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      <title>Cosmonauti del Garibaldi Ottobre Dicembre 2023 by Cosmonauti - Liceo Classico Garibaldi</title>
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      <description>IN QUESTO NUMERO: &quot;Donne vita libertà&quot; di A. Capone; &quot;Belve di Stato tra noi&quot;, di Gaia Pirico&#39; - Speciale Giornata contro la violenza alle Donne - &quot;L&#39;amore che ti racconto&quot;; &quot;Presidi della cultura che ci piace&quot;;  &quot;L&#39;amore abbraccia anche i più forti&quot;, di Sveva Butera; &quot;Scegli l&#39;Amore e tronca le relazioni tossiche!&quot;, di Ludovica Fesi; &quot;Ricordando 3 P: Padre Pino Puglisi&quot;, di Gianluca Triolo, Giulia Maresca, Gabriele Cangelosi, Giorgio Ferraù e Giorgio Serio, Leonardo Ruvolo, Carlotta Mineo, Alice Butera Angelica Sciacca; &quot;I podcast dei Cosmonauti&quot;, di Giuliana Crimi, Chiara Conti, intervista a Lello Analfino di L Gallucci, a Isabella Ragonese, ex allieva del Garibaldi&quot;, di Michele Genovese e Matteo Pirro; &quot;Ex allievi garibaldini in cammino: tutti invitati al concerto di Gabriele&quot;; &quot;Vi raccontiamo le Vie dei Tesori!&quot;, di Aurora Cosenza, Sara Noto e Noemi Paglino; &quot;Libriamoci 2023-2024&quot; di Andrea Salanitro,Giulia Ferrante, Roberta Romeo e Ludovica Fiore, Eugenia Di Salvo e Andrea Campobasso, Chiara Tomasino; &quot;Un gesto di onestà che merita: Aurelio Sabatino e Giorgio Mirasola&quot;, di Sofia D&#39;Agostino, Federico Ambrosini e Riccardo Salvo; &quot;Settimana di Studi Danteschi con il fisico G. Tonelli e l&#39;editore M. Palumbo&quot; , di Gaia Piricò; &quot;Per non dimenticare il giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso&quot;; &quot;Erasmus Plus!&quot;(Servizio del TGS realizzato col contributo dei nostri Sofia La Vecchia, Elena Ciaccio, Matilde Martelli e Lorenzo Cutrona); &quot;Orienta Sicilia 2023-2024&quot;,- Si ringraziano: la D.S. Lucia Assunta Ievolella, lo staff di vicepresidenza prof.ssa Domenica Città e prof. Andrea Farruggia, i proff.Teresa Gambina, Francesco Giardina, Emanuele Lanzetta, Rosanna Carbonaro, Silvia Arnetta, Cosimo Cannata, Tiziana Croce, Neva Galioto, Francesca Mattaliano, Carmen Bonanno, Francesca Faraci, Valeria Trapani, Loredana Lipari, Carmen Bonanno. Coordinamento scolastico: prof.ssa Marina Di Giorgi con Francesca Mattaliano, Teresa Gambina, Francesca Faraci.</description>
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      <pubDate>2017-04-07 19:11:42 UTC</pubDate>
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         <title>Ricordando 3P: Padre Pino Puglisi</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Oggi 23 ottobre, durante l'ora di lezione abbiamo reciprocamente ascoltato le osservazioni e riflessioni su quanto operato dal Beato padre Pino Puglisi a Brancaccio e nella nostra città di Palermo, a conclusione di una serie di lezioni dedicate a lui. Don Pino Puglisi ha dato delle possibilità ed opportunità a tutti coloro che incontrava e si rivolgevano a lui, insegnando attraverso l'ascolto e il dialogo una sana convivenza civile, in nome di quei valori evangelici in cui tanto credeva. Il suo sorriso, al momento della sua uccisione, preceduto dalla frase "me l'aspettavo", ha portato alla confessione e alla conversione del cuore del suo assassino e della sua "spalla". Padre Pino ha creato una comunità con i bambini e con i giovanissimi, fatta di ascolto, di aiuto reciproco disinteressato, salvandoli così dal potere mafioso. Era un punto di riferimento e lo è ancora, per chi sa custodire la sua memoria. Il suo insegnamento, basato su "ama il prossimo tuo come te stesso", era alla base di ogni suo intervento. Aiutava economicamente e concretamente i suoi parrocchiani più bisognosi e spesso il suo stipendio di insegnante di religione cattolica, serviva appunto a questo.&nbsp; &nbsp;</p><p>Con lui cambiò anche la finalità della processione del santo patrono locale: non più celebrazione con sperpero di soldi e "inchino" davanti alle case dei boss, ma momento di vera preghiera e devozione religiosa. Questo ed altro è emerso dalle osservazioni degli studenti della 2°E del nostro Liceo.</p><p>Caro Beato padre Pino Puglisi, a&nbsp; te va il nostro continuo GRAZIE per quanto ci hai insegnato e per quanto continuerai, con l'impegno della nostra gratitudine, a fare.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p><p>Grazie dunque a te da parte di tutti noi! </p><p>(A cura di Gianluca, Giulia, Gabriele, Federico, Giorgio F. e Giorgio S., Leonardo, Carlotta, Alice e Angelica, Classe 2 E)</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-23 20:05:58 UTC</pubDate>
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         <title>Vi raccontiamo le nostre Vie dei Tesori 2023! </title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Iniziamo la prima di un serie di approfondimenti sui percorsi delle "Vie dei tesori" che la nostra scuola quest'anno ha "adottato" nell'ambito del PCTO. Partiamo in questo numero del nostro giornalino con l'Istituto dei Ciechi Florio e Salamone dove per cinque week end tra ottobre e novembre dalle 10.00 alle 18.00 le nostre studentesse della 4 E Aurora, Sara, Noemi e Laura hanno raccontato ai visitatori la storia di questa più che secolare opera di beneficenza legata a Giulia Lanza Florio, Principessa di Trabia e Butera. </strong></p><p><br>"Il progetto delle “Vie dei Tesori”, svolto all’interno dell’istituto dei ciechi, è stato un esperienza che mi ha aiutato in tante sfaccettature, in particolar modo nell’approcciarmi con gli altri, consentendomi di rompere le “mura” della mia timidezza e insicurezza. All’interno dell’istituto ho avuto la possibilità di conoscere tante persone simpatiche che hanno reso le giornate piacevoli, specialmente ringrazio un ragazzo di nome Yong, una persona meravigliosa con cui, anche dopo la fine di questa esperienza, siamo rimasti amici. Consiglio questa esperienza perché non solo si cimenta nell’ambito lavorativo, ma rappresenta anche la possibilità di una crescita personale. Se ci fosse la possibilità di ripeterlo, lo rifarei con piacere" (Aurora Cosenza).