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      <title>STATO SOCIALE - WELFARE STATE by Giusy Leone</title>
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      <pubDate>2018-03-01 19:02:34 UTC</pubDate>
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         <title> Le basi dello stato sociale</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il cancelliere Ottone di Bismarck tedesco  uomo politico e statista , è stato una figura chiave della storia prussiana, tedesca ed europea della seconda metà del 19° secolo. Fu il principale artefice dell'unità della Germania e il primo capo del governo(dal 1871 al 1890 ) . Diede un'impronta fortemente autoritaria alla Germania, alla quale cercò di attribuire un ruolo di arbitro in Europa.<br> Ottone Von Bismarck fu il primo a promuovere una legislazione sociale, fece votare al parlamento del Reich una serie di provvedimenti a favore dei lavoratori. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 10:33:14 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cartone animato didattico ideato e prodotto dal governo inglese nel 1948 per spiegare il funzionamento del servizio sanitario nazionale illustrando i vari vantaggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:20:13 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Agli inizi della seconda guerra mondiale, l’Europa è attraversata dagli eserciti vincenti di Hitler. L’Inghilterra subisce bombardamenti, privazioni ecc.  In questo momento così tragico, l’Inghilterra lancia agli inglesi un messaggio di speranza e di fiducia nell’ avvenire:   <strong>"I Piani Beveridge”.</strong></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:31:40 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il  Welfare State nasce in Inghilterra, a Londra il 1 dicembre del 1942 quando le  Stamperie Reali pubblicano un libro noto come <em>Rapporto Beveridge.</em></div><div>Mentre perversa la seconda guerra mondiale, il politico ed economista liberale inglese <strong>William Beveridge</strong>, propone un piano per un servizio sanitario nazionale gratuito e un sistema pensionistico: è il primo passo di un ampio sistema di tutele che dovrà accompagnare i cittadini “DALLA CULLA ALLA TOMBA”. </div><div>Nel 1944 Beveridge propone un secondo piano dedicato interamente al lavoro e al raggiungimento della piena occupazione. </div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:35:46 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I Piani Beveridge, approvati dal Parlamento inglese, saranno poi applicati dal governo laburista del 1946, ed entreranno nei programmi di molti altri governi europei. </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:37:43 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Lo Stato sociale corrisponde a una forma di stato democratico nel quale si persegue l’obiettivo di ridurre o eliminare le discriminazioni sociali, favorendo il benessere della collettività, attraverso l' introduzione dei diritti sociali (salute,  studio,  previdenza ed assistenza al lavoro).<br>Per il suo funzionamento utilizza gli elementi dalle politiche pubbliche con cui lo Stato fornisce ai propri cittadini, o a gruppi di essi, protezione contro rischi e bisogni prestabiliti, in forma di assistenza, assicurazione o sicurezza sociale, prevedendo specifici diritti sociali nonché specifici doveri di contribuzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:40:37 UTC</pubDate>
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         <title>Welfare State</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo Stato di benessere è originato dai processi di modernizzazione e industrializzazione ma nella sua configurazione storica è un fenomeno essenzialmente europeo, connesso con l’evoluzione della società, dello Stato nazionale e delle istituzioni democratiche registratasi in Europa a partire soprattutto dalla fine del 19°secolo.</div><div>Lo sviluppo delle politiche sociali ha comportato un’estensione dei compiti dello Stato, oltre l’ambito originario (garanzia della sicurezza e della libertà) assegnatogli dalle concezioni liberali, per includere la predisposizione di tutele e di servizi ai cittadini. Di conseguenza ha trasformato in profondità sia il funzionamento delle strutture statali, apparati e burocrazie, sia il sistema di stratificazione sociale, insieme con le radici della legittimazione e del consenso politico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 11:53:20 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>La legge sull'assistenza sanitaria (1883)  <br></mark></strong><strong>-</strong>un'assicurazione obbligatoria contro le malattie attraverso la costituzione di casse speciali alimentate per i due terzi dagli operai e per un terzo dai datori di lavoro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 13:54:58 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>La legge sugli incidenti sul lavoro (1884)</mark></strong> <br>-che istituisce un'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, a carico dei datori di lavoro.