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      <title>L&#39;industria in Inghilterra e la Rivoluzione americana by Natalia</title>
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      <description>Calafiore Natalia - Pittiglio Irene (unità 7)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-09 15:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>1.&lt;&lt; Wighs&gt;&gt; e &lt;&lt; Tories&gt;&gt;: due partiti contrapposti</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170794717</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Il Parlamento bicamerale e la vita politica</em></pre><div>Nel Settecento l'Inghilterra era uno dei pochi Paesi europei ad aver mantenuto la propria assemblea di stati.<br>Il <strong><em>Parlamento bicamerale</em></strong> era costituito dalla<strong><em> Camera dei Lord</em></strong>, la Camera alta, ereditaria e di nomina regia, che tutelava gli interessi della grande aristocrazia e del clero; e dalla<strong><em> Camera dei Comuni</em></strong>, elettiva, che rappresentava le classi produttive del Paese. Il Parlamento aveva il<strong><em> monopolio del potere legislativo</em></strong>, infatti aveva la stessa dignità del monarca. Il<strong><em> Bill of Right</em></strong>, inoltre, imponeva al re di convocare l'assemblea con regolarità e di non intromettersi nelle decisioni del Parlamento, che veniva rinnovato ogni tre anni con <strong><em>libere elezioni</em></strong>. Il Parlamento si affermò come "istituzione principale dell'equilibrio britannico". I termini &lt;&lt;<strong><em>whigs</em></strong>&gt;&gt; e &lt;&lt;<strong><em>tories</em></strong>&gt;&gt; rappresentano due partiti contrapposti. Secondo i tories, soltanto il re rappresentava l'unità del Paese al di sopra delle parti politiche. Secondo i whigs, invece, il monarca poteva regnare soltanto a  partire da un contratto stipulato con i sudditi. <br><br></div><pre><em>Il &lt;&lt;re&gt;&gt; patriota dei Tories </em></pre><div>Nello scontro fra tories e whigs emergeva la diversa concezione della monarchia e della repubblica. Dal punto di vista <strong><em>monarchico </em></strong>un Paese non si riformava e né si governava se le regole non erano volute da Dio. Dal punto di vista <strong><em>repubblicano </em></strong>un Paese poteva esprimere la propria armonia solo nel negoziato fra le parti. <br>Con l'ascesa di <strong><em>Guglielmo D'Orange </em></strong>tutto cambiò: i vincitori whigs furono spinti ad assumere le regole tory. Viceversa i tores impararono a recarsi tra la gente e ad interpretare i risentimenti contro il nuovo monarca. Il grande partito whig divenne il punto di incontro di interessi diversi e i tories ritenevano che solo un re patriota potesse rappresentare il Paese.<br><br></div><pre><em>La dinastia degli Hannover sul trono di Inghilterra</em></pre><div>Dopo la gloriosa rivoluzione vennero chiamati al trono <strong><em>principi non inglesi </em></strong>ma protestanti. <strong><em>Giacomo Francesco Edoardo</em></strong> <strong><em>Stuart</em></strong> tentò uno sbarco in Scozia appoggiato dai giacobini, ma senza successo. I whigs invece, guidati da <strong><em>Robert Walpole</em></strong>, diventarono gli arbitri incontrastati del nuovo Regime. Alla morte di Guglielmo D'Orange salì al trono sua cognata Anna che governò con i tories e sotto il suo regno fu promulgato l'<strong><em>Atto di Unione</em></strong>, 1707, con il quale vennero unificati il regno d'Inghilterra e Scozia.<br>Alla morte di Anna salì al trono Giorgio I. Dopo un anno dalla sua ascesa gli scozzesi diedro vita ad una rivolta che si concluse nel 1746 con un massacro a <strong><em>Culloden</em></strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 15:20:20 UTC</pubDate>
