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      <title>PUGLIA by Arianna</title>
      <link>https://padlet.com/ariartistica711/UNVIAGGIOINPUGLIA</link>
      <description>OGGI ARIANNA, SOFIA B., LORENZO B. E RICCARDO VI PRESENTANO UN  VIAGGIO  IN  PUGLIA!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-02-25 15:40:03 UTC</pubDate>
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         <title>.....SEMPRE TERRITORIO!!!</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>La puglia è il tacco è detta il "tacco d'Italia".<br>E' la regione con più lunga estensione di costa, è bagnata dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio.<br>E' prevalentemente pianeggiante e collinare.<br>C'è pochissima montagna a parte i Monti della Daunia, al confine con la Campania e il Monte Calvo, la cima più alta del Promontorio del Gargano.<br>Il Gargano è una delle cinque grandi zone in cui la regione è idealmente suddivisa.<br>Le altre sono l'Altopiano delle Murge, il Salento, il Tavoliere e la Capitanata.<br>La costa è prevalentemente bassa e sabbiosa, ma è rocciosa nel Gargano e nella zona a sud di Otranto.<br>Al largo della costa garganica si trova l'Arcipelago delle Tremiti, con le isole di San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa e Cretaccio, che fanno parte del Parco Nazionale del Gargano.<br>I fiumi più importanti sono il Fortore, l'Ofanto e il Carapelle.<br>Gli unici due grandi laghi della regione, quelli di Lesina e di Varano, si trovano sulla costa del Gargano a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-25 15:53:19 UTC</pubDate>
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         <title>POPOLAZIONE E ATTIVITA&#39;</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Puglia il settore industriale è piuttosto dinamico e di buon livello tecnologico, nonostante la crisi dei grandi impianti siderurgici di Taranto e petrolchimichi a Brindisi.<br>Piccole e medie imprese operano nella Terra di Bari (meccanica, elettronica, abbigliamento, editoria) e nel Leccese, mentre a Foggia si concentra il settore alimentare.<br>Inoltre, la Puglia produce grandi quantità di energia elettrica da fonti rinnovabili: sul territorio sono presenti numerosi parchi eolici e fotovoltaici.<br>L'agricoltura mantiene un ruolo importante nell'economia della regione: la Puglia è la prima regione in Italia per la produzione di grano duro e d'olio d'oliva, e ai primi posti per quella di olive e uva da tavola.<br>Altre coltivazioni diffuse sono ortaggi (carciofi, patate, pomodori), alberi da frutta, barbabietola da zucchero e legumi.<br>Un posto di rilievo occupa l'estrazione di sale marino lungo le coste adriatiche.<br>La pesca è molto praticata; sono rinomati l'allevamento di cozze e di molluschi.<br>Il turismo è una voce in costante crescita, grazie soprattutto alla bellezza naturale delle coste e alla presenza di città ricche di storia.<br>Un evento che richiama ogni anno migliaia di persone è la Fiera del Levante, con sede a Bari, una delle principali fiere del Mediterraneo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-25 16:28:00 UTC</pubDate>
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         <title>ALLA SCOPERTA DEI TRULLI</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;I TRULLI DI ALBEROBELLO&nbsp;</div><div>I&nbsp;<strong>trulli</strong>&nbsp;sono famosi nel mondo per la loro caratteristica bellezza ed unicità e rappresentano uno degli esempi più straordinari di&nbsp;<strong>architettura</strong>&nbsp;popolare italiana. In un periodo storico in cui si impediva la costruzione di fisse dimore, gli abitanti di queste terre dimostrarono una grande capacità di adattamento e una eccezionale ingegnosità, “inventando” i Trulli, case precarie costruite con la sola pietra locale.&nbsp;</div><div>&nbsp;Dalla precarietà all’abitabilità: il processo di trasformazione e di recupero nel pieno rispetto dell’originalità dell’opera ha fatto conquistare ad&nbsp;<strong>Alberobello</strong>, in&nbsp;<a href="http://www.italia.it/it/scopri-litalia/puglia.html">Puglia</a>, ed ai suoi Trulli il riconoscimento di&nbsp;<a href="http://www.italia.it/it/idee-di-viaggio/siti-unesco/alberobello-e-i-suoi-trulli.html">Patrimonio Mondiale dell’Umanità</a>. Nelle Murge sud-orientali e precisamente nella&nbsp;<strong>Valle d’Itria</strong>, queste costruzioni sono sparse in tutto il territorio, dal quale spiccano con le loro bianche mura e i famosi tetti a cono.<br>&nbsp;<br>&nbsp;Alberobello è universalmente conosciuta come la capitale dei trulli, ognuno con&nbsp;<strong>forma</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>dimensioni&nbsp;</strong>diverse. Spesso sono a costruzione unica, oppure accostati in un complesso di abitazioni comunicanti. Alcuni raggiungono i due piani. La maggior parte ha il tetto grigio a forma di cono che termina con una palla o una semisfera. L’<strong>interno</strong>, a camera unica, raccoglie nicchie per il camino, il letto e i vari arredi. La struttura permette un’ottima climatizzazione interna: fresca d’estate e accogliente d’inverno.&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-25 16:46:55 UTC</pubDate>
