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      <title>La Libertà. by MARCO VITOLO</title>
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      <description>Vitolo marco 4ªA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-14 09:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà? Un privilegio per pochi...</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2143671367</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo è il titolo che ho scelto come apertura per il mio progetto, oggi può sembrarci banale e stupido, ma purtroppo non sempre è stato così...<br>La libertà fino a non molto tempo fa non era un diritto che veniva concesso a tutti, anzi non si poteva proprio parlare di diritti, ma quasi solo ed esclusivamente di doveri...ma una domanda sorge spontanea, DOVERI VERSO CHI???<br>I doveri che si dovevano rispettare erano quelli verso lo stato, lo stesso stato che nel 1800 prometteva la libertà e la pace dei suoi cittadini, ma che poi era il primo ad usurparla e negarla, per potersi permettere gli stili di vita agiati propri dell'antica nobiltà.&nbsp;<br>Tranquilli oggi in campo giuridico sono stati fatti passi da gigante, non esiste più l'assolutismo e la tirannia (o quasi), oggi possiamo vivere tranquilli sapendo che il nostro stato sarà sempre pronto a tutelarci e proteggerci, ma se noi godiamo di questo privilegio senza dubbio è perché qualcuno da un'altra parte ci ha rimesso...</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 09:21:56 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà, dal sangue alla ragione</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2143690656</link>
         <description><![CDATA[<div>Come è stato detto in precedenza, l'uomo si è dovuto difendere dall'assolutismo, imponendo i propri diritti e i propri doveri, senza dubbio questo procedimento nella storia ha portato diversi spargimenti di sangue, come possiamo vedere dagli eventi della Rivoluzione Francese, ma non sempre è stato così, infatti lo stato moderno deve moltissimo agli antichi pensatori che per primi hanno cercato di risolvere il problema attraverso la ragione, come Rosseau, Montesque, Beccaria, Hobbes e Locke.<br>In particolare vorrei soffermarmi su questi ultimi due nomi e sulle loro teorie, infatti questi ultimi hanno dato vita al CONTRATTUALISMO,&nbsp;una dottrina filosofica e giuridica che attribuisce alla volontà degli individui, stretti in un accordo, fra stato e sudditi, al fine di garantire la pace e la libertà di tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 09:48:40 UTC</pubDate>
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         <title>CONTRATTUALISMO LOCKIANO</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2143697028</link>
         <description><![CDATA[<div>Hobbes e Locke si batterono per le loro teorie, ed entrambi furono due menti fondamentali per i progressi in campo giuridico, ma adesso soffermiamoci sui loro pensieri...<br>Secondo Locke il modello perfetto di stato deve essere di tipo liberale, ovvero deve battersi per garantire i diritti naturali degli uomini.<br>Locke afferma che gli uomini debbano rifarsi al proprio stato di natura, ovvero uno status nella quale tutti gli uomini vivono pacificamente senza una forma di governo e senza guerre, questo dovuto dal fatto che in questo status tutti gli uomini sono alla pari e hanno tutto ciò che serve per vivere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 09:57:21 UTC</pubDate>
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         <title>CONTRATTUALISMO SECONDO HOBBES</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2143705921</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo il filosofo britannico Hobbes lo stato deve basarsi su un modello di tipo assolutistico, ovvero il potere deve essere dato ad un suddito che ha il compito di garantire la libertà e i diritti del suo popolo, ed evitare le continue lotte che sono proprio dello stato di natura degli uomini.<br>secondo Hobbes infatti gli uomini nascono in uno status di conflitto continuo per raggiungere i propri scopi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 10:10:12 UTC</pubDate>
