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      <title>I libri di Perpenna by Claudia De Napoli</title>
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      <description>Citazioni, suggerimenti di lettura, curiosità su un libro o un autore. </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-06 21:34:00 UTC</pubDate>
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         <title>La ragazza del treno di Paula Hawkins </title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>"<em>Devo arrivare alla fine della storia. Ho bisogno di parlarne con qualcuno, almeno una volta, di raccontarla a voce alta. Se non riesco a buttare fuori le parole, finiranno per mangiarmi viva. Il vuoto dentro di me, la voragine che hanno scavato nella mia anima, crescerà fino a divorarmi".Cit.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 21:39:19 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Che lavoro è quello del ghostwriter? Per scoprirlo lasciati stregare da Vani Sarca, una stravagante, sarcastica e coinvolgente scrittrice che quando scompare per entrare nella testa degli altri riesce a dare il meglio di sé.  Un piccolo giallo, una storia d'amore poco convenzionale, alcuni legami di stima e d'amicizia in cui sarà difficile non immedesimarsi. <br>E se la storia ti appassionerà tantissimo, non dovrai temere la fine del libro, perché la stessa autrice ne ha già scritti altri due, in cui le avventure di Vani continuano. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-28 16:42:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; Arminuta di Donatella di Pietrantonio</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Arminuta vuol dire " che ha fatto ritorno, ritornata".<br>Ritornare dove non sapevi di essere stata. Ritrovare chi non sapevi di avere perso dopo aver perso tutto ciò che pensavi di avere. Una storia toccante, crudele, ingiusta, ma esatta. Come il momento in cui si comprende la verità. Il rapporto con una madre che può lasciare segni profondi e quello con una sorella che può aiutarti a risalire, raccontati con<br>nessun sentimentalismo di troppo, eppure con una voce che ti arriva al cuore. <br>Bello.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-09 14:17:36 UTC</pubDate>
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         <title>Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrik Backman</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Miamas è il regno più importante del Paese-da-Quasi-Svegli, perché senza Miamas nessuno degli altri regni potrebbe esistere. Elsa lo sa, anche se ha solo sette anni e mezzo, quasi otto. È stata quella stordita di sua nonna a insegnarglielo e non c’è persona al mondo di cui Elsa si fidi di più, perché la nonna è una di quelle persone che ti porteresti in guerra.<br>Non è un libro per bambini, anche se potrebbe sembrarlo, non è un libro pesante da leggere, anche se è un libro di 400 pagine. È solo una storia che non dovrebbe finire mai, o per altri versi sì, perché un epilogo, per quanto triste o complicato, si può trasformare in un sorriso se nella vita hai incontrato almeno un Supereroe. <br>“Catastrofi inverosimili provocano nelle persone conseguenze inverosimili, dolori inverosimili, eroi inverosimili”.<br>Mia nonna saluta e chiede scusa<br>Fredrik Backman</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-09 14:22:15 UTC</pubDate>
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         <title>Prendiluna di Stefano Benni</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
         <link>https://padlet.com/claudia_denapoli/62r63p2gm8jp/wish/180486432</link>
         <description><![CDATA[<div>Da qualche parte ho letto che i libri di un autore dovrebbero parlasi tra di loro. I libri di Stefano Benni si parlano eccome. <br>Prendiluna è una vecchia maestra in pensione, forse è pazza o forse no. Fatto sta che ha capito davvero come fare a riconoscere i Giusti. <br>Ha una missione da portare a termine prima di morire e deve farlo per evitare che arrivi la fine del mondo. Incontrerà nemici, diavoli, angeli e vecchi alunni, incontrerà il bene e il male, bambini che sanno giocare con il pallone invisibile e una vecchia suora sulla sedia a rotelle che non riesce più a dormire, perché ne ha combinata una più di Lucifero. <br>Non posso dire che sia il libro di Benni che preferisco, certo è che c'è tanta malinconia, forse anche troppa, ma come al solito si ride, ci si sente chiamati in causa, ci si commuove e sopratutto si partecipa alla storia, folle come solo lui le sa scrivere.<br>"Mi piace la poesia, anche quando non capisco le parole. È come il rumore del vento". </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-09 14:29:31 UTC</pubDate>
