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      <title>Baldassarre Castiglione by Elena Meschino</title>
      <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC</link>
      <description>Gruppo 6: Elena Meschino, Claudia Pedone, Cosmo Minervini, Rosalba De Gennaro</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-26 06:12:20 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-05-26 06:32:43 UTC</lastBuildDate>
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         <title>1. La vita</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560413133</link>
         <description><![CDATA[<div>Baldassare Castiglione nacque a Casatico da un'importante famiglia e si formò negli ambienti umanisti di Milano. Si trasferì poi a Urbino dove prestò servizio presso la corte dei Montefeltro, qui incominciò a scrivere “Il Cortegiano”. Rientrato a Mantova si sposò, ma dopo la morte della moglie intraprese la carriera ecclesiastica. Successivamente venne nominato dal Papa Clemente VII nunzio apostolico in Spagna. Egli morì a Toledo nel 1529.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:14:23 UTC</pubDate>
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         <title>2. Le opere</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560414296</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro del Cortegiano è un trattato in forma di dialogo diviso in quattro libri.&nbsp; Racconta di una discussione che si immagina avvenuta a Urbino all'interno di un circolo di nobili, che si confrontano sulle qualità del perfetto uomo di corte. Nei primi due libri vengono rintracciate le qualità fisiche e morali, in particolare le doti più importanti sono la grazia e la sprezzatura cioè la disinvolta naturalezza nell’affrontare i diversi compiti.&nbsp;</div><div>Il terzo libro è dedicato alla donna di palazzo, essa deve possedere bellezza, autocontrollo, affabilità e discrezione. Il quarto libro e ultimo tratta il problema dei rapporti con il principe: il cortigiano deve dire sempre la verità al signore, indirizzandolo verso una visione elevata della giustizia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:15:01 UTC</pubDate>
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         <title>3. La nostalgia per una civiltà al tramonto</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560417164</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Cortegiano fu il libro più apprezzato e letto per numerosi decenni in tutta Europa. Le ragioni di questo successo così diffuso ed eclatante furono le seguenti:<br>Il dialogo è ambientato nel 1506,più di dieci anni prima della stesura dell’opera,terminata nel 1518,e più di vent’anni prima della della sua stampa. Durante quel ventennio, la corte aveva subito grandi variazioni, perdendo gran parte di quella funzione di aggregazione culturale ed intellettuale che aveva avuto in precedenza. Dunque la corte di Urbino si presenta come una realtà anacronistica, oramai superata dagli eventi, ma per tale ragione affascinante e rimpianta con nostalgia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:16:34 UTC</pubDate>
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         <title>3. Un modello di perfezione realizzabile</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560420931</link>
         <description><![CDATA[<div>La seconda risposta può essere trovata nella figura del cortigiano descritta da Castiglione. Si tratta di un modello perfetto, che da origine ad una sorta di paradigma ideale. Il compito di emularlo certamente sarà arduo, ma l’aspirante cortigiano, con l’ausilio di quel riferimento esemplare saprà correggere i propri difetti e migliorare le proprie capacità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:18:30 UTC</pubDate>
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         <title>4. Il rapporto tra cortigiano ed il principe</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560429621</link>
         <description><![CDATA[<div>Il terzo motivo del successo dell’opera è da ricercare nel rapporto che vi è tra il cortigiano di Castiglione ed il potere.I suoi comportamenti impeccabili,il senso di giustizia,i valori di cui è portatore e le competenze acquisite sono infatti le manifestazioni esteriori di una virtù etica che gli può permettere di diventare la coscienza critica del signore presso cui presta servizio.Il ruolo,dunque,di questo perfetto gentiluomo non è ridotto a quello di semplice collaboratore,ma anzi consiglia il principe e lo guida nelle decisioni politiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:22:41 UTC</pubDate>
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         <title>5. Tra autobiografia e mito</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560435149</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mondo che Castiglione dipinge all’interno della sua opera è reale: personaggi e ambientazioni, infatti, possiedono una base autobiografica. Ciò di cui egli parla con così tanta minuzia è ciò che l’autore rimpiange: eleganza, armonia ecc. sono le cose per cui lui effettivamente prova nostalgia perché caratterizzano la vita a corte che tanto rimpiange. Castiglione, però, rende la descrizione dell’uomo rinascimentale così autobiografica che una volta arrivato il testo alla stampa molti lettori lo riconoscono nelle descrizioni presenti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:25:17 UTC</pubDate>
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         <title>6. La fedeltà all’idea rinascimentale</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560436528</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie al <em>libro del Cortegiano</em>&nbsp; è possibile avere un ritratto particolareggiato delle aspirazioni dell’epoca descritta. L’uomo che Castiglione vuole descrivere è il perfetto cortigiano, la raffigurazione perfetta dell’uomo rinascimentale: di una bellezza quasi mistica, con assoluto potere sul suo destino e capace di rendere una realtà fittizia veritiera.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:25:58 UTC</pubDate>
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         <title>Analisi del testo pt.1</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560442240</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche nella vita a corte bisogna mantenere un buon comportamento e il cortigiano può ottenerlo imparando dal “maestro” le buone abitudini, che farà proprie col tempo. La qualità più importante che deve ottenere è la “grazia” intesa come misura ed equilibrio che permettono di calibrare le azioni adeguandole al contesto e alle circostanze; essa non solo è necessaria per una buona educazione, ma è anche una virtù interiore applicabile in ogni rapporto e situazione della vita quotidiana. Possedere questa virtù riesce a far sembrare naturale ogni espressione di sé, comunicando e facendo passare leggerezza e semplicità anche se per ottenere quella determinata cosa si è dovuta impiegare tanta fatica.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Analisi del testo pt.2</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560443669</link>
         <description><![CDATA[<div>Implicito all’ideale di “grazia” c’é quello di “equilibrio”, che rimanda al principio della moderazione, del giusto mezzo e alla concezione morale-esistenziale del poeta latino Orazio. Lo scopo del cortigiano é ottenere l’autocontrollo senza mai esagerare; la sprezzatura quindi, seguendo il canone espresso dal poeta latino Ovidio, è fondamentale per nascondere l’”arte”, ovvero le fatiche, senza darlo a vedere.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:29:27 UTC</pubDate>
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         <title>Analisi del testo pt.3</title>
         <author>meschinoelena81</author>
         <link>https://padlet.com/meschinoelena81/baldassarreIC/wish/1560444842</link>
         <description><![CDATA[<div>Il lessico segue gli stessi ideali di grazia ed equilibrio di cui si parla nel brano. Vengono utilizzate immagini semplici e facilmente comprensibili, come la similitudine della “pecchia”, messaggio che il destinatario dell’opera, uomo colto, comprende senza difficoltà.&nbsp;<br>&nbsp;I campi semantici prediletti sono due legati ai due concetti fondamentali trattati, “grazia” e “spezzatura”.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-26 06:30:00 UTC</pubDate>
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