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      <title>ESAME FINALE SEC. I GRADO - LA SFIDA by Federica Cannaò</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-06 10:26:07 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;A un vincitore nel pallone&quot; Giacomo Leopardi</title>
         <author>federicacannao1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Di gloria il viso e la gioconda voce<br>Garzon bennato, apprendi,<br>E quanto al femminile ozio sovrasti<br>La sudata virtude. Attendi attendi,<br>Magnanimo campion (s'alla veloce<br>Piena degli anni il tuo valor contrasti<br>La spoglia di tuo nome), attendi e il core<br>Movi ad alto desio. Te l'echeggiante<br>Arena e il circo, e te fremendo appella<br>Ai fatti illustri il popolar favore;<br>Te rigoglioso dell'età novella<br>Oggi la patria cara<br>Gli antichi esempi a rinnovar prepara.<br>Del barbarico sangue in Maratona<br>Non colorò la destra<br>Quei che gli atleti ignudi e il campo eleo,<br>Che stupido mirò l'ardua palestra,<br>Nè la palma beata e la corona<br>D'emula brama il punse. E nell'Alfeo<br>Forse le chiome polverose e i fianchi<br>Delle cavalle vincitrici asterse<br>Tal che le greche insegne e il greco acciaro<br>Guidò de' Medi fuggitivi e stanchi<br>Nelle pallide torme; onde sonaro<br>Di sconsolato grido<br>L'alto sen dell'Eufrate e il servo lido.<br>Vano dirai quel che disserra e scote<br>Della virtù nativa<br>Le riposte faville? e che del fioco<br>Spirto vital negli egri petti avviva<br>II caduco fervor? Le meste rote<br>Da poi che Febo instiga, altro che gioco<br>Son l'opre de' mortali? ed è men vano<br>Della menzogna il vero? A noi di lieti<br>Inganni e di felici ombre soccorse<br>Natura stessa: e là dove l'insano<br>Costume ai forti errori esca non porse,<br>Negli ozi oscuri e nudi<br>Mutò la gente i gloriosi studi.<br>Tempo forse verrà ch'alle ruine<br>Delle italiche moli<br>Insultino gli armenti, e che l'aratro<br>Sentano i sette colli; e pochi Soli<br>Forse fien volti, e le città latine<br>Abiterà la cauta volpe, e l'atro<br>Bosco mormorerà fra le alte mura;<br>Se la funesta delle patrie cose<br>Obblivion dalle perverse menti<br>Non isgombrano i fati, e la matura<br>Clade non torce dalle abbiette genti<br>Il ciel fatto cortese<br>Dal rimembrar delle passate imprese.<br>Alla patria infelice, o buon garzone,<br>Sopravviver ti doglia.<br>Chiaro per lei stato saresti allora<br>Che del serto fulgea, di ch'ella è spoglia,<br>Nostra colpa e fatal. Passò stagione;<br>Che nullo di tal madre oggi s'onora:<br>Ma per te stesso al polo ergi la mente.<br>Nostra vita a che val? solo a spregiarla:<br>Beata allor che ne' perigli avvolta,<br>Se stessa obblia, nè delle putri e lente<br>Ore il danno misura e il flutto ascolta<br>Beata allor che il piede<br>Spinto al varco leteo, più grata riede.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:47:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Opera Nazionale Balilla</title>
         <author>federicacannao1</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'Opera nazionale Balilla per l'assistenza e per l'educazione fisica e morale della<strong> </strong>gioventù (nota come Opera nazionale Balilla, in sigla ONB) fu un'organizzazione giovanile del Regno d'Italia, istituita come ente morale durante il ventennio fascista con legge 3 aprile 1926, n. 2247, e sottoposta all'alta vigilanza del Capo del Governo alle dipendenze del Ministero dell'Educazione Nazionale (r. decr. 14 settembre 1929). A partire dal 1937 venne assorbita dalla Gioventù italiana del littorio. Il termine "Balilla" fu ispirato dalla vicenda del giovane Giovan Battista Perasso. L'educazione e la pratica sportiva ebbero un ruolo fondamentale nel regime fascista. Nel governo mussoliniano lo sport diviene rappresentazione della potenza e dell'identità nazionale e della non devianza giovanile. Gli italiani, imitando i vincitori delle Olimpiadi, volti atletici della Patria, accumulavano energie praticando gli esercizi fisici, così da possedere resistenza e potenza da utilizzare sia in tempo di guerra sia in tempo di pace. Il governo fascista dedicò subito molta attenzione al settore sportivo, senza incontrare grosse resistenze, anche se, all'inizio del XX secolo, i socialisti erano contrari allo sport; infatti lo ritenevano «uno dei tanti tranelli che l'attuale sistema di governo burocratico borghese instaurò». Il 3 aprile 1926 fu creata l'Opera Nazionale Balilla (ONB) che dall'ottobre del 1927 provvide all'insegnamento di educazione fisica fin dalla scuola media, sostituendo l'ENEF (Ente Nazionale Educazione Fisica), e dal 1928 anche le scuole elementari furono coinvolte nel progetto. L'istituzione riprendeva «l'antico concetto greco-romano della sana educazione fisica legata all'esercizio intellettuale» (<em>mens sana in corpore sano</em>), aggiungendovi il carattere militare, per inquadrare i giovani «dagli 8 ai 18 anni». Il Regime col tempo riservò al calcio sempre maggiore valore, fino a diventare sport nazionale e veicolo propagandistico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>I giochi olimpici nell&#39;antica Grecia</title>
