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      <title>I luoghi di Samia di Tommaso Mattai by Tommaso Mattai</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-08-04 16:56:48 UTC</pubDate>
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         <title>Via Bondere, Mogadiscio, Somalia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo è il quartiere in cui Samia vive e cresce con la sua famiglia, accanto a quella del “fratello” Alí.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 16:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>Mercato di Xamar Weyne, Mogadiscio, Somalia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il papà di Samia e di Alí vendono verdura e vestiti presso il mercato di Xamar Weyne. Qui Yassin, il padre di Alí, viene scambiato per un ladro darod e viene inseguito. Il padre di Samia, Yusuf, cerca di proteggerlo e nel salvarlo perde un piede. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 17:10:58 UTC</pubDate>
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         <title>Stadio Cons, Mogadiscio, Somalia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nello Stadio Cons, il vecchio stadio di Mogadiscio (il nuovo è occupato dalle milizie), Samia corre la sua prima gara. Non sarà una vittoria: arriverà ottava, Alí molto più in basso. Consapevole di non avere il talento, Alí decide di diventare l’allenatore di Samia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 17:27:31 UTC</pubDate>
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         <title>Hargeisa, Somalia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al Shabaab prende il potere è tutto cambia. Il gruppo terroristico si allea con il clan a cui appartiene Samia, gli Abgal, e si mette contro quello della famiglia di Alí, i Darod. Alí é costato a fuggire e lascia Samia senza un allenatore. La gara che Samia aspetta è quella di Hargeisa, nel nord della Somalia. Con fatica racimola i soldi per pagare il viaggio in autobus, il primo per lei, al, arrivo trova un paese in pace, così come è il nord del paese. Qui la ragazza vince due volte: i cento e i duecento metri. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 17:32:44 UTC</pubDate>
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         <title>Mercato Bakaara Market, Mogadishu, Somalia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel mercato più pericoloso di Mogadiscio, il padre di Samia, aabe Yusuf perde la vita. In questo luogo spesso si viene uccisi a causa di una bomba lanciata dai terroristi; tuttavia in questo caso il padre di Samia verrà indicato specificamente proprio dal suo migliore amico, Alí, ormai parte di Al Shabaab. Samia e la sorella Hodan vengono viste come sovversive, con le loro azioni (la corsa, il canto nel coro) danno troppa consapevolezza alle donne Somale che le vedono come esempio di libertà&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 17:37:18 UTC</pubDate>
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         <title>Gibuti</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Presso la città di Gibuti Samia corre una nuova importante gara,&nbsp;ora è una atleta della Somalia, viene accompagnata allo stadio dal Comitato Olimpico. Le viene pagato il viaggio, per la prima volta soggiorna in un albergo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 17:39:11 UTC</pubDate>
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         <title>Pechino, Cina</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 2008 Samia vola a Pechino per le Olimpiadi. Viaggia con un  rappresentante del Comitato Olimpico e con Abdi Said Ibrahim, un altro atleta. Per la prima volta sono in un albergo di “lusso”, sono impressionati dalla città. Samia qui non vincerà, anzi arriverà ultima. Le altre atlete sono molto più preparate di lei a livello fisico. È però il punto di partenza per lavorare per le Olimpiadi di Londra del 2012.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Addis Ababa, Etiopia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Samia è fortemente delusa da una Somalia che non la rappresenta, dove anche un fratello come Alí partecipa dell'uccisione di suo padre. Decide di tradire la promessa fatta al padre e realizzare la propria carriera di atleta al di fuori del suo paese. Forse solo un giorno tornerà per dar voce alle donne somale. Grazie alla giornalista americana Teresa Krug fugge in Etiopia dice avrà un nuovo allenatore, Eshetu Tura. Tuttavia, i suoi documenti non raggiungono l'Etiopia, Samia non può allenarsi perché clandestina. Sempre più delusa, inizia a capire le ragioni di Hodan e programma per sè il viaggio, che inizia proprio ad Addis Abeba, dove trovare un trafficante di uomini é tutto altro che difficile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:12:54 UTC</pubDate>
