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      <title>educazione alla pace by Paola Longhino</title>
      <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno</link>
      <description>laboratorio  3^A eno
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-02-02 16:56:51 UTC</pubDate>
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         <title>dialogo e uguaglianza</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662214</link>
         <description><![CDATA[<div>Dialogo:<br>Confronto di idee, opinioni allo scopo non solo di raggiungere un'intesa fra persone, ma anche di riuscire a rispettare l'opinione degli altri.<br>Uguaglianza:<br>Tutte le persone sono uguali davanti alla legge, hanno tutti gli stessi diritti e doveri.<br>L'uguaglianza tra le persone si può ottenere nonostante la cultura, la religione, la lingua, il colore della pelle e la provenienza diversi.<br>Testimonianza di Sandro che ha vissuto il terremoto a Sedegliano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:58:42 UTC</pubDate>
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         <title>libertà e umiltà</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662281</link>
         <description><![CDATA[<div>Libertà:<br>Questa parola per noi ha un significato molto forte: è uno dei diritti umani più importanti. Libertà significa poter fare delle scelte personali senza il consenso e il giudizio di altre persone. Un esempio notevole nel nostro Paese è la libertà di pensiero, infatti ogni cittadino ha il diritto di potersi esprimere, anche appoggiando il partito politico che preferisce. In altri Paesi, invece, la libertà viene violata togliendo alle persone la possibilità di informarsi.<br>Umiltà:<br>L'umiltà è una virtù che porta certe persone ad essere modeste. Secondo noi, questa virtù dovrebbe stare alla base di tutto; una persona umile è colui che, quando sente di aver sbagliato, lo ammette, chiede scusa e non scarica le colpe, ma si assume le proprie responsabilità.<br>Umile è la persona che, con un milione di ragioni per vantarsi e mettersi su un piedistallo, decide di restare con i piedi saldi a terra e continua a lavorare per potersi migliorare perché non si sente mai arrivato.<br><br>Testimonianza di Carla, mamma di Debora di Colloredo di Montealbano (UD):<br>All'epoca ero in terza elementare e ricordo che avrei dovuto fare gli esami, ma per via del terremoto le scuole sono state chiuse, promuovendo tutti.<br>Ricordo che nei giorni successivi al terremoto era consigliato stare alla larga delle case, che a causa delle scosse di assestamento facevano cadere le tegole.<br>Il terremoto ha limitato i miei movimenti anche perché erano arrivati gli alpini: aiutavano i soccorritori a spostare i sassi delle case e le macerie che si trovavano in mezzo alle strade e ai cortili delle case, aiutandosi con delle scavatrici che andavano e tornavano dal castello e dal paese che era stato distrutto.<br>Passavamo le giornate nelle tende, mentre i grandi aiutavano a rimettere a posto le case, visto che la nostra casa era stata dichiarata inagibile.<br>Dopo circa quindici giorni ci era stata data una baracca di ferro nell'attesa che la nostra cosa fosse agibile di nuovo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:58:54 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>fraternità e solidarietà: &amp;nbsp;ascoltiamo la testimonianza del nonno di Kevin</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662488</link>
         <description><![CDATA[<div>Definizione di Fraternità <br>"affetto tra fratelli", ovvero quel legame che si manifesta soprattutto tra coloro che, pur non essendo fratelli, si sentono legati da questo sentimento e lo esprimono con azioni generose di aiuto senza ricevere nulla in cambio. La fratellanza, dunque, presuppone l'uguale dignità umana e la libertà concessa a ogni individuo.<br>Definizione di Solidarietà:<br>indica un atteggiamento di benevolenza  e comprensione che si esprime con uno sforzo attivo e gratuito per venire incontro a disagi o esigenze nei confronti di qualche persona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:59:29 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>dignità e accoglienza - Testimonianze del terremoto del &#39;76</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662529</link>
         <description><![CDATA[<div>Dignità:<br>Rispetto che ogni persona ha di se stesso.<br>Accoglienza:<br>senso di ospitalità verso altre persone.<br><br>Emanuela, la mamma di Gianfranco, ricorda il terremoto: "Le persone, i Friulani miei concittadini, hanno reagito al terremoto con tanto orgoglio e dignità e, nonostante la paura e la distruzione, si sono rimboccati le maniche e hanno ricostruito tutti i paesi crollati. I Friulani sono un grande esempio di costruzione e io sono molto fiera di farne parte".&nbsp;<br><br>Testimonianza di Michela.<br>Alcuni terremotati sono stati ospitati nelle strutture alberghiere di Lignano, altre persone da parenti oppure nelle tendopoli. In quel momento non esistevano differenze, tutti si sentivano uguali e fragili. Le persone che hanno vissuto il terremoto e perso le cose più care che possedevano, hanno cercato di ricostruire dal nulla la loro sicurezza e la loro vita, senza perdersi d'animo, unendo le forze e rimboccandosi le maniche. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:59:35 UTC</pubDate>
