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      <title>Bullismo, Cyberbullismo e Uso consapevole della rete, Federico Casciotti by CAS FED</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-09 14:35:15 UTC</pubDate>
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         <title>Dal divertimento alla dipendenza</title>
         <author>casfed23</author>
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         <description><![CDATA[<p>Al giorno d'oggi, esistono moltissime forme di <strong>intrattenimento digitale</strong> che riempiono le nostre giornate ed i nostri momenti morti, abbiamo <strong>moltissimi comfort</strong> come numerosi siti di streaming che ci permettono di vedere film e serie tv quando vogliamo e numerosi social media. Nel momento in cui usufruiamo di uno di questi servizi <strong>ci sentiamo molto bene</strong>, ma una volta dopo aver smesso sentiamo una sorta di <strong>vuoto</strong> che ci riporta ad usarli appena possibile; quante volte ci capita ogni giorno di vedere <strong>persone con la testa bassa ed il telefono in mano</strong>? Avere un dispositivo così potente in tasca dovrebbe essere vantaggioso per la vita di tutti i giorni, ma è effettivamente così?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-09 14:36:49 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;algoritmo dei social e l&#39;analogia con le slot machine</title>
         <author>casfed23</author>
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         <description><![CDATA[<p>I social media sfruttano un <strong>algoritmo</strong>, cioè un'insieme di regole e criteri, che permette di consigliare ad ogni persona i <strong>video più adatti</strong> ad essa, ma non consiglia sempre contenuti a noi graditi, ci sono sempre <strong>2/3 contenuti che apprezziamo di meno tra due piacevoli</strong> per simulare lo <strong>stesso concetto presente dietro le slot machine</strong>; premiamo un <strong>bottone (scroll)</strong> e <strong>vinciamo</strong> qualcosa, così <strong>ripremiamo</strong> il bottone per <strong>riprovare il piacere</strong> di vincere ma questa volta <strong>perdiamo</strong>, così <strong>ritentiamo</strong> e facciamo ripartire il circolo; i social creano tanta dipendenza per questo, per riprovare il piacere di un video che abbiamo apprezzato<strong> potremmo rimanere per ore sulla piattaforma</strong>, inoltre, <strong>i social sono gratuiti</strong> e dunque non proviamo lo stesso senso di colpa che ci potrebbe bloccare prima di spendere soldi su una slot machine.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-28 08:33:19 UTC</pubDate>
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         <title>La dopamina</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2936446386</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>dopamina</strong> è un <strong>neurotrasmettitore</strong> fondamentale per la vita dell'uomo, è responsabile del <strong>piacere e della motivazione</strong> ed ha ricoperto un ruolo fondamentale nell'evoluzione dell'essere umano; durante le giornate produciamo sempre dopamina ma in quantità diverse in base all'attività svolta; questo neurotrasmettitore è <strong>responsabile delle dipendenze</strong>, quando si assume una sostanza (droga, alcool, videogame...) si produce in pochissimi secondi un'<strong>elevata quantità di dopamina</strong> che ci fa sentire molto bene, ma dopo poco, questa sensazione svanisce e così <strong>siamo indotti a ricercare quella sostanza</strong> per riprovare quel piacere. Gli effetti della dopamina vengono sfruttati <strong>dagli algoritmi</strong> dei social per <strong>renderci dipendenti</strong> da essi. Produciamo questo neurotrasmettitore in grande quantità anche quando riceviamo <strong>notifiche di like e nuovi follower</strong>s. