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      <title>Atleti in lotta per i diritti civili by Thomas Della Greca</title>
      <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili</link>
      <description>Esempi di grandi campioni nello sport che si battono per assottigliare le disuguaglianze sociali e di ogni tipo, attraverso opere di bene e beneficenza. Per le istruzioni cliccare per primo il pin di colore BLU posizionato su Bra.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-14 08:13:24 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-04-14 11:22:31 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Fondazione Cannavaro-Ferrara</title>
         <author>dontbethom</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote>I due fratelli Cannavaro con la collaborazione di Ciro Ferrara, hanno dato vita ad una <a href="https://www.fondazionecannavaroferrara.it/">Fondazione</a> che si occupa di raccogliere fondi e lavorare con associazioni della provincia di Napoli con lo scopo di combattere e <strong>ridurre il disagio minorile</strong>. Quando si fa riferimento al "disagio minorile" si indicano alcune condizioni di <strong>sofferenza interiore</strong>, che inducono la maggior parte degli adolescenti a far uso di droghe e alcol, che possono loro causare gravi ripercussioni psico-fisiche. Questa tematica è straordinariamente attuale sia in Italia che in tutta Europa, raggiungendo anche punte drammatiche. Gli obiettivi principali dell'iniziativa sono guida ad uno sport sano e formativo, educazione, formazione al lavoro, <strong>educazione alla salute</strong>.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 08:42:29 UTC</pubDate>
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         <title>Fabio e Paolo Cannavaro, Ciro Ferrara</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415530137</link>
         <description><![CDATA[<div>Fabio Cannavaro (Napoli, 1973) è considerato uno dei migliori difensori del calcio italiano. Nel 2006 è stato campione del mondo con la Nazionale, vincendo il <strong>Pallone d’oro</strong>, attribuito al miglior calciatore di una squadra <strong>UEFA</strong>.</div><div>Annoverato tra i migliori difensori degli anni 1980 e 1990.<br><br>Ciro Ferrara (Napoli, 1967) ha giocato in molte squadre, fra cui <strong>Napoli</strong> e <strong>Juventus</strong>, conquistando in totale <strong>otto scudetti</strong>. Attualmente si trova al quinto posto tra i giocatori più rilevanti nella storia della Serie A. Nel 1997 è stato inserito nell’elenco candidati al <strong>Pallone d’oro</strong>, come Cannavaro.<br><br></div><div><strong>Paolo Cannavaro</strong>, fratello minore di Fabio, comincia la sua carriera giovanile nel <strong>Napoli</strong>, dove entra in prima squadra nel ruolo di <strong>difensore</strong>.<br>Passando dal Parma al Sassuolo, nel 2017 dice addio al suo ruolo da calciatore per affiancare il fratello impiegato come allenatore del <strong>Guangzhou</strong>, in Cina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 08:46:05 UTC</pubDate>
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         <title>Andres Iniesta contro la povertà e la scarsa qualità della vita</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415554585</link>
         <description><![CDATA[<div>Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 1984) è un giocatore centrocampista della squadra <strong>Vissel Kobe </strong>di cui è capitano. Una volta campione del mondo e due d'Europa, è considerato uno dei migliori giocatori del calcio mondiale. vince nel 2012 il premio calcistico del <strong>UEFA</strong>, nel 2014 il Golden Foot e infine, nel 2010 si è guadagnato il secondo posto per il <strong>Pallone d'oro </strong>dopo Messi.&nbsp;</div><blockquote>Iniesta è un grande esempio di <strong>sensibilità</strong>: dopo aver messo all'asta la sua maglia, pochi anni fa, dona il ricavato della vendita ai <strong>campi profughi</strong> di un popolo algerino, per poter permette l'acquisto di <strong>pannelli solari,</strong> al fine di garantire dell'energia elettrica sfruttando risorse naturali come i raggi del Sole. I popoli che decide di aiutare sono collocati nelle <strong>zone più inospitali dell’Africa</strong>, dove l’elettricità basterebbe a malapena per un solo villaggio. Grazie ai pannelli, alcune famiglie sono riuscite ad ottenere una <strong>migliore qualità della vita</strong>, potendo usufruire di energia rinnovabile e acqua pulita.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 08:55:48 UTC</pubDate>
