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      <title>Il mio portfolio by Alessia Corvaglia</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-18 14:11:15 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-05-15 10:51:02 UTC</lastBuildDate>
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         <title>LETTURA DEL PADLET</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3178949861</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho deciso di strutturare il padlet in sezioni orizzontali per permettere una lettura chiara ed organizzata, ognuna delle quali rappresenta una delle tre dimensioni legate al profilo professionale:</p><ul><li><p><strong>DIMENSIONE ISTITUZIONALE</strong></p></li><li><p><strong>DIMENSIONE DIDATTICA</strong></p></li><li><p><strong>DIMENSIONE PROFESSIONALE</strong></p></li></ul><p>Le evidenze raccolte presentano un colore specifico, uno legato al tirocinio diretto e uno agli incontri di tirocinio indiretto.</p><p><br/></p><p>Tirocinio diretto: 🔴</p><p>Tirocinio indiretto: 🟢</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-21 06:59:27 UTC</pubDate>
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         <title>L’ALBERO E IL PROFILO PROFESSIONALE </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3304029351</link>
         <description><![CDATA[<p>In gruppo abbiamo lavorato alla ricostruzione degli alberi concettuali relativi alle tre dimensioni che compongono il profilo professionale delle studentesse di Scienze della Formazione Primaria: la dimensione <strong>professionale</strong>, quella <strong>istituzionale</strong> e quella <strong>didattica</strong>. Durante l’attività, ci siamo resi conto che distinguere con chiarezza i contenuti specifici di ciascuna dimensione e dei relativi criteri non è stato semplice, e questo ha generato alcune perplessità. Tuttavia, l’esperienza si è rivelata estremamente stimolante e costruttiva.</p><p>&nbsp;</p><p>Ci ha offerto l’opportunità di riflettere in modo più approfondito sulle competenze richieste e sulle responsabilità che caratterizzano il nostro percorso professionale. Grazie a questo confronto, abbiamo potuto analizzare con maggiore consapevolezza le sfumature che definiscono il ruolo di un’insegnante, sia nei suoi aspetti pratici e relazionali, sia in quelli legati alle istituzioni scolastiche e alla gestione didattica. Pur con le difficoltà incontrate, l’attività ci ha permesso di sviluppare una maggiore comprensione del nostro futuro profilo professionale, spingendoci a considerare con attenzione le connessioni tra teoria e pratica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 10:27:48 UTC</pubDate>
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         <title>CHI SONO?</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3304030636</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Durante un incontro di tirocinio indiretto, ci è stato proposto un esercizio in cui dovevamo individuare e scrivere le qualità che ci contraddistinguono, sia come persone sia come future insegnanti.</p><p><br/></p><p>Ho accolto questa attività come un’occasione preziosa per fermarmi a riflettere su me stessa. Pensando con sincerità, ho riconosciuto alcune caratteristiche che sento fortemente mie: mi considero una persona empatica, molto sensibile e sempre disponibile verso gli altri. Penso di essere anche gentile, paziente e, soprattutto, collaborativa – una qualità che ritengo fondamentale nel mio percorso e nel mio futuro ruolo di insegnante.</p><p><br/></p><p>Dopo questa prima fase individuale, abbiamo posizionato le nostre sagome su un tavolo e ognuna di noi poteva aggiungere, in forma libera, una qualità nelle sagome delle compagne. È stato un momento molto significativo, ricco di scambi sinceri e di riconoscimento reciproco.</p><p><br/></p><p>In particolare, sulla mia sagoma è stato scritto: “Sai ascoltare gli altri”. Mi sono ritrovata pienamente in questa osservazione. Cerco sempre di mettermi nei panni dell’altro, di ascoltare con attenzione e, se possibile, offrire il mio aiuto. Questo mi ha fatto riflettere ancora di più su quanto l’ascolto sia una qualità essenziale, non solo nei rapporti interpersonali, ma anche – e soprattutto – nell’insegnamento, dove comprendere davvero l’altro può fare la differenza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 10:30:20 UTC</pubDate>
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         <title>COSA DESIDERO?</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3304032134</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa foto sono racchiusi i miei desideri, le aspirazioni che porto con me e ciò che, come futura insegnante, vorrei imparare o migliorare lungo il mio percorso.</p><p><br></p><p>Durante quest’attività proposta nel tirocinio indiretto, ci è stato chiesto di riflettere sui nostri desideri professionali: su ciò che vorremmo acquisire, perfezionare o trasformare per diventare insegnanti sempre più consapevoli e preparate. È stato un momento prezioso, che mi ha permesso di guardarmi dentro con sincerità e immaginare la docente che vorrei essere.</p><p><br></p><p>In particolare, ho riconosciuto l’importanza di lavorare su due aspetti fondamentali: l’organizzazione e la puntualità. Due elementi che considero indispensabili per una figura educativa, sia per una questione di rispetto verso gli altri che per garantire una gestione serena ed efficace della classe e delle attività quotidiane.</p><p><br></p><p>Un altro desiderio personale è quello di riuscire a essere più espansiva, di aprirmi di più, lasciando da parte la timidezza o la paura di espormi. Credo che per entrare davvero in relazione con gli alunni, ma anche con i colleghi e le famiglie, sia importante mostrarsi per come si è, con autenticità e fiducia.</p><p><br></p><p>Questo esercizio mi è stato utile per dare forma ai miei obiettivi e iniziare a pensare concretamente ai passi da compiere per raggiungerli. È stato un invito a guardare avanti, ma con radici ben salde nella consapevolezza di sé: dei propri limiti, ma anche delle potenzialità su cui costruire il proprio modo di essere insegnante.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 10:33:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RIFLESSIONE SUL PROFILO PROFESSIONALE </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3304034176</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Ripercorrendo le riflessioni elaborate negli anni precedenti durante il tirocinio, ho cercato di mettere in luce le competenze e le conoscenze che ho sviluppato prima, durante e dopo questa esperienza. In particolare, riflettendo sul mio percorso, riconosco un’evoluzione lineare e costante, che mi ha portata da una situazione iniziale di scarse conoscenze, sia sul piano didattico, come la gestione di una lezione o la progettazione di un’attività, sia sul piano istituzionale, come la partecipazione alle riunioni o la conoscenza delle procedure per l’adozione dei libri di testo, a una sempre maggiore padronanza di questi aspetti.</p><p><br/></p><p>Grazie agli anni di tirocinio e all’esperienza lavorativa svolta, ho potuto acquisire competenze sempre più solide e consapevoli. Il tirocinio, anno dopo anno, ha richiesto un impegno crescente in termini di progettazione e conduzione didattica, offrendomi al contempo la possibilità concreta di “mettere le mani in pasta”, sperimentando in prima persona le dinamiche della professione docente.</p><p><br/></p><p>Anche dal punto di vista emotivo, ho notato un cambiamento significativo. Durante il primo anno di tirocinio diretto ero spesso timorosa e provavo ansia prima di ogni intervento in classe. Ora, invece, sento di aver acquisito maggiore consapevolezza e, soprattutto, sicurezza. Mi approccio alle attività con più serenità e fiducia nelle mie capacità, riuscendo a gestire meglio sia le relazioni che gli imprevisti.</p><p><br/></p><p>Infine, ho cercato di individuare gli ambiti in cui ritengo necessario continuare a lavorare per crescere ulteriormente come futura insegnante. In particolare, desidero potenziare l’aspetto valutativo, migliorare l’organizzazione e affinare l’osservazione attenta e sensibile dei bisogni di ciascun alunno. Questi elementi saranno fondamentali nella progettazione di quest’ultimo anno, con l’obiettivo di superare le criticità ancora presenti e consolidare nuove competenze.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 10:38:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DIARIO DI BORDO- OSSERVAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3304842285</link>
         <description><![CDATA[<p>Il presente diario di bordo raccoglie e descrive le metodologie didattiche adottate, gli strumenti utilizzati e le dinamiche osservate durante una specifica lezione. Attraverso un’attenta analisi di quanto emerso, queste osservazioni costituiranno una base fondamentale per la stesura del progetto, offrendo spunti concreti e riflessioni critiche utili alla realizzazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-26 20:28:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RIPASSARE GIOCANDO </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3339894047</link>
         <description><![CDATA[<p>La foto cattura un momento di ripasso al termine dello studio degli argomenti sulle Alpi e sugli Appennini, durante il quale ho proposto ai bambini un gioco interattivo su <strong><em>Wordwall</em></strong>. Al termine dell’ultima lezione della giornata, abbiamo consolidato le conoscenze attraverso un’attività di “vero o falso”, pensata proprio per rendere il ripasso più coinvolgente e stimolante.</p><p><br/></p><p>Grazie a questa modalità ludica, i bambini hanno potuto rivedere i concetti in modo attivo e divertente, mantenendo alta l’attenzione nonostante l’orario. L’utilizzo del gioco ha favorito un clima partecipativo e un confronto collettivo continuo, specialmente nei casi in cui le risposte risultavano errate: in quei momenti si è aperto lo spazio per approfondimenti, chiarimenti e riflessioni condivise, con un <strong>feedback immediato</strong>.</p><p><br/></p><p>L’attività è stata svolta alla LIM, uno strumento versatile che facilita l’implementazione di pratiche didattiche innovative e inclusive. L’integrazione di giochi educativi digitali stimola la motivazione, rafforza la partecipazione attiva degli alunni e contribuisce allo sviluppo delle competenze digitali. Come sottolineato da Bonaiuti, Calvani, Menichetti e Vivanet (2017), l’insegnante deve poter “creare le condizioni per realizzare attività flessibili e diversificate, a partire dalla possibilità di variare la comunicazione didattica grazie alla multimedialità”.</p><p><br/></p><p>Conoscevo già la piattaforma <em>Wordwall</em> grazie ad alcuni laboratori seguiti durante il mio percorso universitario e ad attività svolte nei precedenti anni di tirocinio. Questo mi ha permesso di progettare e realizzare il gioco in autonomia e senza difficoltà.</p><p><br/></p><p>I bambini hanno accolto con entusiasmo questa modalità di ripasso: si sono divertiti, si sono messi in gioco e hanno partecipato con interesse, senza il timore di sbagliare. </p><p>Credo che proporre attività di questo tipo rappresenti una valida strategia per rinforzare l’apprendimento in modo dinamico, sfruttando le potenzialità della tecnologia per rendere la lezione più inclusiva, efficace e motivante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-24 08:46:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INIZIAMO-ATTIVITÀ&#39; DI LANCIO </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3339902611</link>
