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      <title>Compiti delle Vacanze  by Gabriele Capuano</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-07-09 14:22:08 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Ora di riformare la Polizia&quot;</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
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         <description><![CDATA[<div>“Ora di riformare la polizia”.<br>Così inizia l’articolo di Alberto Flores d’Arcais ( Giornalista di Repubblica), così inizia una vera e propria riforma contro il razzismo dopo anni passati a parlare senza agire.<br>I primi a farsi avanti dopo le manifestazioni dei cittadini americani sono i politici di Minneapolis, la città dove tutto è iniziato.<br>Il consiglio comunale vota per lo smantellamento della polizia locale e la creazione di una nuova “forza dell’ordine” con regole completamente riscritte; così l’America vuole ripartire.<br>Ormai lo slogan “Defund the police” diventa un manifesto politico, scritto a lettere cubitali, nella strada che porta alla Casa Bianca chiamata anche “Black Lives Matter Plaza”.<br>La nuova “linea politica”, che consiste nel definanziare i dipartimenti di polizia, accusati di razzismo, per investire quei soldi in favore delle minoranze, apre una divisione.<br>Da una parte Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, che alla decisione del consiglio di Minneapolis risponde opponendosi fermamente scaricando accuse contro i democratici come “I democratici radicali sono pazzi! Vogliono tagliare i fondi e abbandonare la nostra polizia” e dall’altra l’ala più liberale del partito democratico che sorprendentemente vede il proprio leader, nonché ex-vice di Obama e candidato alla presidenza degli Stati Uniti, Joe Biden, d’accordo con “The Donald”, credendo che la privazione dei fondi della polizia non sia la soluzione giusta per vincere la battaglia contro il razzismo.<br>Non solo a Minneapolis, però, è ben vista l’idea di definanziare la polizia, infatti, anche il democratico del New Jersey, Cory Booker, ha dichiarato di condividere pienamente con i manifestanti la sensazione che i soldi investiti nei dipartimenti della polizia non risolvano i problemi ma li peggiorino (Secondo Alex Vitale, docente di sociologia del Brooklyn College, negli ultimi 40 anni i bilanci dei dipartimenti di polizia si sono “gonfiati” in modo incontrollato facendo si che la polizia diventasse uno “strumento” per affrontare non solo la criminalità ma anche i problemi urbani (senza tetto, violenza giovanile…) che dovrebbero aver affrontato con la repressione.<br>Io credo che tagliare i fondi della polizia (115 miliardi solo in armi) per investirli in attività socialmente utili a favore delle persone “deboli” o comunque delle minoranze sia la scelta giusta per iniziare la battaglia contro il razzismo perché negli ultimi tempi la polizia, in alcuni stati dell’America, ha usufruito del proprio potere per “fini personali” come appunto il razzismo (possiamo vederlo nella morte di George Floyd).<br>Bisogna agire proponendo e mettendo in atto soluzioni permanenti e socialmente importanti se vogliamo sconfiggere questo cancro che sta “uccidendo” lentamente il nostro mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-07-18 19:38:37 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Vietato licenziare i lavoratori Lgbtq&quot;</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/657535270</link>
         <description><![CDATA[<div>“Vietato licenziare i lavoratori Lgbtq”<br>Repubblica inizia la settimana con il botto!<br>Onestamente è un titolo che non può passare inosservato in quanto racchiude due temi molto scottanti e contemporanei: Il licenziamento, argomento che ha acquisito ancora più “interesse” durante il periodo di lockdown a causa del Covid-19, e gli Lgbtq: Lesbian, Gay, Bisexual, Trasgender and Questioning.<br>La Corte suprema dice sì alla tutela che si estende all’intera sigla Lgbtq con una vittoria di 6 giudici, di cui 2 Repubblicani, contro 3.<br>Questa storica decisione dunque è stata presa a “larga maggioranza” nonostante l’Amministrazione Trump si fosse espressa in senso contrario.