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         <title>Steven Nash per l&#39;America</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415614150</link>
         <description><![CDATA[<div>Steve Nash (Johannesbug, 1974) è un cestista allenatore della squadra <strong>Brooklyn Nets</strong>. Ha ottenuto la cittadinanza britannica, avendo origini sudafricane. <br>Professionista in <strong>NBA</strong> dal 1996 al 2015, ha vinto per due volte consecutive dei riconoscimenti ufficiali attestanti la sua bravura. Nel 2018 è stato inoltre introdotto nel "<strong>Naismith </strong>Memorial Basketball Hall of Fame" (museo memoriale internazionale della pallacanestro).</div><div>È considerato uno dei migliori assistman di tutti i tempi.</div><blockquote>Nesh, che per anni ha fatto sognare i tifosi, organizza ogni anno una <strong>partita di beneficienza, che prende il nome di “Showdown”. </strong>L'evento si svolge a New York e che coinvolge noti calciatori e altri cestisti sempre all'interno dell'NBA. Il ricavato viene speso per aiutare i bambini svantaggiati del Nord America e dell’America Latina, che soffrono di <strong>malnutrizione</strong> e non possono permettersi un'educazione dignitosa. Il campione ha anche creato una <strong>Fondazione </strong>che ha il medesimo scopo.&nbsp;</blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 09:20:57 UTC</pubDate>
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         <title>Gino Bartali, il Giusto fra le Nazioni</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415669547</link>
         <description><![CDATA[<div>Gino Bartali (Firenze, 1914) è stato uno fra i più famosi <strong>ciclisti</strong> italiani, eroe nel ciclismo come nella vita. <br>Ha vinto tre Giri d'Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948). <br>La sua carriera viene notevolmente condizionata dalla <strong>seconda guerra mondiale</strong>, sopraggiunta proprio durante i suoi anni d'esordio.&nbsp;</div><blockquote>Nel 2013 gli viene conferito il titolo di "<strong>Giusto fra le Nazioni</strong>" a causa delle sue attività di bene per la <strong>comunità ebrea</strong>, durante l'<strong>Olocausto</strong> e in pieno Nazismo.<br>L'atleta toscano, durante la Resistenza, aiutò ebrei e antifascisti a scampare all’incubo della <strong>deportazione.</strong> Nascose <strong>documenti falsi </strong>nel tubo della sua bicicletta che riuscirono a salvare oltre 800 vite, mettendo in primis a rischio la sua. Naturalmente, le gesta eroiche e gli aiuti con cui cercò di contribuire alla <strong>salvezza</strong> della "razza" ebrea, rimasero segrete per molti anni, prima per salvaguardare la sua vita e la sua persona dal partito nazifascista, successivamente, perchè come lui stesso diceva, “il bene si fa ma non si dice”.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 09:44:56 UTC</pubDate>
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         <title>Samia Yusuf Omar, non dirmi che hai paura</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415702644</link>
         <description><![CDATA[<div>Solamente nel <strong>2012</strong>, dopo le Olimpiadi di <strong>Londra</strong>, si è venuti a conoscenza di una fra le storie più drammatiche nel mondo dello sport e non solo: la travagliata vita e carriera di Samia Yusuf Omar, la più piccola di sei figli di una famiglia di <strong>Mogadiscio</strong>. Nasce il 30 aprile 1991 e la morte del padre, ucciso nel mercato in cui lavorava, sconvolge la famiglia, e mentre la madre partiva per lavorare, si ritrova costretta ad occuparsi dei suoi fratelli minori. Allo stesso tempo però, comincia ad appassionarsi alla <strong>corsa</strong> e di conseguenza ad allenarsi con impegno e costanza ogni giorno. Certo che in un Paese come la <strong>Somalia</strong> dominato da guerre, razzismo, rapimenti e violenze, per una ragazza come lei, si rivelò assai arduo coltivare questa passione e infatti, raccontò