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      <title>Bevagna Luglio 2018 by Stati Generali Innovazione</title>
      <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018</link>
      <description>Adunanza Annuale degli Stati Generali dell&#39;Innovazione - 2018</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-03-06 02:39:31 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Contenuto della lista</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852891</link>
         <description><![CDATA[<div>In questa colonna inseriamo schede di attività che vogliamo e possiamo concretamente svolgere o avviare nei prossimi 18 mesi.&nbsp;<br>Il “Si dovrebbe fare...” non ha diritto di cittadinanza in questa lista. Ci entrano solo attività sostenute da impegno in prima persona dei proponenti.<br>Invitiamo tutti a votare le proposte e ad inserire il proprio nome come commento se si intende lavorarci in prima persona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Laboratori solidali</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852892</link>
         <description><![CDATA[<div>Carmine Marinucci:</div><blockquote>per affrontare il tema del "digital divide" e dell'inclusione attraverso l'accesso agli strumenti e ai canali digitali, sia in chiave transculturale che, per esempio nel tema delle discriminazioni di genere, bambine e ragazze escluse dall'accesso al sapere e alle piattaforme digitali come una delle modalità di mantenimento della loro esclusione e minorità sociale, delle discriminazioni di carattere etnico culturale, porta con sé anche quello dell'uso dei media come strumenti nei conflitti, Stiamo riflettendo su un tema 'bifido':&nbsp;<br>1) 'la rete diculther come scuola di pace' per lavorare su un uso distensivo, di mediazione dei patrimoni culturali attraverso l'uso proprio della loro rappresentazione e circolazione in rete (esperienze di scuole e di organizzazioni non governative e di solidarietà di uso degli strumenti e piattaforme digitali per diffondere e sedimentarie contenuti distensivi, messaggi di pace, culture del dissenso non violente)<br>2) 'Il web che non odia': per rendere protagoniste studentesse e studenti&nbsp; proprio nelle scuole sulla inclusività culturale attraverso la rete, la riduzione dei conflitti, il rispetto delle diversità anche nella dimensione locale (basti pensare alla quantità di odio razziale che sta emergendo in queste settimane nella rete in Italia con effetti di vera moltiplicazione esponenziale della rabbia e della contrarietà sociale verso i migranti: un fenomeno di rilevanza enorme nella propaganda politica e culturale che merita di essere considerato con cura).<br>Che ne pensate?</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Blockchain 101</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852893</link>
         <description><![CDATA[<div>Sandro Fontana:</div><blockquote>Chiunque sia l'inventore, la blockchain è stata una ricombinazione geniale di elementi già esistenti. Presentata una decina di anni fa, dal punto di vista tecnico è ancora nel suo periodo Cambriano, ma da quello del marketing è decisamente in quella dell'"hype".  E' importante mettere un po' d'ordine, a partire dalla fondamentale differenza tra sistemi pubblici "permissionless" e sistemi privati. La presentazione è intesa per chi non ne sa nulla e vuole acquisire i concetti fondamentali.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Automation and The Rise of Meaningful Work</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852894</link>
         <description><![CDATA[<div>La tesi di questo articolo è che nel lungo periodo l'avvento delle tecnologie di automazione del lavoro intellettuale ripetitivo spingeranno verso la "<a href="https://padlet.com/paolorusso/bevagna2018/wish/269160084">Imagination Age</a>".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://medium.com/@tjajal/automation-and-the-rise-of-meaningful-work-d1c7d596fee6" />
         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Imagination Age</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852895</link>
         <description><![CDATA[<div>La prossima era dopo quella agricola, industriale e dell'informazione?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://en.wikipedia.org/wiki/Imagination_age" />
         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Conclusioni del Consiglio del 21 maggio 2014 relative al patrimonio culturale come risorsa strategica per un&#39;Europa sostenibile</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852896</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>"il patrimonio culturale è costituito dalle risorse ereditate dal passato, in tutte le forme e gli aspetti - <strong>materiali, immateriali e digitali</strong> (prodotti originariamente in formato digitale e digitalizzati), ivi inclusi i monumenti, i siti, i paesaggi, le competenze, le prassi, le conoscenze e le espressioni della creatività umana, nonché le collezioni conservate e gestite da organismi pubblici e privati quali musei, biblioteche e archivi. Esso ha origine dall'interazione nel tempo fra le persone e i luoghi ed è in costante evoluzione. Dette risorse rivestono grande valore per la società dal punto di vista culturale, ambientale, sociale ed economico e la loro gestione sostenibile rappresenta pertanto una scelta strategica per il 21o secolo;"</blockquote><div><br>L'articolo 2 delle conclusioni è politicamente importantissimo, ma è anche figlio di un gravissimo equivoco circa la natura del "digitale" che provoca effetti perversi un po' in ogni settore. La percezione del digitale come "altro" rispetto al materiale o all'immateriale crea una serie di paradossi logici, che affliggono i processi di negoziazione sociale, di pianificazione e di progettazione. <br>Le tecnologie digitali sono tecnologie che consentono la manipolazione dell'energia e in quanto tali generano risultati assolutamente materiali. Di qui si deve partire per ragionare sul patrimonio culturale digitale o - meglio - la gestione del processo di trasmissione dell'eredità culturale digitale.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52014XG0614%2808%29" />
         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Le due facce della Materia</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852897</link>
         <description><![CDATA[<div>Paolo Russo:</div><blockquote>Un signore abbastanza autorevole un po’ più di un secolo fa ci ha spiegato che Energia e Massa sono due facce intercambiabili della Materia. Ne consegue che le affermazioni del sig. Buonarroti e del mio personaggio fittizio favorito sono equivalenti. Oppure no?</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Analisi di contesto DCDS</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852898</link>