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         <title>rispetto e inclusione- La testimonianza di Tullia, nonna di Gianluca</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662607</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il termine "rispetto" indica, accettare il sentimento di differenza nei confronti di una persona, tollerando o apprezzando ciò che rende specifiche e diverse le persone.<br>Il termine "inclusione" indica, quando si compiono delle scelte, all'interno di una società tenendo conto delle esigenze e delle diversità di ognuno.<br><br>Testimonianza a Tullia, nonna di Gianluca.<br>G:"Quanti anni avevi?"<br>T:"Avevo 24 anni, ed ero incinta all'ottavo mese."<br>G:"Dove ti trovavi?"<br>T:"Ero in una casa vecchia a Manzano (UD), una casa a due piani, non antisismica."<br>G:"Cosa stavi facendo?"<br>T:"Ero seduta, che guardavo la televisione."<br>G:"Com'è stato il primo impatto?"<br>T:"Ho sentito un grande rumore, ma diverso dal solito, e sono subito scappata nel cortile dove ho trovato la mia vicina. Ho realizzato subito che si trattava di un terremoto. Avevo già sentito da bambina qualcosa di simile, quando mia madre mi aveva detto com'era il terremoto. Mentre parlavo con la vicina di cosa poteva essere successo, è arrivata la scossa più violenta."<br>G:"C'era panico tra le persone?"<br>T:"In me c'era panico e ho subito pensato di scappare in un posto sicuro, libero dalle case che ondeggiavano e sussultavano. Mentre scappavo correndo, guardavo in alto: i pali della luce ondeggiavano e la terra sembrava si aprisse sotto i miei piedi.<br>Mentre correvo, ho visto un vicino che invece di scappare pensava alla sua casa che stava ondeggiando, pensando irragionevolmente di sostenerla... per fortuna aveva retto."<br>G:"Dove sei andata durante la scossa?"<br>T: " Sono arrivata in un campo d'erba, di fronte alla strada e al cortile. Finita la scossa ci siamo ritrovati tutti al sicuro. Quella sera nessuno ha dormito in casa; abbiamo dormito tutti nelle macchine. All'alba le donne più coraggiose sono entrate nelle case a fare il caffè o il tè, poi sono ritornate e l'hanno distribuito tra i presenti."<br>G: " Sei stata accolta da qualcuno?"<br>T: "La nostra famiglia, essendo io incinta, ha preso una roulotte e l'ha parcheggiata nell'orto in previsione di un'altra scossa, per non stare in ansia".<br>G. "C'è stato rispetto tra le persone che non hanno perso la casa nei confronti di quelle che hanno perso qualcosa?"<br>T:  "Nella mia zona, essendo lontana dall'epicentro, non abbiamo subito forti danni o crolli, ma solo muri segnati con intercapedini più o meno grandi, ma non tali da rendere inagibili le abitazioni. Anzi, il mio paese, Manzano, ha ospitato persone o parenti che venivano dalla zona terremotata per parecchi mesi; sono stati raccolti i fondi e molte persone si sono recate volontariamente sul posto per dare una mano, per aiutare a ricostruire il prima possibile."<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:59:49 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>equità e diritti umani- Testimonianza del terremoto del &#39;76 da Capriva del Friuli</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/92662664</link>
         <description><![CDATA[<div>Equità:<br>Tutti noi vorremmo una società uguale che non fa preferenze e tratta le persone in modo giusto.<br>Diritti umani:<br>Sono diritti inderogabili dell'uomo, cioè tutte le persone sono uguali davanti alla legge e alle altre persone. Uno di essi è il diritto alla vita. Nessun individuo può, ad esempio, vendere la propria vita: per questo si dice che tali diritti sono "inderogabili".</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 16:59:59 UTC</pubDate>
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         <title>Fiducia e partecipazione - Testimonianze del terremoto del &#39;76</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/95504781</link>
         <description><![CDATA[<div>Per noi fiducia vuol dire credere in qualcuno, poter esprimere i nostri pensieri/opinioni in totale sicurezza, avere un punto fermo come riferimento e sapere che in caso di bisogno hai qualcuno su cui contare.<br>Invece partecipazione significa aiutare un gruppo, essere reattivi, disponibili, comunicare ed interagire con gli altri.<br><br>"La paura e la preoccupazione sono state le sensazioni maggiori per me e per le altre persone. Personalmente, a differenza di altri, non abbiamo subito danni alle abitazioni e ai vari stabilimenti. Durante quella scossa di terremoto io ero con i miei genitori in casa e, a un certo punto, abbiamo sentito un grande frastuono che aumentava sempre di più... tutto iniziò a vibrare e a muoversi! Siamo scappati in giardino con gli altri vicini. Eravamo tutti spaventati e, a causa di tutto quello che stava succedendo, non eravamo in grado di ragionare e di pensare a quello che si poteva fare.&nbsp;<br>Devo dire che quella giornata, fin dalle prime ore del mattino, era molto strana: c'era un clima afoso, diverso dal solito e tutti gli animali, cani e bestiame, erano un po' strani. Infatti è risaputo che loro percepiscono questi fatti molto prima che avvengano. Fortunatamente non abbiamo avuto danni e spero che nulla di tutto ciò debba ricapitare."