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-28 09:05:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il bullismo</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937381621</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong>bullismo</strong> è un <strong>comportamento volontario, aggressivo e ripetitivo</strong>, da parte di una persona o un gruppo verso una o più vittime. Colui che attua questo comportamento è definito <strong>bullo</strong>, questa figura sceglie sempre <strong>vittime più deboli</strong> per poterle aggredire e deridere senza ribellioni; il bullismo può essere <strong>fisico, verbale o psicologico</strong>, ma in tutti i casi l'obbiettivo è comune. Questo comportamento è molto presente nelle <strong>scuole</strong>, secondo i dati raccolti dall'Istat, più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni hanno subito qualche episodio di bullismo. Molto spesso, le vittime <strong>non rivelano</strong> a nessuno <strong>dei soprusi ricevuti</strong> perché impauriti o minacciati e finiscono per chiudersi in loro stessi, soffrire di ansia e depressione e nei casi più critici arrivare a togliersi la vita; negli ultimi anni, è iniziata una grande <strong>azione di sensibilizzazione</strong> nelle scuole e una maggiore attenzione e aiuto da parte degli insegnanti verso le situazioni di classe per limitare eventi tragici. Inoltre, il bullismo può essere classificato in <strong>diretto e indiretto</strong>, il primo comprende tutte le aggressioni direttamente attuate come violenze fisiche o verbali, mentre il secondo comprende azioni indirette come l'isolamento di un soggetto dal gruppo o la diffusione di calunnie e pettegolezzi su di esso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 06:29:13 UTC</pubDate>
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         <title>Il bullo</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937381930</link>
         <description><![CDATA[<p>I bulli hanno molto spesso un'<strong>immagine di se stessi molto negativa</strong>; molti di essi vivono in <strong>ambienti ostili</strong>, con situazioni familiari difficili che li portano a sentirsi vuoti e deboli all'interno. Quando si trovano in situazioni sociali, non vogliono far passare la loro vera identità e così scelgono di sopraffare qualcuno per <strong>dimostrare agli altri, ma soprattutto a se stessi</strong>, di essere <strong>superiori e forti</strong>. </p><p>Inoltre, se fossero realmente "forti" non avrebbero bisogno di dimostrarlo esercitando una <strong>forma di potere sui più deboli</strong>, il bullo fa ciò per ingannare l'immagine di se stesso, cercando di modellarla con metodi aggressivi e controproduttivi; a volte potrebbe essere una ex vittima di bullismo che per <strong>riscatto personale o vendetta</strong> ripete su qualcun altro i comportamenti ricevuti in passato.</p><p>Alla base di tutto c'è l'insicurezza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 06:29:49 UTC</pubDate>
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         <title>La vittima</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937382054</link>
         <description><![CDATA[<p>Le vittime del bullismo sono <strong>soggetti che si sentono deboli</strong>, con una <strong>scarsa autostima</strong>, che faticano a relazionarsi con gli altri. Hanno una visione di sé distorta; <strong>vedono se stessi in maniera negativa</strong>, ed arrivano a condizionarsi e rispecchiare realmente i valori da loro imposti. Possono essere vittime anche coloro che sono diversi dagli altri e non necessariamente sono poco sicuri di sé, a volte potrebbero essere derise per invidia, dunque per una qualità che il bullo non possiede. Un tratto comune tra le vittime è la loro tendenza a non parlare con qualcuno per chiedere aiuto, <strong>si tengono tutto al loro interno</strong> ed iniziano ad accettare ciò che ricevono <strong>arrivando a pensare che il carnefice abbia ragione. </strong>Esistono anche le vittime provocatrici, che sfidano il bullo in maniera inqueta e tendono ad essere iperattive. Per uscire da questa situazione <strong>bisogna chiedere aiuto</strong> a qualcuno e seguire i consigli che si ricevono.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 06:30:00 UTC</pubDate>
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         <title>Le differenze con il bullismo</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937399875</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong>cyberbullismo</strong> è un fenomeno sviluppatosi negli ultimi decenni a causa della nascita di nuove tecnologie come la <strong>messaggistica istantanea</strong>. Questa forma di bullismo consiste in atti aggressivi (verbali o psicologici) svolti da un bullo verso una vittima <strong>online</strong>, <strong>tramite chat o social</strong>.</p><p>A causa dello sviluppo dei sistemi di comunicazione digitale come i social media, la vittima anche tornata a casa dopo scuola, dove avvengono la maggior parte degli episodi di bullismo, può ricevere minacce e insulti, dunque, questa forma di bullismo può essere <strong>attuata a tutte le ore del giorno</strong> e non si limita ad un luogo fisico comune; in questo caso le aggressioni potrebbero essere messaggi e commenti diffamatori sui social o la condivisione di immagini della vittima. Secondo i dati raccolti dall'Istat, il cyberbullismo <strong>colpisce di più le femmine</strong> ma rimane <strong>meno diffuso del bullismo tradizionale. </strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 07:01:59 UTC</pubDate>
