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      <title>Checco Zalone by Alessia Augello</title>
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      <description>La tesina 3° media di Alice Maniscalco</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-31 14:02:17 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-12-20 12:37:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Italiano: Pirandello e la cinematografia </title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868443684</link>
         <description><![CDATA[<p>Un altro personaggio che si è interessato di cinema è<strong> Luigi Pirandello</strong>, uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana. Lo scrittore incentra la sua poetica sul desiderio di <strong>autenticità e di verità</strong>, convinto che la società condiziona gli uomini costringendoli a indossare maschere ogni volta adatte a vivere una determinata situazione. </p><p>Nel <strong>1936</strong> vince il Nobel per la letteratura. </p><p>Tra le sue principali opere ricordiamo <strong><em>Novelle per un anno</em></strong>, i drammi <strong><em>Sei personaggi in cerca d’autore</em></strong>, <strong><em>Enrico IV</em></strong> e <strong><em>Così è se vi pare</em></strong>, il romanzo<strong> <em>Il fu Mattia Pascal</em></strong><em>. </em></p><p>Pirandello è stato il primo scrittore a ispirarsi per un romanzo al mondo della cinematografia intitolato <strong><em>Quaderni di Serafino Gubbio operatore </em></strong>(pubblicato nel <strong>1925</strong> da Mondadori), in quanto si presta efficacemente a tradurre il <strong>rapporto tra realtà e finzione</strong>. </p><p><br></p><p><br></p><p><strong><em>Realtà e finzione</em></strong><em> </em></p><p><em>Serafino Gubbio</em> registra ogni giorno storie artificiali che simulano quelle vere. Un giorno credendo di riprendere l'azione di un film, finisce per registrare sequenze di vita vera(la scena della tigre che sbrana l'attore),scoprendo così che anche la realtà può apparire finzione. la vicenda pone numerosi interrogativi ai quali non c'è risposta. </p><p><br></p><p><strong><em>Alienazione e mercificazione </em></strong></p><p><em>Il romanzo è anche una denuncia degli effetti disumanizzanti prodotti dalle macchine:</em></p><ul><li><p>Serafino, traumatizzato dalla scena della tigre, diventa muto, identificandosi così ancora di più con la macchina da presa, che non richiede parola.</p></li><li><p>La tempestosa storia d'amore, i cuori infranti, la donna fatale simbolicamente accostata alla tigre che divora il presunto amante, lo stesso mito di massa del cinematografo rinviano gli aspetti negativi della società industriale, che mercifica tutto e nega la spontaneità dei sentimenti.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Film muto o film sonoro</strong> </p><p>Pirandello offrì soggetti originali tratti dalle sue opere per l'adattamento cinematografico. Il rapporto dello scrittore con il cinema fu comunque problematico. In un'intervista del 1929 al "Corriere della Sera", egli esprime il suo parere negativo all'introduzione del sonoro, ritenendo che avrebbe distrutto l'illusione di realtà propria del cinema. Secondo lo scrittore nel film non ci sono i corpi degli attori come a teatro, ma solo le loro immagini fotografate in movimento che se parlano danno la sensazione macabra di spettri o apparizioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 14:20:30 UTC</pubDate>
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         <title>Musica: la musica e il fascismo </title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868447823</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo la prima guerra mondiale, in Italia si diffonde la radio e con essa i dischi. Questo apre le porte ai nuovi generi musicali che stavano spopolando all’estero, provenienti dagli Stati Uniti d’America, come il jazz. La canzone melodica italiana, che fino a quel momento aveva conosciuto un predominio incontrastato, perde il suo monopolio. Nello stesso periodo, l’avvento del cinema sonoro diffonde la conoscenza di stili musicali completamente diversi da quelli tradizionali.</p><p>Gli anni Venti in Italia, furono però anche gli anni del fascismo, la cui politica era di tipo nazionalistico in ogni settore, anche nell’ambito musicale: <strong>la diffusione delle mode e dei cantanti stranieri non era gradita</strong>; al contrario il regime incoraggiava la diffusione di canzoni di stile molto tradizionale e spesso le canzoni straniere venivano trasmesse alla radio solo se tradotte in italiano. </p><p><br></p><p><strong>L’E.I.A.R. (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) </strong>dipendeva direttamente dal Ministero per la Cultura Popolare che ne decideva la programmazione.