         <description><![CDATA[<div>In allegato trovate il report dell'analisi di contesto implementata nel quadro del progetto Erasmus+ KA3 <a href="http://www.dcds-project.eu/">DCDS "Digital Competence Development System"</a>.</div><div><br></div><div>Il progetto mira a <strong>definire un approccio per fornire alla popolazione europea adulta poco qualificata le competenze digitali e trasversali di base necessarie per l'occupazione, lo sviluppo personale, l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva</strong>.</div><div><br></div><div>Per raggiungere questo obiettivo, il progetto svilupperà un Sistema per lo Sviluppo delle Competenze Digitali (DCDS, dal titolo in inglese) multilingua, aperto e innovativo, e lo testerà in situazioni di educazione non formale ad adulti poco qualificati in diversi paesi europei.</div><div><br></div><div>Al fine di garantire la qualità dei risultati progettuali, ogni Paese partner organizzerà delle sessioni di peer-review volte a validare le milestone di volta in volta raggiunte dal consorzio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Servizi online di All Digital</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852899</link>
         <description><![CDATA[<div>Peter Palvolgyi nel sui intervento ha presentato alcuni tool interessanti, prodotti da progetti di All Digital:<br><br><strong>Skillage</strong><br>Free online tool per verificare il proprio livello di preparazione digitale per entrare nel mondo del lavoro.<br><br><strong>Piloting</strong> <br>Altro tool di assessment<br><br><strong>Pathways 4 Employ</strong><br>Sempre da All Digital per imprenditori e Virtual Office Workers.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Qual’è la differenza tra DigComp e ECDL?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852902</link>
         <description><![CDATA[<div>ECDL è focalizzato sulla preparazione su software specifici, mentre DigComp su competenze digitali più generali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Come far apprendere i giovani?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852904</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella educazione degli adulti è fondamentale tenere conto che il processo di apprendimento da parte dei più giovani (vicini all'estremo inferiore dei 25 anni) e da parte dei più anziani è fortemente diverso, essendo il primo prevalentemente visuale mentre il secondo uditivo. Le tecniche di coinvolgimento sono completamente diverse, anche se poi gli obiettivi educativi possono essere i medesimi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessioni sugli Spatial Data</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852905</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Open Innovation in Geospatial Applications</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852906</link>
         <description><![CDATA[<div>Sergio Farruggia:</div><blockquote>L'ultima <em>slide </em>della presentazione proposta sopra fotografa un presente mediocre, di debole <em>Readiness</em> rispetto alle opportunità offerte dal Mercato <em>Geospatial</em>, non all'altezza della posizione&nbsp; di Paese "del G7",&nbsp; seppur con un buon <em>rank</em>, per un paio di aspetti (su cui fare leva). SGI ha schematizzato la Rivoluzione Geografica in funzione di nuovi paradigmi della nostra epoca&nbsp; (Sviluppo Sostenibile, Open Gov, Smart City/Community), di alcuni concetti innovativi per il settore GI (<em>Open Innovation</em> declinato per la GI, <em>Spatial Enablemnt,</em> <em>Spatial Data Infrastructure</em>) e ne fa uso per elaborare proposte (V. i nuovi profili professionali per l'IG, di cui alla norma UNI relativa). Le <em>slide</em> caricate qui di seguito, espongono i contenuti di tali elaborazioni.&nbsp;</blockquote><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>GIM</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>La definizione del profilo professionale del Geographic Information Manager è stato un importante risultato di SGI in ambito&nbsp; UNI. Come ci si può adoperare ora per la sua adozione?</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>GIM e scuola?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852908</link>
         <description><![CDATA[<div>Qual è la proiezione futura di questo profilo professionale per l’immediato futuro a beneficio degli studenti?</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Andare oltre la digitalizzazione</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852909</link>
         <description><![CDATA[<div>Il dibattito tenuto nella piacevole frescura del patio dell'agriturismo ci ha portato a concordare che la <strong>digitalizzazione</strong> da sola non basta a spiegare i fenomeni in corso. È solo il punto di partenza del processo più lungo, complesso e articolato della <strong>virtualizzazione</strong>. Il loro rapporto è un po' lo stesso di quello tra l'antico lavoro degli amanuensi e il successivo Rinascimento.&nbsp;<br><br>È utile che SGI si adoperi per chiarire in maniera divulgativa l'architettura concettuale che sottende il pensare digitale, senza il quale è difficile sviluppare reali competenze digitali. Nel farlo devono essere tenuti in primaria considerazione altri due elementi:</div><ol><li>Il superamento della dicotomia artificiosa tra approccio umanistico ed approccio tecnologico;</li><li>il potenziale e la natura trasversale del dato geospaziale che è indispensabile per permettere la cooperazione tra processi virtuali e processi meccanici.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il problema che spiega perché l&#39;Intelligenza Artificiale funziona</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852910</link>
         <description><![CDATA[<div>Il lavoro sull'intelligenza artificiale è condizionato da molti più assunti pregiudiziali di quanto non si creda. Questo lungo e ricco articolo è un'ottima fonte di spunti di riflessione.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://towardsdatascience.com/one-problem-to-explain-ai-218a29e8fbc0" />
         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;evoluzione del computer riconduce al corpo</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852911</link>
         <description><![CDATA[<div>Citazione da "Quando l'informazione si fa mondo", Mario Canali, 1993:<br><br></div><blockquote>Il computer rappresenta il realizzato distacco da tutto ciò che di fisico, materiale, pesante, corporeo, la tecnologia ancora aveva. Il computer voleva essere la definitiva smaterializzazione, l'affermazione del sogno cartesiano di una mente separata, eterea, altra rispetto al corpo.<br>Ma l'evoluzione del computer, in modo inaspettato, ha ricondotto al corpo. Il desiderio di avere non solo un'intelligenza infallibile e veloce, ma anche pronta alla comunicazione, facile all'approccio (user friendly), ha condotto allo sviluppo dell'interfaccia. L'interazione dell'uomo con la macchina-pensiero è partita da segni simbolici per arrivare a linguaggi sempre più simili a quello comune. Poi, alla ricerca di una maggiore immediatezza, ha riscoperto la comunicazione iconica ed infine ha accettato il gesto, il semplice spostamento di una mano, la pressione su uno schermo. Ora ascolta le voci, interpreta il movimento di uno sguardo, il piegarsi di una testa, il tendersi di un muscolo, riconosce il peso, il calore, i movimenti di tutto un corpo. Il computer-pensiero è stato dotato di organi di senso, ha cominciato a comunicare non solo con la nostra mente ma con tutto il nostro corpo, invitandoci infine ad entrare nell'informazione fatta mondo, nella realtà virtuale.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Analisi del Caos</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852913</link>
