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      <title>Pandemia, controllo digitale e democrazia by </title>
      <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw</link>
      <description>Percorso trasversale di ricerca e di studio (tra filosofia, cittadinanza e costituzione, media education) - prof.ssa Lia De Marco - Liceo &quot;G. Bianchi Dottula&quot; Bari </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-06-17 21:58:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-02-16 09:05:14 UTC</lastBuildDate>
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         <title>0. L&#39;avvio del lavoro</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631259426</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritrovarsi a preparare gli Esami di Stato ai tempi della pandemia Covid-19 è davvero un'urgenza nell'emergenza. Incertezza, preoccupazione, spaesamento: tanti sentimenti, tante emozioni tutte assieme che all'inizio ci hanno travolto.<br>A marzo dell'anno scolastico in corso, come ben sappiamo, il nostro percorso formativo in aula si è bloccato a causa della pandemia Covid-19.<br>Questo evento, così  improvviso ed inatteso, ci ha travolti in pieno, facendoci perdere i nostri punti di riferimento, quelle certezze che seppur banali regolavano la nostra esistenza scolastica. <br>Gli studenti (ma anche noi docenti) hanno avvertito un'esigenza urgente e fortissima: rivedere la vita nelle sue forme, riflettere sulla scuola e i suoi stili di insegnamento-apprendimento, ripensare anche la comunicazione e l'uso dei social media (o comunque di qualsivoglia mezzo di comunicazione).<br>In questi tempi di DaD, abbiamo dunque avuto bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa di forte, che tenesse tutto assieme: vita reale, vita virtuale (anche a livello didattico), pandemia, filosofia-storia-cittadinanza&amp;costituzione (le materie che insegno) e non da ultima la media education.<br>Ci siamo messi al lavoro e ci abbiamo provato (con uno sguardo attento agli Esami di Stato, per le classi 5^).</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:05:34 UTC</pubDate>
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         <title>2.1. Big data, controllo digitale e democrazia</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631259539</link>
         <description><![CDATA[<div>Come non ragionare sui problemi di controllo digitale e di gestione dei big data, alla luce della legge sulla privacy e dell'art.21 della Costituzione italiana, che l'emergenza virale di Covid-19 ha provocato anche alla luce dell'ipotesi di utilizzo delle app di tracciamento?<br><em>Presentiamo il mini-percorso di cittadinanza digitale da me realizzato e pubblicato su Rai Scuola per la preparazione della disciplina Cittadinanza e Costituzione in vista degli Esami di Stato.<br>Cliccare sul link sottostante.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:05:44 UTC</pubDate>
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         <title>2.2. Schematizzare per capire il problema</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631259610</link>
         <description><![CDATA[<div>Valentina Servedio (classe 5^BU) schematizza i contenuti del mini-percorso "Big data, social media e democrazia" per agevolare le riflessioni del gruppo-classe.<em><br>In videoconferenza Google Meet, la studentessa presenta alla classe la mappa concettuale da lei realizzata. Nella chat della Google Clasroom dedicata, si prosegue con il confronto delle posizioni.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:05:51 UTC</pubDate>
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         <title>4.4. I giovani e la &quot;presenza&quot; sui social media</title>
         <author>demar72rm</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Federica Martella, studentessa della classe 5^BU, si pone (e ci pone) interessanti osservazioni.</em><br>Nei due decenni che fino ad ora hanno costituito il XXI secolo ha preso sempre più piede la tecnologia, divenuta ormai una parte determinante nella vita di tutti gli individui. Quella della tecnologia è stata un’ascesa graduale ed è pian piano arrivata a controllare tanti aspetti della società tanto da risultare ormai impensabile svolgere alcune funzioni senza che essa venga coinvolta. A risentire maggiormente dell’assenza della tecnologia sarebbero sicuramente i più giovani. Essi sono infatti coloro che ne fanno maggiore utilizzo e che meglio comprendono come impiegare determinati device. Tuttavia la loro dimestichezza non equivale ad una piena consapevolezza di quelli che sono i pericoli di internet ed è necessaria la figura di persone adulte o istituzioni affinché possano comprendere nel miglior modo come comportarsi. L’istituzione che più si dimostra capace di adempiere a questo compito è la scuola e un percorso di educazione civica digitale ne costituisce un esempio concreto. Non si tratta infatti di sole parole, ma di un vero e proprio percorso attraverso il quale i ragazzi possono sviluppare lo spirito critico necessario a considerare nel modo giusto quel che la rete offre loro. Si dimostra inoltre un percorso volto a comprendere l’importanza di tutelare la libertà individuale, che sembra essere sempre più minacciata dall’insistente presenza dei social network; nonché un nuovo modo di educare ad essere cittadini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:03 UTC</pubDate>