</p><p>Il regime privilegiava canzonette allegre e spensierate, che dovevano trasmettere un messaggio di ottimismo e l’immagine di un’Italia in cui tutto andava bene. Alla fine degli anni Trenta, alla vigilia della seconda guerra mondiale, incominciavano a diffondersi anche in Italia le cosiddette <strong>orchestre ritmiche</strong>, che coniugavano la melodia popolare con il ritmo swing, come nel repertorio del <strong>Trio Lescano</strong>, nel cosiddetto <strong>“gez italiano”.</strong> </p><p>Alcune canzoni, poi, venivano scritte allo scopo di celebrare il regime fascista o le sue imprese: i compositori italiani venivano tenuti sotto stretto controllo e veniva loro chiesto di comporre brani che esaltassero l’eroismo e la vittoria, per eccitare gli animi del popolo, militari e civili. La morte era sempre qualcosa di improbabile, sottolineando piuttosto l’invincibilità del soldato italiano, oppure talvolta era rappresentata come il glorioso sacrificio per la Patria. In questo ambito si inserisce una delle canzoni più note di questo periodo, <strong>“Vincere”</strong>, datata <strong>10 giugno 1940</strong>: siamo ai primi mesi di guerra e l’atmosfera è quella di un’esaltazione generale. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/O61Qfw_M3Wo" />
         <pubDate>2024-01-31 14:23:14 UTC</pubDate>
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         <title>Storia: il colonialismo dell&#39;Italia in Africa</title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868451002</link>
         <description><![CDATA[<p>La storia del <strong>colonialismo italiano</strong> inizia dopo il <strong>1861:</strong> prima di quella data gli Stati preunitari non avevano risorse per sviluppare una propria politica coloniale.</p><p>La prima colonia italiana sarà l<strong>'Eritrea</strong>: nel <strong>1890</strong>, tramite una campagna militare, l’Italia ottiene il pieno controllo del paese posto nel corno d’Africa.</p><p>Sotto il governo di <strong>Francesco Crispi</strong> l’Italia estende ulteriormente le sue mire coloniali: nel <strong>1888 </strong>ottiene il protettorato su due zone della <strong>Somalia</strong>, che dal <strong>1908</strong> diventerà interamente una colonia italiana.</p><p>L’espansione italiana prosegue in direzione dell’<strong>Etiopia</strong>: tuttavia l’esercito subisce una dura sconfitta nella <strong>battaglia di Adua del 1896</strong>, che segna una battuta di arresto per il colonialismo italiano.</p><p>I progetti coloniali riprendono nel <strong>1911 </strong>sotto <strong>il governo Giolitti:</strong> tramite una guerra con l’Impero Ottomano l’Italia ottiene il controllo della <strong>Libia</strong>, dove tuttavia c’è una forte resistenza all’occupazione.</p><p>Dopo la <strong>I guerra mondiale</strong> l’Italia mantiene le sue colonie ed estende la sua influenza sui Balcani, in particolare sull’<strong>Albania</strong>.</p><p>Con l’avvento del <strong>fascismo </strong>nel <strong>1922 </strong>l’Italia riprende la sua espansione coloniale: il regime fascista sposa l’ideologia di un'espansione coloniale violenta e razzista.</p><p>Il regime si impegna anzitutto nella <strong>pacificazione della Libia</strong>, che verrà ottenuta nel <strong>1932 </strong>con una forte repressione della popolazione locale.</p><p>Nel <strong>1935 </strong>l’Italia dichiara nuovamente <strong>guerra all’Etiopia</strong>, che nel giro di un anno sarà conquistata. L’aggressione viene sanzionata dalla comunità internazionale; nella guerra inoltre l’Italia fa uso di <strong>gas chimici </strong>vietati dal 1925.</p><p>Nel <strong>1936 Mussolini </strong>proclama la nascita dell’Impero: le tre colonie africane verranno accorpate in un’unica entità, l’<strong>Africa Orientale Italiana</strong>. Il governo fascista nelle colonie sarà duro e connotato dall’ideologia razziale specie dopo il 1937.</p><p>Con lo scoppio della <strong>Seconda guerra mondiale</strong> l’Italia, ripetutamente sconfitta in guerra, perderà i suoi domini coloniali.</p><p>Nel <strong>1947</strong>, con il <strong>Trattato di Parigi</strong>, verrà sancita la perdita delle colonie italiane. Eritrea e la Libia passeranno alla Gran Bretagna, mentre l’Etiopia tornerà indipendente. La sola Somalia resterà sotto un’amministrazione italiana dal 1950 al 1960.</p><p>Gli storici stimano che le vittime del colonialismo italiano in Africa, in totale, siano state circa 400.000 tra civili e militari libici, etiopi, eritrei e somali.</p><p>Sono inoltre documentati crimini commessi dalle truppe d’occupazione italiane ai danni di civili e militari, come l’esistenza di campi di concentramento e le rappresaglie contro la popolazione civile nelle colonie.</p><p>Il dibattito pubblico sul colonialismo italiano è ancora oggi attuale ed aperto, e si lega alla tematica più generale del razzismo nel nostro paese.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 14:25:20 UTC</pubDate>