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         <title>2.Il sistema politico inglese e la Gentry: la rappresentanza virtuale</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170806199</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Parlamento,libertà e legittimazione</em></pre><div>Il sistema istituzionale inglese era diverso dagli altri paesi europei perché introduceva il governo di un<strong><em> Primo ministro</em></strong> e manteneva nelle mani dell'<strong><em>aristocrazia</em></strong> il controllo della società in generale. l'innovazione era quindi nel<strong><em> sistema politico centrale</em></strong>. In Inghilterra si partiva dalle<strong><em> libertà politiche </em></strong>e dalla<strong><em> centralità del Parlamento</em></strong> per lasciare che le gerarchie sociali governassero come meglio credevano. L'idea whig fondamentale era che la libertà doveva essere conservata contro le tendenze assolutiste. <br>I Tories pensavano che la libertà da sola non potesse produrre giustizia e quindi preferivano porre il rischio di un <strong><em>arbitrio monarchico</em></strong>. Il regime Whig invece era fortemente oligarchico. Il governo prese la forma di un Consiglio di Ministri. L'oligarchia di volta in volta al potere doveva essere legittimata dal consenso del Paese.<br>In Inghilterra non esisteva un equilibrio fra il paese esecutivo e legislativo, perché la sovranità completa era ormai nella camera dei comuni.<br>I giudici di pace erano i membri della &lt;&lt;<strong><em>gentry</em></strong>&gt;&gt;, cioè una piccola nobiltà di campagna. Nel sistema britannico il voto era riservato ai proprietari di terra con un minimo di reddito. Il diritto di voto, inoltre, era <strong><em>censitario</em></strong>, cioè limitato ai ceti abbienti e inoltre clientelismo e corruzione dominavano nelle elezioni. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 15:54:06 UTC</pubDate>
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         <title>3.Le premesse dell&#39;industrializzazione</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170811108</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Un contesto sociale e culturale favorevole</em></pre><div>Oltre al consolidamento del <strong><em>sistema parlamentare </em></strong>nell'Inghilterra del 700 maturarono le condizioni storiche che resero possibile la <strong><em>rivoluzione industriale</em></strong>.<br> Il Paese entrò in una fase di forte incremento demografico grazie alla forte diminuzione epidemie di peste, alimentazione più ricca di proteine e alla diffusione di nuove abitudini igieniche. La produttività agricola, inoltre, crebbe notevolmente, il settore commerciale e la disponibilità di capitali si espansero ulteriormente sviluppando anche il sistema bancario e creditizio e infine la cultura tecnico-scientifica conobbe un nuovo sviluppo.<br> Nacquero investimenti finalizzati al profitto che non comportavano una perdita dello stato quindi la gentry si trovava a svolgere il ruolo di pricipale protagonista finanziaria e culturale dell'investimento imprenditoriale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 16:10:47 UTC</pubDate>
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         <title>4.Il cotone e Il carbone</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170814561</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Invenzioni</em></pre><div>Il settore più importante della rivoluzione inglese fu quello <strong><em>tessile</em></strong>. <br>La produzione tessile si articola in due momenti principali: la<strong><em> filatura</em></strong> che trasforma le fibre naturali in filo; e la<strong><em> tessitura</em></strong> che trasforma il filo in stoffa. Nel 1733 venne brevettata da <strong><em>John Kay</em></strong> la &lt;&lt;<strong><em>spoletta volante</em></strong>&gt;&gt; che scorreva da una parte all'altra del telaio senza passare nelle mani del tessitore. <br>Successivamente fu inventata una piccola macchina chiamata &lt;&lt;<strong><em>jenny</em></strong>&gt;&gt; che riusciva a filare sei fusi contemporaneamente.<br>L'altro grande settore di sviluppo fu quello dell'<strong><em>energia</em></strong>. In Inghilterra non c'erano più abbastanza foreste per poter produrre il carbone di legno e per questo il mercato cominciava ad aver bisogno di ferro. L'Inghilterra era però ricca di carbone fossile, indispensabile per la produzione in alto forno della ghisa e dell'acciaio. <strong><em>Thomas Newcomen</em></strong> fu il primo nel 1712 a realizzare una macchina che utilizzava il vapore riscaldando l'acqua. In questo modo, carbone e acciaio divennero fondamentali per la rivoluzione industriale. <br>L'invenzione risolutiva del problema dell'energia fu la macchina a vapore di <strong><em>James Watt</em></strong> nel 1781. La sua invenzione infatti perfezionò quella di Newcomen soggetta ad esplosioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 16:22:00 UTC</pubDate>