         <description><![CDATA[<div>Da "Quando l'informazione si fa mondo", Mario Canali, 1993:<br><br></div><blockquote>Il computer è nato come calcolatore: se ne apprezzava la velocità con cui eseguiva operazioni e arrivava ad una soluzione, ad un risultato. Ben presto ci si è accorti che questa sua velocità ad eseguire operazioni, prima centinaia ed infine milioni al secondo, costituiva di per sé un valore: poteva essere utilizzata non tanto per arrivare a soluzioni, quanto per innescare processi che potevano essere seguiti nel loro svolgersi...<br>... Il Caos indica proprio la natura globale dei sistemi complessi e il suo studio, inimmaginabile senza l'uso del computer, è studio dei processi anziché degli stati. Osteggiato e guardato con sospetto nel suo nascere, ha costituito il tentativo di superare il determinismo della fisica contemporanea. La scoperta principale della Teoria del Caos è che regole perfettamente deterministiche possono produrre un moto caotico assolutamente imprevedibile... la caratteristica cruciale dei sistemi non lineari è che i loro comportamenti di maggior rilievo sono proprietà delle interazioni tra le parti, e non proprietà delle parti in se stesse.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>La vita artificiale</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852914</link>
         <description><![CDATA[<div>Da "Quando l'informazione si fa mondo", Mario Canali, 1993:<br><br></div><blockquote>... la vita è un tipo di comportamento,  non un tipo di materia, è una proprietà della forma, un risultato dell'organizzazione della materia piuttosto che qualcosa che inerisce ad essa. I sistemi biologici, e non solo i modelli che ne abbiamo, sono in se stessi sistemi di elaborazione di informazione e il computer è <em>lo</em> strumento per manipolare informazioni, sia quando la manipolazione è effetto delle nostre azioni (interazione), sia quando è effetto dei processi stessi delle strutture di informazione.<br>Il genotipo che si trasforma in fenotipo nel processo di morfogenesi è una descrizione che parla dell'evoluzione nel tempo di strutture informazionali, e che può essere descritto esattamente a prescindere dalla materia, senza che questo non sia esattamente quello che succede.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Dall&#39;astrazione al virtuale</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852915</link>
         <description><![CDATA[<div>Da "Quando l'informazione si fa mondo", Mario Canali, 1993:<br><br></div><blockquote>Con le ricerche sulla vita artificiale si realizza un nuovo passaggio, che procede dalla materia all'informazione, dal materiale all'immateriale. Ma questo passaggio non è assimilabile a quello, conosciuto, dell'astrazione. Non partiamo dalla conoscenza di entità individuali per ricavare la conoscenza di concetti generali, ma estraiamo informazioni di entità individuali naturali a livello locale per applicarle ad entità individuali artificiali sempre a livello locale, compiendo un processo più simile alla traduzione che all'astrazione. quello che otteniamo sono nuove informazioni di comportamenti complessi e non astrazioni.<br>Comportamenti complessi, sistemi che si evolvono in modo non lineare grazie all'interazione continua e ricorsiva di semplici regole locali.<br>Il virtuale è il mondo dell'informazione, non dell'astrazione. L'informazione è già presente nella realtà, l'informazione è la realtà. L'informazione è l'affermazione che la realtà è relazione, movimento incessante, trasferimento di messaggio, continua auto-affermazione nei confronti di continue auto-affermazioni...<br><br>... L'informazione è l'atto, l'effetto dell'informare o dell'infformarsi, dove in-fformare ha il significato letterale di "modellare secondo una forma"... L'informazione è messaggio non al di là della materia ma incarnato nella materia. L'informazione è movimento modulato attraverso la materia. L'uomo ha colto la possibilità di trasferire l'informazione da una materia all'altra, ha trovato il metodo per modulare con l'elettricità il silicio perché si riempisse di contenuto informativo, perché si attivasse in infiniti percorsi. Ha realizzato una macchina che riduce dati e processi, anche molto complessi, ad unità si-no, rendendo possibile l'elaborazione di strutture di informazione atte ad essere rivestite di significato.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Renzo Provedel @ TED</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Speech di 15 minuti su ASCOLTO e sulla coppia PROBLEMA-SOLUZIONI…</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Perché usare Padlet?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852918</link>
         <description><![CDATA[<div>Perché potremo beneficiare di una lavagna infinita sulla quale appuntare i nostri pensieri e segnalare risorse utili.<br><br>Padlet è uno strumento molto comodo per raccogliere contributi su un tema da persone diverse. E' organizzato in schede ed è molto più flessibile di strumenti come Google Doc, che sono nati per lavorare in maniera lineare. <br><br>Con Padlet si possono creare schemi a griglia, a muro, a canvas aperto e così via e passare dall'uno all'altro in base alla fase di lavoro, se serve. Così, per esempio, si può cominciare con un canvas libero per affiggere "post-it digitali" durante una fase di brainstorming e poi riordinarli in colonne in una successiva fase di sintesi. <br><br>E' anche importante che si possano importare e inserire risorse un po' di tutti i tipi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Come usare questo Padlet?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852919</link>
         <description><![CDATA[<div>Per prima cosa per ogni nuovo tema creiamo una colonna.<br><br>All'interno della colonna inseriamo schede con contenuti utili e, soprattutto, con nostri contributi originali. Questi ultimi potrebbero anche essere solo domande indicate nel titolo della scheda, la cui risposta viene lasciata a singoli soci o gruppi di lavoro, che potranno scriverla nel corpo della scheda.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Come usare i commenti?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852920</link>
