<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Sicilia tra mito e leggenda by Francesca lentini</title>
      <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj</link>
      <description>Fatto con vibrazioni positive</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-28 17:28:10 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-01-30 18:47:47 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>gruppo 1</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018361649</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Laura Lanza di Trabia, più nota come la baronessa di Carini (Trabia, 7 ottobre 1529 – Carini, 4 dicembre 1563), è stata una nobile italiana, protagonista di una famosa e tragica vicenda siciliana.&nbsp;</div><div><br></div><div>&nbsp;Primogenita del barone di Trabia e conte di Mussomeli Cesare Lanza e di Lucrezia Gaetani: ebbe una sorella, Giovanna, e due fratellastri, Ottavio (primo principe di Trabia, da cui discendono gli attuali componenti della famiglia, fece costruire a Mussomeli il palazzo nel borgo, a causa delle precarie condizioni del castello) e Margherita, nati dal secondo matrimonio del padre con Castellana Centelles.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nata nel castello di Trabia, visse l'adolescenza nel palazzo gentilizio di Palermo. Non avendo avuto, per il momento, eredi maschi, il Lanza combinò le sue nozze con un membro di una facoltosa e blasonata casata. Il 21 dicembre 1543, all'età di 14 anni, infatti, Laura andò in sposa, in Palermo, a don Vincenzo II La Grua-Talamanca, figlio del barone di Carini Pietro III e di Eleonora Manriquez, e si trasferì nel loro avito castello dove visse per vent'anni e nacquero i suoi otto figli.&nbsp;</div><div><br></div><div>Vittima di un matrimonio mal combinato, Laura intrecciò una lunga relazione con Ludovico Vernagallo, cugino del marito e di rango inferiore, ma che conosceva e apprezzava da tempo: secondo la tradizione (confortata dal rinvenimento dell'atto di morte della coppia da parte del parroco della chiesa madre di Carini Vincenzo Badalamenti), il padre li sorprese insieme e li uccise o fece uccidere.&nbsp;</div><div><br></div><div>I cantastorie siciliani si dolevano perché la baronessa, colpita al petto, si toccò la ferita e, appoggiandosi al muro con la mano, vi lasciò un'impronta insanguinata, secondo la leggenda.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.centrointernazionalestudisulmito.com/images/barones.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:42:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018361649</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo 2</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018366105</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La Testa di Moro è un oggetto caratteristico della tradizione siciliana. Si tratta di un vaso in ceramica dipinta a mano utilizzato come ornamento che raffigura il volto di un Moro solitamente affiancato a quello di una giovane donna</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://i2.wp.com/images.liveuniversity.it/sites/2/2017/06/getImage.jpeg?resize=880%2C556&amp;ssl=1" />
         <pubDate>2022-01-28 17:44:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018366105</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo </title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018370659</link>
         <description><![CDATA[<div>Un’antica leggenda narra che intorno all’anno 1100, durante il periodo della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere Kalsa di Palermo, viveva “una bellissima fanciulla dalla pelle rosea paragonabile ai fiori di pesco al culmine della fioritura e un bel paio di occhi che sembravano rispecchiare il bellissimo golfo di Palermo”.<br><br></div><div>La ragazza era quasi sempre in casa, e trascorreva le sue giornate occupandosi delle piante del suo balcone. Un giorno si trovò a passare da quelle parti un giovane Moro, che non appena la vide, subito se ne invaghì e decise di averla a tutti i costi. Quindi senza indugio entrò in casa della ragazza e le dichiarò immediatamente il suo amore. La fanciulla, colpita da tanto ardore, ricambiò l’amore del giovane Moro, ma ben presto la sua felicità svanì non appena venne a conoscenza che il suo amato l’avrebbe presto lasciata per ritornare in Oriente, dove l’attendeva una moglie con due figli.<br>Fu così che la fanciulla attese la notte e non appena il Moro si addormentò lo uccise e poi gli tagliò la testa.<br><br></div><div>Della testa del Moro ne fece un vaso dove vi piantò del basilico e lo mise in bella mostra fuori nel balcone. Il Moro, in questo modo, non potendo più andar via sarebbe rimasto per sempre con lei. Intanto il basilico crebbe rigoglioso e destò l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero costruire appositamente dei vasi di terracotta a forma di Testa di Moro.