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      <title>IL BAMBINO by Sofia Spedicato</title>
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      <description>Gruppo 4</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-12 07:04:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_spedicato</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I bambini sono impulsivi</strong>: hanno un controllo limitato delle loro sensazioni e delle proprie emozioni, per cui si focalizzano sui loro bisogni o sulle loro sensazioni senza preoccuparsi di dire o fare le cose sbagliate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:09:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_spedicato</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Egocentrismo</strong>: il bambino si sente il centro del mondo: è bene ciò che gli dà piacere, è male ciò che gli causa dolore. E’ difficile per un bambino mettersi nei panni degli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:10:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_spedicato</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I bambini si lasciano facilmente influenzare dall’ambiente in cui si trovano</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:13:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_spedicato</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I bambini tendono a pensare in termini semplici</strong>: cioè pensano a oggetti che possono vedere e toccare e a suoni che possono sentire.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:13:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofia_spedicato</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I bambini tendono a cercare ricompense e a evitare punizioni</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:29:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>daria_mangia</author>
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         <description><![CDATA[<div>sono tipiche dei bambini l’irrefrenabile curiosità e le frequenti domande.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:38:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>daria_mangia</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198538769</link>
         <description><![CDATA[<div>nei primi anni di vita sviluppa un attaccamento ai genitori ed ai parenti più stretti, ed al momento della separazione, come per esempio con l'inizio della scuola, si va incontro a delle difficoltà. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:41:31 UTC</pubDate>
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         <title>i bambini</title>
         <author>eleonora_lisi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tutti siamo stati bambini e abbiamo attraversato quel magico periodo che si chiama&nbsp; infanzia. nella prima parte dell'infanzia (0-6) anni i bambini assumono dei comportamenti particolari, questa infatti è l'età delle scoperte, questa infatti è l'età delle scoperte,&nbsp; l'età in cui si hanno le prime amicizie, si inizia a parlare, camminare e diventare a poco a poco indipendenti. i bambini sono curiosi e fanno tantissime domande su ogni cosa che attiri la loro attenzione. I capricci aumentano e i pasticci non possono mancare, ma crescendo questi diminuiranno. nella seconda  parte dell'infanzia (6-12) anni i bambini si treasformano in ragazzi e attraversano </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:42:38 UTC</pubDate>
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         <title>i bambini</title>
         <author>alessia_rosafio</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198538944</link>
         <description><![CDATA[<div>vogliono sempre avere ragione</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:42:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>daria_mangia</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198539127</link>
         <description><![CDATA[<div>durante l'infanzia si sviluppano tutte le caratteristiche che andranno a determinare la formazione della persona</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:44:06 UTC</pubDate>
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         <title>LA CRESCITA DEL BAMBINO</title>
         <author>martina_ancora</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198539350</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel periodo compreso tra 12 e 18 mesi il bambino inizia a parlare e acquisisce il concetto del possesso</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:45:24 UTC</pubDate>
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         <title>i bambini</title>
         <author>martina_laudisa</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198539509</link>
         <description><![CDATA[<div>è proprio durante questo periodo di vita che si iniziano a formare le  prime forme di amici</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:46:21 UTC</pubDate>
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         <title>il comportamento del bambino a tre anni</title>
