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      <title>Leonardo da Vinci by Marina Bottone</title>
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      <description>28/04/2023 Mostra su Leonardo da Vinci - Roma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-26 13:45:20 UTC</pubDate>
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         <title>La vita </title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Leonardo nasce a Vinci il 15 aprile 1452, figlio illegittimo del notaio ser Piero da Vinci e di una contadina di nome Caterina. Ancora ragazzo, viene messo a bottega da <strong>Andrea del Verrocchio</strong>, uno dei più attivi artisti fiorentini legati a <strong>Lorenzo de' Medici</strong>, detto il Magnifico, e quindi alla sua cerchia.<br>Nel 1478, dopo aver terminato il suo apprendistato, inizia a lavorare come artista indipendente a Firenze.<br>La formazione di Leonardo è quella di un geniale autodidatta. E' un intellettuale aperto a molteplici esperienze, dalla filosofia alle tecnologie e alle arti figurative, in un percorso di studi alternativo alle scuole degli umanisti. <br>E' l'unico infatti fra i grandi del periodo rinascimentale che <strong>non si ispira all'arte antica. </strong><br>Nel 1482 si trasferisce a Milano, dove lavora per il <strong>Duca Ludovico Sforza </strong>(detto <strong>il Moro</strong>)<strong> </strong>come<strong> artista </strong>e<strong> ingegnere</strong>.&nbsp;<br>Ha trascorso 17 anni a Milano prima di lasciare la città nel 1499.</div><div>Successivamente si trasferisce a Firenze e poi a Roma, dove ha lavorato per il <strong>Papa Leone X</strong>. Durante questo periodo ha continuato a dipingere e a studiare la scienza e la tecnologia. Nel 1516, è stato invitato alla corte del re <strong>Francesco I</strong>, ad <strong>Amboise</strong>, in Francia, dove è rimasto fino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 1519.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 14:22:41 UTC</pubDate>
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         <title>Lo scienziato</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Egli, che si definisce orgogliosamente <strong>"Homo sanza lettere"</strong> (cioè uomo senza una cultura letteraria, senza conoscenza dei classici latini e greci), sceglie come fonte di ispirazione il <strong>mondo naturale </strong>che indaga in tutte le forme, <strong>dall'anatomia alla botanica, dalla meccanica alla geografia e alla geologia. </strong>Il centro principale delle sue ricerche è dunque lo studio dei fenomeni naturali, che egli analizzerà con passione, avanzando teorie che saranno valide anche nei secoli successivi. Il prodotto di queste ricerche sono i tantissimi <strong>disegni </strong>nati da <strong>indagini sul mondo circostante </strong>e da <strong>studi anatomici </strong>e<strong> </strong>riuniti in varie raccolte (chiamate <strong>codici</strong>), corredate da note scritte in un modo particolare, cioè <strong>da destra verso sinistra.</strong><br>Leonardo considerava anche la pittura una scienza, perché basata sulla prospettiva e sullo studio dei fenomeni naturali.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 14:24:51 UTC</pubDate>
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         <title>La macchina volante alata (l’aeroplano)</title>
         <author>marinabottone1</author>
         <link>https://padlet.com/marinabottone1/6ng0jacgtp6heewt/wish/2568962322</link>
         <description><![CDATA[<div>Leonardo da Vinci è ampiamente considerato il primo ingegnere a cui vengono attribuiti i progetti per il volo a propulsione umana. Le scoperte fatte durante le dissezioni di ali di uccelli, sono evidenti nei disegni dell’Ornitottero (un dispositivo che vola sbattendo le appendici alari). L’influenza dei suoi disegni è chiaramente visibile in tutti i progetti di volo per i successivi 400 anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:13:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;attrezzatura subacquea</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Né il cielo né il mare conoscevano limiti per Leonardo – ha anche prodotto i disegni per il primo scafandro. Concepito a Venezia come un’arma per colpire le navi invasori, il progetto di Leonardo da Vinci consisteva in canne e tubi di cuoio attaccati a una maschera facciale e sostenuti da anelli di acciaio per resistere alla pressione dell’acqua. La struttura della tuta presenta notevoli somiglianze con i sistemi che sono ancora in uso oggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:15:47 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;automobile </title>
         <author>marinabottone1</author>
