ambiente SIDI sono attive dal 22 settembre 2021 e si potrà procedere con la pubblicazione dei documenti fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni<br><br></div><div><strong>LEADER PER L’APPRENDIMENTO</strong><br><br></div><div>Daniel Goleman definisce leadership la capacità di influenzare la gente e aiutarla a lavorare meglio per raggiungere uno scopo finale in comune. Molti sono i modelli di leadership teorizzati e studiati. Si è diffusa la consapevolezza che organizzazioni e contesti diversi possono richiedere leadership diversi. l’efficacia della leadership trasformazionale e dei modelli distribuiti o diffusi, la capacità di coordinare gruppi secondo una visione sistemica della scuola.&nbsp;<br>&nbsp;Questa connotazione di leadership risulta in linea con teorie e modelli diffusi in altre organizzazioni complesse, anche se esistono specificità e piste di lavoro tipiche della scuola, legate in larga parte agli aspetti didattici e pedagogici.<br><br></div><div><strong>FUNZIONI DI PRESIDIO </strong><br><br></div><div>Parlare di didattica richiede di esplorare l’insegnamento e l’apprendimento. L’azione didattica può essere preparata, agita, valutata e si tratta di 3 momenti fortemente intrecciati: la progettazione, il lavoro d’aula, la valutazione. La stessa azione didattica del singolo docente si colloca però all’interno dei processi organizzativi ed educativi collegiali. Il ruolo di presidio della didattica da parte del dirigente può manifestarsi attraverso una molteplicità di azioni.&nbsp; Il presidio della dirigenza scolastica in merito alla didattica della propria scuola può essere esplicitata con alcune azioni:&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>- indirizzare la progettazione del lavoro didattico da parte dei docenti;&nbsp;<br>&nbsp;- fornire supporti, materiali e immateriali, all’azione professionale degli insegnanti (formazione, consigli, buone pratiche, strumentazioni, etc.);<br>&nbsp;- valorizzare il lavoro degli insegnanti attraverso strategie di documentazione, socializzazione, incentivazione, ecc...<br>&nbsp;<br>&nbsp;<br><br></div><div>All’interno delle azioni indicate è utile considerare le modalità di esercizio del ruolo di presidio della didattica da parte del dirigente scolastico, distinguendo azioni dirette, ovvero esercitate in prima persona dal dirigente, da azioni indirette, ovvero esercitate da docenti collaboratori o aventi responsabilità organizzative nella scuola.&nbsp;<br><br></div><div>Dunque, la dimensioni della leadership per l’apprendimento è riscontrabile in:<br>&nbsp;- fornire la direzione;<br>&nbsp;- sviluppare le risorse umane;<br>&nbsp;- riprogettare l’organizzazione;<br>&nbsp;- gestire il curricolo e i processi di insegnamento/apprendimento;<br>&nbsp;- gestire il cambiamento.<br><strong>&nbsp;LA COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>TRE PUNTI FONDAMENTALI</strong>: Spiegare il cambiamento; chiarire il linguaggio; organizzare concretamente la comunicazione<br><br></div><div><strong>SPIEGARE IL CAMBIAMENTO</strong><br><br></div><div>Perché sono stati eliminati i voti?<br><br></div><div>I livelli corrispondono ai voti?<br><br></div><div>Ma non era meglio prima? Era tutto più semplice e chiaro!<br><br></div><div>Per le verifiche userete ancora i voti? Oppure userete i livelli?<br><br></div><div>Dovremmo chiederci: le parole che usiamo sono comprensibili ai genitori? ; a quale esperienza di scuola, a quali immaginari e a quali valori si lega il significato che i genitori attribuiscono alle parole?&nbsp;<br><br></div><div><strong>ALCUNE PRATICHE PER FACILITARE LA COMUNICAZIONE</strong><br><br></div><div>Dare spazio ai colloqui ; Leggere insieme ai genitori la documentazione; Documenti sulla valutazione ; Incontri plenari ; Traduzione in diverse lingue. L’ IC Giacosa di Milano come Scuola Polo per l’integrazione per Milano città metropolitana, in collaborazione con il PoloStart1,&nbsp; ha realizzato un testo ad alta comprensibilità per la comunicazione ai genitori della Nuova valutazione periodica e finale degli apprendimenti per la scuola primaria.&nbsp;<br>Il testo è stato tradotto in inglese - francese - spagnolo - arabo*&nbsp;<br><br>Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. Le Indicazioni Nazionali costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire il repertorio degli obiettivi di apprendimento, oggetto della valutazione periodica e finale di ciascun alunno in ogni disciplina.<br><br></div><div><strong>LE 8 COMPETENZE-CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE</strong><br><br></div><div>Competenza alfabetica funzionale<br><br></div><div>Competenza multilinguistica<br><br></div><div>Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria<br><br></div><div>Competenza digitale&nbsp;<br><br></div><div>Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare<br><br></div><div>Competenza in materia di cittadinanza<br><br></div><div>Competenza imprenditoriale<br><br></div><div>Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.