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      <title>LA VIA POSTUMIA by maestradaniela</title>
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      <description>cerca informazioni............</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-05 20:05:47 UTC</pubDate>
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         <title>FEDERICO</title>
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         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/151860266</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Via Postumia</strong> è una via consolareromana fatta costruire nel 148a.C. dal console romano Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l'odierna PianuraPadana, per scopi prevalentemente militari.<br><br></div><div><br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: Aquileia, grande centro nevralgico dell'ImperoRomano, sede di un grosso portofluviale accessibile dal MareAdriatico, e Genova.<br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a Ravenna dal lato adriatico.<figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:343,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ed/Viae_Flaminia_Aemilia_Postumia.jpg/440px-Viae_Flaminia_Aemilia_Postumia.jpg&quot;,&quot;width&quot;:440}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ed/Viae_Flaminia_Aemilia_Postumia.jpg/440px-Viae_Flaminia_Aemilia_Postumia.jpg" width="440" height="343"><figcaption class="caption"></figcaption></figure> La strada, lasciata Genova, percorreva la ValPolcevera fino a Pontedecimo (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno Passo della Bocchetta. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il MontePoggio, passando per l'odierno Fraconalto (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale Passo dellaCastagnola, frazione di Fraconalto, risaliva per il&nbsp; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">&nbsp;</a>Monte Porale, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente Libarna. La meta finale di questo primo settore dell'Oltregiogo era <em>Dertona</em>.<br><br></div><div><br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (Piacenza), inserendosi nel sistema viario costituito dalla viaEmilia che proveniva da Rimini (<em>Ariminum</em>) già dal 287a.C. da dove si collegava a Roma attraverso la viaFlaminia dal 220a.C. Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della viaJulia Augusta, costruita nel 13a.C. per volere dell'imperatore Augusto al fine di completare il collegamento stradale tra Roma e la costa meridionale della Gallia: raggiungeva Arles passando per il trofeo di Augusto alla Turbie.<br><br></div><div><br>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a Cremona dove attraversava il fiume Po e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna Calvatone, città sorta alla confluenza tra il fiume Oglio e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (Mantova), mentre il percorso principale proseguiva per Verona, dove attraversava il fiume Adige. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere Aquileia sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per Vicenza, Oderzo e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna ConcordiaSagittaria.<br><br></div><div><br>Con l'apertura della nuova via Julia Augusta tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (Vado Ligure), che tagliava fuori Genova, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della valle del Lemme. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad Acqui Terme.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'VIII secolo sotto il controllo dei monaci della potente Abbazia di SanColombano di Bobbio, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br>&nbsp;</div><div><br>Fu in parte ripresa dopo l'anno Mille, come percorso privilegiato, dalla Repubblica di Genova che pose sotto il suo controllo i centri di Gavi, Voltaggio e <em>Fiaccone</em> (Fraconalto).<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 15:50:29 UTC</pubDate>
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         <title>Cristian</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Via Postumia è un percorso <strong>lungo circa 930km che da Aquileia va a Genova</strong>, attraversando da est a ovest tutta l’Italia settentrionale, e così il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria.<br><br><br>La Via Postumia rappresentò per l’impero romano una delle più importanti e strategiche vie consolari, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica. La strada univa infatti Genova con Iulia Concordia, l’odierna Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali asiatiche.<br><br></div><div><strong><br>Ideata dal console P. Postumio Albino</strong> per scopi militari, la Via Postumia viene datata <strong>147 a.C.</strong>, nonostante a quella data corrispondano solo i tratti Genova-Tortona e Cremona-Alpi Giulie.<br><br></div><div><br>Il resto della strada consolare fu infatti opera di <strong>Augusto</strong>, che a un secolo di distanza si occupò anche delle fortificazioni in ambito militare di alcune città dell’Italia settentrionale, tra cui la bella <strong>Verona</strong>, che quindi nacque in concomitanza con la Via Postumia.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 16:50:30 UTC</pubDate>
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         <title>Linda</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Storia della Via Postumia</strong></div><div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://www.apiediperilmondo.com/wp-content/uploads/2016/09/via-postumia-arco-dei-gavi-.jpg" height="211" width="380"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>Antica Via Postumia sotto Arco Gavi Verona</div><div>La Via Postumia rappresentò per l’impero romano una delle più importanti e strategiche vie consolari, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica. La strada univa infatti Genova con Iulia Concordia, l’odierna Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali asiatiche.<br><br></div><div><strong>Ideata dal console P. Postumio Albino</strong> per scopi militari, la Via Postumia viene datata <strong>147 a.C.</strong>, nonostante a quella data corrispondano solo i tratti Genova-Tortona e Cremona-Alpi Giulie.<br><br></div><div>Il resto della strada consolare fu infatti opera di <strong>Augusto</strong>, che a un secolo di distanza si occupò anche delle fortificazioni in ambito militare di alcune città dell’Italia settentrionale, tra cui la bella <strong>Verona</strong>, che quindi nacque in concomitanza con la Via Postumia.<br><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.progettocalvatone.unimi.it/images/postumia.jpg" height="344" width="500"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 17:00:07 UTC</pubDate>