</p><p><br/></p><p>"L’esperienza delle “Vie dei Tesori” per me è stata una sorta di messa in gioco: ho iniziato questo percorso con qualche dubbio, poiché, essendo timida, non avrei mai immaginato di rapportarmi con così tante persone, soprattutto nel momento in cui fai la guida e tutta l’attenzione è su di te.</p><p>Nonostante dovessi alzarmi presto anche nei weekend, ciò per me non è mai stato un peso.</p><p>Conoscere e trascorrere molte ore in un Istituto per ciechi mi ha dato la possibilità di catapultarmi dentro un mondo diverso anni luce da quello mio, ho percepito in qualche modo cosa si prova a vivere senza poter vedere.</p><p>Ho conosciuto anche un ragazzo che vive lì che mi ha fatto scoprire il suo mondo e la sua realtà di vita e questo mi ha lasciato qualcosa dentro che non potrò mai dimenticare.</p><p>È stata una bella esperienza che consiglierei a chi vuole mettersi in gioco ed uscire un po’ dalla sua zona di comfort". (Sara Noto)</p><p><br/></p><p>"Per quanto riguarda il mio percorso all’interno del progetto “Vie dei tesori” in quella che un tempo era la Villa del Pigno (tale era infatti il nome dell'edificio prima che venisse trasformato in una struttura per non vedenti), posso esprimermi descrivendola come una bellissima esperienza che sicuramente ha lasciato dentro di me un bellissimo ricordo che conserverò con cura.</p><p>Ringrazio Yong, un ragazzo cieco che soggiornava all’interno dell’Istituto, che non ha mai smesso di lasciarci un sorriso ogni giorno, ha sicuramente fatto diventare questa esperienza piacevole e simpatica. Inoltre senza dubbio ad aver reso indimenticabile questa esperienza sono state anche le mie “colleghe” compagne di scuola che, nonostante la pesantezza evidente del trascorrere ore e ore a fare le guide aspettando sotto il sole, hanno reso il tutto divertente, facendo passare il tempo velocemente.</p><p>Se mi chiedessero di ripetere l'esperienza,  accetterei volentieri". (Noemi Paglino)</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-23 20:15:56 UTC</pubDate>
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         <title>Scegli l&#39;Amore e tronca le relazioni Tossiche</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>“Ma, Veronica, amare è davvero questo? Lasciare lividi sul tuo corpo solo perché hai indossato un vestito o una gonna che non gli piace, e uscire in giro con le tue amiche mentre sei con loro?</p><p>Riflettici bene: quante volte mi hai parlato di quelle battutine che ti faceva, all’epoca non ancora gravi? Eppure, amica mia, erano già un campanello d’allarme, e conosci adesso la sua gelosia e la sua possessività. Tuttavia non tutte le donne riescono subito a cogliere questi campanelli d’allarme. Ancora peggio, Veronica, è quando li riconoscono, ma li ignorano, convinte che sia amore come se nulla fosse accaduto.</p><p>Very, hai mai sentito parlare di Pia De Tolomei? È un personaggio centrale del quinto canto del "Purgatorio" di Dante Alighieri. Nonostante sia stata uccisa da colui che le mise la fede al dito, giurando un amore eterno e, poi, successivamente, compiendo un atto talmente mostruoso, Pia De Tolomei continua a ricordare quell' uomo con un tono malinconico, ma ancora con una sfumatura d’amore, come se il sentimento annullasse ciò che di brutto le è successo.</p><p>Ricordo un articolo di qualche anno fa. Raccontava di una ragazza siciliana, nostra coetanea e del ragazzo che, pur dicendo di amarla, l’ha uccisa per gelosia, per poi gettare il cadavere in una fossa. Davvero amare è annullare la persona con cui stai, appropriandoti del suo corpo e della sua psiche con violenza? Amare è far smettere di vivere qualcuno, per puro egoismo e cattiveria? Davvero si confonde l’amore con questo, Very? Eppure per amore la donna crea la vita!</p><p>A volte vorrei che un po’ tutti tornassimo bambini, quando ancora l’amore era qualcosa di molto più grande di noi, ma visto con purezza, come quando camminavo nel giardino di nonna e lei mi diceva che, come amavo e carezzavo le piante e le farfalle, dovevo anche farlo con le persone.</p><p>Sono certa di non essere l’unica a cui hanno insegnato questo ma, purtroppo, in pochi se lo ricordano. Eppure tu, amica mia, meriti un uomo che, come un bambino, ogni qualvolta che ti sfiora, lo fa per carezzarti, e che ti regali dei fiori, non lividi.</p><p>Ammiro quelle donne che, pur vivendo o avendo vissuto situazioni del genere, continuano ad amare, a volere l’amore, a cercarlo, rinascendo e, prima di ogni altra cosa, imparando ad amare se stesse.&nbsp;</p><p>Ammiro quelle donne che non mollano, che sorridono mostrando questo simbolo di forza, che denunciano questi atti, capendo realmente cosa sia l’amore, e ammiro quelle donne che, pur avendo conosciuto la cattiveria dell’uomo, non perdono fiducia nell’amore.</p><p>Ammiro quelle donne che non credono alle promesse di cambiamento, perché se ami non esiste nemmeno il primo errore, ma solo baci e carezze, affetto, e un dialogo corretto e pacato. Non lividi. Non timore. Non sangue.</p><p>Esiste vita. Esiste una reale forma d’amore.</p><p>Ammiro quelle donne che non nascondono la propria paura.</p><p>Ammiro, te, Veronica, perché ti conosco bene.</p><p>E ammiro anche quegli uomini, perché ce ne sono, che nella donna non vedono un oggetto, un giocattolo, uno strumento o un corpo da cui trarre solo soddisfazione.</p><p>Ammiro quegli uomini che vedono nella donna una figura d’amare e con cui vivere serenamente.</p><p>Infatti, un uomo che ti fa sentire preziosa, ti valorizza quando ti vede indossare un bel vestito, è colui che sta bene volendo il tuo bene, colui che gioisce vedendo i tuoi traguardi e ha fiducia in te.</p><p>Veronica, amore è casa, famiglia. L’amore deve far sentire vivi.</p><p>Perciò ti prego, prendi quel telefono e chiedi aiuto, ci sono io accanto a te.”</p><p><br></p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ludovica Fesi</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-21 09:00:02 UTC</pubDate>