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         <title>Gli spettatori ed i gregari</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937446435</link>
         <description><![CDATA[<p>Oltre alla vittima e al bullo esistono altri due tipi di figure che possono essere presenti durante l'atto del bullismo. Gli <strong>spettatori ed i gregari</strong>. I primi sono coloro che assistono alla aggressioni ma <strong>non intervengono in nessun modo</strong>, si possono schierare dal lato che preferiscono; possono ridere per la vittima o arrabbiarsi con il bullo, ciò che li blocca dall'intervenire è la <strong>paura di diventare a loro volta vittime</strong>, così decidono di astenersi completamente e lasciare che tutto fluisca da solo. I gregari sono coloro che fanno parte del gruppo del bullo, sono i suoi <strong>complici</strong>, lo seguono prendendolo come figura di riferimento e partecipano alle aggressioni tendenzialmente in <strong>modo passivo</strong>, cercando di <strong>essere "promossi</strong>" nella piramide sociale grazie alla compagnia del loro "capo"; possono sentirsi in colpa della vittima ma non si ribellano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 08:38:48 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo della Polizia Postale</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937463207</link>
         <description><![CDATA[<p>La polizia postale è una delle unità della Polizia di Stato Italiana. Si occupa di <strong>prevenire e sanzionare i crimini informatici</strong> in cui ci si potrebbe imbattere come <strong>frodi, download illegali, condivisione di pedopornografia e altri crimini</strong>. Nel mondo di oggi è fondamentale un ente di questo genere per <strong>regolare i crimini informatici</strong> in cui tutti si possono imbattere. Anche il cyberbullismo viene considerato un crimine, nei casi più gravi, come per il <strong>revenge-porn</strong>, cioè la diffusione di immagini private e intime per vendetta verso la persona ritratta, si può denunciare il fatto alla polizia postale, che ha la capacità di <strong>risalire al colpevole e denunciarlo</strong>. Inoltre è capace di <strong>scoprire l'identità</strong> anche di <strong>coloro che si nascondono dietro nomi di fantasia</strong>, dunque il loro anonimato è una protezione finché la vittima non denuncia le aggressioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 09:15:44 UTC</pubDate>
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         <title>I cookie</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937466325</link>
         <description><![CDATA[<p>I <strong>cookie</strong> sono <strong>piccoli file di testo</strong> che vengono <strong>installati sul nostro dispositivo</strong> e successivamente utilizzati dai siti web per varie funzioni; servono a <strong>memorizzare i propri dati</strong> di accesso su un sito web ma possono essere utilizzati anche per <strong>vendere i nostri dati salvati a terze parti</strong>. Grazie alle ultime direttive dell'Unione Europea, quando si entra su un sito web bisogna <strong>accettare o negare i cookie</strong>, accettando i cookie di ogni sito si rischia di regalare i propri dati a malintenzionati. I cookie sono la motivazione per cui dopo aver cercato un prodotto online lo si ritrova in tutte le pubblicità presenti nei siti, dunque, <strong>rendono la nostra esperienza più personalizzata</strong> ma possono compromettere la nostra privacy. Piuttosto che negarli su ogni sito, la scelta migliore è <strong>installare una VPN</strong> in modo da essere al sicuro su più campi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 09:24:03 UTC</pubDate>
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         <title>Le VPN</title>
         <author>casfed23</author>