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         <title>Desiree</title>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:540,&quot;url&quot;:&quot;http://petrahanakova.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0031-Copia-1160x540.jpg&quot;,&quot;width&quot;:1160}" data-trix-content-type="image"><img src="http://petrahanakova.com/wp-content/uploads/2016/04/DSC_0031-Copia-1160x540.jpg" width="1160" height="540"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br>Via Postumia è un’antica <strong>strada romana</strong> del nord Italia costruita nel <a href="https://viaalbereverona.com/la-linea-del-tempo-dellantico-territorio-lungo-la-via-postumia-a-verona/"><strong>148 a.C.</strong></a> dal <strong>console</strong> Spurio <strong>Postumio</strong> Albino Magnus per motivi militari. Egli viene citato da Cicerone nel <em>Brutus</em> dove lo definisce quale <strong>oratore</strong> di modesto livello che pur godette di una certa considerazione, dallo stile semplice e stringato in quanto formatosi alla scuola degli stoici.</div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:600,&quot;url&quot;:&quot;https://www.movimentolento.it/static/photologue/photos/2017/1/cache/via-postumia-web-3_bootstrap_fullscreen.jpg&quot;,&quot;width&quot;:800}" data-trix-content-type="image"><img src="https://www.movimentolento.it/static/photologue/photos/2017/1/cache/via-postumia-web-3_bootstrap_fullscreen.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>Un console romano comandava l’esercito, poteva riunire il popolo in comizio, poteva convocare e presiedere il Senato per fare approvare leggi e provvedimenti, amministrava giustizia a finanza, promuoveva opere di censimento, faceva eseguire <strong>opere pubbliche</strong>.<br><br></div><div>Postumio fece costruire questa strada consolare, con le fatiche di schiavi e prigionieri, per <strong>attraversare l’Italia del nord</strong>, spesso ricalcando e razionalizzando una direttrice di traffico precedente.&nbsp; Probabilmente la costruzione iniziò a partire dalla costa ligure, quindi da <strong>Genova</strong> verso <strong>Aquileia</strong>, oppure dando avvio a più tratti contemporaneamente che poi venivano congiunti.<figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:356,&quot;url&quot;:&quot;http://www.vieconsolarimperiali.eu/page284/page10/files/stacks-image-ddad37b.png&quot;,&quot;width&quot;:663}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.vieconsolarimperiali.eu/page284/page10/files/stacks-image-ddad37b.png" width="663" height="356"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>La via fu utile anche per favorire la diffusione capillare di tecniche edilizie e artigianali, culti e costumi contribuendo alla progressiva romanizzazione dei modi di vita delle popolazioni locali.<br><br></div><div>Questo il percorso della via Postumia a grandi tappe: <em>Genua</em> (Genova), <em>Dertona</em>(Tortona), <em>Placentia</em> (Piacenza), <em>Cremona</em> (Cremona), <em>Verona</em> (Verona), <em>Vicetia</em>(Vicenza), <em>Concordia</em> (a 50 miglia da <em>Aquileia</em>, i cui profughi fondarono alla fine dell’Impero la città di Venezia).<figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:194,&quot;url&quot;:&quot;http://viasromanas.pt/ceer/ceer_figure3.jpg&quot;,&quot;width&quot;:332}" data-trix-content-type="image"><img src="http://viasromanas.pt/ceer/ceer_figure3.jpg" width="332" height="194"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 17:20:54 UTC</pubDate>
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         <title>Emma☆</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La viapostumia è una via consolare romana fatta costruire nel 148 a.C.dal console romano Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l'odierna Pianura Padana, per scopi prevalentemente militari.<br>Congiungeva</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 17:27:51 UTC</pubDate>
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         <title>Emma</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La via Postumia è una via consolare romana fatta costruire nel 148a.C. dal console romano Postumi Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l'odierna Pianura Padana, per scopi prevalentemente militari.<br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia:Aquileia, grande centro nevralgico dell'impero Romano, sede in un grosso porto fluviale accessibile dal Mare adriatico, e Genova.<br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a Ravenna dal lato adriatico.<br>La strada, lasciata Genova, percorreva la Val Polcevera fino a Pontedecimo, quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno Passo della Bocchetta.Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per crinali anziché per i fondovalli.Pertanto dalla Bocchetta (o pian di Reste) procedeva per il Monte poggio, passando per l'odierna Fracasso (inizialmente Fiaccone, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli ), scendeva per il valico presso l'attuale Passo dalla Castagnola, frazione di Fraconalto, risaliva per il Monte Porale, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente Libarna.La metà finale di questo primo settore dell'Oltregiogo era Dertona.Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em>(<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofeo di Augusto</a> alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/La_Turbie">Turbie</a>.<br>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br></div><div><br>Fu in parte ripresa dopo l'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, come percorso privilegiato, dalla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova">Repubblica di Genova</a> che pose sotto il suo controllo i centri di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gavi">Gavi</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Voltaggio_(Italia)">Voltaggio</a> e <em>Fiaccone</em> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a>).<br><br>Attualmente alcuni tratti sono percorribili come <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strada_provinciale">strada provinciale</a> (da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a> in direzione <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Treviso">Treviso</a>) con il nome di <a href="https://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Strada_provinciale_102_Postumia_romana&amp;action=edit&amp;redlink=1">Strada provinciale 102 Postumia romana</a>; altri sono andati completamente in disuso.<br><br></div><div><br>Nel tratto tra <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a> ed <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> era quasi perfettamente rettilinea, salvo una curva in prossimità dell'attraversamento del fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Brenta_(fiume)">Brenta</a>. Il suo tracciato originario è facilmente visibile e ricostruibile utilizzando mappe o foto satellitari, e collegando con una linea retta i frequenti tratti ancora attivi.