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      <title>Adotta un fiume  by Francesca Crepaldi</title>
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      <description>Viaggio tra i fiumi italiani </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-31 16:23:37 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-02-23 17:37:51 UTC</lastBuildDate>
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         <title>MAGRA (Emma) </title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<pre><code>Lunghezza:&nbsp;62km
Sorgente: Monte Borgognone
Foce: Mar Ligure,Mar Tirreno
Tipo di foce:&nbsp;Estuario
Regioni in cui scorre:&nbsp;Liguria e Toscana
Toponimo: Per i Romani “MACRA” cioé grande
Caratteristiche e curiosità:Il Fiume è il principale fiume ligure. Ha un percorso sinuoso e comprende zone importanti per la nidificazione di molti uccelli migratori e stanziali come ad esempio l’airone cenerino,il cormorano e il martin pescatore. Tra la fauna ittica è importante la presenza della lampreda di mare che si riproduce qui e in pochissimi altri posti in Italia . Sulle rive del fiume esiste una ricca vegetazione di salici che aiuta a stabilizzare il tratto alluvionale. Nella zona più arretrata del fiume esistono formazioni boschive con ontani e pioppi. I principali affluenti di sinistra (quelli con la portata maggiore )sono il Bagnone (26 km) il Taverone (23 km ) e il più importante di tutti l’ Aulella (28,5 km) gli affluenti di destra principali sonoil Vara il torrente Magriola e il torrente Verde

</code></pre>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:25:42 UTC</pubDate>
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         <title>PO (prof)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Lunghezza</strong>: 652 km<br><strong>Sorgente</strong>: Pian del re, Monviso-Alpi Cozie (Piemonte) <br><strong>Foce</strong>: Mar Adriatico, tra Emilia Romagna e Veneto <br><strong>Tipo</strong> <strong>di</strong> <strong>foce</strong>: delta formato da 5 rami <br><strong>Regioni in cui scorre</strong>: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna <br><strong>Toponimo</strong> (origine del nome):dal latino PADUS, pino selvatico caratteristico dell’altopiano da cui nasce. Nell’antichità era chiamato anche <em>Eridano.</em><br><strong>Caratteristiche</strong> <strong>e</strong> <strong>curiosità</strong>: É il fiume più lungo d’Italia e ha ben 141 affluenti. Attraversa tutta la Pianura Padana, numerose città e cinque capoluoghi di provincia (Torino, Piacenza, Cremona, Ferrara, Rovigo). Il suo corso si è molto modificato nel tempo, ad esempio circa 18 mila anni fa non passava nella zona&nbsp; della città di Torino, che oggi attraversa da sud a nord. Grazie al suo costante apporto d’acqua ha permesso lo sviluppo del settore primario, infatti il 40% del suolo del bacino del Po é agricolo ed è occupato dalla metà dei bovini e da più della metà dei suini italiani. L’area del suo delta copre una superficie di 180 km2, occupati da un’area protetta che ospita numerose specie animali e vegetali.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:28:48 UTC</pubDate>
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         <title>TEVERE (Federico)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><br>Lunghezza:&nbsp;406km<br>Sorgente:sulle pendici del Monte Fumaiolo verso la toscana<br>Foce:mar tirreno <br>Tipo di foce:&nbsp;delta<br>Regioni in cui scorre:&nbsp;Toscana, l'Umbria e il Lazio e un po' di  Roma<br>Toponimo (origine del nome): si dice che fu Enea, il famoso eroe costretto ad abbandonare  Troia in cerca di una patria, giunse nella zona dove sarà fondata Roma, proprio risalendo la foce del fiume che allora era noto come Albula. Il fiume fu poi chiamato Tevere, probabilmente in onore di una divinità fluviale o un Re chiamato Tiberinus.<br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;lo sapevi che L'acqua del Tevere è dolce, fresca e gustosa e si può bere.</strong></p><p><strong>Oltre ad essere il terzo fiume più importante d’Italia, il Tevere fu per i romani elemento di vita e anima della Città Eterna sin dalle sue origini. È impossibile pensare a Roma senza pensare anche al Tevere, sulle sponde dove tutto è iniziato. Fu proprio sulle acque del Tevere che infatti ‘viaggiò’ la cesta di Romolo e Remo.</strong></p><p><strong>Ma non solo, il Tevere venne usato sin dai tempi antichi come canale di comunicazione ed è da qui che giunsero i materiali usati per costruire la Roma imperiale. Per molto tempo le sue acque furono porti importanti, fu solo dopo la caduta dell’impero che  le attività di trasporto andarono sempre più riducendosi fino a portare il Tevere a perdere parte della sua importanza storica.<br></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:57:30 UTC</pubDate>