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         <title>5.Il sistema di fabbrica e la formazione della classe operaia</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170817383</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Il sistema di fabbrica e la classe operaia</em></pre><div>Con l'invenzione della <strong><em>macchina a vapore</em></strong> e del<strong><em> telaio meccanico</em></strong> prese forma il<strong><em> sistema di fabbrica</em></strong>. Nello stesso tempo sorsero diversi problemi sociali come l'abolizione della legislazione che tutelava i mestieri. Nuove città come <strong><em>Manchester</em></strong> e<strong><em> Liverpool</em></strong> crebbero quasi dal nulla, infatti fu creata anche una rete ferroviaria. Nel frattempo Londra si gonfiava di immigrati.</div><pre><em>Il sistema di Speenhamland</em></pre><div>Per rimediare al disastro fu rivista la normativa sull'assistenza ai bisognosi. Questa svolta legislativa prese il nome di una località: <strong><em>Speenhamland</em></strong>, il sistema rappresentò il primo sistema di reddito minimo garantito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 16:32:24 UTC</pubDate>
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         <title>The Industrial Revolution</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 16:44:28 UTC</pubDate>
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         <title>7.La rivoluzione americana e la nascita degli stati uniti</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170854286</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>&lt;&lt;niente tasse senza rappresentanza politica&gt;&gt;</blockquote><div>La guerra dei <strong><em>Sette anni </em></strong>assegnò all'Inghilterra il controllo di tutto il territorio nordamericano fino al fiume Mississippi. Londra voleva amministrare direttamente il territorio e il governo voleva aumentare il prelievo fiscale dalle tredici colonie.<br>&nbsp;Nel 1763 gli inglesi stipularono la <strong><em>pace</em></strong> che chiudeva la guerra dei Sette anni. L'anno seguente venne stipulata la <strong><em>legge sullo zucchero </em></strong>e nel 1765 fu imposta alle colonie una <strong><em>tassa sul bollo</em></strong>.</div><pre><em>L'inizio della rivoluzione americana e 
la &lt;&lt;Dichiarazione d'indipendenza&gt;&gt;</em></pre><div>Nelle colonie americane cominciarono le prime violenze e nacquero le prime organizzazioni di autodifesa.&nbsp;</div><div>A <strong><em>Boston</em></strong> nel 1770, le truppe inglesi uccisero cinque persone e iniziò una campagna di stampa antibritannica.</div><div>Tre anni dopo, nel porto della stessa città, un gruppo di militanti salì a bordo di tre navi della Compagnia delle Indie orientali e buttò a mare tutto il carico, l'episodio e' considerato l'inizio della <strong><em>Rivoluzione amaricana</em></strong>. Nel 1774 venne stilata una petizione da re Giorgio III secondo la quale il sovrano doveva intervenire sull'intera questione. Nelle colonie si decise di organizzare quindi una forza armata, il cui comando venne affidato a <strong><em>George Washington</em></strong>. Nel 1775 ci fu il primo scontro armato importante vinto dai coloni a <strong><em>Lexington</em></strong>.<br>Fra l'estate 1775 e 1776 tutte le colonie dichiararono la propria indipendenza. Dopo quindici mesi di guerra, il <strong><em>4 luglio 1776</em></strong> il Congresso di Filadelfia votò la &lt;&lt;<em>Dichiarazione d'Indipendenza</em>&gt;&gt; scritta da Thomas Jefferson.</div><ul><li>Nel 1778 la Francia scese in guerra contro l'Inghilterra, seguita dalla Spagna nel 1779.</li><li>Nel 1781 gli inglesi vennero sconfitti da Washington e si arresero.</li><li>Nel febbraio del 1783 venne concluso il Trattato di Parigi che riconosceva l'Indipendenza della Confederazione di Stati americani.</li><li>Il 4 luglio dello stesso anno le colonie celebrarono solennementa la loro indipendenza.