<br><br></div><div><br>Esiste un tratto percorribile denominato "Via Postumia" (Strada Provinciale 27) anche in provincia di Cremona fino al capoluogo di provincia stesso: vi entra ad Est (vicino al casello autostradale) e a Sud/Ovest (Via del Sale). Il fiume Po non veniva attraversato dove scorre adesso, perché le mappe medievali testimoniano di un suo corso più vicino alle mura della città. Il tracciato rettilineo di continuazione è facilmente individuabile anche a Castelvetro Piacentino.<br><br></div><div><br>Un ulteriore tratto rettilineo di oltre 50 km, virtualmente ininterrotto, tra il Veronese ed il Mantovano, tutt'oggi quasi del tutto percorribile in auto, parte dalla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Anastasia_(Verona)">Chiesa di Santa Anastasia</a> per lambire l'antico <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Foro_Romano">Foro Romano</a> della città di Verona (l'attuale <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piazza_delle_Erbe_(Verona)">Piazza delle Erbe</a>), Corso Portoni Borsari (fin qui la via corrispondeva al Decumano Massimo della città), Corso Cavour, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Stadio">quartiere Stadio</a>, Via Mantovana per abbandonare la città in direzione <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Villafranca_di_Verona">Villafranca di Verona</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Quaderni_(Villafranca_di_Verona)">Quaderni di Villafranca</a>; in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Mantova">provincia di Mantova</a> con il guado del fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mincio">Mincio</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Goito">Goito</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gazoldo_degli_Ippoliti">Gazoldo degli Ippoliti</a> per arrivare al fiume <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a>.Il <strong>Cammino della Via Postumia</strong> si snoda per 940 km ai quali se ne aggiungono 340 per avere il percorso nella maggior larghezza della nostra penisola. La peculiarità principale di questa via è la varietà: si parte da Aquileia, nella pianura friulana, da un paese che fu fondamentale nella storia romana, la porta ad oriente dell’impero. Si prosegue per Aiello del Friuli (il paese delle meridiane) e Palmanova (il paese a forma di stella). Lungo strade di campagna, sentieri, ciclovie incontreremo altre località note per la loro storia: Concordia Sagittaria (iulia concordia), Oderzo (opitergium), Treviso. L’arrivo a Treviso passando sulla <strong>ciclovia del Sile</strong> e dinanzi alla laguna è particolarmente suggestivo, la cittadina si lascia sulla <strong>ex ferrovia ora ciclovia Ostigliese</strong>, per toccare borghi poco noti ma bellissimi, Badoere, Castelfranco Veneto, Cittadella.<br>Fino a questo momento il cammino è pianeggiante e continuerà in questo modo fino a Vicenza (Vicetia) dalla quale inizieremo una due giorni sui <em>colli Berici</em> per arrivare a Lonigo, nota per il bel Santuario, in totale sicurezza ci dirigiamo immersi nella pianura Veneta verso Zevio e lungo il fiume Adige a Verona, dove l’arte e la cultura sono sublimate da questa meravigliosa città.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/12._Sentiero_verso_Goito_Mn.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>L’<strong>antica consolare</strong> si muoveva verso Goito e Calvatone (Bedriacum): noi abbiamo scelto di puntare Goito passando per la zona collinare del Garda (sempre per scegliere sentieri in sicurezza e paesaggi più belli) passando dopo l’alzaia dell’Adige, Pastrengo, Colà di Lazise e Peschiera del Garda, ove transiteremo dinanzi al bel <strong>Santuario del Frassino</strong>.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/24.GoitoMn.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>Si continua immersi nella storia e tra meravigliosi borghi fortificati, Ponti sul Mincio e Monzambano, per giungere a Goito e dirigerci verso Mantova (Mantua) capitale della cultura e cittadina spettacolare, arrivandoci passando Rivalta sul Mincio e Le Grazie: merita una visita il Santuario, veramente unico. L'arrivo nella <strong>città dei Gonzaga</strong> è fantastico, nel verde e godendosi i laghi formati dal Mincio.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/27.Ingresso_a_Mantova.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>Lasciando questo gioiello puntiamo a Sud per collegarci con la <a href="http://www.lifeintravel.it/ciclovia-del-po-in-bicicletta-viaggio-autunnale.html">Ciclovia del Po</a> e raggiungere Cremona, sempre su begli sterrati, stradine di campagna e ciclabili, passando Borgoforte, Marcaria, giungeremo a Sabbioneta ( patrimonio UNESCO) e Casalmaggiore.</div><div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/13._Casalmaggiore_sentiero_verso_Cremona_Cr.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>Il cammino della Via Postumia si immerge ora ancor più nel verde, a volte vicino al grande fiume, ma spesso su argini distanti, disegnati dall’uomo, in un susseguirsi di colori unici (mai lo avrei pensato mentre dal mio pc disegnavo questa Via): 40 km per arrivare nella bella Cremona, paese dei maggiore liutai mondiali e cittadina fantastica. Il grande fiume ci fa compagnia fino a Piacenza (Placentia), passando per Monticelli d’Ongina, piccolo borgo che vi stupirà.</div><div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/14._Casalmaggiore_sentiero_verso_Cremona_Cr.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><blockquote>Abbiamo camminato in Friuli, Veneto e Lombardia, ora siamo in Emilia, ripercorreremo ancora qualche km in Lombardia per poi entrare in Piemonte e infine in Liguria.</blockquote><div><br>Piacenza segna la fine della pianura ed iniziano le colline: oltrepassiamo il Trebbia e si va in Val Tidone, a Castelnovo. Tra vigneti, borghi antichi e paesaggi da favola arriviamo a Canneto Pavese, per continuare verso Casteggio (Clastidium) e sempre su e giù nelle colline fino a Voghera (Vicus Iriae). Passando per i colli del Pelizza e le terre di Don Orione la</div><div> <strong>Via Postumia</strong> continua verso Tortona (Dertona), i vigneti e i colli si susseguono: un po' di fatica ma ne val la pena.Siamo nell’alessandrino, in Piemonte e continuiamo verso Stazzano, prima fiancheggiando il torrente Scrivia, poi salendo sulle colline all’altezza di Castellar Ponzano: davanti a noi il <em>Santuario di Monte Spineto</em> domina, l’arrivo a Stazzano tra le colline è dolce e senza problemi.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/47.Panorama_tappa_BorgoforteMn-MarcariaMn.