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         <title>ISONZO (Andrea)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p>     <strong><br>Lunghezza:&nbsp;</strong><mark>136 km</mark><strong><br>Sorgente: </strong><mark>Valle Trenta,</mark> <mark>Alpi Giulie</mark> slovene occidentali a 1100 metri di altitudine<strong><br>Foce: </strong><mark>Mar Adriatico</mark><strong><br>Tipo di foce: </strong><mark>&nbsp;Foce a Estuario</mark><strong><br>Regioni in cui scorre:&nbsp;</strong><mark>Friuli-Venezia Giulia</mark><strong><br>Toponimo (origine del nome): </strong>Ci sono diverse ipotesi che presentano il toponimo del nome "Isonzo". Una di esse è legata alla <mark>parola "AESON",</mark> rappresentante il dio Gallico del commercio, che proteggeva i mercanti dopo l'attraversamento di guadi e ponti. Un'altra farebbe riferimento ad <mark>"ais"</mark>, una radice indoeuropea che significa acqua che si muove.<strong><br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;</strong>Il suo bacino idrografico è di 3400 km<sup>2</sup> e il suo versante è quello del MAR MEDITERRANEO (EUROPEO) Mar Adriatico (italiano). Ha un colore smeraldo, ma, purtroppo, lo sta perdendo a causa dell'inquinamento.<strong> </strong>Oltre a ricordare la sua bruttissima storia in cui, durante la prima guerra mondiale, caddero oltre 300.000 soldati, è anche memoria della prima battaglia da parte degli ostrogoti per arrivare in Italia, che passarono proprio da questo corso d'acqua<strong>. </strong>In<strong> </strong>Slovenia si chiama Soča. Solo il 43% del fiume scorre in Italia. </p><p>                                                                 EDUCAZIONE CIVICA</p><p>COME LETTO PRIMA IL BELLISSIMO COLORE SMERALDO DEL FIUME STA SCOMPARENDO. NON PENSI CHE DOVREMMO FARE QUALCOSA PER SLAVARLO? AIUTACI TU RIFLETTENDO SU QUESTA <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.canva.com/design/DAGCx5OBuJA/F_qzLnWzyatRQyCtUosbPA/edit?utm_content=DAGCx5OBuJA&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link2&amp;utm_source=sharebutton">IMMAGINE</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:58:22 UTC</pubDate>
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         <title>ADIGE (Viola) </title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
         <link>https://padlet.com/francescacrepaldi1/6072nr3zjvyveaxt/wish/2938357666</link>
         <description><![CDATA[<p>Inserire foto e scrivere didascalia <strong><br><em><mark>Lunghezza</mark></em>:&nbsp; il fiume Adige misura la lunghezza di 410 chilometri.<br><em><mark>Sorgente</mark></em><mark>:</mark> Resia.<br><em><mark>Foce:</mark></em> Mar Adriatico (Veneto)<br><em><mark>Tipo di foce:</mark></em> a delta&nbsp;<br><em><mark>Regioni in cui scorre:&nbsp;</mark></em>scorre in Trentino alto Adige e in Veneto<br><em><mark>Toponimo (origine del nome):</mark></em> alcuni studiosi ritengono che il nome adige derivi dal celtico "Atis" (acqua), che si trasformò in "Atesia" con i Romani per arrivare infine in Adige, che avrebbe origini preindoeuropee che significherebbe "Corso d'acqua". indipendetemente dalle sue origini che derivano dalla lingua, è possibile trovare parecchi significati che sono legati sia al carattere mitico dell'antichità, che per le sue posizioni geografiche (Trentino Alto Adige)<br><em><mark>Caratteristiche e curiosità:</mark></em> il fiume Adige, grazie ai suoi 410 chilometri di lunghezza&nbsp;è il secondo fiume Italiano per distanza maggiore. Ha 8 affluenti e il suo bacino idrografico misura ben 12000 chilometri, i quali lo rendono terzo in Italia per ampiezza, dopo il Po e il Tevere. Codesto fiume percorre principalmente montagne e pianure</strong></p><p><br></p><p><br><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:59:49 UTC</pubDate>
