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      <title>L&#39;IMMIGRAZIONE...VITA O MORTE? by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-13 12:32:57 UTC</pubDate>
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         <title>LA MIGRAZIONE IN TUTTI I SUOI PUNTI</title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2917232484</link>
         <description><![CDATA[<div>LA PAROLA MIGRARE SIGNIFICA SPOSTARSI DA UN POSTO ALL'ALTRO PER VARI MOTIVI, TIPO:NON TROVARE LAVORO, DIFFICOLTÀ,AMBIENTE OPPURE ANCHE PERSECUZIONE INFATTI<br>LA MIGRAZIONE PUÒ ESSERE QUALCOSA DI INNOVATIVO MA PUÒ ESSERE ANCHE QUALCOSA DI MORTALE.<br>MIGRARE NON È UNA COSA SEMPRE FACILE,IN AFRICA ED IN ZONE PERICOLOSE È MOLTO DIFFICILE MIGRARE,SI DEVONO FARE TANTE COSE ILLEGALI PER SCAPPARE DA QUELL'INFERNO.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-13 12:42:27 UTC</pubDate>
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         <title>TESTIMONIANZE DELL&#39;INFERNO</title>
         <author>distefanomarco222</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come mi chiamo?&nbsp; Karim. Quanti anni ho? 32. Da dove vengo? Dal Senegal, più precisamente dalla Casamance. Qual è la mia storia? Da quando sono nato mi manca il respiro. Il giorno in cui ho compiuto 10 anni il mio Paese è entrato in guerra con sé stesso. Nella regione in cui vivevo, a Casamance, è iniziato un conflitto tra i militari del Governo e quelli legati al partito dell’opposizione. A partire da quel giorno, la violenza non ha mai più lasciato le strade e le piazze della mia città provocando migliaia di morti e sfollati.<br>Mi mancava il respiro. Sono cresciuto e,&nbsp; da adolescente,&nbsp; correndo per tornare verso casa dalla mia famiglia, mi sentivo di svenire. I miei genitori pensavano fosse per la condizione che vivevamo, per quello che accadeva ogni giorno intorno a noi. Un giorno sono riusciti a portarmi da un medico. Gli ospedali, in quel periodo, erano pieni di persone ferite a causa dal conflitto. Mi mancava il respiro e quel giorno ho capito il perché.<br><br>Dal Senegal alla LIbia, col respiro che mancava. Sono nato senza il diaframma, il muscolo che permette di respirare ed espirare correttamente. Avrei dovuto sottopormi a terapie, curarmi, essere seguito da un medico ma nel mio Paese il sistema sanitario non garantiva queste cure, nessuno era in grado di aiutarmi. Intanto il conflitto continuava e tutti noi, anche chi non era parte di un gruppo politico o militare, avrebbe dovuto armarsi e combattere. Io non volevo. Così, col tempo, mettendo da parte dei soldi ho deciso di iniziare il viaggio per scappare dal mio Paese, alla ricerca di protezione, di pace e una vita dignitosa. Dal Senegal, passando dall’Algeria, sono arrivato in Libia. Continuava a mancarmi il respiro.<br><br>L'arrivo in Italia. Da lì sono partito, insieme ad altri, per arrivare in Italia. Arrivato in Italia ho cercato un posto dove potessero curarmi. Non avevo più soldi con me, ero solo e non sapevo cosa mi sarebbe accaduto. Mi sono presentato presso un Ospedale: da quel momento sono diventato un caso studio per i medici. Ricoverato, sono stato sottoposto a terapie e a un intervento per una parziale ricostruzione. Il personale medico continuava a non capire come avessi fatto a sopravvivere tutti quegli anni senza respiro.<br>Sono stati loro ad informarmi dei miei diritti e ad aiutarmi a chiedere asilo. Mi è tornato il respiro.<br>&nbsp;<br>La protezione umanitaria ottenuta. Perché la Commissione Territoriale mi ha riconosciuto la protezione umanitaria? Perché ha riconosciuto la necessità che venissi sottoposto a terapie mediche considerando la mia condizione caratterizzata da gravi motivi umanitari. Perché mi ha riconosciuto il diritto alla salute - obbligo sia costituzionale (art.32) che internazionale - e quindi a cure mediche e terapeutiche che altrimenti non avrei potuto ricevere in Senegal.<br><br>Cosa mi succederà domani? Devo chiedere il rinnovo. La maggior parte dei lavori che mi sono stati offerti non posso solgerli a causa delle mie condizioni di salute. Lavoro come interprete con contratti di collaborazione a progetto. Ho paura che mi venga tolto il diritto ad avere un permesso di soggiorno. Rientrare in Senegal mi leverebbe il respiro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 14:17:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2928729408</link>