<br>In poche parole, la Legge che rendeva legali i matrimoni gay, approvata nel 2015 con la riforma di Obama, è stata estesa a tutta la sigla Lgbtq anche sul lavoro: infatti il datore di lavoro che licenzierà qualcuno in quanto gay o transgender violerà la legge.<br>Perfino il giudice repubblicano Brett Kavanaugh, che si è opposto alla sentenza, ha espresso la sua solidarietà verso i gay e lesbiche dichiarando che “hanno lavorato duramente per decenni per conquistare un trattamento eguale nel diritto e nei fatti e perciò possono essere orgogliosi di questo risultato”.<br>È molto bello, da parte mia, l’estensione di questa tutela nei confronti dei Lgbtq, poiché hanno combattuto per ottenere la parità di diritti in quanto esseri umani tali e quali a noi poiché, cosa alquanto triste, erano considerati “inferiori” e con meno diritti rispetto alle persone eterosessuali.<br>Purtroppo è una soluzione che aiuta fino a un certo punto, in quanto non risolve appieno il problema poiché il datore di lavoro potrebbe licenziare una persona in quanto Lgbtq con la scusa di dover tagliare del personale.<br>Perciò sono d’accordo con la sentenza della Corte suprema sperando però che sia il primo “piccolo” passo verso un’uguaglianza a tutti gli effetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-07-18 20:34:12 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Riapertura scuole. C&#39;è un piano?&quot;</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/668899307</link>
         <description><![CDATA[<div>Ormai manca poco più di un mese all’apertura delle scuole e si intravedono le prime diffidenze da parte di alcuni sindacati.</div><div>Per porre fine alle critiche sulla didattica a distanza, la ministra Lucia Azzolina ha fatto inviare le dieci pagine di Linee guida per la didattica digitale integrata.</div><div>Queste linee guida prevedono che la classe (nelle scuole secondarie di secondo grado) venga divisa in due gruppi: un gruppo fa una settimana di lezioni in classe mentre l’altro tramite la didattica a distanza partecipa alle lezioni da casa.</div><div>Ogni settimana questi due gruppi si “intervallano” facendo casa-scuola e scuola-casa.</div><div>Se la didattica a distanza diventerà l'unica possibilità di apprendimento (a causa di un nuovo lockdown) ci sono già le quote orarie minime di lezione a distanza da erogare. </div><div>Almeno 20 ore settimanali per le scuole superiori, 15 per le primarie e 10 per le prime classi delle elementari. Nella bozza inviata ai sindacali dal ministero non si parla ancora delle ore minime per le scuole medie ma dovrebbero essere circa 18 o addirittura 20 come nelle superiori.</div><div>Viene rivisto anche l'orario della lezione stessa che, per un gruppo a distanza, scende a 45 minuti poiché a parer dell ministra Azzolina: “bisogna consentire le giuste pause agli studenti”.</div><div>Inoltre i voti via schermo avranno lo stesso valore di quelli in presenza e di conseguenza uno studente a cui tocca la settimana a casa, potrà essere interrogato "in sincrono" dalla docente in aula. </div><div>Il ministero si preoccupa, tra l'altro, che le attività non obblighino le famiglie all'acquisto di stampanti perciò in caso di bisogno sarà direttamente la scuola a stampare o fotocopiare i documenti necessari agli studenti.</div><div>La rapidità con la quale il ministero ha organizzato il piano di didattica a distanza, salvaguardando anche il lavoro degli insegnanti (infatti è stato stanziato un miliardo di euro per dotare i docenti di device che permettano loro di poter trasmettere la lezione dalla classe e lavorare da casa) ha zittito le critiche dei sindacati più diffidenti.</div><div>Dunque sembra essere un buon piano che non metta in difficoltà né i docenti nè gli studenti cercando di tornare alla normalità poco a poco.</div><div><br></div><div>Capuano Gabriele</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-04 09:48:32 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;È tempo del vaccino?&quot; </title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/668899855</link>
