<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>La Costituzione Italiana by Amanda</title>
      <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-01 11:47:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-12-06 12:37:26 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Articolo 1</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499395039</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.</blockquote><div><br>In questo articolo viene definita la struttura della nostra Repubblica sia per quanto riguarda il regime economico-politico, sia per quanto riguarda la forma di Stato.<br>“REPUBBLICA DEMOCRATICA “: questa definizione è il frutto del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, dove il popolo abbandonò la monarchia.<br>Infatti nell’ ultimo articolo (139) afferma che la forma repubblicana non può essere oggetto di riforma costituzionale, ovvero che l’Italia è e sarà sempre una Repubblica.<br>La Repubblica è democratica, poiché è basata sulla sovranità del popolo.<br>“Fondata sul lavoro”: la nostra costituzione&nbsp; è l’unica al mondo che afferma il lavoro come valore su cui si fonda lo Stato.<br>Il comma 2 dell’art. 1 decreta che il popolo esercita la sovranità “nelle norme e nei limiti della costituzione “.<br>Questa affermazione stabilisce la priorità della legge su tutti, che sono tenuti al rispetto della Costituzione.<br>Alla base della costituzione, a partire dall’ articolo 1, ci sono la Democrazia e la sovranità .&nbsp;<br>Da sempre ogni essere umano possiede dei diritti, quei diritti inalienabili&nbsp; che solo nel 1948 sono stati riconosciuti&nbsp; e approvati&nbsp; dall’ONU.<br>Essi dimostrano i diritti che ogni uomo possiede e che combaciano perfettamente con vari articoli che vi troviamo anche all’interno della Costituzione Italiana.<br>La nostra Costituzione è entrata in vigore 1 Gennaio del 1948,mentre i diritti Umani il 10 Dicembre 1948;nonostante ciò ,da sempre la Costituzione è stata fondata sugli stessi principi che troviamo nei Diritti Umani.<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.massimomarciano.it/wp-content/uploads/2020/06/patellani_repubblica-480x692.jpg" />
         <pubDate>2023-03-01 11:52:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499395039</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Lo Statuto Albertino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499404564</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo <strong>Statuto Albertino </strong>è stata una costituzione adottata il <strong>4 marzo del 1848</strong> a Torino e prende il nome del re che lo promulgò, <strong>Carlo Alberto di Savoia</strong>.&nbsp;<br><br></div><div><strong>ANALOGIE</strong> con la Costituzione Italiana<br><br></div><ul><li>Entrambi sono scritti, perché pubblicati su un <strong>testo legislativo</strong> per la loro entrata in vigore</li><li>Entrambi prevedono un <strong>sistema parlamentale bicamerale</strong>, composto da una Camera dei Deputati e da un Senato&nbsp;</li><li>Entrambi riconoscono l’<strong>inviolabilità del domicilio</strong>&nbsp;</li><li><em>Le sedute parlamentari in entrambi i testi sono pubbliche, ma si prevedono casi in cui le sedute possano essere segrete. Le deliberazioni di ogni Camera non sono considerate valide se è assente la maggioranza dei loro componenti&nbsp;</em></li></ul><div><br><strong>DIFFERENZE</strong> con la Costituzione Italiana</div><ul><li><em>Lo </em><strong><em>Statuto Albertino</em></strong><em> è una </em><strong><em>carta costituzionale flessibile</em></strong><em> (il che significa che può essere facilmente modificato con una legge ordinaria), mentre la </em><strong><em>Costituzione</em></strong><em> è rigida: non solo non tutti gli articoli possono essere modificati, ma le eventuali modifiche possono essere apportate solo tramite leggi costituzionali&nbsp;</em></li><li>Lo Statuto è una carta costituzionale concessa dal re, mentre la Costituzione è stata redatta da un’<strong>Assemblea Costituente votata a suffragio universale</strong></li><li>Lo Statuto è una <strong>costituzione breve</strong>, mentre la Costituzione è definita lunga: contiene disposizioni in molti settori del vivere civile e non si limita solamente a indicare le norme sulle fonti del diritto</li><li>Lo Statuto sancisce come forma di governo la <strong>monarchia</strong>; la Costituzione invece stabilisce come forma di governo la <strong>Repubblica</strong></li><li>Secondo lo Statuto la sovranità appartiene al <strong>re</strong>; la Costituzione invece stabilisce che spetta al <strong>popolo.</strong></li><li>Lo Statuto concede un diritto di voto limitato a cittadini di <strong>sesso maschile</strong>, dotati di una certa cultura e di un determinato patrimonio, mentre la Costituzione prevede il <strong>suffragio universale</strong></li><li>Lo Statuto si impegna a garantire l’uguaglianza formale dei sudditi, mentre la Costituzione garantisce l’uguaglianza sia formale che sostanziale di tutti i cittadini&nbsp;</li><li>Lo Statuto garantisce la libertà di stampa, ma con alcune limitazioni, mentre la Costituzione rifiuta ogni forma di censura alla libertà di stampa e di pensiero&nbsp;</li></ul><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1901631612/fe930e707e15dbbedc5f5a4b29ac6910/6A4EA60E_AF10_45C5_A8D1_5E81855CE82C.jpeg" />