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         <title>L’AMORE ABBRACCIA ANCHE I PIU’ FORTI</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>I fitti alberi del bosco mi circondano e la terra bagnata mi sporca le vesti. Il mio raccolto fecondo mi spinge verso casa, ma la sete e la stanchezza mi conducono, quasi involontariamente, verso un limpido corso d’acqua che risplende al sole, circondato da un prato fiorito dai colori variopinti. Qui il mio corpo mi chiede di distendersi, dunque adagio il mio cesto di vimini sul prato e immergo i piedi nell’acqua fresca, mentre il sole caldo mi dipinge di rosso le guance. Osservo rilassata la natura che segue il suo corso: i corbezzoli mossi dal leggero fruscio del vento, l’erba morbida e confortevole che sfiora la pelle e l’armonioso svolazzare delle farfalle nell’aria, ma un rumore forte, quasi assordante, mi allontana dall’equilibrio della natura e, poi, un uomo appare ai miei occhi: un cavaliere, mi viene da pensare vedendolo, col petto scuro e ispido che si intravede dai panni strappati, squarciati come pelle ferita. Ha il capo chino e lo sguardo rivolto verso un sasso, una mano sul petto e non si sente provenire neppure un suono dalla sua bocca. “Scappare o andare da lui?”, mi chiedo. E seppur scappare mi sembri l’opzione più giusta, un sentimento di curiosità - o forse compassione - mi conduce verso di lui, come se fossimo due magneti che si attraggono a vicenda. Mi avvicino a lui con cautela e, più vado avanti, più i passi si fanno grandi e veloci. D’improvviso, il gelo: la natura vivace si spegne, la vita si ferma e lascia spazio all’animo spezzato del cavaliere che si riflette in tutto l’ambiente circostante. Lo sfioro con un dito e cerco il suo sguardo, ma trovo soltanto due occhi afflitti e spenti, ingrigiti da un cuore sofferente. Quel cavaliere è Orlando, ma di lui non rimane più niente, solo un corpo inerme e un animo stanco. L’uomo mi osserva in preda al dolore, ma, indifferente a questo, come un soldato ferito in battaglia che anela alla vittoria, anche a costo di morire. Rimaniamo in silenzio a guardarci per un po’ e poi lui, con un tono infelice, mi parla.&nbsp;</p><p>“L’amore mi ha tradito - dice - e il mio cuore, la bella Angelica, ha reso di ghiaccio. Qui, dove tutto ha assaporato e vissuto l’amore tra Angelica e Medoro, la follia funesta mi ha trafitto il petto e io non sono più io, perché ciò che ho provato mi ha ucciso. Ho intrapreso una guerra con me stesso e ad esistere è solo la mia ombra, tutto il resto è ormai perduto. E il senno non tornerà né in questo né in un altro mondo, tanto il dolore mi ha prosciugato, tanto l’amore mi ha dimenticato”.&nbsp;</p><p>Orlando non piange, l’apatia ha invaso ogni angolo del suo corpo e la follia di un amore incompiuto gli ha manipolato la mente a tal punto che il dolore è diventato ossessione.</p><p>“Tu hai perduto la ragione per inseguire l’amabile Angelica che ti ha illuso d’amore - gli dico sottovoce - Adesso sei folle, tanto da aver perso te stesso per esserti abbandonato a ciò che provavi, per aver colmato di passione una mancanza. E ti senti così afflitto da fissare con occhi insensibili un sasso, che non c’è cosa meno viva di un sasso in cui ora è facile per te rivederti, perchè di vivo, dentro te, non c’è più nulla. E le tue mani sono fredde, che se il tuo cuore è morto, allora vale la pena che muoia anche il corpo. Ti lasci andare al dolore che muove autonomamente il tuo inesorabile volto, e il mento cade sul tuo petto e vorresti urlare ma non hai voce, potresti piangere ma non riesci. Tu stesso dici di non riconoscerti, di essere stato cancellato dall’amore che, se prima eri tu a fare la guerra, ora è questo che non ti lascia un attimo di salvezza. Sei uno spirito che corre nel suo girone infernale, in cerca di una porta per uscire che, ormai, non ha più speranza. Hai gettato le armi, perché neppure combattere può rimuovere il tormento; hai stracciato i tuoi panni, mostrando la pelle ispida e nuda che ti rende più simile a una bestia che a un essere umano. Orlando, in ogni uomo c’è follia: tu sei diventato così perché hai lasciato che il dolore ti invadesse e non gli hai opposto resistenza come avresti fatto in campo di battaglia. Hai fatto in modo che il sentimento per Angelica ti logorasse l’animo, e poi la paura che, veloce, è diventata pesante sul tuo petto e ti ha reso indifferente e irrequieto. Non c’è rimedio per un amore mancato che, seppur acceso da una fiamma ardente, non è destinato ad essere, ma c’è cura per una follia provocata da un sentimento tale da scatenare emozioni sconosciute, a tratti terrificanti. Il farmaco della pazzia è accettare la pazzia stessa: l’amore può uccidere lentamente come il dolore dilania in silenzio un corpo, ma è la consapevolezza di poter guarire da una ferita che rende possibile che questa si rimargini per davvero. E se la coscienza non è sufficiente, pensa che l’uomo è servitore del tempo che, nonostante a volte tolga il respiro, è il rimedio per un animo che, prosciugato come un deserto, è in cerca di una fonte d’acqua che possa farlo tornare a esistere. Orlando, abbraccia la tua follia e fanne una cura: la tua medicina è dentro il tuo cuore e il tempo trasformerà in splendore quello che hai dentro”.&nbsp;</p><p>Rimango in silenzio ad osservarlo negli occhi che, adesso, riacquisiscono luce. (Sveva Butera)</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 17:45:38 UTC</pubDate>
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         <title>OrientaSicilia 2023 2024</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>La giornata dedicata ai genitori, il 18 novembre, con i nostri docenti e ragazzi di IV C e IV I Prof. Arnetta, Prof. Cannata, Prof. Faraci, Prof. La Rosa e Prof. Mattaliano <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/francesca_faraci/">@francesca_faraci</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/fra.mattaliano/">@fra.mattaliano</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:39:31 UTC</pubDate>
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         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>#orientasicilia la nostra squadra presente: prof. Cosimo Cannata prof.ssa Alba Pandolfo prof.ssa @francesca_faraci prof.ssa  @fra.mattaliano @federicaamessina @manfredimazzola @gabrielelobaido_ luciana.magliocco @gabrielevalentino_ !"</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:43:44 UTC</pubDate>