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://arte.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/11/40592950_1102740783208584_3097275404486967296_n_1024x1024.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:47:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018370659</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo 3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018374248</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nei pressi dell’attuale Selinunte, in provincia di Trapani, vivevano un tempo due popolazioni di Giganti: i Feaci e i Lotofagi, originari rispettivamente dell’attuale Camarina e dell’attuale Corfù. A Selinunte trovarono un territorio fertile e ideale per le inclinazioni di entrambe. I Feaci, infatti, erano abili navigatori, mentre i Lotofagi erano dediti alla pastorizia e all’agricoltura, e si nutrivano soltanto del frutto del Loto.<br>Insieme ai giovani giganti, viveva una anziana gigantessa, l’unica in grado di tessere armature e abiti di lana per i figli giganti. Nessuna giovane era riuscita ad apprenderne i segreti. In realtà, pare che il segreto dell’abilità della vecchia fosse nello strumento che utilizzava. Il suo fuso per filare la lana, alto oltre 16 metri e con un diametro di 10, era infatti costruito con i massi infrangibili che i primi titani, Urano e Gaia, utilizzarono per costruire le proprie dimore. Proprio per il suo valore, l’anziana gigante era estremamente gelosa del suo strumento e non voleva che altri lo usassero. Ma le giovani gigantesse scoprirono il segreto e andarono in collera. Tentarono, così, di distruggerle il fuso, ma senza successo. Il dolore fu così grande per l’anziana tessitrice che la morte la colse. Da allora, i giganti furono costretti a girare ignudi o a coprirsi con pelli di animali non lavorate.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.selindream.it/Assets/images/pages/selinunte/ancient/collina/image3.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:49:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018374248</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018375684</link>
         <description><![CDATA[<div>La storia della Sicilia è ricca di leggende legate all’<a href="http://www.siciliafan.it/mito-di-tifeo/"><strong>esistenza dei giganti</strong></a>. Nei pressi di <strong>Selinunte</strong>, in provincia di Trapani, si dice vivessero ben due popolazioni di giganti: i Feaci e i Lotofagi, originari di Camarina e di Corfù. Qui trovarono un territorio ideale per le loro attività.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/originals/d5/66/b1/d566b1ce0f417c4ac4643d06719808ea.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:49:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018375684</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo 4</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018376899</link>
         <description><![CDATA[<div>Sin dai tempi più remoti, lo <strong>stretto di </strong><a href="https://www.guidasicilia.it/itinerario/messina-che-contese-a-palermo-il-ruolo-di-capitale-siciliana/3001669"><strong>Messina</strong></a> è&nbsp; sempre stato un luogo ricco di suggestione e di fascino che ha contribuito significativamente a creare i tanti miti ad esso connesso. La navigazione dello Stretto, infatti, ebbe nell'antichità una bruttissima fama e&nbsp; realmente presenta notevoli difficoltà, specialmente per le correnti rapide ed irregolari. Anche i venti vi spirano violenti e talora in conflitto tra loro.<br><br></div><div>A volte, le correnti raggiungono una velocità&nbsp; di 90 Km. all'ora e scontrandosi danno luogo a enormi vortici&nbsp; che sicuramente&nbsp; terrorizzavano i naviganti. I più noti sono quello che gli antichi chiamarono <strong><em>Cariddi</em></strong> (<em>colei che risucchia</em>), che si forma davanti alla <strong>spiaggia del Faro</strong> e l'altro <strong><em>Scilla</em></strong> (<em>colei che dilania</em>), che si forma sulla costa calabrese da <strong>Alta Fiumara a Punto Pezzo.</strong> Questi due vortici famosi derivano dall'urto delle acque contro <strong>Punta Torre Cavallo </strong>e <strong>Cannitello</strong>.<br><br></div><div><strong>Cariddi</strong> è accompagnato talvolta da un rimescolarsi delle acque così violente da mettere in pericolo le piccole imbarcazioni. Tra le leggende più belle appartenenti al patrimonio culturale dell'antica Messina, la più nota è, senza dubbio, la leggenda&nbsp; che ricorda l'esistenza del mostro Cariddi, mitica personificazione di un vortice formato dalle acque dello stretto di Messina.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://mgo.donorioneitalia.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-1024x576.