         <description><![CDATA[<div>E' possibile lasciare commenti a ciascuna scheda. E' utile farlo quando non si intende contribuire alla stesura del testo finale, ma fornire semplicemente dei suggerimenti. E' sempre consigliato  di usare i commenti quando si opera sulla scheda al di fuori di un momento concordato di collaborazione.<br><br>I commenti possono essere usati utilmente anche per salvare versioni precedenti del testo della scheda, indicandolo opportunamente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Come votare una scheda</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852921</link>
         <description><![CDATA[<div>Cliccando su "GRADE" è possibile - ed auspicato - assegnare un voto da 1 a 100 alle schede. E' un modo per misurare immediatamente il livello di consenso ed apprezzamento tra i Soci per i contenuti di quella scheda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Giornate di Bevagna</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852924</link>
         <description><![CDATA[<div>Adunanza Annuale degli Stati Generali dell'Innovazione<br><br>Bevagna, 5-8 Luglio 2018<br><a href="https://www.ilpoggiodeipettirossi.it">Agriturismo "Il Poggio dei Pettirossi"</a><br>Via del Poggio 1, 06031, Bevagna, Italia<br><a href="https://www.google.com/maps/place/Via+del+Poggio,+1,+06031+Bevagna+PG/@42.9248439,12.5919862,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132e906bc861d2c1:0xd8a26b42ee87a5f9!8m2!3d42.92484!4d12.5941749">Google Maps</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Prologo</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852925</link>
         <description><![CDATA[<div>Dove i primi partecipanti si radunano e preparano il palcoscenico per i propri amici</div><div><br>Arrivo dei primi partecipanti a Bevagna nel pomeriggio di giovedì 5 luglio, preparazione delle sale e concertazione delle attività di animazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Atto I </title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852927</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>… e se sarà femmina si chiamerà Futura</strong></div><div><br>Dove si recita a soggetto un futuro desiderabile di fronte ad una neonata AI</div><div><strong><br>Scena I – I Sensori dell’Innocenza</strong></div><div><br>Venerdì 6 luglio ore 9:30 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna</div><div><strong><br>Intermezzo: Pranzo</strong></div><div><strong><br>Scena II – Homo Virtualis vs Homo Geographicus</strong></div><div><br>Venerdì 6 luglio ore 14:30 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna</div><div><strong><br>Intermezzo – Visita serale al Laboratorio Museatrale “Quintana 4D” a Foligno</strong></div><div><strong><br>Scena III – Uno Zero e Sessantacinquemilacinquecentotrentasei</strong></div><div><br>Sabato 7 luglio ore 9:30 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna</div><div><strong><br>Scena IV – Nomen Omen</strong></div><div><br>Sabato 7 luglio ore 10:30 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Atto II</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852928</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Competenze digitali oggi e domani</strong></div><div><br>Dove si incontrano ed aiutano altri innovatori giovani e meno giovani</div><div><strong><br>Scena I – Peer review DigComp</strong></div><div><br>Sabato 7 luglio ore 11:00 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna </div><div><br>DigComp (“A Framework for Developing and Understanding Digital Competence in Europe”) è un quadro di riferimento comune per le competenze digitali. Sessione di peer-review introdotta da Peter Palvolgyi, COO di ALL DIGITAL, ONG europea per la promozione delle competenze e dei lavori digitali.</div><div><strong><br>Intermezzo – Pranzo</strong></div><div><strong><br>Scena II – SHU2018</strong></div><div><br>Sabato 7 luglio ore 15:00 – Centro Studi Città di Foligno, Foligno</div><div><br>Mentoring dei team in gara e valutazione in itinere dei progetti di co-creazione digitale. A seguire, partecipazione all’incontro “StartUp Grind Foligno” e confronto con il team EPALE Italia di INDIRE.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Atto III </title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852929</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Convegno “Etica e Tecnologia”</strong></div><div><br>Dove alcuni temi di attualità sono spiegati agli intellettualmente curiosi</div><div><br>Domenica 8 Luglio ore 9:30 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna</div><div><strong><br>09:30</strong>  Blockchain: miti, realtà, limiti e opportunità </div><div><br>Sandro Fontana,  Esperto di sicurezza GT50</div><div><br>Conclusioni: Fulvio Ananasso</div><div><strong><br>11:30</strong>  Break</div><div><strong><br>11:45</strong>  Etica e Responsabilità Sociale nell’Economia Digitale </div><div><br>Fulvio Ananasso, Presidente Stati Generali Innovazione</div><div><strong><br>12:45</strong> Innovare è Semplice? </div><div><br>Conversazione con Flavia Marzano, Assessora a Roma Semplice della Città Metropolitana di Roma</div><div><strong><br>13:15</strong>  Conclusioni</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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         <title>Epilogo</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852930</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Dove allegria e mestizia si mescolano nel convivio di commiato</div><div><br>Domenica 8 Luglio ore 13:45 – Poggio dei Pettirossi, Bevagna </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>#SHU2018</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269852931</link>
         <description><![CDATA[<div>Programma del Social Hackathon Umbria 2018</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.socialhackathonumbria.info/" />
         <pubDate>2018-07-10 14:36:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Perché una sezione dedicata all&#39;Ascolto?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269853771</link>
         <description><![CDATA[<div>Sperimentando i coaching circle previsti dalla Theory U lo scorso anno, abbiamo acquisito maggiore consapevolezza dell'importanza dell'ascolto per ogni processo di cambiamento e apprezzato l'utilità della presenza di uno spietato Time Keeper nei nostri eventi. Assicurandosi che nessuno parli di più di un tempo massimo concordato, si riesce ad ascoltare molto di più e a raccogliere molti più spunti</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 14:44:51 UTC</pubDate>
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         <title>Intro alla Theory U</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269854258</link>
         <description><![CDATA[<div>Per chi volesse capire velocemente i principi fondamentali della Theory U la nostra Myriam Ines Giangiacomo ha preparato una veloce introduzione.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://sgilabs.solutions/tutorials/2017/05/01/introduzione-alla-theory-u/" />
         <pubDate>2018-07-10 14:49:12 UTC</pubDate>
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         <title>Coaching Circle</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269854669</link>