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         <description><![CDATA[<p>Una <strong>VPN</strong> (Virtual Private Network) è una rete virtuale privata che <strong>rende più sicura la navigazione</strong> mantenendo l'anonimato e <strong>preservando i dati dell'utente</strong>. Crea un <strong>tunnel crittografato di dati</strong>, cioè si interpone tra noi e la rete rendendo i nostri dati illeggibili. Viene utilizzata molto in <strong>ambito aziendale</strong> perché crea una rete interna privata ad un <strong>costo relativamente basso</strong>, dunque i dati sensibili che possono circolare da un dispositivo all'altro sono protetti dai malintenzionati che potrebbero tentare di rubarli; le VPN vengono sfruttate anche per fini personali, ad esempio si può <strong>modificare il proprio indirizzo IP </strong>(un codice identificativo posseduto da ogni dispositivo) e usufruire di servizi disponibili solo all'estero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 09:24:10 UTC</pubDate>
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         <title>I firewall e le protezioni dai virus</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937466587</link>
         <description><![CDATA[<p>I <strong>firewall</strong> e i <strong>programmi antivirus</strong> sono le due difese principali che vengono adottate dai pc per la protezione di essi. I firewall sono dei sistemi di sicurezza che fanno da "<strong>cancelli</strong>" per la propria rete <strong>filtrando gli accessi</strong> separando, dunque, ciò che è sicuro e ciò che non lo è; i firewall possono essere <strong>installati gratuitamente</strong> dalla rete, mentre <strong>alcuni sistemi operativi li includono</strong>.</p><p>I programmi antivirus sono dei <strong>software che rilevano e neutralizzano i virus informatici</strong> che possono penetrare nel pc; gli antivirus inoltre effettuano dei <strong>backup dei dati</strong> del computer in modo da <strong>preservarli</strong> in caso di un attacco. Esistono anche programmi <strong>anti-malware</strong> che <strong>rilevano ed eliminano</strong> i software pericolosi per il pc.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 09:24:55 UTC</pubDate>
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         <title>Rischi e pericoli della rete</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937466701</link>
         <description><![CDATA[<p>La rete <strong>non è sempre un posto sicuro</strong>, ci sono molti pericoli all'interno di essa come il cyberbullismo, la dipendenza </p><p>e il furto di dati sensibili. Data la <strong>mancanza di educazione digitale</strong>, gran parte della popolazione si espone ogni giorno a rischi online senza esserne consapevole.</p><p>Esistono le <strong>frodi online</strong>, che hanno come fine il <strong>furto di denaro</strong> <strong>convincendo la vittima</strong> nei modi più disparati, il colpevole molto spesso <strong>si identifica in qualcuno di fiducia</strong> per la vittima, come la <strong>propria banca o un genitore</strong> chiedendo poi l'invio di soldi o dati sensibili per entrare nel conto bancario. Tramite altri tipi di truffe, si possono <strong>rubare i dati personali</strong> della vittima per poterli rivendere ad altri criminali o per compiere altri atti illeciti. Un altro rischio della rete sono i malware, cioè dei <strong>software che hanno come intento danneggiare il pc ed i dati dell'utente</strong>, i creatori del malware ingannano gli utenti principalmente facendo cliccare link che installano in maniera automatica il software. I virus sono dei <strong>tipi specifici di malware</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 09:25:13 UTC</pubDate>
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         <title>Il cyberbullo</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2937480891</link>
         <description><![CDATA[<p>Il cyberbullo è un individuo con <strong>differenze molto marcate </strong>rispetto alla sua figura originale, le due più importanti sono <strong>l'anonimato e le aggressioni</strong> a prescindere dal luogo e dall'orario. Grazie ad Internet <strong>non si è obbligati a svelare la propria identità</strong>, si può lavorare online senza rivelare a nessuno il proprio nome o il proprio volto, ma ciò può essere anche sfruttato in maniera negativa, ad esempio, una persona qualsiasi potrebbe iniziare ad inviare messaggi offensivi a qualcuno senza avere la paura di essere scoperto (anche <strong>se si possono rintracciare le persone</strong>) perché utilizza un nome di fantasia. Dunque il cyberbullo, potrebbe essere il bullo che vuole perseguitare la propria vittima anche fuori scuola ma anche una vittima che vuole <strong>riversare il proprio dolore</strong> su qualcuno senza essere incolpato; non ha importanza il proprio aspetto o il proprio stato sociale, si può diventare colpevoli del dolore di qualcuno con un account falso e un po' di tempo libero. Il carnefice del cyberbullismo può anche diffondere in rete foto e video della vittima, <strong>rendendo popolari contenuti diffamatori </strong>anche al di fuori della propria città o del proprio ambiente scolastico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-29 10:03:30 UTC</pubDate>
