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      <title>Le novelle del Decameron by Giacomo Ravera</title>
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      <description>Classe III BSS</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-18 14:40:12 UTC</pubDate>
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         <title>Calandrino e l&#39;elitropia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Calandrino, un pittore povero e ingenuo, incontra Maso del Saggio, un imbroglione.&nbsp; Subito quest’ultimo , sfruttando la sua eloquenza,&nbsp; si prende gioco di Calandrino. Riesce a convincerlo dell’esistenza di una pietra, l’<strong>elitropia</strong>, capace di rendere invisibili chi la possiede. Questa pietra si trova nel torrente Mugnone.<br><br></div><div>Calandrino, senza esitare, inizia a cercare la pietra insieme a due amici, Bruno e Buffalmacco.&nbsp; In realtà, anche loro lo prendono in giro di continuo e capiscono che Maso del Saggio lo ha ingannato. Decidono, quindi, di seguirlo per ridere della sua stupidità.&nbsp;<br><br></div><div>Arrivati al torrente, però, il povero sventurato non riesce a distinguere la pietra che gli era stata descritta da Maso e dopo averle raccolte tutte, i due amici gli fanno credere di essere diventato invisibile. Calandrino è quindi sicuro di aver trovato la pietra tanto desiderata e soddisfatto torna a casa.<br><br></div><div>Tornato a casa la moglie, Monna Tessa, lo rimprovera per essere arrivato tardi. Tuttavia Calandrino non riesce a capire come possa la moglie riuscire a vederlo. A quel punto, irato, la picchia. I due amici intervengono nella lite, ma continuano a mantenere il segreto e a sbeffeggiare il povero Calandrino.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 13:29:40 UTC</pubDate>
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         <title>Frate Cipolla</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br>A <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Certaldo">Certaldo</a>, un piccolo comune della Toscana, ogni anno viene inviato un frate della confraternita di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Antonio_Abate">sant'Antonio</a> a riscuotere le offerte dei fedeli; questo compito tocca a frate Cipolla al quale gli abitanti di Certaldo sono affezionati più che altro perché quella località è famosa per la produzione di cipolle. Il frate, oltre a benedire il bestiame, del quale sant'Antonio è il protettore, promette che mostrerà ai fedeli una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reliquia">reliquia</a> che egli stesso ha recuperato: una piuma dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Gabriele">arcangelo Gabriele</a>.<br><br></div><div><br>Due abitanti di Certaldo, Giovanni del Bragoniera e Biagio Pizzini, i quali conoscono da tempo il frate, udito ciò decidono di giocargli una beffa, con il solo intento di vedere in che modo il frate riuscirà a tirarsi fuori da una situazione imbarazzante; si recano quindi dove il frate alloggia mentre quest'ultimo è da un suo amico. Qui vi trovano Guccio Imbratta, il servo di frate Cipolla che per le sue fattezze viene paragonato a un quadro di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lippo_Topo">Lippo Topo</a>, il quale è stato incaricato di sorvegliare la stanza del suo padrone; Guccio, che non sa frenare le passioni, avendo visto una cuoca alquanto brutta in cucina, lascia perdere il suo compito per andare a far colpo su quest'ultima, di nome Nuta. Giovanni e Biagio approfittano della situazione e, entrati nella camera del frate, prendono la penna (in realtà di un pappagallo) e la sostituiscono con dei carboni.<br><br></div><div><br>Quando il frate, al cospetto dei fedeli creduloni, scopre la beffa, pensa subito che non deve essere stata opera del servo in quanto non molto intelligente, né si arrabbia con lui per non aver adempito al suo compito. In questa situazione imprevista il frate è abile nell'inventare una storia fantastica e priva di senso che racconta di un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Viaggio_immaginario">viaggio immaginario</a> che lo ha portato da “Non-mi-blasmate-se-voi-piace” (Non mi biasimate per piacere) il quale gli ha donato alcune reliquie della sua collezione tra le quali la piuma e i carboni sui quali fu arrostito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo">san Lorenzo</a>.<br><br></div><div><br>Essendo queste due reliquie poste in scatole identiche, il frate nel venire a Certaldo le ha confuse e ha preso la scatola sbagliata; ciò, secondo frate Cipolla, è accaduto non per sua negligenza ma per volontà divina in quanto due giorni dopo si sarebbe celebrata la festa in onore di san Lorenzo. A questo punto il frate mostra ai fedeli i carboni con i quali fa il segno della croce per benedirli. Alla fine della cerimonia i due, che gli hanno giocato lo scherzo e che hanno assistito al discorso ridendo di cuore, si complimentano con lui ridandogli la penna<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 13:37:01 UTC</pubDate>
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