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      <title>Le costellazioni tra mito,arte e matematica by classe 1 C</title>
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      <description>Realizzato dalla classe 1 C 
-Ic Comprensivo Diano Marina-</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-12 20:06:38 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-08 20:59:54 UTC</lastBuildDate>
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         <title>ARIETE</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div> <strong>Mito della costellazione dell' Ariete <br></strong>Frisso, figlio di Atamanto, re di Boezia, sofferente per le persecuzioni che riceveva dalla sua matrigna Ino, invoco'</div><div>l'aiuto di sua madre Nefele, ripudiata dal marito, che gli offri' un ariete d'oro alato, con cui poter fuggire.</div><div>Frisso fuggi' con la sorella, Elle, in groppa all'ariete d'oro, ma durante il viaggio, Elle si addormento' e cadde' giu' nel tratto di mare chiamato Mar Ellesponto. <br>L'ariete alato condusse Frisso nella Colchide, sul Mar Nero, dove in segno di gratitudine agli dei, l'animale  venne sacrificato a Zeus.  Il suo vello invece fu donato al re  del luogo che lo custodi' in un boschetto sacro a Marte .</div><div>                                                        <strong><em> Federico</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:19:03 UTC</pubDate>
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         <title>GEMELLI</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong> Mito della costellazione  dei Gemelli</strong></div><div>La figura della costellazione  dei Gemelli si può rintracciare  in cielo grazie alla coppia di stelle brillanti,  che hanno il nome dei due gemelli  della mitologia greca: Castore (in realtà composta da sei stelle) e Polluce che è più brillante.</div><div>Il mito greco di Castore e Polluce esplora la dualità della vita, la lotta tra la parte mortale e  quella immortale, tra corpo e  anima. </div><div>La storia di questi  due fratelli prende inizio dal fatto che nei tempi antichi in tutto il mondo era conosciuta la straordinaria bellezza della loro madre Leda,moglie di Tindaro, re di Sparta. </div><div>Per amore verso questa donna bellissima Zeus, re degli dei , si trasformò in un cigno. Dopo un pò di tempo Leda partorì due gemelli, Polluce ed Elena, che diventerà la causa della guerra di Troia. Leda aveva già due figli: Clitemnestra e Castore.</div><div>Castore e Polluce divennero inseparabili avendo quasi la stessa età, però il primo era destinato a morire mentre Polluce,in quanto figlio di Zeus, era immortale. Ad uccidere Castore fu uno dei suoi fratelli Polluce ne fu tanto addolorato che Zeus gli propose di scambiare con Castore una giornata, prendendo il  suo posto nell'Ade, mentre Castore per un giorno sarebbe salito sull' Olimpo.</div><div>Polluce accettò senza pensarci e Zeus,  vedendo il loro amore , li trasformò in stelle per ricordare a tutti i popoli l'amore fraterno.<br>                                                           <strong><em>  Klajdi</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:28:26 UTC</pubDate>
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         <title>LEONE</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione del Leone </strong></div><div>Secondo la mitologia, questa costellazione era apparsa a seguito di un litigio tra il dio Zeus e sua moglie Hera. Zeus aveva avuto con una delle sue amanti un figlio di nome Ercole, che aveva una posizione da semi-dio. A quei tempi vagava nelle foreste di Nemea un leone che non era possibile ferire e uccidere con armi fatte dall'uomo. Sapendo questo, Hera convinse il re a mandare Ercole contro il leone, pensando che sarebbe morto.  Ercole prima provò a lanciargli tutte le sue frecce, senza alcun risultato, poi provò con il suo enorme martello, ma quello dopo aver colpito il leone, si spaccò, allora l'eroe si chiuse in una gabbia con l’animale e combattè senza armi. Ercole lo strinse con le sue braccia e poi con le gambe, gli premette il petto e lo soffocò. Hera, vedendo il suo piano fallito, per dispetto a Zeus, portò il leone in cielo trasformandolo in  una costellazione.<br>                       <strong><em>Stephanie, Emanuela, Malak, Erion</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:29:40 UTC</pubDate>