&nbsp;<br><br></div><div>Sono presenti dei modelli di certificazione per le competenze sia della scuola primaria che per la scuola dell’infanzia dove vengono riportate le competenze in chiave europee , le competenze del profillo dello studente al termine del primo ciclo d’istruzione ed infine il livello raggiunto&nbsp;<br><br></div><div><strong>COSA INTENDIAMO PER CURRICOLO? </strong><br><br></div><div>Per curriolo intendiamo: “Insieme delle esperienze di apprendimento che una comunità scolastica progetta, attua e valuta in vista di obiettivi formativi esplicitamente espressi”.<br><br></div><div>Il curricolo ha tre livelli: marco ( livello nazionale e regionale, linee guida, traguardi, formativi, modalità di valutazione e certificazione delle competenze); meso ( rielaborazione e declinazione del livello macro all’interno del singolo istituto scolastico); micro ( attualizzazione e contestualizzazione dei livelli precedenti nel contesto classe (allievi +insegnanti +genitori).<br><br></div><div><strong>LE PAROLE DEGLI INSEGNATI </strong><br><br></div><div>E’ fondamentale una guida che ci accompagni con chiarezza ; Nuova terminologia che può creare apprensione, spesso non siamo consapevoli che il nostro agire ricorre a modalità di lavoro che corrispondono alle innovazioni;&nbsp; Pericolo di curricolo troppo vasto e da toccata e fuga ; Come inseriamo le competenze chiave negli ambiti disciplinari infanzia, primaria e secondaria, non per annualità, ma per periodi.<br><br></div><div>D<strong>UNQUE AIUTIAMO GLI INSEGANTI AD ORIENTARSI </strong><br><br></div><div>VALUTARE: E’ un processo in cui una SITUAZIONE OSSERVATA VIENE MESSA A CONFRONTO CON UNA SITUAZIONE ATTESA, allo scopo di ASSEGNARE SIGNIFICATO E VALORE alle due situazioni e agli esiti del confronto tra di esse. La valutazione DELL’ apprendimento rappresenta la fine di un percorso, sintetizza e non descrive gli obiettivi della programmazione ed è presente un voto numerico. La valutazione PER l’apprendimento rappresenta l’inizio di un percorso collegato al precedente, descrive gli obiettivi raggiunti quelli carenti e meno carenti e non sintetizza, è presente un giudizio descrittivo. Abbiamo anche una differenza per quanto riguarda la situazione che può essere attesa ( costituita da obiettivi disciplinari a fine anno come da programmazione ed è uguale per tutti); situazione osservata ( è costituita da obiettivi disciplinari raggiunti dal singolo allievo, a livelli differenti ed è diversa per ciascun allievo)<br><br></div><div><strong>QUANDO SCRIVO UN OBIETTIVO MI CHIEDO:</strong>&nbsp;<br><br></div><div>Quale apprendimento intendo descrivere? Sempre meglio che sia osservabile e non interamente latente<br><br></div><div>In quali condizioni?<br><br></div><div>Quali prerequisiti per l’apprendimento? Quale sarà il contesto dell’apprendimento?<br><br></div><div>A quale/i contenuto/i disciplinare è collegato?&nbsp;<br><br></div><div>Nella scelta, seguire criteri di rappresentatività<br><br></div><div>Gli obiettivi descrivono manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza: ricavare informazioni e conoscenze su aspetti del passato da fonti storiche di tipo diverso.&nbsp;<br><br></div><div><strong>&nbsp; UN OPERAZIONE COGNITIVA:</strong>&nbsp;<br><br></div><div>Si riferisce ad un processo mentale sottostante;<br><br></div><div>E’ l’applicazione del processo ad un determinato contenuto (conoscenza);<br><br></div><div>Può essere osservata (il processo no…);<br><br></div><div>Fornisce quindi un indicatore per la presenza di:<br><br></div><div>Un’abilità (singole operazioni, in problemi esecutivi, già affrontati precedentemente);<br><br></div><div>Una competenza (operazioni multiple e coordinate, su problemi nuovi e non routinari);<br><br></div><div>Corrisponde ad un Obiettivo specifico di apprendimento formulato in forma operativa<br><br></div><div><strong>NELLE INDICAZIONI:</strong>&nbsp; Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Gli obiettivo devono essere in grado di accogliere le esigenze di tutti gli alunni della classe. Le indicazioni nazionali ci dicono che gli obiettivi devono avere tre caratteristiche: chiarezza; univocità; concretezza. Bisogna utilizzare obiettivi che esitono che si possono trovare nelle indicazioni nazionali oppure nei documenti di progettazione dell’istituzione scolastica.<br><br></div><div><strong>COME INDIVIDUARE OBIETTVI RAPPRESENTATIVI DELLA PREPARAZIONE DELL’ALLIEVO?</strong><br><br></div><div>Partire dagli obiettivi del curricolo di Istituto e definire delle priorità.