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         <title>Magari domani resto di Lorenzo Marone </title>
         <author>claudia_denapoli</author>
         <link>https://padlet.com/claudia_denapoli/62r63p2gm8jp/wish/180487339</link>
         <description><![CDATA[<div>La forza di questo romanzo più che dalla storia è data dai personaggi. Armoniosi e ben caratterizzati. Nei loro gesti, nelle loro parole si riesce a leggere molto più di quello che l'autore ci racconta. Luce, Don Vittorio, Carmen, Kevìn, Alleria e tutti gli altri sono i pezzi perfetti di un incastro delicato ma allo stesso tempo profondo. Una famiglia costruita sull'amore e non sempre sulla parentela. E poi c'é Napoli, il suo colore e il suo calore, la freva e quel cielo che schizzichea.<br>"Le passioni ti possono regalare un pizzico di felicità ogni tanto, i progetti mai. Anzi, te la portano via, la felicità intendo. Perché ti inducono a spostare l'obiettivo sempre un po' più in là"</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-09 14:36:08 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
         <link>https://padlet.com/claudia_denapoli/62r63p2gm8jp/wish/180811612</link>
         <description><![CDATA[<div>Ove ha un brutto carattere e un difetto al cuore, che alla fine è la chiave di tutto. Ove proprio non lo può sopportare che un maledettissimo iPad costi quel che costi senza avere nemmeno uno schifo di tastiera. Ove non sopporta che le regole non siano rispettate, perché lui lo sa che, anche se non se ne capisce il motivo, in fondo quel che è giusto è giusto. <br>Ove però perde tutto quello per cui valeva la pena vivere e allora decide di morire. Ma la morte è una cosa curiosa e il tempo è una cosa curiosa. Anche il dolore lo è e pure l'amore. E allora cosa diamine può dare un senso alla vita? Forse solo il bene che decidiamo di meritare. <br>"In fondo siamo tutti degli ottimisti: crediamo che ci sarà sempre un'occasione per fare, o per dire, le cose che ci stanno a cuore. Poi, l'irreparabile accade e si cominciano a usare espressioni come: &lt;Se soltanto&gt;"<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-12 19:54:22 UTC</pubDate>
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         <title>La regola dei pesci di Giorgio Scianna</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando ho finito di leggere l'ultima pagina sono rimasta in silenzio. Non sono riuscita a parlare, per un po'. </div><div>Roberto, Anto, Ivan e Lorenzo sono quattro ragazzi come quelli con cui  vivo gran parte delle mie giornate e forse è proprio per questo che la loro storia mi ha tenuta con il fiato sospeso, mi ha fatto sperare che quello che si intuisce, ma non si comprende fino a libro inoltrato, non fosse vero. Eppure è vero. Un romanzo che parla di ragazzi, ma ne parla agli adulti, un silenzio che dovrebbe portare a farci tante domande, scomode, dolorose ma quanto mai necessarie. Perché i ragazzi hanno bisogno di adulti che sappiano essere adulti ma colorare il mondo come bambini.</div><div>"La madre cerca gli occhi di Lorenzo nello specchietto retrovisore. Sono occhi che non parlano".</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-22 13:04:07 UTC</pubDate>
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         <title>Mia amata Yuriko di Antonietta Pastore</title>
         <author>claudia_denapoli</author>
         <link>https://padlet.com/claudia_denapoli/62r63p2gm8jp/wish/183158433</link>