         <author>eleonora_capoccia</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198540071</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo periodo dello sviluppo del bambino viene anche chiamato "l'età dei perché"... e non a caso! Il bambino è curioso e fa domande su ogni cosa attiri la sua attenzione. Possono anche aumentare i capricci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:49:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martina_laudisa</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198540282</link>
         <description><![CDATA[<div> </div><div> <strong>i comportamenti dei bambini</strong>, come i nostri, <strong>hanno tutti ottimi motivi</strong>.</div><div>La prima osservazione è che <strong>noi non siamo il nostro comportamento</strong>. Esso è una scelta, spesso inconsapevole, ma comunque una scelta, che prendiamo in base ai nostri obiettivi e alle condizioni in cui tentiamo di raggiungerli. I comportamenti dei bambini seguono la stessa logica: derivano dai loro desideri e dalle circostanze in cui cercano di soddisfarli. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:50:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;alimentazione del bambino</title>
         <author>giulia_capozza</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198540543</link>
         <description><![CDATA[<div>A tre anni l’alimentazione si differenzia sempre di più, per comprendere tutti i nutrienti e far sperimentare al bambino sapori nuovi, è bene proporre i cibi nuovi con una certa attenzione, per non creare nel bambino spiacevoli sorprese e nel caso dovessero accadere tenderà a rifiutare i nuovi piatti, rifugiandosi nella sicurezza delle pietanze già note. In questo modo, però, il bimbo si nega il piacere di assaporare anche cibi molto piacevoli. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:52:13 UTC</pubDate>
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         <title>il gioco</title>
         <author>martina_laudisa</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198540581</link>
         <description><![CDATA[<div> Una delle cose più belle dell'avere dei bambini è riscoprire la nostra parte più infantile. Molte mamme non amano giocare con i figli, finiscono con l'annoiarsi, ma in realtà ciò che conta davvero non è impegnarsi fingendo entusiasmo nella costruzione di una complessa pista di macchinine, quanto la presenza, l'essere accanto a loro, anche solo per osservarli e scoprire le loro conquiste, perché <strong>attraverso il gioco i bambini crescono, imparano e mostrano gli incredibili progressi che compiono ogni giorno</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:52:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il comportamento del bambino a scuola</title>
         <author>eleonora_capoccia</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198540855</link>
         <description><![CDATA[<div> È ormai arrivata l’ora di andare alla scuola materna, ma il piccolo sembra non volerne proprio sapere. Le lacrime sono del tutto normali e giustificate: per molti bambini, l’entrata alla scuola materna rappresenta una sorta di debutto in società, il primo reale momento di distacco da una dimensione familiare  per entrare in una comunitaria, regolata da una serie di regole e norme definite. Qui ogni bambino non è più l’unico centro dell’attenzione, come,  può capitare in famiglia. Tutti i bimbi vivono, la cosiddetta “crisi da distacco”, che andrà comunque risolvendosi con il passare del tempo. Ogni bambino ha i suoi tempi. Non c’è da preoccuparsi se il bimbo continua a piangere quando lo si lascia a scuola, l’importante è assicurarsi dalle maestre che il piccolo torni presto sereno e disponibile al gioco. Va anche detto che alcuni bambini vanno in crisi in un momento successivo all’iniziale inserimento, per esempio quando rientrano da un periodo di malattia o dopo una vacanza. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:54:05 UTC</pubDate>
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         <title>i disturbi del comportamento dei bambini</title>
         <author>martina_laudisa</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198541062</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div><br>&nbsp;i bambini che presentano disturbi della condotta possono presentare:<br><br></div><ul><li>&nbsp; scarsa attenzione per i sentimenti altrui;</li><li>&nbsp; atteggiamenti disubbidienti, irritanti, di sfida e accusa;</li><li>&nbsp; poco rispetto ed empatia verso i bisogni e le necessità degli altri e verso i loro oggetti;</li><li>&nbsp; sentimenti di acredine verso chi ha fatto loro del male;</li><li>&nbsp; atteggiamenti aggressivi e, a volte, crudeli verso le persone e gli animali;</li><li>&nbsp; gioia e godimento nel distruggere, far dispetto o del male agli altri: male fisico con violenze e, a volte, lesioni gratuite o provocate da atti assolutamente irrilevanti, ma anche male morale, in quanto nell’età dell’adolescenza questi ragazzi possono trascinare gli altri, “i buoni”, in atti e condotte deplorevoli: come il bere eccessivamente, il fumare, il fare baldoria;</li><li>&nbsp; scarsa sensibilità nei confronti degli atteggiamenti educativi autoritari e punitivi;</li><li>&nbsp; presenza frequente di linguaggio scurrile.&nbsp;</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:55:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le domande che fa il bambino</title>