che in diverse occasioni fu minacciata e persino arrestata. Nonostante tutto, continuò a prepararsi per le <strong>gare atletiche</strong>, tant'è che nel 2008 partecipò ai Campionati Africani, anche se arrivò ultima. Successivamente, verrà accettata all'interno dei <strong>Giochi di Pechino</strong>. Inutile dire che per spostarsi nei vari luoghi e sedi per realizzare il suo sogno, si imbatté in rapitori e <strong>trafficanti di umani</strong>, subendo violenze verbali e talvolta anche fisiche, trovandosi costretta a chiedere invio di <strong>aiuti economici</strong> alla famiglia già in difficoltà per poter tornare libera e giungere verso le destinazioni. Il libro che racconta la sua storia narra di vicende davvero drammatiche, toccando tematiche purtroppo ancora molto attuali anche se lontane (o non necessariamente) da noi come la perdita di <strong>dignità umana,</strong> il razzismo, la <strong>negazione dei diritti civili e sociali. </strong><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 09:59:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il racconto di Samia grazie a Giuseppe Catozzella</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415710467</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando Samia si presenta sulla pista di <strong>Pechino</strong> per correre i 200 metri, durante la competizione fu accompagnata al traguardo dall’applauso di tutto lo stadio, grande esempio di <strong>solidarietà</strong> e di un pubblico che andava <strong>oltre i pregiudizi</strong> sociali e la bravura dell'atleta, anche se la stessa ragazza confessò di preferire applausi per la vittoria e non per incoraggiamento. Al termine della gara, il suo rientro in patria la costrinsero a subire nuove intimidazioni e minacce. La sua vita proseguì, cercò di ottenere i diritti civili che le erano stati negati, di far sentire la sua voce e aveva come scopo far sì che <strong>qualcuno si accorgesse</strong> e notasse le sue abilità atletiche. Decisa a rincorrere il proprio sogno di partecipare alle Olimpiadi, dopo un mese e mezzo di inattività dove le era stato <strong>negato l'utilizzo delle piste </strong>e delle attrezzature sportive perché possedeva la pelle scura, cominciò a farlo di nascosto. Dopo sei mesi, nel <strong>2011,</strong> quando stava per abbandonare ogni speranza, decise di fare il grande passo: intraprendere il viaggio già compiuto dalla sorella (che era riuscita a fuggire guadagnandosi asilo politico in Finlandia) verso una nuova vita. Ad attenderla però, le spettavano <strong>8000 chilometri di viaggio</strong> per arrivare verso <strong>l'Italia</strong> per poi raggiungere <strong>Londra.</strong> Samia non riuscirà mai ad approdare sulle coste italiane, perchè il <strong>2 aprile 2012 </strong>morirà annegata nelle acque del <strong>Mediterraneo</strong> mentre si trovava a bordo di un barcone, uno qualunque, come spesso vengono mostrati nei notiziari e a cui uno non presta mai così tanta attenzione. Molte volte è necessario conoscere la vita che c'è dietro una persona, prima di pensare che tutti i migranti non abbiano bisogno di essere aiutati e accolti. Questo libro ha suscitato grande <strong>sensibilità</strong> in vari Paesi (giacché è stato tradotto in diverse lingue), che hanno preso parte ad iniziative e firmato petizioni affinché tragedie del genere possano essere evitate e mai ripetute.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 10:03:08 UTC</pubDate>
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         <title>Approfondimento di Scienze Motorie sui grandi campioni dello sport in lotta per i diritti umani e civili</title>
         <author>dontbethom</author>
         <link>https://padlet.com/dontbethom/atleti_diritti_civili/wish/1415864420</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Padlet è costituito da una mappa interattiva, in cui ogni "pin" è fissato in un luogo preciso che ha a che fare con la storia del singolo atleta. Per poter leggere in modo più chiaro il contenuto delle schede è necessario, una volta toccate, ingrandirle toccando i tre puntini in alto a destra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 11:14:20 UTC</pubDate>
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