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         <title>PIAVE (Michael)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Inserire foto e scrivere didascalia <strong><br>Lunghezza:&nbsp;</strong>220km<strong><br>Sorgente: </strong>Provincia di Belluno, ai piedi del monte Peralba-alpi carniche(veneto)<strong><br>Foce: </strong>mar adriatico vicino alla laguna di Venezia<strong><br>Tipo di foce:&nbsp;</strong>a delta<strong><br>Regioni in cui scorre:</strong>&nbsp;Veneto e confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia<strong><br>Toponimo (origine del nome):</strong>Il toponimo Plodn ha origine dal nome latino "Longa Plavis" cioè la valle del Piave.<strong><br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;</strong></p><p>1.Tra i molti fiumi del Veneto, il Piave fu il più turbolento . In Origine esso sfociava nello stesso letto del Sile.</p><p>2.È noto in tutta la penisola come "Fiume Sacro alla Patria" in memoria dei combattimenti della prima guerra mondiale (la Prima battaglia del Piave, la Battaglia del solstizio e la Battaglia di Vittorio Veneto tra il 1917 e il 1918)</p><p>3.è il quinto tra i fiumi italiani. Raccoglie gli affluenti principali da destra e sono Ansiei, Boite, Maè e Cordevole 4.La parte superiore del bacino è piuttosto stretta; si allarga nel tronco medio a Val Belluna, dove il fiume percorre un ampio bacino con copiose alluvioni; si restringe poi alla stretta di Quero, infine si apre in largo letto nella pianura, attraverso la quale scorre, restringendosi ancora, per sfociare presso Cortellazzo.</p><p>5.La portata del Piave è soggetta a forti variazioni; si hanno infatti magre invernali, seguite da piene primaverili-estive che si esauriscono in agosto-settembre, per riprendere poi col periodo delle piogge autunnali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:02:15 UTC</pubDate>
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         <title>ARNO (Oussama)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Inserire foto e scrivere didascalia <strong><br>Lunghezza:&nbsp;<br>Sorgente:<br>Foce:<br>Tipo di foce:&nbsp;<br>Regioni in cui scorre:&nbsp;<br>Toponimo (origine del nome):<br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:03:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RENO (Emily)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Il fiume Reno a Bologna (Emilia-Romagna).
Lunghezza: Il Reno emiliano è lungo 212 chilometri.</em></p><p><em>Sorgente: la sua sorgente si trova in toscana nel monte Le Lari a Prunetta frazione di San Marcello Piteglio.</em></p><p><em>Foce: Sfocia nel mar adriatico nel Lido di spina fra Casal Borsetti.</em></p><p><em>Tipo di foce: Il reno Italiano ha una foce a delta.</em></p><p><em>&nbsp;Regioni in cui scorre: scorre&nbsp;in Emilia Romagna e in Toscana.</em></p><p><em>Toponimo (origine del nome): Il nome "Reno" significa "acqua che scorre" ed ha origine celtica come il Reno che scorre in Germania però si dice anche che prenda il nome dagli Etruschi, ma il nome greco era "</em><strong><mark>Tyrrhenoi</mark>"</strong>.<em>  </em></p><p><em>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;Ha una potata d'acqua di 95 metri cubi al secondo, ha un bacino idrografico di 4628 chilometri quadrati.</em></p><p>Nel 43 a.C., su un'isoletta del Reno presso la colonia romana di Bononia fu deciso il patto del secondo triumvirato. Nella località di Saraceno, situata 14 km a nord-ovest di <em>Bononia</em>, fu posta nel 700 una colonna in pietra per ricordare l'avvenimento.</p><p>Durante l' alto medioevo il Reno era un affluente del Po, per alcuni periodi insieme al fiume Panaro. Nel corso del basso medioevo, il ripetersi di tante tremende piene causò danni alle campagne Ferraresi trasformandole in paludi.</p><p>Nella seconda metà del XVIII secolo vennero convogliati nel Reno il canale navile di Bologna e il torrente Idice.</p><p>Il corso del Reno oggi va verso sud, verso gli Appennini e poi a nord verso la pianura padana. Dopo si dirige da Ovest verso Est e poi si piega ancora verso nord dopo essere passato vicino alle valli di Comacchio.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:04:18 UTC</pubDate>
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         <title>METAURO (Ludovica) </title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