&nbsp;<br><br></div><div><strong>I CRITERI possibili sono:</strong><br><br></div><div>Rilevanza data all’obiettivo nel curricolo di Istituto;<br><br></div><div>Tempo-scuola dedicato all’obiettivo;<br><br></div><div>Importanza dell’obiettivo come prerequisito per il raggiungimento di obiettivi successivi.<br><br></div><div>Ricorrenza dell’obiettivo nei curricoli di varie discipline;<br><br></div><div>Collegamenti interdisciplinari che l’obiettivo rende possibili<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><strong>CLASSE PRIMA ITALIANO </strong><br><br></div><div>Partecipare a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti.<br><br></div><div>Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi o storie ascoltati in classe.<br><br></div><div>Leggere parole e semplici frasi nel carattere stampatello maiuscolo, cogliendo le informazioni principali.<br><br></div><div>Scrivere parole, prestando attenzione alla loro grafia.<br><br></div><div><strong>TRAGUARDI </strong><br><br></div><div>Nei traguardi specificare tutto ciò chel’allievo fa, come ad esempio : legge e comprende testi di vario tipo; l’allievo partecipa a scambi comunicativi; riflette sui testi..<br><br></div><div><strong>CARATTERISTICHE DI UN CURRICOLO VERTICALE</strong>&nbsp;<br><br></div><div>Unitarietà: necessità della coerenza fra curricoli dei diversi gradi scolastici,<br><br></div><div>SPECIFICITA': preservare la peculiarità di ogni grado in relazione ad ogni fascia d’età,<br><br></div><div>Flessibilità: preservare margini di flessibilità entro cui rispondere ad esigenze educative individuali e del gruppo<br><br></div><div><strong>LEGGE 62<br></strong><br></div><div><strong>VALUTAZIONE NEL PRIMO CIRCOLO SCOLASTICO</strong><br><br></div><div>Al fine di garantire equità e trasparenza, il collegio dei docenti delibera i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento che vengono inseriti nel PTOF e resi pubblici, al pari delle modalità e dei tempi della comunicazione alle famiglie<br><br></div><div><strong>VOTI E LIVELLI NEL PRIMO CICLO </strong><br><br></div><div>I voti/livelli, in quanto espressione di valutazione e scale ordinali, non permettono la media (concetto cardine dal punto di vista matematico-statistico)<br><br></div><div>In quanto espressione di valutazione, definiscono un giudizio (assunzione di responsabilità), che raggruppa letture e interpretazioni di dati complessi ed eterogenei derivanti da osservazioni, conoscenza dell’alunno, progressi, prove strutturate, semistrutturate, non strutturate formali, compiti autentici complessi, esercitazioni, prove pratiche, ecc.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 19:26:58 UTC</pubDate>
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         <title> La valutazione in itinere, periodica e finale</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609536478</link>
         <description><![CDATA[<div>• A decorrere dall’anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione.&nbsp;<br><br></div><div>• I giudizi descrittivi sono riferiti agli obiettivi oggetto di valutazione definiti nel curricolo d’istituto e sono riportati nel documento di valutazione.&nbsp;<br><br></div><div>• I giudizi descrittivi sono correlati ai seguenti livelli di apprendimento, in coerenza con i livelli e i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle competenze, e riferiti alle dimensioni indicate nelle Linee guida: a) In via di prima acquisizione b) Base c) Intermedio d) Avanzato&nbsp;<br><br></div><div>Il Documento di Valutazione attesta i risultati del percorso formativo di ciascun alunno mediante la descrizione dettagliata dei comportamenti e delle manifestazioni dell’apprendimento rilevati in modo continuativo. Nella valutazione periodica e finale è consentito elaborare un giudizio descrittivo articolato, che rispetta il percorso di ciascun alunno e consente di valorizzare i suoi apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e quelli sui quali intervenire per ottenere un ulteriore potenziamento o sviluppo e garantire l’acquisizione degli apprendimenti necessari agli sviluppi successivi.<br><br></div><div>Esistono diverse modalità con cui esprimere la valutazione descrittiva nel Documento di Valutazione.<br><br></div><div>Anche nella forma grafica, si possono utilizzare modelli e soluzioni differenti, che contengano in ogni caso:&nbsp;<br><br></div><div>- la disciplina; - gli obiettivi di apprendimento; - il livello; - il giudizio descrittivo.