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>Giunti qui superiamo lo Scrivia e a sinistra verso Arquata troviamo la meravigliosa Libarna (merita una visita sebbene fuori cammino di qualche chilometro): noi andremo a innestarci sul sentiero collinare che ci porterà a Gavi col suo possente castello, la sua chiesa di Santiago (San Giacomo Maggiore) e i suoi vigneti famosi per il Cortese.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/17._Casalmaggiore_sentiero_verso_Cremona_Cr.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>La nostra<strong> via Postumia</strong> continua tra le colline fino a Bosio, famigerato per l’eccidio della Benedicta, dove inizieremo a salire le montagne per avvicinarci alla <strong>Liguria</strong>. Dopo la prima erta la discesa ci porterà a Voltaggio, col suo <em>ponte romano</em> e il <em>bel borgo</em> situato in alto: da qui continueremo su salite più impegnative, prima verso La Castagnola, in lontananza il forte Diamante ci osserva, Genova è sempre più vicina!! Dalla Frazione Castagnola andiamo alla Sereta, per congiungerci con un bel sentiero a Fraconalto (nota ai tempi della consolare) dove si sale verso il <strong>passo della Bocchetta</strong>, coi sui 832 metri il punto più alto di questo cammino lungo la via Postumia. Inutile dire quale sia il panorama stupendo che si gode.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/25._sentiero_dal_Santuario_delle_GrazieMn_a_MantovaMn.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>La discesa ci porta verso Pontedecimo, ove troveremo il bell’acquedotto romano e anche qui la <strong>chiesa di San Giacomo</strong> che attesta il passaggio dei pellegrini medievali, sopra di noi a destra svetta il monte Figogna e la Madonna della Guardia. Da Pontedecimo ci attende l’ultima salita, i forti di Genova ci fanno compagnia e sul sentiero che li unisce, giunti oltre i 500 metri sul livello del mare, ecco sotto di noi la Città portuale coi suoi caruggi e il suo patrimonio nascosto.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/23._Solarolo_Paganino_Cr_verso_Cremona.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure>La discesa è bella e sicura e la vista da brivido. Ormai siamo alle porte di Genova, dove finisce la via Postumia e il pellegrino che vorrà potrà continuare verso la Francia e perché no, verso Santiago sulla <a href="http://viadellacosta.it/">Via della Costa Ligure</a> fino a Ventimiglia, il <strong>Gr653a fino ad Arles</strong>, la<strong> Via Tolosana fino a Saint jean pied de port</strong> o Puente la Reina.<figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.lifeintravel.it/images/phocagallery/Viaggi/Sguardi_Italia/via-postumia/21._Casalmaggiore_sentiero_verso_Cremona_Cr.jpg" width="800" height="600"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div>Che dire : <strong>BUON CAMMINO A TUTTI!</strong></div><div>Il Cammino lungo la Via Postumia è percorribile anche in bici. Si consiglia però l'utilizzo della mountain bike poiché sono presenti numerosi tratti sterrati e sono presenti strappi tosti tra Castelnovo Val tidone e Tortona oltre che sui monti liguri. In alcuni casi si dovrà spingere il mezzo. Solo nei pressi di Pietralavezzara si deve utilizzare la strada per evitare un tratto non fattibile in bici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 17:35:38 UTC</pubDate>
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         <title>Sergio</title>
         <author>doracampos</author>
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         <description><![CDATA[<div> <br>la <strong>Via Postumia</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_romana">via consolare romana</a> fatta costruire nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/148_a.C.">148 a.C.</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consoli_repubblicani_romani">console romano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spurio_Postumio_Albino_Magno">Postumio Albino</a> nei territori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia_Cisalpina">Gallia Cisalpina</a>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_Padana">Pianura Padana</a>, per scopi prevalentemente militari.<br><br></div><div><br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a>, grande centro nevralgico dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a>, sede di un grosso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_fluviale">porto fluviale</a> accessibile dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_Adriatico">Mare Adriatico</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>.<br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna">Ravenna</a> dal lato adriatico.<br>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a> (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'Oltregiogo era Dertona.<br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofe</a>o di Augusto alle turbie<br>a via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div><div><br>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in discuso fino a farsi dimenticre<br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 17:41:59 UTC</pubDate>
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         <title>Zeno</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2017-02-06 17:49:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <pubDate>2017-02-06 17:56:17 UTC</pubDate>
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         <title>alessandro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La via Postumia<br><br>La <strong>Via Postumia</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_romana">via consolare romana</a> fatta costruire nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/148_a.C.">148 a.C.</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consoli_repubblicani_romani">console romano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spurio_Postumio_Albino_Magno">Postumio Albino</a> nei territori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia_Cisalpina">Gallia Cisalpina</a>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_Padana">Pianura Padana</a>, per scopi prevalentemente militari.<br><br></div><div>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a>, grande centro nevralgico dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a>, sede di un grosso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_fluviale">porto fluviale</a>accessibile dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_Adriatico">Mare Adriatico</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>.<br> Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna">Ravenna</a> dal lato adriatico.<br><br></div><div>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a>(inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltregiogo">Oltregiogo</a> era <em>Dertona</em>.<br><br></div><div>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a>da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofeo di Augusto</a> alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Turbie">Turbie</a>.<br><br></div><div>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. 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Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div><div>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br></div><div>Fu in parte ripresa dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, come percorso privilegiato, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova">Repubblica di Genova</a> che pose sotto il suo controllo i centri di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gavi">Gavi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voltaggio_(Italia)">Voltaggio</a> e <em>Fiaccone</em>(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a>).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:30:07 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>ELENA LA VIA POSTUMIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/151929048</link>