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         <title>VERGINE</title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/230819238</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione della Vergine<br></strong>La costellazione della Vergine è spesso personificata da Persefone, figlia di Demetra, dea del raccolto. Secondo il mito greco, una eterna primavera avrebbe anticamente regnato sulla terra fino a quando il dio degli inferi, Plutone, rapì Persefone, la fanciulla radiosa di primavera. Sua madre, Demetra, fu così sopraffatta dal dolore per la perdita della sua unica figlia, da abbandonare il suo ruolo di dea della fecondità e della fertilità. In alcune parti del globo, il freddo invernale trasformò la Terra - una volta verde e rigogliosa - in un deserto freddo, mentre altrove la calura estiva bruciava ogni cosa dando luogo a pestilenze e malattie. La Terra non portava più frutti fino a quando Demetra non si riunì nuovamente alla figlia. L’umanità sarebbe morta se Zeus non fosse intervenuto insistendo presso Plutone affinché Persefone potesse tornare sulla terra. Zeus però stabilì che Persefone non avrebbe dovuto mangiare nulla sino al suo ritorno. Ma Plutone diede a Persefone un melagrano che la fanciulla mangiò, condannandosi a tornare ogni anno per sei mesi nel regno dei morti. La cosa spiegava così la ragione dell’alternarsi delle stagioni. Ecco perché è primavera, quando la costellazione della Vergine è sopra l'orizzonte in prima serata, e perché è inverno, quando non lo è. <br>                                           <strong><em>    Alessio, Lucrezia</em></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:29:50 UTC</pubDate>
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         <title>BILANCIA</title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/230819454</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione della Bilancia</strong><br>Una notte Eros , dio dell’Amore, si addormentò, e Psiche, non resistendo alla tentazione di guardare in volto il proprio sposo, furtivamente prese una lampada d'oro per illuminarlo. Presa dall'emozione nel vedere il suo bellissimo amante,non si curo’ del fatto  che  una goccia di olio cadesse su Eros,che si svegliò e scomparve. La povera Psiche che lo amava  cosi profondamente,   perse Eros per sempre. Gli dei, commossi dalla sua disperazione,decisero di aiutarla e ritrovarono Eros, così i due amanti poterono sposarsi sul Monte Olimpo,</div><div>La figura di  Psiche esprime molto bene i significati della Bilancia: infatti ,Psiche non può innamorarsi se non del migliore di tutti ,del dio dell'Amore.</div><div> I due piatti della Bilancia esprimono un forte spirito di giustizia, il desiderio di ricevere il giusto premio,di assaporare la propria parte di felicità. La povertà non si addice a questo segno.<br>                                                                  <strong><em>Simone</em></strong>                <strong><em>  </em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:30:21 UTC</pubDate>
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         <title> SCORPIONE</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione dello Scorpione</strong><br>L’ottavo segno dello zodiaco è lo Scorpione. </div><div>La tradizione greco-latina ci narra una delle leggende più rappresentative: il mito di Orione, che fu attaccato e morso da un enorme e velenoso scorpione inviato da Artemide. Le circostanze del mito stesso furono strane e pittoresche. Si dice che un giorno Giove, insieme a Mercurio e Nettuno, chiese rifugio nella casa del  contadino Hirieus.. Questo vedovo non aveva  avuto figli e, prima della morte della moglie, aveva giurato di non sposarsi più. Commosso e onorato dalla visita degli ospiti divini, donò a loro l’unico vitello che aveva. Gli dei, sorpresi dal dono, gli chiesero quale sarebbe stato il suo più grande desiderio, così lui disse loro che amava avere un bambino, ma senza l’amore con una donna. E così, durante i nove mesi, la pelle di vitello si trasformò in un bambino. Hirieus lo adottò e gli diede il nome Orione. Nel corso del tempo, Orione diventò un bel giovane. Era atletico, ma con una mente piccola: le sue emozioni erano estremamente semplici, troppo nette e rigide. Una volta, mentre era a caccia, Orione incontrò improvvisamente la bellissima dea Artemide, abile cacciatrice. Il desiderio di possederla lo portò a credere in una facile vittoria, ma la dea non era così docile. Infuriata e offesa dalla brutalità di Orione ed in fuga da lui, Artemide si rifugiò in un prato e per proteggersi in modo permanente e respingere Orione, trovò un animale strano con un pungiglione velenoso: lo scorpione. Lo gettò su Orione, lo scorpione lo morse e Orione morì. Ma presto Artemide rimpianse la morte di Orione e chiese a Giove di poterlo inserire nel cielo. In questo modo la dea avrebbe cacciato sotto i raggi luminosi delle stelle. Infatti Orione diventò la stella più luminosa nella costellazione dello Scorpione.<br>                                    <strong><em>Matteo,Francesco,Alessia</em></strong></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:30:30 UTC</pubDate>