<br><br></div><div>Esistono diversi elementi del documento di valutazione: 1. Intestazione della scuola 2. Generalità dell’alunno/a 3. Classe di appartenenza, plesso e anno scolastico di riferimento 4. Indicazione delle discipline - obiettivi di apprendimento valutati e relativi livelli raggiunti per la valutazione periodica e finale 5. Descrizione dei livelli (se non inserito in tabella) 6. Valutazione del comportamento con giudizio sintetico 7. Giudizio globale dei periodi didattici<br><br></div><div><strong>VALUTAZIONE IN ITINERE </strong><br><br></div><div>valutazione formativa&nbsp;<br><br></div><div>utilizzo coerente del registro elettronico&nbsp;<br><br></div><div>forme che il docente ritiene opportune&nbsp;<br><br></div><div>comprensibile all’alunno&nbsp;<br><br></div><div>trasparente per i genitori&nbsp;<br><br></div><div><strong>LA RESTITUZIONE AGLI ALUNNI E AI GENITORI DELLA VALUTAZIONE IN ITINERE </strong><br><br></div><div>Nel nuovo impianto valutativo l’insegnante usa strumenti per documentare la valutazione in itinere del percorso di apprendimento degli alunni. L’attività di documentazione attraverso i diversi strumenti di valutazione troverà uno spazio adeguato e praticabile all’interno del registro elettronico o di altri strumenti comunicativi, in modo da consentire una rappresentazione articolata del percorso di apprendimento di ciascun alunno.<br><br></div><div><strong>IL QUADERNO È LA STRUTTURA DEL FEED BACK FORMATIVO</strong><br><br></div><div>1. Conferma positiva del compito svolto (descrizione) mettendo in evidenza gli aspetti rilevanti della prestazione&nbsp;<br><br></div><div>2. Comunicazione degli elementi di criticità a partire dalla documentazione raccolta&nbsp;<br><br></div><div>3. Restituzione positiva con suggerimenti o possibili aperture per il compito successivo (valore proattivo della valutazione).<br><br></div><div><strong>IL REGISTRO </strong><br><br></div><div>Adeguamento alle nuove modalità valutative periodica e finale:&nbsp;<br><br></div><div>- Disciplina - Obiettivi di apprendimento - Livello - Descrizione del livello&nbsp;<br><br></div><div>• Adeguamento alle nuove modalità valutative in itinere:&nbsp;<br><br></div><div>- Disciplina - Obiettivi di apprendimento - Valutazione - Campo libero<br><br></div><div>Feedback dell’insegnante e autovalutazione come momenti cruciali della valutazione in itinere e come attività fondamentali per capire cosa scrivere sul registro.&nbsp;<br><br></div><div><strong>IL REGISTRO ELETTRONICO</strong> Inserire informazioni che ci sembrano davvero significative.&nbsp; Informazioni che effettivamente testimoniano un momento «cruciale» per l’apprendimento&nbsp;<br><br></div><div>- Informazioni su cui ho una documentazione ricca (una prova di verifica in cui è evidente un aspetto dell’apprendimento; un’autovalutazione del bambino, un suo commento o ragionamento)&nbsp;<br><br></div><div>- Informazioni sulla valutazione che ho condiviso con il bambino e che il bambino quando le leggi è in grado di comprendere e riportare alla sua esperienza.&nbsp;<br><br></div><div><strong>VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI SPECIALI </strong><br><br></div><div>Come previsto dall’ordinanza, la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il piano educativo individualizzato predisposto dai docenti contitolari della classe secondo le modalità previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66. La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170.<br><br></div><div><strong>I LIVELLI SONO: </strong><br><br></div><div>•Avanzato •Intermedio •Base •In via di prima acquisizione</div><div>E Non si modificano<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 19:44:12 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title> Valutare per sostenere l&#39;apprendimento</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609542645</link>
         <description><![CDATA[<div>Il principio guida della valutazione<strong> </strong>è il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e livelli di apprendimento iniziali. La valutazione periodica e finale di tutti gli alunni è espressa attraverso i criteri di valutazione e i quattro livelli: avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione. Nella valutazione periodica e finale il livello di apprendimento è riferito agli esiti raggiunti dall’alunno relativamente a una selezione degli obiettivi presenti nel PEI. L’inclusione si realizza nell’identità culturale, educativa, progettuale, nell’organizzazione e nel curricolo delle istituzioni scolastiche, nonché attraverso la &nbsp; condivisione del progetto individuale fra scuole famiglie e altri soggetti, pubblici e privati. Gli obiettivi descrivono manifestazioni osservabili dell’apprendimento in modo specifico, contenendo sempre sia le azioni che gli alunni devono mettere in atto sia il contenuto disciplinare al quale l’azione si riferisce. &nbsp;<br><br></div><div>Metodi di modifica dei criteri e degli obiettivi nella scheda di valutazione di alunni con PDP e PEI:&nbsp;<br><br></div><div>1)&nbsp; &nbsp; &nbsp; CRITERI SENZA MODIFICHE: obiettivi all’interno del Curricolo che permettano di mettere in luce i progressi e i cambiamenti in situazioni diversificate e in grado di rispondere a diversi bisogni formativi.