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      <title>Protagonisti del Manierismo by giorgio porcheddu</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-09-26 19:15:15 UTC</pubDate>
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         <title>Manierismo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Corrente artistica del '500 caratterizzata da artisti che basarono la loro arte ispirandosi direttamente ai tre grandi maestri del Rinascimento maturo (Michelangelo, Leonardo e Raffaello) definiti come la Grande Maniera, deviando così dai propri ideali. In Italia le città maggiormente influenzate da questa corrente furono Roma, Mantova e Firenze.</div><div>Tra le caratteristiche più copiate alla Grande Maniera vi sono sicuramente le figure "serpentinate", ovvero corpi contorti su loro stessi a volte troppo accentuati, ripresi dalle torsioni dei corpi a cui Michelangelo ha da sempre dedicato grande attenzione e studio anatomico.&nbsp;</div><div>Inoltre era eccessivo l'utilizzo della luce, che dava un effetto irrealistico alle opere, così come anche i drappeggi e le espressioni facciali. Tendevano ad utilizzare colori innaturali, contrastanti e poco sfumati nelle vesti e negli sfondi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-27 07:50:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il Perseo di Benvenuto Cellini</title>
         <author>veronesebeatrice</author>
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         <description><![CDATA[<div>Commissionato da Cosimo I, Cellini realizzò il Perseo tra il 1545 e il 1554.&nbsp;<br>Il motivo per il quale spese tanti anni nella realizzazione fu perché provò a creare un corpo grande e dettagliato con una sola colata di bronzo fuso (ispirandosi alle tecniche della statuaria classica).<br>L'opera per la sua articolazione e composizione è di tipo manierista.<br>E' alta 519 cm (piedistallo compreso) e l'originale è collocata nella Loggia Della Signoria a Firenze.&nbsp;</div><div><br>Perseo regge nella mano sinistra la testa di Medusa, mentre nella mano destra impugna la spada, ai suoi piedi giace il corpo privo di vita. Il suo sguardo è rivolto verso lo spettatore, la posa è vittoriosa ma ha&nbsp; un'espressione&nbsp; assorta. &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-27 07:54:33 UTC</pubDate>
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         <title>Rosso Fiorentino</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovan Battista di Jacopo di Gasparre detto anche Rosso Fiorentino (a causa del suo colore di capelli), fu un pittore di inizio 500 e fu una delle figure chiave del primo manierismo fiorentino insieme a Pontormo.<br>Essendo coetanei ed avendo avuto la stessa formazione, infatti furono entrambi allievi di Andrea del Sarto.<br>Loro due proposero un nuovo modello di pittura che non si era mai visto, che avrà un grande impatto sugli artisti successivi.<br>Le sue opere raffiguravano tutte le preoccupazioni dell’uomo del tempo, rappresentando immagini grottesche e bizzarre senza equilibrio e armonia, spesso caratterizzate da sguardi smarriti e preoccupati. Questa caratteristica la possiamo vedere nella <strong><em>“Deposizione di Volterra”, </em></strong>realizzata per la cappella della confraternita della Croce di Notte, nella chiesa di San Francesco di Volterra, nel 1521. <strong><em>&nbsp;<br></em></strong>Secondo la critica quest’opera mostra un'esasperazione mai vista all’inizio del '500, mostrata dalla complessa composizione e gamma cromatica, la resa delle anatomie e dei panneggi. Inoltre ha una particolare modellazione delle forme, raffigurandole dure e spezzate, con spigoli accentuati. Anche la luce ha un ruolo importante, essendo lo sfondo compatto più luminoso nella parte inferiore, che nella parte superiore, accentua l’angoscia sulla scena.