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         <title>Hacker e Cracker</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2938950556</link>
         <description><![CDATA[<p>Molto spesso si nominano gli hacker credendo che siano pericolosi criminali informatici, che rubano i dati e penetrano nei sistemi. Ma ciò è, in gran parte, sbagliato; gli hacker sono persone che <strong>sfruttano le loro grandi competenze informatiche</strong> per scopi diversi: esistono i "<strong>white hat</strong>", gli <strong>hacker buoni</strong>, sono coloro che <strong>entrano dentro i sistemi sotto richiesta</strong> per <strong>verificarne la sicurezza</strong> e comunicare ai proprietari i punti di debolezza. Esistono poi i "<strong>grey hat</strong>", questi hacker entrano dentro i sistemi <strong>senza consenso</strong>, dunque illegalmente, per poi <strong>comunicare alle vittime i problemi</strong> o <strong>facendosi pagare</strong> per comunicare i dettagli. Gli hacker realmente nocivi sono i "<strong>black hat</strong>", i cosiddetti <strong>cracker</strong>, queste persone entrano nei sistemi o <strong>svolgono attacchi informatici</strong> esclusivamente per un <strong>tornaconto personale</strong>. Queste tre categorie sono quelli principali ma esistono anche sottocategorie come i "red hat" o i "blue hat".</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-01 07:44:13 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La F.O.M.O.</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2940079676</link>
         <description><![CDATA[<p>Il termine "<strong>FOMO</strong>" è l'acronimo di <strong>Fear Of Missing Out </strong>cioè, la <strong>paura di perdersi qualcosa</strong>; è un tipo di <strong>ansia sociale</strong> che è sempre esistito ma a causa delle piattaforme digitali nate negli ultimi decenni, che ci permettono di rimanere in contatto con gli altri perennemente, si è diffuso vertiginosamente in tutto il mondo ed è peggiorato notevolmente.</p><p>È caratterizzata dalla <strong>paura di essere esclusi</strong> e <strong>perdere esperienze interessanti</strong> che stanno vivendo i nostri amici, così si passano ore online per cercare di mantenere un contatto, essere rassicurati momentaneamente e non perdersi nulla, perlomeno online. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-02 07:01:06 UTC</pubDate>
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         <title>Forme di cyberbullismo</title>
         <author>casfed23</author>
         <link>https://padlet.com/casfed23/5n50em4phrstjyht/wish/2940197429</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'ambito del <strong>cyberbullismo</strong> si possono classificare vari fenomeni in <strong>categorie differenti</strong>, di seguito sono elencati le principali.</p><ul><li><p><strong>Flaming</strong>, si basa su un insulto pubblico, non per forza offensivo, potrebbe essere anche insensato e provocatorio, che fa scoppiare una <strong>discussione tra più persone</strong> all'interno di una community online, si crea un vero e proprio "combattimento"  online tra sconosciuti.</p></li><li><p><strong>Cyberstalking</strong>, consiste nell'invio ripetuto di messaggi ad una vittima contenenti minacce; porta il perseguitato a preoccuparsi per la propria sicurezza.</p></li><li><p><strong>Happyslapping</strong>, è un'unione di bullismo e cyberbullismo, la vittima viene aggredita fisicamente e successivamente viene pubblicato online il video dell'aggressione.</p></li><li><p><strong>Trickery</strong>, si fonda sulla fiducia della vittima in un utente che si avvicina ad essa, una volta entrati in confidenza, il colpevole sfrutta i dati personali carpiti per denigrare a suo piacimento lo sfortunato.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-02 09:03:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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