</div><div>2)&nbsp; &nbsp; &nbsp; OBIETTIVI IN PARTE MODIFICATI SENZA CRITERI: selezione di obiettivi contenuti <strong>nel PEI o PDP</strong> all’interno della cornice comune della progettazione di classe con lo scopo di rispondere ai diversi bisogni formativi.</div><div>3)&nbsp; &nbsp; &nbsp; CRITERI ED OBIETTIVI IN PARTE MODIFICATI: Scelta di criteri che permettano di descrivere i livelli di apprendimento.<br><br></div><div><strong>GLI STRUMENTI: OSSERVAZIONE SISTEMATICA<br></strong><br></div><div>L’osservazione dell’alunno è il punto di partenza dal quale organizzare gli interventi educativo- didattico. L’elaborazione del giudizio periodico e finale riflette la complessità del processo di apprendimento. Ciò richiede l’utilizzo di una pluralità di strumenti, l’osservazione, colloqui individuali e delle argomentazioni scritte, dei prodotti e dei compiti pratici realizzate dagli alunni.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ICF: uno sguardo d’insieme<br></strong><br></div><div>Le aree che comprende l’ICF sono:<br><br></div><div><strong>1)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Funzioni corporee: B( BODY)</strong></div><div>&nbsp;funzioni mentali, funzioni sensoriali e del dolore, funzioni dei sistemi cardiovascolare, funzioni dell’apparato digerente, funzioni riproduttive e genitourinarie, funzioni neuro-muscoloscheletriche e correlate al movimento, funzioni della cute.</div><div><strong>2)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Strutture corporee: S( STRUCTURE)</strong></div><div>Strutture del sistema nervoso; occhio, orecchio e strutture correlate; strutture correlate al movimento; strutture coinvolte nella voce; strutture dei sistemi cardiovascolare.</div><div><strong>3)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Attività e partecipazione: D( DOMAIN)&nbsp;</strong></div><div>4)&nbsp; &nbsp; &nbsp; Apprendimento e applicazione di conoscenze; comunicazione; mobilità; vita domestica; vita sociale e vita civile.</div><div><strong>5)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Fattori ambientali: E (ENVIRONMENT)</strong></div><div>Prodotti e tecnologia; relazioni e sostegno sociale; atteggiamenti.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Come è articolato il PEI: le sezioni<br></strong><br></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Composizione del GLO</strong></div><div>1) Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori&nbsp;</div><div>2)&nbsp; Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo&nbsp;</div><div>3) Interventi sul percorso curricolare</div><div>4) Certificazione delle competenze con eventuali note esplicative&nbsp;</div><div>5) Verifica finale/Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari&nbsp;</div><div>6) PEI redatto in via provvisoria per l'anno scolastico successivo<br><br></div><div><strong>-Osservazioni sull’alunno<br></strong><br></div><div>1) Dimensione della relazione, dell’interazione e socializzazione;<br><br></div><div>2) Dimensione della comunicazione e del linguaggio;<br><br></div><div>3) Dimensione dell’autonomia;<br><br></div><div>4) Dimensione cognitiva;<br><br></div><div><strong>-Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori<br></strong><br></div><div>Osservazioni nel contesto scolastico con indicazione delle barriere e dei facilitatori a seguito dell’osservazione sistematica dell’alunno/a e della classe.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;INTERVENTI PER L’ALUNNO:<br></strong><br></div><div><strong>1)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>INTERVENTI PER L’ALUNNO</strong></div><div><strong>2)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>INTERVEMTI SUL CONTESTO&nbsp;</strong></div><div><strong>3)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>INTERVENTI SUL PERCORSO CURRICULARE</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Strategie di didattica inclusiva<br></strong><br></div><div>Strategie di intervento sui bisogni speciali degli allievi: strategie cooperative; strategie metacognitive e cognitive; clima e gestione della classe; TIC; Ed. socio-emozionale e prosociale.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo: facilitatori in azione<br></strong><br></div><div>Obiettivi educativi e didattici e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della comunicazione, socializzazione, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa per raggiungere obiettivi individuali.