<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Piaget: gli stati dello sviluppo cognitivo by Francesco Castagna</title>
      <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-16 15:04:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-03-16 15:50:54 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>1) Stadio senso motorio</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921397963</link>
         <description><![CDATA[<p>Secondo<strong> Piaget</strong> il bambino in questa fase è egocentrico, conosce il mondo esterno attraverso due processi fondamentali che sono l’assimilazione, come suggerisce la parole stessa, immagazzina informazioni, un esempio ne è il gioco, e l’accomodamento, quando il bambino adatta i propri schemi ai nuovi dati dell’esperienza.</p><p>Il bambino non è ancora capace di distinguere sé stesso dal mondo esterno per cui suoni, persone, cose, si susseguono senza una ragione. Ma via via che le sue funzioni cognitive si svilupperanno&nbsp;tutto inizierà per lui ad avere un senso.</p><p><strong>Piaget</strong> suddivide lo stadio senso-motorio in altri 6 sottostadi, essendo questo momento per il bambino molto ricco di stimoli e crescita.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.stateofmind.it/wp-content/uploads/2016/05/Lo-stadio-sensomotorio-secondo-la-teoria-di-Piaget-Introduzione-alla-Psicologia.jpg.webp" />
         <pubDate>2024-03-16 15:08:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921397963</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2) Stadio preoperatorio</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921400774</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa fase, che va dai 2 ai 6 anni, è conosciuta come stadio preoperatorio.</p><p>Il bambino inizia a maturare, compaiono le paroline e il bambino acquisisce concetti fondamentali per la sua crescita.</p><p>Le principali manifestazioni dello stadio preoperatorio<strong> </strong>sono l’imitazione differita, il gioco simbolico e la presenza del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.stateofmind.it/tag/linguaggio/">linguaggio</a>.</p><p>Ma cosa vuol dire “imitazione differita”? Basta pensare ad un bambino che assume un comportamento visto dal fratello o altro adulto e lo imita anche dopo diverso tempo ed in assenza del soggetto. Per Piaget<strong> </strong>questo deriva da una maggiore capacità del bambino di formare rappresentazioni mentali su azioni e comportamenti delle persone intorno a lui.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.stateofmind.it/wp-content/uploads/2016/06/Stadio-pre-operatorio-secondo-la-teoria-di-Piaget-3.jpg.webp" />
         <pubDate>2024-03-16 15:13:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921400774</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3) Stadio operatorio concreto</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921401965</link>
         <description><![CDATA[<p>Con lo stadio operatorio concreto, si assiste alla scomparsa dell’egocentrismo del linguaggio, il bambino comunica con i propri simili allo scopo di scambiare informazioni ed è in grado di spiegare il proprio pensiero. Si sviluppa il concetto di reversibilità che gli permette di compiere un’operazione logica e di comprendere che alcune proprietà della materia, quali il numero, il peso e la quantità restano invariate qualsiasi siano i cambiamenti nella forma o nella disposizione spaziale subiti. Il bambino acquisisce, inoltre, la capacità di classificare e di ordinare in serie gli oggetti, riconoscendo l’appartenenza di questi ultimi a una determinata classe e riuscendo a disporli secondo una data sequenza.<br>É importante sottolineare che Jean Piaget è stato il primo a ritenere che ci fosse un collegamento tra lo sviluppo dell’intelligenza nel bambino e il giudizio morale. Egli infatti fa una distinzione tra morale eteronoma, che si sviluppa intorno ai 5 anni, e morale autonoma, che nasce intorno ai 7 anni. Nel primo caso il bambino percepisce le regole come assolute e ritiene che una trasgressione di tali regole comporti un castigo, nel secondo tiene conto anche delle motivazioni delle azioni e non interpreta più le regole come immutabili; nasce quindi il senso morale.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://lamenteemeravigliosa.it/wp-content/uploads/2020/10/bambino-nello-stadio-delle-operazioni-concrete.jpg?auto=webp&amp;quality=60&amp;width=3840&amp;crop=16:9,smart,safe" />