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         <title>Scienze: il corpo umano e i benefici della risata</title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868454557</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante gli spettacoli dell'artista Checco Zalone o mentre si guarda uno dei suoi film è impossibile non ridere, perciò, in modo inconsapevole, facciamo un beneficio al nostro corpo. Infatti, diversi esperimenti hanno dimostrato che ridere fa bene alla salute e su questo argomento il sistema endocrino svolge una funzione fondamentale. </p><p><br></p><p>Il <strong>sistema endocrino</strong> svolge l'attività di coordinamento tra le diverse funzioni dell'organismo e poiché è strettamente collegato con il sistema nervoso, viene chiamato anche <strong>sistema neuro-endocrino</strong>.</p><p>Il sistema endocrino è formato dalle ghiandole endocrine, che producono delle sostanze, gli <strong>ormoni</strong>, che riversano direttamente nel sangue. Esso è controllato dal sistema nervoso attraverso <strong>l’ipotalamo</strong>, che regola l’attività dell<strong>’ipofisi</strong>, una piccolissima ghiandola che si trova sotto il cervello a stretto contatto con esso, che a sua volta controlla e coordina le altre ghiandole. Ogni ormone prodotto dalle ghiandole è un messaggio chimico diretto a una precisa cellula o organo, che infatti sono chiamati <strong>cellula-bersaglio</strong> o <strong>organo-bersaglio.</strong> Il messaggio che trasmette l’ormone può stimolare o inibire (cioè rallentare o fermare) una certa funzione. </p><p>Durante la risata, ad esempio, si rilasciano <strong>endorfine</strong> e la portata respiratoria è più ampia, pertanto, l’ossigenazione risulta migliore e i muscoli si distendono, così come rallenta la frequenza cardiaca. Ciò genera uno stato di rilassamento generalizzato accompagnato da sensazioni di euforia e da sostanziale serenità. Vi sono evidenze rilevanti rispetto alle ricadute sul sistema immunitario e sull’attenuazione della percezione soggettiva del dolore. A livello ormonale, ridere contribuisce a contenere la produzione di <strong>cortisolo</strong>, ormone coinvolto nelle reazioni psicofisiche allo stress e, al contrario, favorisce la produzione di melatonina, responsabile della regolazione dei ritmi sonno-veglia.</p><p><br></p><p>Molte <strong>ghiandole endocrine</strong> producono più di un ormone; alcune sono attive soltanto durante la gioventù, altre per tutta la vita.</p><ul><li><p>L’<strong>epifisi </strong>si trova nel cervello: produce la melatonina, l’ormone che regola il ritmo del sonno e della veglia e stimola lo sviluppo degli organi sessuali al passaggio dall’infanzia all’età adulta. È attiva durante l’infanzia, nell’adulto regredisce.</p></li><li><p>La <strong>tiroide</strong> è situata alla base del collo, dietro alla laringe. Produce gli ormoni tiroidei, che stimolano la velocità di tutte le reazioni metaboliche dell’organismo, regolandone crescita e sviluppo. Produce inoltre la calcitonina, che stimola il passaggio del calcio dal sangue alle ossa.</p></li><li><p>Il <strong>timo</strong> è una grossa ghiandola posta dietro allo sterno in cui maturano i linfociti T, le cellule del sistema immunitario. È attivo in età infantile e giovanile per poi regredire in età adulta.</p></li><li><p>L<strong>’ipofisi</strong> è collegata con l’encefalo: produce ormoni che regolano la crescita e alcuni che controllano le altre ghiandole.</p></li><li><p>Nel <strong>pancreas </strong>si trovano formazioni endocrine chiamate <strong>isole di Langerhans</strong>; producono due ormoni antagonisti che regolano la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue: <strong>l’insulina </strong>abbassa la glicemia, il <strong>glucagòne</strong> la fa aumentare.</p></li><li><p>Sopra ai reni<strong> </strong>si trovano le due <strong>ghiandole surrenali</strong>, ciascuna appoggiata sulla parte superiore di un rene. Sono ghiandole complesse, che producono parecchi ormoni e sono divise in due zone: <strong>corticale</strong>, più esterna e <strong>midollare</strong>, più interna.</p></li><li><p><strong>Le gonadi</strong>, cioè le ghiandole sessuali, producono gli ormoni che stimolano la comparsa e la conservazione dei caratteri maschili e femminili. Nel sesso femminile le ovaie producono <strong>estrogeni</strong> che regolano la crescita della parete interna dell’utero durante il ciclo mestruale e il <strong>progesterone</strong>, l’ormone che crea le condizioni adatte all’inizio di una gravidanza. Nel sesso maschile i testicoli producono il <strong>testosterone </strong>che favorisce la produzione degli <strong>spermatozoi</strong>, le cellule riproduttive maschili.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 14:27:13 UTC</pubDate>