         <description><![CDATA[<div>Ricalca a grandi linee la via consolare, che da Postumio Albino (che la fece costruire intorno al 148 a.C. ) prende il nome. Nata per collegare due dei principali porti della penisola, Genova e Aquileia, lungo il suo tracciato toccava alcune delle più importanti città romane nella Pianura Padana: Treviso, Verona, Mantova, Cremona, Piacenza. Sappiamo per certo che la Via Postumia fu percorsa da un anonimo pellegrino diretto in Terrasanta, tra il 333 e il 334 dopo Cristo. Sappiamo che proveniva dalla Gallia, dalla città di Burdigala, l’attuale Bordeaux, perché ci ha lasciato un puntuale resoconto del suo viaggio, noto col nome di Itinerarium Burdigalense. Lo scarno testo consiste in un elenco di tutte le tappe del suo viaggio, con le miglia percorse, di mansio in mansio.<br>Cosa trova oggi il viandante o il pellegrino che affronta a piedi un percorso nel cuore di una delle zone più popolose e congestionate della penisola? Trova sicuramente le memorie della grande storia (spaziando da Roma antica al Rinascimento) nelle città più grandi, ma anche nei centri più piccoli, come Palmanova o Sabbioneta (un sito UNESCO, con Mantova).<br>Vie ciclopedonali, argini, tranquille sterrate di campagna consentono di camminare in sicurezza, lontano dal traffico. Si scoprono paesaggi di pianura e fluviali di insospettabile bellezza, e tutto questo senza fare troppa fatica, visti i rari dislivelli: si affrontano salite alla portata di tutti sui Colli Berici e sulle colline del Garda, si valica l’Appennino risalendo la valle Scrivia, e si vede Genova dall’alto dei suoi forti: un finale di cammino davvero emozionante.<br>Lungo tutto il percorso, che non è scandito da tappe fisse, è stata individuata la rete dell’ospitalità (B&amp;B, aziende agrituristiche, ostelli, alberghetti e strutture religiose). Il progetto infatti mira alla creazione di microeconomie nei piccoli centri, con la prospettiva di nuovi posti di lavoro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:43:23 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:46:29 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/151930269</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Via Postumia</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_romana">via consolare romana</a> fatta costruire nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/148_a.C.">148 a.C.</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consoli_repubblicani_romani">console romano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spurio_Postumio_Albino_Magno">Postumio Albino</a> nei territori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia_Cisalpina">Gallia Cisalpina</a>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_Padana">Pianura Padana</a>, per scopi prevalentemente militari.<br><br></div><div><br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a>, grande centro nevralgico dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a>, sede di un grosso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_fluviale">porto fluviale</a> accessibile dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_Adriatico">Mare Adriatico</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>.<br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna">Ravenna</a> dal lato adriatico.<br><br></div><div><br><br><br></div><div><strong>Indice</strong>  [nascondi] </div><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Postumia#Percorso">1Percorso</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Postumia#Situazione_attuale">2Situazione attuale</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Postumia#Bibliografia">3Bibliografia</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Postumia#Voci_correlate">4Voci correlate</a></li></ul><div><br><br><br></div><div><br>Percorso[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a> (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltregiogo">Oltregiogo</a> era <em>Dertona</em>.<br><br></div><div><br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofeo di Augusto</a> alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Turbie">Turbie</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div><div><br>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br></div><div><br>Fu in parte ripresa dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, come percorso privilegiato, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova">Repubblica di Genova</a> che pose sotto il suo controllo i centri di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gavi">Gavi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voltaggio_(Italia)">Voltaggio</a> e <em>Fiaccone</em> (fraconalto</div><div><br></div><div><br>Attualmente alcuni tratti sono percorribili come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_provinciale">strada provinciale</a> (da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a> in direzione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Treviso">Treviso</a>) con il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Strada_provinciale_102_Postumia_romana&amp;action=edit&amp;redlink=1">Strada provinciale 102 Postumia romana</a>; altri sono andati completamente in disuso.<br><br></div><div><br>Nel tratto tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> era quasi perfettamente rettilinea, salvo una curva in prossimità dell'attraversamento del fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brenta_(fiume)">Brenta</a>. Il suo tracciato originario è facilmente visibile e ricostruibile utilizzando mappe o foto satellitari, e collegando con una linea retta i frequenti tratti ancora attivi.<br><br></div><div><br>Esiste un tratto percorribile denominato "Via Postumia" (Strada Provinciale 27) anche in provincia di Cremona fino al capoluogo di provincia stesso: vi entra ad Est (vicino al casello autostradale) e a Sud/Ovest (Via del Sale). Il fiume Po non veniva attraversato dove scorre adesso, perché le mappe medievali testimoniano di un suo corso più vicino alle mura della città. Il tracciato rettilineo di continuazione è facilmente individuabile anche a Castelvetro Piacentino.