         <author>federicacannao1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La cultura delle competizioni sportive, nel mondo greco, ha origini molto più antiche del periodo in cui <strong>Pindaro scrive le sue Olimpiche</strong>, elogiando i vincitori delle diverse discipline. La prima testimonianza scritta dei “giochi” la ritroviamo nell’<strong>Iliade di Omero</strong>, in occasione dei giochi funebri in onore di Patroclo. Dalla corsa dei carri a quella a piedi, dal tiro del giavellotto, al tiro con l’arco e al pugilato, nel poema Omerico ritroviamo tutte le discipline che caratterizzeranno le future Olimpiadi. Ad<strong> Olimpia,</strong> situata nell’<strong>Elide</strong> (<strong>Peloponneso</strong> nord-occidentale), <strong>sorgeva un santuario dedicato a Zeus</strong>. La florida regione dell’Elide, con i suoi boschi e prati fioriti, era considerata<strong> un luogo talmente bello che doveva per forza essere stato creato in circostanze divine</strong>. Ogni anno, in estate, il santuario accoglieva pellegrini provenienti da tutta la Grecia, per partecipare alle celebrazioni in onore di <strong>Zeus</strong>. Cerimonie, processioni e sacrifici, per rendere omaggio al padre di tutti gli dei, ma non solo. Dopo aver giurato solennemente, gli atleti, provenienti da tutte le città-stato della Grecia, erano finalmente pronti a scendere in campo e sfidarsi nei giochi Olimpici. Se i perdenti uscivano a testa bassa dallo stadio, con il pesante fardello del disonore sulle spalle, <strong>i vincenti tornavano nella loro</strong><strong><em> polis</em></strong><strong> da eroi</strong>. Loro, <strong>e solo loro</strong>, avevano tenuto fede al giuramento solenne in cui affermavano di “<strong>essersi duramente preparati con il solo scopo di vincere</strong>”. Le prime edizioni dei Giochi olimpici duravano una sola giornata e unica era anche la disciplina in cui si sfidavano gli atleti: lo<em> stadion,</em> una gara di corsa <strong>lunga 192 metri</strong>. I giochi si ripetevano ogni quattro anni, e le edizioni successive furono pian piano arricchite con nuove discipline. Le gare prevedevano: pugilato, corsa, pentatlon (un insieme di 5 gare come il salto in lungo), lancio del disco, lancio del giavellotto e lotta. Inoltre faceva parte dei giochi olimpici anche la corsa con i cavalli. Furono aggiunte anche le gare di poesia e di scrittura. Ciò che non riuscì a trovare posto nelle olimpiadi fu la figura femminile:<strong> le donne non potevano partecipare neanche come spettatrici</strong>. I Giochi olimpici sopravvissero alla conquista romana. L’imperatore<strong> Nerone</strong> ne organizzò un’edizione a Roma. Se i Giochi in origine erano aperti solamente ai greci, l’edizione di Nerone, alla quale partecipò lui stesso, fu aperta agli atleti provenienti da ogni parte dell’Impero Romano.<strong> Fu l’avvento del cristianesimo a porre fine alle Olimpiadi</strong>. Nel <strong>393</strong> d.C.,<strong> l’imperatore Teodosio</strong>, dietro l’influenza del vescovo di Milano<strong> Ambrogio</strong>, soppresse i giochi, che erano nati per celebrare quelle divinità adesso tanto blasfeme e in contrasto con il nuovo Dio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:51:41 UTC</pubDate>
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         <title>Presentation of myself - Most popular sports in England</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580242284</link>
         <description><![CDATA[<div>The top 10 most popular sports in England:</div><ol><li>Football: Football is the world’s most popular ball game in numbers of participants and spectators. Football is a game in which two teams of 11 players, using any part of their bodies except their hands and arms, try to maneuver the <a href="https://www.britannica.com/sports/ball-sports">ball</a> into the opposing team’s goal. The team that scores more goals wins.</li><li>Cricket: England created the first cricket game. Cricket may be viewed as a gentlemanly sport with traditions ranging from drinking to carrying bags during games.</li><li>Tennis: it was once a sport strictly for the British upper class, but it is now one of the most popular sports across all social categories.