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      <title>APOLOGIA DI SOCRATE by Eugenia Bernardi</title>
      <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl</link>
      <description>RIASSUNTO DEI PARAGRAFI
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-26 10:25:13 UTC</pubDate>
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         <title>XVIII-XIX</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210118878</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli ateniesi non troveranno facilmente uno come Socrate, perché lui ha abbandonato tutto per dedicarsi a migliorare i cittadini ateniesi, per spingerli alla moralità, per pungolarli e mostrargli i loro errori. Prova di questo è il fatto che lui ha rinunciato a tutto per fare ciò: la famiglia, la vita politica. Prova di questo è la sua povertà. Anche se lo accusano di essersi arricchito corrompendo i giovani questi non è vero. Le prove sono che lui è estremamente povero e che non hanno portato nessun testimone che possa affermare di aver pagato Socrate.<br>"Se vi chiedete perché non mi sono dedicato alla politica, ma faccia quello che faccio privatamente, girando per la città, la risposta è che volevo preservarmi. Non sarei mai riuscito a fare quello che faccio cioè accusare i corrotti, smascherare le ingiustizie, spingere al giusto comportamento morale, se l'avessi fatto pubblicamente, perché sarei già stato ucciso per questi miei discorsi."</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 10:29:33 UTC</pubDate>
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         <title>XX-XXI: PERCHE&#39; SOCRATE NON HA MAI FATTO POLITICA</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210119642</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate, non ha mai fatto politica perché è più utile nella città se opera come privato cittadino. Lui non ha paura di morire e preferirebbe morire che fare qualcosa contro la legge. Quando fu consigliere sotto i Trenta Tiranni e gli fu ordinato di fare qualcosa che per lui era illegale come estradare Leonte da Salamina per ucciderlo, egli non lo fece a rischio di morire.<br>Se si fosse dedicato alla vita politica lottando sempre per le cause giuste sarebbe già morto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 10:37:36 UTC</pubDate>
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         <title>XXII I GIOVANI NON TESTIMONIANO CONTRO DI LUI</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210120614</link>
         <description><![CDATA[<div>I giovani passono del tempo con Socrate, perché si divertono a veder smascherati i presuntuosi, quelli che credono di sapere invece non sanno nulla.Questa mia attività nasce da una spinta interiore, da la voce di un Dio che è dentro di me. Ma se ho davvero corrotti i giovani perché nessuno di loro, diventato adulto e accortosi che lo avevo mal consigliato e gli avevo rovinato la vita, non è qui a testimoniare contro di me? Molti sono qui presenti, ma nessuno testimonia contro di me perché sono convinti che io non ho fatto nulla di male: non ho mai voluto educarli e convincerli, sono loro che di loro spontanea volontà mi hanno seguito nel mio girovagare nelle piazze d'Atene.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 10:48:06 UTC</pubDate>
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         <title>XXIII-XXIV SOCRATE NON VUOLE IMPIETOSIRE LA GIURIA</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210121812</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate potrebbe chiedere pietà e inginocchiarsi piangendo per non essere ucciso, portando come scusa la sua famiglia e i suoi figli, ma non lo fa per superbia rispetto agli altri uomini, ma per la reputazione di Atene e dei suoi cittadini e anche perché ha la reputazione di uomo che si eleva rispetto alla massa. Gli uomini di valore non devono rendere ridicola Atene facendo drammi per commuovere la giuria in questo modo mostrano poco coraggio e poca fermezza.<br>Il giudice deve giudicare Socrate in base ai fatti e non farsi impietosire, sarebbe sbagliato impietosire i giudici, il loro compito è quello giudicare secondo ragione e non farsi impietosire da lamenti e suppliche. In questo comportamento di Socrate si vede il suo rispetto per la legge, per la giustizia e per gli dei che sono i garanti della giustizia della città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 10:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>XXV-XXVI-XXVII SOCRATE VIENE CONDANNATO A MORTE E FA LA SUA PROPOSTA DI PENA, DI FATTO RIFIUTANDO QUALSIASI ALTRA PENA (GALERA, MULTA, ESILIO)</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210130761</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo l'annuncio della condanna, Socrate non si stupisce del verdetto finale, lo stupisce di più il poco scarto con cui è stato condannato, solo 30 voti. La condanna a morte è stata chiesta da Mileto, il condannato può fare una controproposta di pena e Socrate in modo provocatorio propone di essere stipendiato nel Pritaneo dove vivono i presidenti della Bulè e gli uomini illustri stipendiati dallo Stato. Socrate ritiene che il suo ruolo di moralizzatore dei cittadini ateniesi sia importante e perciò dovrebbe essere stipendiato dallo Stato.