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      <title>Solitudine nell&#39;arte e nella letteratura by Matteo</title>
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      <description>Realizzato con un pò di JUSTICEEE</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-14 15:20:16 UTC</pubDate>
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         <title>Munch</title>
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         <description><![CDATA[<div><em>L'Urlo</em><br>Realizzato nel 1893, rappresenta un'uomo in primo piano che esprime, nella solitudine della sua individualità, il dramma collettivo dell’umanità intera. Nel diario dell’artista viene raccontata la sua esperienza personale che ha dato vita all'opera: <em>“Camminavo lungo la strada con due amici, quando il sole tramontò, il cielo mi si tinse di sangue, mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto, sul fiordo neroazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco, i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura, e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”. </em>La scena è ricca di riferimenti simbolici. Il ponte, la cui prospettiva si perde all’orizzonte, richiama i mille ostacoli che ciascuno di noi deve superare nella propria esistenza, mentre gli stessi amici che continuano a camminare tranquillamente rappresentano la realtà dei rapporti umani. E’ un'urlo di chi si è perso dentro se stesso (solitudine) e si sente solo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:40:10 UTC</pubDate>
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         <title>Van Gogh</title>
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         <description><![CDATA[<div><em>Notte stellata</em><br>Notte stellata racchiude tutta l’angoscia dell’artista: è un quadro fatto senza pennellata, rappresenta i moti dell’animo che si sprigionerebbero urlando al mondo la propria angoscia e la propria sofferenza. In realtà Van Gogh, qui, non ha dipinto nessuna notte stellata, ma ha dipinto un ennesimo autoritratto che parla di lui. Ecco perché tutti i quadri di Van Gogh si assomigliano: ritraggono tutti il suo volto. Sono tutti autoritratti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:40:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mtt0074</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il termine<strong> "Solitudine"</strong>, dal latino "solitudo-inis"&nbsp; è più volte concepito dall'uomo sia come una condizione esistenziale involontaria prodotto dalla timidezza e/o dell'apatia , sia come una scelta di vita.<br>La solitudine e anche una delle cause principali di depressione per un individuo.<br>Eppure restare da soli in alcuni casi è anche un motivo di <strong>felicità</strong>, di introspezione, riflessione e creatività&nbsp;interiore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:44:32 UTC</pubDate>
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         <title>Edward Hopper</title>
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         <description><![CDATA[<div><em>Tavola calda</em><br>Viene rappresentata una donna, vicina all'entrata e davanti alla vetrata, seduta da sola a un tavolino tondo. La vetrata riflette soltanto le luci che si allontanano sul soffitto e niente altro all'interno della tavola calda. Il dipinto suggerisce diverse cose, ma la più ovvia è che se la vetrina riflette ciò che è vero, quindi la donna seduta è un'illusione. E se la donna in questo contesto sta pensando a se stessa, è impossibile che sia felice.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:55:11 UTC</pubDate>
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         <title>Boccaccio</title>
         <author>mtt0074</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Novella di Federigo Alberighi Decameron<br></em>In questa novella viene raccontata la storia di Federigo nobile di famiglia, dove userà la sua eredità per cercare di conquistare <strong>Giovanna</strong> ma rifiuterà il suo amore e così perderà tutti i suoi averi tranne il suo migliore amico <strong>Falcone</strong>.<br>Più tardi incontrerà il figlio di Giovanna che stringerà amicizia con il suo Falcone e quando suo figlio si ammalerà vorrà rivedere il Falcone.<br>Così Giovanna chiederà una cena per parlare a Federigo, ma lui non possedendo più denaro e cibo cucinerà il suo falcone, però scoprirà che voleva soltanto il suo animale lo farà scoppiare di lacrime e Giovanna ritornerà a casa più tardi morirà suo figlio e inviterà Federigo a vivere da lei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:56:49 UTC</pubDate>
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         <title>Dante</title>
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         <description><![CDATA[<div><em>Conte Ugolino traditori della patria</em><br>Nel canto XXXIII Dante narra la storia del conte Ugolino, che venne chiuso nella torre Muda insieme ai suoi figli dato che era un avversario politico. La solitudine la ritroviamo negli ultimi istanti di vita del conte, che rimase solo a morire dopo aver visto i propri figli perire.<br><br>Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 15:59:59 UTC</pubDate>
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         <title>Petrarca</title>
         <author>mtt0074</author>
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         <description><![CDATA[<h1><em>Solo e pensoso i più deserti campi</em></h1><div><em>Canzoniere<br></em>In questa poesia il poeta ci parla del suo <strong>dissidio interiore </strong>isolandosi dalla società nascondendo le proprie emozioni e cercando conforto nella natura, a conoscenza delle sue pene.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-14 16:25:35 UTC</pubDate>
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