</li><li>Rugby: it is one of the most set in sports when it comes to fan bases being split between England and Wales. Like soccer, there are many regional differences and friendly rivalries that bond them all together into a dual union according to international enrollment statistics, and polls were taken via social media links with players in every country they encounter throughout a regularly scheduled professional season.</li><li>Badminton: It is one of the most popular sports in England. While almost 50% of those surveyed have never played this old game, it does make up a large number of participants despite being young and comparatively new to melds social class barriers with the division between men and women as well according to other research that made all these sports write-ups possible.</li><li>Horse racing: Athletes specializing in horse racing make up 40% of an international social class combo roster. Another championship sport with excellent odds to gain ground as the trend continues, especially considering how crowded it is among younger fans and their appetite for attention on these sports.</li><li>Athletics: The English are the greatest athletes in the world. They have won more medals at the Olympics than any other country and have won more gold awards than any other country in the history of the modern Olympics.</li><li>Ice hockey: Ice Hockey is a popular sport in England. It is played by men and women, young and old. The sport is known for its fast pace, physicality, and physical fitness required. Ice Hockey is an exciting sport that has evolved over the years. Its popularity is growing in England because it is fast-paced, exciting, and easy to learn. You can play ice hockey at any age with little or no experience.</li><li>Swimming:&nbsp; It is a great way to keep fit and healthy. Swimming can help you improve your stamina, flexibility, strength, and coordination. You can also swim laps and enjoy swimming in English lakes and rivers. It allows you to relax and release all the tension. It also helps you to stay fit and healthy. Swimming is an excellent exercise that gives you a complete body workout.</li><li>Netball: This game is played on a rectangular field with four hoops, two on each side of the area. It requires two teams of eleven players and two goalkeepers.&nbsp;<br><br>It is a game of catching, throwing, and hitting a ball in which two teams try to score points by passing it between their goalposts. The game’s objective is to keep the ball in play without being caught by the other team. There are five players on each team who take turns throwing or passing the ball to their teammates while trying to keep it away from their opponents.<br><br></li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:53:47 UTC</pubDate>
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         <title>Me presento - Vida y carrera de Lionel Messi</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580242693</link>
         <description><![CDATA[<div>Lionel Andrés Messi nació el 24 de junio de 1987 en la ciudad argentina de Rosario. A los 5 años de edad, empezó a jugar en el Grandoli. Al cumplir 8, Leo ya estaba jugando para las categorías inferiores de Newell’s Old Boys, un importante club profesional de Rosario. En el 2000, a los 13 años, Lionel Messi firmó con el Fútbol Club Barcelona y se mudó con su familia a España. El primer gran éxito de Messi vino en la temporada 2008-09, en la que ayudó al Barcelona a conquistar el primer triplete del fútbol español, incluyendo la Copa del Rey, La Liga y la <em>Champions</em>. En los años siguientes, Lionel Messi siguió rompiendo récord tras récord a la vez que se iba perfilando como el mejor jugador del Barcelona y del mundo en general.&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:55:04 UTC</pubDate>
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         <title>Alimentazione e sport</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580242765</link>
         <description><![CDATA[<div>L’esercizio fisico e l’attività sportiva sono fondamentali per favorire il pieno sviluppo dell’organismo e per promuovere e mantenere uno stato di salute ottimale sia a breve che a lungo termine.&nbsp;<br>Un’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta il sistema più adatto per soddisfare i particolari bisogni energetici e nutrizionali degli sportivi, amatoriali e professionisti, così come di tutta la popolazione. Una corretta alimentazione trova la sua espressione in una adeguata e variata combinazione degli alimenti e nel giusto apporto idrico, così da soddisfare in misura adeguata il fabbisogno energetico e fisiologico dell’organismo; inoltre, il connubio con l’attività fisica può dare il miglior contributo nel favorire il pieno sviluppo dell’organismo, nella prevenzione a lungo termine e nella promozione della salute.