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:50:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018376899</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018378634</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mito di Alfeo e Aretusa rivive ancora oggi nel cuore dell’isola di Ortigia in uno specchio di acqua dolce che sgorga tra papiri e papere e sfocia nelle acque salate del Porto Grande di Siracusa.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.hermes-sicily.com/blog/images/stories/Hermes/monumenti/aretusa.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:51:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018378634</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018382200</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il mito di Encelado affonda le sue radici nella lotta che avvenne tra i Giganti e gli dei dell’Olimpo</strong>, a seguito del confinamento dei Titani nel Tartaro da parte di Zeus. I Giganti, che erano i figli di Urano (il cielo) e di Gea (la terra) e fratelli dei Titani, entrarono in conflitto con Zeus su richiesta della madre Gea e da questa ribellione ne nacque una violenta guerra contro tutti gli Dei dell’Olimpo. La battaglia prese il nome di “Gigantomachia”.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://img3.wikia.nocookie.net/__cb20150509213606/olympians/images/a/a2/Enceladus_.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:53:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018382200</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018385337</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo il <strong>mito</strong>, l'alternare delle quattro stagioni avrebbe origine proprio in seguito al rapimento <strong>di Proserpina</strong> da parte <strong>di</strong> Plutone. ... La cultura occidentale, infatti, ha reso immortale nei secoli il <strong>mito</strong> grazie al quale gli antichi Greci spiegavano l'alternarsi delle stagioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://thearkofgrace.com/wp-content/uploads/2012/12/Il-Ratto-di-Proserpina-1621-1622-d3.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:55:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018385337</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018389060</link>
         <description><![CDATA[<div>La costa disegnata dall’Etna con le sue colate laviche ha creato nei secoli rocce dalle forme contorte e ripide scogliere a guardia di insenature dalle acque limpide. Quella che si stende fra Aci Castello e Acireale è la Riviera dei Ciclopi.<br>A cura di Stefania Lombardi<br><br>continua su: https://travel.fanpage.it/la-riviera-dei-ciclopi-terra-di-miti-e-leggende-in-sicilia/<br>https://travel.fanpage.it/</div>]]></description>
         <enclosure url="http://static.turistipercaso.it/image/s/sicilia/sicilia_wr2yv.T0.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:57:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018389060</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018393089</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>LA STORIA DI </strong><strong><em>COLAPESCE</em></strong><br><br></div><div>Quella di <a href="http://www.colapisci.it/Cola-Chiera/Colapesce-Calvino.html">Colapesce</a> è una delle leggende siciliane più popolari ed è immersa, come le più grandi leggende, in un velo di mistero. In ogni città in cui è arrivato, il racconto ha infatti acquisito una sua caratteristica.<br><br></div><div>Si narra che tra Scilla e Cariddi viveva un giovane chiamato Cola (Nicola), figlio di un pescatore che amava così tanto nuotare che trascorreva intere giornate in mare. Un giorno la madre era così tanto arrabbiata che gli mandò una maledizione: <strong><em>Cola! Che tu possa diventare un pesce!</em></strong><em> </em>In quel momento, Cola divenne mezzo uomo e mezzo pesce, tanto che non tornò più sulla terra ferma e divenne un punto di riferimento per i pescatori che navigavano lo Stretto.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.ioamolasicilia.com/wp-content/uploads/2013/06/519db010.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 17:59:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018393089</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018396825</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>ACI E LA NINFA GALATEA<br></strong><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://acirealedavisitare.altervista.org/wp-content/uploads/2021/03/Aci-Galatea-2-4-768x576.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:02:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018396825</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018409183</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Il pozzo di Gammazita<br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://c2.staticflickr.com/6/5492/14266800003_88057ccef6_b.