         <link>https://padlet.com/marinabottone1/6ng0jacgtp6heewt/wish/2568966911</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo sapevi che Leonardo è stato il primo a sperimentare l’automobile? Il carrello semovente, presumibilmente progettato per uso teatrale, era stato studiato per muoversi senza essere spinto. Alimentato da molle a spirale, disponeva anche di sistemi di frenata e di sterzo pre-programmati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:16:23 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;anemometro</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>In concomitanza con i suoi studi sul volo, Leonardo concepì un nuovo progetto per un anemometro, un dispositivo che misura la velocità del vento. Adattato da un progetto originale di Leon Batista, le aggiunte di Leonardo hanno reso il dispositivo molto più accurato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:17:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il cannone a 33 canne (l’arma automatica)</title>
         <author>marinabottone1</author>
         <link>https://padlet.com/marinabottone1/6ng0jacgtp6heewt/wish/2568970504</link>
         <description><![CDATA[<div>Preoccupato dalle carenze degli armamenti contemporanei, in particolare dall’intervallo di tempo tra un colpo di cannone e l’altro, causato dalla necessità di ricaricare, Leonardo ideò un cannone a più canne che poteva essere ruotato per sparare una linea di cannoni mentre un altro veniva ricaricato: un primo antenato della moderna mitragliatrice.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:18:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;elicottero</title>
         <author>marinabottone1</author>
         <link>https://padlet.com/marinabottone1/6ng0jacgtp6heewt/wish/2568972140</link>
         <description><![CDATA[<div>La vite aerea elicoidale, concepita da Leonardo Da Vinci nel 1493, consisteva in una vite di lino che girava, progettata per comprimere l’aria per indurre il volo: un meccanismo simile a quello impiegato negli elicotteri contemporanei.&nbsp;<br>Il progetto di Leonardo è ampiamente accreditato come la macchina del volo verticale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:19:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il ponte girevole</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il ponte girevole di Leonardo Da Vinci non fu solo una meraviglia dell’ingegneria e un’enorme innovazione in campo bellico, ma anche un curioso esempio precoce di design piatto. Progettato negli anni 1480 per il Duca Sforza, il ponte permetteva alle truppe di attraversare i fiumi velocemente, e poteva essere facilmente imballato e trasportato per essere riutilizzato altrove.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:20:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il paracadute</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Anche se il primo paracadute è accreditato al francese Sebastian Lenormand nel 1783, sono state trovate prove che dimostrano che Leonardo sia arrivato per primo. Un suo schizzo è accompagnato dall’annotazione: “Se un uomo ha una tenda di lino le cui aperture sono state tutte chiuse, ed è di dodici braccia di larghezza e dodici di profondità, sarà in grado di buttarsi giù da qualsiasi grande altezza senza subire alcun danno”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:27:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il cavaliere robotico</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Pochissimi dei progetti di Leonardo sono arrivati alla costruzione. Uno di questi fu il Cavaliere robotico, esposto a Milano nel 1495.<br>Il Cavaliere Robotico era un primo esempio di automatismo umanoide, comandato da una serie di carrucole e leve che imitavano le osservazioni anatomiche di Leonardo sulla struttura muscolare umana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:28:46 UTC</pubDate>
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         <title>Le invenzioni</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Leonardo era davvero centinaia di anni avanti rispetto al suo tempo con le sue idee e le sue ambizioni tecnologiche. Oltre all'attività come pittore, lo ricordiamo per aver disegnato figurativamente e letteralmente i progetti di alcune delle più importanti innovazioni della storia nell’ingegneria meccanica. Alcuni esempi sono davvero impressionanti.<br>Per Ludovico il Moro progettò l'ammodernamento del <strong>sistema dei canali</strong> che attraversavano lo stato milanese e una serie di <strong>imbarcazioni</strong> funzionanti senza l'ausilio di un motore o dei classici remi, solo grazie al moto della corrente e al sistema a fune fissa fra le due opposte rive del fiume. Cio si evince da alcuni disegni presenti nel <strong>Codice Atlantico, </strong>nella Pinacoteca Ambrosiana, detto così per le enormi dimensioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:32:10 UTC</pubDate>