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Curricolo inclusivo:<br></strong><br></div><div>Non esiste il programma per l’allievo medio, ma neanche un programma per allievo.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Facilitatori in azione:<br></strong><br></div><div><strong>1)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>L’organizzazione:</strong> Le compresenze didattiche, l’organico dell’autonomia.</div><div><strong>2)</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Risorse ulteriori:</strong> il Dirigente, l’educatore, l’esperto<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Valutazione scuola primaria: i giudizi descrittivi:<br></strong><br></div><div><strong>Dimensioni per definire i livelli di apprendimento:<br></strong><br></div><div>a)&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;L’autonomia;&nbsp;</div><div>b)&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La tipologia della situazione (nota o non nota);&nbsp;</div><div>a)&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Le risorse mobilitate per portare a termine il compito;</div><div>b)&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La continuità nella manifestazione dell'apprendimento;</div><div><strong>Possibile adattamento delle dimensioni per definire i livelli di apprendimento:</strong></div><div>&nbsp;a) Il bisogno di sostegno;</div><div>&nbsp;b) Generalizzazione;&nbsp;</div><div>c) Le risorse mobilitate per portare a termine il compito;&nbsp;</div><div>d) La continuità nella manifestazione dell'apprendimento<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;I livelli di apprendimento:<br></strong><br></div><div><strong>Avanzato:</strong> l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, facendo riferimento a risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità<br><br></div><div><strong>&nbsp;Intermedio:</strong> l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo<br><br></div><div><strong>Base:</strong> l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.<br><br></div><div><strong>&nbsp;In via di prima acquisizione:</strong> l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>LA VALUTAZIONE DESCRITTIVA E I PROCESSI DI INCLUSIONE<br></strong><br></div><div>VALUTAZIONE ALUNNI CON DISABILITÀ:<br><br></div><div><strong>DECRETO 182/2020 - Il NUOVO PEI&nbsp;<br></strong><br></div><div>• È elaborato e approvato dal GLO&nbsp;<br><br></div><div>• Tiene conto dell'accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica …. e del Profilo di Funzionamento;&nbsp;<br><br></div><div>• È redatto a partire dalla scuola dell'infanzia ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona;<br><br></div><div>&nbsp;• È strumento di progettazione educativa e didattica e ha durata annuale, con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, a strumenti e strategie da adottare al fine di realizzare un ambiente di apprendimento che promuova lo sviluppo delle facoltà degli alunni con disabilità e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati;<br><br></div><div><strong>DECRETO 182/2020 Articolo 2</strong> <strong>- Formulazione del Piano Educativo</strong> <strong>Individualizzato&nbsp;<br></strong><br></div><div>Il Pei garantisce il rispetto e l’adempimento delle norme relative al diritto allo studio degli alunni con disabilità ed esplicita le modalità di sostegno didattico, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata.<br><br></div><div><strong>Articolo 10 - Curricolo dell’alunno<br></strong><br></div><div>&nbsp;<strong>Comma 2</strong> - Con riguardo alla progettazione disciplinare, è indicato:<br><br></div><div>1) Se l’alunno con disabilità segue la progettazione didattica della classe, applicando gli stessi criteri di valutazione;&nbsp;<br><br></div><div>2)Se rispetto alla progettazione didattica della classe sono applicate personalizzazioni in relazione agli obiettivi specifici di apprendimento e ai criteri di valutazione.<br><br></div><div><strong>Comma 4 </strong>- Nel PEI sono indicati i criteri di valutazione del comportamento ed eventuali obiettivi specifici, ossia se il comportamento è valutato in base agli stessi criteri adottati per la classe.<br><br></div><div><strong>Comma 5</strong> - La valutazione degli apprendimenti è di esclusiva competenza dei docenti del consiglio di classe nella scuola secondaria, ovvero del team dei docenti.<br><br></div><div><strong>O.M. 172/2020<br></strong><br></div><div><strong>«La valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è correlata agli obiettivi individuati nel piano educativo individualizzato predisposto ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.»