<br><br><a href="https://youtu.be/BaxP0HdozRE?si=yWCiCsuQg621aTRk">https://youtu.be/BaxP0HdozRE?si=yWCiCsuQg621aTRk</a>&nbsp;<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-27 08:00:00 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Vasari</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giorgio Vasari nasce ad Arezzo il 30 luglio 1511, pittore, architetto e Storico dell'arte, viene ritenuto ancora oggi un artista poliedrico per via dei suoi vasti interessi e le sue ampie competenze. Lavorò nelle più importanti città d'Italia come Venezia, Roma, Napoli e&nbsp; Firenze dove, presso la corte della famiglia dei Medici, divenne l'artista prediletto di Cosimo I. Per il famoso committente realizzò anche importanti opere architettoniche tra cui il corridoio Vasariano, una sorta di "passaggio segreto" che permetteva di spostarsi da palazzo Vecchio a palazzo Pitti, senza uscire dalle residenze, attraversando gli appartamenti granducali e Ponte Vecchio. Vasari è noto come pittore anche grazie a due opere molto importanti che ancora oggi troviamo a Firenze, la prima è la decorazione interna della famosa cupola del Brunelleschi nella grande chiesa di Santa Maria del Fiore dove viene raffigurata l'iconografia del Giudizio Universale, ricco di personaggi e decorazioni. La Seconda è un'opera immensa, si tratta degli affreschi che tuttora decorano e completano il famoso Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, di cui decorò anche il soffitto a cassettoni dove vengono raffigurati i vari successi militari di Cosimo I. Vasari fu anche scrittore, pubblicò infatti nel 1550 lo scritto : "Le Vite dei più eccellenti Pittori", il famoso trattato sulle notizie biografiche degli artisti del Rinascimento, considerato il primo libro di Storia dell'Arte mai pubblicato. Giorgio Vasari si spense a Firenze il 27 giugno 1574 all'età di 62 anni.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-28 18:13:58 UTC</pubDate>
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         <title>GIULIO ROMANO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nato a Roma ma non è nota la data, si suppone nel 1499, e morto il primo novembre 1546 a Mantova.<br>È stato fin da giovane allievo e collaboratore di Raffaello. La loro collaborazione più nota è stata la realizzazione delle Stanze Vaticane, commissionate dal Papa Giulio II, ha infatti realizzato l'ultima delle quattro stanze.&nbsp;<br>La sua carriera ha preso il decollo principalmente grazie all’invito a divenire artista di corte da parte Federico II Gonzaga, a Mantova, per il quale ha realizzato il Palazzo Te nel quale la Sala dei Giganti appare come il più celebre e scenografico contributo pittorico.<br><br>Nel 1524 si reca a Mantova su invito del marchese Federico II Gonzaga e nel 1526 viene nominato perfetto generale delle fabbriche e gli viene dato l'incarico di progettare e decorare Palazzo Te. L'edificio ebbe la funzione di luogo di delizie e svago extraurbano, ha una forma quadrangolare con due ali e si compone in un solo piano e un mezzanino. Al centro presenta una giardino interno che riprende l'antica domus romana; a est, delimitato sul lato dalle scuderie, si conclude con un esedra ad arcate.<br><br>Sala dei Giganti (1531-1536)<br>È la sala maggiore dell'edificio, si presenta a base quadrata sovrastata da un soffitto a cupola. Nella cupola è rappresentato Giove che, con un fascio di fulmini, sconfigge i Giganti ritratti a partire dal pavimento mentre stanno cercando di ascendere alle stelle. La caratteristica più rilevante è che la pittura copre completamente tutte le superfici disponibili.<br>Romano realizzò un pavimento, oggi perduto, costituito da un mosaico di ciottoli di fiume che proseguiva dipinto sulle pareti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-29 06:47:05 UTC</pubDate>
