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      <title>LEOPARDI by Filomena Saltarelli</title>
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      <description>ITALIANO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-18 10:53:41 UTC</pubDate>
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         <title>Leopardi e L&#39;Infinito</title>
         <author>filomena_saltarelli63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Uno dei punti centrali della poetica leopardiana è costituito dall’idea di "infinito"; con esso s’intende tutto ciò che è illimitato, dunque una dimensione radicalmente opposta a quella umana, caratterizzata proprio da un'insuperabile finitezza. Sul piano delle immagini, quell’idea orienta la poesia leopardiana verso la visione degli spazi celesti, dello sterminato pulviscolo di astri e mondi in esso presenti. Ma essa esercita una considerevole influenza anche sul piano stilistico, inducendo ad un uso massiccio di quei termini "vaghi" e "indefiniti" di cui il Leopardi asseriva la particolare poeticità; quanto più larga e tendenzialmente illimitata è infatti la visione, tanto meno precise e determinate devono essere le parole impiegate per esprimerla. D’altro canto, anche le parole riferite a contenuti non cosmici finiscono nel poeta per assorbire una traccia della stupefazione e dell’annichilimento da lui provati di fronte all’infinito. Va però detto che al cospetto dell’infinito l’uomo è costretto anche a prendere amara coscienza della propria inadeguatezza; creatura finita per eccellenza, egli potrà infatti solo intuire, ma mai compiutamente razionalizzare ed esprimere l’illimitatezza di ciò che è infinito. Alla sua portata è tutt’al più l’ "indefinito", ovvero una pallida controfigura umana di quell’infinità sempre sfuggente. Ciò spiega perché anche in questo caso il poeta provi quel misto di piacere e angoscia così caratteristico del suo rapporto col mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 10:54:41 UTC</pubDate>
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         <author>filomena_saltarelli63</author>
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         <pubDate>2018-04-18 10:57:09 UTC</pubDate>
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