         <pubDate>2024-03-16 15:15:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921401965</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4) Stadio operatorio formale</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921402847</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo caso non si parla più di bambino ma di adolescente e il pensiero che in precedenza si limitava agli oggetti concreti lascia spazio all’immaginazione e alla riflessione diventando un pensiero ipotetico-deduttivo. Si passa dunque a un egocentrismo intellettuale, destinato ad attenuarsi a poco a poco fino a raggiungere uno stato di equilibrio quando il pensiero si riconcilia con la realtà. In questo periodo si sviluppa anche la personalità, sotto l’influenza delle regole e dei valori che l’adolescente riconosce e del senso morale. Si assiste quindi al suo inserimento nella società adulta.<br>La critica principale, mossa nei confronti di questa concezione piagetiana dello sviluppo intellettuale del bambino, riguarda la costanza. Poiché infatti nella crescita del bambino intervengono diversi fattori culturali e personali, non è possibile pensare che lo sviluppo dello stesso avvenga in forma omogenea; di conseguenza pur riconoscendo che lo sviluppo è graduale e che i vari stadi si caratterizzano per la presenza di fenomeni tipici, non c’è una costanza assoluta.<br>Dopo aver brevemente esposto in questo paragrafo le teorie e il metodo di lavoro di Jean Piaget passiamo ora ad analizzare più nei dettagli uno degli aspetti fondamentali della psicologia evolutiva piagetiana: lo sviluppo della nozione di tempo nel bambino.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.stateofmind.it/wp-content/uploads/2016/06/Stadio-operatorio-formale-secondo-la-teoria-di-Piaget-3.jpg.webp" />
         <pubDate>2024-03-16 15:17:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921402847</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Schema riassuntivo degli stadi di Piaget</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921403834</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.prometheus-studio.it/filosofia_e_storia/wp-content/uploads/2019/12/Stadi-evolutivi-secodo-Piaget.png" />
         <pubDate>2024-03-16 15:19:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921403834</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Suddivisione in sottostadi</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921414539</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><ol><li><p>riflessi innati (dalla nascita a 1 mese): il bambino non agisce sulla realtà ma aspetta che essa soddisfi i suoi bisogni. In questa fase il bambino manifesta pianto per ottenere qualcosa.</p></li><li><p>reazioni circolari primarie (dai 2&nbsp;ai 4 mesi): il bambino scopre di essere “agente” cioè comprende che lui può fare. In questa fase il bambino mostra interesse per gli oggetti. Cerca conferme nello sguardo della madre&nbsp;e pian piano con il suo aiuto inizia a giocare.</p></li><li><p>reazioni circolari secondarie (dai 4 agli 8 mesi):&nbsp;il bambino inizia ad avere assimilato informazioni e utilizza schemi per svolgere un azione. Inizia ad afferrare le cose e si diverte nel vedere il ripetersi di un azione che fa: per esempio prende una pallina e la vede rotolare.&nbsp;Si possono creare situazioni semi-strutturate dove lasciare i bambini liberi da pericoli, con giochi fatti con le cose che si hanno in casa. </p></li><li><p>coordinazione mezzi-fini (dagli 8 ai&nbsp;12 mesi): il bambino coordina schemi d’azione più&nbsp;complessi&nbsp;per esempio tira una coperta per avvicinarsi l’orsacchiotto che c’è sopra.&nbsp;In&nbsp;questa fase il bambino inizia a percepire&nbsp;che un oggetto nascosto rimane li anche se lui non lo vede più. Si&nbsp;può&nbsp;giocare con lui a nascondere gli oggetti sotto una coperta e poi scoprirli. </p></li><li><p>reazioni circolari terziarie (12-18 mesi): in questa fase il bambino inizia a risolvere problemi mediante tentativi ed errori per esempio per raggiungere un oggetto utilizzerà diverse strategie fino a trovare quella che gli permetterà di averlo.</p></li><li><p>comparsa funzione simbolica (dai 18 mesi in poi): il bambino prima di questa età ha una rappresentazione degli oggetti solo attraverso i sensi ora invece è in grado di avere una rappresentazione mentale. </p></li></ol>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-03-16 15:39:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921414539</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sondaggio di rilevazione degli apprendimenti</title>
         <author>francocas61</author>
         <link>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921417461</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-03-16 15:44:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francocas61/5tlyg2fuco70t6p1/wish/2921417461</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
