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      <title>Mappa dei Diritti by Sondra Cerrai</title>
      <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa</link>
      <description>Collaborate per esplorare i diritti delle donne nelle società antiche e nella Costituzione italiana con una mappa interattiva.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-30 08:33:48 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-01-13 07:42:16 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Instructions</title>
         <author>cerrai</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3240545187</link>
         <description><![CDATA[<p>Benvenuti! In questa attività, contribuirete a creare una mappa virtuale che metta in relazione i diritti delle donne a Sparta e Atene con i diritti enunciati nella Costituzione italiana. Ogni studente dovrà aggiungere un post rappresentando un diritto specifico, commentarlo criticamente e indicare correlazioni. </p>]]></description>
         <pubDate>2024-11-30 08:33:48 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo 37(giulia paternello)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3268961981</link>
         <description><![CDATA[<p>Donne e uomini devono avere gli stessi diretti e la stessa paga per lo stesso lavoro.</p><p> Le lavoratrici devono poter conciliare lavoro e famiglia,con protezioni speciali per mamme e bambini.</p><blockquote><p>I minori possono lavorare solo da una certa età,con regole speciali per tuterarli e garantire loro la stessa paga degli adulti per lo stesso lavoro </p></blockquote><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 14:20:44 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo 3 </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269024215</link>
         <description><![CDATA[<p>Tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge ed hanno gli stessi diritti indipendentemente dalla classe sociale, razza, religione e opinioni politiche.</p><p>Questo è ciò che ci dice la nostra Costituzione, ben diverso da cosa succedeva a Atene dove i cittadini non avevano tutti gli stessi diritti e dipendeva dalla classe sociale a cui appartenevano e dal sesso. Infatti Le donne a qualsiasi classe sociale appartenessero non avevano alcun diritto.</p><p>In realtà non è proprio così anche ai nostri giorni dove spesso succede che ricchi e potenti siano sempre più avvantaggiati difronte alla legge.</p><p><br/></p><p>Francecsco Gasparroni 1L</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 15:40:46 UTC</pubDate>
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         <title>Art.3  (Gemma Roventini)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269028671</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Donne Ateniesi</strong>: Avevano un ruolo marginale, non avevano diritti politici e non potevano amministrare i propri beni. Il loro ruolo era essenzialmente quello di moglie e madre, non potevano decidere chi sposare, vivevano in clausura ed erano sottomesse da un uomo della sua famiglia.</p><p><strong>Donne Spartane: </strong>Potevano assumere il ruolo di capo famiglia quando i mariti erano in guerra, potevano possedere terre, fin da piccole venivano istruite e allenate per proteggersi. Come le ateniesi, non potevano scegliere chi sposare e il loro ruolo era legato alla funzione di procreare discendenti, ma i bambini venivano cresciuti da delle tate.</p><p><strong>Commento</strong>: facendo riferimento all’.<strong>ART 3 della Costituzione</strong> “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, la Costituzione vieta le leggi che fanno distinzioni arbitrarie tra le persone, non possono esserci individui di serie A e individui di serie B come succedeva in passato, infatti regola il principio di uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 15:46:37 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo 51 Pietro Tovani</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269058951</link>
         <description><![CDATA[<p>Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.</p><p>La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.</p><p>Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.</p><p>In realtà ad oggi ci sono poche donne in politica per esempio la Meloni. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 16:34:43 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne ateniesi e spartane confrontate con la Costituzione  italiana; art. 3- Zaccari Ilaria </title>
         <author>zaccariilaria8</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269066181</link>