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         <title>2.3. Generazione 3.0, democrazia digitale e cittadinanza attiva</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631259876</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La parola a Elena Mastroleo (studentessa della classe 5^BU)</em><br>L’importanza di affrontare questo percorso si rivela necessaria per il millennio che stiamo vivendo, animato, per l’appunto, dalla cosiddetta ‘<em>generazione 3.0’.</em></div><div>Una generazione il cui ossigeno si rivelano essere i social media ed il cui cellulare, riproponendo il pensiero di Bauman, diventa un prolungamento della nostra mano. Completamente immerso in questa realtà tecnologica, l’uomo non è più in grado di gestire la propria vita e di capire cosa sia vero e cosa sia falso: i sistemi di informazione e comunicazione influenzano il suo modo di pensare, per cui il soggetto è adesso manipolato e la sua stessa libertà è messa a rischio: l’argomento “privacy” è messo a dura prova dalla nascita dei social media. Sebbene la situazione sia diversa di continente in continente, il cambiamento che tutti ci troviamo ad affrontare lascia una grande impronta nella storia del nostro sviluppo e, se non si è in grado di gestire questa sempre più ampia interazione di connessioni, il rischio a cui siamo sottoposti sarà sempre più alto. Per questo nasce l’esigenza di introdurre nei curricula scolastici l'educazione civica digitale, così da aiutare i ragazzi ad affrontare questa nuova realtà e formare cittadini attivi nella nuova ‘democrazia digitale’.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1. Iniziamo dalla complessità della contemporaneità</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631259972</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti delle classi 5^AU e 5^BU si sono fortemente interrogati sulla contemporaneità dei loro vissuti, anche e soprattutto in tempi di pandemia, e così appassionati hanno chiesto di ricercare e riflettere.<br>E noi accettiamo la sfida (sempre in modalità DaD)!<br><em>Durata dell'attività: n. 6 ore.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3.1. “Da Bauman a Byung-Chul Han. Tra emergenza virale e mondo di domani: controllati ma felici?”</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260024</link>
         <description><![CDATA[<div>Le app per il contenimento del Covid-19 propongono di isolare in via cautelativa gli asintomatici in base a deduzioni fondate sui dati. <br>In Asia l'emergenza non è stata combattuta solo dai virologi, ma da scienziati informatici e specialisti dei big data. Secondo il filosofo coreano Byung-Chul Han, la "Cina sarà in grado di vendere il proprio stato di polizia come modello vincente contro la pandemia", in contrapposizione con l'incapacità dell'occidente di dare una risposta compatta. <br>Alcuni paesi come Singapore, Corea del Sud e Israele hanno usato la tecnologia, comprese le app mobile, per facilitare la ricerca dei contatti sui casi di Covid-19 e questa idea sta prendendo piede negli Stati Uniti. Il Nord Dakota e lo Utah hanno rilasciato app volontarie di tracciamento dei contatti che si basano sulla posizione degli utenti mentre si spostano, e la società di consulenza PwC ha iniziato a promuovere uno strumento di tracciamento dei contatti per consentire ai datori di lavoro di verificare quali dipendenti possono tornare al lavoro. <br>Diverse società tecnologiche e istituti di istruzione superiore americani stanno sviluppando la struttura che consentirebbe un tracciamento automatico dei contatti di un certo tipo, evitando al contempo determinati problemi di privacy.<br><em>La app o la vita</em>, insomma. Anzi, forse è meglio dire: <em>la app o la felicità.<br>Google Classroom: caricamento materiale didattico di studio.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:25 UTC</pubDate>