<br></strong><br></div><div><strong>OBIETTIVI:<br></strong><br></div><div>1)&nbsp; &nbsp; &nbsp; La valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi coerenti con gli obiettivi individuati nel piano educativo individualizzato.</div><div>2)&nbsp; &nbsp; &nbsp; Se nel piano educativo individualizzato per un periodo didattico non sono declinati obiettivi per alcune discipline, a seguito della gravità della disabilità, sul documento di valutazione non si riporta la descrizione.</div><div>3)&nbsp; &nbsp; &nbsp; La nuova normativa prevede una maggiore personalizzazione della valutazione per ogni singolo studente, in particolar modo per gli alunni con disabilità per i quali si dovrà attuare la massima flessibilità per descrivere i processi e gli apprendimenti in base a quanto progettato nel PEI.<br><br></div><div><strong>CRITERI DI VALUTAZIONE:<br></strong><br></div><div>Le dimensioni individuate nelle Linee Guide sono adeguate per descrivere i livelli di apprendimento degli studenti con disabilità anche grave.<br><br></div><div>Resta la possibilità per le Istituzioni Scolastiche di modificare e/o integrare le dimensioni (criteri) per alunni con disabilità grave.<br><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; VALUTAZIONE ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO<br></strong><br></div><div><strong>O.M. 172/2020<br></strong><br></div><div>La valutazione degli apprendimenti degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento viene effettuata in base a quanto previsto dal D.Lgs. n. 62/2017 e dall’articolo 4, comma 2 dell’O.M. n. 172/2020.<br><br></div><div><strong>«La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170.»<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BES<br></strong><br></div><div><strong>LINEE GUIDA O.M. 172/2020 Dalle Linee Guida<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp;«Analogamente, nel caso di alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES), i livelli di apprendimento delle discipline si adattano agli obiettivi della progettazione specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato»<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 19:52:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609542645</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609593016</link>
         <description><![CDATA[<div>L’ottica è quella della valutazione per l’apprendimento, che ha carattere formativo poiché le informazioni rilevate sono utilizzate anche per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato.&nbsp; Il principio guida della valutazione è «il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali»<br><br>La valutazione periodica e finale di tutti gli alunni è espressa attraverso i criteri di valutazione e i quattro livelli (avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione). Nella valutazione periodica e finale, il livello di apprendimento è riferito agli esiti raggiunti dall'alunno relativamente a una selezione degli obiettivi presenti nel PEI.<br><br>L’inclusione si realizza nell'identità, culturale, educativa, progettuale, nell'organizzazione e nel curricolo delle istituzioni scolastiche, nonché attraverso la definizione e la condivisione del progetto individuale fra scuole, famiglie e altri soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio.&nbsp;<br><br>Gli obiettivi descrivono manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili. Gli obiettivi contengono sempre sia l’azione che gli alunni devono mettere in atto, sia il contenuto disciplinare al quale l’azione si riferisce.&nbsp;<br><br>DIMENSIONI<br>• AUTONOMIA<br>• CONTINUITÀ<br>• TIPOLOGIA DELLE SITUAZIONI<br>• RISORSE<br><br>&nbsp;<br><br><br>L’osservazione dell’alunno è il punto di partenza dal quale organizzare gli interventi educativi. L’elaborazione del giudizio periodico e finale riflette la complessità del processo di apprendimento. Ciò richiede l’utilizzo di una pluralità di strumenti.&nbsp;<br><br><br><br>DECRETO 182/2020 - Il NUOVO PEI&nbsp;<br>È elaborato e approvato dal GLO e tiene conto dell'accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica. È redatto a partire dalla scuola dell'infanzia ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. È strumento di progettazione educativa e didattica e ha durata annuale, con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, a strumenti e strategie da adottare al fine di realizzare un ambiente di apprendimento che promuova lo sviluppo delle facoltà degli alunni con disabilità e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati.<br>Nel passaggio tra i gradi di istruzione e in caso di trasferimento, è accompagnato dall’interlocuzione tra i docenti dell’istituzione scolastica di provenienza e i docenti della scuola di destinazione e, nel caso di trasferimento, è ridefinito sulla base delle diverse condizioni contestuali e dell’ambiente di apprendimento dell’istituzione scolastica di destinazione.