         <description><![CDATA[<p>È iniziato il periodo di conduzione degli interventi previsti per la realizzazione del progetto ideato.</p><p>Come attività di avvio, per introdurre il tema del percorso, ho proposto un <strong>brainstorming</strong> sulla parola <em>paesaggio</em>, con l’obiettivo di richiamare le conoscenze pregresse dei bambini sui diversi tipi di paesaggi presenti in Italia. Questo momento iniziale si è rivelato fondamentale per stimolare la partecipazione attiva e coinvolgere i bambini fin da subito in modo diretto.</p><p><br></p><p>Successivamente, ho distribuito a ciascun alunno un’immagine raffigurante un paesaggio, chiedendo loro di osservarla con attenzione. Dopo questa fase individuale, i bambini si sono suddivisi in gruppi in base alla tipologia di paesaggio ricevuta (montagna, collina, pianura, lago). All’interno dei gruppi, hanno lavorato in modo cooperativo, confrontandosi sulle caratteristiche principali dei paesaggi rappresentati: la morfologia del territorio, la flora, la fauna e la presenza o meno di insediamenti umani.</p><p><br></p><p>Questo lavoro ha favorito non solo l’osservazione attenta e la riflessione condivisa, ma anche lo sviluppo di importanti competenze come la cooperazione e l’esposizione orale. Le evidenze raccolte dimostrano come l’<strong>apprendimento cooperativo</strong> abbia favorito una costruzione condivisa del sapere: i bambini hanno interagito attivamente, collaborando in modo spontaneo. Ogni gruppo ha suddiviso i compiti in base alle inclinazioni di ciascun membro: c’era chi si occupava della scrittura, chi organizzava le idee emerse, chi invece si preparava per l’esposizione finale.</p><p><br></p><p>Durante il lavoro ho osservato con attenzione i gruppi, intervenendo quando necessario per chiarire dubbi o rispondere a domande.</p><p>L’attività si è rivelata molto efficace nel rievocare conoscenze già acquisite e nell’introdurre nuovi concetti che fungeranno da base per i prossimi interventi del progetto. In particolare, l’analisi delle immagini ha suscitato grande interesse ed entusiasmo tra i bambini.</p><p><br></p><p>Devo ammettere che inizialmente, prima di cominciare, ero un po’ tesa e intimorita. Tuttavia, queste sensazioni sono svanite non appena ho iniziato l’attività: i bambini si sono dimostrati accoglienti, collaborativi e attenti durante tutte le fasi del lavoro. Questo primo intervento si è concluso con soddisfazione e mi ha dato una grande spinta positiva per proseguire con fiducia nel percorso progettato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-24 08:54:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ANALISI SWOT</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3340004991</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante l’ideazione e la stesura della progettazione, <strong>l’analisi SWOT</strong> si è rivelata uno strumento particolarmente utile per riflettere in modo critico sui punti di forza, le criticità, le opportunità e i rischi del progetto.</p><p><br/></p><p>Uno degli aspetti più rilevanti emersi in fase di analisi è rappresentato dalla <strong>conoscenza approfondita della scuola</strong> e, in particolare, della <strong>classe</strong>, maturata grazie alle precedenti esperienze di tirocinio. Negli anni passati, infatti, ho svolto il tirocinio all’interno di questo stesso istituto, lavorando proprio con la medesima classe. Questo mi ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche relazionali tra i bambini e le modalità di lavoro abitualmente adottate.</p><p><br/></p><p>Un ulteriore elemento fondamentale per la realizzazione del mio percorso è stato l’ottimo <strong>rapporto</strong> costruito nel tempo con la <strong>tutor-mentore</strong>. Questa relazione si è rivelata una risorsa preziosa, sia per i numerosi consigli e suggerimenti pratici ricevuti, sia per il supporto emotivo costante che mi ha offerto.</p><p><br/></p><p>Inoltre, l’elevato livello di curiosità e partecipazione dimostrato dal <strong>gruppo classe</strong>, unito alla buona capacità di lavorare in gruppo, mi ha permesso di includere nel progetto diverse attività cooperative. Tra queste, il lavoro di ricerca che caratterizza l’intera seconda fase del progetto è stato pensato proprio per valorizzare la collaborazione tra pari.</p><p><br/></p><p>Spostando l’attenzione sugli elementi esterni, il progetto prevede anche diversi <strong>collegamenti significativi con il territorio</strong>, rafforzando così il legame tra scuola e ambiente circostante.</p><p><br/></p><p>Per quanto riguarda le criticità, è emersa la possibile difficoltà nella <strong>gestione dei tempi prestabiliti</strong>. Questo dipenderà in parte dalla risposta del gruppo classe durante la realizzazione delle attività: potrebbe infatti rendersi necessario soffermarsi su alcuni argomenti che richiedono ulteriori chiarimenti o approfondimenti, qualora non risultassero pienamente compresi dai bambini. In tal caso, la progettazione iniziale potrebbe necessitare di una rimodulazione.</p><p><br/></p><p>In conclusione, l’analisi SWOT ha permesso di sviluppare una visione più consapevole del project work, mettendo in luce sia i punti di forza che le criticità del contesto e dei soggetti coinvolti nel progetto di tirocinio. Questa riflessione iniziale mi consente di intraprendere il percorso con <strong>maggiore consapevolezza</strong>, valorizzando al meglio le risorse a disposizione e individuando strategie efficaci per affrontare eventuali ostacoli.</p><p>Inoltre, ritengo che l’analisi SWOT sia uno strumento che mi sarà utile anche nelle <strong>future progettazioni</strong>, poiché consente di avere una visione ampia, strutturata e realistica della situazione, favorendo una pianificazione più attenta e mirata.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-24 10:18:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MACROPROGETTAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3340026940</link>
         <description><![CDATA[<p><em>L'idea progettuale</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-24 10:37:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ESPLORIAMO I PAESAGGI: CONOSCERE E VALORIZZARE IL TERRITORIO </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346373293</link>
         <description><![CDATA[<p>La progettazione presenta un percorso didattico destinato alla classe 4^C della scuola primaria “Antonio Canova”, incentrato sul tema dei paesaggi. </p><p>Il progetto è stato elaborato in linea con gli obiettivi del tirocinio del quinto anno, che mira a integrare in modo sistematico le dimensioni didattica, istituzionale e professionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 08:58:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>EVIDENZE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>In questa sezione vengono inserite le foto che catturano i momenti salienti delle attività in classe, offrendo uno spunto visivo per riflettere sul percorso di apprendimento</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 08:59:13 UTC</pubDate>
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         <title>MICROPROGETTAZIONI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346373914</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Microprogettazioni delle lezioni suddivise per argomento </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 08:59:30 UTC</pubDate>
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         <title>STRUMENTI VALUTATIVI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346374326</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Gli strumenti valutativi includono prove strutturate e griglie di valutazione che permettono di monitorare i progressi degli studenti e di valutare in modo chiaro e preciso il loro apprendimento</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 08:59:48 UTC</pubDate>
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         <title>STRUMENTI A SUPPORTO DELLE LEZIONI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346383631</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Tecnologie e materiali che facilitano la comprensione dei concetti e accompagnano le lezioni in classe, supportando i bambini nel loro processo di apprendimento</em></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-02-28 09:11:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L.I.M</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346394804</link>
         <description><![CDATA[<p>Le immagini raccolte raccontano bene la varietà di attività svolte con l’utilizzo della <strong>LIM</strong>, mettendo in evidenza quanto sia diventata uno strumento centrale nel supportare la didattica quotidiana.</p><p>Nel mio percorso, ho cercato di sfruttarla in modi diversi, scoprendone via via la grande versatilità e funzionalità.</p><p><br/></p><p>Uno degli usi principali è stato proiettare le pagine del <strong>libro di testo</strong>, una modalità che ha facilitato molto la comprensione e il coinvolgimento degli alunni.</p><p>Grazie a questo supporto visivo, i bambini hanno seguito le lezioni in modo più chiaro, riuscendo ad analizzare meglio i contenuti, evidenziare insieme i concetti chiave e confrontarsi in tempo reale.</p><p><br/></p><p>Spesso ho utilizzato la LIM anche come <strong>lavagna tradizionale</strong>, scrivendo appunti, realizzando schemi e mappe concettuali che i bambini poi riportavano nei propri quaderni.</p><p><br/></p><p>Infine, l’ho impiegata anche per <strong>attività più interattive</strong>, che hanno dato un tocco di dinamicità e motivazione in più: da esercizi ludico-didattici con Wordwall a esplorazioni virtuali con Google Earth, che hanno reso l’apprendimento più vivo e stimolante</p><p><br/></p><p>È uno strumento che i bambini hanno utilizzato volentieri e con cui sono riusciti a seguire le lezioni con maggiore facilità.</p><p>Ha permesso di ridurre le distrazioni, catturare meglio l’attenzione e rendere le attività più accessibili anche per chi ha più bisogno di supporto visivo o pratico.</p><p><br/></p><p>Da insegnante, ho avuto modo di scoprire e sperimentare diverse funzionalità della LIM, e credo davvero che sia un supporto molto valido, proprio per la sua versatilità.</p><p>Riesce ad innovare la didattica, rendendola più attiva e coinvolgente</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 09:25:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>COSTRUIRE INSIEME LA CONOSCENZA </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346426172</link>