         <pubDate>2023-03-01 12:02:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499404564</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cos’é l’uomo?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499416926</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci serbiamo ora di uno dei massimi esponenti della cultura classica: Aristotele, che in un passo della sua opera “Politica” definisce l’uomo “πολιτικὸν ζῷον”, animale politico. Quindi l’uomo fin dai primordi è portato a relazionarsi con i suoi simili, creando così una comunità. La politica è quindi l’espressione della natura dell’uomo stesso. Negli ultimi decenni è andato perduto questo valore e con esso la purezza della politica, aggettivandola come meschina e allontanandosi quindi da questa. Abbiamo quindi voluto tentare di riavvicinarci al mondo della politica, cercando dapprima di approfondire in modo pragmatico riguardo alla Costituzione. </div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.arazzimoderni.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_6639.jpg" />
         <pubDate>2023-03-01 12:14:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2499416926</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 2</title>
         <author>amandatarantino15</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2508472552</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><blockquote><em>La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.</em></blockquote><div><br>L’articolo 2 della Costituzione italiana è un grande traguardo nella sfera della libertà di pensiero e nello sviluppo dell’espressione di questo poiché esprime un concetto di perpetua attualità, ma al contempo ha determinato una svolta in ambito giuridico. Questa consiste nell’aver esplicitato in legge un sentimento molto nobile quale quello della libertà .<br>La bellezza di questo articolo che garantisce a tutti i diritti inviolabili dell’uomo, compresi i diritti di nascita, i diritti che non possono essere omessi al cittadino, garantisce la libertà nel poter esprimere la propria opinione,&nbsp; per essere Se stessi .&nbsp; Tale articolo è di grandissima importanza poiché è stato il primo articolo a garantire il principio che ci rende umani e il dovere che ci rende cittadini:la libertà di essere, prima di un intero mondo. Persino prima della Dichiarazione universale dei diritti umani del 10 dicembre 1948<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://massimedalpassato.it/wp-content/uploads/2020/08/69522172_2292003124382280_4094387770611466240_o-1-900x.jpg" />
         <pubDate>2023-03-08 11:49:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2508472552</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2517620577</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</em> <em>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</em></blockquote><div><br><br></div><div>Tutte le persone hanno pari dignità sociale: la Costituzione riconosce valore a tutti e a ciascuno, semplicemente per il fatto che siamo esseri umani, a prescindere dunque dalle caratteristiche particolari e dalle scelte dei singoli, non possono esserci persone di serie A e persone di serie B. Si tratta di una norma volta a evitare che in futuro si ripresentino situazioni simili a quelle vissute nel regime fascista, nel quale furono crudelmente perseguitati gli ebrei e altre minoranze.<br>Per questo motivo la Costituzione vieta le leggi che fanno distinzioni arbitrarie tra le persone. In particolare non si può prevedere una diversità di trattamento sulla base del sesso, della lingua, dell’etnia, della religione, delle opinioni politiche e delle condizioni personali e sociali. Inoltre la Costituzione prende atto del fatto che, anche se le persone sono eguali di fronte alla legge, non lo sono nella società, perché alcune si trovano in condizioni meno favorevoli e devono superare ostacoli più grandi per cercare di realizzare la propria felicità.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1920443445/430f9e84f966088c7f8db26333f07ade/84CA9E4C_209A_43F3_B59A_DB1DB70D6319.jpeg" />
         <pubDate>2023-03-15 11:48:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2517620577</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 4</title>
         <author>amandatarantino15</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2536518916</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.<br><br></blockquote><div>Nell’articolo 4 viene promossa la massima espressione della dignità che risiede nel lavoro, poiché-e citiamo le parole di Roberto Benigni- lo stipendio non è il raggiungimento di qualcosa che si ha ma il raggiungimento di ciò che si è. Bisogna redarguire coloro che pensano che questo articolo determini la ricerca di lavoro da parte dello Stato, ma è bene sapere che lo Stato stesso incentiva la ricerca del lavoro e l’iniziativa privata sottoponendosi così anche a una sorta di “competizione” col privato. Quindi possiamo dire che lo Stato, perseguendo i principali ideali della Repubblica, riconosca anche qui la libertà di espressione.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://1.bp.blogspot.com/-RQiqdQkqisg/TeCoSLsZ3dI/AAAAAAAAAJs/5ua7kMmZ7mg/s1600/quartostato.JPG" />
         <pubDate>2023-03-29 10:40:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2536518916</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 5</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551442875</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.</blockquote><div><br>L’Italia è uno Stato unitario, una comunità di persone che parlano la stessa lingua e hanno un patrimonio storico e culturale comune.<br>Stato unitario non significa Stato centralizzato, come era quello fascista, in cui tutte le decisioni venivano prese a Roma.<br>La Costituzione, anzi, afferma due diversi principi: il decentramento, in base al quale l’amministrazione statale deve prevedere anche organi dislocati sul territorio, e l’autonomia, per cui esistono enti pubblici, diversi dallo Stato, che amministrano parti del Paese, rappresentando le comunità che vi abitano<br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2025917307/aac418ce3ad6599a5343e20a6d78a988/IMG_0224.jpeg" />