         <description><![CDATA[<div>L'arrivo in Italia. Da lì sono partito, insieme ad altri, per arrivare in Italia. Arrivato in Italia ho cercato un posto dove potessero curarmi. Non avevo più soldi con me, ero solo e non sapevo cosa mi sarebbe accaduto. Mi sono presentato presso un Ospedale: da quel momento sono diventato un caso studio per i medici. Ricoverato, sono stato sottoposto a terapie e a un intervento per una parziale ricostruzione. Il personale medico continuava a non capire come avessi fatto a sopravvivere tutti quegli anni senza respiro.<br>Sono stati loro ad informarmi dei miei diritti e ad aiutarmi a chiedere asilo. Mi è tornato il respiro.<br>&nbsp;<br>La protezione umanitaria ottenuta. Perché la Commissione Territoriale mi ha riconosciuto la protezione umanitaria? Perché ha riconosciuto la necessità che venissi sottoposto a terapie mediche considerando la mia condizione caratterizzata da gravi motivi umanitari. Perché mi ha riconosciuto il diritto alla salute - obbligo sia costituzionale (art.32) che internazionale - e quindi a cure mediche e terapeutiche che altrimenti non avrei potuto ricevere in Senegal.<br><br>Cosa mi succederà domani? Devo chiedere il rinnovo. La maggior parte dei lavori che mi sono stati offerti non posso solgerli a causa delle mie condizioni di salute. Lavoro come interprete con contratti di collaborazione a progetto. Ho paura che mi venga tolto il diritto ad avere un permesso di soggiorno. Rientrare in Senegal mi leverebbe il respiro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 14:48:41 UTC</pubDate>
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         <title>IL 18 DICEMBRE:LA GIORNATA DEL MIGRANTE</title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2932734992</link>
         <description><![CDATA[<div>La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato è una ricorrenza annuale della Chiesa cattolica, istituita nel 1914 su iniziativa di Papa Benedetto XV. È quindi la più antica giornata celebrata dalla Chiesa cattolica. Il 6 dicembre 1914, infatti, su sollecitudine di Papa Benedetto XV, la Congregazione Concistoriale (oggi Congregazione dei Vescovi) inviava agli Ordinari Diocesani italiani la lettera circolare "Il dolore e le preoccupazioni", nella quale si chiedeva di istituire una Giornata nazionale annuale di sensibilizzazione sulla condizione dei migranti e dei tantissimi profughi che cercavano di fuggire dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale. La lettera circolare invitava inoltre le Diocesi a raccogliere donazioni in denaro rivolte a opere pastorali per gli emigrati Italiani e per il sostentamento economico di un Collegio, appositamente fondato a Roma, per la preparazione dei missionari d’emigrazione. La Congregazione Concistoriale fissava la data della celebrazione, per l’Italia, nella prima domenica di quaresima. La prima Giornata del Migrante e del Rifugiato fu celebrata il 21 febbraio 1915 e questa prima iniziativa nazionale fu in riferimento alle migrazioni forzate generate dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che, per tutto il periodo del conflitto, ha generato almeno 16 milioni di profughi. Nel 1928, la Congregazione Concistoriale decise di trasferire la Giornata alla prima domenica dell'avvento. Dal 2019, si celebra ogni anno nell'ultima domenica di settembre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 15:55:35 UTC</pubDate>
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         <title>IL 20 GIUGNO:LA GIORNATA DEL RIFUGIATO</title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2932740718</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000 (Risoluzione 55/76) in occasione della ricorrenza, nel 2001, del 50° anniversario della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, adottata il 28 luglio 1951 ed entrata in vigore il 22 aprile 1954.<br><br>Il tema scelto per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2012 è "I rifugiati non hanno scelta. Tu ce l'hai", per porre l'attenzione sulle difficili scelte che i rifugiati sono costretti a compiere nel corso della propria vita per cercare protezione.<br><br>In vista della Giornata Mondiale, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha pubblicato il rapporto annuale dal titolo "2011 Global trends", da cui emerge che le persone che hanno ottenuto lo status di rifugiato nel 2011 sono state oltre 800.000, un triste record se si pensa che un numero così elevato non si registrava dal 2000.<br><br>Quest'anno l'UNHCR, per celebrare la Giornata, ha lanciato la campagna dal titolo "Dilemmi", volta a descrivere e far riflettere sullle difficilissime situazioni che si trovano ad affrontare i richiedenti asilo e i rifugiati ogni giorno.<br><br>In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2012 il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon ha rilasciato un messaggio, nel quale esorta la comunità internazionale a mobilitarsi per prevenire e porre fine ai conflitti che minacciano la vita di milioni di persone nel mondo. "Nonostante i vincoli di bilancio che affliggono il mondo intero", ha dichiarato, "non dobbiamo voltare le spalle a chi è nel bisogno. I rifugiati scappano perché non hanno scelta. Noi dobbiamo scegliere di aiutare".</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 16:00:55 UTC</pubDate>
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         <title>IL 3 OTTOBRE:GIORNATA DELLA MEMORIA E DELLA ACCOGLIENZA</title>