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         <title>Giambologna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giorgioporcheddu/6ahjmvd4wunf2rbm/wish/2735982686</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato nel 1529 a Douai in Francia. Svolse un apprendistato presso la bottega di Jacques de Broeucq, soggiornò a Roma per studiare le statue classiche nel 1550 e opere dei moderni come Michelangelo. Nel 1552 si trasferì a Firenze nella casa del nobile Vecchietti, che lo introdusse nella corte medicea; fece diversi concorsi tra cui quello della "<strong><em>Fontana del Nettuno"</em></strong> a Bologna. Morì a Firenze il 13 agosto del 1608.<br><br><strong>Il "</strong><strong><em>Mercurio Volante"</em></strong><strong>:</strong><br>Una delle copie del giovane dio viene scolpito in bronzo nel 1580 per il cardinale Ferdinando dei Medici.<br>Il dio è rappresentato come un giovane in volo, attraverso al dinamismo del corpo realizzato con l’incrocio degli arti in estensione e flessi, che riporta un movimento serpentinato, tipico dello stile manieristico. Il giovane&nbsp; è in equilibrio sulla gamba sinistra e porta addosso gli elementi iconografici di Mercurio.<br><br>Nettuno<br>Scolpita da Giambologna e Tommaso Laureti. Scolpita dal 1963 fino al 66, fatta di marmo e bronzo e alta 320 cm la statua è situata in piazza nettuno. Il committente è Pier Donato Cesi e simboleggia la grandezza del governo pontificio di Pio IV. I quattro putti che reggono i delfini simboleggiano i quattro fiumi più importanti: il Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e il Danubio. Laureti fece la parte architettonica mentre Giambologna scolpì le statue. Giambologna è stato scelto poiché era arrivato 3 ad un concorso a Firenze.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-06 18:14:54 UTC</pubDate>
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         <title>Pontormo </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Jacopo Carucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo </strong>(1494-1557) fu un pittore del Manierismo, distintosi per la sua vena sperimentale anti classicista. <br>Seguì le orme del padre (allievo del Ghirlandaio), e già bambino si distinse per la sua bravura , studiò in varie botteghe fiorentine tra cui quella di Andrea del Sarto. Ebbe una vita molto tormentata , a partire dalla sua infanzia a causa della prematura morte di entrambi genitori; il suo carattere malinconico lo portò ad importanti sperimentazioni nella pittura. <br>Un esempio di questa innovazione è data da un delle sue opere più celebri,<strong>”La deposizione di Santa Felicita”</strong>,1526-1528,Capella Capponi,Firenze.<br>I suoi modelli di ispirazione furono Raffaello e Michelangelo, anche se in quest'opera non sono presenti le caratteristiche tipiche del rinascimento maturo.<br>Le vesti sono quasi prive di ombre, dai colori molto chiari e piatti.Nella volumetria dei corpi si distingue chiaramente l’ispirazione a Michelangelo, anche se sono privi di muscolatura, facendoli sembrare quasi “gonfi d’aria”.I volti sembrano allucinati.Tutti questi caratteri inusuali colpiscono l’osservatore,così tanto da far pensare che l’artista fosse stato sotto effetto di droghe mentre dipingeva.<br>La “<strong>Visitazione</strong>”,Chiesa di Carmignano(Prato,1528-1530),fu dipinta subito dopo “La deposizione”.Possiamo notare che i caratteri stilistici sono molto simili. I personaggi principali sono tutti in primo piano, lo sfondo è molto scarno e le vesti non eccessivamente elaborate.<br>Nella “Visitazione” troviamo in primo piano quattro donne. Di profilo, Maria e la cugina Elisabetta, si abbracciano dopo aver scoperto che entrambe diventeranno madri. Dietro invece in secondo piano due figure frontali, in una composizione singolare, molti pensano infatti che Pontormo abbia rappresentato le due donne sia di profilo che frontalmente. Bill Viola, un videoartista statunitense nel 1995, creò un video ispirato alla “Visitazione”.Decontestualizzò le figure di Maria ed Elisabetta, spogliandole della loro simbologia religiosa, immortalando una scena di affetto. <a href="https://youtu.be/Dg0IyGUVXaQ?si=G6sh0OGSJ2aih7dF">https://youtu.be/Dg0IyGUVXaQ?si=G6sh0OGSJ2aih7dF</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-06 20:41:53 UTC</pubDate>
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         <title>Pontormo Deposizione di Santa Felicita a Firenze</title>
         <author>giorgioporcheddu</author>
         <link>https://padlet.com/giorgioporcheddu/6ahjmvd4wunf2rbm/wish/2737077059</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-10-08 14:34:13 UTC</pubDate>
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