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         <title>CITTA&#39; E POPOLAZIONE</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>SUPERFICIE: 19358 km²<br>ABITANTI: 4052566<br>DENSITA': 209 ab./km²<br>PROVINCE: BARI, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.<br>CONFINI: Molise, Campania, Basilicata<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-25 16:56:24 UTC</pubDate>
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         <title>LE ISOLE TREMITI</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le isole Tremiti sono un piccolo arcipelago formato da l' isola di S. Nicola, l' isola di S. Dominio e l'isola Capraia.<br>Il clima è particolarmente buono, il mare è pescoso, la conformazione unica.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-25 17:04:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 13:52:45 UTC</pubDate>
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         <title>IL NOME E LO STEMMA</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>IL NOME<br>Il nome della regione deriva dalle antiche popolazioni che abitavano la zona prima della conquista romana. In questo caso si tratta degli Apuli e Apulia fu detta la loro terra.<br>LO STEMMA<br>Lo stemma è composto da uno scudo sormontato da una corona. Nello scudo i cerchi rappresentano le sei province; l'albero d'ulivo è simbolo di pace e fratellanza; l'ottagono rappresenta Castel del Monte, che si trova nel territorio pugliese e ha questa forma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 13:53:57 UTC</pubDate>
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         <title>UN IMMAGINE DELLO STEMMA!</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 14:00:00 UTC</pubDate>
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         <title>GARGANO</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa terra presenta ancora intatte le sue bellezze naturali ed aggiunge a queste il confort di tutti gli attrezzamenti moderni. Per molto tempo il Gargano era stato ignorato dal punto di vista turistico: oggi invece si sono rivalutate ed ammirate certe peculiarità che questa terra, come poche altre, presenta: vale a dire la bellezza ed il fascino di una natura ancora intatta ed incontaminata.<br>Questo fenomeno di rivalutazione ha naturalmente portato allo sviluppo di ogni comodità della vita moderna: Alberghi, Camping, Campi da gioco ecc.<br>Il Gargano è un promontorio che si spinge nel mar Adriatico per circa km. 65.<br>Questa zona, fin dall'età della pietra, venne abitata da popoli primitivi come i Dauni. Successivamente vi si insediarono altre popolazioni che apportarono l'influsso dei loro usi, dei loro costumi e di tutta la loro civiltà: Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi.<br>Boschi lussureggianti, agrumeti, lunghe distese di sabbia e bellissime scogliere che scendono a strapiombo sul mare, conferiscono un aspetto suggestivo ed incantevole a questa terra. <br>La fauna è molto ricca: si possono trovare in abbondanza tordi e merli, lepri, beccacce e perfino caprioli e volpi.<br>I bassi fondali del mare, limpidi e calmi, sono il paradiso dei pescatori subacquei. Infatti le Isole Tremiti, le scogliere di Rodi Garganico, il litorale che, attraverso Vieste, va da Peschici a Mattinata-Manfredonia, possiedono una fauna ittica unica e per varietà  e per abbondanza</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 14:06:01 UTC</pubDate>
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         <title>POSIZIONE GEOGRAFICA</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Puglia si trova a sud-est.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 14:29:25 UTC</pubDate>
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         <title>PIATTI TIPICI DELLA PUGLIA</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Dalla campagna pugliese una ricchezza di sapori e di tradizioni di una terra situata tra i monti e il mare; formaggi, verdure, vino, olio, e tanto pesce.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Frittata alla menta</strong>: Classica frittata con l'aggiunta di foglie di mentuccia.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Cappello</strong>: Uno dei mille modi in cui si cucinano le melanzane e le zucchine. Si tratta di un timballo farcito con melanzane e zucchine fritte, fette di carne, uova sode e formaggio.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Calzone</strong>: Detto anche panzarotto sono piccoli con vari tipi di ripieno (cipolle, pomodoro, acciughe ecc.) e vengono fritti.&nbsp;<br><br></div><div><strong>"Ncapriata"</strong>: Piatto ricco di sapori composto da una crema di fave secche bollite a lungo in acqua e sale. Si aggiunge alla fine della cicoria o cime di rapa già cotte a parte&nbsp; e condite, a crudo, con olio extra vergine d'oliva.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Orecchiette</strong>: Questa è la classica pasta asciutta della tradizione pugliese in cui l'impasto formato da pasta di semola di grano duro, non viene tirato a sfoglia ma lavorata a mano, da cui si staccano velocemente dei pezzetti di pasta che vengono schiacciati con il pollice a formare una piccola "orecchia".<br>&nbsp;Lasciate seccare per qualche ora vengono bollite e condite con un sugo in cui si sono fatte cuocere a fuoco lento le&nbsp;<strong>brasciole</strong>, oppure bollite e scolate con le cime di rapa e un condimento fatto con aglio e acciughe soffritti nell'olio.