         <description><![CDATA[<p>Le immagini documentano un’attività di lavoro a gruppi dedicata allo studio della collina, con un focus sulle attività svolte dall’uomo in questo ambiente. Il focus della lezione è stato metacognitivo. </p><p>L’obiettivo dell’attività era completare uno schema già avviato sul quaderno, integrandolo con informazioni specifiche sulle attività umane in collina.</p><p>Per guidare gli studenti nella ricerca delle informazioni, abbiamo utilizzato il libro di testo, che presentava due pagine dedicate alle attività dell’uomo sia in pianura che in collina. A questo punto, ho suddiviso la classe in gruppi e assegnato il compito di leggere attentamente entrambe le pagine, selezionando solo le informazioni pertinenti alla collina. Durante l’analisi del testo, ogni gruppo doveva evidenziare le parole chiave utili per completare lo schema.</p><p>Osservando i risultati, si nota come ciascun gruppo abbia adottato strategie diverse nell’individuare e rielaborare le informazioni. Alcuni gruppi hanno inizialmente ricopiato intere frasi dal libro, per poi cerchiare le parole chiave in un secondo momento; altri, invece, hanno individuato fin da subito le parole essenziali, riportandole sul foglio.</p><p>Dopo questa fase di analisi, ogni gruppo ha presentato il proprio lavoro e si è confrontato con gli altri. Attraverso la discussione collettiva, siamo riusciti a completare lo schema in modo collaborativo, integrando le diverse osservazioni. Questo processo ha stimolato il ragionamento critico dei bambini, permettendo loro di riflettere in autonomia sulle informazioni più rilevanti e di consolidare la loro comprensione in maniera attiva e partecipativa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 10:00:31 UTC</pubDate>
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         <title>PROVA STRUTTURATA ALPI E APPENNINI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346428024</link>
         <description><![CDATA[<p>Prova strutturata riguardante le Alpi e gli Appennini. La prova è divisa in tre parti così suddivise:</p><ul><li><p>Conoscenze </p></li><li><p>Attività dell'uomo</p></li><li><p>Orientarsi con carte geografiche e mappe</p></li></ul><p>Ho proposto domande aperte, esercizio di vero o falso e un testo a buchi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 10:02:39 UTC</pubDate>
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         <title>RADAR DELLE COMPETENZE E BILANCIO INIZIALE </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346433005</link>
         <description><![CDATA[<p>Il radar, strutturato in diverse aree focalizzate sulle abilità e competenze sviluppate nel tirocinio diretto e indiretto, ha rappresentato uno strumento utile per riflettere sul proprio profilo professionale in evoluzione.</p><p><br></p><p>Attraverso l’analisi dei dati emersi, è stato possibile individuare sia i punti di forza che le aree di miglioramento all’inizio di questo ultimo anno di tirocinio.</p><p><strong>PUNTI DI FORZA</strong></p><ul><li><p>Gestire il confronto, la collaborazione e la negoziazione all'interno del sistema scolastico</p></li><li><p>Relazionarsi positivamente con la tutor e il gruppo all'interno del tirocinio indiretto </p></li><li><p>Progettare tenendo conto dei bisogni degli allievi, della relazione con loro, gestire gli imprevisti d'aula e utilizzare adeguate metodologie anche in ottica inclusiva </p></li></ul><p><strong>PUNTI DI DEBOLEZZA</strong></p><ul><li><p>Predisporre adeguati strumenti di osservazione e di valutazione </p></li></ul><p><br></p><p>Partendo da queste valutazioni ho individuato alcuni <strong>obiettivi a breve termine</strong>, ovvero: </p><ul><li><p>Documentare attraverso opportuni strumenti le attività di osservazione attuate.</p></li><li><p>Mi propongo di avere pronto il project work entro la metà/fine di novembre.</p><p><br></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 10:07:25 UTC</pubDate>
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         <title>BILANCIO INTERMEDIO </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346433252</link>
         <description><![CDATA[<p>Giunta a metà del percorso, ho ritenuto importante fare un bilancio per verificare se gli obiettivi che mi ero prefissata all’inizio fossero stati raggiunti. Da questa riflessione è emerso che gli obiettivi iniziali sono stati in parte raggiunti: ho consolidato diverse competenze e strategie, ma ho riscontrato alcune difficoltà legate all’utilizzo di strumenti specifici per la rilevazione durante l’osservazione in classe.</p><p><br/></p><p>In particolare, ho fatto affidamento quasi esclusivamente su appunti scritti a mano, utilizzando carta e penna, senza avvalermi di strumenti più strutturati o digitali che avrebbero potuto facilitare una raccolta dati più sistematica e approfondita.</p><p><br/></p><p>Alla luce di questa analisi, ho riformulato e aggiornato gli obiettivi da raggiungere entro il termine del percorso. Tali obiettivi sono stati riportati nella slide allegata.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 10:07:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MICROPROGETTAZIONE ATTIVITA&#39; DI LANCIO- I PAESAGGI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3346952620</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività. conoscenza dei paesaggi e attività di analisi di un'immagine </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 18:01:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MICROPROGETTAZIONE ALPI E APPENNINI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3347089921</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività: conoscenza Alpi e Appennini e viaggio interattivo con Google Earth</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 20:46:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MICROPROGETTAZIONE COLLINA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3347090079</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività: conoscenza della collina ed elaborazione metacognitiva della mappa concettuale a gruppi</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2800906815/ef4bf5d44574dbb506431aea4c2a3fde/Microprogettazione_collina.pdf" />
         <pubDate>2025-02-28 20:46:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DAL PTOF - LA SCUOLA COME COMUNITÀ ATTIVA E APERTA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3347091535</link>
         <description><![CDATA[<p>La valorizzazione della scuola come <strong><em>comunità attiva, aperta e in dialogo</em></strong> con il territorio rappresenta uno degli obiettivi di miglioramento dell'istituto comprensivo di Santa Lucia di Piave, come indicato nel ptof.</p><p>Le esperienze che ho scelto di svolgere  nel progetto di tirocinio rispondono proprio a questa visione, permettendo di sviluppare un <strong><em>approccio sistemico</em></strong> in cui la scuola non è un luogo isolato, ma parte integrante di una rete viva fatta di relazioni, collaborazioni e partecipazione.</p><p><br></p><p>Questa motivazione nasce anche dal focus del tirocinio previsto per il quinto anno, che ci porta a confrontarci direttamente con la realtà esterna alla scuola. Ho quindi deciso di analizzare le diverse proposte presenti sul territorio, al fine di selezionare quelle più idonee e in grado di arricchire il progetto.</p><p><br></p><p>Quando la scuola si apre al territorio e coinvolge famiglie, associazioni e realtà locali, crea occasioni autentiche di apprendimento, che partono dall’<strong><em>esperienza concreta</em></strong> e parlano direttamente alla quotidianità dei bambini. </p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 20:49:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>VOCABOLARIO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3347098992</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il periodo di osservazione, ho notato che ogni bambino ha a disposizione un <strong>vocabolario</strong> personale che rimane a scuola e viene usato spesso nelle varie discipline.</p><p>Mi è sembrata fin da subito un’abitudine davvero positiva, tanto che ho deciso di integrare questo strumento anche nel percorso che ho proposto, per diverse ragioni che ho potuto sperimentare direttamente.</p><p><br/></p><p>Prima di tutto, ho visto quanto sia una scelta didattica efficace, perché stimola nei bambini <strong>autonomia</strong> e <strong>curiosità</strong> verso il linguaggio.</p><p>Quando ci siamo trovati ad affrontare argomenti nuovi e parole sconosciute, invece di spiegare subito io il significato, li ho incoraggiati a cercare nel vocabolario.</p><p>Questo semplice gesto ha permesso loro di sviluppare competenze importanti come la capacità di ricerca, la comprensione del lessico e l’arricchimento del proprio vocabolario personale.</p><p><br/></p><p>Inoltre, ho notato che questa pratica ha attivato un atteggiamento diverso nei confronti della conoscenza: i bambini non erano più semplici destinatari di informazioni, ma veri e propri <strong>protagonisti del loro apprendimento</strong>.</p><p>Usare il vocabolario è diventato un momento quasi “potente”: perché ha permesso loro di scoprire da soli, di capire con le proprie forze, e questo ha motivato i bambini e li ha resi più sicuri.</p><p><br/></p><p>Infine, questa strategia ha aiutato ad educare alla <strong>pazienza</strong> e alla <strong>perseveranza</strong>.</p><p>Cercare una parola richiede tempo, attenzione, e non sempre si trova tutto al primo colpo. Ma proprio per questo, la soddisfazione che arriva alla fine è maggiore, più autentica, rispetto alla ricezione di una risposta pronta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 21:02:46 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LIBRO DI TESTO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3347106692</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Per la prima parte del progetto, quella più teorica, abbiamo lavorato utilizzando il <strong>libro di testo</strong>.</p><p>Dall’osservazione in classe e dal confronto con la mia tutor, ho potuto constatare che, se usato in modo consapevole, può essere davvero un ottimo strumento per affrontare lo studio dei vari argomenti.</p><p>Quello che ho cercato di fare, infatti, è stato proprio andare oltre la semplice lettura, proponendo un <strong>approccio attivo</strong>, che potesse stimolare nei bambini un apprendimento più autentico e significativo.</p><p><br/></p><p>In questa direzione, il libro non è stato solo un punto di partenza per acquisire conoscenze geografiche, ma un mezzo attraverso cui sviluppare anche competenze trasversali importanti, come il pensiero critico, la capacità di analisi e la rielaborazione autonoma delle informazioni.</p><p><br/></p><p>La fase iniziale l’ho voluta dedicare interamente all’osservazione e alla previsione: prima ancora di leggere il testo, ci siamo soffermati ad analizzare tutti gli elementi visivi e testuali presenti nella pagina, come immagini, titoli, sottotitoli, didascalie.</p><p>Questo momento ha stimolato la curiosità e ha aiutato i bambini a formulare ipotesi, a fare domande, a immaginare contenuti.</p><p>Li ho visti attivi, presenti, coinvolti: non ricevevano informazioni, ma le cercavano, le costruivano insieme a me e ai compagni.</p><p>Questa fase si è rivelata molto importante perché ha sviluppato la capacità di anticipazione e favorito una comprensione più profonda del testo, aiutando i bambini ad orientarsi meglio tra gli argomenti trattati.</p><p><br/></p><p>Durante la lettura, l’attenzione non si è fermata alla decodifica delle parole, ma si è trasformata in un vero e proprio lavoro di comprensione attiva.</p><p>Dopo ogni paragrafo, infatti, chiedevo ai bambini di riformulare con parole proprie ciò che avevano capito, di spiegare concetti, di collegare le informazioni a esperienze già vissute o a conoscenze pregresse.</p><p>Questo ha evitato che lo studio diventasse un esercizio mnemonico, trasformandolo invece in un processo di interiorizzazione reale, profondo, personale.</p><p><br/></p><p>Un’attenzione particolare l’ho dedicata anche al lessico: ogni parola difficile, ogni termine nuovo è stato analizzato insieme, spiegato e discusso.</p><p>In questo modo, oltre ad arricchire il vocabolario dei bambini, abbiamo lavorato anche sulla loro capacità di esprimersi meglio, con più precisione e consapevolezza.</p><p><br/></p><p>Questo approccio ha davvero trasformato il libro di testo: da semplice strumento di consultazione a base solida su cui costruire un percorso di scoperta, riflessione e crescita.</p><p>E il bello è che i risultati si sono visti. Durante alcune attività e domande che ho posto, i bambini hanno risposto in modo pertinente, articolato, dimostrando non solo di ricordare, ma di aver davvero compreso e fatto proprio ciò che avevamo studiato insieme.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-28 21:18:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>QUADERNO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3354231744</link>