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         <title>Libriamoci 2023-2024</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alcuni volti di <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/libriamoci2023/">#libriamoci2023</a> , Giornate di lettura nelle scuole tornata in tutta Italia dal 13 al 18 novembre <strong><em>2023</em></strong> per il decimo anno consecutivo e attività svoltasi nel nostro istituto il 16.11.2023: libri, pagine, letture ad alta voce, confronto. Una ricetta ormai storica per il nostro <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/liceoclassicogaribaldi/">#liceoclassicogaribaldi</a> ! Grazie agli organizzatori del gruppo Biblioteca e alle classi aderenti! E anche al gesto gentile dei cioccolatini ai lettori ospiti !:)Il tema <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/leggoperlegittimadifesa/">#leggoperlegittimadifesa</a> ha centrato il bersaglio!</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:45:30 UTC</pubDate>
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         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>I sorrisi delle nostre compagne Ludovica Fesi e Sveva Butera, qui insieme al professore Francesco Giardina e alla professoressa Marina Di Giorgi, che con i loro racconti, nati da profonda sensibilità e impegno sociale, ci hanno consentito di vivere emozioni forti in questa giornata di celebrazione dell'amore e dell' arte che vincono sulla brutalità della violenza! Qui di seguito i testi da loro prodotti e una cronaca degli interventi più significativi dell'evento di premiazione <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/lamorechetiracconto/">#lamorechetiracconto </a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:50:26 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amore che ti racconto!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p> "Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Palermo ha invitato la NOSTRA comunità scolastica il 23-11-2023 dalle ore 10:00 presso l’Aula Magna della sez. d’appello del Tribunale di Palermo, all’evento di premiazione del concorso letterario/ figurativo “L’Amore che ti racconto 2023”, a cui hanno partecipato per la sezione racconto le nostre studentesse <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/cosmonauti-del-garibaldi-ottobre-novembre-6gndsaubdgic/wish/2797648391">Ludovica Fesi</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/cosmonauti-del-garibaldi-ottobre-novembre-6gndsaubdgic/wish/2800946148">Sveva Butera</a>, che ha anche conseguito il premio di una menzione speciale e di una targa ricordo; con loro, come delegazione dell'Istituto, i compagni della loro classe VE, insieme al loro docente di Storia e Filosofia, il prof. Francesco Giardina, tutor dell'indirizzo giuridico sociale del nostro liceo, e alla loro docente di Italiano, la prof.ssa Marina Di Giorgi, responsabile del Laboratorio di Giornalismo Cosmonauti del Garibaldi. Un grazie alla nostra Dirigente Prof.ssa Maria Assunta Ievolella, al team di  vicepresidenza Prof.ssa Domenica Città e Andrea Farruggia, alle nostre referenti per la Legalità dell'Istituto, Rossana Palermo e Vita Maddalena Calì che hanno promosso la realizzazione dell'iniziativa nel nostro istituto. Gli studenti hanno ascoltato gli interessanti interventi dei giuristi presenti in un'aula magna piena di giovani scolaresche provenienti da tutta la città: l'avvocato Ninni Terminelli, Presidente del Comitato Pari opportunità, la Dott.ssa Lia Sava, Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Palermo, il Dott. Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, l'avv. Dario Greco, presidente del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Palermo, l'avv. Giuseppe Di Stefano presidente dell'Ordine regionale degli Avvocati, l'avv. Accursio Gallo presidente dell'Organismo Congressuale Forense, il dott. Piergiorgio Morosini, presidente del Tribunale di Palermo, il Tenente dei Carabinieri Pendolino del Comando Stazione di piazza Verdi e tutto il Comitato organizzatore del concorso. Un giorno fortemente significativo, ma che rappresenta una delle tante tappe di un Cammino comune come scuola e come società civile, per dire e insieme ribadire insieme con forza il nostro Sì a tutto ciò che è educazione, dialogo, squadra, cultura, conoscenza e bellezza, l'unica strada per una società dell' Essere che sa coltivare le proprie Radici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:50:45 UTC</pubDate>
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         <title>Presìdi della cultura che ci piace e portatori sani di legalità! </title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2800990632</link>
         <description><![CDATA[<p>Un fermo messaggio da parte degli studenti della nostra delegazione della classe 5 E presente in Tribunale che non ha bisogno di parole ;) Ecco una cronaca di alcuni interventi e dati significativi da parte degli organizzatori della giornata: "Per Ninni Terminelli, presidente della commissione Pari Opportunità, educazione sentimentale e educazione alla diversità devono essere sviluppati all'interno delle nostre strutture scolastiche. Lia Sava, Procuratore Generale di Palermo, la prima donna a ricoprire questo incarico, nominata con voto unanime del Csm, ha parlato della necessità di un "salto etico" per prevenire la violenza. Il  PM Maurizio De Lucia, commentando la folta presenza di giovani scolaresche partecipanti al concorso, ha esclamato " Oggi il male ha perso!". Il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha precisato che l'iniziativa del concorso "L'amore che ti racconto" è stata concepita prima che avvenisse un fatto drammatico: "Quest' aula ci dice che di fronte a certi drammi non è solo la repressione una risposta, non si risponde con la legge del giorno dopo, ma a queste piaghe si risponde con il "SENSO DI COMUNITÀ", col mettere assieme tante postazioni importanti della nostra comunità" ."Interroghiamoci da uomini sui nostri comportamenti - ha commentato