         <description><![CDATA[<div>Sempre la nostra Myriam Ines Giangiacomo ha preparato un manualetto su come condurre un Coaching Circle.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://sgilabs.solutions/tutorials/2017/05/01/condurre-un-coaching-circle/" />
         <pubDate>2018-07-10 14:52:40 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione vip2zip</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 17:07:07 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Galloppa e Vip2zip</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il nostro Francesco Maria Galloppa ci spiega come generare una moneta verde digitale dai comportamenti green di persone e aziende</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 17:12:24 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione Blockchain</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 17:39:41 UTC</pubDate>
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         <title>Etica e Responsabilità Sociale nell&#39;Economia Digitale</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269869048</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 17:42:48 UTC</pubDate>
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         <title>Il potenziale inespresso del Dato Geospaziale</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sergio Farruggia:</div><blockquote>I Geospatial Data sono una dimensione trasversale del mondo digitale, la cui importanza non è stata ancora realizzata a pieno, specialmente in Italia, dove vengono usati principalmente solo per creare cartografia. In realtà, si può fare molto di più. Vediamo come.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 17:48:34 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Progetto DCDS</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269879156</link>
         <description><![CDATA[<div>Peter Pavlolgyi, COO di All Digital, e Altheo Valentini, membro del Board di All Digitale e nostro socio, hanno presentato la loro organizzazione e il progetto DCDS, chiedendo ai nostri numerosi soci che si occupano di competenze digitali di procedere ad una peer review dell'analisi di contesto. Obiettivo dell'incontro: individuare le categorie di beneficiari da noi ritenute più adatte. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-10 20:24:44 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Convegno su 5g e satellite</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269961234</link>
         <description><![CDATA[<div>Convegno organizzato con l'Università di Tor Vergata l'8 ottobre p.v.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-11 15:26:15 UTC</pubDate>
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         <title>Roma - Adotta un municipio</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269961359</link>
         <description><![CDATA[<div>SGI supporta il programma PRoF di Roma Capitale in maniera più sistematica non con interventi di formazione spot, ma accompagnando un municipio, piuttosto che una biblioteca o un centro anziani nella programmazione di interventi formativi mirati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-11 15:27:32 UTC</pubDate>
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         <title>Workshop su Blockchain</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269961427</link>
         <description><![CDATA[<div>Organizzare a Roma un workshop di valore scientifico sull'universo della blockchain per capire le potenzialità reali di questa tecnologia al di là dei miti del marketing e delle suggestioni ideologiche.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-07-11 15:28:17 UTC</pubDate>
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         <title>Video divulgativi</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/269961476</link>
         <description><![CDATA[<div>Produrre brevi video, animazioni, infografiche o anche fumetti che spieghino in maniera semplice, chiara e accattivante alcuni concetti fondamentali dell'universo digitale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-07-11 15:28:37 UTC</pubDate>
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         <title>Qual è il filo rosso delle Giornate di Bevagna?</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270040747</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Uno degli aspetti principali della missione di SGI è favorire un approccio consapevole ai temi dell’innovazione. La consapevolezza si basa sulla chiara comprensione dei concetti di base di una materia e sulla coscienza dei limiti degli assiomi che si stanno prendendo per buoni e sui quali si incardinano i ragionamenti conseguenti.&nbsp; L’esperienza di lavoro con l’Associazione ci ha portato a percepire la presenza di una grande nebulosità per motivi diversi su concetti importanti come <strong><em>digitale</em></strong>, <strong><em>dato geospaziale</em></strong> e <strong><em>blockchain</em></strong>. Non sono gli unici, ovviamente, ma per motivi di tempo e di inclinazione dei partecipanti si è scelto di concentrare la discussione su questi tre nelle Giornate di Bevagna.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-07-12 09:58:21 UTC</pubDate>
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         <title>La confusione digitale</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270043117</link>
         <description><![CDATA[<div>Paolo Russo:&nbsp;</div><blockquote>L’esperienza quotidiana mostra che il concetto di digitale è molto confuso. Tutti ne parlano, dando per scontato di aver chiaro cosa sia, ma poi in realtà tendono a mescolare livelli logici diversi anche a causa di una inadeguatezza del linguaggio che è molto significativa. Il problema si manifesta in maniera evidente nel settore dell’Eredità Culturale, dove la necessità di ragionare in termini di lungo periodo e transgenerazionali lascia meno spazio per nascondere i problemi sotto il tappeto e rende eclatanti alcune contraddizioni linguistiche e logiche. Non sono problemi accademici, ma hanno una ricaduta molto concreta e immediata sull’operatività quotidiana e sulla società. Ad esempio, studi scientifici presentati al recente simposio “Connecting the Dots: Young People, Social Inclusion and Digitalisation” organizzato da Consiglio Europeo e Unione Europea a Tallin hanno evidenziato quanto la percezione del digitale come “qualcosa che avviene dentro al computer e non è reale” impatti molto negativamente sulla capacità degli Youth Worker di relazionarsi con i giovani, che invece correttamente non percepiscono questa dicotomia nella vita. Cerchiamo di ripartire dalle basi.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 10:41:34 UTC</pubDate>
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         <title>DiGComp</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270049766</link>