         <description><![CDATA[<p>La donna spartana era una sportiva, che praticava la ginnastica, la corsa, la lotta, il lancio del giavellotto e del disco. Per gli spartani l’educazione atletica delle donne era molto importante, dato che l'ideale della bellezza e dell'efficienza fisica era molto viva e legata al praticare sport. Le donne spartane erano principalmente le capo famiglia, ed in pratica assumevano il governo dell'intera comunità ogni qual volta gli uomini si trovavano ad essere assenti per motivi di guerra, creando così un'autentica forma di matriarcato.</p><p>Questa libertà era anche dovuta al veloce allontanamento dalla prole, infatti incirca a 6/7 anni i bambini venivano allontanati&nbsp; dai genitori per potergli insegnare a combattere in caso di guerre.</p><p>Al contrario la donna ateniese era meno libera, condizionata dal potere degli uomini, non poteva partecipare alla vita politica e sociale,</p><p>a volte partecipava ad alcuni riti religiosi, ma la maggior parte del suo tempo lo passava a casa. La donna ateniese non poteva né avere istruzione scolastica né quella sportiva, era completamente sotto il potere degli uomini.</p><p>Una cosa che avevano in comune donne spartane ed ateniesi era il poter decidere con chi sposarsi e quanti figli potevano avere.</p><p>Oggi noi donne italiane siamo più libere, possiamo decidere con chi passare la nostra vita, se avere figli o meno, possiamo scegliere se studiare o lavorare e i nostri diritti sono tutelati dalla Costituzione. Per esempio l’Art. 3 della costituzione italiana cita testuali parole:</p><p><br/></p><p>“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso<em>, </em>di razza, di lingua,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</p><p>E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”</p><p><br/></p><p>In questo articolo della Costituzione si parla della tutela e dell’inclusione di tutti i cittadini senza distinzioni di nessun genere e nel caso ci fossero problemi nel tutelare i cittadini, uomini o donne che siano la Repubblica si impegna a eliminare l’ostacolo proteggendoci.</p><p>Fortunatamente oggi noi donne siamo più tutelate, anche se non è sempre così semplice impedire le tragedie come; femminicidi, violenze,&nbsp; potere dell’uomo, che vede la donna come essere inferiore,violenze verbali, dove la donna viene distrutta psicologicamente.</p><p>Sicuramente nel corso dei millenni qualcosa è cambiato, basta confrontarci con la donna ateniese, più oppressa dall’uomo.</p><p>La donna spartana invece viveva in modo molto simile al nostro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 16:46:18 UTC</pubDate>
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         <title>articolo 37</title>
         <author>azzurralorenzi2004</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269129833</link>
         <description><![CDATA[<p>le donne ateniesi potevano lavorare, ma la loro partecipazione al lavoro dipendeva dal contesto economico e sociale: mentre le donne ricche si dedicavano alla casa, quelle povere o straniere avevano accesso a una maggiore varietà di occupazioni.</p><p>Mente le donne spartane <strong>non lavoravano manualmente</strong>, come avveniva per le classi inferiori in altre città-stato, ma si occupavano della gestione economica e della supervisione delle risorse familiari. La loro libertà e il loro status elevato derivavano dalla particolare struttura sociale di Sparta, che valorizzava la loro funzione di amministratrici e madri di guerrieri. Ai giorni nostri donne e uomini godono tecnicamente degli stessi diritti lavorativi.</p><p>Azzurra Lorenzi</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 18:32:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Art.37</title>
         <author>sofiaventura20101</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269139852</link>
         <description><![CDATA[<p>Sofia Ventura </p><p>All'epoca le donne non lavorano, avevano il ruolo di madre e casalinga;</p><p>non potevano fare nulla al di fuori del permesso del padre (prima che si fosse sposata), e poi successivamente del marito.</p><p>Il loro tempo era dedicato esclusivamente all'educazione dei figli maschi, e all'insegnamento del ruolo della donna nella famiglia alle figlie femmine.</p><p>Mentre la donna si occupava di questo, l'uomo andava a lavorare; infatti la donna non poteva lavorare o fare cose di questo tipo, in generale non aveva gli stessi diritti degli uomini, quindi dipendeva esclusivamente dal marito.</p><p>La parità dei sessi non era una cosa concepibile ed era estranea alla storia della Grecia.</p><p>Ogniuno apparteneva ad un ceto diverso, identificabile dall'uomo, con diritti di ogni tipo e alla donna a cui non spettava nulla, e tra questi non c'era assolutamente il diritto alla parità e alla sicurezza della donna al lavoro.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 18:53:06 UTC</pubDate>
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         <title>Le donne nella storia</title>
         <author>giuliodiblasi88</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269183675</link>