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:09:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018409183</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018411536</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Tifeo, il gigante che regge l'isola<br><br></strong><em>Tifeo</em> era un <strong>gigante</strong>, figlio di Gea, la Terra e Tartaro, personificazione degli Inferi. Era un essere mostruoso, con <strong>100 teste di drago</strong>, in lotta contro <em>Zeus</em>, il padre degli Dei. Durante uno di questi duelli, riuscì a scagliarlo in una grotta, proprio in Sicilia. Allora, <em>Hermes</em> e <em>Pan</em> salvarono il re di tutte le divinità, mentre le <strong>3 Moire</strong> (simbolo del Destino) offrivano al mostro della <strong>frutta</strong>, destinata ai mortali. In questo modo, Tifeo <strong>inizò a perdere la sua forza</strong> e, in un nuovo scontro, fu ferito, sconfitto e <strong>imprigionato sotto l'Etna</strong>. Da allora, è costretto a <strong>sostenere l'isola</strong>. Con la mano destra mantiene Messina, con la sinistra il centro di Pachino, con le gambe Trapani e con la bocca il vulcano</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.riservacapopeloro.com/wp-content/uploads/2019/01/tifeo_3.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:10:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018411536</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018415569</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://steemitimages.com/0x0/https://steemitimages.com/DQmRSLfpH8o7vUdYSmfBaRecvmVLF7CBMY2tWmkVg8SCFBX/aci_galatea_polifemo.jpeg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:13:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018415569</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018416399</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://vimeo.com/254861653" />
         <pubDate>2022-01-28 18:13:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018416399</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018417421</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ehl2hMBXYvk" />
         <pubDate>2022-01-28 18:14:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018417421</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author>lentinifrancesca000</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018418755</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://it.wikipedia.org/wiki/Encelado_(mitologia)" />
         <pubDate>2022-01-28 18:14:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018418755</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018426019</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.warlandia.it/blog/wp-content/uploads/2013/09/biddrina.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:18:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018426019</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018431412</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://cultura.biografieonline.it/wp-content/uploads/2015/06/Polifemo-e-Ulisse.jpg" />
         <pubDate>2022-01-28 18:22:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018431412</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018434437</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/KYGGYshJWDM" />
         <pubDate>2022-01-28 18:23:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018434437</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018437044</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/6qSOwAAkPpA" />
         <pubDate>2022-01-28 18:25:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2018437044</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo</title>
         <author>marghimil</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077284</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel borgo di <strong>Caccamo</strong> sorge un <strong>castello</strong> che domina la valle circostante, dove scorre il fiume San Leonardo. Edificato come fortezza, nel 480 a. C., divenne di proprietà di <em>Matteo Bonello</em>, nel <strong>XIII secolo</strong>. Questi era un nemico di Re <em>Guglielmo il Malo</em>. Spinto dall'odio, <strong>uccise il consigliere</strong> del monarca e, per questa ragione, <strong>fu ucciso</strong>,<strong> torturato in modo orribile</strong>. Gli furono cavati gli occhi e tagliati i tendini. Da quel momento, il suo <strong>fantasma vaga inquieto</strong> per la struttura che, un tempo, fu la sua casa.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/736x/15/dd/f7/15ddf703d15aaae98725a10dce9818a1--sicily.jpg" />