<br><br></div><div><br>Un ulteriore tratto rettilineo di oltre 50 km, virtualmente ininterrotto, tra il Veronese ed il Mantovano, tutt'oggi quasi del tutto percorribile in auto, parte dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Anastasia_(Verona)">Chiesa di Santa Anastasia</a> per lambire l'antico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foro_Romano">Foro Romano</a> della città di Verona (l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_delle_Erbe_(Verona)">Piazza delle Erbe</a>), Corso Portoni Borsari (fin qui la via corrispondeva al Decumano Massimo della città), Corso Cavour, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Stadio">quartiere Stadio</a>, Via Mantovana per abbandonare la città in direzione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villafranca_di_Verona">Villafranca di Verona</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quaderni_(Villafranca_di_Verona)">Quaderni di Villafranca</a>; in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Mantova">provincia di Mantova</a> con il guado del fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mincio">Mincio</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Goito">Goito</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gazoldo_degli_Ippoliti">Gazoldo degli Ippoliti</a> per arrivare al fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio.<br><br><br><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:46:29 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:47:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div>Elena<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:47:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <pubDate>2017-02-06 18:49:18 UTC</pubDate>
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         <title>risiban</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/151931738</link>
         <description><![CDATA[<div><br>la <strong>Via Postumia</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strada_romana">via consolare romana</a> fatta costruire nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/148_a.C.">148 a.C.</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consoli_repubblicani_romani">console romano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spurio_Postumio_Albino_Magno">Postumio Albino</a> nei territori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia_Cisalpina">Gallia Cisalpina</a>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_Padana">Pianura Padana</a>, per scopi prevalentemente militari.<br><br></div><div><br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a>, grande centro nevralgico dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a>, sede di un grosso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_fluviale">porto fluviale</a> accessibile dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_Adriatico">Mare Adriatico</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>.<br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna">Ravenna</a> dal lato adriatico.<br>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a> (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'Oltregiogo era Dertona.<br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_%28imperatore_romano%29">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofe</a>o di Augusto alle turbie<br>a via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 18:49:44 UTC</pubDate>
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         <title>MARIA ADELA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La via postumia e una via consolare romana fatta costruire nel 148 a.c. dal console romano Postumio albino nei territori della Gallia cisalpina, l'odierna pianura padana, per scopi prevalentemente militari. Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord italia:Aquileia,grande centro nevralgico dell'impero Romano,sede di un grosso porto fluviale&nbsp; accessibile dal mare adriatico, e Genova. Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a Ravenna dal lato adriatico.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Postumia.jpg"><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:181,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d1/Postumia.jpg/310px-Postumia.jpg&quot;,&quot;width&quot;:310}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d1/Postumia.jpg/310px-Postumia.jpg" width="310" height="181"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a></div><div>Una porzione della via Postumia, ricostruita sotto l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_dei_Gavi">Arco dei Gavi</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>.<br>Percorso[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a> (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltregiogo">Oltregiogo</a> era <em>Dertona</em>.<br><br></div><div><br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofeo di Augusto</a> alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Turbie">Turbie</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div><div><br>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br></div><div><br>Fu in parte ripresa dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, come percorso privilegiato, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova">Repubblica di Genova</a> che pose sotto il suo controllo i centri di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gavi">Gavi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voltaggio_(Italia)">Voltaggio</a> e <em>Fiaccone</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a>).<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 19:18:05 UTC</pubDate>
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         <title>ABDOU</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 19:27:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div>damian<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 20:25:00 UTC</pubDate>
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         <title>FIORELLA VIA POSTUMIA</title>