</li></ul><pre><em>La struttura federale delle colonie</em></pre><div>Il dopoguerra fu caratterizzato da un<strong><em> disagio sociale</em></strong> determinato in parte anche dall'inflazione che era salita nel corso della guerra. Ben presto emerse la necessità di un governo centrale, si formarono, infatti, due partiti: il partito &lt;&lt;<strong><em>repubblicano</em></strong>&gt;&gt; e quello &lt;&lt;<strong><em>federalista</em></strong>&gt;&gt;. Il primo difendeva la libertà appena conquistata, la sacralità del self-government e la vicinanza fra governanti e governati. Il secondo, invece, sosteneva la necessità di creare un'autorità centrale.&nbsp; Nel 1787 un'assemblea costituente redasse la <strong><em>Costituzione degli stati Uniti D'America</em></strong>. Il potere esecutivo venne affidato ad un presidente, eletto dal popolo ogni 4 anni. Il potere legislativo apparteneva al Congresso, formato da Camera dei rappresentanti e Senato. Infine, il potere giudiziario era assegnato alla Corte Suprema, i cui giudici erano in carica a vita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-09 18:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>6.Le colonie inglesi d&#39;America</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170976210</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>L'economia di piantagione e lo schiavismo</em></pre><div>La popolazione inglese in eccesso, espulsa dalle campagne, aveva a disposizione un altro luogo dove andare oltre a Londra: l'<strong><em>America Settentrionale</em></strong>. A Sud c'erano cinque colonie fondate su un'economia di piantagione e si producevano <strong><em>tabacco</em></strong>, <strong><em>riso e cotone</em></strong>. La più importante era la Virginia. Le altre colonie del Sud erano la Carolina del Nord, la Carolina del Nord, il Maryland e la Georgia, che assorbivano manodopera britannica, acquistando <strong><em>schiavi neri </em></strong>per la lavorazione delle piantagioni.</div><pre> <em>Il commercio e l'agricoltura nelle colonie Settentrionali e centrali</em></pre><div>All'estremo Nord dell'Atlantico si collocavano altri antichi insediamenti. Secondo la tradizione, nel 1620 vi erano sbarcati a bordo della &lt;&lt;<strong><em>Mayflower</em></strong>&gt;&gt; i così detti<strong><em> padri pellegrini</em></strong>, un gruppo di puritani in fuga dalle persecuzioni subite dalla madrepatria. Le colonie erano: le quattro colonie del New England, il Massachusetts, New Hampshire, il Rhode Island e il Connecticut. La società puritana del New England era più egualitaria di quella Europea e priva di un'oligarchia terriera. L'economia era fondata sulla <strong><em>pesca</em></strong> e sull'<strong><em>essicazione del merluzzo</em></strong> che veniva esportato insieme ai prodotti dell'agricoltura. Si commerciava la <strong><em>pelliccia</em></strong> e si producevano <strong><em>navi</em></strong>. Inoltre, veniva praticato il traffico degli <strong><em>schiavi</em></strong> e si importava canna da zucchero dai Caraibi per fabbricare il rum. Molto diffusa era anche l'alfabetizzazione, necessaria per i rapporti politici e gli scambi commerciali.</div><pre><em>Le assemblee elettive delle colonie Americane</em></pre><div>I traffici commerciali delle colonie Americane erano in parte illegali, perché contravvenivano alle regole del mercantilismo Inglese. Un insieme di <strong><em>leggi </em></strong>e <strong><em>dazi doganali&nbsp; </em></strong>imponevano agli Americani di produrre materie prime per la madrepatria e acquistare da essa prodotti finiti. Successivamente, ci fu una legge secondo la quale, tutti i prodotti europei non potevano essere esportati nelle colonie se non passavano per il mercato inglese. Così, di fronte alla pratica del contrabbando, l'Inghilterra chiudeva un occhio ma non intendeva abolire la legge. Intanto a Londra veniva fondata un'idea di Impero basato sulla centralità del Parlamento Britannico che aveva la &lt;&lt;<strong><em>rappresentanza virtuale</em></strong>&gt;&gt;.&nbsp; Ciascuna colonia aveva un'assemblea elettiva incaricata di trattatare con il governatore Inglese. Gli Americani però, volevano commerciare liberamente con le Antille, gli Inglesi invece, volevano mantenere la gestione Unitaria dell'Impero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 11:27:11 UTC</pubDate>
