<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>LE DONNE E L&#39;ASSEMBLEA COSTITUENTE by Giada Tropia</title>
      <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-30 13:37:42 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-07 08:36:18 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>DIRITTO AL VOTO</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264526011</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 2 giugno 1946 era stata una data importante per tutta l'Italia per due motivi: il primo motivo perché il popolo doveva decidere se l'Italia sarebbe diventata una Monarchia o una Repubblica; secondo motivo perché potevano finalmente votare anche le donne.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 13:40:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264526011</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264528913</link>
         <description><![CDATA[<div>Fino alla fine del XIX secolo si pensava che le donne non potessero partecipare alla vita politica, ma con le discussioni sul suffragio, iniziarono a sentirsi delle voci che ipotizzavano l'ingresso delle donne nel corpo elettorale. Queste idee furono escluse dalla riforma del 1882 e da quella del 1912. Quando i tempi sembravano più maturi e il diritto di voto una meta raggiunta, le vicende politiche interruppero questo processo. Nel 1925 Mussolini le incluse nell'elettorato amministrativo (con una serie di norme restrittive), ma l'anno dopo con l'abolizione degli organismi rappresentativi locali, si chiuse ogni discussione politica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 13:47:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264528913</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE BATTAGLIE DELLE DONNE PER IL DIRITTO AL VOTO E ALL&#39;ELEGGIBILITA&#39;</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264536710</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la creazione del Governo di Liberazione Nazionale le donne si attivarono per entrare nel corpo elettorale. Nell'ottobre 1944 la prima richiesta è dell'UDI (Unione Donne Italiana) di essere votate e non solo di votare. Il decreto legislativo luogotenenziale del 31gennaio 1945 sancì il suffragio universale e la Consulta (primo organismo politico nazionale dopo la guerra, i partiti invitarono anche le donne e ne entrarono 13) con il decreto del 10 marzo 1946 relativo alle "Norme per l'elezione dei deputati all'assemblea costituente" incluse anche le donne. Cadevano le norme restrittive e si affermava il principio di uguaglianza tra i due sessi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 14:10:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264536710</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIRITTI POLITICI RICONOSCIUTI ANCHE ALLE DONNE</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264543963</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 2 giugno 1946 era una giornata importante per tutta l'Italia, per le donne fu una primavera eccezionale. Per la prima volta potevano prendere parte attivamente alla vita politica. Tra addottrinamenti familiari ee moniti ecclesiastici avevano conquistato la libertà di scegliere, di esprimere i loro ideali, le loro aspettative, i loro progetti protette dal segreto dell'urna. Loro quel quel 2 giugno votarono in massa.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 14:33:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264543963</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE PRIME 21 DONNE DEPUTATE</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264546748</link>
         <description><![CDATA[<div>Le elette furono 21 su 556. Nove erano comuniste, nove democristiane, due socialiste e una era stata eletta tra i candidati dell'Uomo Qualunque, quasi tutte laureate, molte avevano preso parte alla Resistenza, pagando spesso personalmente e a caro prezzo le loro scelte, come Adele Bei, Teresa Noce e Rita Montagnana. Delle venti donne elette fu prima l'onorevole Bianca Bianchi, professoressa di filosofia che a Firenze ha avuto 15000 voti di preferenza. Era con lei Teresa Mattei. Nel gruppo delle comuniste c'era anche la giovanissime Nilde Iotti, che era stata durante la Resistenza prima responsabile dei Gruppi di Difesa della Donna e porta-ordini (verrà nominata nel 1979 Presidente della Camera fino al 1992) tra le democristiane Elisabetta Conci, Angela Gotelli e Angela Guidi Cingolani (prima donna che sarà chiamata al governo).</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 14:42:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264546748</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL CONTRIBUTO DELLE NEO DEPUTATE ALLA PROPOSTA DI COSTITUZIONE</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264627906</link>
         <description><![CDATA[<div>Cinque delle 21 neo deputate entrarono a far parte della "Commissione dei 75", una commissione che era stata incaricata dall'Assemblea costituente di formulare la proposta di Costituzione da dibattere e approvare in aula. Le donne avevano ottenuto una rappresentanza maggiore nel gruppo di lavoro più significativo di quell'Assemblea in cui erano entrate nel 1946. L'Assemblea costituente rappresentava l'occasione irripetibile di cambiare la condizione femminile che era fortemente equilibrata. Sostenevano l'uguaglianza tra i sessi nel mondo del lavoro e nel campo familiare, provenivano quasi tutte dal mondo del lavoro e quasi tutte avevano avuto un ruolo significativo durante la Resistenza. Avevano chiaro quanti e quali fossero i limiti che la legge e la società imponevano alle donne. In un contesto sociale c'era la possibilità ed era necessario "inventare" le nuove regole dello Stato pensando al futuro.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 20:10:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264627906</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I TEMI PIU&#39; VICINI ALLE DONNE: FAMIGLIA, MATERNITA&#39; E INFANZIA</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264630473</link>
         <description><![CDATA[<div>Alle donne vennero affidati dei temi ritenuti "femminili" e sui quali avevano più da dire rispetto agli uomini: famiglia, maternità e infanzia, temi su cui le elette all'Assemblea trovarono soluzioni comuni grazie alla condivisione di un senso di uguaglianza e di solidarietà. Una particolare attenzione venne rivolta al tema della famiglia, invece ebbero più chiaro i problemi che le famiglie dovevano affrontare e si adoperarono per sostenere e difendere i diritti femminili, a partire dall'uguaglianza dei coniugi. Le costituenti sostennero compatte le loro posizioni, come per esempio sull'opportunità di definire nella Costituzione il matrimonio come indissolubile.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 20:24:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264630473</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA PARITA&#39; DI DIRITTI AL LAVORO</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264632911</link>
         <description><![CDATA[<div>Un altro tema molto importante era il lavoro, sul quale le costituenti sostenevano che si dovesse intervenire per difendere e affermare i diritti delle donne, gli interventi delle donne furono fondamentali tanto nei lavori della Commissione dei 75 quanto nel dibattito plenario. Particolarmente acceso fu il discorso sulla Magistratura e alle regole che ne stabilivano l'accesso, era una carriera che bisognava limitare alle donne ma largamente condivisa in aula. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 20:40:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264632911</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GLI INTERVENTI NON SOLO FEMMINILI</title>
         <author>giada_tropia</author>
         <link>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264633944</link>
         <description><![CDATA[<div>Le costituenti intervennero anche in altri dibattiti più generali, non solo legati alla condizione della donna. La Bianchi e la Bianchini presero parte alle discussioni sulla scuola, la Iotti e la Titomanlio a quelle sulle Religioni, la Guidi si occupò dell'organizzazione internazionale del lavoro e dei problemi connessi all'aumento in Italia dell'emigrazione di tipo economico, parteciparono ai lavori di diverse commissioni, da quelle legislative a quelle per i trattati internazionali. Il risultato del loro lavoro e del loro impegno è testimoniato dalla Costituzione che entrò in vigore il 1 gennaio 1948, un documento fortemente innovativo in generale e in particolare per quanto riguarda la condizione femminile.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-30 20:46:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giada_tropia/6aoqnbsd0ykw/wish/264633944</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