         <description><![CDATA[<p>Un altro strumento che ho scelto di utilizzare a supporto delle lezioni è stato il <strong>quaderno</strong>, che ha rappresentato un elemento fondamentale per il consolidamento dell’apprendimento.</p><p><br/></p><p>Non lo abbiamo usato come un semplice contenitore di appunti, ma come uno spazio attivo di rielaborazione, dove ogni bambino ha potuto organizzare e interiorizzare i concetti affrontati.</p><p>Attraverso tabelle, schemi, mappe concettuali e testi, costruiti insieme durante le lezioni, il quaderno è diventato uno strumento visivo, capace di rendere i contenuti più chiari e accessibili.</p><p><br/></p><p>La costruzione di questi strumenti è avvenuta sempre in modo collaborativo. Ad esempio, partendo da una parola chiave come “fauna”, ho guidato i bambini nella ricerca e selezione delle informazioni, lasciando che fossero loro a proporre i contenuti.</p><p>In questo modo, ognuno ha potuto contribuire con le proprie conoscenze, sentendosi parte attiva del processo.</p><p><br/></p><p>Questa modalità di lavoro ha favorito la partecipazione attiva, ma anche lo sviluppo di competenze importanti come la memoria, la sintesi e la capacità di rielaborazione.</p><p>Inoltre, la costruzione condivisa delle mappe ha rafforzato il senso di appartenenza al gruppo e ha stimolato il confronto tra pari, valorizzando ogni singolo contributo.</p><p><br/></p><p>Le immagini presenti nel PDF rappresentano proprio questo percorso: le mappe, le tabelle, i testi che abbiamo realizzato insieme, passo dopo passo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-06 12:56:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>OSSERVAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3354721445</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Evidenze rilevate durante il periodo di osservazione</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-06 18:31:10 UTC</pubDate>
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         <title>MICROPROGETTAZIONE PIANURA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3354725095</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività: conoscenza della pianura e del testo informativo </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-06 18:33:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3354725095</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PROVA STRUTTURATA COLLINA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3357637118</link>
         <description><![CDATA[<p>Prova strutturata riguardante la Collina. La prova è divisa in tre parti così suddivise:</p><ul><li><p>Conoscenze </p></li><li><p>Attività dell'uomo</p></li><li><p>Orientarsi con carte geografiche e mappe</p></li></ul><p>Ho proposto domande aperte, esercizio di vero o falso, domande a scelta multipla e un testo a buchi.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2800906815/8c99ad694723f262d81f364396dc5d3b/Verifica_colline_semplificata.pdf" />
         <pubDate>2025-03-09 20:40:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>BIBLIOTECA DI SANTA LUCIA DI PIAVE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3357638354</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>biblioteca comunale di Santa Lucia di Piave</strong> rappresenta uno dei principali collegamenti con il territorio previsti all’interno del progetto. La sua vicinanza alla scuola, unita alla presenza di un viale pedonale sicuro e interdetto al traffico veicolare, la rende una risorsa facilmente accessibile e pienamente fruibile dagli alunni. La classe, avendo già partecipato in passato ad attività presso la biblioteca nell’ambito di altri progetti, conosceva bene l’ambiente e si è mostrata fin da subito a proprio agio.</p><p><br/></p><p>Nella seconda fase del progetto, i bambini, suddivisi in gruppi, erano chiamati a realizzare dei dépliant di promozione turistica. Per raccogliere le informazioni necessarie, è stata organizzata un’uscita didattica proprio presso la biblioteca comunale.</p><p><br/></p><p>Sin dalla preparazione e durante il tragitto, i bambini si sono mostrati entusiasti e curiosi di vivere un’esperienza diversa dal consueto.</p><p>Ad accoglierci, al nostro arrivo, c’era la bibliotecaria Selena, che si era premurosamente occupata di predisporre in anticipo una selezione di materiali utili, suddivisi per aree tematiche corrispondenti ai paesaggi oggetto di studio: Alpi, Appennini, Collina e Pianura. Inoltre, ha indicato ai bambini dove poter trovare ulteriori testi da consultare in autonomia, in caso di necessità.</p><p><br/></p><p>I gruppi hanno analizzato i materiali proposti, selezionando i libri più rilevanti anche grazie a criteri di scelta condivisi in precedenza. Ogni gruppo ha poi individuato una meta specifica su cui concentrare il proprio lavoro di realizzazione del dépliant.</p><p><br/></p><p>Durante le prime fasi dell’attività si sono riscontrate alcune difficoltà nel mantenere il silenzio e la concentrazione, rendendo necessario più volte richiamare l’attenzione. Tuttavia, con il progredire del lavoro, ogni gruppo è riuscito a collaborare in modo autonomo, rispettando l’ambiente e confrontandosi con un tono di voce adeguato.</p><p><br/></p><p>I bambini hanno dimostrato buone capacità organizzative, suddividendosi spontaneamente ruoli e materiali da consultare, per poi confrontarsi e discutere insieme le informazioni raccolte. Al termine dell’attività, abbiamo preso in prestito i volumi selezionati, che sono stati successivamente utilizzati in classe per proseguire la fase di progettazione e realizzazione.</p><p><br/></p><p>A conclusione dell’esperienza, ho chiesto ai bambini un feedback orale sull’uscita: è emerso che l’attività è stata vissuta come significativa, coinvolgente e stimolante. Molti di loro hanno espresso il desiderio di poter ripetere esperienze simili in futuro.</p><p><br/></p><p>Durante il lavoro di ricerca ho supervisionato attivamente i gruppi, offrendo supporto nella selezione delle informazioni e aiutando i bambini a orientarsi tra le fonti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-09 20:43:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title> PIENO E VUOTO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3358990535</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante un incontro di tirocinio indiretto ci è stata letta la storia <em>Pieno Vuoto</em> di Cristina Bellemo, un albo che, con delicatezza e profondità, invita a riflettere su ciò che riempie e su ciò che manca, su ciò che si vede e su ciò che si sente. Questo ascolto mi ha portata a interrogarmi su come questa dualità si possa tradurre nel contesto scolastico, in particolare nel modo in cui costruiamo le esperienze di apprendimento per i bambini.</p><p><br/></p><p>A scuola, siamo spesso portati a riempire: il tempo, gli spazi, le giornate, i quaderni. Riempire di attività, di contenuti, di parole, di verifiche, di stimoli. Lo facciamo con l’intento di “dare di più”, di offrire opportunità, di non lasciare spazi vuoti. Ma cosa accade se riempiamo troppo? Se non lasciamo margini, silenzi, attese?</p><p><br/></p><p>Il libro mi ha fatto riflettere sul fatto che il “vuoto” non è assenza, ma possibilità. È quello spazio in cui un bambino può pensare, immaginare, creare, riflettere. È uno spazio di libertà in cui ciò che è stato appreso può sedimentare e trasformarsi in conoscenza significativa. Il vuoto, nella scuola, è tempo lento, è ascolto, è rispetto dei ritmi individuali. È anche silenzio, pausa, sguardo, emozione non detta ma sentita.</p><p><br/></p><p>Credo quindi che il giusto equilibrio tra pieno e vuoto a scuola consista nel saper alternare momenti ricchi di stimoli e attività a momenti di calma e riflessione; nel sapere quando intervenire e quando fare un passo indietro, lasciando spazio ai bambini. Non si tratta di scegliere l’uno o l’altro, ma di farli convivere, perché è proprio dall’incontro tra il pieno e il vuoto che nasce qualcosa di autentico: l’esperienza viva dell’apprendere.</p><p><br/></p><p>Come futura insegnante, desidero portare con me questa consapevolezza, “lasciare aperto” per dare valore al pensiero dei bambini, alla loro voce e al loro tempo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 14:33:02 UTC</pubDate>
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         <title>CLASSI PARALLELE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3359073523</link>
         <description><![CDATA[<p>A conclusione del progetto, una volta terminata la realizzazione dei depliant, abbiamo avuto il piacere di presentare i nostri elaborati alla <strong>classe 4^B</strong> dell’istituto.</p><p><br/></p><p>In accordo con la tutor e l’insegnante della classe ospitante, abbiamo organizzato questo momento di confronto tra le due classi, entrambe impegnate nello studio dei paesaggi in contemporanea.</p><p><br/></p><p>Prima di raggiungere i compagni per la presentazione, i bambini erano visibilmente emozionati: un misto di ansia e gioia per la possibilità di condividere il lavoro svolto con tanto impegno. Ogni gruppo si è organizzato in autonomia per l’esposizione, suddividendo equamente il materiale e assegnandosi le varie parti da presentare. Così, ciascun membro ha avuto un ruolo attivo nel racconto.</p><p><br/></p><p>L’incontro si è rivelato un momento di condivisione molto significativo: ogni gruppo ha potuto esporre la località scelta, illustrando attrazioni, paesaggi e curiosità, anche grazie alle informazioni raccolte durante l’incontro con l’esperta Claudia Basei.</p><p><br/></p><p>I bambini hanno mostrato entusiasmo, sicurezza e un forte senso di collaborazione. La presentazione è stata arricchita da uno scambio vivace di domande e osservazioni con i compagni della 4^B, che si sono dimostrati coinvolti e curiosi.</p><p><br/></p><p>Questo momento conclusivo del progetto si è rivelato un’opportunità preziosa per rafforzare le competenze comunicative, valorizzare il lavoro di gruppo e sperimentare la presentazione ad un pubblico.</p><p><br/></p><p>Ritengo che attività di questo tipo, proposte al termine di progetti o percorsi didattici, siano fondamentali non solo per stimolare l’esposizione orale e la capacità di sintesi, ma anche per favorire il confronto tra classi che stanno affrontando argomenti comuni. Questi momenti di condivisione permettono ai bambini di sentirsi protagonisti del proprio apprendimento, arricchendo l’esperienza scolastica di collaborazione e apertura verso gli altri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 15:18:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RESTITUZIONE AI GENITORI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3359074094</link>
