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      <title>Sperimentiamo l&#39;innovazione by Itas Itc Rossano</title>
      <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n</link>
      <description>Un&#39;applicazione personalizzata del PNSD</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-12-02 11:41:35 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-02-03 03:41:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>A come ANIMATORE DIGITALE</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310148417</link>
         <description><![CDATA[<div>Ogni scuola ha, al suo interrno, un docente appassionato, disponibile, col desiderio di portare un po’ d’innovazione all’interno del proprio istituto. <br><br>Anche da noi si è provato a fare qualcosa di nuovo, con la convinzione che, se il mondo sta cambiando,  anche la scuola dovrebbe cambiare, non solo nei<br>contenuti, ma nei metodi.<br>La nostra esperienza, ottenuta grazie all'interesse e alla partecipazione di un gruppo di volenterosi colleghi, ha condotto alla realizzazione di uno spazio-biblioteca digitale, dove è consultabile la raccolta dei lavori svolti anche grazie alla collaborazione degli studenti.<br><br><a href="https://itasitcrossanoorie.wixsite.com/scuoladigitale/biblioteca-didattica-multimediale">BIBLIOTECA DIDATTICA DIGITALE DELL'ITAS ITC di ROSSANO</a><br><br><strong>Cosa proponiamo: applicazione delle proposte di innovazione di seguito descritte</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 11:46:07 UTC</pubDate>
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         <title>B come BYOD (BRING YOUR OWN DEVICE)</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310149018</link>
         <description><![CDATA[<div>“Porta il tuo dispositivo”. Il nostro è un mondo digitale e dobbiamo prenderne atto, dobbiamo riconoscere che l’uso dei dispositivi può avvicinare i ragazzi a lezioni<br>spesso poco accattivanti.<br>Convinciamoci, però, che parliamo di strumenti, qualcosa da usare quando porta benefici alla didattica, proprio come un quaderno o la penna.<br><br>C'è la possibilità di fare ricerche in tempo reale, costruendo la lezione sul momento insieme ai ragazzi o ancora la possibilità di creare storytelling mediante<br>foto e video da montare insieme con applicazioni di editing video.<br><br>Insomma, ogni tanto non proibiamo lo smartphone, proviamo ad usarlo da protagonisti.<br><br><strong>Cosa proponiamo: proviamo ad usare i cellulari per costruire semplici video con </strong><a href="https://www.powtoon.com/home/?">POWTOON</a>,  <strong>o gare della nostra disciplina con</strong><a href="https://kahoot.it/"> KAOOT!</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 11:54:12 UTC</pubDate>
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         <title>C come CODING</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310155072</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pensiero computazionale, definito la quarta abilità di base oltre a leggere, scrivere e contare, è un <strong>processo mentale che consente di risolvere problemi di varia natura,</strong> seguendo metodi e strumenti specifici.</div><div><br></div><div>Il <strong>coding</strong> è la sua applicazione pratica: attraverso la programmazione e lo svolgimento di esercizi, giochi, rappresentazioni e animazioni gli studenti imparano a programmare e di conseguenza a pensare per obiettivi.<br><br></div><div>Il <strong>coding è trasversale</strong>: si applica sia alle materie scientifiche sia a quelle letterarie, permettendo una sperimentazione a 360° di nuovi approcci didattici da proporre in classe, sempre in un contesto ludico. Inoltre, è una strategia che permette di catturare l’attenzione anche degli alunni più distratti e demotivati, che credendo di giocare imparano a risolvere un problema, più o meno complesso in base alla fascia di età.<br><br><strong>Cosa proponiamo: sviluppamo attività di coding in tutte le materie, almeno per un'ora ogni mese<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 13:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>D come DEBATE (ARGOMENTARE E DIBATTERE)</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310156124</link>