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         <description><![CDATA[<div>DEFINIZIONE Lunga strada consolare,  trasversale rispetto la penisola, costruita negli anni  attorno al 148 a.C.. Ponendo perno a Piacenza o a Cremona: caratterizzata da due tratti distinti,  uno occidentale: di nostro interesse; ed uno orientale sino ad Aquileia (Concordia) sull’Adriatico,  testimoniato da un cippo migliare (vedi sotto).</div><div>L’itinerario occidentale, appare storicamente il più complesso per le travolgenti modifiche che ha subito nei secoli e per le notevoli incertezze che lo circondano. </div><div>Per questo, ogni studioso ha un suo tracciato che giudica preferenziale sulla base di giudizi personali: sono tutte ipotesi e quindi l’importante è che non lo “spacci” con sicurezza come quello vero. </div><div>Io reputo che – a parte il primo tracciato, che aveva carattere prettamente militare – i <strong>concetti di base</strong> sono: dove voleva arrivare?  (direi, senza dubbio, a Genova, anche se nel 150 aC non era ancora una grande città; ma pur sempre dove arrivavano vettovaglie, dispacci da Roma, rinforzi e, anche se le truppe non venivano certo stanziate in città); e come arrivarci? (a parte che nessuno saprà mai dove passava – nel tempo, distrutta la strada romana vera - presumo che avesse vari itinerari a seconda delle condizioni meteorologiche e di sicurezza: se neve, se pioggia, se bel tempo; dove le stazioni di sosta e di cambio, ecc.)-</div><div>IL CONSOLE incaricato da Roma di dirigere i lavori, fu Postumio Albino. </div><div>   Dal quale, il nome della strada. Ma, tanti sono i consoli romani che portano il nome di Postumio Albino.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 20:50:32 UTC</pubDate>
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         <title>GAIA VIA POSTUMIA</title>
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         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/151979580</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La Via Postumia è una via consolare romana fatta costruire nel 148 a.C. dal console romano Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l'odierna Pianura Padana, per scopi prevalentemente militari. <br>Congiungeva per via di terra i due principali porti romani del nord Italia: Aquileia, grande centro nevralgico dell'Impero Romano, sede di un grosso porto fluviale accessibile dal Mare Adriatico, e Genova. <br>Per trovare i due successivi porti più importanti si doveva scendere a Roma dal lato tirrenico e a Ravenna dal lato adriatico. <br>Percorso <br>La strada, lasciata Genova, percorreva la Val Polcevera fino a Pontedecimo (Pons ad decimum lapidem), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno Passo della Bocchetta. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il Monte Poggio, passando per l'odierno Fraconalto (inizialmente Fiaccone, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale Passo della Castagnola, frazione di Fraconalto, risaliva per il Monte Porale, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente Libarna. La meta finale di questo primo settore dell'Oltregiogo era Dertona. <br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva Dertona con Placentia (Piacenza), inserendosi nel sistema viario costituito dalla via Emilia che proveniva da Rimini (Ariminum) già dal 187 a.C. da dove si collegava a Roma attraverso la via Flaminia dal 220 a.C. Il tratto Placentia-Dertona della via Postumia divenne in seguito parte della via Julia Augusta, costruita nel 13 a.C. per volere dell'imperatore Augusto al fine di completare il collegamento stradale tra Roma e la costa meridionale della Gallia: raggiungeva Arles passando per il trofeo di Augusto alla Turbie. <br>La via Postumia da Placentia proseguiva fino a Cremona dove attraversava il fiume Po e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva Bedriacum, l'odierna Calvatone, città sorta alla confluenza tra il fiume Oglio e il Chiese. Da Bedriacum si diramava un tratto che raggiungeva Mantua (Mantova), mentre il percorso principale proseguiva per Verona, dove attraversava il fiume Adige. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere Aquileia sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per Vicenza, Oderzo e Iulia Concordia, l'odierna Concordia Sagittaria. <br>Con l'apertura della nuova via Julia Augusta tra Tortona e Vada Sabatia (Vado Ligure), che tagliava fuori Genova, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della valle del Lemme. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad Acqui Terme. <br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'VIII secolo sotto il controllo dei monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata. <br>Fu in parte ripresa dopo l'anno Mille, come percorso privilegiato, dalla Repubblica di Genova che pose sotto il suo controllo i centri di Gavi, Voltaggio e Fiaccone (Fraconalto). <br> <br>Situazione attuale <br>Attualmente alcuni tratti sono percorribili come strada provinciale (da Vicenza in direzione Treviso) con il nome di Strada provinciale 102 Postumia romana; altri sono andati completamente in disuso. <br>Nel tratto tra Vicenza ed Oderzo era quasi perfettamente rettilinea, salvo una curva in prossimità dell'attraversamento del fiume Brenta. Il suo tracciato originario è facilmente visibile e ricostruibile utilizzando mappe o foto satellitari, e collegando con una linea retta i frequenti tratti ancora attivi. <br>Esiste un tratto percorribile denominato "Via Postumia" (Strada Provinciale 27) anche in provincia di Cremona fino al capoluogo di provincia stesso: vi entra ad Est (vicino al casello autostradale) e a Sud/Ovest (Via del Sale). Il fiume Po non veniva attraversato dove scorre adesso, perché le mappe medievali testimoniano di un suo corso più vicino alle mura della città. Il tracciato rettilineo di continuazione è facilmente individuabile anche a Castelvetro Piacentino. <br>Un ulteriore tratto rettilineo di oltre 50 km, virtualmente ininterrotto, tra il Veronese ed il Mantovano, tutt'oggi quasi del tutto percorribile in auto, parte dalla Chiesa di Santa Anastasia per lambire l'antico Foro Romano della città di Verona (l'attuale Piazza delle Erbe), Corso Portoni Borsari (fin qui la via corrispondeva al Decumano Massimo della città), Corso Cavour, quartiere Stadio, Via Mantovana per abbandonare la città in direzione Villafranca di Verona, Quaderni di Villafranca; in provincia di Mantova con il guado del fiume Mincio, Goito, Gazoldo degli Ippoliti per arrivare al fiume Ogli</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-06 21:15:09 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>lisa xu Antica Via Postumia sotto Arco Gavi VeronaLa Via Postumia rappresentò per l’impero romano una delle più importanti e strategiche vie consolari, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica. La strada univa infatti Genova con Iulia Concordia, l’odierna Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali asiatiche.Ideata dal console P. Postumio Albino per scopi militari, la Via Postumia viene datata 147 a.C., nonostante a quella data corrispondano solo i tratti Genova-Tortona e Cremona-Alpi Giulie.Il resto della strada consolare fu infatti opera di Augusto, che a un secolo di distanza si occupò anche delle fortificazioni in ambito militare di alcune città dell’Italia settentrionale, tra cui la bella Verona, che quindi nacque in concomitanza con la Via Postumia.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/152625709</link>