         <description><![CDATA[<p>Le donne ateniesi avevano un ruolo marginale nella società, erano considerate solo mogli o madri, non potevano prendere parte alla vita politica e non ricevevano nemmeno una istruzione. Le donne di Sparta godevano di maggiore considerazione e di molti diritti ma anche loro erano ben lontane dalla parità con gli uomini. Se percorriamo la linea del tempo possiamo vedere che la condizione della donna fa pochissimi progressi nei secoli. Nel medioevo ci fu addirittura una "caccia alle streghe", ossia una persecuzione delle donne che dimostravano particolari doti di intelligenza e conoscenza. In Italia il diritto al voto alle donne è stato riconosciuto solo nel 1946 in occasione del referendum per scegliere tra Repubblica o Monarchia. La Costituzione italiana dedica alcuni articoli alla tutela delle donne, ad esempio l'articolo 37:<em> La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.</em> La condizione di parità tra uomo e donna è una tematica molto attuale ed è un obiettivo purtroppo evidentemente non ancora raggiunto. </p><p>Si cerca di educare le nuove generazioni a capire il valore di questo cambiamento che è giusto e necessario.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 20:41:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>articolo n3 Matilde cosci</title>
         <author>matildecosci20</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269193675</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>le donne Ateniesi:</em></strong><em> Le donne ateniesi non avevano tanti diritti come gli uomini a quel tempo. Non potevano andare a scuola e il loro dovere era quello di crescere i figli e prendersi cura della casa. Le donne sin da quando sono piccole gli veniva insegnato le varie cose per essere una brava madre e moglie, loro non potevano scegliere chi sposare infatti spettava al capofamiglia ovvero il padre. Le donne non potevano partecipare a banchetti, cerimonie religiose e sportive e a tante altre cose.</em></p><p><strong><em>Le donne Spartane:</em></strong><em> a differenza delle donne ateniesi, le donne spartane erano più libere e se il marito andava in guerra loro potevano prendere il nome di capo famiglia, a loro veniva insegnato come difendersi ma anche come gestire la casa. Loro si banchetti potevano partecipare essendo più libere. Le donne spartane non crescevano mai i propri figli infatti li facevano crescere da delle tate. </em></p><p><strong><em>Commento:</em></strong><em> l’articolo n.3 della costituzione dice che:”</em>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</p><p>E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Questo vuol dire che davanti alla costituzione tutti sono uguali e non ci sono differenze quindi non ci sono delle “classi” che ci dicono se siamo più ricchi o più poveri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 21:18:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Articolo 51 (Torquati Alice)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3269202212</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Atene:</strong></p><p>le donne ateniesi avevano un ruolo irrilevante nell’antica Grecia e non avevano praticamente nessun diritto - per esempio il diritto di voto. Venivano considerate solo delle schiave e venivano segregate in casa ad accudire i figli e a lavorare come serve. Erano considerate al pari degli stranieri nel contesto politico-sociale e non avevano diritti politici attivi (partecipare con il proprio voto alle scelte dello Stato) e passivi (essere elette a cariche pubbliche). Prive di capacità giuridica, le donne ateniesi necessitavano della tutela di un parente maschio (padre, fratello o marito). Non potevano agire in tribunale e anche il loro diritto di testimonianza era marginale. Inoltre non avevano il diritto di proprietà, limitato ai maschi, e non potevano fare testamento. Ci sono state però donne influenti sulla politica ateniese, anche se indirettamente – ad esempio Aspasia, concubina di Pericle.</p><p><br></p><p><strong>Sparta:</strong></p><p>le donne nell’antica Sparta godevano di più libertà e aderivano a uno stile di vita semplice. Potevano possedere e gestire le proprie proprietà, ricevevano uno status giuridico pari a quello degli uomini. A Sparta le donne esercitavano un ruolo sociale e potevano comandare sui figli (ma solo fino ai 7 anni). Questo perché la maggior parte del tempo gli uomini erano in battaglia.</p><p><br></p><p><strong>Oggi in Italia:</strong></p><p>secondo l’Art. 51 della Costituzione sia le donne che gli uomini possono partecipare alla vita politica della società (<em>“Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.</em><strong><em> </em></strong><em>La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro”</em>). Ad oggi le donne in politica in Italia sono circa il 30% tra i politici. Un esempio può essere Giorgia Meloni che è diventata il primo Presidente del Consiglio donna.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-20 21:53:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Articolo 37(giulia paternello </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3273432532</link>
