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      <title>Paul Klee Monumenti a G. by Prisci Cicerchia</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-05 16:26:26 UTC</pubDate>
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         <title>Monumenti a G.</title>
         <author>cicerchia45</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/5b4qi27lt9zinut/wish/1494659257</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa importante opera nasce, insieme a molte altre, dall’amore dell’artista per i paesaggi del nord Africa e soprattutto per quello egiziano; infatti egli compie numerosi viaggi in queste terre (in Egitto nel 1928) che saranno fonte di profonda ispirazione e lo porteranno alla ricerca della sua interiorità.<br>L’Egitto è una terra dove i tracciati dei canali e dei campi, nonché la struttura dei monumenti antichi, sono strettamente dipendenti dalla geometria. Klee, pertanto, adotta una composizione rigidamente geometrica, ricoprendo la tela con nastri orizzontali di colore.&nbsp;<br>Per riprodurre le terre egiziane Klee utilizza delle strisce orizzontali di colore riuscendo ad individuare le immense piramidi di Giza (la «G» del titolo sta, appunto, per Giza), per mezzo di alcune linee verticali ed oblique che spezzano la monotonia della componente orizzontale. In questo modo il pittore riesce a ricreare l’intuizione del paesaggio con un esiguo utilizzo di componenti geometriche e tonalità di colore quali il rosso, il viola, il giallo e il verde che richiamano i colori dell’Egitto. In basso dei palmizi semplificati, resi con segni grafici sottili ed essenziali, suggeriscono l’avvicinarsi ai terreni fertili in prossimità del Nilo o dei canali.<br>L’opera è conservata al Metropolitan Museum of Art di New York.&nbsp;</div>]]></description>
         <pubDate>2021-05-05 16:30:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <pubDate>2021-05-05 16:35:55 UTC</pubDate>
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         <title>Teoria artistica</title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <description><![CDATA[<div>Contrariamente a Kandinskij, per il quale l’arte astratta è prescindere da forme riconoscibili e, pertanto, rappresenta un qualcosa di opposto e alternativo alla realtà naturale, per Klee è possibile (e, anzi, necessario) mantenere un legame con la natura poiché «l’arte è l’immagine allegorica della creazione». Klee, infatti, non abbracciò mai l’Astrattismo totale del suo amico e collega Kandinskij. Come il tronco di un albero, l’artista succhia la linfa (cioè le conoscenze) dal cuore della natura stessa, lì dove risiedono le forze creatrici. Dopo averla elaborata, cioè fatta propria, il tronco elargisce la linfa ai rami e alle foglie (le opere d’arte) che, perciò, crescono mutando di continuo l’aspetto della pianta. L’artista, pertanto, secondo Klee, è semplicemente un mezzo di cui la natura si serve per proseguire la propria attività creatrice. L’arte, pur essendo legata con un filo diretto alla natura, mostra però altre realtà, altri mondi possibili, diversi da quello di cui abbiamo esperienza, perché le conoscenze passano attraverso le sensazioni e gli occhi dell’artista.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-05 16:37:09 UTC</pubDate>
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         <title>Palmizi resi con segni grafici sottili ed essenziali</title>
         <author>cicerchia45</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/5b4qi27lt9zinut/wish/1494704817</link>
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         <pubDate>2021-05-05 16:40:03 UTC</pubDate>
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         <title>Le Piramidi di Giza individuate da triangoli</title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <pubDate>2021-05-05 16:41:22 UTC</pubDate>
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         <title>Paul Klee </title>
         <author>cicerchia45</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/5b4qi27lt9zinut/wish/1506321976</link>
         <description><![CDATA[<div>Paul Klee nasce a Munchenbuchsee, Berna in Svizzera nel 1879.&nbsp;<br>Esponente dell'astrattismo, considerava l'arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. La sua inesausta ricerca si manifesta anche attraverso la scelta dei supporti, che vanno dalla tradizionale tela alla carta di giornale, alla juta, a cartoncini di ogni qualità e spessore.<br>Inizialmente è soprattutto un grafico ed evidenzia l’importanza della linea riempiendo molti fogli di disegni, ma intuisce presto le enormi possibilità del colore, che scopre finalmente, in tutta la sua evidenza, attraverso lo splendore della luce solare africana, durante un viaggio in Tunisia nel 1914. Il viaggio a Tunisi del 1914 ebbe una notevole influenza sul suo stile, facendogli prediligere le tonalità cromatiche tipiche di questa area geografica.<br>Paul Klee inizia ad insegnare al Bauhaus nel 1920, quando la sua fama di espressionista sui generis si è ormai diffusa in tutta la Germania; vi rimane fino al 1931 insegnando “Teoria della composizione”. La decisione di insegnare in questa scuola superiore d’arte ebbe riflessi sia sulla vita, sia sulle opere di Klee; la necessità di comunicare un sapere spinge infatti l’artista all’elaborazione di una propria posizione teorica e questo lo sollecita a rendere espliciti e a esplorare più profondamente i mezzi espressivi e i metodi di lavoro di cui si serve. L’avvento del nazismo, le accuse di produrre un’”arte degenerata” e le spietate persecuzioni contro gli ebrei (Klee era di famiglia ebraica) lo costrinsero ad abbandonare l’insegnamento e a fare ritorno in Svizzera, dove rimase fino alla morte nel 1940.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-09 11:54:57 UTC</pubDate>
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