         <description><![CDATA[<p>Per coinvolgere le famiglie nel progetto svolto con i bambini, ho scelto di condividere il percorso attraverso una presentazione in PowerPoint pubblicata su <strong><em>Classroom</em></strong>. Dall’osservazione svolta nel primo periodo e da diversi confronti con la tutor, ho potuto constatare che questa piattaforma è ampiamente utilizzata nella classe per mantenere un contatto costante e diretto con i genitori.</p><p><br/></p><p><em>Classroom</em> si rivela uno strumento estremamente utile e versatile: consente non solo di comunicare avvisi importanti, ma anche di monitorare l’andamento dei compiti, condividere materiali di approfondimento e offrire risorse utili che accompagnano il percorso scolastico degli alunni.</p><p><br/></p><p>Per l’occasione, ho realizzato una presentazione che ripercorre tutte le fasi del progetto, arricchita con fotografie scattate durante le attività in classe e i momenti di lavoro. L’obiettivo era quello di rendere partecipe anche la famiglia, permettendo ai genitori di rivivere, attraverso le immagini e le parole, l’esperienza vissuta dai propri figli. Questo tipo di condivisione rafforza il senso di comunità educativa e valorizza il lavoro svolto dai bambini.</p><p><br/></p><p>Ritengo che l’uso di <em>Classroom</em> rappresenti un esempio virtuoso di comunicazione scuola-famiglia. La piattaforma, oltre a essere intuitiva e di facile utilizzo, favorisce una partecipazione più attiva da parte dei genitori e permette agli insegnanti di documentare il percorso didattico in modo chiaro, accessibile e continuo.</p><p><br/></p><p>Nella classe di afferenza, <em>Classroom</em> viene utilizzato con regolarità sia per gli aggiornamenti quotidiani che per la condivisione di materiali. È uno strumento ben integrato nella routine scolastica e apprezzato dalle famiglie, anche per la possibilità di restare informate su ciò che accade in classe in tempo reale.</p><p><br/></p><p>Personalmente, penso che <em>Classroom</em> sarà uno strumento che accompagnerà anche il mio futuro da insegnante. Oltre alla condivisione dei compiti, lo immagino come uno spazio digitale in cui poter raccogliere le tappe significative di un progetto, mostrare i progressi degli alunni e offrire materiali di supporto per chi desidera approfondire o recuperare. In futuro, mi piacerebbe anche esplorare modalità più interattive di utilizzo, come questionari, sondaggi o brevi video per rendere ancora più dinamica la comunicazione con le famiglie.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 15:18:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INTERVENTO DI CLAUDIA BASEI - UN VIAGGIO TRA METE E CURIOSITÀ TURISTICHE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3359074524</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo l’uscita in biblioteca, abbiamo avuto il piacere di accogliere in classe <strong>Claudia Basei</strong>, agente di viaggio e assessore al turismo del Comune di Santa Lucia di Piave.</p><p><br/></p><p>Prima dell’incontro, insieme ai bambini abbiamo riflettuto sulle modalità di prenotazione di un viaggio, invitandoli a condividere le loro esperienze: hanno mai fatto vacanze in famiglia? Come sono state organizzate? I genitori si sono affidati a un’agenzia o hanno prenotato in autonomia tramite internet? In questo modo ho potuto introdurre il ruolo professionale della nostra ospite, permettendo ai bambini di entrare in contatto diretto con il mondo del turismo e dei viaggi.</p><p><br/></p><p>Successivamente, divisi in piccoli gruppi, abbiamo dedicato del tempo alla preparazione di domande, curiosità e dubbi da rivolgere a Claudia. Alcune domande erano legate alle località scelte da ciascun gruppo, altre più generali sul suo lavoro e sull’ambito dei viaggi. I bambini si sono dimostrati molto partecipi e desiderosi di scoprire di più, rendendo l’attesa dell’incontro ancora più viva e stimolante.</p><p><br/></p><p>Durante l’incontro, Claudia ha condiviso con i bambini numerose informazioni sulle destinazioni scelte dai gruppi, presentando parchi, attrazioni e luoghi di interesse utilizzando come supporto slide in PowerPoint e documenti Word che hanno facilitato l’attenzione e il coinvolgimento da parte dei bambini. Infatti, quest’ultimi sono rimasti sempre attenti e partecipi, intervenendo con domande e osservazioni, soprattutto quando si parlava di mete già visitate da qualcuno di loro, che ha così potuto raccontare la propria esperienza personale.</p><p><br/></p><p>Alla fine della presentazione, ogni gruppo ha potuto rivolgere le domande preparate in precedenza, prendendo appunti sulle risposte e sugli spunti forniti dall’esperta. L’incontro si è concluso con grande entusiasmo da parte dei bambini, visibilmente contenti dell’esperienza vissuta. Anche io e la tutor siamo rimaste molto soddisfatte della riuscita dell’incontro. In particolare, la tutor ha manifestato l’intenzione di invitare nuovamente Claudia il prossimo anno, in occasione dello studio delle regioni italiane.</p><p><br/></p><p>Sono molto felice dell’esito di questa attività, soprattutto perché mi sono occupata personalmente della ricerca dell’esperta da coinvolgere. Non ho incontrato particolari difficoltà, poiché conoscevo già Claudia e, non appena le ho presentato il progetto, si è dimostrata subito entusiasta e volenterosa di poter portare il proprio contributo. Abbiamo concordato insieme la data, tenendo conto sia dell’orario scolastico sia dei suoi impegni lavorativi.</p><p><br/></p><p>Questa esperienza mi ha confermato quanto sia prezioso arricchire l’attività didattica con contributi esterni: figure professionali competenti possono offrire spunti concreti e stimolanti, rendendo l’apprendimento più vivo e significativo. In futuro, come insegnante, cercherò di valorizzare sempre di più queste risorse, perché credo che offrano ai bambini opportunità uniche per imparare in modo attivo, autentico e coinvolgente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 15:19:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RAPPORTO CON LA TUTOR MENTORE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3359089385</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo percorso di tirocinio, il supporto della mia tutor è stato davvero fondamentale. Avevo già avuto la possibilità di svolgere con lei il tirocinio del secondo anno e anche quest’anno ha confermato la splendida impressione che avevo: una persona accogliente, disponibile, ma soprattutto una valida insegnante, appassionata del suo lavoro.</p><p><br></p><p>Fin dal primo momento in cui sono entrata in classe, si è mostrata aperta, pronta a mostrarmi il funzionamento quotidiano della scuola, a condividere attività, strategie, materiali, e a rispondere ai miei dubbi con pazienza e chiarezza. Anche durante la fase di progettazione del mio project work è stata sempre disponibile al confronto: ci siamo ritrovate più volte, anche al di fuori dell’orario scolastico, per discutere insieme del progetto, riflettere su come migliorarlo e adattarlo alla classe.</p><p><br></p><p>La cosa che più mi ha colpita e che porterò con me è il fatto che <strong>mi ha fatta sentire una collega, non una semplice tirocinante</strong>. Questo riconoscimento, questa fiducia, sono stati per me fonte di grande motivazione e gratificazione.</p><p><br></p><p>Durante la conduzione delle attività mi ha lasciato spazio e autonomia, facendomi sentire libera di sperimentare, di mettermi alla prova, sapendo però di avere accanto qualcuno che mi avrebbe sostenuta in caso di bisogno. Tra noi si è instaurato un <strong>rapporto di fiducia reciproca</strong>, che ha reso il lavoro ancora più sereno e stimolante.</p><p><br></p><p>Come riportato anche nella sua valutazione finale, le mie proposte sono state accolte con entusiasmo e apprezzate nei momenti di confronto. Questo mi ha aiutata a credere ancora di più nelle mie capacità, a valorizzare il mio impegno e a crescere sia a livello professionale che personale.</p><p><br></p><p>Porto con me non solo ciò che ho imparato osservandola come insegnante, ma anche il valore dell’ascolto, della condivisione e del lavoro in team. E per tutto questo, le sono profondamente grata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 15:28:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INDICAZIONI NAZIONALI-GEOGRAFIA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3359094120</link>
         <description><![CDATA[<p>Le <strong>Indicazioni Nazionali</strong> <strong>per il curricolo</strong> rappresentano il riferimento principale per la definizione del curricolo scolastico e per la progettazione delle attività didattiche annuali. </p><p>Per il mio <strong>project work</strong>, mi sono concentrato sulla sezione relativa alla disciplina della <strong>Geografia</strong>, analizzando in particolare i traguardi e gli obiettivi relativi allo studio dei <strong>paesaggi italiani</strong>. </p><p>Come evidenziato nel documento il progetto ideato tratterà lo studio dei paesaggi, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e i processi di trasformazione progressiva dell’ambiente ad opera dell’uomo.</p><p>Sono inoltre evidenziati i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento che il progetto auspica di realizzare.</p><p>Successivamente, ho rielaborato questi aspetti per adattarli alle specifiche esigenze della classe e al piano di programmazione dell’insegnante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-10 15:30:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MICROPROGETTAZIONE FASE DI RICERCA E REALIZZAZIONE DEPLIANT</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3380176298</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività: ricerca delle informazioni e realizzazione del depliant di promozione turistica </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-24 21:29:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MICROPROGETTAZIONE USCITA IN BIBLIOTECA E INCONTRO CON L&#39;ESPERTO </title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3380176595</link>
         <description><![CDATA[<p>Attività: Uscita nella biblioteca comunale di Santa Lucia di Piave e incontro con l'esperta Claudia Base</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-24 21:30:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INCIAMPI - E ADESSO?</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3396448300</link>