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         <title>8. L&#39;avvio di una politica liberista in Inghilterra </title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170979092</link>
         <description><![CDATA[<div>Il re Giorgio III, primo della dinastia degli Hannover, si era appoggiato ai Tories e intendeva restaurare la proprie prerogative regali. Però la lotta degli americani per l'indipendenza suscitò molte antipatie e contribuì alla nascita di un movimento politico per la riforma radicale del sistema politico ed elettorale britannico. Negli anni sessanta il giornalista e deputato <strong><em>John Wilkes</em></strong> divenne il simbolo del movimento che prese il nome di &lt;&lt;<strong><em>radicale</em></strong>&gt;&gt;, un movimento che si proponeva di allargare il suffragio e i diritti civili e di cambiare le istituzioni politiche in senso democratico. In questa soluzione riemergevano i riferimenti culturali del <strong><em>protestantesimo dissidente</em></strong>. Il nuovo movimento pose dunque le basi per il problema della definizione della regole. Con l'avvio della rivoluzione industriale si aggiunse un altro problema: il <strong><em>disagio sociale</em></strong>. George Gordon incitò allora a manifestare contro il &lt;&lt;papismo&gt;&gt;. Però i Gordon riots andarono molto al di là del previsto e misero molta paura alle classi medie. Nel 1783 Giorgio III affidò il governo <strong><em>William Pitt</em></strong> &lt;&lt;<strong><em>il Giovane</em></strong>&gt;&gt; che vinse le elezioni e rimase al potere per il resto della vita. Pitt non cambiò le regole del Parlamento e impegnò il Paese nella lotta senza quartiere contro la Rivoluzione francese e poi contro Napoleone. Sotto il suo governo la legislazione economica si trasformò sempre più in senso<strong><em> liberista</em></strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 11:45:03 UTC</pubDate>
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         <title>9.La sfida repubblicana e rivoluzionaria in Europa</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170979781</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>I movimenti europei per l'estensione dei diritti politici</em></pre><div>In Europa la <strong><em>Monarchia assoluta</em></strong> trionfava come modello politico riformatore ma l'Inghilterra rimaneva sempre  fedele all'istituto monarchico. Delle gloriose repubbliche del passato restavano solo <strong><em>Venezia</em></strong> e <strong><em>Genova</em></strong>, ormai in decadenza. La <strong><em>Repubblica </em></strong>era sempre stata quella forma di Regime politico che aveva permesso alle aristocrazie terriere e ai patrizati urbani di spartirsi le cariche e di gestire le istituzioni. Anche in Europa si innescarono una serie di rivolte, il cui scopo principale era l'ampliamento della partecipazione politica. In <strong><em>Corsica</em></strong>, negli anni Cinquanta e Sessanta del Settecento, scoppiò un'<strong><em>insurrezione indipendentista</em></strong> contro il domino genovese e a capo vi era Pasquale Paoli. Anche a <strong><em>Ginevra </em></strong>e in <strong><em>Olanda</em></strong> scoppiarono movimenti di rivendicazione, ma furono sconfitti. In <strong><em>Irlanda</em></strong> i Volontari Uniti richiesero maggiore autonomia dall'Inghilterra, ma non riuscirono nel loro intento. La<strong><em> Francia</em></strong> era l'unica potenza a vantare il ruolo di difensore della libertà. I Parlamenti Francesi erano composti da giudici che avevano acquistato la loro carica e ne erano generali, ma questi non si riunivano da un secolo e mezzo. Nel 1776 riuscirono a far dimettere il ministro Robert- Jacques Turgout, un illuminista fisiocratico intenzionato a cambiare il sistema politico e fiscale del paese. Dunque la Francia era un paese che non riusciva a riformarsi, ma disponeva del più vivace laboratorio di discussione sulla riforma politica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 11:49:06 UTC</pubDate>
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         <title>                 Le tredici colonie d&#39;America</title>
         <author>calafiore_natalia</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/170982213</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 12:02:37 UTC</pubDate>