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         <title>Geografia: L&#39;Africa</title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868457085</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Nel film</em><strong><em> TOLO TOLO </em></strong><em>l'attore Checco Zalone va in Africa per fuggire da un Paese "che ci perseguita", invitando l'identificazione del pubblico. Un pubblico che viene messo di fronte alle proprie ipocrisie, pregiudizi ed egoismi, e all'inettitudine della politica.</em></p><p><br></p><p>Gli Stati dell'Africa hanno avuto origine dalle divisioni territoriali stabilite dai colonizzatori europei. L'Africa è il<strong> terzo continente più esteso del mondo</strong>, ha oltre <strong>1 miliardo di abitanti</strong> e il suo territorio è principalmente arido con la presenza di deserti, altipiani, bassi tavolati e poche catene montuose. Numerosi sono i laghi e i fiumi, tra cui: lo <strong>Stretto di Gibilterra</strong> (separa l'Africa  dall'Europa),il <strong>Canale di Suez</strong> (separa l'Africa dall'Asia) e il <strong>Nilo </strong>che è il fiume più lungo del mondo (6671 km). Lungo la Rift Valley sorge il <strong>Kilimangiaro</strong>, la cima più alta d'Africa (5892 m). L'Africa è attraversata al suo centro dall'Equatore. Il suo vasto territorio comprende diverse fasce climatiche e paesaggi naturali. Lungo le coste abbiamo la <strong>macchia mediterranea</strong>, nelle regioni aride si trova il <strong>deserto</strong>, in quelle tropicali la <strong>savana </strong>e lungo la fascia equatoriale vi è la <strong>foresta pluviale</strong>. </p><p>L'Africa è divisa in <strong>54 Stati </strong>e presenta una grande varietà di culture, lingue e tradizioni. La sua popolazione parla: <strong>centinaia di lingue locali, l'inglese, il francese e l'arabo</strong>. Si pratica l'<strong>islamismo</strong> e il <strong>cristianesimo. </strong>Si suddivide in<strong> 3 grandi aree: l'Africa settentrionale, l'Africa centrale e l'Africa meridionale.</strong> </p><p>La maggior parte della popolazione vive ancora in condizioni drammatiche: <strong>povertà, fame e guerre civili</strong> sono i maggiori problemi che affliggono l'Africa. Le difficili condizioni di vita sono alla base di un'alta mortalità infantile e di una bassa speranza di vita: L'Africa è il continente con la popolazione più giovane del mondo (la metà della popolazione ha meno di 15 anni). </p><p>L'Africa è ricca di materie prime: <strong>oro, petrolio e gas naturale</strong>. Le risorse, tuttavia, sono state sfruttate dai paesi più sviluppati condannando l'Africa al sottosviluppo economico. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 14:28:59 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione </title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2868474966</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Checco Zalone</strong> è un personaggio con il quale è possibile affrontare e approfondire diversi argomenti. Comico, attore, cabarettista, cantautore, musicista, sceneggiatore e regista; grazie al suo stile, alle sue opere e ai suoi spettacoli è capace di catturare l'attenzione e la simpatia del pubblico, ma anche di far riflettere su tematiche della vita di tutti i giorni. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 14:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>Tecnologia: i mezzi di comunicazione </title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2873580171</link>