         <description><![CDATA[<p>Il percorso che ho pensato e realizzato nel project work prevedeva, oltre allo studio dei paesaggi di terra, anche lo studio del paesaggio del lago. Tuttavia, durante la realizzazione e conduzione degli interventi, mi sono resa conto, insieme alla tutor, che non ci sarebbe stato il tempo necessario per affrontare anche questo argomento. Lo studio dei paesaggi di terra ha richiesto molto più tempo del previsto, soprattutto perché i bambini hanno posto moltissime domande, hanno mostrato curiosità e voglia di approfondire. Ho scelto di accogliere il loro entusiasmo, di non mettere un freno alle loro curiosità, permettendo che il tempo si dilatasse per far posto a un apprendimento più autentico.</p><p><br/></p><p>Così, mi sono trovata a dover <strong>riprogettare</strong>. Ho tolto lo studio del lago e riadattato la struttura dei gruppi di lavoro, suddividendo il paesaggio di montagna in due aree distinte: Alpi e Appennini. Questo mi ha permesso di offrire comunque ai bambini un’esperienza significativa.</p><p><br/></p><p>All’inizio ho vissuto questa modifica come un piccolo fallimento. Mi sentivo scoraggiata, perché non ero riuscita a rispettare le tempistiche previste e questo mi sembrava un segno di cattiva progettazione. Ma poi, confrontandomi con la tutor, ho capito che in classe la<strong> flessibilità </strong>non è solo utile,<strong> è necessaria</strong>. È parte integrante del lavoro dell’insegnante. I bambini non seguono rigide tabelle di marcia, e nemmeno l’apprendimento lo fa. L’insegnante deve saper leggere il gruppo, cogliere i bisogni, fermarsi quando serve, rallentare se qualcosa non è chiaro, cambiare strada se un’altra si rivela più significativa.</p><p><br/></p><p>Ho imparato che la vera<strong> progettazione </strong>non è mai chiusa: è <strong>viva, dinamica</strong>, pronta a <strong>trasformarsi</strong> per rispondere ai bisogni reali del gruppo classe. La flessibilità, in questo senso, è uno strumento prezioso per costruire un apprendimento che sia davvero su misura per i bambini, che tenga conto della loro voce, delle loro domande, dei loro tempi.</p><p><br/></p><p>Questa esperienza mi ha insegnato che non devo avere paura di cambiare i piani, di rivedere le mie idee iniziali. Non significa fallire, ma ascoltare.</p><p>In fondo, essere insegnanti è anche questo: <strong>camminare insieme ai bambini.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-04 19:17:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LO SFONDO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3400504201</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho scelto di utilizzare questo sfondo perché rappresenta in modo simbolico l’intero progetto. Infatti, sono illustrati i diversi <strong><em>paesaggi di terra</em></strong>, montagna, collina e pianura, che sono i protagonisti principali del percorso didattico.</p><p>Inoltre, l’immagine di un bambino con in mano un <strong><em>depliant </em></strong>richiama la fase finale del progetto, durante la quale gli studenti, divisi in gruppi, saranno chiamati a realizzare dei depliant su specifiche località legate a questi paesaggi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 09:54:58 UTC</pubDate>
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         <title>LA 4^C</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3400509204</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>L'istituto comprensivo di Santa Lucia di Piave</strong> mi accoglierà anche per quest'ultima annualità di tirocinio diretto.</p><p>Nello specifico sto svolgendo il tirocinio presso la <strong>scuola primaria "Antonio Canova".</strong></p><p>La classe assegnata per questa esperienza è una sezione già nota, in quanto corrisponde alla stessa classe in cui ho svolto il tirocinio durante la terza annualità, ovvero la <strong>4^C</strong>.</p><p>Questo aspetto mi rende particolarmente felice, poiché ho già avuto modo di conoscere i bambini durante il precedente percorso. Sarà interessante e arricchente osservare come siano cresciuti e cambiati nel corso di questi due anni, sia dal punto di vista personale che didattico.</p><p><br></p><p>La classe 4^C è composta da 17 alunni e coordinata da 6 insegnanti.</p><p>Il gruppo classe è coeso e collaborativo, gli alunni dimostrano spirito di collaborazione soprattutto nei lavori di gruppo, dove ciascuno assume un preciso ruolo e si lavora insieme al raggiungimento dell’obiettivo. </p><p>Un gruppo classe unito è importante per il rendimento scolastico e questo si evince dal clima sereno che accompagna le lezioni. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 09:59:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39; IMPORTANZA DEL LAVORO COOPERATIVO E DELL&#39; INTERDISCIPLINARIETÀ</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3401256484</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante questa lezione dedicata allo studio della pianura, abbiamo affrontato il testo informativo con l’obiettivo di guidare gli alunni nella produzione di un elaborato riguardante la Pianura Padana, oggetto della lezione.</p><p>L’attività si è configurata come un’occasione <strong>interdisciplinare</strong> con la disciplina di Italiano, favorendo lo sviluppo di competenze critiche, di confronto e di interconnessione tra i saperi. Promuovere l’interdisciplinarità in classe è fondamentale, in quanto consente agli alunni di cogliere i legami tra le diverse discipline, rendendo gli apprendimenti più significativi e contestualizzati nella realtà.</p><p><br></p><p>Successivamente, agli alunni è stato chiesto di realizzare un testo informativo collettivo sulla Pianura Padana. Ogni gruppo si è occupato della stesura di un singolo paragrafo, contribuendo così alla costruzione dell’intero testo. I gruppi erano così suddivisi: caratteristiche geografiche, agricoltura e allevamento, industria, comunicazione.</p><p>Il contributo di ciascun gruppo si è rivelato essenziale per ottenere un prodotto finale coerente e ben strutturato.</p><p><br></p><p>Grazie al <strong>lavoro cooperativo</strong>, i bambini hanno avuto modo di esercitare abilità fondamentali come il supporto reciproco, la comunicazione efficace, la negoziazione e, soprattutto, l’ascolto attivo.</p><p>Durante lo svolgimento dell’attività ho seguito con attenzione i lavori dei vari gruppi, intervenendo quando necessario per favorire un clima collaborativo e garantire il benessere di tutti i componenti. L’obiettivo è stato quello di stimolare un apprendimento partecipato, valorizzando il contributo di ciascuno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 19:01:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>PROGETTO DI ACCOGLIENZA &quot;IL LUPO CHE VOLEVA FARE IL GIRO DEL MONDO...MA NON DA SOLO!&quot;</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3401270907</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il periodo di osservazione, in accordo con la tutor, ho deciso di riprendere all’interno del mio progetto un personaggio già familiare ai bambini, conosciuto all’inizio dell’anno scolastico. In particolare, il progetto di accoglienza proposto nella classe, che ho allegato, prevedeva la lettura dell’albo illustrato <em>Il lupo che voleva fare il giro del mondo</em> di Orianne Lallemand. Questo racconto ha suscitato grande entusiasmo e partecipazione nei bambini, favorendo un clima di condivisione e coinvolgimento.</p><p><br/></p><p>L’albo è stato accompagnato da una serie di attività che avevano molte affinità con quanto intendevo proporre all’interno del mio progetto: una fase di ricerca e di approfondimento su mete e località geografiche. Per questo motivo ho scelto di riprendere il personaggio del lupo nella fase centrale del mio intervento educativo.</p><p><br/></p><p>In questa fase, i bambini sono stati coinvolti nella realizzazione di un dépliant di promozione turistica, pensato sia per il lupo che per loro stessi, con l’obiettivo di invitarli a scoprire e visitare i diversi paesaggi e luoghi caratteristici del territorio italiano. Attraverso questa attività, ho voluto stimolare la loro curiosità, creatività e conoscenza geografica, promuovendo al tempo stesso un apprendimento attivo e significativo, fondato sull’esperienza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 19:15:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PROVA STRUTTURATA PIANURA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3401289086</link>
         <description><![CDATA[<p>Prova strutturata riguardante la pianura. </p><p>La prova è divisa in due parti così suddivise: </p><ul><li><p>Attività dell'uomo</p></li><li><p>Saper utilizzare grafici e tabelle</p></li></ul><p>Ho proposto un esercizio di vero o falso, domande a scelta multipla e domande aperte in relazione a immagini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 19:33:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PICCOLI RICERCATORI CRESCONO: IMPARARE A CERCARE TRA LE PAGINE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3402525801</link>
         <description><![CDATA[<p>Già nella fase che ha preceduto la progettazione del percorso didattico, osservando le buone dinamiche relazionali presenti in classe e l’ottima predisposizione dei bambini al lavoro di gruppo, sentivo forte il desiderio di renderli protagonisti attivi del loro apprendimento. Volevo proporre un’attività che li coinvolgesse davvero, che li spingesse a cercare, scoprire, costruire conoscenza in modo autonomo, diventando “esperti” dei contenuti affrontati.</p><p><br></p><p>Con questo spirito ho pensato a un’<strong><em>attività di ricerca</em></strong> che prevedesse l’utilizzo della biblioteca comunale, integrandola nella progettazione in chiave sistemica. L’obiettivo non era solo quello di approfondire un tema, ma anche di favorire inclusione e cooperazione: i bambini con più difficoltà potevano così essere affiancati e sostenuti dai compagni, in un clima di aiuto reciproco.</p><p><br></p><p>Una volta scelti e presi in prestito i libri, ogni gruppo ha iniziato a lavorare sul materiale a disposizione, cercando informazioni utili per realizzare il proprio depliant. Ogni gruppo disponeva di più testi, e i bambini si sono organizzati autonomamente, dividendosi i compiti e affrontando insieme l’analisi dei contenuti.</p><p><br></p><p>Durante questa fase di ricerca, ho supervisionato i gruppi, offrendo supporto e consigli su come selezionare le informazioni più utili e pertinenti. Devo ammettere che all’inizio avevo qualche timore: temevo che potessero sentirsi sopraffatti dal numero dei testi, dalla lunghezza di alcune letture o dal linguaggio talvolta troppo tecnico o poco adatto a loro.</p><p><br></p><p>Invece, mi hanno sorpresa in positivo. Con entusiasmo e curiosità, sono riusciti a orientarsi tra le fonti, a cogliere i dettagli più significativi legati alla loro località, soffermandosi su attrazioni turistiche, piatti tipici, attività e giochi da proporre. È stato bello vederli così coinvolti, capaci di collaborare, discutere, scegliere insieme. Hanno davvero dimostrato una buona autonomia nella ricerca e una forte motivazione nel portare avanti il lavoro.</p><p><br></p><p>È stato inoltre molto interessante osservare come, durante l’attività, i gruppi siano riusciti in autonomia a gestire anche eventuali problematiche interne. Piccole incomprensioni, momenti di disaccordo o difficoltà organizzative sono stati affrontati dai bambini con maturità, trovando strategie condivise per risolverli. Questo aspetto ha messo in luce non solo le loro competenze relazionali, ma anche una crescente consapevolezza del valore del confronto e del rispetto reciproco.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-09 12:01:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GEOGRAFIA DIGITALE: UN VIAGGIO INTERATTIVO CON GOOGLE EARTH</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3402545990</link>