         <description><![CDATA[<div>Altheo Valentini:</div><blockquote>Il tema dello sviluppo delle competenze digitali è uno dei pilastri delle strategie europee ed è particolarmente caro anche a SGI. DigComp è un framework che permette la costruzione di percorsi di formazione in maniera molto flessibile ed è alla base del progetto DCDS.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 12:09:10 UTC</pubDate>
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         <title>Etica </title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270049940</link>
         <description><![CDATA[<div>Fulvio Ananasso:</div><blockquote>Le nuove tecnologie - a partire dalla AI, ma non solo - propongono sempre nuove sfide a livello etico per garantire uno sviluppo economico sostenibile e responsabile socialmente. </blockquote>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/300425215/6b12b626bd21f6195aabf700c96d498c/Fulvio_Ananasso.jpg" />
         <pubDate>2018-07-12 12:12:22 UTC</pubDate>
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         <title>Digitale 101</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270054335</link>
         <description><![CDATA[<div>Paolo Russo: </div><blockquote><em>Il Digitale</em> è un aggettivo sostantivato che usiamo comunemente per indicare sia prodotti e processi sia le tecnologie che ci consentono di generarli. Spesso fondendo insieme livelli logici molto diversi. E’ importante ricordare che la grande novità introdotta dalle tecnologie digitali è la capacità di manipolare l’energia in maniera tale da poter generare oggi fino a miliardi di fluttuazioni acceso/spento al secondo. Le cosiddette tecnologie digitali sono tecnologie di manipolazione dell’energia e in quanto tali lavorano assolutamente a livello di materia, come ha chiarito Einstein con la sua famosa equazione (vedi schede seguenti). La grande intuizione successiva è stata quella di sviluppare il concetto dell’alfabeto Morse e di abbinare “1” allo stato acceso e “0” allo stato spento. In questo modo si è associato un codice numerico a base 2 al fenomeno fisico osservabile all’interno di un microprocessore. Una volta ottenuta la corrispondenza con un primo codice è poi semplice generare corrispondenze biunivoche con tutti gli infiniti codici equivalenti all’insieme dei numeri interi o a suoi sottoinsiemi. Esempi immediati sono rappresentazioni numeriche in basi diverse (come quelle “naturali” in base 10 o 60) o con gli alfabeti. Su questi codici diventa poi facile costruire rappresentazioni più complesse come dati, linguaggi, insiemi di colori o approssimazioni numeriche di segnali analogici (come nel caso delle onde sonore). Pertanto, la percezione del “digitale” come altro dal mondo materiale o della contrapposizione tra “atomi” e “bit” è assolutamente forzosa. E’ vero - e affascinante - che la capacità di rappresentare informazioni attraverso l’energia invece che attraverso la massa ha aperto all’essere umano una mondo di opportunità completamente nuove, grazie alla diversa natura del mezzo di trasmissione dell’informazione. Con sfide molto diverse. Ad esempio, il digitale apre infinite possibilità per superare i vincoli dello spazio, ma ha grosse difficoltà a persistere nel tempo. Per rendersene conto è sufficiente ragionare sulla natura di un monumento puramente digitale.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 12:57:27 UTC</pubDate>
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         <title>La Virtù del Virtuale</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270060614</link>
         <description><![CDATA[<div>Paolo Russo:</div><blockquote>Noi utilizziamo il termine “digitalizzazione” conferendogli un ampissimo spettro di significati che va da quello più comune di semplice “digicopiatrice” a quello di effetto della cosiddetta “Trasformazione Digitale” in atto. E’ soprattutto il primo significato al quale ci siamo abituati in questi primi decenni di titubante esplorazione di una dimensione nuova del mondo. Nella nostra incertezza ci siamo abituati alle metafore e a copiare oggetti. In realtà, la dimensione dell’energia richiede di ragionare per processi, per onde, per perturbazioni piuttosto che per punti od oggetti. Questo è esattamente il senso nel quale fu adottato inizialmente il termine “virtuale”, che oggi tende a essere interpretato principalmente nel senso di “non reale, non materiale”. Invece, la sua accezione più interessante è quella etimologica. La parola non fu scelta a caso: deriva dal latino “vis” ovvero “essenza vitale” e quindi “virtus” che è la capacità di una persona di agire in maniera coerente con la sua natura di essere umano.<br><br>Virtualizzare, pertanto, vuol dire individuare l’essenza delle dinamiche dei processi di ogni natura intorno a noi ed essere capace di tradurle in algoritmi. La Realtà Virtuale non è una magari spettacolare digicopia statica di uno spazio tridimensionale, ma la capacità di simulare algoritmicamente le dinamiche che animano un luogo, un contesto sociale umano o animale e financo il pensiero.<br><br>Questo approccio era ben chiaro sin dagli anni ’90 e si è poi un po’ perso quando giocare con la tecnologia è diventato più importante che pensare. Può essere educativo leggere alcuni frammenti ripresi dal numero 1 della rivista Virtual, pubblicato nel 1993. </blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 14:07:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Dall&#39;Intelligenza Artificiale all&#39;Homo Virtualis</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270067951</link>
         <description><![CDATA[<div>Se si ragiona in termini di virtualità, diventa spontaneo guardare all'affascinante mondo della AI, ponendosi domande su quale sia la "virtus" dell'essere umano e se e come sia possibile tradurla in algoritmi.&nbsp;<br><br>Fino a dove si potrà spingere questo processo di traduzione matematica del mondo in algoritmi? Arriveremo un giorno a veder pubblicati "algoritmi d'amore"?<br>Di sicuro, ragionare sull'Homo Virtualis può aiutare a guardare da un punto di vista diverso i problemi della AI, che oggi sono affrontati con molti più pregiudizi di quello che si creda</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-07-12 15:24:04 UTC</pubDate>
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         <title>Sul Test di Turing</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270068651</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ragionamento svolto da Turing per elaborare il suo famoso test non è comunemente conosciuto, ma è molto interessante e andrebbe sempre tenuto presente. Volendo rispondere al quesito "Può una macchina pensare?", Turing si pose due ordini di problemi.&nbsp;<br><br>Primo: la domanda era mal posta perché la definizione di macchina è troppo vaga. Decise di focalizzarsi sul computer per due motivi. Intanto, era una macchina già realmente esistente ai suoi tempi e non ipotetica come cloni biologici. In secondo luogo, la teoria computazionale assicurava che dimostrare l'assunto per uno specifico computer equivaleva a dimostrarlo per qualunque computer. Un vantaggio pratico non da poco.<br><br>Il secondo problema era molto più intrigante: la domanda era mal posta perché non esiste una definizione chiara e universalmente definita di cosa sia il pensiero. Turing perciò pensò il suo test non per verificare se un computer possa pensare, ma se possa generare azioni equivalenti a quelle generate da un umano pensante se posti di fronte al medesimo problema. La differenza è significativa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 15:32:13 UTC</pubDate>