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 13:57:01 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/237794504</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>La legge sull'invalidità  e sulla vecchiaia(1889)<br></mark></strong> -In questo caso il finanziamento e la gestione del fondo erano alla pari fra lavoratori e datori con un piccolo contributo dello stato. Per l'inabilità la persona riceveva i due terzi del salario. In caso di morte invece la vedova riceveva il 60% del salario percepito dal marito </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 13:58:18 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bismarck promosse le sue riforme sociali non certo per amore dei lavoratori tedeschi. L’obiettivo era di rendere i lavoratori meno scontenti o, per usare un espressione più dura, più ubbidienti. «Chiunque abbia una pensione per la vecchiaia» dichiarò nel 1881 «è molto più soddisfatto e malleabile di chi è privo di tale prospettiva»</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 14:00:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; EVOLUZIONE DELLO STATO SOCIALE IN ITALIA</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Fino alla fine del XIX secolo in Italia l'unica forma di sicurezza sociale era costituita da un sistema gestito dalla Chiesa e finanziato da donazioni degli abbienti, tale sistema non costituiva un adeguato controllo sociale dei poveri e dei devianti. La legge Crispi 1890 trasformò le opere pie in istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza con l'obbligo di dare istruzione, assistenza, introduzione al lavoro. Fu così introdotta la figura del “povero registrato” obbligando i comuni all'assistenza che però di fatto si riduceva al solo ricovero. </div><div>Una premessa significativa all'introduzione dello Stato sociale si ebbe in Italia con la legge del 17 marzo 1898 n.80 attraverso la quale, i datori di lavoro vennero obbligati ad assicurare contro gli infortuni sul lavoro e nel 1919 divenne   obbligatoria l'iscrizione alla cassa nazionale di previdenza per la vecchiaia e l'invalidità degli operai. Nei primi 20 anni del XX secolo la legislazione sociale si espanse pur seguendo sempre la logica occupazionale. </div><div>Con il fascismo il Welfare si arrestò, la protezione del lavoro fu esercitata con strutture di tipo corporativo, nacquero molti enti per categorie (Inps. Inail Enpas, ecc.). </div><div>Nel secondo dopoguerra era previsto  che gli enti territoriali intervenissero solo per esigenze non previste dagli enti nazionali di categoria: queste sono le basi del Welfare state all'italiana. </div><div>Il 1° gennaio del 1948 entra in vigore la Costituzione della Repubblica che riconoscendo la centralità della persona umana sia come singolo che come membro di una formazione sociale fissa l'inalienabilità di alcuni diritti: salute, lavoro, istruzione ecc. e nell'<strong>articolo 38 sancisce i diritti di chi si trovi in condizione di svantaggio</strong>. </div><div>Con i fermenti del 68 la domanda di riforme su casa, sanità, scuola verrà effettuata in base a rivendicazioni e non più su richiesta di concessioni. Il sistema di welfare italiano diviene un sistema misto: si instaura una convivenza tra sistema previdenziale, universalistico e residuale. </div><div>La crisi del welfare europeo degli anni 70 tocca anche l'Italia, è l'epoca in cui cominciano a diffondersi forme di previdenza ed assistenza fondate sul ricorso al privato sociale. La riforma sanitaria del 1992 sancisce che lo stato sociale non può garantire tutto a tutti ma solo erogare uno standard minimo di prestazioni lasciando alle regioni o ai cittadini la soddisfazione dei bisogni non coperti con le risorse pubbliche. </div><div>Nel 1999 è approvata la legge Rosy Bindi, che ribadisce il principio costituzionale del diritto alla salute sancendo che lo stato si impegna a garantirlo nei livelli essenziali individuati sul territorio nazionale .Viene istituito così il DIPARTIMENTO di PREVENZIONE allo scopo di miglioramento la qualità della vita. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 14:14:53 UTC</pubDate>
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         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
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         <title>PREVIDENZA SOCIALE</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Complesso di istituti e attività, gestiti e svolti direttamente dallo Statoo da organismi autorizzati che hanno per obiettivo quello di assicurare ai cittadini la possibilità di far fronte a particolari situazioni di necessità (infortunio, malattia, invalidità, disoccupazione involontaria ecc.), o i mezzi necessari di sussistenza al termine della vita lavorativa (pensioni di anzianità e di vecchiaia). La previdenza copre perciò diversi settori: <br>-ASSICURAZIONI SOCIALI che cautelano dagli infortuni sul lavoro e dall'invalidità e le malattie professionali, <br>-TRATTAMENTO PENSIONISTICO come la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata finanziati dai contributi versati durante l’arco di vita lavorativa dagli stessi cittadini beneficiari e dai loro datori di lavoro,<br>-L' ASSEGNO SOCIALE interamente finanziato dallo Stato,<br>- PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO erogate nel caso di disoccupazione involontaria,<br>-PRESTAZIONI A FAVORE DELLE FAMIGLIE come l' indennità di maternità e assegni per il nucleo famigliare</div>]]></description>
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         <title>ASSISTENZA SOCIALE</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>­ </div><div> Agevolazioni e servizi - Assistenza sociale - Associazione Italiana Sclerosi Multipla </div><div>Per <strong>Servizi sociali</strong> si intendono "tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi, gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua vita, escluse soltanto quelle assicurate dal sistema previdenziale e da quello sanitario, nonché quelle assicurate in sede di amministrazione della giustizia.” (Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 128).</div><div>I servizi sono finanziati con uno specifico Fondo nazionale delle politiche sociali che viene poi ripartito alle Regioni e dalle stesse ai Comuni. Il fondo è stabilito triennalmente e annualmente all'interno dei provvedimenti finanziari e di bilancio dello Stato.</div>]]></description>