         <author>giulia_capozza</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198541515</link>
         <description><![CDATA[<div><br>“A quest’età i bambini cominciano a porre un sacco di domande al punto che, spesso, quando gli si legge loro una favola non si riesce a proseguire nel racconto, travolti dalla serie incalzante delle loro domande. In particolare, intorno ai tre anni il bimbo inizia ad avere curiosità e a porre domande che riguardano fondamentalmente le differenze tra i sessi e il meccanismo della nascita dei bambini, perché stanno affrontando la cosiddetta fase edipica. . Per affrontare al meglio questa fase della vita del bambino bisogna:  soddisfare tutte le domande del bambino, senza rimandare le spiegazioni ed evitare di banalizzare quello che il bambino dice, né interromperlo o ridere delle sue domande e tanto meno fingere di non averle sentite.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:57:51 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>le bugie del bambino</title>
         <author>martina_laudisa</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198541689</link>
         <description><![CDATA[<div> </div><div><strong>Dice le bugie</strong></div><div>Piccole, divertenti, paradossali o fantasiose: più o meno innocenti e significative, le bugie sono comunque compagne di vita fondamentali durante l’infanzia. Il significato di una bugia cambia sicuramente a seconda dell’età del bambino e, almeno fino ai cinque-sei anni di vita , è soprattutto frutto della troppa fantasia oppure viene detta per guadagnare attenzioni da parte dei genitori, per ricevere un elogio o,ancora, farsi bello agli occhi degli altri, specialmente dei coetanei. Certe volte, inoltre, la bugia è legata alla confusione del bambino nel distinguere la realtà oggettiva da quella che si è costruito nella propria fantasia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 06:58:53 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>LA CRESCITA DEL BAMBINO PT.2</title>
         <author>martina_ancora</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/198542030</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel periodo che va dai due anni in su, il bambino diventa testardo e dice sempre NO a qualsiasi proposta e piangono spesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 07:00:51 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>alessia_rosafio</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/205034842</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>bambino</strong> è caratterizzato dalla non autosufficienza, da dipendenza, da necessità di protezione ( e quindi spesso sottoposto ad ansia e paura); questo stato soggettivo&nbsp; conduce la personalità a ricercare continuamente affetto e protezione da parte di figure genitoriali (reali o surrogate). Il <strong>bambino</strong> è sereno soltanto quando ha la certezza di avere la vicinanza e la protezione (materiale ed affettiva) dei genitori. Se questi mancano, egli va in ansia ed emergono le paure tipicamente infantili (paura di non farcela, di rimanere soli, di essere abbandonati, che qualcuno gli faccia del male). Il tentativo del <strong>bambino</strong> è quello di evitare di affrontare le sue paure e le sue responsabilità. Egli pretende che lo faccia qualcun altro. La personalità del bambino può presentare aspetti di pretese irrealistiche (ad esempio venire mantenuto, essere continuamente perdonato), ha una comunicazione basata sulla lamentela (il mondo è difficile, gli altri non fanno quello che devono), sulla giustificazione (io non ce la faccio, e voi dovete capirmi), sulla pretesa (fate voi!), sul senso di colpa (è colpa vostra, quindi non contate su di me), sulle accuse, sul possesso. Il bambino non ha autostima e non è in grado di<em> dare </em>(soprattutto è incapace di dare amore): infatti la sua specialità è chiedere<em>.</em> Il suo sistema percettivo reattivo principale è basato sulla paura (di rimanere solo, di essere abbandonato, di non farcela) e sul piacere. Rispetto al piacere, può diventare un abusante, incorrendo in patologie da dipendenza; rispetto alla paura, il bambino tende ad essere dominato da paure immaginarie</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-08 20:04:12 UTC</pubDate>
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         <title>vuole avere tutto</title>
         <author>alessia_rosafio</author>
         <link>https://padlet.com/sofia_spedicato/5re9hxb7h9lo/wish/205042928</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-08 20:20:49 UTC</pubDate>
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