         <description><![CDATA[<p>l termine dello studio delle Alpi e degli Appennini, ho proposto ai bambini un <em>viaggio interattivo</em> grazie alla piattaforma <strong>Google Earth</strong>, con l’obiettivo di esplorare e osservare le montagne e le loro caratteristiche in modo più concreto e coinvolgente.</p><p><br></p><p>Durante la fase di progettazione, quando ho scoperto la possibilità di creare veri e propri itinerari personalizzati con Google Earth, ho subito pensato che potesse essere un’attività innovativa da integrare nel progetto. La piattaforma consente infatti di costruire percorsi virtuali, inserendo tappe, testi, immagini e visualizzazioni 3D.</p><p><br></p><p>In un primo momento, non è stato semplice: ho dovuto cercare alcuni video tutorial per comprendere il funzionamento degli strumenti offerti dalla piattaforma. Una volta acquisita dimestichezza, ho iniziato a progettare il mio itinerario selezionando alcune delle montagne studiate insieme ai bambini durante le lezioni.</p><p><br></p><p>L’attività si è svolta alla LIM, che ha reso possibile la condivisione del percorso con l’intera classe in modo chiaro e dinamico. Prima di iniziare, ho chiesto ai bambini se conoscessero Google Earth o se l’avessero mai utilizzato, e ho spiegato loro il tipo di esperienza che stavamo per vivere.</p><p><br></p><p><strong>PRONTI, PARTENZA, VIA!</strong></p><p>È così iniziato il nostro viaggio alla scoperta delle principali montagne delle Alpi e degli Appennini. Abbiamo esplorato, una alla volta, le montagne protagoniste del nostro itinerario. Per ciascuna tappa ci siamo soffermati ad analizzare la tipologia di roccia, la forma, la presenza di neve e altri elementi osservabili. Lungo il percorso, ho stimolato la partecipazione attiva attraverso domande volte ad affinare l’osservazione e promuovere una riflessione più attenta e critica.</p><p><br></p><p>L’aspetto interattivo della piattaforma ci ha permesso anche di visualizzare alcune fotografie panoramiche e immagini reali scattate sui luoghi, su richiesta dei bambini stessi.</p><p><br></p><p>La classe ha partecipato con entusiasmo e attenzione per tutta la durata dell’attività. Parlandone anche con la tutor, è emerso che i bambini non avevano mai avuto occasione di utilizzare questa piattaforma, e per questo l’esperienza è risultata ancora più sorprendente e coinvolgente.</p><p><br></p><p>È stato molto bello vedere come un’attività digitale potesse rendere <em>vivo</em> e <em>concreto</em> ciò che avevamo studiato: osservare le montagne da vicino, muoversi virtualmente tra le cime e cogliere i dettagli, ha reso l’apprendimento più significativo e memorabile rispetto all’uso di una semplice immagine statica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-09 12:18:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LA COLLABORAZIONE CON L&#39;INSEGNANTE DI SOSTEGNO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3402589907</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il percorso di progettazione, un elemento che ha fatto davvero la differenza è stata la <strong>collaborazione attiva e costante con l’insegnante di sostegno presente in classe.</strong></p><p>Questa sinergia si è rivelata un punto di forza prezioso, perché mi ha permesso di costruire un ambiente capace di <strong>accogliere, sostenere e valorizzare ogni bambino</strong>.</p><p><br/></p><p>Insieme abbiamo ripensato e adattato diverse attività, con l’obiettivo di <strong>r</strong>aggiungere ciascun alunno, partendo dalle sue modalità di apprendimento, dai suoi tempi e dalle sue risorse.</p><p><strong>Un esempio concreto</strong> è l’attività che si può vedere nella foto: abbiamo rielaborato il lavoro sulle montagne, proponendo una modalità alternativa che potesse favorire la partecipazione attiva di un bambino in particolare.</p><p>Il risultato è stato sorprendente: non solo l’attività è stata svolta con entusiasmo, ma il bambino ha anche scelto di presentare il suo elaborato ai compagn<strong>i</strong>, ricevendo da parte del gruppo classe attenzione, rispetto e ammirazione. È stato un momento significativo, carico di emozione.</p><p><br/></p><p>Questa esperienza mi ha confermato ancora una volta quanto l’insegnante di sostegno sia una risorsa fondamentale all’interno del gruppo classe.</p><p>La sua presenza permette di monitorare più da vicino il percorso degli alunni, offrendo uno sguardo complementare e arricchente.</p><p>Credo fortemente che solo attraverso una collaborazione autentica e costante tra docenti si possano costruire proposte realmente inclusive, capaci di far sentire tutti parte del processo educativo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-09 12:50:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>APPROCCIO SISTEMICO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3413824121</link>
         <description><![CDATA[<p><em>In questa sezione verranno presentati gli interventi realizzati durante il progetto secondo un’ottica sistemica</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 09:57:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INIZIA LA SECONDA FASE!</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3413926775</link>
         <description><![CDATA[<p>Per introdurre il percorso previsto in questa seconda fase del progetto, ho realizzato una presentazione in PowerPoint che illustrava le tappe principali che avremmo affrontato. In particolare, ho spiegato ai bambini che il nostro lavoro si sarebbe articolato in tre momenti: una ricerca in biblioteca, l’analisi dei libri selezionati e, infine, la realizzazione di un depliant informativo.</p><p><br/></p><p>Per rendere più chiaro questo ultimo passaggio, ho inserito nella presentazione alcune immagini esemplificative di depliant, utili per aiutare i bambini a visualizzare concretamente l’obiettivo finale. Durante la spiegazione, ho chiesto loro se conoscessero già cosa fosse un depliant e abbiamo dedicato un momento di confronto per condividere le loro idee e conoscenze.</p><p><br/></p><p>Successivamente, ho illustrato anche la suddivisione dei gruppi di lavoro, ognuno dei quali avrebbe approfondito una specifica tipologia di paesaggio: Alpi, Appennini, collina e pianura.</p><p><br/></p><p>Infine, prima dell’uscita in biblioteca, ho fornito alcuni suggerimenti utili per aiutare i bambini nella scelta dei libri da prendere in prestito, così da orientare la loro ricerca in modo efficace e consapevole.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 12:16:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>UN BLOCCO CHE INSEGNA</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3414150211</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa analisi di caso ho scelto di raccontare una situazione significativa che ho vissuto durante l’ideazione del progetto di tirocinio. Un momento che, inizialmente, mi ha messa alla prova più di quanto immaginassi.</p><p><br/></p><p>Ho deciso di condividere questo episodio perché credo che esperienze di questo tipo siano molto più comuni di quanto si pensi, anche se spesso si tende a non parlarne. È importante invece normalizzare queste difficoltà: non sono un segnale che “qualcosa non va”, ma possono diventare un’occasione preziosa per fermarsi, fare un respiro profondo e ripartire con maggiore consapevolezza e forza.</p><p><br/></p><p>Nel percorso verso l’insegnamento, e probabilmente anche dopo, non sempre ci troveremo di fronte a situazioni limpide, idee chiare o ispirazione immediata. Non sempre progetteremo con entusiasmo e facilità. A volte le idee sembrano non arrivare, ci si sente bloccati, persi, quasi inadeguati. E va bene così.</p><p><br/></p><p>Quello che ho imparato da questo momento di difficoltà è che perdersi, ogni tanto, può succedere. Fa parte del processo. L’importante è riconoscerlo, accoglierlo, e soprattutto non aver paura di chiedere aiuto. Fermarsi non significa fallire, e nemmeno il chiedere supporto lo è. Al contrario, può essere il primo passo per ricominciare con più lucidità e fiducia.</p><p><br/></p><p>In questo episodio ho toccato con mano quanto sia importante prendersi il tempo per ascoltarsi, accettare i propri limiti e trasformarli in possibilità di crescita. Perché anche dai blocchi, forse soprattutto da quelli, si impara.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 16:17:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3414150211</guid>
      </item>
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         <title>TUTTI DENTRO, NESSUNO FUORI- STRATEGIE INCLUSIVE ATTUATE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3414942081</link>
         <description><![CDATA[<p>Grazie all’osservazione svolta nel primo periodo, ho avuto modo di conoscere davvero i bambini: ho osservato le loro modalità di apprendimento, le dinamiche relazionali, i piccoli equilibri che si creano ogni giorno in classe.</p><p>Questa fase è stata per me fondamentale, perché mi ha permesso di progettare un <strong>percorso didattico pensato su misura, in cui ogni bambino potesse sentirsi coinvolto, accolto e valorizzato.</strong></p><p><br/></p><p>Nel mio progetto ho dato molto spazio all’<strong>apprendimento cooperativo</strong>, una metodologia che anche la mia tutor adotta spesso in classe e che ritengo estremamente efficace , soprattutto se i gruppi vengono formati con cura e attenzione.</p><p>Quando i gruppi sono ben bilanciati, succede qualcosa di speciale: chi ha più difficoltà viene sostenuto naturalmente dai pari, senza sentirsi “diverso”, ma semplicemente parte del gruppo. Ed è lì che si crea quel clima in cui ognuno può dare il meglio di sé.</p><p><br/></p><p>Successivamente, ho proposto diverse <strong>attività pratiche e attive,</strong> dove abbiamo sperimentato, creato e ci siamo messi in gioco.</p><p>Ho pensato queste attività soprattutto per raggiungere quei bambini più “corporei”, che faticano a mantenere l’attenzione durante una lezione frontale e hanno bisogno di muoversi, toccare, vivere l’esperienza.</p><p>Anche in questo caso ho cercato di adattare ogni proposta per renderla accessibile e stimolante per tutti.</p><p><br/></p><p>Un altro elemento che ho integrato nel progetto è stato l’<strong>uso del digitale</strong>.</p><p>L’ho scelto sia per motivare i bambini, sia per diversificare le modalità di apprendimento.</p><p>Un momento che mi ha colpita è stato quando, durante un’attività con Google Earth, un bambino molto competente nell’uso di questi strumenti conosceva un’opzione che ci ha permesso di osservare da vicino le montagne.</p><p>È stato un bellissimo scambio, un momento in cui il bambino è diventato guida per tutti noi.</p><p><br/></p><p>Anche l’<strong>intervento dell’esperto esterno</strong> che ho proposto ha avuto un impatto molto positivo.</p><p>Nonostante si trattasse di un’attività incentrata su contenuti teorici, ho notato con sorpresa che l’attenzione è rimasta alta per tutta la durata dell’incontro. Nessun momento di distrazione, solo tanta curiosità e partecipazione.</p><p>Probabilmente perché la modalità nuova, il linguaggio diverso, la novità dell’esperienza hanno catturato l’interesse dei bambini in modo più profondo di una semplice lezione frontale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-18 07:29:08 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I NOSTRI DÈPLIANT</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415010425</link>