         <description><![CDATA[<p>Donne e uomini devono avere gli stessi diritti e la stessa paga per lo stesso lavoro.</p><p>Le lavoratrici devono poter conciliare lavoro e famiglia,con protezioni speciali per mamme e bambini.</p><p><em>I minori possono lavorare solo da una certa età,con regole speciali per tuterarli e garantire loro la stessa paga degli adulti.</em></p><p><strong><em>Protezione della maternità e funzione militare: </em></strong><em>si riconosce che le donne spesso svolgono un ruolo fondamentale nella famiglia,  soprattutto in relazione  alla maternità.</em></p><p><em>Per questo,  le condizioni lavorative devono essere compatibili con questi ruoli e prevedere misure di tutela specifiche, come:</em></p><p><em>. Maternità protetta </em></p><p><em>.concessione di congedi parentali</em></p><p><em>. Orari di lavoro flessibili</em></p><p><strong><em>tutela dei minori lavoratori: </em></strong><em>la legge stabilisce limiti sull'eta minima per il lavoro, con l'obiettivo di proteggere i bambini dallo sfruttamento. inoltre:</em></p><p><em>.Viene garantita la parità di trattamento tra minori e adulti per lo stesso tipo di lavoro</em></p><p><em>. La repubblica si impegna a regolare e vigilare le condizioni di lavoro dei minori.</em></p><p>Donne e uomini devono avere gli stessi diritti e la stessa paga per lo stesso lavoro.</p><p>Le lavoratrici devono poter conciliare lavoro e famiglia,con protezioni speciali per mamme e bambini.</p><p><em>I minori possono lavorare solo da una certa età,con regole speciali per tuterarli e garantire loro la stessa paga degli adulti.</em></p><p><strong><em>Protezione della maternità e funzione militare: </em></strong><em>si riconosce che le donne spesso svolgono un ruolo fondamentale nella famiglia,  soprattutto in relazione  alla maternità.</em></p><p><em>Per questo,  le condizioni lavorative devono essere compatibili con questi ruoli e prevedere misure di tutela specifiche, come:</em></p><p><em>. Maternità protetta </em></p><p><em>.concessione di congedi parentali</em></p><p><em>. Orari di lavoro flessibili</em></p><p><strong><em>tutela dei minori lavoratori: </em></strong><em>la legge stabilisce limiti sull'eta minima per il lavoro, con l'obiettivo di proteggere i bambini dallo sfruttamento. inoltre:</em></p><p><em>.Viene garantita la parità di trattamento tra minori e adulti per lo stesso tipo di lavoro</em></p><p><em>. La repubblica si impegna a regolare e vigilare le condizioni di lavoro dei minori.</em></p><p><em>.Questo articolo promuove l'uguaglianza  e la dignità nel lavoro</em></p><p><em>Garantisce una società più equa, sostenendo i diritti dei più deboli.</em></p><p><em>Questo articolo, pur risalendo al 1948, rimane una base importante </em></p><p><br/></p><p><em> per le politiche sul lavoro  e per la lotta alla discriminazione di genere e allo sfruttamento minorile</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-29 17:18:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Art. 29 (Veneziani Anastasia)</title>
         <author>juriveneziani230</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3281226092</link>
         <description><![CDATA[<p>Secondo l'articolo 29 della Costituzione italiana (<em>La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.</em></p><p><em>Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.</em>) i due coniugi hanno diritti e doveri da rispettare, elencati al momento delle nozze (<em>come l'art. 143; in cui si afferma l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale e alla collaborazione nell'interesse della famiglia.</em>) </p><p>Invece la donna greca vive sotto la tutela permanente di un maschio di famiglia: finché è nubile è il padre a farle da tutore; una volta sposata è il marito. Quando dà alla luce un figlio, sta al marito decidere se mantenerlo in vita o farlo esporre perché sia adottato o muoia e nessuno glielo può impedire, visto che la moglie ha scarsa voce in capitolo e non può possedere beni propri.</p><p>Sparta, al contrario, ha un sistema di istruzione obbligatoria e identica per tutti. Le spartane devono diventare madri robuste, vigorose, forti e di sana costruzione fisica e mentale, nella speranza di partorire figli altrettanto capaci e forti. Anche le femmine iniziano a studiare all'età di 7 anni e terminano gli studi dopo i 18 anni, l'età in cui sono abbastanza mature per sposarsi.</p><p>Quindi, in conclusione, nei matrimoni spartani la donna ha gli stessi diritti e doveri del marito, proprio come oggi con la nostra costituzione. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-06 15:58:53 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo 3 (Serena Orsolini) </title>