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         <title>SAGITTARIO</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione del  Sagittario<br></strong>Issione, re dei Lapiti, sposò Dia, figlia di Era, promettendo al suocero Deidone un ricco dono in cambio della mano della figlia.<br> Issione, però, non volendo pagare la dote promessa, tese una trappola a Deidone, cosicchè, quando questi si recò a riscuotere il dono promesso, venne fatto cadere in un pozzo di fuoco.</div><div>Issione, però, in seguito al delitto, diventò pazzo, così Giove lo chiamò nell'Olimpo.</div><div>Qui egli si innamorò di Era, ma Giove lo maledì trasformandolo in un essere metà cavallo (la parte inferiore del corpo) e metà in un arciere (la parte superiore), date le sue doti di guerriero.<br>                                                            <strong><em>                                                                            Federico</em></strong> </div><div>                                                                        </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:30:57 UTC</pubDate>
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         <title>CAPRICORNO</title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/230819889</link>
         <description><![CDATA[<div><strong> Mito della costellazione del Capricorno<br></strong> Il Capricorno è raffigurato dalla capra Amaltea. Il mito racconta che Urano conosceva la profezia che suo figlio lo avrebbe allontanato dal potere, quindi, quando nascevano dei figli, li gettava nell'abisso del Tartaro. Gaia, la moglie di Urano, con l'aiuto di un figlio, riuscì a liberare tutti gli altri e a sconfiggere Urano. Quando Crono fu sul trono sposò sua sorella Ray, con cui ebbe le figlie Hest, Demetra, Hera ed i figli Ade e Poseidone. Anche per Crono valeva la profezia; egli, però, a differenza del padre divorava i propri figli. Ray, quando fu di nuovo incinta, fuggì a Creta e affidò suo figlio Zeus alla capra Amaltea che si trovava in una grotta. Amaltea aveva un corno da cui scorreva il nettare e l'ambrosia, con cui Zeus si poteva alimentare. Quando Zeus diventò adulto andò a sconfiggere il padre sull'Olimpo e divise il potere con i suoi fratelli e sorelle. Zeus per onorare la capra Amaltea, sua nutrice, la trasformò nella costellazione del Capricorno. <br>                            <strong><em>  Luca, Rebecca, Klaudia, Mark</em></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:31:18 UTC</pubDate>
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         <title>ACQUARIO</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong> Mito della costellazione dell'Acquario</strong><br> Nei tempi antichi la gente viveva pacificamente e senza grossi problemi. Ma, col passare del tempo, il male prese il sopravvento sulle persone. Iniziarono a combattere tra di loro, ad ingannarsi l'un l'altro e ad uccidersi. E così Zeus, dopo aver udito le voci che giravano riguardo ad un popolo cattivo, era sceso sulla terra per verificare se ciò che aveva udito fosse vero.</div><div>Dopo aver assunto le sembianze di un mendicante, arrivò al palazzo reale del Re Licaone e gli chiese ospitalità per una notte. Il Re gli rifiutò l’ospitalità e, quando Zeus gli rivelò la sua vera identità, Licaone si mise a ridere. Ordinò ad uno schiavo di uccidere il mendicante, di farlo cucinare e di servirglielo su di un piatto. Zeus udì le parole del Re Licaone e si infuriò talmente tanto che lo trasformò in un lupo mannaro. Dopo di che ritornò sul monte Olimpo e fece cadere sulla terra una pioggia incessante che annegò ogni essere vivente. Salvò solo il figlio di Prometeo, Deucalione, con la moglie Pirra (figlia di Pandora ed Epimeteo, fratello di Prometeo). Con una barca arrivarono sul monte Parnaso (che ora è il Monte Santo) e davanti alle rovine della dea Themis iniziarono a pregare Zeus di far ritornare la stirpe degli uomini sulla terra. Zeus esaudì la loro preghiera.