         <pubDate>2022-01-29 11:22:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077284</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lindaleo79</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077556</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=GncluAbHxqA" />
         <pubDate>2022-01-29 11:23:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077556</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessialino90</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077668</link>
         <description><![CDATA[<div>La leggenda di Cola Pesce</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1538243252/8e617f727741fc16ccca1a2ce4a5cf6f/Cola_pesce.jpg" />
         <pubDate>2022-01-29 11:23:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019077668</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo</title>
         <author>marghimil</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019078742</link>
         <description><![CDATA[<div>Ai tempi della dominanzione francese dell'isola, un <strong>soldato angioino</strong> si innamorò di una ragazza di nome di <em>Gammazita</em>, che abitava a <strong>Catania</strong>. Tuttavia, la giovane <strong>non era interessata</strong> al militare, dato che già aveva un fidanzato. Ogni giorno, comunque, si recava in centro, a raccogliere dell'acqua. Fu in una di queste occasioni che, all'ennesimo rifiuto, il soldato <strong>la uccise e gettò nel pozzo</strong>, dove le si riforniva. Si racconta, perciò, che i depositi di rame sul fondo della cavità siano, in realtà, il <strong>sangue</strong> della ragazza.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://photos.wikimapia.org/p/00/02/86/45/31_big.jpg" />
         <pubDate>2022-01-29 11:25:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019078742</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo 2</title>
         <author>stefymanm</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019081131</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/s7U0fzk38Hs" />
         <pubDate>2022-01-29 11:30:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019081131</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La vecchia dell&#39;aceto: tra mito e leggenda</title>
         <author>mazzoladomenica10</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019084510</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Un fatto accaduto veramente più di 200 anni fa a Palermo che da subito è entrato a fare parte della tradizione orale, e di cui ancora oggi si parla.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1538243122/e0b80be95df35d11c7474b833ebef20e/vecchia.jpg" />
         <pubDate>2022-01-29 11:36:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019084510</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lindaleo79</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019087129</link>
         <description><![CDATA[<div>La&nbsp;leggenda della principessa Sicilia</div>]]></description>
         <enclosure url="https://eccellenzemeridionali.it/wp-content/uploads/2019/10/sicilia.jpg" />
         <pubDate>2022-01-29 11:41:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019087129</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La vecchia dell&#39;aceto</title>
         <author>mazzoladomenica10</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019087186</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/A3_7Pk8Rjgo" />
         <pubDate>2022-01-29 11:41:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019087186</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 2</title>
         <author>lindaleo79</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019088410</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.antudo.info/encelado-leggende-di-sicilia/" />
         <pubDate>2022-01-29 11:44:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019088410</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>adrianamirabella86</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019089510</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Una leggenda legata alla Cuba delle Rose, racconta di un giardino lussureggiante nei pressi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Calatubo">Castello di Calatubo</a>: nei primi anni del 1700, qui c’era il roseto della baronessa Donna Gaetana De Ballis, ultima baronessa della nobile famiglia proprietaria del castello di Calatubo e del feudo dal 1584,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_delle_Rose#cite_note-cala-3"><sup>[3]</sup></a> e moglie di Giuseppe Papè Principe di Valdina e Protonotaro del Regno.<br><br></div><div><br>La bellissima Gaetana fu sposata dal principe Papè (molto più grande di lei) per puro interesse, priva del vero amore, riversò tutto il suo affetto verso suo figlio Ugo Papè che ben presto fu indirizzato dal padre a prendere i voti diventando uno dei più grandi vescovi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Mazara_del_Vallo">diocesi di Mazara del Vallo</a> (ancora oggi ricordato per le sue opere).