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         <title>1.3.1. Un (possibile) articolo di giornale...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260122</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Zygmunt Bauman, Meglio essere felici... nell'onlife society</em><br>(scritto da Ivan Centola, studente della classe 5^AU)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.3.2. Riflessioni e considerazioni personali</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260232</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Felicità "offline" e "online"</em><br>(scritto da Flavia Frateschi, studentessa della classe 5^AU)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.3.3. Come attualizzare l&#39;attuale</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260355</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Valentina Servedio (studentessa della classe 5^BU) scrive per noi i suoi appunti di lavoro</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>3.2. Byung-Chul Han, L&#39;emergenza virale e il mondo di domani (El Paìs, 22/03/2020)</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260415</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Una breve introduzione al tema...</em></strong><br>Se la vita pubblica è paralizzata dall'emergenza Covid-19, il dibattito pubblico registra un'accelerazione. Dal contrasto tra globalizzazione e localismo, la pandemia trae la capacità di cambiare gli equilibri internazionali del mondo. In questo terreno, secondo alcuni analisti, si staglia il vero vincitore della crisi globale: l'Asia, guidata dalla Cina. Il filosofo sudcoreano-tedesco Byung-Chul Han, al quotidiano spagnolo El Pais, ha parlato di successo degli "stati asiatici come Corea, Cina, Hong Kong, Taiwan o Singapore", attribuendone il risultato a una "mentalità autoritaria che proviene dalla tradizione del Confucianesimo". Popoli "meno ribelli e più obbedienti che in Europa", più credenti nello Stato e portati a una vita organizzata, dunque più aperti al tracciamento digitale, strumento che si è rivelato vincente per contenere l'epidemia. In Asia l'emergenza non è stata combattuta solo dai virologi, ma da scienziati informatici e specialisti dei big data.<br><em>Attivazione di una Google Classroom dedicata.<br>Videoconferenze Google Meet per analizzare e commentare l'articolo allegato.<br>Produzione di riflessioni, scritture e pensieri. </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:06:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3.5. Le provocazioni della pandemia: dalla demonizzazione del cellulare ad &quot;ancora di salvezza&quot;</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631260496</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Elena Mastroleo (studentessa della classe 5^BU) indica una prospettiva possibile.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:07:06 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Liceo &quot;G. Bianchi Dottula&quot; - Bari</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631267403</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Classe 5^AU Scienze umane (n. 21 studenti)<br>Classe 5^BU Scienze umane (n. 14 studenti)<br>modalità DaD (prof.ssa Lia De Marco)<br>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:15:57 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>4. Per una consapevolezza metacognitiva digitale</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631270666</link>
         <description><![CDATA[<div>L'uso corretto e responsabile della multimedialità e degli strumenti offerti dal web e dal mondo dei social media non richiede esclusivamente competenze e pratiche operative.<br><em>Anzi rileva l'urgenza di possedere una forte consapevolezza metacognitiva degli strumenti e dei mezzi digitali prima ancora di adoperarli.</em><br>Nell'anno scolastico precedente, abbiamo avuto il piacere di ospitare un autore che ci ha aiutato a riflettere sulle potenzialità e dei rischi del web. <br><em>Abbiamo riletto assieme il libro e riesaminato il video multimediale prodotto dagli studenti per l'occasione.<br>Durata dell'attività: n. 6 ore.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:20:22 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>4.1. Michele Ainis, Il regno dell’uroboro</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631270755</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Rassegna Il Libro Possibile Incontro con l’autore</em><br>All'interno della rassegna "Il Libro Possibile", il costituzionalista Michele Ainis è stato ospite presso il nostro Istituto per la presentazione del libro "Il regno dell'uroboro". Intensa ed interessata è stata la partecipazione degli studenti con domande, riflessioni e anche la produzione di un video multimediale.<br>Gli studenti hanno letto e ragionato sul libro, per selezionare i passaggi decisivi. Queste frasi-citazioni sono state corredate da immagini di corrispondente significato. Infine tutto il materiale è stato montato con un sottofondo musicale. Il prodotto multimediale è stato proiettato durante l'incontro con l'autore.<br><em>Si assegna la ri-lettura del libro e la sua analisi testuale.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:20:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>4.3. Così il web avrà meno segreti...</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631270830</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo è il video multimediale prodotto dagli studenti e presentato all'autore.<br>Gli studenti hanno evidenziato l'importanza di divenire consapevoli delle potenzialità e dei rischi del web e dei suoi meccanismi reconditi (ad es. profilazione utente, filtri, <em>cookies</em>, <em>hate speech</em>).<br><em>Si assegna la visione attenta e ragionata del video allegato, con stesura contestuale di mappe concettuali.<br>Cliccate sul link sottostante.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:20:36 UTC</pubDate>