<br>Rifiuta la galera dove sarebbe schiavo dei suoi carcerieri, una pena pecuniaria perché dovrebbe vivere schiavo del suo debito e l'esilio perché se è stato condannato a morte nella sua città lo sarebbe anche in qualsiasi altra città o perseguitato dai giovani se lui vietasse loro di seguirlo o dai genitori se lui desse il permesso ai giovani di accompagnarlo a interrogare i cittadini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 12:32:29 UTC</pubDate>
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         <title>XXVIII SOCRATE PROPONE COME PENA IL PAGAMENTO DI 30 MINE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210132833</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate dice che non potrebbe mai rinunciare a fare quello che fa, non può disobbedire al suo Dio. Ritiene che non ci sia cosa più grande che fare ragionamenti sulla perfezione morale, interrogando se stessi e gli altri. Propone come pene il pagamento di una mina che è quello che potrebbe pagare con i suoi soldi. I suoi amici/discepoli (Platone, Critone, Apollodoro, ecc.)garantiscono per 30 mine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 12:56:06 UTC</pubDate>
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         <title>XXIX-XXX LA PROPOSTA DI SOCRATE E&#39; BOCCIATA E VIENE CONDANNATO A MORTE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210133638</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate si è difeso con tutte le parole che poteva proferire, ha tenuto la giusta linea di difesa, non ha pregato e non ha implorato cosa che sarebbe piaciuta ai giudici e forse gli avrebbe valso l'assoluzione. Il processo finisce in modo equilibrato, lui va a morte con sentenza di morte, mentre i suoi accusatori se ne vanno con sentenza d'essere stati ingiusti.<br>La scelta dei giudici ricadrà su di loro perché uccidendo lui non metteranno a tacere tutti quelli che condannano il modo di vivere sbagliato degli ateniesi, altri prenderanno il mio posto nella condanna della presunzione di sapere che avete voi e del vostro modo di vivere immorale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 13:04:00 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>XXXI-XXXII DURANTE LA SUA DIFESA, LA SUA COSCIENZA NON L&#39;HA MAI INTRALCIATO, FORSE LA MORTE E&#39; UN PREMIO</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210134935</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate ritiene di aver agito bene durante il processo, perché la sua coscienza non si è mai fatta sentire, mentre di solito interviene sempre a fermarlo quando le sue azioni sono ingiuste o scorrette. Se non è mai intervenuta forse è perché è giusto che le cose vadano così e che forse la condanna a morte non è una punizione per Socrate.<br>La morte forse è un premio, perché o la morte è zero, quindi il nulla e il morto non ha alcuna percezione di essa, come un sonno senza sogni e senza agitazione o è un trasferimento dell'anima. In questo secondo caso Socrate incontrerebbe tutti i grandi uomini del passato (Omero, Ulisse, Agamennone) e potrebbe parlare e interrogare gli uomini del al di là e scoprire chi è saggio e sapiente e chi non lo è. Potrebbe incontrare chi è stato condannato ingiustamente come lui e confrontare le proprie sventure. Quindi la morte lo porterebbe in una condizione di beatitudine e sarebbe un miglioramento rispetto alla vita con gli uomini che lo hanno condannato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 13:17:38 UTC</pubDate>
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         <title>XXXIII RACCOMANDAZIONE PER I FIGLI</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210136900</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate nel finale chiede che se i figli daranno più importanza ai soldi e altri progetti prima che al migliorarsi allora spera che gli ateniesi li torturino con le parole come faceva lui. Se si illudono di essere qualcuno e non lo sono e se vanno nella direzione errate spera che qualcuno li riproveri e li punisca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 13:35:08 UTC</pubDate>