<br><br></div><div><br>Ancora una volta priva dell'amore, la baronessa, divenuta principessa all'atto del matrimonio, riversò tutto il suo affetto verso le sue amate rose, da lei coltivate segretamente per non farsi vedere dalle cortigiane e dai residenti; secondo la leggenda esse fiorivano solo di notte e in sua presenza, e da quando lei morì, nel 1769, le rose smisero di fiorire. Ma si racconta: che ogni anno, la notte del 19 febbraio, il suo fantasma, con un candeliere in mano esce dal Castello di Calatubo per recarsi in giro per la Cuba in cerca dei suoi amati fiori.<br><br></div><div><br>Altre leggende sono legate all'antico serbatoio arabo; si dice anche che la Cuba fosse nota per la sua riconosciuta peculiarità di profetizzare l'incombente nefasto futuro, tramite i riflessi della luna piena nello specchio delle sue limpide acque.<br><br></div><div><br>Un'altra antichissima leggenda rievoca la storia dell'eterno amore tra due giovani nobili legati a baronie di fazioni opposte, durante il tremendo periodo (1300) delle fratricide guerre baronali per la gestione dei feudi. Una storia d'amore e di morte che non ha nulla di meno della più nota storia di Giulietta e Romeo.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_delle_Rose#:~:text=Leggende,-Una%20leggenda%20legata&amp;text=Altre%20leggende%20sono%20legate%20all,specchio%20delle%20sue%20limpide%20acque." />
         <pubDate>2022-01-29 11:46:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019089510</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>adrianamirabella86</author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019097556</link>
         <description><![CDATA[<div><br>&nbsp;fatuzzi sono bassini, bizzarri e astuti, e dietro le spalle portano un tesoro. Alcuni li hanno visti vestiti da turchi, oppure con una lunga veste bianca, gialli in volto con un abito monacale. Frequentano case di marinai, contadini e conventi.<br><br></div><div><br>Sono mattacchioni, prendono in giro le persone. A volte comunicano i numeri del lotto. Qualcuno, attraverso loro (caso rarissimo), è diventato ricco ma poi è caduto in miseria. Si racconta a Trapani che una volta, in un orfanotrofio, una ragazzina trovò uno spillone d’oro con un diamante. Lo fece vedere all’amica e lo spillone sparì.<br><br></div><div><br>Durante la notte la ragazzina sognò i fatuzzi che le dicevano che il giorno seguente sarebbe dovuta andare in cucina dove avrebbe trovato una pentola piena di denaro.<br><br></div><div><br>Il giorno successivo, appena sveglia, la ragazzina scese in cucina e vide una pentola e sul coperchio lo spillone d’oro con il diamante. Chiamò le compagne, spostarono il coperchio e videro che la pentola era <strong>stracolma di monete d’oro</strong>. Provarono a rimuoverla ma non ci riuscirono perchè la pentola iniziò a sprofondare ed il palazzo iniziò a tremare. I fatuzzi erano sotto la pentola e la trattenevano.<br><br></div><div><br>Un sacerdote che passeggiava per strada, vide dalla finestra quello che stava accadendo e lo raccontò alla superiora. La madre superiora sgridò le ragazzine, tutto ritornò al proprio posto e la pentola scomparve.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.siciliafan.it/i-fatuzzi-di-trapani/" />
         <pubDate>2022-01-29 12:01:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2019097556</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mithia e Kronos - La leggenda dei giganti che proteggono la Madonna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020027739</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel paesino di Mistretta (Me), situato sui monti Nebrodi ma a poca distanza dalla costa, il 7 e l'8 Settembre si celebra la festa della "Madonna della Luce", portata in processione insieme a due giganti di cartapesta che si tramanda abbiano la funzione di proteggerla.&nbsp;<br>La leggenda narra che proprio la coppia di giganti, Mithia (la donna) e Kronos (l'uomo), proteggano la Madonna, e si basa sul ritrovamento di alcune ossa umane esageratamente grandi poste vicino ad un quadro raffigurante la Madonna, all'interno di una grotta situata nelle vicinanze del paese, dove oggi sorge una chiesetta intitolata proprio alla "Madonna della Luce".&nbsp;<br>La festa inizia il 7 settembre, quando la statua della Madonna, insieme ai due giganti, viene portata in processione dal santuario fino al paese, mentre l'8 si celebra una grande festa, la Madonna e i Giganti fanno il giro del paese per poi ritornare, in serata, al santuario, dove si assiste al "ballo dei giganti" e viene allestito un grande falò a conclusione del rito.<br>La festa, celebrata ogni anno, richiama quindi un'antica tradizione in cui sacro e profano s'intrecciano, producendo momenti vissuti con partecipazione dalla gente del posto e di grande fascino per i turisti.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/_DpmapAJNlM" />