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         <title>#SHU2018</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270069396</link>
         <description><![CDATA[<div>Programma del Social Hackathon Umbria 2018</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 15:42:20 UTC</pubDate>
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         <title>Meeting the hackers</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270069655</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel pomeriggio del 7 luglio abbiamo volentieri effettuato una attività di approfondimento e <em>mentoring </em>dei <em>team </em>in gara e valutazione <em>in itinere</em> dei progetti di co-creazione digitale del Social Hackathon Umbria (#SHU2018) del Centro Studi Città di Foligno. Si tratta di uno dei più rilevanti eventi nel suo genere a livello nazionale, giunto alla sua terza edizione. Le quasi tre ore di confronto con i sei <em>team</em> al lavoro hanno consentito di scoprire idee davvero interessanti che non si desidera restino un esercizio di stile, ma trovino modo di essere sviluppate in soluzioni complete. Sono state creati una <em>web-app</em> a supporto della gestione partecipativa dei compiti nelle comunità ‘eco-village’, un intelligente servizio <em>online</em> di orientamento e prima assistenza ai migranti che devono interagire con le Istituzioni pubbliche, un sistema di creazione e gestione di attività di ‘edu-tainment’ nelle scuole di ogni ordine e grado, un <em>marketplace</em> per l’incontro tra la domanda di assistenza per l’entrata nel mondo del lavoro e l’offerta di supporto volontaria, una <em>app</em> per la creazione partecipativa di una guida ai punti di interesse culturali con particolare attenzione a quelli significativi per le etnie ospiti in un paese, un ambiente di gioco in 3D per lo sviluppo della consapevolezza su temi ambientali. Da rimarcare anche la composizione internazionale dei <em>team</em>, che ha permesso l’incontro tra portatori di sfide europee da Belgio, Francia, Svizzera e Slovenia con <em>hacker</em> locali in un positivo processo di ibridazione culturale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 15:45:16 UTC</pubDate>
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         <title>Laboratorio Museatrale Quintana 4D</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270070755</link>
         <description><![CDATA[<div>Non si vive di soli dibattiti e perciò ci siamo concessi una visita del bellissimo Palazzo Brunetti-Candiotti a Foligno, sede dell'Ente Giostra della Quintana e del laboratorio museatrale "Quintana 4D - Divertimento Digitale Didattica Diffusa"</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:01:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un esempio degli affreschi del palazzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:04:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270070993</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritratto a olio di personaggio seicentesco...</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:04:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270071040</link>
         <description><![CDATA[<div>... e suo ologramma realizzato con tecniche che risalgono al Seicento!</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:05:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270071063</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei magnifici costumi della Quintana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:05:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sandro alle prese con uno dei fantasmi digitali che infestano Palazzo Candiotti e tutta Foligno</div>]]></description>
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         <title>... che non c&#39;eravate!</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>La vista dall'agriturismo in collina</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 16:09:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Riflessioni sui dati spaziali a bordo piscina...</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:32:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>... e sul virtuale in giardino</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:33:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>... questo giardino</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:34:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non ci siamo tirati indietro neanche davanti al cibo, ovviamente!</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:36:10 UTC</pubDate>
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         <title>Videosalotto</title>
         <author>sginnovazione</author>
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         <description><![CDATA[<div>Videoconferenze, coaching circle o webinar di approfondimento di tematiche specifiche da organizzare a cadenza mensile o bimestrale, con possibilità di "eventi speciali" in presenza una o due volte l'anno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:46:33 UTC</pubDate>
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         <title>Position Paper</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270078634</link>
         <description><![CDATA[<div>Documenti comprensibili, ma più elaborati rispetto ai video per chiarire i concetti fondamentali e le posizioni di SGI rispetto ad alcuni temi critici per la trasformazione digitale, a partire dai dati geospaziali e dalla trasmissione dell'eredità culturale digitale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 17:50:37 UTC</pubDate>
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         <title>Fondazione Ampio Raggio</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270086224</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie alla partecipazione di Giuseppe De Nicola al nostro incontro si sono rese ancora più evidenti le affinità di visione e le possibili sinergie tra le due organizzazioni, che andranno sviluppate. A partire dal prossimo Jazz Inn Festival di Pietrelcina a fine Luglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 19:54:10 UTC</pubDate>
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         <title>Cultura e Criptovalute</title>
         <author>sginnovazione</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270231521</link>