         <link>https://padlet.com/francescacrepaldi1/6072nr3zjvyveaxt/wish/2938359440</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><br>Lunghezza:&nbsp; Il Metauro è lungo 121 chilometri.<br>Sorgente:Monte dei Frati.<br>Foce: il fiume Metauro sfocia nel Mare Adriatico  a Sud-Est.<br>Tipo di foce:&nbsp;a delta<br>Regioni in cui scorre:&nbsp;scorre soprattutto nelle  Marche e in Toscana <br>Toponimo (origine del nome):Nasce dall' unione delle due sorgenti che lo originano: il torrente Meta che scende dal valico appenninico di Bocca Trabaria a 1044 m. s. l. m e dal torrente Auro che scende invece dal Monte Maggiore a 1384 m. s.l.m<br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;il Metauro ha 4 affluenti chiamati:</strong></p><p><strong>CANDIGLIANO, BOSSO, BURANO E BISCUBIO.</strong></p><p><strong>Il fiume Metauro dà vita alla "cascata del Sasso"a Sant'Angelo Invaso per poi iniziare il tratto in pianura,attraversare Gerbara di Piagge dove si trova la centrale idroelettrica inaugurata da Enel nel 2007 e proseguire in direzione del Mar Adriatico.</strong></p><p><strong>Il corso principale e quello degli affluenti sono seguiti da antiche vie etrusche e romane e dalla ferrovia metaurense.</strong></p><p><strong>Durante la seconda guerra punica,nel 207 a. C.,il greto presso la foce del fiume fu teatro di una battaglia fra i Romani, guidati dai consoli Salinatore e Nerone,e l' esercito cartaginese di Asdrubale.</strong></p><p><strong>La sconfitta dei Cartaginesi e l' uccisione di Asdrubale risollevarono le sorti dei Romani.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:05:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>TIRSO (Shantel)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><br>Lunghezza:&nbsp;152 km<br>Sorgente: Punta Pianedda<br>Foce: Golfo di Oristano<br>Tipo di foce:&nbsp;Foce a Delta <br>Regioni in cui scorre:&nbsp;Sardegna<br>Toponimo (origine del nome): Vi sono diverse teorie sull'origine del nome del fiume Tirso (Tirsu in lingua sarda), uno tra gli ultimi studi  dice che l'antico nome del fiume era "Turru " che trova riscontro nei toponimi del territorio. Solo poi con la trasformazione della lingua dal sardo al latino la lettera “u” divenne “i” per poi arrivare al nome con cui tutti conosciamo questo fiume e cioè il Tirso.<br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;È il più lungo fiume della Sardegna. Sorge tra prati e pascoli sull'altopiano si Buddusò, alle pendici di Punta Pianedda. Il fiume Tirso è soggetto a frequenti e devastanti piene soprattutto nei mesi primaverili. Alcune dighe ne disciplinano il percorso, piena della distruzione di queste dighe il fiume in piena distrusse il Villaggio di San Vero Congius. Nel suo lunfo viaggio verso il Mar di Samdrgna, che accoglie la sua foce nel Golfo di Oristano, il percorso del Tirso presenta carattteristiche differenti: </strong></p><p><strong>tumultuoso nel corso superiore, scorre tra fitti boschi profonde gole di roccia granitica nel Monte Acuto. Nel tratto medio è  meno accidentato.</strong></p><p><strong>Nel suo ultimo trattondisegna grandi anse attraverso fitti canneti e termina l'ansia corsa gettandosi nel Mar di Sardegna, immerso in un suggestivo paesaggio, influenzato da fiume e mare in prossimità del Golfo di Oristano esaurendo così i suoi 152 chilometri.</strong></p><p><strong><br></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:06:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>SALSO (Marianna) </title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
         <link>https://padlet.com/francescacrepaldi1/6072nr3zjvyveaxt/wish/2938359872</link>
         <description><![CDATA[<p> <strong><br>Lunghezza:&nbsp;72 km<br>Sorgente: Madonie<br>Foce: Mar Ionio (Sicilia)<br>Tipo di foce:&nbsp;La foce del fiume Salso  oggi è ad estuario <br>Regioni in cui scorre:&nbsp;Sicilia orientale che scorre interamente nel territorio della Provincia di Enna<br>Toponimo (origine del nome):</strong></p><p><strong> Il nome deriva dalla salsedine, cioè la presenza di sali, delle sue acque, dovuta alle argille salate e ai depositi di salgemma del Miocene</strong>.<strong><br>Caratteristiche e curiosità:&nbsp;<br></strong></p><p><strong>Il fiume Salso è il più lungo fiume della Sicilia, il secondo in ordine di ampiezza di bacino.</strong></p><p><strong>La zona era apprezzata già ai tempi di&nbsp;Federico II di Svevia, il quale aveva l’abitudine di andare a caccia proprio in questi territori quando si trovava a soggiornare ( risiedere temporalmente in un luogo) </strong></p><p><strong>vicino al Castello di Resuttano.</strong></p><p><strong>La sua altitudine della sorgente è di ben</strong>&nbsp;1 000 m s.l.m.</p><p>E il suo Bacino idrografico di &nbsp;808 km²</p><p>I principali affluenti sono: a sinistra il Gangi e il Morello, a destra il Gibbesi e il Mendola.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:07:08 UTC</pubDate>