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         <title>Quanto conosci Leonardo da Vinci? Scoprilo con il test</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:37:35 UTC</pubDate>
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         <title>Infaticabile scrittore</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Leonardo fu senza ombra di dubbio uno scrittore prolifico, addirittura un grafomane. Compose il <strong>Trattato di Pittura</strong>, ma sono moltissimi i quaderni di appunti e studi che ci ha lasciato.&nbsp;</div><div>Perché il loro contenuto fosse reso noto ci volle tuttavia del tempo. Pare che per mantenere il completo segreto sui suoi appunti, l’artista si servì di alcuni sottili stratagemmi, come scrivere da <strong>destra verso sinistra</strong> (cosicché i suoi fogli fossero leggibili solo allo specchio) e anagrammare le parole sulle quali voleva conservare il massimo riserbo.<br>Anche la sua scrittura, infine, desta meraviglia: invece che con una comunissima penna d’oca, Leonardo sembra avere vergato i suoi quaderni con un prototipo di penna stilografica, inventata da lui stesso con tutta probabilità, come dimostrano alcuni suoi disegni.<br>I Codici sono ricchi di scritti, annotazioni e pensieri scientifici. <br>Ma il Maestro di Vinci ha sperimentato anche la <strong>scrittura creativa</strong>, con <strong>favole, indovinelli profezie </strong>e<strong> testi scherzosi.</strong><br>Le <strong>favole</strong> sono il lavoro più impegnativo. A volte lo stile è veloce e semplice, altre volte è ricercato e complicato, ricco di parole derivate dal latino.</div><div>Sappiamo sicuramente che amava raccontar favole e storie alla corte milanese degli Sforza, dove era apprezzato e stimato anche per la sua simpatia e la facilità nel parlare. <br>Caratteristica delle favole è la <strong>morale</strong>, che in Leonardo si può riassumere con l’idea che la vita esiste grazie alla sua stessa distruzione, perché chi <strong>“vuole essere più furbo della Natura, la Natura lo rovina”.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 15:48:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il mistero di Leonardo</title>
         <author>marinabottone1</author>
         <link>https://padlet.com/marinabottone1/6ng0jacgtp6heewt/wish/2569029267</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Nei secoli successivi, lo studio della personalità del genio toscano è sempre stata ammantata da un <strong>alone di mistero</strong>; agli occhi dei suoi contemporanei, Leonardo appariva spesso strano, stravagante, quasi inquietante.<br>La sua voglia di apprendere non poteva essere limitata dal pudore e dalle convenzioni religiose del tempo, e quando si trattava di studiare la natura, Leonardo da Vinci <strong>&nbsp;non si faceva certo scrupoli ad adottare tecniche fuori dall'ordinario</strong>.</div><div>È risaputo ad esempio che per i suoi studi d'anatomia, <strong>fosse solito dissotterrare i cadaveri</strong> per poterli poi <strong>sezionare</strong> e toccare così con mano <strong>i segreti del corpo umano</strong>. Questa pratica non era vista di buon occhio dalla Chiesa e dalla morale comune, che riteneva sacro il rispetto del morto.<br>Leonardo però non poteva badare a cere cose; lui doveva conoscere!<br>Tali metodi poco convenzionali, uniti alla sua vita eccentrica e ai suoi <strong>appunti incomprensibili</strong> (non solo scritti da destra verso sinistra) contribuirono a creare quel velo di oscurità che tanto ha ispirato cinema e letteratura moderna (Es: il <em>Codice da Vinci</em> di Dan Brown) nel cercare nelle sue <strong>opere letture mistiche e strani segreti codificati.</strong> </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 16:00:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-04-26 16:02:01 UTC</pubDate>
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         <author>marinabottone1</author>
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         <pubDate>2023-04-26 16:03:47 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere pittoriche più importanti di Leonardo</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <pubDate>2023-04-26 16:06:12 UTC</pubDate>
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         <title>Codice Atlantico</title>
         <author>marinabottone1</author>
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         <author>marinabottone1</author>
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