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         <pubDate>2017-02-08 21:13:33 UTC</pubDate>
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         <title>lisaxuhttps://youtu.be/ErNpf_RPeeQ</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/152626446</link>
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         <pubDate>2017-02-08 21:17:04 UTC</pubDate>
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         <title>LINDA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/156435147</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-27 15:17:29 UTC</pubDate>
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         <title>SHERIL</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cappelli_daniela/viapostumia/wish/156437984</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Percorso via postumia<br><br></div><div><br>La strada, lasciata Genova, percorreva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Polcevera">Val Polcevera</a> fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontedecimo">Pontedecimo</a> (<em>Pons ad decimum lapidem</em>), quindi valicava l'Appennino nei pressi dell'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Bocchetta">Passo della Bocchetta</a>. Bisogna ricordare che la strada proseguiva, anche seguendo il tracciato di precedenti percorsi liguri, per i crinali anziché per i fondovalli. Pertanto dalla Bocchetta (o Pian di Reste) procedeva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Poggio">Monte Poggio</a>, passando per l'odierno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a> (inizialmente <em>Fiaccone</em>, sorto nel Medioevo, probabilmente attorno ai secoli IX-X), scendeva per il valico presso l'attuale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_della_Castagnola">Passo della Castagnola</a>, frazione di Fraconalto, risaliva per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porale">Monte Porale</a>, e quindi scendeva verso la pianura passando per la fiorente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libarna">Libarna</a>. La meta finale di questo primo settore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltregiogo">Oltregiogo</a> era <em>Dertona</em>.<br><br></div><div><br>Proseguendo nel suo cammino, la via Postumia congiungeva <em>Dertona</em> con <em>Placentia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>), inserendosi nel sistema viario costituito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia">via Emilia</a> che proveniva da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">Rimini</a> (<em>Ariminum</em>) già dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/187_a.C.">187 a.C.</a> da dove si collegava a Roma attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Flaminia">via Flaminia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/220_a.C.">220 a.C.</a> Il tratto <em>Placentia</em>-<em>Dertona</em> della via Postumia divenne in seguito parte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a>, costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_a.C.">13 a.C.</a> per volere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">Augusto</a> al fine di completare il collegamento stradale tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e la costa meridionale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gallia">Gallia</a>: raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> passando per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_delle_Alpi">trofeo di Augusto</a> alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Turbie">Turbie</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia da <em>Placentia</em> proseguiva fino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> e da qui, proseguendo verso est, raggiungeva <em>Bedriacum</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calvatone">Calvatone</a>, città sorta alla confluenza tra il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oglio">Oglio</a> e il Chiese. Da <em>Bedriacum</em> si diramava un tratto che raggiungeva <em>Mantua</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>), mentre il percorso principale proseguiva per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>, dove attraversava il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adige">Adige</a>. Per questo motivo, la via Postumia assumeva grande importanza in quanto rappresentava l'unico percorso interamente terrestre che consentiva di arrivare da Roma all'est e al Trentino, in quanto il suo ponte a Verona era all'epoca l'unico sull'Adige. Da Verona, prima di raggiungere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aquileia_romana">Aquileia</a> sul mare Adriatico, portando a termine il collegamento con il mare Tirreno da cui partiva, la via Postumia passava per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicenza">Vicenza</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo">Oderzo</a> e <em>Iulia Concordia</em>, l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_Sagittaria">Concordia Sagittaria</a>.<br><br></div><div><br>Con l'apertura della nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Julia_Augusta">via Julia Augusta</a> tra Tortona e <em>Vada Sabatia</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vado_Ligure">Vado Ligure</a>), che tagliava fuori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, il primo tratto della strada perse progressivamente importanza e con essa le zone della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lemme">valle del Lemme</a>. Al contrario acquistarono importanza le zone intorno ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqui_Terme">Acqui Terme</a>.<br><br></div><div><br>La via Postumia, con qualche modifica, rimase attiva (con alterna fortuna) almeno fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a> sotto il controllo dei monaci della potente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Colombano">Abbazia di San Colombano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bobbio">Bobbio</a>, per poi cadere lentamente in disuso fino ad essere dimenticata.<br><br></div><div><br>Fu in parte ripresa dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anno_Mille">anno Mille</a>, come percorso privilegiato, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova">Repubblica di Genova</a> che pose sotto il suo controllo i centri di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gavi">Gavi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voltaggio_(Italia)">Voltaggio</a> e <em>Fiaccone</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fraconalto">Fraconalto</a>).<br><br></div><div><br>Situazione attuale[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Postumia&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-27 15:24:14 UTC</pubDate>
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