         <description><![CDATA[<p>Parlando di Checco Zalone non si può che pensare ai mezzi di comunicazione, come: la televisione, la radio e il cinema. Questi hanno portato ampi cambiamenti all'interno della società, rendendo le informazioni sempre più reperibili e di massa. </p><p><br><strong>Stampa</strong></p><p>Il primo cambiamento è dovuto all'invenzione della stampa a caratteri mobili, grazie a <strong>Johann Gutenberg </strong>nel <strong>1456</strong>.</p><p><br/></p><p><strong>Telegrafo</strong></p><p>Verso la fine del <strong>Settecento</strong> nacquero i primi telegrafi. Nella sua forma più semplice costituita da una batteria, due fili di rame, un apparato trasmittente e uno ricevente. </p><p>Il modello più diffuso è quello di <strong>Samuel Morse</strong>, che, con il suo codice di sole linee e punti, è veloce e robusto.</p><p><br/></p><p><strong>Telefono</strong></p><p>Nel <strong>1871</strong> venne inventato il primo telefono da <strong>Antonio Meucci,</strong> poi perfezionato da <strong>Alexander Graham Bell </strong>nel <strong>1877</strong>.</p><p>La costruzione di un apparecchio telefonico comprendeva un microfono, un ricevitore telefonico e gli organi per la trasmissione e la ricezione della chiamata.</p><p><br/></p><p><strong>Cinema</strong></p><p>A <strong>metà dell'Ottocento </strong>nacquero la prima forma di cinema costruita dai fratelli <strong>Lumière</strong>. I primi film erano solo sequenze di immagini, senza suoni. La prima realizzazione industriale del <strong>film sonoro</strong> si ebbe nel <strong>1929 </strong>in America ed anche il problema dei <strong>film a colori</strong> fu studiato e risolto nei primi anni del <strong>Novecento</strong>.</p><p><br/></p><p><strong>Radio</strong></p><p>Nel <strong>1896</strong> iniziarono le prime trasmissioni radio di <strong>Guglielmo Marconi</strong>. </p><p>La radio fu il primo sistema di comunicazioni a distanza, senza filo, ottenuto mediante onde elettromagnetiche.</p><p><br/></p><p><strong>Televisione</strong></p><p>All'inizio del <strong>Novecento </strong>nacque la televisione. La televisione è il mezzo che permette di agire maggiormente sui sentimenti collettivi del pubblico, perché permette di associare l'immagine di una persona alle sue parole.</p><p><br/></p><p><strong>Internet</strong></p><p>Grazie alla digitalizzazione compaiono i mezzi di comunicazione personali. La comunicazione con Internet può avvenire in tempo reale, come accade per le chat, oppure no, come per le e-mail.</p><p>Dai primi anni '60 la rete è cambiata ed evoluta fino ad arrivare ai <strong>primi anni '90</strong>, quando i fisici del <strong>Cern di Ginevra</strong>, hanno messo a punto un sistema che è diventato Internet come oggi noi la conosciamo, il <strong>WWW (World Wide Web)</strong>, cioè il mondo virtuale di Internet.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-05 14:01:39 UTC</pubDate>
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         <title>Arte: l&#39;estasi di S. Teresa</title>
         <author>alessiaaugellorita</author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2873588240</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel film<strong><em> "Che bella giornata"</em></strong> l'attore Checco Zalone si sofferma a guardare una particolare opera, la quale raffigurava l'estasi di Santa Teresa, un quadro che riprende l'immagine dalla famosa scultura di Bernini situata a Roma. </p><p><br></p><p>L'opera <strong>estasi di Santa Teresa d'Avila </strong>di Bernini è una scultura religiosa di età barocca che rappresenta la visione divina della Santa sopraffatta dalla soprannaturale visione di Dio. La santa è scolpita distesa su un'insieme di nuvole, mentre un angelo sorridente sta per trafiggerle simbolicamente il cuore con una freccia. Dietro il gruppo scultoreo si trova una cascata di raggi dorati illuminati da un'apposita finestra nascosta, che allude scenograficamente alla presenza divina. Ai lati della scultura si trovano dei palchetti dove sono rappresentati i membri della famiglia del cardinale Cornaro, colui che aveva commissionato l'opera. Prevalgono le linee curve, in particolar modo per la rappresentazione dei personaggi e anche delle nuvole su cui giace Santa Teresa. L'artista dedica la propria attenzione al corpo, indagandone le emozioni e sottolineandone la sensualità, si notino l'intensa espressività del volto, la liscia nudità dei piedi e lo scomposto e quasi eccessivo agitarsi delle vesti. </p><p><br></p><p>Autore: Gian Lorenzo Bernini</p><p>Titolo: L'estasi di Santa Teresa </p><p>Data: 1646-1651</p><p>Collocazione: Roma, chiesa di Santa Maria della Vittoria, cappella Cornaro. </p><p>Tecnica e materiali: marmo e bronzo dorato</p><p>Dimensioni: 350 cm </p><p>Committenza: commissionato dal cardinale Cornaro per realizzare la cappella della sua famiglia nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-05 14:07:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alessiaaugellorita/6fx2dem35qf9sufn/wish/2913674953</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-11 09:53:04 UTC</pubDate>
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