<br><br>-testimonianza di Ornella, mamma di Gloria<br><br>"In Friuli, il 6 maggio 1976 ci fu un catastrofico terremoto che interessò l'area pedemontana. Non avendo vissuto in prima persona questa esperienza, testimonianze ci sono state date da conoscenti. Nadia, una mia amica, ha raccontato che in quei giorni si trovava in ospedale e la sera prima aveva partorito Stefania. Lei aveva sentito bene la scossa ed era corsa al nido del reparto per controllare che non fosse successo niente alla sua piccola. I dottori rassicuravano i pazienti per lo scampato pericolo, ma lei decise di prendere la piccola e di tornare subito dai suoi cari. Ha raccontato anche che tutt'intorno era paura e ansia per la sorte di tanti conoscenti che avevano avuto delle perdite tra le persone care, dei feriti o le case distrutte proprio nella zona dell'epicentro. Nadia ricorda anche il grande aiuto che hanno dato ad alcuni amici nell'ospitarli e nel ricominciare a risollevarsi con aiuto morale e materiale."<br><br>-testimonianza di un'amica di Francesca, mamma di Raffaele</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-17 11:37:37 UTC</pubDate>
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         <title>6 maggio 1976, la terra del Friuli trema</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/98548946</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Giovedì 6 maggio 1976, ore 21.00.12 – ore 21.01.02: cinquanta interminabili secondi di terrore! <br>Una scossa tellurica investe il Friuli (6,4° della scala Richter), con ulteriori fortissime scosse il sabato 11 e il mercoledì 15 settembre 1976: il Friuli è in ginocchio, prostrato da un terribile evento di morte. <br>989 morti, 45.000 senza tetto, 100.000 sfollati, solo nella nostra regione. L’epicentro è stato localizzato nella zona montuosa dei Musi, circa 10 chilometri a est di Gemona e Artegna. <br>L’area colpita dal sisma si è estesa su 5.500 chilometri quadrati; 18.000 le case distrutte, 75.000 quelle danneggiate. Il danno al territorio è stato stimato in attuali 18,5 miliardi di euro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-02 17:42:38 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>fraternità e solidarietà</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/101851596</link>
         <description><![CDATA[<div>ringraziamento del Comune di Urbignacco al nonno di Kevin</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-19 11:29:07 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>equità e diritti umani- La testimonianza della mamma di Matteo</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/102382176</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 11:38:50 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>equità e diritti umani- Ascoltiamo la testimonianza della mamma di Matteo</title>
         <author>longhinopaola69</author>
         <link>https://padlet.com/longhinopaola69/3Aeno/wish/102383024</link>
         <description><![CDATA[<div>di Capriva del Friuli (GO)</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 11:44:47 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANI DI IERI, GIOVANI DI OGGI</title>
         <author>marcella_ferro78</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questi dati servono a comprendere il dramma vissuto dal popolo friulano in quell’ormai lontano 6 maggio 1976, il cui ricordo, per chi c’era, è ancora vivo. Ma sono anche vivi, oltre a questi eventi tragici, i valori umani e cristiani che straordinariamente sono sorti proprio in quell’occasione. Dalla tragedia del terremoto, evento di paura e di morte, è germogliata una grande speranza che ha trovato il suo fondamento nella parola più semplice e meravigliosa del mondo: la solidarietà. Moltissime Diocesi italiane, parrocchie, associazioni e istituzioni di ogni genere si sono riversate in Friuli per darci una mano sul serio. E in questo atto di generosa solidarietà non sono stati assenti i giovani: moltissime sono le testimonianze di tanti gruppi giovanili che si sono recati qui in Friuli per lavorare nei “campi lavoro” allestiti fin dall’inizio per liberare i nostri paesi disastrati dalle macerie, o per l’animazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani che in tanti nostri paesi stavano vivendo quell’evento drammatico.&nbsp;<br>Non è un caso che il motto che ha segnato quegli anni e poi quelli della ricostruzione sia stato “Il Friûl us ringrazie di cûr e nol dismentée” (“Il Friuli vi ringrazia di cuore e non dimentica”).&nbsp;<br>Oggi, a 40 anni da quel terremoto – che ha prodotto così tanta sofferenza, dolore, morte – vogliamo ricordare e ringraziare chi è stato vicino ai nostri genitori, ai nostri nonni e alle nostre famiglie, chi è stato per noi un “Buon Samaritano”, chi si è fermato e chinato come su quell’uomo ferito, così sul nostro popolo, curandolo con pazienza, guardandolo con compassione, con misericordia autentica, facendosi carico delle sue ferite (materiali e spirituali) e condividendo il suo dolore.<br>Così è nata l’idea di fare memoria di questo evento, di ri-cor-dare, cioè di riportarlo al cuore, di mantenerlo vivo, raccogliendo immagini, sguardi, voci, storie di chi c’era, di chi lo ha vissuto.&nbsp;<br>Così, facendo memoria della nostra storia e delle storie vissute dai nostri familiari e vicini, anche noi giovani di oggi siamo chiamati a essere solidali verso i “terremotati” del nostro tempo, per impegnare le nostre vite nella costruzione di un mondo migliore.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-02 09:54:48 UTC</pubDate>
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