         <description><![CDATA[<div>10 anni. Il tempo medio che è servito per trovare i vaccini più recenti; tempo però che noi non abbiamo. Ogni giorno migliaia di persone muoiono a causa del Covid-19 e 10 anni significherebbero troppe morti.</div><div>Proprio per questo motivo sono “scese in campo” tutte le aziende possibili ed immaginabili avviando ricerche che richiedono moltissimi volontari e quindi è diventata quasi una gara a chi ne trova di più.</div><div>Ormai le aziende cercano i volontari anche in farmacia, in chiesa o addirittura chiedono ai propri dipendenti e familiari di contattare chiunque conoscano...</div><div>Inoltre, ha dichiarato Francis Collins, direttore del National Institutes of Health (NIH), i risultati devono comprendere un numero sufficiente di pazienti americani e dell’estero, altrimenti non si potrebbe constatare l’efficacia del vaccino.</div><div>Si comincerà a Luglio con la sperimentazione del vaccino della Moderna, seguito ad Agosto da quello dell’università di Oxford e a Settembre da un vaccino sviluppato dalla Johnson &amp; Johnson.</div><div>Le difficoltà non finiscono qui!</div><div>Il numero di volontari deve includere un numero sufficiente di anziani, di persone appartenenti a minoranze e altri soggetti maggiormente esposti a rischio di contagio, ecco perché le aziende si affidano alle chiese (dove possono trovare minoranze etniche con difficoltà economiche e conseguenti situazioni di scarso igiene).</div><div>Dunque potremmo avere addirittura un vaccino nei prossimi mesi ma comunque la diffusione di quest’ultimo in tutto il mondo richiederebbe un bel po’ di tempo, dunque i tempi sono lunghi ma nemmeno troppo.</div><div>L’importante è che ognuno faccia il suo, usando i presidi necessari per rimanere sani e non mettere in pericolo le persone che ci stanno attorno.</div><div>Com’è che si dice? La speranza è l’ultima a morire.</div><div><br></div><div>Capuano Gabriele</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-04 09:49:57 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Vale la pena mettere l&#39;economia prima della salute?&quot;</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/668900044</link>
         <description><![CDATA[<div>Troppi nemici in un momento di bisogno.</div><div>Proprio quando i paesi devono supportarsi tra di loro e aiutarsi nello sconfiggere questa pandemia, l’economia rimane il primo pensiero creando “malumori” tra gli stati più potenti del mondo.</div><div>Pechino, al centro delle polemiche a causa del Covid-19, inizia a perdere alleati nel momento in cui ne avrebbe più bisogno e non solo sta acquisendo nemici.</div><div>Il primo duro colpo è stato dato dagli Stati Uniti dove Trump ha dichiarato a maggio che ogni fornitore che sfrutta la tecnologia statunitense non può vendere semiconduttori all’azienda cinese. Dato che la tecnologia statunitense è molto usata per fabbricare i semiconduttori avanzati, indispensabili per i prodotti della Huawei, il gigante cinese resterà tagliato fuori dalle forniture. </div><div>Di conseguenza il Regno Unito ha deciso di prendere una decisione “schierandosi” con gli U.S.A.</div><div>lasciando Pechino sempre più solo poiché senza quei materiali la Cina non sarebbe potuta essere utile nella costruzione di componenti per il 5g.</div><div>Come se non bastasse si è aggiunta anche l’Australia che, dopo aver chiesto l’apertura di un’indagine su Pechino riguardo all’origine del Covid-19, si è vista imporre dazi sull’orzo australiano e nonostante tutti i tentativi di recuperare il rapporto con il ministro australiano Shinzō Abe, la Cina è rimasta sola.</div><div>I ministri cinesi, XI Jimping soprattutto, devono incolpare solo loro stessi, che, sopravvalutando la loro potenza hanno forzato la mano facendosi nemici e perdendo alleati come Regno Unito, il Canada, l’India e l’Australia, spingendoli tra le braccia degli Stati Uniti, il principale avversario di Pechino.</div><div>Quando ti trovi in una buca la soluzione è smettere di scavare...</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Capuano Gabriele</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-08-04 09:50:42 UTC</pubDate>