il Presidente del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Palermo, Dario Greco - quello che sta accadendo ce lo impone. La vita va vissuta con rispetto per se stessi e per gli altri e chiedetevi se anche i vostri comportamenti siano rispettosi prima nei nostri confronti e poi nei confronti degli altri. L' Avvocato Giuseppe Di Stefano, Segretario dell' Unione Ordini Forensi, ha commentato i  numeri dell' Istat che ci dicono che il 45,1 dei comportamenti omicidiari sono posti dal marito o dal partner. Su 107 vittime 47 sono i figli rimasti orfani e 8 i figli che hanno assistito al fenomeno; 11.771 accessi di donne al Pronto soccorso; 31, 5 % ovvero 6.788.000 cittadini italiani hanno subito una qualche forma di violenza, e, rivolgendosi direttamente ai giovani presenti, ha concluso: "Un fenomeno che non può essere fronteggiato con un inasprimento delle pene. È necessario un approccio culturale e la cultura passa attraverso VOI, attraverso la SCUOLA. Siete voi le generazioni attraverso cui il cambiamento culturale può andare avanti,  come portatori sani di legalità. Il Bene fa più rumore del male. Fate Rumore".</p><p><br> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/stopviolenzasulledonne/">#stopviolenzasulledonne </a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 18:55:41 UTC</pubDate>
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         <title>Quattro chiacchiere dopo lo spettacolo con Isabella Ragonese, ex allieva del Garibaldi!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2800999042</link>
         <description><![CDATA[<p>ll reportage realizzato dai nostri fantastici "inviati", Matteo Pirro (classe 4º sez. I)e Michele Genovese, studente garibaldino adesso al primo anno di università, già membro del laboratorio di teatro a cura del professore Emanuele Lanzetta, incontrando Isabella Ragonese, protagonista dello spettacolo "Clitemnestra", per la regia di Roberto Andò, al Teatro Biondo Stabile di Palermo fino al 12 novembre. </p><p>"Dopo aver assistito allo spettacolo, all’uscita siamo riusciti a scambiare quattro parole con l’attrice protagonista e nostra ex-studentessa; non abbiamo fatto una vera e propria intervista ma la considereremmo più una chiacchierata.Oltre a complimentarci con lei abbiamo anche espresso il supporto di tutta la nostra scuola verso di lei e verso la sua carriera. Inoltre le abbiamo posto alcune domande, se e come ricordasse il tempo trascorso al Garibaldi.</p><p>L’attrice ha risposto di ricordare con particolare felicità e fierezza gli anni trascorsi durante la scuola superiore, e ricorda con estremo affetto anche la sua vecchia professoressa, ovvero la professoressa Pompeo e anche tutti gli allora docenti del corso F. La Ragonese infatti è stata maturanda classe 99’.</p><p>Abbiamo anche chiesto se avesse partecipato negli anni al laboratorio teatrale organizzato dalla scuola, se fosse un bel ricordo per lei, ma soprattutto se le fosse servito per la partenza della tua carriera attoriale.</p><p>L’attrice ricorda perfettamente la sua attività nel laboratorio teatrale della scuola, gli anni passati a frequentarlo e che sono stati fondamentali per l’avvio della sua carriera artistica.</p><p>Inoltre sottolinea l’importanza del laboratorio sia al livello scolastico che al livello sociale, affermando che dovrebbe essere un’attività proposta in ogni liceo non solo ad indirizzo classico. Il laboratorio teatrale è un luogo e un’attività altamente formativa non solo in campo artistico ma soprattutto in campo umano poiché diviene parte integrante degli studenti che lo frequentano e non solo può creare sviluppi per il futuro ma aiuta a riscoprire il nostro lato umano.&nbsp;</p><p>La chiacchierata si conclude con un saluto da parte dell’attrice verso tutta la comunità studentesca".</p><p>La tournée dell' attrice palermitana e della compagnia teatrale del teatro Regio di Napoli continua nelle prossime settimane nei più importanti teatri delle città italiane. </p><p><br/></p><p>                  (I nostri inviati Matteo Pirro e Michele Genovese)</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 19:10:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 19:46:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <pubDate>2023-11-23 19:48:57 UTC</pubDate>
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         <title>Dietro le quinte di Libriamoci 2023 2024 e tanto altro ancora!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <pubDate>2023-11-23 20:03:09 UTC</pubDate>
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         <title>Alla Settimana di Studi danteschi con il fisico Guido Tonelli e con l’editore Mario Palumbo. </title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>La classe 4I insieme alla prof.ssa Francesca Faraci hanno partecipato all’Auditorium SS.Salvatore alla cerimonia di inaugurazione  della XXVII edizione della Settimana di Studi danteschi, alla presenza del fisico Guido Tonelli e dell’editore Mario Palumbo. (Ph. <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/francesca_faraci/">@francesca_faraci</a> ) <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/settimanadistudidanteschi/">@settimanadistudidanteschi</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/liceogaribaldi_studenti/">@liceogaribaldi_studenti</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/palumbo_editore/">@palumbo_editore</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-23 20:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>Erasmus Plus ! (Servizio del TGS realizzato col contributo dei nostri studenti)</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2802066029</link>