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Brasciole</strong>: Involtini formati da fettine di carne con un ripieno di prosciutto, prezzemolo e pecorino grattugiato. Vengono soffritti nell'olio e cipolla, con l'aggiunta di pomodoro. Farli cuocere a fuoco molto lento.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Alici "Arracanate"</strong>: Dopo aver spinato le alici, disporle a strati in una teglia aggiungendo un composto formato da pan grattato, trito d'aglio, menta e capperi, cospargere il tutto con origano e olio e passare in forno.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Taralli</strong>: La ricetta vuole che il tarallo, prima di essere infornato, venga immerso per un istante in acqua bollente. Possono essere conditi con pepe oppure con i semi di finocchio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 15:39:49 UTC</pubDate>
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         <author>ariartistica711</author>
         <link>https://padlet.com/ariartistica711/UNVIAGGIOINPUGLIA/wish/102438928</link>
         <description><![CDATA[<div> IL TERRITORIO DELLA PUGLIA </div><div><br>La <strong>Puglia</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_fonetico_internazionale">IPA</a>: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:IPA">[ˈpuʎʎa]</a>; <em>Apulia</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina">latino</a>, <em>Iapyghia</em>, <em>Ἰαπυγία</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Greco_antico">greco antico</a>, <em>Púgghie</em>, <em>Puie</em> o <em>Puie</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_barese">barese</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_foggiano">foggiano</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_tarantino">tarantino</a>,<em>Puia</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_salentino">salentino</a>, <em>Poulye</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_francoprovenzale">francoprovenzale</a>) è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regioni_d%27Italia">regione italiana a statuto ordinario</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia_Meridionale">Italia Meridionale</a> di 4 079 278 abitanti, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capoluogo">capoluogo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari">Bari</a>. Confina a nord-ovest con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molise">Molise</a>, a ovest con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campania">Campania</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilicata">Basilicata</a> ed è bagnata dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_Adriatico">mare Adriatico</a> a est e nord e dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Ionio">mar Ionio</a> a sud. Sino alla prima metà del XX secolo per descrivere la regione era utilizzato l'equivalente toponimo, declinato al plurale, <strong>Puglie</strong>, tuttora presente nella toponomastica della zona in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tavoliere_delle_Puglie">Tavoliere delle Puglie</a> e, sino al 1931 in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari_delle_Puglie">Bari delle Puglie</a>, nome ufficiale dell'attuale capoluogo amministrativo.<br><br></div><div><br>Comprende la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_metropolitana_di_Bari">città metropolitana di Bari</a> (capoluogo) e le province di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Foggia">Foggia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Barletta-Andria-Trani">Barletta-Andria-Trani</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Taranto">Taranto</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Brindisi">Brindisi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Lecce">Lecce</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puglia#cite_note-6">[6]</a>. La Puglia è la regione più orientale d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>: la località più ad est è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_d%27Otranto">Capo d'Otranto</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otranto">Otranto</a>), distante 72 chilometri da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Linguetta">Capo Linguetta</a>, la punta più settentrionale della Penisola del <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Karaburun&amp;action=edit&amp;redlink=1">Karaburun</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Albania">Albania</a> e 78 chilometri dall'isola greca di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fan%C3%B2">Fanò</a>.<br><br></div><div><br>La prima entità statale d'Italia che prese il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Langobardia_(thema)">Langobardia</a> o Longobardia si trova nel sud della penisola e comprendeva principalmente la Puglia; era un territorio governato dai bizantini (thema) con capitale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari">Bari</a>. Il termine germanico <em>Langbardland</em> viene utilizzato solo dopo la caduta del Regnum Langobardorum e solo per indicare il themata bizantino del sud Italia con il nome di Longobardia o Langobardia, luogo chiamato <strong>Langbardland</strong> dai guerrieri germanici Variaghi che combatterono in quelle terra contro bizantini e normanni; in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svezia">Svezia</a> i popoli germanici a ricordo di questi guerrieri <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Variaghi">Variaghi</a> eressero delle pietre runiche chiamate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietre_runiche_d%27Italia">Pietre runiche d'Italia</a>. <br><br></div><div> IL CLIMA </div><div>In tutta la Puglia il clima è tipicamente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clima_mediterraneo">mediterraneo</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puglia#cite_note-19">[19]</a>: le zone costiere e pianeggianti hanno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Estate">estati</a> calde, ventilate e secche e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inverno">inverni</a> miti. Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Precipitazioni">precipitazioni</a>, concentrate durante l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autunno">autunno</a> inoltrato e l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inverno">inverno</a>, sono scarse e per lo più di carattere piovoso in pianura, mentre sull'altopiano delle Murge sono frequenti le nevicate in caso di correnti fredde da est. In autunno inoltrato e in inverno sono frequenti le nebbie mattutine e notturne nella Capitanata e sulle Murge. Le escursioni termiche tra estate e inverno sono notevolissime nelle pianure interne: nel Tavoliere si può passare dagli oltre 40 °C estivi ai -2 °C / -3 °C delle mattine invernali. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 15:42:22 UTC</pubDate>
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         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’ANFITEATRO ROMANO&nbsp;</div><div>L'Anfiteatro venne costruito durante il II secolo d.C. e nel corso dei secoli venne sotterrato da detriti e terremoti. Solo nella prima metà del Novecento venne ritrovato, in occasioni di alcuni scavi. La struttura è realizzata con pilastri in tufo a sostegno di arcate superiori. Vi erano due ordini di gradinate, uno inferiore, sotto il livello della strada, e quello superiore, andato distrutto. Le gradinate e l'arena ellittica erano divise da un parapetto ornato da decorazioni marmoree raffiguranti azioni di caccia, dalle quali si può intuire quale fosse il tipo di spettacolo che vi aveva luogo. Alcuni elementi rilevanti ed epigrafi latine sono state collocate lungo la galleria che circonda l'arena.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;LA BASILICA DI S.CROCE&nbsp;</div><div>La costruzione della Chiesa cominciò a metà del Trecento, ma i lavori vennero interrotti e ripresi solamente a metà Cinquecento. Il progetto venne affidato agli architetti Zimbalo, Riccardi e Penna. La facciata è divisa in due parti, quella inferiore è scandita da sei colonne che sostengono la trabeazione. Il portale d'ingresso, opera seicentesca di Zimbalo, è affiancato da colonne binate e ornato con stemmi. Alcune cariatidi sono poste a sostegno di un parapetto decorato dalle figure di tredici putti. Nella parte superiore della facciata si trova un grande rosone centrale affiancato da due colonne e dalle nicchie con le statue di San Benedetto e San Celestino. Ai due estremi della parte superiore del prospetto si trovano, inoltre, la sculture rappresentanti la Carità e la Fede. La facciata è riccamente decorata sia da elementi classici, floreali, e di animali, sia da simboli religiosi e relativi alla Passione. L'interno è composto da tre navate, mentre altre due navate antiche vennero inglobate nella costruzione delle cappelle settecentesche. Tra le opere conservate si trovano un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna di Costantinopoli, un ex voto settecentesco con l'immagine della città e un dipinto su legno con la Trinità.</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;CATTEDRALE DELL’ASSUNTA&nbsp;</div><div>La Cattedrale venne edificata nella seconda metà del Quattrocento, utilizzando la pietra locale, che per il suo colore mette l'edificio in rilievo rispetto al panorama totalmente candido per cui si caratterizza Ostuni. La facciata, culminante con un arcata a forma di fiamma, presenta tre portali ad archi ogivali le cui lunette sono decorate con le immagini di San Giovanni, quella di destra, di San Biagio quella di sinistra e la Vergine quella centrale. Sopra i portali laterali si trovano due piccoli oculi, mentre un grande rosone sovrasta il portale centrale. Il rosone è decorato dalla figura centrale di Cristo, circondato dalle rappresentazioni degli Apostoli e di sette cherubini. L'interno è composto da tre navate e venne notevolmente restaurato secondo lo stile barocco. Nella Chiesa sono conservati affreschi del Settecento e una statua lignea raffigurante Gesù risorto. Dal 1902 la Cattedrale rientra tra i monumenti nazionali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 15:44:19 UTC</pubDate>
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         <title>ECONOMIA</title>
         <author>ariartistica711</author>