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         <title>Le costituzioni</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2143713144</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi alla base di ogni stato democratico vi è un'insieme di articoli che hanno il compito di difendere e garantire la libertà e i diritti dei cittadini, le COSTITUZIONI.<br>Attraverso le costituzioni gli uomini sono riusciti a raggiungere una volta per tutte quel contratto fra stato e popolo tanto discusso dai filosofi dell'800.<br>I punti fondamentali della costituzione sono diversi, ma alla base vi sono i diritti (come possiamo vedere dall'articolo 2 della costituzione italiana), i doveri, e la divisione del potere.<br>Il potere viene di norma diviso in tre parti, Legislativo, Esecutivo e Giudiziario, questa divisione serve a garantire la democrazia, al fine di non concentrare tutto il potere nelle mani di un'unico uomo (dittatura).<br>Ma di cosa si occupano questi tre poteri???<br>Il potere LEGISLATIVO ha il compito di formulare nuove leggi, che successivamente verranno analizzate dai vari organi governativi, che hanno il compito di approvarle e renderle esecutive, da qua ESECUTIVO, in fine il potere GIUDIZIARIO ha il compito di far rispettare le leggi hai cittadini applicando le pene qual ora queste fossero trasgredite.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 10:22:18 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà d&#39;espressione, e il caso Fava.</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2145415970</link>
         <description><![CDATA[<div>L'articolo 21 della Costituzione italiana recita: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.<br>La libertà d'espressione è a parer mio uno dei diritti fondamentali di ogni uomo, ma purtroppo molte volte questa libertà può creare fastidio e portare a scandali.<br>Uno degli esempi principali è senza dubbio il nostro compaesano Giuseppe Fava.<br>È stato ucciso nel gennaio 1984 con 5 colpi di pistola, per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola, nel 2003 la Cassazione condanna il boss Nitto Santapaola all'ergastolo perché ritenuto il mandante dell'omicidio.&nbsp;<br>Giuseppe Fava è stato il secondo intellettuale a essere ucciso da Cosa Nostra dopo Giuseppe Impastato.<br>La nuova rivista fondata da Fava , con cadenza mensile si chiama I Siciliani diventò subito una delle esperienze decisive per il movimento antimafia.&nbsp;<br>Le inchieste della rivista diventarono un caso politico e giornalistico: gli attacchi alla presenza delle basi missilistiche in Sicilia, la denuncia continua della presenza della mafia, le piccole storie di ordinaria delinquenza.<br>Probabilmente l'articolo più importante è il primo firmato Pippo Fava, intitolato I quattro cavalieri dell'apocalisse mafiosa.<br>Si tratta di un'inchiesta denuncia sulle attività illecite di quattro imprenditori catanesi che Fava collega al clan del boss Santapaola.<br>In questo caso la libertà di stampa ha portato all'uccisione di un'uomo che si era battuto per il bene della sua terra, e ciò fa capire come molte volte non bastino delle semplici parole scritte nella costituzione per rendere esecutivo un diritto, ma come i fatti debbano intervenire.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-16 09:40:39 UTC</pubDate>
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         <title>Libertà sui social</title>
         <author>marcovitolo2</author>
         <link>https://padlet.com/marcovitolo2/Bookmarks/wish/2145430408</link>
         <description><![CDATA[<div>Una delle questioni maggiormente discussa è senza dubbio la libertà sui social al giorno d'oggi, c'è chi dice che ce ne sia troppa e chi poca.<br>Io personalmente credo che i social dovrebbero essere dei portatori di messaggi e di ideali che aiutino la società a fare di meglio, come in molti casi sta avvenendo, infatti i social in questi ultimi anni stanno aiutando moltissimo le classi sociali più discriminate come quella lgbt ecc..<br>Dai social in questo ultimo periodo è nata la comunità Black lives matter, per difendere quelli che sono i diritti delle persone di colore, facendo passi da gigante.<br>Molte volte però ci sono persone che i social li utilizzano in maniera inadeguata creando scandali e diffondendo ignoranza, in questi casi secondo me andrebbe applicata la censura, anche perché ormai i social sono aperti ad un pubblico molto più vasto e quindi pure a bambini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-16 10:33:07 UTC</pubDate>
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