         <description><![CDATA[<p>Il video presenta il momento conclusivo di un bellissimo lavoro di gruppo: la presentazione dei <strong>dépliant realizzati dai bambini.</strong></p><p>Ogni gruppo si è concentrato su un diverso ambiente del territorio italiano, ovvero Alpi, Appennini, collina e pianura, e ha creato un dépliant di promozione turistica su una meta scelta autonomamente durante la fase di ricerca.</p><p><br></p><p>Già in questa prima fase, i bambini hanno mostrato curiosità e intraprendenza: si sono confrontati, hanno cercato informazioni utili e hanno imparato a selezionare ciò che ritenevano più interessante o adatto allo scopo.</p><p>Durante la realizzazione pratica, poi, il lavoro cooperativo ha preso davvero vita: ogni gruppo ha saputo dividersi i compiti in base alle inclinazioni di ciascuno, c’era chi si occupava della copertina, chi della parte descrittiva, chi della grafica, chi dei titoli.</p><p><strong>Ognuno ha trovato il proprio spazio</strong>, si è messo in gioco e ha potuto dare il meglio di sé nel ruolo in cui si sentiva più a suo agio.</p><p><br></p><p>Io ero lì, a supervisionare, a rispondere a dubbi o difficoltà… ma loro sono stati davvero autonomi, organizzati, capaci di gestire anche quei piccoli disaccordi che ogni tanto emergono nei lavori di gruppo.</p><p><strong>Li ho visti collaborare, ascoltarsi, trovare soluzioni insieme.</strong> E questo, per me, è stato forse l’aspetto più bello di tutta l’esperienza.</p><p><br></p><p>Vedere il risultato finale, sfogliare i loro dépliant, cogliere l’orgoglio nei loro occhi è stato davvero gratificante. Non solo perché i materiali erano ben fatti, ma perché ciascuno di loro ci ha messo impegno, entusiasmo, una parte di sé.</p><p><br></p><p>Come futura insegnante, questa esperienza mi ha fatto riflettere molto sull’<strong>importanza del lavoro di gruppo</strong>, della fiducia nelle capacità dei bambini e sul valore di una didattica che non si limita a trasmettere contenuti, ma che allena a cooperare, a <strong>costruire qualcosa di significativo insieme agli altri</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-18 09:32:22 UTC</pubDate>
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         <title>MONITORAGGIO E VALUTAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415834685</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel progetto che ho realizzato, ho adottato una <strong>valutazione formativa</strong>, intesa come strumento per accompagnare e sostenere l’intero percorso di apprendimento degli alunni. Questo tipo di valutazione mi ha permesso di monitorare in modo continuo i progressi degli studenti, osservando non solo i risultati finali, ma soprattutto il processo e le dinamiche messe in atto durante le attività.</p><p><br/></p><p>L’utilizzo di <strong>griglie valutative </strong>per le prove strutturate, insieme alle <strong>annotazioni carta-matita</strong> raccolte durante gli interventi orali, si è rivelato essenziale per avere una visione più completa e approfondita delle competenze acquisite. Le prove strutturate somministrate sono state progettate e realizzate in modo <strong>inclusivo</strong>, tenendo conto delle necessità di ciascun bambino.</p><p>In particolare, queste osservazioni mi hanno permesso di cogliere aspetti importanti legati all’interazione tra pari e alle strategie di collaborazione nei lavori di gruppo.</p><p><br/></p><p>Ho dedicato particolare attenzione alla restituzione di <strong>feedback individuali</strong>, sia orali sia scritti, per fornire agli alunni indicazioni puntuali e personalizzate sul loro apprendimento. A questi momenti si sono affiancate <strong>riflessioni collettive</strong>, che hanno favorito il confronto e la condivisione all’interno del gruppo, contribuendo a sviluppare un clima di partecipazione attiva.</p><p><br/></p><p>Un altro aspetto centrale della valutazione formativa è stato il coinvolgimento diretto dei bambini attraverso attività di <strong>autovalutazione</strong>, che li hanno aiutati a riflettere su ciò che hanno imparato, sulle difficoltà incontrate e sui propri margini di miglioramento. Anche la <strong>valutazione tra pari</strong>, realizzata al termine dei lavori di gruppo, ha avuto un forte impatto educativo: il confronto con i compagni e la presentazione dei lavori a una classe parallela hanno incentivato uno scambio costruttivo e il riconoscimento del valore del lavoro altrui.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:22:24 UTC</pubDate>
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         <title>GRIGLIE DI VALUTAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415834821</link>
         <description><![CDATA[<p>Le griglie di valutazione hanno raccolto i risultati raggiunti dai bambini sia nelle prove strutturate, sia nell’esposizione del lavoro di gruppo. Dai dati emersi si evince che, nella maggior parte dei casi, le conoscenze sono state acquisite in modo soddisfacente. Inoltre, gli alunni hanno dimostrato una buona capacità di orientamento e una corretta lettura di carte geografiche, tabelle e grafici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:22:51 UTC</pubDate>
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         <title>AUTOVALUTAZIONE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415835648</link>
         <description><![CDATA[<p>In allegato si trova la <strong>scheda di autovalutazione</strong> che ho proposto al termine del lavoro di gruppo riguardante la realizzazione del depliant, compilata da un bambino.</p><p>In generale dalle risposte emerge che la consegna del lavoro è stata chiara e comprensibile. Il compito è stato considerato piacevole e adeguato, e la maggior parte dei bambini è riuscita a dare il proprio contributo, ascoltando e rispettando le idee dei compagni.</p><p>Alcuni gruppi hanno riscontrato delle difficoltà durante lo svolgimento del lavoro, ma in generale la realizzazione del depliant è stata molto apprezzata.</p><p>La scheda di autovalutazione è stata utile per comprendere meglio i pensieri e le idee dei bambini riguardo al progetto, permettendo di acquisire una visione più precisa delle loro percezioni e difficoltà.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:25:26 UTC</pubDate>
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         <title>OMINI</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415835963</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho scelto di colorare l’omino situato al centro dell’albero, perché è quello che più mi rappresenta in questo momento della mia vita. La sua posizione, ben salda su una piattaforma, simboleggia il supporto solido delle competenze e conoscenze che ho acquisito durante il mio percorso universitario, e in particolare nel corso dell’ultimo anno, grazie all’esperienza del tirocinio. Questa base non è casuale: è il frutto di studio, impegno e confronto continuo con la realtà professionale.</p><p><br/></p><p>L’omino si trova in una posizione intermedia, ma tesa verso l’alto, quasi in procinto di salire ulteriormente. Questo lo rende per me il simbolo perfetto del passaggio: rappresenta un ponte tra la conclusione della mia formazione universitaria e l’inizio del mio cammino nel mondo del lavoro. Non è ancora arrivato in cima, ma è pronto, consapevole, e guarda avanti con fiducia.</p><p><br/></p><p>Allo stesso tempo, guardando l’albero nel suo insieme, mi rendo conto di quante fasi, emozioni e difficoltà abbia attraversato per arrivare fin qui. C’è chi cade, chi si arrampica con fatica, chi si aiuta, chi si isola. E io sono stato un po’ ognuno di questi omini nel corso del tempo. Questo mi fa capire che il percorso non è mai lineare, ma è proprio attraverso le sfide e le riflessioni che si costruisce la propria identità professionale e personale.</p><p><br/></p><p>Oggi, l’omino rosa rappresenta il mio stato d’animo, fiero del cammino fatto, consapevole degli strumenti che ho nelle mani, e determinato a proseguire verso nuovi traguardi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:26:09 UTC</pubDate>
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         <title>LA FINE DI UN INIZIO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415836090</link>
         <description><![CDATA[<p>Il percorso di tirocinio diretto è giunto al termine e, dentro di me, lascia un senso di vuoto. Un vuoto che però non è tristezza, ma piuttosto il segno di qualcosa che ha lasciato il segno.</p><p><br/></p><p>Sono stati mesi intensi, ricchi di <strong>emozioni</strong>, di <strong>pensieri</strong>, di <strong>dubbi</strong> e <strong>conquiste</strong>. Un periodo in cui ho lavorato con impegno e dedizione alla progettazione di ogni intervento, cercando sempre di tenere al centro i bisogni e gli interessi dei bambini. E proprio loro sono stati il cuore pulsante di questa esperienza: attenti, curiosi, entusiasti, sempre pronti ad accogliere le proposte con occhi brillanti e domande sincere.</p><p><br/></p><p>Sono davvero <strong>soddisfatta</strong> del progetto che ho portato avanti. Vedere i bambini coinvolti, partecipi e felici mi ha ripagata di ogni fatica. Anche nei momenti in cui mi sono trovata in difficoltà, quando qualcosa non andava come previsto e ho dovuto riadattare le attività in corsa, loro erano lì, presenti, fiduciosi, grati per ciò che stavano vivendo. E questa fiducia è stata la mia forza.</p><p><br/></p><p>Ma forse la cosa più bella è stata rendermi conto che anche loro, in qualche modo, <strong>hanno insegnato qualcosa a me</strong>. Mi hanno insegnato ad ascoltare davvero, ad osservare con più attenzione. Mi hanno ricordato quanto sia importante restare flessibili, aperti, pronti a cambiare strada senza perdere il senso del viaggio.</p><p><br/></p><p>Ora che questa tappa si conclude, porto con me un bagaglio pieno di esperienze, consapevolezze e relazioni che difficilmente dimenticherò. E, anche se sento un po’ di malinconia, sento soprattutto <strong>gratitudine</strong>. Perché questi anni di tirocinio non sono stati solo un percorso formativo, ma un vero e proprio pezzo di vita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:26:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>BILANCIO FINALE</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415840087</link>
         <description><![CDATA[<p>Al termine del percorso posso dire che gli obiettivi che mi ero prefissata sono stati in gran parte raggiunti. Ho concluso il tirocinio diretto entro il 31 marzo, come previsto, e ho elaborato strumenti di valutazione adeguati per supportare e monitorare il processo di apprendimento dei bambini.</p><p><br/></p><p>Sono riuscita anche a completare due diari di bordo entro la fine di febbraio, rispettando le scadenze che mi ero data.</p><p><br/></p><p>Riconosco però di essere stata meno costante nell’aggiornare il portfolio durante il percorso. Questo aspetto rappresenta per me un punto su cui migliorare, per imparare a documentare con più continuità e consapevolezza il lavoro svolto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 09:37:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INIZIAMO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415879258</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Riflessioni prima di iniziare questo ultimo anno di tirocinio</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 11:26:38 UTC</pubDate>
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         <title>A METÀ DEL PERCORSO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415880269</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Riflessioni a metà del percorso </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 11:29:37 UTC</pubDate>
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         <title>CHIUSURA DEL VIAGGIO</title>
         <author>alessiacorvaglia2</author>
         <link>https://padlet.com/alessiacorvaglia2/6vpyyftz8v4x6aj/wish/3415881126</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Riflessioni a conclusione del percorso attuato </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 11:31:58 UTC</pubDate>
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