<br>La dieta ha un ruolo fondamentale ed imprescindibile&nbsp; anche nello sport:&nbsp; si può affermare che, associata ad un allenamento adeguato, consente il massimo rendimento agonistico.&nbsp;<br>Va ricordato che l’attività fisica e un’alimentazione corretta prevengono l’insorgenza dell’obesità; particolare attenzione va rivolta all’obesità infantile che è favorita dalla riduzione del movimento e da un sempre maggior interesse nei confronti della televisione, dei videogiochi e del computer.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:55:21 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;We are the champions&quot; Queen</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580242961</link>
         <description><![CDATA[<div>I've paid my dues<br>Time after time<br>I've done my sentence<br>But committed no crime<br>And bad mistakes<br>I've made a few<br>I've had my share of sand<br>Kicked in my face<br>But I've come through</div><div>And we mean to go on and on and on and on</div><div>We are the champions, my friends<br>And we'll keep on fighting till the end<br>We are the champions<br>We are the champions<br>No time for losers<br>'Cause we are the champions of the World</div><div>I've taken my bows<br>And my curtain calls<br>You brought me fame and fortune<br>And everything that goes with it<br>I thank you all<br>But it's been no bed of roses<br>No pleasure cruise<br>I consider it a challenge before<br>The human race<br>And I ain't gonna lose</div><div>And we mean to go on and on and on and on</div><div>We are the champions, my friends<br>And we'll keep on fighting till the end<br>We are the champions<br>We are the champions<br>No time for losers<br>'Cause we are the champions of the World</div><div>We are the champions, my friends<br>And we'll keep on fighting till the end<br>We are the champions<br>We are the champions<br>No time for losers<br>'Cause we are the champions of the World</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:56:01 UTC</pubDate>
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         <title>La leva nel salto con l&#39;asta</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580243101</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:56:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il Futurismo</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580243183</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra le avanguardie del ‘900 il<strong> Futurismo</strong> è senza dubbio quella che più di ogni altra ha coltivato sentimenti di <strong>rinnovamento</strong>, di <strong>ribellione</strong> nei confronti della tradizione, di fiducia incondizionata verso le possibilità offerte dal futuro e dalle sue <strong>innovazioni tecniche</strong>. Il Futurismo pone al centro della propria ricerca il binomio arte-vita e persegue strenuamente l’ideale di “opera d’arte totale”, che sia in grado di superare i confini tradizionali del quadro o della statua, che riesca a coinvolgere tutti i sensi e i campi della ricerca intellettuale (pittura, architettura, fotografia, musica, teatro, danza, poesia, ecc.). Gli artisti che fondano questo movimento artistico sono Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Antonio Sant’Elia, Giacomo Balla e Gino Severini. L’intento dei primi esponenti del <strong>Futurismo</strong> è quello di <strong>risvegliare la cultura italiana</strong> “dall’immobilità, dall’estasi e dal sonno”, non è più accettabile, nell’era del progresso che l’arte figurativa continui a perpetrare <strong>tematiche esauste</strong>, prive di ogni legame con la realtà, che non si slegano dai soggetti religiosi e mitologici. I miti del passato devono essere sostituiti dai <strong>miti del presente e del futuro</strong>, che costituiscono il nucleo tematico del <strong>Futurismo</strong>: l’elettricità, il treno, l’automobile, l’aeroplano, il dinamismo in ogni sua forma. La necessità assoluta di tale sostituzione viene annunciata, declamata, affermata con forza attraverso i manifesti, documenti che utilizzano un linguaggio deliberatamente <strong>provocatorio</strong> e pieno di suggestioni visive. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:56:47 UTC</pubDate>
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         <title>Il Fair Play</title>
         <author>federicacannao1</author>
         <link>https://padlet.com/federicacannao1/6hh4nxufw2n0rdt4/wish/2580243290</link>