         <author>distefanomarco222</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 3 ottobre del&nbsp; 2013 in un naufragio al largo dell’isola di Lampedusa persero la vita 368 persone. Bambini, donne e uomini che cercavano di raggiungere l’Europa nel disperato tentativo di trovare sicurezza.<br><br>Dal 2016 il 3 ottobre è diventato la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, in virtù della legge 45/2016. La ricorrenza è stata istituita per ricordare e commemorare tutte le vittime dell’immigrazione e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà.<br><br>Sono passati dieci anni da quel naufragio. Secondo l’OIM (International Organization for Migration), che dopo il naufragio del 3 ottobre ha avviato l progetto Missing migrants per documentare tutti i casi di migranti morti o dispersi nel mondo, dal 2014 ad oggi sono oltre 28mila i migranti che risultano deceduti o dispersi nel Mediterraneo. Solo nel 2023 i migranti morti o dispersi sono 2356, di cui 101 minori.<br>Molti i workshop, le tavole rotonde e manifestazioni organizzati in tutta Italia per ricordare questa giornata.<br><br>A Lampedusa, il Comitato 3 ottobre ha organizzato dal 30 settembre al 3 ottobre l’evento&nbsp; “A Europe of Rights” con l’intento di promuovere nelle giovani generazioni occasioni di apprendimento, contribuendo a sviluppare una cultura di solidarietà, accoglienza e dialogo, fondata sul pieno e consapevole rispetto dei diritti umani. Durante le giornate di approfondimento verrà data voce alle persone sopravvissute ai naufragi, a chi fa soccorso in mare, ai parenti delle persone morte nel tentativo di raggiungere l’Europa, a chi ha cercato di dare un nome alle salme e a chi si occupa di accoglienza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 16:05:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DIO CAMMINA CON IL SUO POPOLO</title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2933456376</link>
         <description><![CDATA[<div>«Dio cammina con il suo popolo». È il tema del Messaggio scelto dal Papa per la 110ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che sarà celebrata Domenica 29 settembre 2024. Come riferisce il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale nella sua riflessione il Pontefice si focalizza sulla dimensione itinerante della Chiesa, con uno sguardo particolare rivolto ai fratelli e sorelle migranti, che sono icona contemporanea della Chiesa in cammino.<br>Francesco in particolare sottolinea l’importanza di camminare insieme, sinodalmente, superando ogni ostacolo e minaccia, per raggiungere la vera patria. Durante il tragitto, ovunque ci si trovi, è essenziale riconoscere la presenza di Dio che cammina con il suo popolo, assicurandogli guida e protezione ad ogni passo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-26 04:23:09 UTC</pubDate>
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         <title>LE ULTIME USCITE</title>
         <author>distefanomarco222</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci sono molti film dedicati all'emigrazione,che descrivono cosa devono subire gli immigrati che vengono qui in Europa:<br>"IO CAPITANO":Un film che nasce nel 2023 e vede 2 protagonisti africani che vogliono andare in Europa,ma ci saranno molti problemi prima di andare in Europa(quelli che incontrano i migranti).<br>"COSE DELL'ALTRO MONDO":Un film che nasce nel 2011 racconta di un imprenditore veneto,che maltratta i suoi impiegati meridionali e extracomunitari.Ha pure un programma televisivo dove incita a deportare tutti gli stranieri al proprio paese ma un giorno si risveglia in un paese di non italiani.<br>"TERRAFERMA":Un film che nasce nel 2011.Racconta di un gruppo di pescatori che erano sull'Isola di Linosa e avevano fermato una barca di migranti che era giunta in Italia illegalmente.Ma un giovane pescatore non vuole che tornino di nuovo in quel paese quindi decide di aiutare una famiglia.<br><br>"SHUMA TRAGLIABISSI":È un libro di Dario Muratore che racconta la storia di un ragazzino finito a mare dove si ritrova una strana creatura che sarebbe diventato il suo amico e presto anche il suo amico di avventure.SHUMA è diventato anche uno spettacolo teatrale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-26 04:42:02 UTC</pubDate>
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         <title>LA FONDAZIONE DEGLI IMMIGRATI:L&#39;OIM</title>
         <author>distefanomarco222</author>
         <link>https://padlet.com/distefanomarco222/5ptc7guv36ji01da/wish/2934010421</link>
         <description><![CDATA[<div>L'azione dell'OIM si basa sul principio che una migrazione ordinata e nel rispetto della dignità umana porti benefici sia ai migranti sia alla società.<br><br>In quanto principale Organizzazione Internazionale specializzata in migrazione, l'OIM opera per:<br><br>Favorire lo sviluppo economico e sociale attraverso la migrazione;<br>Difendere la dignità e il benessere dei migranti;<br>Sostenere la solidarietà internazionale attraverso l'assistenza umanitaria agli individui in condizioni di bisogno;<br>Migliorare la comprensione delle questioni legate all'immigrazione;<br>Facilitare il dialogo internazionale sulle tematiche migratorie;<br>Offrire consulenze operazionali nel campo della gestione delle migrazioni.<br><br>M.S.<br>A.S.<br>A.P.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-26 13:22:44 UTC</pubDate>
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