         <description><![CDATA[<p>Il servizio su TGS del 28.09.2023 con un gruppo degli studenti del Liceo Classico G. Garibaldi partecipanti al progetto Erasmus Plus. L'anteprima dal sito del <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/giornaledisicilia/">@giornaledisicilia</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://tgs.gds.it/programmi/telegiornale/2023/09/28/il-notiziario-di-tgs-edizione-del-28-settembre-ore-13-50-8-2ebeeeb3-fc66-4f5e-8ef0-5a8b8b2a4e6d/%EF%BF%BCGrazie">https://tgs.gds.it/programmi/telegiornale/2023/09/28/il-notiziario-di-tgs-edizione-del-28-settembre-ore-13-50-8-2ebeeeb3-fc66-4f5e-8ef0-5a8b8b2a4e6d/<br>Grazie</a> alla caporedattrice del Telegiornale di Sicilia <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/marinaturcotgs/">@marinaturcotgs</a> per l'opportunità di realizzare questo servizio un po' da inviati speciali col contributo degli studenti Sofia La Vecchia, Elena Ciaccio, Matilde Martelli e Lorenzo Cutrona, seguiti dai loro docenti responsabili del progetto Tiziana Croce, Cosimo Cannata, e ovviamente i nostri ospiti da Berlino! (Coordinamento scolastico prof.ssa Marina Di Giorgi)</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:27:19 UTC</pubDate>
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         <title>“Si cunta che nel mezzo del cammin di nostra vita ...&quot;</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2802067635</link>
         <description><![CDATA[<p>“Si cunta che nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier la donna era salvezza sicura”! Liberamente ripreso da Dante Alighieri, testo del monologo di Salvo Piparo <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/salvopiparo/">@salvopiparo</a> scritto da Vito Discrede. Autrice del video la nostra cosmonauta <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/gaiapirico_/">@gaiapirico_</a> Alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/settimanadistudidanteschi/">#settimanadistudidanteschi</a> con la IV L del Liceo Garibaldi c’era la Prof.ssa Mattaliano <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" href="https://www.instagram.com/fra.mattaliano/">@fra.mattaliano</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:30:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:37:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2802076197</link>
         <description><![CDATA[<p>Qualche scatto della commemorazione in ricordo del giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso, uccisi in un agguato di mafia il 25 settembre 1979. Qui l'incontro del sindaco di Palermo, Roberto La Galla, con la delegazione degli studenti del Liceo Classico Garibaldi composta da studenti delle classi 5 C, 5 I accompagnati dalla prof.ssa Valeria Trapani. Presenti alla cerimonia la nipote del giudice Terranova, Geraldina Piazza, e il figlio del maresciallo, Carmine Mancuso; tra le autorità, oltre al Sindaco di Palermo, il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Palermo Lia Sava, il presidente della Corte d'Appello Matteo Frasca, il senatore Raoul Russo e il presidente della commissione antimafia dell'Ars Antonello Cracolici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:46:00 UTC</pubDate>
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         <title>Per non dimenticare il giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2802076329</link>
         <description><![CDATA[<p>Presso la scuola media Piazzi, nei pressi di via Rutelli e via De Amicis,&nbsp;si è svolta la cerimonia in ricordo del giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso, uccisi in un agguato di mafia il 25 settembre 1979.&nbsp;Una delegazione di studenti del Liceo Classico Garibaldi accompagnati dalla referente della legalità, Valeria Trapani, ha partecipato a questo momento significativo della storia del nostro paese, alla presenza delle autorità e dei familiari di questi servitori dello Stato.<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/cesareterranova/">#cesareterranova</a> <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz  _aa9_ _a6hd" href="https://www.instagram.com/explore/tags/leninmancuso/">#leninmancuso</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:46:13 UTC</pubDate>
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         <title>Ex allievi garibaldini in cammino: tutti invitati al concerto di Gabriele!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 17:46:30 UTC</pubDate>
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         <title>Un gesto di onestà che merita di essere condiviso!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Aurelio Sabatino e Giorgio Mirasola, della classe IV H, sono stati protagonisti, come abbiamo anticipato qualche settimana fa, di un gesto di onestà divenuto forse ormai raro ai nostri giorni, e sono per questo stati elogiati dalla nostra preside, Lucia Ievolella, dallo staff dei collaboratori Domenica Città e Andrea Ferruggia, dal personale Ata, in primis il signor Luigi Lanzi che è stato testimone della loro azione, e, ovviamente, dai loro docenti, dai compagni e dall'intera comunità scolastica. Aurelio e Giorgio raccontano il backstage di questa esperienza ai microfoni della nostra inviata Sofia D'Agostino coadiuvata alla parte tecnica da Riccardo Salvo e Federico Ambrosini , che sono andati a trovarli in classe.<br>Buon ascolto nel nostro podcast "Beyond The Wall"!!!</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 18:04:33 UTC</pubDate>
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         <title>Un passo alla volta ...si può!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Anteprima di un progetto PCTO che vi racconteremo passo dopo passo! #4A</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 18:10:55 UTC</pubDate>
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         <title>Vi aspettiamo tutti domenica 26 novembre, un passo alla volta!</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per saperne di più in attesa di raccontarvi questo progetto che ha coinvolto i nostri studenti della classe IV A visita la pagina <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.cesvop.org/riqualificazione-urbana-a-palermo-un-passo-alla-volta-per-la-cittadinanza-attiva/">https://www.cesvop.org/riqualificazione-urbana-a-palermo-un-passo-alla-volta-per-la-cittadinanza-attiva/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 18:30:31 UTC</pubDate>
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         <title>I podcast dei Cosmonauti di Ottobre-novembre 2023</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