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         <title>  </title>
         <author></author>
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         <pubDate>2017-09-04 20:47:59 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2019-05-25 15:04:18 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <pubDate>2019-05-25 15:04:44 UTC</pubDate>
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         <title>1.&lt;&lt; Wighs&gt;&gt; e &lt;&lt; Tories&gt;&gt;: due partiti contrapposti</title>
         <author>irenesquicciarini03</author>
         <link>https://padlet.com/calafiore_natalia/65hn94t3fego/wish/1367210075</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>Il Parlamento bicamerale e la vita politica</em></pre><div>Nel Settecento l'Inghilterra era uno dei pochi Paesi europei ad aver mantenuto la propria assemblea di stati.<br>Il <strong><em>Parlamento bicamerale</em></strong> era costituito dalla<strong><em> Camera dei Lord</em></strong>, la Camera alta, ereditaria e di nomina regia, che tutelava gli interessi della grande aristocrazia e del clero; e dalla<strong><em> Camera dei Comuni</em></strong>, elettiva, che rappresentava le classi produttive del Paese. Il Parlamento aveva il<strong><em> monopolio del potere legislativo</em></strong>, infatti aveva la stessa dignità del monarca. Il<strong><em> Bill of Right</em></strong>, inoltre, imponeva al re di convocare l'assemblea con regolarità e di non intromettersi nelle decisioni del Parlamento, che veniva rinnovato ogni tre anni con <strong><em>libere elezioni</em></strong>. Il Parlamento si affermò come "istituzione principale dell'equilibrio britannico". I termini &lt;&lt;<strong><em>whigs</em></strong>&gt;&gt; e &lt;&lt;<strong><em>tories</em></strong>&gt;&gt; rappresentano due partiti contrapposti. Secondo i tories, soltanto il re rappresentava l'unità del Paese al di sopra delle parti politiche. Secondo i whigs, invece, il monarca poteva regnare soltanto a&nbsp; partire da un contratto stipulato con i sudditi.&nbsp;<br><br></div><pre><em>Il &lt;&lt;re&gt;&gt; patriota dei Tories </em></pre><div>Nello scontro fra tories e whigs emergeva la diversa concezione della monarchia e della repubblica. Dal punto di vista <strong><em>monarchico </em></strong>un Paese non si riformava e né si governava se le regole non erano volute da Dio. Dal punto di vista <strong><em>repubblicano </em></strong>un Paese poteva esprimere la propria armonia solo nel negoziato fra le parti. <br>Con l'ascesa di <strong><em>Guglielmo D'Orange </em></strong>tutto cambiò: i vincitori whigs furono spinti ad assumere le regole tory. Viceversa i tores impararono a recarsi tra la gente e ad interpretare i risentimenti contro il nuovo monarca. Il grande partito whig divenne il punto di incontro di interessi diversi e i tories ritenevano che solo un re patriota potesse rappresentare il Paese.<br><br></div><pre><em>La dinastia degli Hannover sul trono di Inghilterra</em></pre><div>Dopo la gloriosa rivoluzione vennero chiamati al trono <strong><em>principi non inglesi </em></strong>ma protestanti. <strong><em>Giacomo Francesco Edoardo</em></strong> <strong><em>Stuart</em></strong> tentò uno sbarco in Scozia appoggiato dai giacobini, ma senza successo. I whigs invece, guidati da <strong><em>Robert Walpole</em></strong>, diventarono gli arbitri incontrastati del nuovo Regime. Alla morte di Guglielmo D'Orange salì al trono sua cognata Anna che governò con i tories e sotto il suo regno fu promulgato l'<strong><em>Atto di Unione</em></strong>, 1707, con il quale vennero unificati il regno d'Inghilterra e Scozia.<br>Alla morte di Anna salì al trono Giorgio I. Dopo un anno dalla sua ascesa gli scozzesi diedro vita ad una rivolta che si concluse nel 1746 con un massacro a <strong><em>Culloden</em></strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-30 08:37:11 UTC</pubDate>
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         <title>la rivoluzione francese unità 8</title>
         <author>missyleo2019</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <pubDate>2021-04-09 13:35:24 UTC</pubDate>
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