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         <title>Al Qadarif, Sudan</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>La prima tappa della jeep avviene a Al Quadarif, al confine con il Sudan, e non a Khartoum, come promesso. È una piccola città nel deserto. Per proseguire Samia pagherà altri 200 dollari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:18:39 UTC</pubDate>
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         <title>Hujjaj, Sudan - Sharif Al Amin</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ancora una volta i trafficanti imbrogliano i migranti; questa volta invece di Khartoum si dirigono a Sharif Al Amin. Gli uomini vengono messi in un edificio prigione in mattoni, con le sbarre alle finestre. Silenzio e preghiera sono il rimedio per sopravvivere. Serviranno altri 200 euro per arrivare a Khartoum; Samia li chiederà ad Hodan, che le ricorda a sua volta di “non dire mai che ha paura”. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:28:59 UTC</pubDate>
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         <title>Khartoum, Sudan</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Samia resta a Khartoum un mese e mezzo, in un appartamento con altre 30 donne. Sono ufficialmente delle clandestine. È costretta a chiedere nuovamente 500 dollari ad Hodan per arrivare a Tripoli, in Libia. Durante la permanenza beve dell’acqua di rubinetto e si ammala di febbre e dissenteria. Guarisce anche grazie al sostegno di una ragazza, Ayana. Quando riparte , conosce Zena, una ragazza Etiope.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:33:48 UTC</pubDate>
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         <title>Kufra, Libia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Passato il Sahara, Samia viene lasciata con altri migranti al confine con la Libia, che la porteranno nel carcere di Kufra. Qui vengono lavati e rifocillati, ma il prezzo da pagare per proseguire è ancora più alto: 1000 dollari. In attesa che Hodan le invii il denaro, si nutre di acqua e noccioline. Quando arriva il momento della partenza,si rende conto che viaggerà in un container con 120 persone. La sua umanità viene completamente persa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:37:52 UTC</pubDate>
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         <title>Ajdabiya, Libia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ancora una volta Samia viene imbrogliata, non arriva veramente a Tripoli. Chiederà alla mamma, a cui per la prima volta parlerà del viaggio, i soldi per proseguire: 1500 dollari. Inizia un viaggio in tir con solo 9 persone, per raggiungere finalmente Tripoli. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:40:07 UTC</pubDate>
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         <title>Sirte, Libia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tappa nel viaggio verso Tripoli</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:41:36 UTC</pubDate>
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         <title>Tripoli, Libia</title>
         <author>Tommymattai</author>
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         <description><![CDATA[<div>Finalmente , anche se clandestina, Samia é libera, 5 mesi dopo la sua partenza da Addis Abeba, un anno dopo la partenza da Mogadiscio. Qui resta per un mese, è solo una tappa di passaggio. Samia si prepara a partire per il viaggio in mare, più difficile di quello nel Sahara. Il 12/1/2012 parte per il mare, ma la nave si rompe. Torna a Tripoli per tre mesi, e vive abbastanza liberamente: anche se è clandestina, dopo la caduta del governo nel 2011, non ci sono vere e proprie leggi. Conosce Nigist, diventa sua amica. Scopre che anche sua zia Mariam è in attesa di imbarcarsi. Al secondo tentativo, Samia parte e la barca sembra resistere fino a quando va in avaria, a 15 ore di viaggio dall’Italia. Le navi Italiane non vengono per salvare i migranti, ma buttano delle corde per salvarli in caso di emergenza. I migranti vedono in quelle corde la loro unica speranza. Anche Samia si lancia nell’acqua, con un salto che può finalmente portarla alla libertà e alla realizzazione dei suoi sogni. Purtroppo non verrà salvata e morirà proprio in quelle acque piene di speranza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-08-04 19:44:29 UTC</pubDate>
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