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      <title>Mosaico by </title>
      <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-10 12:46:24 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-08 11:08:41 UTC</lastBuildDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171002629</link>
         <description><![CDATA[<div><br>l mosaico nasce prima di tutto con intenti pratici più che estetici: argilla smaltata o ciottoli venivano impiegati per ricoprire e proteggere i muri o i pavimenti in terra battuta.<br>Risalgono al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/3000_a.C.">3000 a.C.</a> le prime decorazioni a coni di argilla dalla base smaltata di diversi colori, impiegate dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sumeri">Sumeri</a> per proteggere la muratura in mattoni crudi.<br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_millennio_a.C.">II millennio a.C.</a>, in area minoico-micenea, si iniziò ad usare, in alternativa all'uso dei tappeti, una pavimentazione a ciottoli che dava maggiore resistenza al calpestio e rendeva il pavimento stesso impermeabile, il che si ritrova anche in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia">Grecia</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/V_secolo_a.C.">V secolo a.C.<br></a>A partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IV_secolo_a.C.">IV secolo a.C.</a>, vengono utilizzati cubetti di marmo, onice e pietre varie, che hanno maggiore precisione dei ciottoli, fino ad arrivare, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C.">III secolo a.C.</a>, all'introduzione di tessere tagliate.<br>Le prime testimonianze di un mosaico a tessere a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> si datano attorno alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C.">III secolo a.C.</a>, per impermeabilizzare il pavimento di terra battuta. Successivamente, con l'espansione in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia">Grecia</a> e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Egitto">Egitto</a>, si svilupperà un interesse per la ricerca estetica e la raffinatezza delle composizioni.<br>Inizialmente le maestranze provenivano dalla Grecia e portavano con sé tecniche di lavorazione e soggetti dal repertorio musivo ellenistico, ma il mosaico romano diventerà poi indipendente, diffondendosi in tutto l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_romano">Impero</a>: si preferiscono temi figurativi per lo più stereotipati, ma soprattutto motivi geometrici, arabeschi e vegetazione stilizzata<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:26:47 UTC</pubDate>
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         <title>MOSAICI PAVIMENTALI</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171003753</link>
         <description><![CDATA[<div>In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_antica">Grecia</a> si scavava il suolo fino a 2m di profondità; veniva gettato uno strato di cementante con ciottoli e schegge di pietra per ottenere uno strato convesso, quindi un impasto di calce, sabbia e cenere spesso 15cm, ben livellato; infine veniva posto il mosaico. Questo sistema era molto stabile. I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_romana">Romani</a> usavano livellare la superficie, comprimere il suolo per una maggiore consistenza, quindi sistemare uno strato di ciottoli e pozzolana e uno di pozzolana e schegge di mattone, che venivano compressi; un successivo strato di calce, pozzolana e polvere di marmo la quale costituiva la base per il mosaico. Questo strato umido di malta è composta da materiali diversi con diverse quantità e granulazioni .Esse dipendono dal tipo di ordito, tipo di tessere,e tipo di utilizzo del tappeto musivo realizzato. Quindi si può scientificamente dire che ogni sottofondo musivo è tecnologicamente diverso e unico.<br>In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Epoca_Bizantina">epoca Bizantina</a> si preferiva uno strato di mattoni accostati, ricoperto poi con pezzi di mattone, ghiaia, calce, pozzolana, mentre a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a> veniva gettata una base di 10cm di calce e pozzolana e un altro strato di 4cm per allettare le tessere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:30:11 UTC</pubDate>
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         <title>MESSA IN OPERA DEL MOSAICO</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171004124</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Esistono tre metodi diversi:<br><br></div><ul><li>il <em>metodo diretto</em>: è il più semplice e il più rapido: dopo avere effettuato un disegno a carboncino sul supporto, si applica uno strato poco spesso di adesivo sulle zone da lavorare. Si dispongono inizialmente le tessere più grandi, quindi si inseriscono le più piccole; questa disposizione è realizzata dell'esterno verso l'interno. In seguito si applica uno strato di cemento (per le giunzioni tra le tessere) che si asporta dopo essiccazione.</li><li>il <em>metodo indiretto</em>: si attaccano le tessere alla rovescia su un supporto provvisorio, per ottenere una superficie piana. Quindi si incolla il tutto sul supporto definitivo, e si toglie il fondo provvisorio. Il supporto provvisorio raccomandato nei manuali è molto spesso la carta Kraft. Questo tipo di carta è sensibile all'adesivo solubile in acqua e si deforma. Le tessere incollate sulle convessità si troveranno nelle concavità una volta che si sarà attaccato l'insieme sul supporto definitivo. Il poliestere non impermeabile (completamente insensibile all'adesivo solubile in acqua) dà risultati migliori e si disincolla molto facilmente per il semplice fatto che l'acqua contenuta nelle giunzioni o il cemento adesivo ha rammollito l'adesivo solubile in acqua.</li><li>il <em>metodo doppio</em>: è una combinazione dei metodi diretti ed indiretti</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:31:26 UTC</pubDate>
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         <title>MOSAICO CERAMICO</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171004445</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Mosaico ricavato tramite smaltatura (colore-finitura) di un supporto in porcellana o ceramico, le tesserine vengono pressate a secco e successivamente smaltate oppure vengono ricavate tramite una sola singola pressatura con smalto in polvere secco. Quest'ultima tecnica è chiamata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monopressocottura">Monopressocottura</a>, smalti e argille uniti (pressati) a secco, cottura a ca. 1.200 gradi, che garantisce un risultato tecnico ed estetico eccellente che lo posiziona tra i mosaici per esterni ed interni piu venduti al mondo per durezza, durabilità e resa del colore anche dopo lunghe esposizioni al sole o ad agenti atmosferici.<br><br></div><div><br>Il mosaico ceramico è comunemente usato per creare composizioni ricavate da immagini scomposte in pixel di dimensioni standard oppure vendute tramite composizioni di miscele decori geometrici - floreali o monotinta. Un utilizzo di questo mosaico ceramico lo troviamo per rivestimenti e per pavimentazioni proprio per la capacità di garantire diversi livelli antisdrucciolo comunementi utilizzati nei centri benessere e nelle spa.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:32:28 UTC</pubDate>
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         <title>MOSAICO VETROSO</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171004668</link>
         <description><![CDATA[<div><br>È la versione moderna delle soluzioni adottate da etruschi e bizantini e dagli artisti dell'antica roma: ricavato da vetro colorato o da fondo colorato, è particolarmente indicato per successive incisioni e tagli, aprendo un ampio ventaglio di composizioni artistiche. Il vetro è però soggetto ad usura e variazione cromatica da raggi uv pertanto occorre particolare cura.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:33:10 UTC</pubDate>
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         <title>IL MOSAICO IN PASTA DI VETRO E RESINA</title>
         <author>chimoretti</author>
         <link>https://padlet.com/chimoretti/6ieqlokud7dz/wish/171004916</link>
         <description><![CDATA[<div>La resina è il materiale piu economico sul mercato<sup>[</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Uso_delle_fonti"><em><sup>senza fonte</sup></em></a><sup>]</sup>; permette di realizzare svariate composizioni con resina digitalizzata a stampa uv senza quindi andare a tagliare la singola tesserina. Il taglio della tesserina è tipico dei mosaici vetrosi che differiscono dai mosaici in resina per la trasparenza unica del suo genere dalle svariate rese coloriche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 13:33:56 UTC</pubDate>
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