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         <title>Gli Stati Uniti e la &quot;guerra&quot; con la Cina</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/741686182</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli Stati Uniti sbagliano ad allontanarsi dalla Cina.<br><br>Il primo atto di disaccoppiamento cioè la guerra commerciale, cominciato nel 2018, ha ridotto gli scambi bilaterali. <br>Adesso è in corso un processo simile riguardante il settore tecnologico con gli Stati Uniti che portano avanti una campagna contro i giganti cinesi come la Huawei (proprietaria di tik tok, che negli Stati Uniti sta per essere bloccata definitivamente).<br>L'amministrazione Trump però non si ferma qui! Vuole tagliare anche i legami culturali con Pechino infatti già all'inizio dell'anno a causa della pressione di alcuni deputati repubblicani, Peace Corps, un'organizzazione di volontariato che dal 1993 ha inviato più di 1300 cittadini statunitensi in Cina, ha dovuto interrompere il programma nel paese; a maggio i due senatori repubblicani hanno presentato una proposta di legge per vietare cittadini cinesi di andare negli Stati Uniti per seguire corsi o master.<br>Un'altro settore che ha subito un disaccoppiamento molto rapido è stato il giornalismo: dopo che a febbraio il Wall street Journal ha pubblicato un editoriale con un titolo che definiva la Cina il "vero malato d'Asia" il governo cinese ha espulso tre giornalisti americani dello stato scatenando una reazione da parte dell'amministrazione Trump che si è vendicata obbligando 60 persone che lavoravano per mezzi di informazione cinesi negli Stati Uniti a lasciare il paese e di conseguenza la Cina ha risposto espellendo tutti i cittadini americani che lavoravano per il New York Times, il Wall street Journal e il Washington Post.<br>Tagliare i legami culturali ed educativi tra Stati Uniti e Cina oltre a quelli economici e poco saggio è controproducente per Washington e Trump inizia a fare il gioco del governo cinese.<br>L'espulsione di 60 giornalisti cinesi dai Stati Uniti adatta al governo cinese il pretesto per fare una cosa che voleva fare da tanto tempo ovvero cacciare i migliori giornalisti statunitensi danneggiando così gli Stati Uniti più della Cina.<br>Impedire ai studenti cinesi di andare negli Stati Uniti a frequentare corsi e master per le materie stem per al paese di grandi talenti e aiuterà La Cina a progredire<br>Tutto questo potrebbe portare a una serie di botta e risposta sempre più estremi arrivando a cancellare del tutto i rapporti economici culturali tra i due paesi e i veri sconfitti sarebbero gli Stati Uniti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-13 08:55:30 UTC</pubDate>
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         <title>La leggenda ha un erede</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tale padre tale figlio?<br><br>La vittoria del campionato di Formula 3 da parte di Oscar Piastri e la splendida stagione, ancora in corso, di Mick Schumacher in Formula 2 fa pensare ad una clamorosa promozione nella classe regina: Formula 1.<br>Infatti il figlio del grande Micheal Schumacher, vincitore di 7 Mondiali di cui 5 consecutivi con la Ferrari, sta disputando una stagione fantastica trovandosi in testa al mondiale quando mancano solo 3 gare, ed essendo nel programma "giovani talenti" della Ferrari (Ferrari Driver Academy), l'anno prossimo potrebbe ambire a un sedile nella classe regina.<br>Il "Team principal" della Ferrari, Mattia Binotto, ha affermato, in una recente intervista, che se Mick concludesse la stagione in testa al mondiale avrebbe un sedile in F1.<br>Sebbene in questo momento i posti in Ferrari siano già occupati da due giovani talentuosi niente gli potrebbe impedire di farsi notare, in team "minori", per convincere e un giorno arrivare a vestire quella tuta rossa tanto desiderata e ambita fin dalla sua nascita, quella tuta che gli "spetta" da quando Micheal Schumacher è diventato leggenda.<br>In questi giorni di fuoco, in cui si festeggiano i mille Grand Prix della Ferrari in Formula 1, i tifosi del cavallino rampante continuano a sognare e personalmente non vorrei essere svegliato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-13 12:58:59 UTC</pubDate>
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         <title>Rest In Power, King</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/742032838</link>