         <pubDate>2022-01-30 16:24:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020027739</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Pasta Reale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020047209</link>
         <description><![CDATA[<div>A Mistretta (Me), paesino dei Nebrodi, la tradizione culinaria siciliana che vede protagonista la pasta di mandorle, si esprime nella pasticceria locale attraverso la "pasta reale", in cui da un sapiente intreccio di mandorle e zucchero vengono creati dei dolci secchi, che prendono spesso la forma di fiori e frutti.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://nellaseminara.altervista.org/wp-content/uploads/2016/10/3.jpg" />
         <pubDate>2022-01-30 16:43:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020047209</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L’amaro caso della Baronessa di Carini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020106322</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1559721718/247c8c8a4210e6d1dff13eae1c94acf3/IMG_0402.jpg" />
         <pubDate>2022-01-30 17:43:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020106322</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020137836</link>
         <description><![CDATA[<h1><strong>La vecchia dell’aceto</strong></h1><div>Tra le storie più conosciute della città di Palermo, a metà tra <a href="http://www.siciliafan.it/piazza-delluniversita-catania-leggende/">leggenda</a> e verità, c’è quella della vecchia dell’aceto. Nel XVIII secolo visse nel capoluogo <strong>Giovanna Bonanno</strong>, povera e mendicante, considerata da tutti una strega. Girovagava per il quartiere della Zisa.<br>Un giorno si trovava in via Papireto, dall’aromatario, quando all’improvviso vide una madre portare una bimba sofferente: per sbaglio, la piccola aveva bevuto un sorso di aceto “per pidocchi”, cioè una mistura di aceto e arsenico. Subito le fece ingoiare dell’olio, fino a quando la piccola non vomitò, salvandosi così la vita.<br>Giovanna intuì che quell’intruglio avrebbe potuto dare benefici economici. Comprò una pozione di aceto per pidocchi e fece un esperimento: vi inzuppò un pezzo di pane e lo diede da mangiare a un cane randagio. Lo legò al bastione di Porta d’ Ossuna e se ne andò. Dopo qualche tempo tornò per vedere come aveva reagito il cane, e lo trovò morto. Provò a vedere se il veleno avesse lasciato tracce sul corpo dell’animale, ma non ve ne erano: quel veleno poteva essere somministrato senza lasciare traccia.<br>Si sparse dunque la voce che lei possedeva un liquore arcano, che <strong>poteva aiutare le mogli a sbarazzarsi dei mariti</strong>. Quando i medici venivano chiamati ai capezzali, non riuscivano ad accertare le cause della morte. La vecchia dell’aceto si presentava poi in casa della novella vedova a riscuotere la parcella, si faceva il segno della croce ed esclamava: “U Signuri ci pozza arrifriscari l’armicedda” (<em>Il Signore possa rinfrescargli l’anima</em>) e se ne andava.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1559756106/539d3d4cdab2f66aaa849b9046fa5a74/VEcchia_Aceto_2.jpg" />
         <pubDate>2022-01-30 18:17:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020137836</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Genio di Palermo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020164587</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Le origini del Genio di Palermo </strong>sono del tutto ignote, come il suo&nbsp; significato, tuttavia è una delle più antiche e complesse figure mitologiche della tradizione, espressione di una spiritualità popolare antica le cui origini risalgono all’epoca pre-romana.<br>Il mito, il culto e la tradizione antichissima di uno spirito della natura che accompagna e protegge l’uomo dalla nascita fino alla morte è stato un tema abbastanza diffuso nel passato. Una specie di dio minore, quasi personale, perfino, partecipe delle gioie e dei dolori degli individui, insomma.&nbsp;<br>Così concepito, il Genio con sfumature espressive e caratteristiche simili fu rappresentato in moltissimi modi nel corso della storia millenaria dell’uomo e si è protratto nello spazio e nel tempo fino a raggiungere la Sicilia.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1559756106/7f65451f1a253cb3713689a129546ad1/Palermu_lu_Grandi_front_part.jpg" />
         <pubDate>2022-01-30 18:47:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lentinifrancesca000/62wjpxba1uw19uqj/wish/2020164587</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