<br><br>La valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con gli obiettivi individuati nel piano educativo individualizzato. La nuova normativa prevede una maggiore personalizzazione della valutazione per ogni singolo studente, a maggior ragione per gli alunni con disabilità per i quali si dovrà attuare la massima flessibilità per descrivere i processi e gli apprendimenti in base a quanto progettato nel PEI<br><br><br>Le dimensioni individuate nelle Linee Guide (Autonomia - Tipologia della situazione - Risorse mobilitate – Continuità) sono adeguate per descrivere i livelli di apprendimento degli studenti con disabilità anche grave, modulando e adattando la descrizione a quanto previsto nel Piano Educativo Individualizzato. Resta la possibilità per le Istituzioni Scolastiche di modificare e/o integrare le dimensioni (criteri) per rispondere alla descrizione dei processi di alunne e alunni con disabilità grave.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 21:09:21 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title> La valutazione in itinere, prove e strumenti di valutazione</title>
         <author>marychiarabst</author>
         <link>https://padlet.com/marychiarabst/6wrncpdqi1bjs3kl/wish/2609617826</link>
         <description><![CDATA[<div>Una prova è caratterizzata dall’uso di scelta o selezione della risposta o produzione/costruzione della risposta creati per consentire la manifestazione di conoscenze, abilità e competenze apprese. I quesiti possono essere a risposta “selezionata” (quesiti a scelta multipla, Vero / Falso, corrispondenze, ordinamenti, completamenti…) o a risposta «costruita» (domande a risposta aperta breve univoca o non univoca, completamenti, domande a risposta aperta estesa,…). Le prove devono essere valide, cioè essere in grado di misurare una competenza specifica, e attendibili, cioè in grado di essere verificabili da tutti.&nbsp;<br>Possibili cause di distorsione della validità sono causate da domande che non si riferiscono agli obiettivi, obiettivi poco chiari, scelta errata nella modalità di prova rispetto ai contenuti, domande troppo lunghe, troppe alternative nei quesiti a scelta multipla, ambiguità nella formulazione, tempo insufficiente.&nbsp;<br><br>&nbsp;Possibili cause di distorsione dell’attendibilità invece sono: soggettività nella valutazione, più risposte corrette possibili e criteri di correzione non espliciti, intrecci pericolosi,consegne non chiare. È consigliabile nelle corrispondenze inserire sempre un elemento in più da scartare in uno dei due gruppi di elementi, evitare comandi troppo lunghe nei quesiti a scelta multipla e semplificare le domande concentrando la gran parte del testo nella premessa.<br>&nbsp;I criteri che ci aiutano a descrivere gli apprendimenti sono dati dalla situazione, dalle risorse, dalla continuità e dall’autonomia. Le prove posso essere costituite da situazione nota e risorse interne o da situazione non nota e risorse esterne. Per sviluppare la continuità e l’autonomia bisogna progettare la valutazione in modo iterativo e non usare i livelli per la valutazione delle singole prove.<br>I criteri che ci aiutano a descrivere gli apprendimenti sono: situazione e risorse, i quali riguardano la singola prova, poi continuità e autonomia che fanno riferimento a piú prove. Continuitá e autonomia: qui è necessario fare riferimento a periodi più o meno lunghi di rilevazione di evidenze per poter parlare di continuità e stabilità degli apprendimenti. Bisogna progettare la valutazione in modo iterativo, di pari passo con le attività didattiche, in seguito non usare i livelli per la valutazione delle singole prove. Ci sono cose fondamentali da non dimenticare nella pianificazione della valutazione tra cui: l’argomento principale, i contenuti che lo compongono, i processi che si intendono attivare, la verifica della presenza delle necessarie, la stima del tempo necessario agli allievi per completare&nbsp; la prova, la stima del tempo necessario per correggere le prove e la predisposizione di strumenti per la documentazione sistematica degli apprendimenti. Riepilogando tutto ció che è stato detto possiamo dire che: una prova che funziona è valida e attendibile, molteplici tipologie di prove, l’importante è arginale la soggettività, degli apprezzamenti e fare in modo che le prove siano informative, prove e criteri sono strettamente collegabili e la natura del compito definisce la validitá delle prove e infine pianificare le prove e le attivitá didattiche allo stesso tempo è indispensabile</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 21:56:12 UTC</pubDate>
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