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         <title>I  SOCRATE COMINCIA LA SUA DIFESA USANDO PAROLE SEMPLICI MA ONESTE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210138391</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Nulla di quello che hanno detto su di lui i suoi accusatori e' vero, ma la menzogna che piu' l'ha sbalordito e' che gli accusatori hanno detto alla giuria che Socrate con la sua abilita' oratoria li avrebbe convinti di qualisiasi cosa.<br>Socrate si difendera' da solo senza usare frasi difficili, sermoni impreziositi e alitisonanti, ma a differenza degli accusatori dira' la verita'.</strong> Socrate si scusa di essere spaesato perché non è mai entrato in un tribunale e afferma che userà parole semplici quelle che usa per la strada in piazza, ma saranno parole oneste, a differenza di quelle dell'accusa che hanno appena sentito che erano parole false. Il compito di chi parla in pubblico e' di dire la verita' e quello dei giudici e' quello di giudicare se le cose dette siano oneste.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 13:49:25 UTC</pubDate>
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         <title>II LE ACCUSE MOSSE A SOCRATE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210138568</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Socrate vuole confutare le accuse più antiche quelle che gli sono state mosse dai primi accusatori che sono le più difficili da sradicare perché si sono radicate nei giovani, che ora sono adulti e fanno parte della giuria. Queste accuse sono quelle che sono portate avanti dal poeta Mileto di recente. E' piu' difficile far cambiare idea a qualcuno che e' stato convinto fin da giovane di una cosa. Gli uomini di oggi quando erano ragazzi sono stati indottrinati e convinti della colpevolezza di Socrate</strong>. Invece le accuse dell'ambiente d'Anito (è un politico corrotto), sono più recenti e forse sarà più semplice convincere che non sono vere.<br><strong>L'accusa generale e' quella di empieta'</strong>(non rispettare i valori della polis e corrompere dei giovani). Questa accusa generale viene motivata con le seguenti accuse:<br><strong>Le vecchie accuse sono</strong>:<br>1. Socrate è un perditempo che indaga come i filosofi naturalisiti su ciò che sta in cielo e ciò che sta in terra, percio' trova degli dei che non sono quelli della polis. Aristofane nella commedia le nuvole, rappresentata 20 anni prima, raffigura Socrate come un filosofo che indaga sulle cose del cielo, viene rappresentato attaccato ad una corda mentre osserva il cielo. Un signore viene a trovarlo perche' vuole assumerlo per istruire il figlio, quindi viene rappresentato come un sofista.<br>2. Trasforma l'argomentazione più debole in quella più forte e quindi la più persuasiva con l'arte retorica come fanno i sofisti.<br>3. Non crede negli dei: accusa di empieta' non crede negli dei e quindi non crede nei valori della citta'.<br>4. Educa la gente per soldi (come fanno i sofisti, quelli che conoscono l'arte retorica, la tecne e si fanno pagare per questo).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 13:51:04 UTC</pubDate>
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         <title>III SOCRATE SI DIFENDE DALL&#39;ACCUSA DI ESSERE FILOSOFO DELLA NATURA</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/210139658</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate smentisce subito la prima accusa perché afferma che lui non si è mai occupato dei problemi di cui si occupavano i primi filosofi delle scuola di Mileto non studia la natura e ciò che c'è in cielo e in terra e questo lo possono testimoniare tutti quelli presenti in tribunale che lo hanno sentito parlare per le strade di Atene.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-26 14:00:59 UTC</pubDate>
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         <title>IV SOCRATE NON FA SCUOLA PER SOLDI</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/211943127</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate afferma di non conoscere l'arte dei sofisti e di non guadagnare soldi facendo quello che invece altri maestri fanno come per esempio Gorgia e Ippia. Questi maestri sono capaci di girare il mondo e convertire intere città, ma non lui. Socrate afferma che se uno vuole educare i figli deve mandarli da qualcuno di esperto e non da lui. Per esempio se uno ha un cavallo lo fara' addestrare da un addestratore di cavalli non da una persona qualunque cosi' se uno ha un figlio lo mandera' da un esperto nel campo dell'istruzione, quindi dai sofisti. Caia manda i suoi figli da un sofista che si chiama Eveno. Socrate dice a Caia che se Eveno e' veramente esperto in quello che fa allora