         <description><![CDATA[<div>"Rest in power" è la frase che ricorre nei pensieri dedicati al re del Wakanda, ma l'ultimo messaggio pubblicato sul profilo dell'attore, quello in cui la famiglia annuncia la sua scomparsa, è diventato il tweet più apprezzato nella storia del social. Un record ufficializzato dall'account di Twitter, che ha ritwittato il messaggio aggiungendo: "Il tweet con più like di sempre. Un tributo degno di un re". </div><div>A un solo giorno dalla scomparsa, sono 6.5 milioni di cuori, 3 milioni di re-tweet e 156 mila commenti. Il record non fa che confermare l'enorme onda di commozione e affetto procurata dalla morte prematura, un cancro a 43 anni, dell'interprete diventato un'icona del popolo afroamericano, dell'orgoglio nero.<br>Anche Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti,<strong> </strong>ricorda Boseman: "Un eroe per i ragazzi afroamericani e per tutti i nostri ragazzi" e ancora: "che modo straordinario di usare i suoi anni".<br>Lewis Hamilton, star della Formula 1 e grande sostenitore del movimento Black Lives Matter, ha dedicato la sua 93esima pole position della carriera all’attore che interpretava Black Panther, mettendosi in posa come il supereroe nero (con le braccia incrociate sul petto).<br>Il campione del mondo della Mercedes, dopo averlo ricordato durante il suo team radio ("This one's for Chadwick! Rest in Power my friend"), ha ribadito il tributo al termine delle prove: "Oggi è una pole importante per me, perché mi sono svegliato leggendo la notizia più triste che potessi immaginare con la scomparsa di Chadwick. Questa è stata un'annata davvero pesante per tutti noi e questa notizia mi ha colpito molto duramente. <br>Ho cercato di lavorare alla perfezione anche qui, l'ho fatto per la nostra gente e per lui, per quello che ha fatto con i supereroi, mostrando a tanti giovani cosa è possibile. Lui è stata una luce brillante che non dimenticheremo mai"<br>Chadwick Boseman è stato un bravissimo attore nonché una grande persona; infatti come hanno ricordato in tanti è sempre stato al fianco di tutte le persone in difficoltà sempre pronto ad aiutare il prossimo, una volta visitando gli ospedali, talvolta mettendosi in primo piano riguardo le questioni Black Lives Matter.<br>Tutti i like che l’ultimo tweet della famiglia abbia registrato in appena un giorno il record della storia di twitter rispecchia e ripaga tutto il suo lavoro sia sul set che fuori.<br>Si è dimostrato essere un vero Black Panther e perciç verrà per sempre ricordato…<br>Rest In Power, King.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-13 17:47:04 UTC</pubDate>
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         <title>NO alla Discriminazione!</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/742096294</link>
         <description><![CDATA[Una ragazza di 20 anni, Maria Paola Gaglione, ha perso la vita ad Acerra cadendo rovinosamente dal motorino insieme al suo compagno.
Ma quello che in un primo momento era apparso come un gravissimo incidente stradale, con il passar delle ore si è trasformato in un drammatico epilogo di una relazione osteggiata dalla famiglia per ragioni di genere.
Su disposizione della Procura ora il fratello maggiore di Maria Paola, Michele, è agli arresti con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo l'accusa avrebbe inseguito e speronato lo scooter della sorella provocandone la caduta rivelatasi fatale. 
È in ospedale invece il compagno di Maria Paola, un ragazzo trans, nato di sesso femminile che si sente uomo. Tra i due il rapporto era molto forte,tanto che avevano deciso di convivere, trasferendosi da Caivano ad Acerra. Ma il legame non sarebbe stato accettato dalla famiglia di Maria Paola e questo avrebbe spiegato il perché del gesto che ha portato poi all'arresto del fratello della ragazza deceduta.
Su Facebook, la madre del ragazzo trans ha pubblicato un post carico di rabbia dal quale si presume che la coppia fosse stata già minacciata in passato. Ma sono righe piene anche di amarezza, quando la donna ricorda che "i figli si accettano" e chiede che Paola adesso possa "riposare in pace". 