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         <title>4.2. Il senso del libro di Michele Ainis</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631270888</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Breve recensione</em><br>La libertà di manifestazione del pensiero rappresentava la “pietra angolare” della democrazia. Ma ormai non è più così: non siamo più liberi di pensare i nostri stessi pensieri. La trappola scatta il 4 dicembre 2009, quando Google avverte gli utenti che da allora in poi avrebbe personalizzato il proprio motore di ricerca. Significa che i risultati cambiano a seconda delle ricerche precedenti, del computer da cui stiamo interrogando Google, del luogo nel quale ci troviamo. Più che una riforma, una rivoluzione, che si propaga immediatamente agli altri giganti della Rete, da Apple a Microsoft, da Amazon a Facebook, a Twitter, a WhatsApp. Ciascuno di loro succhia dati mentre navighiamo online, carpisce i nostri gusti, le nostre opinioni, le nostre frequentazioni telematiche, per venderle poi agli inserzionisti, che in questo modo possono inseguirci con una pubblicità tagliata su misura. Queste tecniche di profilazione mettono in gioco la possibilità di rapportarci gli uni agli altri, d’aprirci al mondo esterno. I filtri che agiscono sul web tendono a proporci all’infinito le stesse fonti da cui già ci siamo alimentati, le stesse opinioni, le stesse informazioni. E la Rete diventa un po’ come uno specchio, una superficie riflettente dove non si moltiplica l’immagine del mondo bensì quella dei singoli individui. La nuova condizione umana è così una solitudine di massa che ci lascia senza democrazia, dato che quest’ultima si nutre del confronto tra punti di vista eterogenei. Quale regime potrà sostituirla? Il regno dell’Uroboro, serpente che si morde la coda, formando un cerchio chiuso. Il regno dell’autoreferenza. </div>]]></description>
         <pubDate>2020-06-17 22:20:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>1.1. Zygmunt Bauman, Meglio essere felici</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631273796</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Per iniziare a capire la società della complessità in cui viviamo.</em><br>Leggere Bauman per ragionare di felicità, globalizzazione e social media.<br>“Le persone con le quali entrate in contatto su Internet, su Facebook, sono selezionate molto attentamente: quelle che non sono adatte a entrare a far parte della vostra cerchia sono semplicemente non invitate o vengono eliminate. Le cose non funzionano così, però, sul vostro posto di lavoro o nelle scuole in cui mandate i vostri figli”.<br><em>Caricamento del libro sulla Google Classroom dedicata.</em><br><em>Assegnazione di compiti: lettura ragionata del testo di Bauman.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:24:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.2. Approfondiamo il testo di Bauman</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631278466</link>
         <description><![CDATA[<div>Una recensione del testo di Bauman, da me scritta e pubblicata su https://societafilosoficaitalianabari.wordpress.com/2019/12/28/meglio-essere-felici/<br><em>Caricamento della recensione sulla Google Classroom dedicata.</em><br><em>Assegnazione di compiti: lettura della recensione.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 22:30:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.3. Apriamo lo spazio alle riflessioni</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631307526</link>
         <description><![CDATA[<div>A seguito del confronto avvenuto in videoconferenza Google Meet, gli studenti hanno elaborato analisi testuali, commenti personali e riflessioni.<br>Tutti gli elaborati sono stati caricati dagli studenti sulla Google Classroom dedicata e confrontati in piccoli gruppi. La docente ha letto e revisionato i testi prodotti in un momento di correzione collettiva (sempre in videoconferenza Google Meet).<br><em>A seguire alcuni dei lavori prodotti in questo spazio di riflessione.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-17 23:12:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3. Lavorare per problemi</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631316006</link>