         <description><![CDATA[<div>Esiste un modo per misurare il controvalore monetario delle azioni generate dall'arricchimento della cultura individuale sulla falsariga di quanto sviluppato da Vip2zip e progetti analoghi in diversi settori?</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-15 14:17:53 UTC</pubDate>
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         <title>Letture consigliate</title>
         <author>sergio_farruggia</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270232474</link>
         <description><![CDATA[<div>Franco Farinelli - La critica della ragion geografica<br><br>Hoffstadter - Gödel Escher Bach<br><br>Emmanuel Sander - Superfici ed essenze, l'analogia come cuore pulsante <br><br>Khanna - Connectography</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-15 14:48:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il workshop LEGO® SERIOUS PLAY® </title>
         <author>paola16</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/270299521</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel pomeriggio del 6 luglio ha avuto luogo il laboratorio LEGO® SERIOUS PLAY®&nbsp;</div><div>finalizzato a immaginare delle strategie di coinvolgimento e inclusione interculturale.&nbsp;<br><br></div><div>Al gioco serio (durato 2 ore e mezzo) hanno partecipato alcuni ragazzi di<a href="https://www.youthworkhd.eu/"> Youth Work HD</a> e 3 rifugiati del progetto <a href="http://digitalwelcome.eu/">Digital Welcome.</a></div><div>Non è stato un seminario di formazione, ma un momento di comune condivisione che, sfruttando la metodologia ludica di stampo costruzionista, ha visto crescere tra le mani dei partecipanti un modello unico e condiviso sul futuro desiderabile di un modello sociale inclusivo.<br>L’utilizzo del linguaggio metaforico (i modellini LEGO® costruiti come risposta alle domande) ci ha permesso di condividere modelli dalla forte carica espressiva e portatori di valori e significati profondi.&nbsp;<br>Siamo partiti da costruzioni individuali fino a generare, brick by brick, un macro-modello condiviso che non fosse la semplice somma delle parti ma un modello altro.</div><div>Questo modello ha generato nuove accezioni ed espresso in maniera chiara ed esaustiva la complessità della sfida che ciascuno di noi oggi deve ben comprendere prima di avviare qualunque progettazione di best practice di inclusione interculturale. &nbsp;</div><div><br>A seguito di ciò c’è una nota importante da aggiungere: a metà gioco i 3 ragazzi del progetto Digital Welcome ci hanno salutato. Probabilmente perché impegnati in un altro percorso formativo obbligatorio, plausibilmente perché si sono trovati in difficoltà di fronte all’impegno richiesto da una lingua che non padroneggiavano perfettamente e dalla troppo alta richiesta di coinvolgimento personale che andava preventivamente tarata rispetto alle esigenze dei singoli.&nbsp;</div><div><br>Naturalmente, ci tengo a precisare che queste sono considerazioni puramente personali dovute alla mia esperienza professionale e che, tuttavia, desidero condividere con voi.&nbsp;</div><div><br></div><div>Avremmo dovuto dedicare più tempo alla fase iniziale di warm up per garantire il livellamento del campo da gioco e consentire a tutti i partecipanti un punto di partenza comune.&nbsp;<br>Ma i tempi stretti ce lo hanno impedito.&nbsp;<br>Nei giorni precedenti la progettazione del workshop queste considerazioni erano già emerse e condivise con Altheo. Tuttavia ci abbiamo voluto provare lo stesso.</div><div>E visti i riscontri dei 10 operatori rimasti, le mail di richiesta di approfondimento ricevute nei giorni successivi, e considerato quanto questo avvenimento abbia generato importantissimi insight, direi che abbiamo portato a termine la missione con successo!</div><div>Grazie</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-16 11:24:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Dove non si parla di geo-competenze (ma io sì) </title>
         <author>sergio_farruggia</author>
         <link>https://padlet.com/sginnovazione/bevagna2018/wish/271878379</link>
         <description><![CDATA[<div>La lettura di questo <a href="http://www.forumpa.it/pa-digitale/il-mercato-delle-competenze-digitali-nelle-citta-del-futuro?utm_content=75273623&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter">http://www.forumpa.it/pa-digitale/il-mercato-delle-competenze-digitali-nelle-citta-del-futuro?utm_content=75273623&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter</a> mi ha dato l’impressione che l’autore sia partito dalle esigenze di competenze ICT negli EELL del passato, giustamente riferite al modello C.E.D., per poi – passando per il presente - esporre quelle che ragionevolmente saranno richieste in futuro, ad es. <em>Big Data</em>: &lt;&lt;Le nuove figure che verranno richieste dovranno sfruttare “modelli algoritmi di <em>machine learning</em> avanzati” cercando di interpretare questi dati&gt;&gt;; <em>Cloud</em>: &lt;&lt;sappia “ridisegnare i sistemi perché siano gestibili con logiche <em>Cloud</em>, definire una strategia <em>Cloud</em> e valutarne l’impatto nel <em>business</em>; infine, gestire un rapporto diverso con i fornitori ICT” [meno male!]&gt;&gt;”; <em>Social</em>: &lt;&lt;serviranno figure “come quelle del <em>Social Media Manager</em>, in grado di impostare una strategia social in linea con il modello di business e monitorarla nel tempo&gt;&gt;. <strong>Ma il modello architetturale-organizzativo di riferimento pare sempre lo stesso: C.E.D.</strong>, anche se si richiama la “vera <em>smart city</em>” (com’è una falsa <em>smart city</em>?).&nbsp;</div><div>Un’analisi più articolata, che tenga conto dell’ecosistema digitale della città intelligente e di una distribuzione delle competenze al suo interno, con livelli di competenze adeguate (e indispensabili) perché il concetto di <strong><em>openGov</em></strong> sia implementabile; quindi, competenze per “dal sindaco al cittadino, passando per dirigenza e funzionari”. Invece, così sembra che un comune, senza considerare poi le implicazioni dovute alle dimensioni dello stesso (Milano, Volterra e Biella saranno ben contesti diversi), risolva le proprie necessità inserendo all'inteno della struttura informatica  figure tecniche altamente specializzate (a tempo indeterminato?).</div><div><strong>È una mia impressione? Ho preconcetti?</strong></div><div>In questo quadro, non mi stupisce affatto che non ci siano cenni alle <em>Geospatial Technologies &amp; Services</em>. Il modello organizzativo di riferimento, se da una parte è il C.E.D., allora per la <em>geospatial </em>non può che essere quello ottocentesco dell’Ufficio Cartografico. Altrove, alla comunità geospaziale s’inviano messaggi come questo: “Guardate da che parte va il mondo <a href="https://www.geospatialworld.net/blogs/13-artificial-intelligence-trends-2018/">https://www.geospatialworld.net/blogs/13-artificial-intelligence-trends-2018/</a>“.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-08-03 11:09:18 UTC</pubDate>
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