         <description><![CDATA[<div>YuriKo e Yoshi si amano, di un amore che è capace di resistere, ma resistere basta davvero? <br>Una storia delicata, sussurrata, ricostruita, che esplode alla fine del libro, una scrittura fluida, che si legge senza difficoltà e di riflesso dei personaggi forti, estremi, nel loro rigore, nel silenzio e nella loro fragilità.<br>I libri che parlano d'amore non sono il mio genere, ma questo si lascia apprezzare perché cala l'amore sullo sfondo di una civiltà, quella giapponese, connotata chiaramente, restituita con la sua eleganza e compostezza, che non vengono meno, nemmeno nella tragedia. Un amore che vive tra le macerie della guerra, e di bombe che non lasciano scampo, che continuano a distruggere anche a distanza di anni. <br>Ideologie portate all'estremo, valori portati all'estremo, che fanno riflettere su quanto sia necessario, per essere felici, trovare l'equilibrio, sempre, che dimostrano quanto nessuno possa uscire vincitore da una guerra. Men che meno un cuore. <br>"Ecco da dove veniva la luce quieta che splendeva negli occhi di Yuriko: era il senso di appagamento, e sicurezza, che dà l'amore ricambiato"</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-08-28 16:01:43 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci. </title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un libro che fa male, ma fa anche bene, una rilettura con occhi adulti, pensieri scomodi,  domande che restano senza risposta. <br>La prima volta che ho letto Lettera a un bambino mai nato ero una ragazzina e non potevo immaginare che da lì a qualche anno sarei diventata madre. Ma le parole della Fallaci mi avevano colpita nel profondo già allora, già quando il pensiero di un figlio era solo un desiderio remoto e non  urgente. <br>Rileggerlo oggi, quando mia figlia ha quasi diciassette anni, dopo che lei è cresciuta dentro di me, il colpo è stato ancora più forte. <br>Un libro senza pudore e senza ipocrisia, un susseguirsi di pensieri, un monologo che però è un dialogo, un flusso di coscienza, che dimostra come in realtà essa sia un coro di voci che ci portiamo dentro, le voci di chi amiamo e di chi odiamo, le voci di chi ci ama e di chi ci odia. E poi c'è la forza di una personalità prorompente, la sensibilità senza filtri che solo l'intelligenza può generare. Ma soprattutto c'è la forza della vita, che dovremmo imparare a porre alla base di ogni nostro pensiero.</div><blockquote>L'amo con passione la vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d'un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 10:39:55 UTC</pubDate>
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         <title>Un ragazzo normale di Lorenzo Marone </title>
         <author>claudia_denapoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sono gli anni Ottanta. Gli anni dei Righeira e del Subbuteo, delle gomme da collezione, che trovavi, chiuse in piccole scatole di cartone, all'interno delle confezioni di merendine del Mulino Bianco. Gli anni in cui, per ascoltare la canzone del momento, dovevi rimanere incollato alla radio e avere il dito lesto se volevi registrarla su una musicassetta. Nelle case c'erano i telefoni grigi della Sip e i Quindici erano posizionati in bella mostra sulle librerie. Il presidente del Consiglio, ancora per qualche anno, sarebbe stato Sandro Pertini.&nbsp;<br>Mimì vive a Napoli, in una casa al pianterreno di un palazzo di cui suo padre è il portiere. Pochi metri quadrati per lui e la sua famiglia, composta dai suoi genitori, sua sorella Bea e dai suoi nonni materni. Una famiglia che vive di poco, che le cose importanti le discute in bagno, l'unico posto dove sia possibile davvero vivere un momento di Privacy. Mimì è un ragazzo normale, goffo, romantico, idealista, colto e con grandi sogni, la pecora bianca in un gregge nero, ma che forse è solo un po’ più sporco. Mimì vive anche per strada, perché ci scende a giocare e lì incontra la gente del suo quartiere, da cui impara, di cui non diffida. E dalla strada tutto il colore e il calore della persone si irradia e si insinua in ogni angolo di vita, perché a Napoli non fa freddo e le finestre restano quasi sempre aperte e le finestre di una casa a pianterreno sono porte che difficilmente possono separare quello che accade dentro da quello che accade fuori. Una storia corale e partecipata, ma che ritaglia spazi importanti alla dimensione intima dell’amicizia, dei rapporti veri, dei legami profondi. Mimì vorrebbe essere un supereroe, di quelli che non hanno paura di nulla, nemmeno di chiamarla per nome la Camorra, né tanto meno di combatterla, ma proprio quando capisce che i supereroi non esistono scopre di avere un potere e soprattutto che la morte non esiste davvero finché si ha il coraggio di lasciar fare all’amore.&nbsp;<br>“Le idee idee vere, forti, non muoiono mai”.<br>Malinconico, doloroso, ironico e poetico al punto giusto.&nbsp;<br>Bello davvero.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-17 16:41:36 UTC</pubDate>
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