         <description><![CDATA[<div>Porre agli studenti problemi da risolvere.<br>Come definire il momento storico che stiamo vivendo?<br>Viviamo ancora ai tempi della globalizzazione? oppure possiamo parlare di post-globalizzazione?<br>Questa è ancora l'epoca della post-verità? oppure siamo già oltre?<br>Qual è (e quale sarà) il nostro rapporto con la dimensione digitale del vivere?<br>Il controllo digitale ci condiziona? Siamo davvero liberi?<br>Leggere, riflettere e approfondire il pensiero del filosofo sud-coreano Byung-Chul Han.<br><em>Google Classroom: lettura articolo, studio materiale didattico.<br>Attività assegnata: chiarimenti in chat, confronti in videoconferenza Google Meet.<br>Durata dell'attività: n. 6 ore.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-17 23:25:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3.3. Byung-Chul Han: &quot;Io, apocalittico contro gli integrati di Internet&quot;</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/631319429</link>
         <description><![CDATA[<div>"Oggi la libertà è una costrizione. Il compito del futuro sarà proprio quello di trovare una nuova libertà": queste le parole pungenti pronunciate da Byung-Chul Han nell'intervista linkata. E da Umberto Eco ad oggi, le riflessioni dei ragazzi sono tante!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/cultura/2015/04/22/news/byung-chul_han_io_apocalittico_contro_gli_integrati_di_internet_-112583291/" />
         <pubDate>2020-06-17 23:30:21 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3.4. Confrontiamo le idee e discutiamo del nostro domani</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/635368136</link>
         <description><![CDATA[<div>Riflettere e discutere con gli studenti sul tema "Pandemia, controllo digitale e post-globalizzazione?".<br><em>In videoconferenza con Google Meet.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-21 22:17:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>2. Continuiamo il lavoro... </title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/635376092</link>
         <description><![CDATA[<div>Colleghiamo la riflessione iniziale su Bauman e il suo concetto di felicità alla questione della globalizzazione che ci pone dinanzi al problema attuale dei big data e dell'esercizio di forme di controllo (anche) digitale e, quindi, politico.<br>Ad ogni modo, la nostra libertà potrebbe essere "messa da parte" in nome della sicurezza sociale? Dobbiamo sacrificare noi stessi e le nostre esigenze in nome di una collettività monopolizzante? Insomma, è sempre la stessa questione (di cui scriveva già tempo fa Freud): per essere felici e sicuri (e controllati), dobbiamo rinunciare alla nostra dimensione privata e personale?<br><em>Durata dell'attività: n. 6 ore.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-06-21 22:33:55 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Conclusioni</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/636498765</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiamo cercato di tenere tutto assieme, come programmato all'inizio del percorso: la necessità didattica di portare avanti gli argomenti delle mie materie d'insegnamento (storia, filosofia, cittadinanza e costituzione), l'urgenza di utilizzare la DaD, l'esigenza di continuare ad incontrarci, a vederci e a sentirci (seppur virtualmente), la volontà di andare oltre per legare il tutto con la media education. <br>Per farlo, abbiamo provato ad orientare i nostri interventi in più direzioni:<br>- educare <em>con</em> i media, usando strumenti documentari a supporto della didattica;<br>- educare <em>ai</em> media, per promuovere il pensiero critico sui contenuti mediali e concentrarsi sull'uso corretto e responsabile dei media; <br>- educare <em>attraverso</em> i media, per rendere i media utilizzati trasversali alle altre discipline del curricolo; <br>- educare <em>per</em> i media, per sviluppare competenze di scrittura mediale ed educare all'espressività e all'uso linguistico corretto dei media.<br>Sicuramente questo percorso sarà incompleto e perfettibile, ma... ci abbiamo provato! </div>]]></description>
         <pubDate>2020-06-22 18:38:19 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>5. Possibili prospettive future</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/636621123</link>
         <description><![CDATA[<div>Le cose non sono andate come l’utopismo tecnologico degli anni Novanta immaginava, le reti digitali non solo non hanno portato più democrazia eliminando diseguaglianze e  gerarchie, ma, al contrario, hanno aumentato le ingiustizie rendendo solo  questo processo molto meno visibile, quasi occulto.</div><div>E allora – come sostiene Geert Lovink nel suo ultimo libro “Nichilismo digitale. L’altra faccia delle piattaforme” -  c’è urgente bisogno di capire cosa sta accadendo. Per far questo dobbiamo mettere in campo un nuovo “realismo digitale” in grado sia di svelare sia di indicare diverse prospettive rispetto al vicolo cieco nel quale ci siamo cacciati.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.culturadigitale.it/digitalizzazione/622/laltra-faccia-delle-piattaforme-il-nichilismo-digitale/" />