         <link>https://padlet.com/ariartistica711/UNVIAGGIOINPUGLIA/wish/102439686</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Caratteristiche generali &nbsp;</div><div><br>Diverse politiche con l'obiettivo di sviluppare processi di innovazione insieme ad una vasta disponibilità di incentivi agli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Investimenti">investimenti</a>, hanno fatto sì che il sistema produttivo locale crescesse e che si attirassero oltre 40 gruppi industriali internazionali appartenenti ai settori&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Industria_aerospaziale&amp;action=edit&amp;redlink=1">aerospaziale</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Industria_automobilistica">automobilistica</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Industria_chimica">chimico</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ICT">ICT</a>.<br><br></div><div><br>Il sistema regionale della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ricerca_scientifica">ricerca</a>&nbsp;conta oltre 5.000 ricercatori e vanta competenze scientifiche specializzate in ambiti interdisciplinari: settori&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biologia">Biologia</a>, ICT e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nanotecnologia">nanotecnologie</a>, che hanno contribuito alla nascita e consolidamento di tre distretti tecnologici:&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biotecnologia">biotecnologie</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alta_tecnologia">alta tecnologia</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meccatronica">meccatronica</a>.<br><br></div><div><br>La regione dispone inoltre di un&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_umano">capitale umano</a>&nbsp;altamente qualificato e specializzato che conta oltre 103.000 studenti universitari e quasi 15.000 nuovi laureati l'anno.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:The_port_of_Bari,_Italy_(L._Massoptier).jpg">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</a></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_di_Bari">Porto di Bari<br></a><br></div><div><br>La posizione geografica, divenuta strategica, grazie al recente protagonismo delle economie orientali e mediterranee, la discreta dotazione infrastrutturale e la solidità dei rapporti culturali e degli scambi commerciali con il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bacino_del_Mediterraneo">bacino del Mediterraneo</a>&nbsp;fanno sì che la&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puglia">Puglia</a>&nbsp;sia una regione con elevate potenzialità economiche.<br><br></div><div><br>Per quanto concerne i nodi portuali e aeroportuali, ottimi sono i collegamenti marittimi grazie alla presenza di tre porti importanti:&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari">Bari</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brindisi">Brindisi</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Taranto">Taranto</a>, quest'ultimo il terzo in&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>&nbsp;per dimensioni e volume di traffico merci, mentre quello di Bari è il primo porto passeggeri dell'Adriatico. Gli aeroporti passeggeri più importanti sono l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Bari-Palese">Aeroporto Internazionale di Bari Karol Wojtyla</a>&nbsp;di Bari e l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Brindisi-Casale">Aeroporto Internazionale del Salento</a>&nbsp;di Brindisi.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>ATTIVITA’ ECONOMICHE<br><br></div><div>&nbsp;<strong>SETTORE PRIMARIO</strong>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>L'agricoltura detiene un posto importante nell'economia della Puglia, nonostante il perdurare di alcuni problemi. Oltre alla scarsa meccanizzazione e alla ridotta innovazione delle tecniche colturali, fattori che spiegano l'elevata percentuale di occupati, l'agricoltura pugliese trova un grande ostacolo allo sviluppo nella carenza d'acqua. Questo problema è stato affrontato con la costruzione dell'acquedotto pugliese. Ma con l'aumento delle produzioni orticole e le nascenti necessità dell'industria, l'acqua è risultata però insufficiente, nonostante la creazione di nuove diramazioni dello stesso acquedotto, tanto che si è resa necessaria la realizzazioni di impianti di desalinizzazione. Alle tradizionali produzioni del grano duro, di olive, di uve da vino e da tavola, si affacciano oggi i prodotti ortofrutticoli (carciofi, pomodori, finocchi, peperoni, arance e meloni) in gran parte destinati ai mercati del nord. L'olivicoltura e la viticoltura pugliese si distinguono per l'elevata quantità della produzione e recentemente anche per la qualità, come rivelano le 4 denominazioni di origine protetta (Dop) che tutelano l'olio pugliese.</strong></div><div><strong>In decadenza è l'allevamento tradizionale, anche se il patrimonio ovino è ancora consistente. Quello bovino, invece, non sempre trova condizioni favorevoli, data l'aridità e la carenza di pascoli.&nbsp;</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div>&nbsp;<strong>SETTORE SECONDARIO</strong>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>Dopo la prima fase, iniziata negli Anni Sessanta, caratterizzata da interventi guidati dallo Stato e da insediamenti produttivi di grandi dimensioni, negli ultimi tempi si sta cercando di favorire la diffusione della piccola e media impresa. Un importante ruolo è svolto dal turismo e dalle attività commerciali con l'estero (Europa balcanica, Vicino Oriente).</strong></div><div><strong>Le zone industriali di Taranto e di Brindisi sono tuttora imperniate sulla grande industria siderurgica e petrolchimica. Quella di Bari, invece, presenta una diversificazione di medio-piccole imprese.