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         <title>TUTELA ALLA SALUTE</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong> (SSN) è stato istituito con la legge n. 833 del dicembre 1978. La sintetica sigla di SSN sottintende il complesso di funzioni, strutture, servizi e attività che lo Stato garantisce a tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, per il mantenimento e il recupero della salute fisica e psichica, nonché l'attuazione di sistemi di tutela della stessa, come vuole l'articolo 32 della Costituzione.</div><div>Il <strong>Ministero della Salute</strong>, che ha il compito di provvedere alla salute pubblica, rappresenta l'organo principale del Servizio Sanitario Nazionale.</div><div>Attraverso il<strong> Piano sanitario nazionale </strong>approvato dal Parlamento, il ministero definisce degli obiettivi generali da raggiungere per la salute pubblica, l'importo del fondo sanitario, il metodo di ripartizione di tale fondo alle Regioni che, mediante ASL, intese come il complesso dei presidi di ricovero, cura e riabilitazione, degli uffici e dei servizi dei comuni, garantiscono l'attività dei servizi sanitari. Il ministero definisce inoltre i criteri generali per l'erogazione di tali servizi, le linee guida per la formazione e l'aggiornamento di medici, infermieri e tecnici, nonché i sistemi di controllo e verifica dei risultati raggiunti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 15:53:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
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         <author>giusy_099</author>
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         <author>giusy_099</author>
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         <pubDate>2018-03-04 16:25:28 UTC</pubDate>
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         <title>Inail - Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>Istituto</strong> si occupa di tutelare nel nostro Paese i lavoratori dagli <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/infortunio/">infortuni</a> per tutte quelle attività che vengono giudicate come rischiose. In Italia tutti i lavoratori <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/dipendente/">dipendenti</a>, ma anche quelli<strong> parasubordinati</strong> che prestano servizio in ambienti e luoghi di lavoro giudicati a <strong>rischio</strong>, devono essere in via obbligatoria assicurati all’<a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/inail/">Inail</a> contro gli <strong>infortuni</strong>.</div><div>Oltre a garantire la copertura dai <strong>rischi sul lavoro</strong>, l’Istituto promuove e persegue tutta una serie di finalità ed obiettivi correlati: da iniziative per la riduzione del <strong>tasso di infortuni</strong> in Italia al reinserimento nel mondo occupazionale di quei soggetti vittima di casi di <strong>infortunio sul lavoro</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 16:41:21 UTC</pubDate>
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         <title>Inps-Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale</title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>E’ il più grande ed il più importante <strong>Ente pensionistico</strong> del nostro Paese, al quale sono iscritti la stragrande maggioranza dei <strong>lavoratori dipendenti</strong>, sia del settore privato, sia di quello pubblico, ma anche tantissimi <strong>lavoratori autonomi</strong> non iscritti ad altre casse previdenziali.</div><div>L’Istituto, oltre ad erogare le pensioni in base all'anzianità ed all'ammontare dei <strong>contributi versati</strong>, eroga anche tutta una serie di prestazioni assistenziali previste dallo stato sociale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 16:41:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[<div>Altri organi e istituti, alle dipendenze del ministero, offrono il loro contributo per il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale: <br> - L'<strong><em>Istituto Superiore di Sanità</em></strong> ,</div><div>- Il<strong> </strong><strong><em>Consiglio Superiore della Sanità</em></strong>, </div><div> - La <strong><em>Agenzia Nazionale per il Farmaco</em></strong><em>,</em></div><div>- L'<strong>istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro</strong></div><div>- Gli <strong><em>Istituti Zooprofilattici Sperimentali</em></strong>, </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 16:56:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 17:02:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
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         <pubDate>2018-03-04 17:03:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/237817878</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-04 17:04:29 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi dello stato sociale</title>
         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/238003638</link>