         <description><![CDATA[<div>“Fair play" è un’espressione che significa "gioco leale". Non si tratta di una regola scritta, bensì di un comportamento eticamente corretto da adottare nella pratica delle diverse discipline sportive. Fair play significa rispettare le regole e l'avversario, accettare e riconoscere i propri limiti, sapere che i risultati sportivi ottenuti sono correlati all'impegno profuso. Tuttavia il concetto di fair play non si esaurisce nel semplice rispetto delle regole. Esso, infatti, promuove valori, tanto importanti nella vita quanto nello sport, come l’amicizia, il rispetto del prossimo e lo spirito di gruppo. Il fair play insegna a saper perdere e a considerare anche la sconfitta un insegnamento prezioso per la crescita “umana” e agonistica della persona. Ancor prima di un modo di comportarsi, il fair play è un modo di pensare allo sport come un’occasione di partecipazione e di assunzione di responsabilità. Il Fair Play è lotta all'inganno, alla violenza fisica e verbale, allo sfruttamento, all’eccessiva commercializzazione e alla corruzione. Lo sport praticato con fair play offre agli individui l'opportunità di conoscere meglio se stessi; di fissare e di raggiungere, attraverso la perseveranza e il sacrificio, gli obiettivi prefissati; di ottenere successi personali; di acquisire e migliorare le proprie capacità tecniche e dimostrare abilità; di interagire socialmente, divertirsi e raggiungere un buono stato di salute. La lealtà nello sport - o fair play - è benefica per l'individuo, per le organizzazioni sportive e per la società nel suo complesso. Va ricordato, infatti, come gli atleti, in particolare quelli che praticano l’attività sportiva ai più alti livelli, rappresentino per molti giovani dei modelli di riferimento e hanno dunque una grande responsabilità nei loro confronti. Al Fair Play deve essere dunque attribuita la massima priorità da parte di coloro che, direttamente o indirettamente, favoriscono e promuovono esperienze sportive. Nel 1975 il C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play) pubblicò “La Carta del Fair Play”, un documento che racchiude i concetti fondamentali del fair play. Qui di seguito i dieci punti su cui esso si fonda:&nbsp;<br>1. Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;&nbsp;<br>2. conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato; 3. rispettare i miei avversari come me stesso;&nbsp;<br>4. accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;&nbsp;<br>5. evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, nelle mie parole o nei miei scritti;&nbsp;<br>6. non usare artifici o inganni per ottenere il successo;&nbsp;<br>7. rimanere degno della vittoria, così come nella sconfitta;&nbsp;<br>8. aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;&nbsp;<br>9. portare aiuto a ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo;&nbsp;<br>10.essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:57:09 UTC</pubDate>
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         <title>Mahatma Gandhi</title>
         <author>federicacannao1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Mohandas Karamchand Gandhi</strong>, conosciuto come il <strong><em>Mahatma</em></strong> (ossia la Grande Anima) nasce nel 1869 in India, paese che all'epoca dipende dal governo della Gran Bretagna. Dopo aver studiato legge a Londra, Gandhi diventa avvocato e lavora inizialmente in Sudafrica, difendendo gli indiani che sono vittima di molti pregiudizi e vivono quasi come schiavi. Nel 1915 torna in India, dove combatte per i diritti delle caste più basse, cioè i gruppi sociali più svantaggiati e per l'indipendenza del paese dall'Impero britannico. Diventa famoso per i suoi metodi <strong><em>non violenti</em></strong><em>. </em>Per Gandhi, infatti, il modo migliore per cambiare le cose è la disobbedienza civile, cioè il rifiuto di obbedire a una legge che si ritiene ingiusta ma senza ricorrere alla violenza. Per la sua opposizione al governo, viene&nbsp; arrestato e passa due anni in prigione, ma non smette di lottare. Nel 1930, guida la cosiddetta <strong><em>Marcia del Sale, </em></strong>una manifestazione contro alcune leggi che vietano agli indiani di vendere il sale del proprio territorio, sempre credendo nella non violenza. Nel 1947, l'India ottiene finalmente l'indipendenza, ma una parte di essa si stacca dal resto del Paese dando vita al Pakistan, uno stato di religione musulmana. Gandhi non è d'accordo su questa divisione, che rivela un conflitto tra i due stati. Pochi mesi dopo, all'inizio del 1948, viene ucciso da un estremista contrario ai suoi tentativi di stabilire la pace tra i due nuovi stati. Le sue parole sono un grande insegnamento per tutti noi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-06 10:57:44 UTC</pubDate>
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