Impensabile la via del perdono per Michele che il 14 settembre sarà sottoposto all’inchiesta in tribunale.
L’idea di una relazione omosessuale o con un compagno/a trans non è ben vista da molta gente e personalmente credo che bisognerebbe allargare i propri orizzonti mentali e cercare di capire gli altri senza decidere cosa è meglio per loro.
Nel mondo si sta facendo molta fatica ad accettare cambiamenti del genere ma piano piano riusciranno a farsi “trattare” con eguali diritti e alla pari di chiunque altro che sia etero o bianco.
Questa è una “guerra” contro la discriminazione perciò diciamo NO alla violenza e SI ai diritti umani uguali per tutti.]]></description>
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         <pubDate>2020-09-13 19:05:52 UTC</pubDate>
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         <title>Ne vale veramente la pena?</title>
         <author>gcapuano2017b</author>
         <link>https://padlet.com/gcapuano2017b/6wqdbzkadcvpsb92/wish/742148049</link>
         <description><![CDATA[Una tragedia ambientale di proporzioni epiche. La fauna a rischio, un’economia che potrebbe uscirne distrutta e un danno ambientale incalcolabile. Dopo l’incidente della nave giapponese MV Wakashio, le Mauritius continuano a fronteggiare la più grave crisi ambientale della storia, con lo sversamento di petrolio – uscito dalla nave cisterna – che rischia di compromettere gran parte dell’area circostante. I coralli dell’area protetta sono stati soffocati dall’olio combustibile, la barriera corallina è a rischio e i cittadini dell’isola vedono affiorare sempre più pesci e uccelli che non sono riusciti a sopravvivere. Il 25 luglio la nave cisterna si è schiantata contro la barriera corallina e non si è ancora capito perché navigasse così vicina alla costa. Dopo una settimana, poi, è iniziato lo sversamento di petrolio.
Il reale impatto della catastrofe è ancora difficile da valutare. Gli abitanti dell’isola fanno di tutto per scongiurare la tragedia ambientale: tantissimi, soprattutto donne, si sono tagliati i capelli per usarli a mo’ di cordone per limitare il flusso di petrolio e provare ad ‘asciugarlo’. 
Ma non basta, molto si è diffuso in mare. I cittadini vedono sempre più pesci che galleggiano morti, tanti uccelli che si trovano sulla riva in difficoltà dopo aver bevuto il petrolio. Dalla nave sono uscite mille tonnellate di petrolio, che ora si diffondono verso nord, lungo la costa del Blue Bay Marine Park.
Il timore è quello che la catastrofe ambientale ne comporti un’altra, anche per l’economia e il turismo dell’isola. Perché proprio sul turismo si basa gran parte del sistema economico delle Mauritius. 
Per rimediare al danno “ci vorranno decenni”, ma potrebbe anche non bastare. A rischio c’è tutta la fauna. Ci sono tanti pesci, uccelli, tartarughe giganti ma anche gli alberi. Nel parco marino ci sono 38 tipi di coralli e 78 specie di pesci. 
Purtroppo è successo di nuovo. Non è la prima volta che una nave petroliera sversa, sebbene involontariamente, il petrolio in mare.
La Mauritius è l’esempio più recente di come il petrolio è diventato quasi un’ossessione; infatti il cosiddetto “oro nero” sta esaurendo e quindi acquisendo sempre più valore nel mercato e gli imprenditori fanno di tutto pur di accaparrarsene il più possibile talvolta a spese dell’ambiente e della vita di alcuni animali.
Probabilmente la Mauritius navigava così vicina alla costa per guadagnare tempo e denaro mettendo così a rischio però l’isola che stava costeggiando.
Il disastro è avvenuto e sarà quasi impossibile rimediare all’accaduto perciò credo che vadano puniti i responsabili.
Davvero la fame di denaro vale la rovina e la distruzione dell’ambiente in cui viviamo e che ci circonda?
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         <pubDate>2020-09-13 20:07:14 UTC</pubDate>
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