         <author>serenaorsolini23</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3288405729</link>
         <description><![CDATA[<p>Le donne spartane e ateniesi vivevano in due società greche molto diverse, con ruoli, diritti e responsabilità distinti. Ecco le principali differenze:</p><p><br/></p><p>1. Diritti e Ruoli Sociali</p><p><br/></p><p>Donne spartane:</p><p><br/></p><p>Le donne a Sparta godevano di maggiore libertà rispetto ad altre città-stato greche.</p><p><br/></p><p>Potevano possedere e gestire proprietà terriere, un diritto raro nel mondo greco.</p><p><br/></p><p>Erano educate e allenate fisicamente per essere forti e sane, con l'obiettivo di generare figli robusti per l'esercito.</p><p><br/></p><p>Partecipavano alla vita pubblica in modo limitato ma significativo, influenzando spesso le decisioni familiari e, indirettamente, politiche.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>Donne ateniesi:</p><p><br/></p><p>Erano molto più limitate nei loro diritti e nelle loro libertà personali.</p><p><br/></p><p>Non potevano possedere proprietà, eccetto in casi particolari (come le eredi orfane, le epiclere).</p><p><br/></p><p>La loro istruzione era limitata alle competenze domestiche, come filare, tessere e cucinare.</p><p><br/></p><p>Vivevano per lo più confinate nella sfera domestica e raramente partecipavano alla vita pubblica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-13 07:11:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>tra le donne ateniesi e le donne spartane c&#39;era una grande differenza</title>
         <author>matilux2010</author>
         <link>https://padlet.com/cerrai/55cqmn0xgoat09qa/wish/3288412897</link>
         <description><![CDATA[<p>donne ateniesi: non avevano diritti. Da piccole stavano sotto il controllo del padre mentre dal giorno in cui si sposavano stavano sotto il controllo del marito e oltretutto non potevano decidere chi sposare ma lo decideva il loro padre</p><p>donne spartane: quando i propri mariti erano in guerra potevano possedere terre e da piccole venivano allenate per proteggersi</p><p>commento: facendo riferimento all'ART. 3 della Costituzione "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali alla legge, senza distinzioni di sesso, razza di lingua, di religione e di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-13 07:18:56 UTC</pubDate>
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         <title>articolo 3 Lorenzo Bueri</title>
         <author>buerilorenzo083</author>
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         <description><![CDATA[<p>ľarticolo 3 della costituzione dice che Tutti cittadini hanno pari dignità</p><p> sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni. La Costituzione vieta le leggi che fanno distinzioni arbitrarie tra le persone, non possono esserci individui di serie A e individui di serie B come succedeva in passato, infatti controlla il principio di uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.</p><p><strong>le donne Ateniesi</strong>: Le donne ateniesi non avevano tanti diritti come gli uomini a quel tempo. Non potevano andare a scuola e il loro dovere era quello di crescere i figli e prendersi cura della casa. Le donne sin dalla tenera età le veniva insegnato ad essere una brava madre e moglie, loro non potevano</p><p>scegliere chi sposare infatti spettava al capofamiglia (nella maggior parte dei casi il padre). Le donne non potevano partecipare a le principali attività svolte da gli uomini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-13 07:32:20 UTC</pubDate>
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         <title>art.3 (sofia ferrari)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>l’articolo 3 della costituzione italiana è uno dei principi fondamentali e afferma il principio di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://uguaglianza.il">uguaglianza.il</a> suo testo è il seguente:</p><p>articolo 3</p><p>tutti i cittadini hanno pari dignitá sociale e sono eguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di religione,di opinione politica,di condizioni personali e sociali.</p><p>è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,che,limitando di fatto la libertà e l' uguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori a l’organizzazione politica, economica e sociale del paese.</p><p>questo articolo sancisce:</p><p>1)L’ugualianza formale:tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.</p><p>2)l’ugualianza sostanziale:la repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione alla vita sociale.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-13 07:42:15 UTC</pubDate>
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