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         <description><![CDATA[<p>A cura delle nostre Chiara Conti e Giuliana Crimi, conduttrici dei podcast dalla maratona elettorale di ottobre e novembre con gli studenti candidati alla consulta prima e poi a rappresentanti di Istituto; intervista all'artista Lello Analfino, a cura del nostro ex allievo Lorenzo Gallucci, delegato dell'istituto al Festival "Sicilia Capitale del Dono" svoltosi il 4 ottobre scorso. Riascolta tutte le puntate sul nostro canale Spotify!</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 19:26:51 UTC</pubDate>
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         <title>Un esempio di giornalismo di inchiesta: il &quot;metodo Purgatori&quot;</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2817124903</link>
         <description><![CDATA[<div>La nostra redazione è lieta di dedicare in ogni numero dei Cosmonauti del Garibaldi uno spazio di approfondimento e studio sul "metodo" con cui il grande Andrea Purgatori, giornalista e autore che ci ha lasciato lo scorso 19 luglio, realizzava le sue inchieste giornalistiche. Partiamo da questo servizio realizzato per la sua storica trasmissione, Atlantide su La 7, nel maggio scorso, un racconto inedito che analizza le stragi di mafia precedenti a quelle del 1992, per individuare un filo rosso tra cause e conseguenze. Si parte proprio dal 25 settembre 1979, giorno in cui vengono barbaramente strappati alla vita il magistrato e giudice Cesare Terranova e il suo fedele collaboratore, il maresciallo della Squadra Mobile della Polizia, Lenin Mancuso.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-07 07:48:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Dedicato ad Andrea Purgatori, intellettuale versatile e maestro del giornalismo d&#39;inchiesta </title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2817135949</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiamo deciso di dedicare al grande Andrea Purgatori, una&nbsp; rubrica sulle sue inchieste, insieme a una serie di Stories in evidenza sulla nostra pagina Instagram, che testimoniano come con lui abbiamo avuto il piacere di interagire in questo nostro modesto spazio, di cui seguiva la pagina. Chissà, forse nella penna e nelle voci dei nostri Cosmonauti avrà rivisto i giorni giovanili in cui anche lui andò maturando la passione per il giornalismo,&nbsp; come pure il suo affetto per Palermo dove si è recato spesso sia per i servizi che per legami familiari. Salutiamo Edoardo Purgatori @ed_purgatori , uno dei figli di Andrea, con i suoi fratelli e la sua famiglia, che ci ha scritto oggi per ringraziarci, ma siamo noi che ringraziamo loro! @liceogaribaldi_studenti #andreapurgatori #atlantide&nbsp; #giornalismodinchiesta</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-07 08:01:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2817151614</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie a tutti! #postooccupato #facheiosialultima. Il Liceo Classico G. Garibaldi di Palermo ha aderito alla campagna ASP di Palermo "Posto Occupato" organizzata dal Centro per le Vittime di violenza in occasione della ricorrenza del 25 novembre. In entrambi i plessi, succursale e Centrale,sono state allestite delle postazioni e una ideale "cassetta della posta" ovvero una scatola creata con materiale riciclato ed ecosostenibile in cui gli studenti hanno inserito dei messaggi con loro riflessioni e pensieri. L'adesione della comunità studentesca è stata libera e si sono resi disponibili alcuni gruppi della classe 2E e 3 E in centrale e gli studenti della redazione dei Cosmonauti del Garibaldi in succursale coordinati dall' allieva Chiara Conti di 3 F insieme al neo eletto rappresentante di Istituto Matteo Pirro di 4 I.&nbsp;<br>Le immagini fotografiche sono state inviate alla mail vittimeviolenza@asppalermo.org<br>e la maratona fotografica già pubblicata nelle Stories della pagina ufficiale del Giornale scolastico "Cosmonauti del Garibaldi"<br>Qui di seguito i link per visionare la gallery fotografica realizzata dagli studenti nei due plessi, centrale e succursale:<br>https://drive.google.com/drive/folders/1v2ANDFdKmtg0scnq5fUu4HpXhjVKBq0e<br><br>https://instagram.com/stories/cosmonautidelgaribaldi/3243466820331511974?utm_source=ig_story_item_share&amp;igshid=ZjI0YTZmZTMwMg==<br><br>Plesso Centrale - 23 24 e 25 novembre 2023<br>Coordinamento e organizzazione dell' iniziativa a cura degli studenti :<br>Mattia Prado, Federico Pasion, Samuele Cosenza, Giulia Maresca, Angelica Sciacca, con la promozione di Cristel Croce, Andrea Salanitro, Ruggero Mazzola, Andrea Baiamonte, Leonardo Ruvolo, Federico Giambona, Gianmaria Cajozzo, Emanuele Fiorentino, Sabrina Scafidi, Alice Butera&nbsp;<br>Plesso Succursale Liceo Classico G. Garibaldi - Palermo, Posto Occupato&nbsp;<br>23 e 24 novembre 2023<br>Coordinamento e organizzazione dell' iniziativa a cura degli studenti : Chiara Conti, Giuliana Crimi, Matteo Pirro, Simone Raia</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-07 08:19:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>DONNE, VITA, LIBERTA&#39;</title>
         <author>olimpicigaribaldivc</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2826957051</link>
         <description><![CDATA[<p>Parte della storia dei nostri giorni viene scritta dal coraggio delle giovani donne iraniane: <strong><em>“DONNE, VITA e LIBERTA’ </em></strong>“,  è questo lo slogan coniato dalle giovani attiviste per la protesta che da più di  un anno è dilagata in IRAN e che ben presto ha visto la grande partecipazione degli uomini, dei giovani studenti universitari e degli istituti scolastici superiori. Le iniziali manifestazioni pacifiste contro la repressione dei diritti delle donne da parte della Repubblica Islamica sono presto sfociate in una violenta rivolta nei confronti della teocrazia iraniana. Nemmeno la pena di morte e tutti gli altri crimini commessi dal regime fanatico riescono a bloccare l’imponente sfida del popolo iraniano, di tutte le età e di diversa provenienza socioeconomica. La scintilla allo scoppio della protesta è stata la tortura, fino a causarne la morte, di una giovane fanciulla<strong><em>, Mahsa Zhina AMINI</em></strong>, colpita senza pietà dalle forze di sicurezza del regime, il 16 settembre 2022.  