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      <title>LA SCUOLA DI POSILLIPO by Alessandra</title>
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      <description>STORIA DELL&#39;ARTE</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-02 14:06:26 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCUOLA DI POSILLIPO</title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Scuola di Posillipo è formata da un gruppo ristretto di artisti dediti prevalentemente alla raffigurazione paesaggistica delle zone campane, con Napoli come punto di riferimento.Nasce nel cuore della città partenopea intorno al terzo decennio dell’Ottocento nello studio di Anton Sminkc van Pitlo (Antonio Pitloo) un pittore vedutista di origini olandesi.Già dal 1820 incomincia timidamente a prendere forza l’interesse per le opere realizzate da questi artisti, perciò possiamo far coincidere questa data con la nascita della scuola.<br>È un successo rapido e grande che, non solo influenzerà numerosi artisti delle zone campane, ma non avrà neanche le opposizioni dell’Accademia che ha in essa, nei vari periodi, cattedre occupate dagli stessi componenti del gruppo: il caposcuola Pitloo, Gabriele Smargiassi, Teodoro Duclère.<br>I pittori della Scuola di Posillipo hanno vita facile, vendendo subito le loro opere ,soprattutto perché le belle coste campane sono frequentate da turisti di ogni nazionalità. È  per adesso, questo il motore trainante della nuova ed improvvisa fioritura artistica.<br><br></div><div>I pittori di Posillipo, vedendo il forte interesse per le loro opere, non si accontentano soltanto di “vendere” ma cercano di apportare nuova ispirazione vitale al loro modo di dipingere: si documentano, aumentano di numero, vanno in Francia ed in Inghilterra a contattare altre scuole, qualcuno si sposta in Oriente per raffigurare dal vivo nuove tematiche, aumentano le loro frequenze nelle mostre personali e di gruppo. Tutto questo renderà famosa la Scuola di Posillipo<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-02 14:12:29 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-02 14:13:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-02 14:13:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-02 14:14:08 UTC</pubDate>
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         <title>MASSIMI ESPONENTI</title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ANTON PITLOO </strong>Anton Sminck van Pitloo è considerato, insieme all'allievo Giacinto Gigante, fra gli esponenti più sensibili e significativi.Pitloo introdusse la tecnica della pittura “all’aria aperta ” utilizzata da Monet, caposcuola del movimento impressionista francese.<br>I suoi quadri rappresentano meravigliosi paesaggi del Golfo di Napoli carichi di luce con straordinari effetti cromatici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-02 14:22:33 UTC</pubDate>
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         <title>GIACINTO GIGANTE</title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>GIACINTO GIGANTE</strong> è considerato, al pari del maestro Anton Sminck van Pitloo  avvicinò infatti alla pittura dell'olandese van Pitloo: fu proprio seguendo la strada tracciata dal maestro che egli contribuì a rinnovare la tradizione della pittura di paesaggio. I campi visivi adottati da Gigante, in particolare, non sono mai ampi bensì abbracciano sempre prospettive ristrette a piccoli spazi, descritte con taglio quasi fotografico. I suoi quadri, inoltre, sono animati da una grande intimità, dovuta alla scelta di raffigurare paesaggi con persone che compiono azioni quotidiane, quasi banali: è in questo modo che l'acuta indagine pittorica di Gigante, riuscendo a porre eguale attenzione all'affettuosa quotidianità del soggetto e al fresco naturalismo della rappresentazione, tradisce una visione della realtà calma, contemplativa, persino malinconica.Tra i suoi soggetti preferiti, in particolare, si menzionano l'assolata campagna flegrea, la lussureggiante costiera sorrentina e le isole di Capri, Ischia e Procida, con i loro incanti cromatici.<br><br><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-02 14:30:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracangi14</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-02 14:35:24 UTC</pubDate>
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         <title>TECNICA PITTORICA &quot;ALL&#39;ARIA APERTA&quot;</title>
         <author>alessandracangi14</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracangi14/6oci3zym99rk/wish/212511939</link>
         <description><![CDATA[<div>La tecnica "all'aria aperta"<br>consistente nel dipingere all'aperto per cogliere le sottili sfumature che la luce genera su ogni particolare. Altro obiettivo di questa tecnica è quello di cogliere la vera essenza delle cose. In voga soprattutto nell'Ottocento europeo, la pittura <em>en plein air</em> fu grandemente utilizzata dalla corrente pittorica degli impressionisti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-02 14:42:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracangi14</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracangi14/6oci3zym99rk/wish/212512446</link>
         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-02 14:48:12 UTC</pubDate>
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