         <pubDate>2023-04-12 10:29:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551442875</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 6</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551443700</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche&nbsp;</em></blockquote><div><br></div><div>L’uguaglianza è anche il tema dell’<strong>articolo 6</strong> che <strong>tutela le minoranze linguistiche </strong>cioè quei gruppi di popolazione che parlano una lingua madre diversa da quella ufficiale dello Stato. Si tratta dell’articolo più breve di tutti ma anche di quello più inclusivo: una sorta di attuazione dell’articolo 3 che sancisce il principio di uguaglianza e dell’articolo 2 che garantisce i diritti dell’uomo in tutte le formazioni sociali. E una comunità con caratteristiche etniche particolari, una propria cultura e una lingua diversa costituisce di certo una «formazione sociale». <br>Non si cada nella tentazione di pensare che l’articolo 6 voglia riferirsi solo alle «minoranze linguistiche» ossia a chi parla una lingua diversa. La lingua è solo il mezzo esteriore per comprendere che si ha davanti una persona che non è italiana. Riconosciamo subito uno straniero dalla sua inflessione, dal fatto che non parla bene la nostra lingua. Ma la tutela delle minoranze non si ferma alla lingua, ma a qualsiasi forma di cultura differente. La tutela delle lingue insomma è indirettamente una tutela del <strong>pluralismo culturale.<br></strong>Quante sono le minoranze linguistiche in Italia? Molte più di quelle che si possono immaginare, non meno di venti. C’è quella <strong>ladina</strong>, <strong>slovena</strong>,<strong> occitana</strong>, <strong>catalana</strong>, <strong>sarda</strong>, <strong>croata</strong>, <strong>albanese</strong>, <strong>greca</strong>, <strong>franco-provenzale</strong>, <strong>friulana e francese</strong>. Insomma, siamo una varietà di popoli che si sono mischiati tra loro senza saperlo.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-12 10:30:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551443700</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 7</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551463097</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale&nbsp;</em></blockquote><div><br></div><div>Lo Stato italiano è laico, ossia non professa una particolare religione né privilegia una religione rispetto alle altre. In realtà per decenni, fino al 1984, il cattolicesimo è rimasto la religione di Stato. Per ragioni storiche e culturali (la presenza del papa a Roma; il forte radicamento del cattolicesimo presso la popolazione; la nascita dell’Italia, che ha comportato la fine dello Stato pontificio), era impossibile non dedicare un passaggio specifico della Costituzione al rapporto tra Stato e Chiesa cattolica.<br>L’art. 7 stabilisce la piena indipendenza e sovranità dello Stato dalla Chiesa e viceversa. La regolamentazione dettagliata dei rapporti passa per una strada esterna alla Costituzione, quella di intese concordate. La prima di tali intese è rappresentata dai Patti Lateranensi, firmati l’11 febbraio 1929 dallo Stato fascista e dalla Santa Sede, e successivamente rivisti nel 1984.&nbsp;<br>La presenza del cattolicesimo nella società italiana è molto radicata. Spesso esponenti della Chiesa cattolica si pronunciano sui fatti di cronaca o sulle scelte politiche. Alcune forze politiche, in passato e ancora oggi, fanno della Chiesa un loro punto di riferimento. È spontaneo il quesito se tutto ciò rappresenti o no una forma di ingerenza della Chiesa cattolica, che contravviene all’art. 7. Si tratta di una domanda alla quale è molto difficile rispondere in modo definitivo: proprio per la libertà di culto presente in Italia, è legittimo richiamarsi ai valori espressi da una fede religiosa; tuttavia, nello stesso tempo, coloro che appartengono alle alte gerarchie della Chiesa cattolica sono membri non solo di un ente con finalità spirituali ma anche di un vero e proprio Stato, per quanto di dimensioni minuscole (il Vaticano). Per queste ragioni alcuni commentatori considerano le prese di posizione delle gerarchie cattoliche in merito a questioni inerenti la vita politica italiana come “interferenze non giuridicamente perseguibili”; altri, invece, “questioni di diritto internazionale” da risolvere per via diplomatica<br><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/KTHFe7uXF2I" />
         <pubDate>2023-04-12 10:56:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2551463097</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 8</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2559987093</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.<br>I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.</blockquote><div><br>Insieme all’articolo 7 questo articolo regola la professione della religione in Italia, se però l’articolo 7 si riferisce al solo cattolicesimo, l’articolo 8 si riferisce a tutte le altre confessioni ed esprime il principio del pluralismo religioso; incrementando la promiscuità multietnica e accrescendo lo stesso patrimonio culturale. È bene però far memoria sempre delle radici religiose dell’Italia stessa preservando non la riflessione personale che esse suscitano nel cittadino, ma rimarcando l’importanza sociale e storica che rivestono. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.ytimg.com/vi/gNQgH5PO7Sk/maxresdefault.jpg" />