Secondo la polizia, la colpa della giovane donna è stata quella di aver violato il “Codice d’Abbigliamento Islamico” in atto dal 1979 e che impone alle donne di indossare sempre il velo (l’hijab), in segno di obbedienza alla Repubblica Islamica. In realtà Zhina lo indossava, ma <em>una ciocca di capelli ribelli</em> fuoriusciva dal velo. Il femminicidio ha avuto subito una forte risonanza in un gruppo di giovani che colte da una pulsante indignazione si sono mobilitate per la libertà e per il riscatto della dignità umana. <strong><em>Il taglio dei capelli</em></strong> da parte delle stesse manifestanti, quale segno di lutto per la cultura curda, ha espresso tutta la solidarietà alla sofferenza femminile. Così come anche il bacio proibito<strong><em>, </em></strong>pubblicato sui social, di una giovane coppia in mezzo al traffico, rompono ogni tabù imposto dalle leggi del regime islamico. La tragica morte della giovane donna ha innescato un moto di indignazione che combinato a tutta l’insofferenza generale ha toccato ogni angolo del paese; dalle città alle campagne, dalle istituzioni scolastiche alle fabbriche. Proprio per questo dal 5 al 7 Dicembre è stato proclamato uno sciopero generale nei confronti di questo regime oppressivo e violento, fondato sulla discriminazione di genere e sulla repressione dei diritti e dei ceti sociali. <strong>Ovviamente la risposta del governo non ha tardato ad arrivare e anche in maniera violenta. Si stanno contando tante morti, anche tra i bambini. I numerosi gesti di coraggio, libertà ed emancipazione hanno portato all’arresto di molte persone anche tra giornalisti, personaggi della cultura, dello sport e del cinema.</strong> L’attualità parla anche di nuove restrizioni alle donne da parte del governo afgano. <strong>Non è consentito loro di accedere alle Università e di prestare il loro servizio a afvore degli aiuti umanitari Anche l’Occidente non deve rimanere impassibile davanti a queste brutalità per curare i propri interessi economici. </strong>E’necessario e indispensabile supportare il coraggio di chi lotta quotidianamente a rischio della propria vita; tutti dobbiamo godere degli stessi diritti, che non siano solo degli uomini o delle donne, dei potenti o dei ricchi. Le proteste pacifiche, l’impegno civile, il gesto del singolo sono tutti atti di democrazia, supporto e vicinanza alle donne, e ai loro uomini, che stanno lottando contro le imposizioni dei regimi. Piccoli gesti evocativi in cui credere fermamente e attuare per migliorare il mondo che ci appartiene e al quale apparteniamo. (Anita Capone)</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-16 09:25:46 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Belve di Stato&quot; tra noi</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/olimpicigaribaldivc/6gndsaubdgic/wish/2832307314</link>
         <description><![CDATA[<div>"Belve di stato”, lo spettacolo a cui abbiamo assistito in più classi, credo sia stato profondamente stimolante, con attori molto preparati e coinvolgenti.<br>La rappresentazione ha denunciato la mafia senza consentirle uno spazio proprio, pur essendo la forza motrice delle conseguenze della vicenda; lo spettacolo ha messo in primo piano noi, i veri attori della società, le vere belve di stato, noi che possediamo la facoltà di decidere e di dire di no, ma che siamo fin troppo schiacciati da una cultura soffocante che si ripete, sempre, come un copione.<br>Ritengo che alla mafia non sia stata data una voce perché gli attori non l’hanno nominata per l’intera messa in scena, era chiamata con il nome di “signor emme”, proprio per renderla stupida, insignificante, come facevano i mafiosi al processo con Falcone: si sentivano possenti a chiamarlo “signor Falcone”, fino a quando lui non li ha corretti e ha preteso di essere chiamato “Giudice”; in questo modo,la mafia è stata resa piccola e quasi senza potere, con una interessante scelta linguistica.<br>Oltre questo, mi ha colpito il nome dato al protagonista: “Additta”, che dal palermitano significa “dritto”, il politicante in opposizione ai corrotti che ha deciso di rimanere eretto e di non piegarsi alla volontà dei più forti, forti e prevalenti, poiché esponenti di un ingranaggio estremamente accattivante, che appetisce perché funziona bene,meccanicamente, quello della via più facile, meno insidiosa e noiosamente burocratica, quella fatta di favoritismi, crediti, assoluzioni, denaro: corrotti, appunto, che si lasciano divorare per bene, masticare e inghiottire dalla piovra, iniziando a far fuori, nel corso della scena, qualsiasi avversario politico.<br>La rappresentazione si è mossa su più piani: se all’inizio i tre corrotti recitavano inginocchiati, perché avevano ancora “Additta” nel loro partito che sin dai primi segnali di disonestà aveva deciso coraggiosamente di non essere una belva di stato e di dire di no lasciando il partito, in un secondo momento, senza Additta, iniziando a guadagnare potere e consenso si alzano su due piedi, “salendo di livello”.<br>Alla fine della rappresentazione tutti muoiono per mano dei tre corrotti, che riassumono gli omicidi commessi fieramente, come una lista della spesa, dall’alto, posti su delle zeppe.<br>Questa scelta artistica dei “tre livelli”, delle tre altezze, ha fatto ben comprendere come il fenomeno abbia successo e di come si alimenti facilmente, e le interruzioni con monologhi rivolti al pubblico ci additavano come colpevoli della diffusione del fenomeno, perché è ciò che siamo, colpevoli di questa "montagna di merda".<br>I veri colpevoli siamo noi, noi, per l’ennesima volta, “belve di stato”, che preferiamo la convenienza al posto della coscienza, il potere al posto della dignità, conducendo una vita senza onore, non quello narrato dalle mafie, l’onore consentito dalla giustizia, dall’onestà, dal coraggio, dalla resistenza.<br><br>&nbsp; (Gaia Pirico', IV L)</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-22 09:46:08 UTC</pubDate>
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