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         <title>SANGRO (Valentina)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Inserire foto e scrivere didascalia <strong><br><mark>Lunghezza:</mark>&nbsp;117 km <br><mark>Sorgente:</mark> Nasce alle pendici del Monte Turchio a 1400 m nel parco nazionale d' Abruzzo<br><mark>Foce:</mark> Sfocia  nel Mar Adriatico vicino a Torino di Sangro (Abruzzo)<br><mark>Tipo di foce:</mark>&nbsp;Foce a Delta <br><mark>Regioni in cui scorre:</mark>&nbsp; Molise e Abruzzo <br><mark>Toponimo (origine del nome):</mark> Le acque del Sangro hanno una colorazione tendente al rosso dovuta alla presenza di particolari alghe e quindi, molto probabilmente il nome "Sangro" deriva dalla parola "sangue"<br><mark>Caratteristiche e curiosità:</mark> Gli affluenti del Sangro sono due: la Zittola e l'Aventino.</strong></p><p><strong>Ha una portata molto ampia dovuta al fatto che non ci sono impedimenti naturali o regimazioni (interventi artificiali per regolare il flusso). La parte alta del suo corso scorre in zone poco antropizzate dove il fiume conserva tutte le caratteristiche del corso d'acqua appenninico alimentato da moltissime sorgenti; la parte finale invece attraversa le zone più abitate e industrializzate.  </strong></p><p><strong>Su questo fiume esistono diverse leggende ma quella piu' interessante è quella della  "morta del Sangro" che racconta della apparizione, nelle notti di luna piena, di una  donna avvolta in un mantello nero.  Si narra che fosse stata una donna che dopo essere stata abbandonata dall'amante si fosse buttata nel fiume e che quella che appare sia la sua anima in cerca di vendetta.</strong></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:08:07 UTC</pubDate>
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         <title>VOLTURNO (Olivia) </title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Lunghezza</mark>:&nbsp;175 chilometri.<br><mark>Sorgente</mark>: Rocchetta a Volturno.<br><mark>Foce</mark>: Mar Tirreno (Campania).<br><mark>Tipo di foce</mark>:&nbsp;foce a delta.<br><mark>Regioni in cui scorre</mark>:&nbsp;scorre nelle regioni del Molise e della Campania.<br><mark>Toponimo (origine del nome)</mark>: il nome Volturno deriva dal latino "VOLUTUM", parola che significa "VOLUTTUOSO".</strong></p><p><strong>Nel linguaggio antico, la parola, voleva stare a significare qualcosa di vorticoso, rapidamente mutevole e capriccioso. In senso figurativo rappresentava l'insicurezza, indicando un flusso continuo di fluttuazioni e cambiamenti. Un'altra interpretazione sull'origine del nome Volturno è legata alla divinità della mitologia romana, Volturnus. Dio dei fiumi e delle acque che era particolarmente venerato nell'antica Capua, città d'arte e punto nevralgico della Campania.</strong></p><p><strong><mark>Caratteristiche e curiosità</mark>: Il Volturno è un fiume italiano con 7 affluenti che attraversa la pianura campana formando vari meandri, girando, con uno di questi, intorno a Capua e dando origine a molti acquitrini. Il suo bacino idrografico è vasto 5677 kmq e la sua portata massima è di circa 1300 mc, mentre la media è di 82 mc. Durante i mesi estivi, vicino al fiume è possibile avvistare cinghiali, caprioli, daini e molti altri animali. Su questo fiume c'è una leggenda che parla di circa 2600 anni fa, quando gli Etruschi, un popolo preromano, frequentavano l’alta Campania. Il popolo rimase assai affascinato dalle acque impetuose e potenti del fiume, tanto da dargli una vita e un’anima: nelle leggende antiche infatti il dio Volturno era un’entità furiosa che, una volta placata, si trasformò in un corso d’acqua dal colore azzurro come il cielo.</strong></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 17:08:19 UTC</pubDate>
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