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      <title>La Costituzione e i suoi volti by Gloria Filippucci</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-12-02 10:30:32 UTC</pubDate>
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         <title>Costituzione</title>
         <author>gloriafilippucci1</author>
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         <description><![CDATA[<p>La Costituzione italiana nasce il 1° gennaio 1948. E' composta da 139 articoli, scritti da padri e madri costituenti, ossia dai membri dell'Assembla Costituente, scelti dai cittadini e dalle cittadine italiane nel referendum del 2 giugno 1946. Furono 556 persone scelte dal popolo,</p><p>a cui venne affidato il compito di scrivere una nuova</p><p>Costituzione. L’Assemblea costituente lavorò per oltre</p><p>un anno alla stesura della Costituzione e riuscì a trovare il giusto compromesso tra le ideologie che caratterizzavano</p><p>le varie anime dei componenti (comunista, socialista, cattolica, liberale...). finali. I primi dodici articoli contengono i principi fondamentali, cioè i valori più importanti a cui si ispira tutta la struttura della Costituzione e gli obiettivi cui lo Stato deve tendere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-02 10:43:29 UTC</pubDate>
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         <title>Nilde Iotti</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nilde Iotti era figlia di Egidio Iotti, ferroviere e sindacalista socialista licenziato per motivi politici, la madre Alberta Vezzani casalinga. Lei era una studentessa modello, grazie a una borsa di studio riesce ad iscriversi alla Cattolica di Milano. Prende la laurea nel 1942 e comincia subito a insegnare in un istituto tecnico di Reggio Emilia e nel 1946 viene eletta al consiglio comunale.  In seguito lei partecipa alla commissione dei deputati eletti per scrivere la costituzione (erano 556) ma sono stati prescelti solo settantacinque tra cui cinque donne, qui s’innamora di Palmiro Togliatti. Ma è un amore contrastato perché lui è il segretario del PCI ed è un uomo sposato. Tanto che nel 1947 sono costretti a vivere clandestinamente nella mansarda della sede nazionale del partito. Nel PCI entra a far parte degli organismi dirigenti nazionali e, nel 1948, è eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. È riconfermata per le successive legislature e il 29 giugno 1979 è eletta (al primo scrutinio e prima donna nella storia parlamentare italiana), Presidente della Camera. Per tredici anni Nilde Iotti ha ricoperto con grande prestigio quell'incarico, sino a che, il 18 novembre 1999, già gravemente malata, si era dimessa. Muore lo stesso anno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:37:55 UTC</pubDate>
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         <title>Alcide de Gasperi</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nato in Trentino, quando la regione faceva parte dell’impero austroungarico, frequenta il ginnasio vescovile e l’imperiale regio liceo.</p><p>Viene eletto al parlamento austriaco nel 1911 e in rappresentanza della comunità italiana, al termine della prima guerra mondiale nel 1919 è al fianco di Luigi Sturzo.</p><p>Viene condannato a quattro anni di carcere ma grazie al vescovo di Trento fa solo 16 mesi diventa il protagonista della fondazione della Democrazia Cristiana nel 1942, diventa Presidente del Consiglio interrottamente per otto anni.  Svolge un ruolo di primo piano, riconciliando e riorganizzando la politica dello Stato italiano sia da punto di vista socioeconomico che internazionale nel contesto della Guerra fredda e dall’avvio del processo di integrazione europea.</p><p>&nbsp;</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:48:38 UTC</pubDate>
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         <title>TERESA MATTEI</title>
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         <description><![CDATA[<p>È nata nel 1921 a Genova, in una famiglia che le trasmette subito l’urgenza dell’impegno antifascista.</p><p>Il padre Ugo Mattei del partito d’azione, a 16 anni si fa espellere dai licei di Firenze per aver rifiutato di seguire la lezione sulla difesa della razza ariana.</p><p>Prende la maturità e dopo si iscrive all’università di Firenze</p><p>dove nel 1944 si laurea in Filosofia.</p><p>Ma il 6 Febbraio di quello stesso anno il fratello Gianfranco muore suicida nella prigione romana per non tradire i compagni sotto tortura.</p><p>Teresa continua ha combattere anche per lui ma poco dopo è stata arrestata mentre cercava di raggiungere Roma.</p><p>In carcere viene orribilmente seviziata e violentata dai nazisti. Dopo essere sfuggita dalla morte per miracolo prende parte come comandante di brigata all’insurrezione di Firenze.</p><p>Diventata dirigente dell’ Unione donne italiane suggerisce a Luigi Longo che aveva pensato alle violette simbolo della mimosa per 8 Marzo.</p><p>Nel 1946 è la più giovane eletta all’assemblea costituente, lavorando soprattutto sul tema dell’uguaglianza.</p><p>A lei si deve il “di fatto” spazio contenuto nell’articolo 3, dove s’impegna la Repubblica ha rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:55:23 UTC</pubDate>