&nbsp;</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div>&nbsp;<strong>SETTORE TERZIARIO</strong>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>L'attività è sostenuta dai porti di Bari e di Taranto, che svolgono funzioni commerciali di rilievo; Brindisi, invece, ha una struttura portuale rivolta al traffico passeggeri verso il bacino orientale del Mediterraneo. Importanza sempre maggiore sta acquisendo il turismo balenare nelle numerose località delle coste adriatica e ionica, in particolare sul Gargano e nel Salento. Significativo è anche l'apporto del turismo culturale, legato ad alcuni aspetti originali e caratteristici, come i trulli di Alberobello,&nbsp; e alla presenza di testimonianze storiche. Il notevole patrimonio ambientale (Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano, aree umide sulla costa, grotte carsiche di Castellania, riserve marine delle Isole Tremiti, di Torre Guaceto e di Porto Cesareo) costituisce una preziosa risorsa per lo sviluppo di un turismo di tipo naturalistico.</strong>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 15:45:07 UTC</pubDate>
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         <title>LA PIZZICA ( Il festival della pizzica si svolge per buona parte dell&#39;estate, in provincia di Lecce, per la notte della taranta).</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>La pizzica è una danza popolare attribuita particolarmente a Taranto e a tutto il Salento, ma fino a tutt'oggi diffusa anche in un'altra regione della Puglia, la Bassa Murgia.<br>Fa parte della grande famiglia delle danze chiamate tarantelle.<br>LA PIZZICA NELLA STORIA<br>La prima fonte scritta, che oggi si conosca, risale al 20 aprile 1797 e si riferisce alla serata da ballo che la nobiltà tarantina offrì al re Ferdinando IV di Borbone in occasione della sua visita diplomatica nella città. La pizzica dunque, era essenzialmente una danza ludica dei momenti di festa e di convivialità sociale, ma veniva praticata durante i rituali terapeutici dai morsicati (veri o presunti) dalla tarantola Lycosa tarantula.<br>La pizzica è stata eseguita da molti strumenti musicali: dalla zampogna fino ai proimi decenni del XIX secolo da vari aerofani agro-pastorali, da violino e mandolino. La fondamentale scansione ritmica del ballo era determinata dal tamburello, dal cupa cupa (tamburo a frizione), dal triangolo, castagnole e da altri idiofoni rurali. Dagli ultimi decenni dell'Ottocento in poi si sono poderosamente introdotti negli organici strumentali della pizzica l'organetto prima e la fisarmonica poi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-23 15:53:06 UTC</pubDate>
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         <title>I DUE STADI PRINCIPALI E GLI SPORT PIU&#39; PRATICATI</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong>I DUE STADI PRINCIPALI&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp;Stadio "San Nicola" di Bari<br></strong><br></div><div><br>Con una capacità di 58.170 posti a sedere, lo&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_San_Nicola"><em>Stadio San Nicola</em></a>&nbsp;è il maggiore impianto sportivo della regione ed è situato al quartiere&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonara-Santa_Rita_(Quartiere_di_Bari)">Carbonara</a>. Di proprietà del Comune di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari">Bari</a>, è dedicato al&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Nicola_di_Bari">patrono della città</a>&nbsp;e viene utilizzato soprattutto per le partite di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_(sport)">calcio</a>&nbsp;casalinghe dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Sportiva_Bari">A.S. Bari</a>&nbsp;(Associazione Sportiva Bari); occasionalmente è impiegato per concerti di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_leggera">musica leggera</a>&nbsp;e altri eventi. Fu costruito in occasione del&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_calcio_1990">mondiali di calcio</a>&nbsp;del&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1990">1990</a>&nbsp;su progetto dell'architetto genovese&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Piano">Renzo Piano</a>, che diede al nuovo stadio il soprannome di&nbsp;<em>Astronave</em>&nbsp;per la sua inconfondibile forma estetica moderna.&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;La pista di atletica, non prevista nel progetto iniziale, è stata impiegata solo nel&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1997">1997</a>&nbsp;in occasione dei&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_del_Mediterraneo">Giochi del Mediterraneo</a>. Nel&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1991">1991</a>&nbsp;vi fu ospitata la finale della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_dei_Campioni">Coppa dei Campioni</a>.<br><br></div><div><strong>Stadio "Via del Mare" di Lecce<br></strong><br></div><div><br>Lo&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Via_del_Mare">Stadio Via del Mare</a>&nbsp;è il maggiore impianto sportivo del Salento e ospita le partite casalinghe dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sportiva_Lecce">Unione Sportiva Lecce</a>. Ha una capacità di 40.670 posti a sedere e prende il nome dalla via in cui è situato. Fu inaugurato l'11 settembre&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1966">1966</a>&nbsp;in occasione di un'amichevole tra&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sportiva_Lecce">Lecce</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/FK_Spartak_Mosca">Spartak Mosca</a>&nbsp;(sezione calcistica della polisportiva russa, che ha sede a Mosca) e completamente rimodernato nel&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1985">1985</a>.<br><br>GLI SPORT PIÚ PRATICATI&nbsp;<br>Gli sport più praticati in Puglia sono il footing e il calcetto, seguiti dal nuoto e acquagym, tennis e atletica leggera.<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-24 07:48:14 UTC</pubDate>