         <pubDate>2023-04-19 10:33:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2559987093</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 9</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2568597395</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.</blockquote><div><em><br></em>L’Articolo 9 della costituzione viene definito il più originale, infatti mette insieme una serie di concetti tra loro molto diversi: cultura, ricerca scientifica e tecnica, paesaggio, patrimonio storico e artistico, biodiversità, ecosistema, animali. In questo apparente disordine è però possibile trovare un punto d’unione. Il suo scopo è infatti quello di tutelare il passato, il presente e il futuro del nostro Paese.<br>Quanto al passato viene chiamato in ballo il nostro patrimonio storico ed artistico che fa dell’Italia la meta del turismo di tutto il mondo: una risorsa economica e culturale. Quanto al futuro: la Repubblica si impegna a promuovere la ricerca scientifica e tecnica. Quanto al presente, infine, vengono richiamati due concetti chiave: da un lato il paesaggio e gli animali e dall’altro la cultura che poi è il ponte che unisce il passato, di cui è figlia, e il futuro, di cui è condizione.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://meiga.jp/img/arts/7296_e.jpg" />
         <pubDate>2023-04-26 10:34:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2568597395</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 10</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2568597526</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.<br></em><br><em>La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.</em><em>Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.<br></em><br><em>Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.</em></blockquote><div><em><br></em>L’articolo 10 della Costituzione stabilisce la volontà della nostra Repubblica di rispettare il diritto internazionale. Non c’è nulla di scritto. Si tratta piuttosto di consuetudini internazionali, ossia regole di condotta non scritte rivolte a tutti i soggetti della comunità internazionale e che ne regolano i rapporti per la convivenza pacifica tra i vari Stati.&nbsp;<br>Nella seconda parte si tratta della drammatica situazione di chi si trova in Italia per sfuggire alla mancanza di libertà del suo Paese di origine, o di chi si rifugia in Italia perché nel suo Paese è accusato di reati politici e quindi richiede così asilo politico.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-26 10:34:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2568597526</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 11</title>
         <author>marisasuriano07</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2576564494</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.</em></blockquote><div>Mai come oggi questo articolo è più che attuale. L’articolo 11 della costituzione italiana è un focus sul ripudio della guerra e sulla promozione della pace internazionale favorendo le organizzazioni rivolte a questo scopo, come l’ONU.<br>Il ripudio della guerra nell’art. 11 è intimamente legato a quelle limitazioni di sovranità che l’Italia<em> “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati,</em>” e che sono “<em>necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni</em>”. Il ripudio della guerra sarebbe stata utopia se fosse stato concepito come atto isolato di un Paese, ma ha una portata realista, se ogni nazione è disposta a sedere ad un tavolo insieme&nbsp; agli altri Stati, limitando il proprio potere decisionale, allo scopo di assicurare la pace e la giustizia”.&nbsp;<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.alternatehistory.com/forum/attachments/guerra-italia-jpg.594322/" />
         <pubDate>2023-05-03 10:35:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2576564494</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo 12</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2576566435</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.</blockquote><div><br></div><div>Il tricolore nacque nel 1797 come bandiera della napoleonica Repubblica cispadana.<br>I colori non furono scelti a caso: il bianco e il rosso sono i colori dell’antico stemma comunale di Milano e verdi erano le uniformi della guardia civica della città.<br>Il tricolore fu poi adottato come emblema nazionale dal Regno d’Italia, con l’aggiunta dello stemma dei Savoia, poi rimosso con la proclamazione della Repubblica.<br>Nella bandiera della marina, sia mercantile sia militare, al centro del tricolore è posta l’effigie delle quattro Repubbliche marinare. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2028270436/2e50b06064df49fec9046adac4c1bb6a/1924E9F8_F7D0_48C8_9BC3_5EC59938AF83.jpeg" />
         <pubDate>2023-05-03 10:38:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2576566435</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Senato: di cosa si occupa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2594535597</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-05-17 10:29:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amandatarantino15/6gnjrbvm35v9bf2w/wish/2594535597</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