         <description><![CDATA[<div> Il <strong>Debate</strong> è una metodologia didattica utilizzata in molti Paesi europei, addirittura materia curriculare ormai da anni, nelle scuole anglosassoni, ma che affonda le radici nella storia italiana e, in particolare, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disputatio">disputatio</a> medioevale. <br><br>Consiste in un dibattito, svolto con tempi e regole prestabiliti, nel quale due squadre (di solito composte ciascuna da tre studenti) sostengono e controbattono un'affermazione o un argomento assegnato dall'insegnante, ponendosi in un campo (PRO) o nell'altro (CONTRO). <br><br>Questa metodologia <em>insegna ad andare oltre il dialogo dialettico (la cui finalità è quella di trovare un punto di incontro comune); è uno stimolante invito a sperimentare il dialogo dialogico ed è capace di sviluppare e rafforzare competenze linguistiche, logiche e relazionali</em> .<br><br><strong>Cosa proponiamo: costruire un debate su un argomento multidisciplinare da presentare al termine dell'anno al collegio dei docenti.<br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 13:17:51 UTC</pubDate>
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         <title>F come FLIPPED CLASSROOM</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310156744</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Flipped classroom</strong> significa classe capovolta. Perché capovolgere la classe?<br><br>Sappiamo che il momento più critico del processo di apprendimento non è quello dell’accesso ai contenuti, che tradizionalmente avviene in aula con la lezione frontale, ma quello della loro rielaborazione ed applicazione nei compiti a casa. <br><br>È questa la fase in cui lo studente ha bisogno dell’affiancamento dell’insegnante<br>come sostegno e guida. Il capovolgimento del classico schema didattico consente di seguire gli alunni più da vicino a scuola, ma anche di dedicare più tempo ad attività pratiche e cooperative più motivanti e coinvolgenti.<br><br>Come funziona la flipped classroom? La videolezione sostituisce la spiegazione e si guarda a casa, mentre a scuola - dove gli alunni arrivano già preparati sui contenuti che hanno imparato dal video - si svolgono esercitazioni, discussioni, lavori cooperativi, compiti a u t e n t i c i .<br><br>Per come è strutturata, la flipped classroom facilita l’insegnamento e l’apprendimento personalizzati, risulta un metodo efficace per responsabilizzare gli alunni e sviluppare in loro l’autonomia necessaria per gestire al meglio tempi, strumenti e strategie di apprendimento.<br><br><strong>Cosa proponiamo: impariamo a costruire videolezioni per i nostri studenti, seguiamo la formaz e poi applichiamo in classe qualche esperienza di flipped classroom.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 13:24:04 UTC</pubDate>
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         <title>P come PERCHE&#39;</title>
         <author>prof_cosentino</author>
         <link>https://padlet.com/prof_cosentino/566qwcwx6u6n/wish/310159343</link>
         <description><![CDATA[<div>Infine, dobbiamo chiederci il perchè di tutto questo, perchè proporsi di cambiare la didattica.<br><br>Perchè il mondo del 21°secolo si muove rapidamente e richiede lo sviluppo di nuove competenze per non restare indietro. <br><br>Nel rispondere a questa sfida, le scuole svolgono un ruolo fondamentale, favorendo l’acquisizione di quelle <strong>skill </strong>necessarie per affrontare il cambiamento.<br>Skill digitali, che preparano gli adulti di domani ad essere utilizzatori consapevoli delle nuove tecnologie e a interpretarle come risorse di collaborazione e condivisione, ma anche set di competenze trasversali, o <strong>soft skill,</strong> indispensabili per fronteggiare e diventare protagonisti attivi di una società sempre più dinamica<br>e per tessere relazioni con gli altri.<br><br>Quali sono le competenze trasversali necessarie per vivere nel mondo di oggi? Una proposta di catalogazione:<br>•<em> competenze individuali o personali</em>: empowerment, gestione obiettivi, time management, pensiero critico, pensiero creativo, intelligenza emotiva, problem<br>solving, decision making;<br>•<em> competenze sociali o relazionali</em>: comunicazione, collaborazione, gestione dei conflitti, change management, gestione risorse;<br>• <em>competenze digitali</em>: gestione informazioni, creazione di contenuti, comunicazione digitale, collaborazione digitale, sicurezza, cittadinanza digitale, pensiero computazionale, problem solving digitale.<br><br>I docenti sono chiamati a diventare tutor di percorsi didattici innovativi in grado di sviluppare negli studenti questi set di competenze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-02 13:48:51 UTC</pubDate>
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