         <pubDate>2020-06-22 20:44:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/636621123</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Scheda didattica dell’Unità di Apprendimento</title>
         <author>demar72rm</author>
         <link>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/652671787</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Finalità: </strong>formare gli studenti attraverso un approccio di tipo critico-problematico; esercitare la riflessione sulle diverse forme del sapere; esercitare il controllo critico delle tecnologie multimediali.</div><div><strong>Obiettivi: </strong>Saper utilizzare lessico e categorie specifiche delle discipline; Saper individuare i punti nodali, condurre approfondimenti, analisi e confronti; Saper decodificare e comprendere il contenuto dei testi; Saper esporre in modo chiaro e con coerenza logica; Saper maturare competenze digitali; Saper implementare competenze metodologiche di ricerca e di studio; Saper individuare i problemi, proporre una riflessione personale e rielaborare gli argomenti in modo critico.</div><div><strong>Riferimenti metodologici: </strong><em>Cooperative learning, scaffolding, problem solving, brainstorming.</em></div><div><strong>Descrizione delle attività didattico-formative:</strong></div><div><em>1. Iniziamo dalla complessità della contemporaneità (n. 6 ore)</em></div><div><em>1.1. Leggere Zygmunt Bauman, Meglio essere felici</em></div><div><em>1.2. Approfondire il testo di Bauman</em></div><div><em>1.3. Aprire lo spazio alle riflessioni</em></div><div><em>2. Continuare il lavoro… (n. 6 ore)</em></div><div><em>2.1. Big data, controllo digitale e democrazia - Minipercorso Rai Scuola</em></div><div><em>2.2. Schematizzare per capire il problema</em></div><div><em>2.3. Generazione 3.0, democrazia digitale e cittadinanza attiva</em></div><div><em>3. Lavorare con i problemi (n. 6 ore)</em></div><div><em>3.1. “Da Bauman a Byung-Chul Han. Tra emergenza virale e mondo di domani: controllati ma felici?”</em></div><div><em>3.2. Byung-Chul Han, L'emergenza virale e il mondo di domani</em> (El Paìs, 22/03/2020)<br><em>3.3. Byung-Chul Han: "Io, apocalittico contro gli integrati di Internet"</em></div><div><em>3.4. Confrontare le idee e discutere del nostro domani</em></div><div><em>3.5. Le provocazioni della pandemia: dalla demonizzazione del cellulare ad "ancora di salvezza"</em></div><div><em>4. Per una consapevolezza metacognitiva digitale (n. 6 ore)</em></div><div><em>4.1. Michele Ainis, Il regno dell’uroboro</em></div><div><em>4.2. Il senso del libro di Michele Ainis</em></div><div><em>4.3. Così il web avrà meno segreti…</em></div><div><em>4.4. I giovani e la "presenza" sui social media</em></div><div><em>Possibili prospettive future<br></em><strong>Tempi</strong><em>: </em>Il percorso è stato avviato durante il periodo della sospensione delle attività scolastiche (a causa della pandemia Covid-19). Si è svolto precisamente nei mesi di marzo ed aprile 2020 per un totale di n. 24 ore, comprensive anche dello svolgimento dei compiti assegnati.<br><strong>Media coinvolti</strong>: PC con connessione internet e account di posta elettronica; smartphone e/o tablet.<br><strong>Strumenti utilizzati</strong>: Padlet, Google Classroom, Google Drive, Google Meet, Screen-cast- o-matic, Rai Scuola, Youtube.<br><strong>Risultati</strong>: <em>Punti di forza - </em>La valutazione del modulo ha evidenziato risultati positivi, poiché gli studenti si sono sentiti liberi di utilizzare le loro competenze tecnologiche. Gli strumenti informatici, tecnologici e multimediali sono diventati pertanto strumenti formidabili di implementazione della sensibilità e dell’intelligibilità umana. Strumenti utilissimi per la ricerca immediata delle fonti, per la loro conseguente selezione e valutazione, nonché rielaborazione personale, che forniscono inoltre un forte impatto grafico teso alla valorizzazione del lavoro svolto, garantendo al prodotto finale un valore aggiunto. Si è rivelata dunque un’ottima esperienza, da replicare nei seguenti anni.</div><div><em>Punti di debolezza - </em>Lo svolgimento del modulo progettato non ha evidenziato particolari punti di debolezza. Si è svolto agevolmente, nonostante le inevitabili difficoltà affrontate. Potrebbe però essere completato con il contributo anche di altre discipline. In tal modo, potrebbe diventare una vera e propria UdC interdisciplinare spendibile (anche) nell’ambito dell’introduzione dell’insegnamento di Educazione civica.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-07-12 16:49:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/demar72rm/6ip1uryydt0zbsfw/wish/652671787</guid>
      </item>
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