Caia lo sta pagando anche poco. Nessun pagamento sarebbe mai adeguato a quello che sta faccendo Aveno, in questo caso Socrate vuole dire che secondo lui e' impossibile educare i giovani ad essere delle persone migliori, perche' secondo lui questa e' un'operazione difficilissima. In questo dialogo Socrate usa <strong>l'ironia</strong>, perche' afferma che se Eveno e' esperto nell'educare i giovani e' giusto che Caia gli affidi i suoi figli e che il prezzo che paga e' anche troppo basso. In realta' quello che pensa veramente e' che nessuno puo' davvero educare un giovane ad essere un cittadino migliore se questa cinsapevolezza di migliorare non parte dalla persona stessa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 16:41:59 UTC</pubDate>
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         <title>V-VI SOCRATE E&#39; ESPERTO IN SAPIENZA PERCHE&#39; SA DI NON SAPERE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/211946469</link>
         <description><![CDATA[<div>Socrate è conosciuto per una dottrina tutta sua, per una certa sapienza che è l'unico a possedere. Il suo amico Cherofonte si rivolge all'oracolo di Delfi che si pronuncia dicendo che non esiste nessun uomo più sapiente di Socrate. La pizia, che e' la sacerdotessa di Apollo interpreta l'oracolo dicendo che non esiste nessuno piu' sapiente di Socrate. Socrate tenta di capire il significato di quest'oracolo che é enigmatico, si pronuncia sempre in modo da dover essere interpretato. Socrate non si sente l'uomo più sapiente così parla con gli uomini ritenuti più sapienti e capisce che non sono sapienti, ma credono di esserlo, lui invece SA DI NON SAPERE. Socrate è il più sapiente perché sa di non sapere. Interroga altri uomini politici, ma con tutti ha la stessa sensazione che siano solo indottrinati, che non sappiano veramente. Comincia ad inimicarsi molti uomini con la sua tecnica delle domande brevi (<em>che cos'e'?</em>)che serve a capire il significato più profondo delle cose, ma in questo modo dimostra che gli uomini politici considerati più sapienti in realtà non sanno nulla.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 16:47:42 UTC</pubDate>
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         <title>VII-VIII SOCRATE INTERROGA ALTRI SAPIENTI: POETI E ARTIGIANI</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/211953169</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo i politici Socrate interroga i poeti e si rende conto che sono più arguti quelli che assistono allo spettacolo rispetto a poeti. I poeti hanno l'ispirazione dagli dei, ma non hanno una visione del senso delle cose che dicono. <strong>Poeti e politici pensano di essere esperti in tutto non solo nelle loro discipline e questo gli rende presuntuosi e ignoranti.</strong><br>Dopo i poeti Socrate interroga gli artigiani e si accorge che essi padroneggiano la <em>tecne</em>, la tecnica, hanno abilità tecniche, ma hanno la presunzione di essere anche maestri in altre materie. Socrate dopo questa indagine preferisce essere non-dotto, ma neppure cieco, è consapevole di non sapere.<br>Gli accusatori sono tre Anito (mercante e politico democratico), Meleto (poeta), Licone (oratore)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 16:58:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>X-XI I GIOVANI SI DIVERTONO A SEGUIRE SOCRATE </title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/211956392</link>
         <description><![CDATA[<div>I giovani di famiglia agiata seguono Socrate spontaneamente e si divertono ad ascolare i discorsi di Socrate e a volte lo imitano facendo domande e arrivano alle stesse conclusioni di Socrate: che gli uomini credono si sapere ma non sanno. Gli uomini si offendono e lo accusano dicendo che corrompe la gioventu', ma non sanno spiegare in che modo e allora usano come argomentazioni:<br>1. Socrate e' come i filosofi che studiono cose inutili come le cose che sono sottoterra e in aria.<br>2. Socrate non ha fede negli dei crede solo nella sua coscienza (un dio interiore)<br>3. fa diventare la piu' convincente l'argomentazione piu' debole.<br>I mie accusatori guidati da Mileto (poeta) , Anito (cuoiaio e politico) Licone (oratore e demagogo) sono attaccati al successo, superficiali ( s'inventano di sapere, ma non sanno nulla) e sono tantissimi e hanno radicato in voi questa convinzione, percio' sara' difficile estirparla. Mi odiano perche' ho dimostrato che sono ignoranti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 17:04:14 UTC</pubDate>
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         <title>IX SOCRATE</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/212733517</link>