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         <title>Sandro Pertini</title>
         <author>camillocamilli</author>
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         <description><![CDATA[<p>Comandante, partigiano e giornalista, presidente della camera, della repubblica, fa il suo primo incontro con la violenza sul fronte della guerra mondiale nel 1917. Essendo stato segnalato come simpatizzante socialista e neutralista.</p><p>Iscritto al partito socialista unitario di Filippo turati dal 1927, dopo l’omicidio Matteotti . La sua prima condanna  fu nel 1925.</p><p>Nel 1927 ne subisce un’altra  per aver favorito l’espatrio Turati.</p><p>Nel 1929 rientra in Italia con documenti falsi per continuare la lotta, è riconosciuto e arrestato. Liberato nel agosto del 1943 , combatte nella difesa di Roma a Porta San Paolo. In ottobre è catturato  dalle Ss assieme a Giuseppe Saragat e condannato a morte. A liberarli saranno i partigiani romani coordinati da Giuliano Vassalli. Conclusa la lotta armata, si è dedicato alla vita politica e al giornalismo.</p><p>E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unità proletaria nel 1945. E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente.</p><p>E' stato Senatore della Repubblica, Deputato al Parlamento, </p><p>Presidente della Camera dei Deputati.</p><p>E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo.</p><p>Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985: è divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:57:21 UTC</pubDate>
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         <title>Teresa Noce</title>
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         <description><![CDATA[<p>Teresa Noce figlia di Pietro Noce, nasce a Torino nel 1900.</p><p>Abbandona la famiglia quando era ancora bambina.</p><p>Passa l’infanzia cambiando continuamente casa, perché sfrattata.</p><p>Abbandona anche la scuola per lavorare come sarta e stiratrice.</p><p>Dopo la morte della madre nel 1914 e del fratello nel 1918, a diciotto anni rimase sola e affamata.</p><p>Nel 1921 partecipa al partito comunista d’Italia dove conosce Luigi Longo come compagno e poi come marito per molti anni.</p><p>Partorì il primo figlio e lo chiamò Luigi libero perché il padre di Teresa era in carcere.</p><p>Aveva chiesto il futuro comandante partigiana perché era brutta ,povera e comunista.</p><p>Teresa e Luigi si sposano comunque nel 1926 e con lui si trasferisce prima a Mosca e poi in Francia, dove partecipa con Xenia Silberberg alla fondazione del giornale &lt;&lt;Noi donne&gt;&gt;.</p><p>Nel 1936 si trasferisce in Spagna per combattere in difesa della repubblica (battaglia Estella).</p><p>Durante la 2° guerra mondiale partecipa alla resistenza francese.</p><p>Viene arrestata nel 1943, é deportata in Germania prima e poi in campo Cecoslovacco da dove è stata liberata dalla armata rossa.</p><p>Tornata in Italia nel 1946 è tra le 21 donne elette alla costituente commissione dei 75. Eletta in Parlamento, vi rimase per due legislature, durante le quali presentò, nel 1948 la proposta di legge per la "Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri" - che prevedeva i permessi di lavoro retribuiti a partire dall'accertamento della gestazione in atto, il divieto di licenziamento delle donne incinte e dei lavori usuranti, e che costituì la base della legislazione sul lavoro femminile fino alle leggi degli anni Settanta sulla parità tra donne e uomini - e nel 1950, insieme con Maria Federici, la legge che prevedeva eguale salario per eguale lavoro per donne e uomini.</p><p>Muore nel 1980.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:57:34 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico Di Nicola</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Ha ricoperto le 5 maggiori cariche della Repubblica -Presidente della Camera e del Senato, Capo dello stato e Presidente della corte costituzionale.</p><p>Consigliere comunale a Napoli nel 1907, quindi deputato a partire dal 1909, due volte sotto segretario (nel1913 nel 1919).</p><p>Sempre diplomatico e silenzioso, dimostra subito spiccate doti di mediatore. In particolare nella riforma dei regolamenti parlamentari, in cui esercita un ruolo importante prima come presidente della giunta dei regolamenti e poi, dal giugno 1920, come presidente della Camera nel 1921 nel 1924 vedendo l’ascesa e il consolidarsi del regime fascista. Nel 1923 approva la riforma elettorale voluta da Mussolini e accetta di candidarsi nel listone. Nominato senatore nel 1929 partecipa ad una solo seduta, per votare a favore dei Patti lateranensi  </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 11:57:38 UTC</pubDate>
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