<br>Il mito legato all<strong>’</strong>Acquario più conosciuto,ha come protagonista <em>Ganimede</em>, adolescente appartenente alla stirpe reale di Troia, figlio del re <em>Troo</em>  fondatore di Troia e della Dardania,e di <em>Calliroe</em>, una delle naiadi.  Affascinato dalla sua bellezza, <em>Zeus</em> se ne invaghì perdutamente, assunse la forma di un’ aquila, lo sorprese mentre pascolava il gregge sulle pendici del monte Ida, e lo rapì. Portato sull’Olimpo, <em>Zeus</em> ne fece il suo amante e<em> </em>lo elesse coppiere degli dèi. Secondo Ovidio, <em>Ganimede</em> versava acque limpide e nettare nelle coppe degli dèi e in quella di <em>Zeus</em> .<br><br>                                                  <strong><em>  Riccardo A.</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:32:00 UTC</pubDate>
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         <title>PESCI</title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/230820207</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione dei Pesci<br></strong>Quella dei Pesci è una grande costellazione zodiacale, visibile al meglio in autunno quando è attraversata dal sole. IL simbolo dei Pesci è utilizzato in molte religioni per rappresentare la nascita. Uno dei miti legati a questo segno è quello di Eros ed Afrodite: i due innamorati, perseguitati dal dio Tifone, per sottrarsi alle sue ire si gettano in mare, ma Poseidone, che li vede, invia loro in soccorso due delfini da cui sono tratti in salvo. Assunti in cielo da<br>Zeus, formarono la costellazione dei Pesci.<br><br>                                                                <strong><em>Riccardo M</em></strong><em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 20:32:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/232411114</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:44:03 UTC</pubDate>
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         <title>TORO</title>
         <author>aschero_paola</author>
         <link>https://padlet.com/aschero_paola/5f9hjz663zo2/wish/235748283</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;Mito della costellazione del Toro</strong><br>Europa, nativa di Sidone, era l'unica figlia di Argiope e di Agenore, un pastore della terra di Canaan. La fanciulla era solita passeggiare sulle rive del mare presso Tiro. Zeus, per avvicinarla, si trasformò in un toro bianco, confondendosi tra gli animali del padre di Europa e mandò Ermes a fare in modo che il bestiame si spingesse verso la spiaggia, dove si trovava la ragazza. Europa vide nella mandria questo bellissimo toro bianco come la neve, con un petto robusto e due piccole corna, simili a gemme, tra le quali correva un'unica striscia nera, e ne rimase colpita. Il toro, oltre ad essere molto bello, si rivelò mansueto e la fanciulla iniziò a giocare con lui ponendogli fiori in bocca e ghirlande sulle corna fino a che, presa confidenza, gli balzò sulla groppa. Così la fanciulla si lasciò condurre fino alla riva del mare dalla quale il toro, improvvisamente si lanciò verso le onde e cominciò a nuotare. L'animale possente continuò a nuotare finchè giunsero sulla spiaggia cretese, nei pressi di Gortina. Qui Zeus si tramutò in aquila e fece tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedonte.<br>Il toro venne posto in cielo perchè aveva trasportato felicemente, fino a Creta, la bella Europa.</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong><em>&nbsp;Riccardo A.<br></em></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-27 07:27:42 UTC</pubDate>
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         <title>CANCRO</title>
         <author>aschero_paola</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Mito della costellazione del Cancro</strong><br>Il mito della costellazione del Cancro <br>narra che in una delle dodici fatiche di Ercole,quest'ultimo si trova a combattere in una palude con Idra, il mostro a nove teste. La moglie di Zeus, Era,da sempre nemica di Ercole, manda un grosso granchio in aiuto del mostro, però Ercole, che è più forte, lo schiaccia con un piede sconfiggendolo. Nonostante tutto, Era decide di riconoscere un merito al granchio, creando una costellazione in suo onore, la costellazione del Cancro, tra quella dei gemelli e quella del Leone.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong><em>Samuele, Camila</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-12 09:49:07 UTC</pubDate>
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