         <description><![CDATA[<div>A causa di questa mia ricerca, mi sono fatto molti nemici che mi accusano di essere maestro nelle discipline in cui smentisce il suo interlocutore. Il lavoro di Socrate e' quello di dimostrare che le conoscenze degli uomini, degli ateniesi sono poca cosa rispetto alla verita'. Gli uomini non si accorgono di essere lontani dalla verita'. Socrate si e' votato a quel dio che ha detto che lui e' il piu' saggio degli uomini perche' ha capito di non sapere, percio' si e' dedicato all'attivita' di smascherare le false conoscenze degli uomini. Per questo Socrate e' povero, perche' non si e' dedicato a nessun altra attivita'.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 08:08:25 UTC</pubDate>
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         <title>XII-XIII-XIV-XV SOCRATE SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI MELETO</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/212738880</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Le accuse piu' recenti di Meleto sono sempre che</strong>:<br>1. corrompo i giovani<br>2. non ha fede negli dei: crede in divinita' che non sono quelle della citta'.<br>L'accusatore di Socrate e' sopratutto Meleto, il poeta e non il politico, l'accusa politica e' messa in secondo piano, perche' Atene ha appena subito il governo di Trenta Tiranni, mentre ora ad Atene e' tornata la democrazia che percio' non puo' permettersi di condannare Socrate e sembrare piu' tirannica del governo oligarchico, pero' alla fine sara' proprio il governo democratico a condannare a morte Socrate.<br>Mileto accusa Socrate di corrompere i giovani, cosi Socrate chiede a Meleto chi renda migliore i giovani ma lui non si e' mai occupato di questo problema, quindi non sa rispondere e' messo in difficolta' da Socrate. Meleto risponde che a rendere migliori i giovani sono le leggi, Socrate risponde che le leggi le fanno gli uomini, quindi chiede a Meleto quali tra gli uomini possano educare i giovani. Socrate riesce a far dire a Meleto che sono tutti i cittadini che si devono occupare di educare i giovani, tutti tranne Socrate, sempre secondo Mileto. Socrate risponde che i giovani devono essere educati da esperti cosi' come i cavalli vengono domati e&nbsp; addestrati da esperi cosi' anche i giovani devono essere educati da esperti. Percio' e' chiaro che Mileto non sa nulla di educazione perche' ritiene che tutti possano educare i giovani. Se fosse vero i giovani sarebbero fortunatissimi, invece se ne troviamo anche solo uno sarebbe un bel vantaggio. Meleto non si e' mai curato dell'educazione dei giovani, a te dei giovani non interessa nulla e non sai nulla. Percio' se Socrate ha corrotto i giovani l'ha fatto involontariamente, perche' non aveva intenzione di educarli in primo luogo e poi perche' non aveva nessun interesse ad educarli male, volontariemante perche' la cattiva educazione dei giovani si ritorce su tutta la polis. E non si trascina in tribunale un uomo che ha bisogno solo di essere consigliato e non accusato. Mileto poteva dire a Socrate che stava sbagliando invece di trascinarlo in tribunale, invece non l'ha fatto.<br>L'altra accusa e' quella di non credere negli dei, ma invece Socrate crede negli dei, crede in delle divinita' minori che sono gli spiriti. Gli spiriti sono divinita' minori che discendono dagli dei, percio' e' evidente che Socrate crede anche negli dei. Perche' non si puo' credere nell'esistenza dei figli senza credere che esistano anche i padri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 08:30:23 UTC</pubDate>
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         <title>XVI SE ANCHE VENISSE ASSOLTO NON SMETTEREBBE DI CERCARE LA VERITA&#39;</title>
         <author>e_bernardi</author>
         <link>https://padlet.com/e_bernardi/5us4tiac1gcl/wish/213248971</link>
         <description><![CDATA[<div>Fino a qui Socrate ha confutato l'argomentazione di Mileto. Socrate afferma che l'odio della gente forse sara' la causa della sua condanna, ma se anche venisse assolto non smetterebbe di impegnarsi:<br>1. per raggiungere la sapienza e la verita'<br>2. per indagare su stesso e gli altri<br>3. non smetterebbe di seguire quel dio che lo spinge a votarsi alla conoscenza e a predicare la moralita' ad Atene.<br>Anche se fosse pericoloso Socrate preferisce seguire la virtu'.<br>Gli atenisei devono pensare alla coscenza e non solo ai soldi e ai piaceri materiali, percio' e' necessario che Socrate continui a fare quello che fa per far capire agli ateniesi che dedicarsi all'anima e alla conoscenza e' la cosa piu' nobile per l'uomo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 12:44:25 UTC</pubDate>
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