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         <title>TERRITORIO E CLIMA</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-04-01 12:56:39 UTC</pubDate>
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         <title>I MONUMENTI</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-04-01 13:01:24 UTC</pubDate>
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         <title>ECONOMIA</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-04-01 13:05:37 UTC</pubDate>
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         <title>LA FESTA PIU&#39; IMPORTANTE</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-04-01 13:08:31 UTC</pubDate>
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         <title>TURISMO</title>
         <author>ariartistica711</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mare della Puglia</div><div><strong>Torre Sant’Andrea, Melendugno, Salento<br>&nbsp;</strong>In questo punto il mare ha creato uno scenario un’incredibile:&nbsp;<strong>una serie di archi e di faraglioni</strong>&nbsp;che, come monumenti, fuoriescono dall’acqua di un&nbsp;<strong>turchese intenso</strong>. Per raggiungere questo paradiso si parte da&nbsp;<strong>Torre dell’Orso</strong>&nbsp;per circa 5 chilometri seguendo una stradina lungo la scogliera. Questo tratto di costa è&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/varie/foto/mare-piu-bello-puglia/8800/"><strong>uno dei più affascinanti del Salento</strong></a>, tanto da avere ricevuto la Bandiera Blu.<br><br></div><div><strong>Torre Sgarrata (o Torre Zozzoli), Taranto, Salento<br>&nbsp;</strong>Qui il litorale è fatto di soffice sabbia bianca, con dune talmente integre da essere rientrate tra i&nbsp;<strong>Patrimoni dell’Unesco</strong>. Ci troviamo sul Mare Jonio, tra&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/varie/foto/mare-piu-bello-puglia/8800/"><strong>Marina di Pulsano</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<strong>Torre dell’Ovo</strong>. Il mare è trasparente, con tonalità che variano tra le diverse sfumature di turchese. Questa spiaggia si distingue per la presenza di un torrione d’avvistamento del 1500. In questi fondali è stato avvistato il&nbsp;<strong>relitto di un’imbarcazione romana&nbsp;</strong>con resti archeologici di grande pregio.<br><br></div><div><strong>Porto Miggiano, Santa Cesarea Terme, Salento<br>&nbsp;</strong>Proprio nella cittadina, nei pressi del porticciolo, si trova&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/varie/foto/mare-piu-bello-puglia/8800/"><strong>una microscopica spiaggia</strong></a>&nbsp;di sabbia chiara dal mare limpidissimo. Tutt’intorno gli scogli creano&nbsp;<strong>una cornice naturale</strong>&nbsp;che ripara la caletta dal vento. E’ il luogo ideale dove fare lunghe nuotate e snorkeling.<br><br></div><div><strong>Cala Porto (o Lama Monachile), Polignano a Mare, Bari<br>&nbsp;</strong>E’&nbsp;<strong>tra le località più rinomate</strong>&nbsp;della costa pugliese e ha ottenuto per l’ennesima volta la sua&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/varie/bandiere-blu-2014/8593/?pmk=via_cross"><strong>Bandiera Blu</strong></a>. La spiaggetta, fatta di sabbia chiara e ciottoli, si trova proprio sotto il paese, costruito su&nbsp;<strong>un suggestivo promontorio roccioso</strong>&nbsp;a picco sul mare. L’acqua è cristallina con&nbsp;<strong>tonalità verdi-azzurre</strong>.<br><br></div><div><strong>Marina Serra, Santa Maria di Leuca, Salento<br>&nbsp;</strong>E’&nbsp;<strong>una piscina naturale</strong>&nbsp;all’interno di un’insenatura lunga 8 km, con acqua trasparente, delimitata dal&nbsp;<strong>promontorio del Calino</strong>. Dista circa 15 km da&nbsp;<strong>Santa Maria di Leuca</strong>&nbsp;ed è raggiungibile lungo la costa. Rocciosa e di difficile accesso, la spiaggia di&nbsp;<strong>Marina Serra</strong>&nbsp;è uno dei luoghi più nascosti del&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/viaggi/salento/52/"><strong>Salento</strong></a>&nbsp;nonché un paradiso riservato a pochi. Poco distante si trova la&nbsp;<strong>grotta Acquaviva</strong>&nbsp;con acqua sorgiva e subito dopo&nbsp;<strong>grotta Matrona</strong>, dove i riflessi dell’acqua tingono le pareti di azzurro.