         <description><![CDATA[<div>Le ragioni che hanno portato alla nascita e successivamente allo sviluppo dello stato sociale sono fondamentalmente due: in primo luogo si trattava della necessità di garantire a tutti gli individui un livello minimo di sussistenza, in modo tale da permettere loro di sostenere i costi della riproduzione biologica, sociale e culturale. La seconda ragione, rispondeva ad un bisogno di equità sociale e consisteva nella volontà di redistribuire la ricchezza prodotta nella società in modo tale da far sì che tutti gli individui potessero disporre delle stesse possibilità di partenza. Oggi lo stato sociale appare attaccato da una profonda crisi di legittimazione sociale.  Da una parte società in cui viviamo diventa sempre più individualistica, di conseguenza, si va sempre più riducendo lo spazio della solidarietà sociale. In altri termini, ciascun cittadino è sempre meno disposto a rinunciare a qualcosa di proprio per garantire il benessere altrui. Dall'altra i costi per la riproduzione biologica, sociale e culturale sono indubitabilmente aumentati con il livello di civiltà che abbiamo raggiunto. Basti pensare alla spesa pensionistica, destinata a lievitare continuamente per il progressivo aumento della popolazione anziana che in media vive per vent'anni dopo il proprio collocamento a riposo, o per esempio alle spese che le famiglie sono chiamate a sostenere per l'istruzione dei figli dalla scuola materna all'università o al master. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-05 10:44:05 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi dello Stato sociale in Italia</title>
         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/238006680</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche nel nostro paese , si sente parlare molto di crisi dello Stato sociale e della sua degenerazione in Stato "assistenziale".<br>La causa principale è da attribuire a una spesa pubblica sempre più gravosa nel mantenimento. Inoltre, in Italia, è presente la problematica di riequilibrare il disavanzo pubblico con il debito pubblico, che ha determinato una progressiva diminuzione degli interventi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-05 10:54:58 UTC</pubDate>
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         <title>Le possibili soluzioni</title>
         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/238010766</link>
         <description><![CDATA[<div>Alcuni osservatori sostengono il bisogno di rinunciare agli interventi solidaristici, per un ritorno a un sistema economico liberale. Altri economisti propongono invece una soluzione completamente contrapposta come la  Fondazione Zancan che ha ideato un progetto il “Welfare Generativo” basato su teorie ma soprattuto su comportamenti solidali. La Fondazione Zancan, un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera da oltre cinquant'anni nell'ambito delle politiche sociali, sanitarie, educative e dei servizi alla persona, con l’intento di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e alla lotta alla povertà. Questo nuovo modello, proposto come una delle soluzioni all'attuale crisi sociale ed economica e di valori, prende le mosse dalla difficoltà di continuare con i sistemi di Welfare tradizionali, basati in larga parte sulla solidarietà fiscale. AL processo tradizionale, che generalmente è suddiviso in due fasi: la prima è quella della raccolta delle risorse, la seconda consiste nella redistribuzione delle stesse e si limita ad amministrare molti diritti con pochi doveri, tra l'altro con costi elevati , il “Welfare Generativo” ritiene necessario aggiungere un contributo anche da parte dei beneficiari delle prestazioni, aggiungendo tre fasi al processo: responsabilizzare, rigenerare e rendere. Secondo l'ottica del “Welfare Generativo” ogni aiuto che si riceve dovrebbe consentire anche all'individuo di poter aiutare qualcun altro, creando così un diritto “a corrispettivo sociale” e di conseguenza una società solidale in grado di investire nel proprio futuro e solo associando i diritti ai doveri si può ottenere un effetto moltiplicatore del Welfare.  Quest’attivazione fa sì che gli aiuti offerti non si disperdano, ma vengono trasformati in altri aiuti, attuando un processo continuo di rigeneramento delle risorse. In Europa, ad esempio, i servizi riducono le disuguaglianze di un terzo e inoltre i servizi accessibili alle fasce più deboli della popolazione riducono dell’ 80 % il rischio di povertà assoluta e del 40 % il rischio di povertà relativa (Fondazione Zancan, 2013). <br>Mente glie economisti Keynesiani sostengono la teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta :“Sembra improbabile che l’influenza della politica bancaria sul saggio di interesse sarà sufficiente da sé sola a determinare un ritmo ottimo di investimento. Ritengo perciò che una socializzazione di una certa ampiezza dell’investimento si dimostrerà l’unico mezzo per farci avvicinare alla piena occupazione” – John Maynard Keynes. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-05 11:09:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giusy_099</author>
         <link>https://padlet.com/giusy_099/5bbm6u8voosr/wish/238023855</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-05 11:55:12 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>olicampanelli1960</author>
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         <description><![CDATA[<div>Apprezzo il tuo lavoro, ma devo anche evidenziare le negatività:<br>Troppo vasto il contenuto prova a tagliare qualche parte e rendi la pagina meno grande.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-08 17:18:30 UTC</pubDate>
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