<br><br></div><div><strong>Baia delle Zagare (o Baia Vignanotica), Vieste, Gargano<br>&nbsp;</strong>Questa splendida località si trova all’interno della&nbsp;<strong>Riserva statale del Monte Barone</strong>, nei pressi di&nbsp;<strong>Pugnochiuso</strong>, tra Foggia e Vieste. E’ racchiusa in un’alta scogliera di pietra calcarea che regala un panorama mozzafiato di&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/varie/foto/puglia-grotte-riserve-marine/5039/?pmk=via_cross"><strong>faraglioni e grotte naturali</strong></a>. La spiaggia è chiara, di ghiaia e ciottoli e si affaccia su acque cristalline. Da qui si arriva a nuoto ad altre piccole cale come&nbsp;<strong>Baia di Mergoli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Porto Greco</strong>.<br><br></div><div><strong>Isola di San Nicola, Arcipelago delle Tremiti, Foggia<br>&nbsp;</strong>La sua costa frastagliata è difesa da scogliere e pareti a picco sul mare. Scendendo verso la parte meno scoscesa si raggiunge la marina, con una&nbsp;<strong>spiaggetta di sabbia</strong>&nbsp;e un porticciolo. A pochi passi c’è la&nbsp;<a href="http://siviaggia.it/speciale/foto/riserve-marine-grotte-puglia/2410/?pmk=via_cross"><strong>grotta di San Michele</strong></a>&nbsp;con&nbsp;<strong>le rocce che formano un teschio</strong>. E’ famosa per il colore dell’acqua che assume persino&nbsp;<strong>tonalità fluorescenti</strong>.<br><br></div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>I PARCHI NATURALI</div><div>La Puglia, oltre che regione ricca di mare, culture e splendide cittadine, è anche una regione con una forte predisposizione verso la tutela del proprio patrimonio naturale in termini di flora e fauna: sono&nbsp;<strong>numerosi i parchi salvaguardati istituiti dagli Anni Novanta in poi</strong>&nbsp;e chi volesse trascorrere&nbsp;<strong>una vacanza all’insegna della Natura</strong>, quindi, avrebbe solo l’imbarazzo della scelta. Le zone protette sono pari a circa il 7% del territorio e comprendono&nbsp;<strong>due Parchi Nazionali, due parchi regionali, aree marine protette e diverse riserve naturali</strong>.<br><br></div><div>In questi luoghi protetti nidificano 179 specie di uccelli e la varietà vegetale comprende 2.500 specie. Tra questi possiamo ricordare la diomedea delle isole tremiti (specie endemica), lo sparviero e la fagianella. Nelle importanti zone umide del versante adriatico è possibile vedere da binocoli la sosta di uccelli migratori tra cui i fenicotteri rosa. Vediamo insieme nel dettaglio quali sono i migliori parchi naturali di questa affascinante regione, scegliendone tre.<br><br></div><div>Il&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Gargano</strong>&nbsp;è il primo parco nazionale ad essere stato istituito in Puglia, nel 1991, nonché il più esteso (circa 120.000 ettari) e ricomprende al suo interno anche la&nbsp;<strong>Riserva Marina delle Isole Tremiti</strong>. Il suo simbolo è costituito dal&nbsp;<strong>capriolo garganico</strong>, ma durante le escursioni è possibile incontrare anche il tasso, la volpe o il daino e molte altre specie animali. L’ampia vegetazione è dominata da alberi imponenti come&nbsp;<strong>faggi, cerri e agrifogli</strong>, alternati a uliveti e vigneti. Sul promontorio del Gargano si trova poi l’unicità della&nbsp;<strong>Foresta Umbra</strong>, ultimo baluardo di una vegetazione molto comune in epoca preistorica. È possibile visitare il parco&nbsp;<strong>scegliendo tra moltissimi itinerari</strong>&nbsp;sia a piedi che in bicicletta. Il&nbsp;<strong>Parco Nazionale dell’Alta Murgia</strong>&nbsp;è stato istituito nel 1998, si estende lungo quasi 68.000 ettari e presenta al suo interno l’ultimo esempio rimasto in Italia di&nbsp;<strong>steppa mediterranea</strong>. Il paesaggio fatto spesso e volentieri di terre brulle è suggestivo ed è stato utilizzato più volte come set per film ambientati in zone semidesertiche. Data la caratteristica di steppa, il Parco è meno sfolgorante di verde, ma può contare molte&nbsp;<strong>specie vegetali particolari come le orchidee selvatiche e le rose canine</strong>. Sull’altopiano della Murgia si trovano anche molte specie di funghi e asparagi. È popolato da diversi animali tra cui il&nbsp;<strong>falco grillaio</strong>&nbsp;(simbolo di questo parco), il&nbsp;<strong>corvo imperiale, il riccio, la lepre, la volpe, il ramarro e la faina</strong>. Al suo interno sono ricomprese una serie di&nbsp;<strong>masserie fortificate</strong>&nbsp;erette dall’uomo intorno al XV secolo e il bellissimo&nbsp;<strong>Castel del Monte</strong>&nbsp;realizzato per volere di Federico II e Patrimonio mondiale dell’Umanità per Unesco. Nella Grotta di Lamalunga si trova il cosiddetto “<strong>Uomo di Altamura</strong>” – esemplare unico in Italia di una forma arcaica di&nbsp;<em>Homo neanderthalensis</em>&nbsp;– che si stima essere vissuto intorno a 250 mila anni fa.<br><br></div><div>Nel leccese, il&nbsp;<strong>Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio</strong>&nbsp;è forse il più suggestivo di tutti. La riserva è costituita da un&nbsp;<strong>folto bosco di pini</strong>&nbsp;in cui è possibile addentrarsi fino a raggiungere le acque cristalline di questa zona del Mar Ionio. Nella riserva vivono animali come&nbsp;<strong>donnole, ricci, volpi, camaleonti</strong>, e migrano di passaggio alcune specie come il tordo, l’upupa, il merlo, il falco grillaio. È possibile immergersi nel mare per bagni ristoratori, con acqua particolarmente fredda a causa di&nbsp;<strong>fonti naturali che sgorgano dal sottosuolo.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-01 13:14:39 UTC</pubDate>
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