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      <title>Cosmonauti del Garibaldi - Gennaio - Febbraio 2023 by Cosmonauti - Liceo classico Garibaldi</title>
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      <description>In questo numero: &quot;Celebrazione della Giornata della memoria 2023&quot;, di Marta Montante e Andrea Campobasso - &quot;Ciao Biagio!&quot;, di Teresa Gambina, Simone Raia - &quot;La Repubblica siamo noi!&quot;, di Ludovica Fiore e Diletta Conciauro - &quot;Incontro col Procuratore Maurizio Agnello&quot; - &quot;Nando Dalla Chiesa ricorda ...&quot; di Chiara Amoroso, Edoardo Di Giorgio, Leopoldo Ponte, Rebecca Scafidi, Chiara Conti. Si ringraziano: prof.sse A. Visicchio, T. Gambina, G. Ferraro, D. Città, la Preside M. Vodola. Coord.: prof.ssa M. Di Giorgi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-21 08:13:00 UTC</pubDate>
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         <title>Nando Dalla Chiesa ricorda il padre Carlo Alberto al Garibaldi</title>
         <author>olimpicigaribaldiiiic</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ringraziamo il professore Nando Dalla Chiesa per aver ricordato, (sabato 21 gennaio n.d.r.) durante la trasmissione di Massimo Gramellini, "Le parole Rai 3", l’incontro che il padre, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa ebbe con gli studenti del nostro liceo classico Garibaldi il 5 maggio 1982. Memori del sacrificio degli uomini di stato e non, che hanno lottato per liberare la nostra terra dalla mafia, noi nuove generazioni dobbiamo continuare quella lotta che lo stesso prefetto Dalla Chiesa portava avanti. In questo spirito abbiamo invitato all'assemblea del 26 gennaio il procuratore aggiunto Maurizio Agnello" (<strong>Chiara Amoroso</strong>).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-21 22:53:46 UTC</pubDate>
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         <title>La Repubblica siamo noi! </title>
         <author>olimpicigaribaldiiiic</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Riflessioni sul Messaggio augurale di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong><br><br>Il 2022 è iniziato sotto i migliori auspici. Sembrava che finalmente la pandemia, che aveva afflitto dalla fine del 2019 l’intero pianeta, stesse lentamente dissolvendosi. La scoperta dei vaccini e l’efficace campagna condotta avevano consentito di rendere meno aggressivo il virus e di alleggerirne gli effetti rivelatisi, in una prima fase, violenti e mortali. Si sperava nella ripresa di una vita normale, di una socialità per lungo tempo abbandonata, di un ritorno a ciò che era stata l’ordinaria quotidianità prima del Covid.<br>Purtroppo, tuttavia, questa speranza di un nuovo inizio è stata inaspettatamente travolta da fenomeni imprevedibili e globali trovanti causa innanzitutto nell’invasione da parte delle forze armate della federazione russa del territorio ucraino il 24 febbraio 2022, che ha generato un conflitto sanguinoso e prolungato. L’attacco russo - che doveva nella prospettiva del presidente Vladimir Putin – risolversi in breve tempo, ha dato vita ad una guerra che ha coinvolto l’Ucraina e, seppur indirettamente, tutte le nazioni a sostegno della stessa e che ha causato crisi umanitarie, energetiche, alimentari. La risposta dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente è stata di pieno sostegno ad un Paese e ad un popolo aggredito che con coraggio continua a difendere la propria libertà ed i propri diritti.&nbsp;<br><br>Il nuovo esecutivo si è trovato ad affrontare una situazione complessa e difficile sotto il profilo sanitario, economico, di gestione dei fenomeni migratori, di povertà minorile, di discriminazioni economiche e sociali.</div><div>In questo contesto critico il nostro Presidente Mattarella nel discorso di fine anno afferma che <strong>la bussola che deve guidare il nostro Paese è la Costituzione, che il 1° gennaio 2023 ha celebrato i suoi 75 anni. La Costituzione deve ispirare le istituzioni ed i singoli cittadini.</strong></div><div><strong>Nella carta costituzionale troviamo i principi guida della soluzione delle crisi attualmente in essere.</strong></div><div><strong>Si pensi all’art. 11, laddove si afferma che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli </strong>e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, promuovendo e favorendo le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.</div><div><strong>O ancora al principio di uguaglianza sostanziale di cui all’art. 3, comma secondo, che prevede che compito della Repubblica sia rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</strong></div><div>La Repubblica, però, non va intesa come entità astratta; <strong>la Repubblica siamo tutti noi. Promuovere la pace e rimuovere gli ostacoli è un impegno da condividere.<br></strong><br></div><div><strong>Pur nel disagio generato dalla guerra e dalla pandemia non bisogna dunque perdere la speranza nella pace e nella capacità di reagire.</strong></div><div>E’ questo il messaggio che mi ha maggiormente colpito nel discorso del nostro Presidente.</div><div>Tutto deve convergere affinchè il 2023 sia l’anno della fine delle ostilità. La guerra comporta uno sperpero inaccettabile di vite e risorse. Tutto ciò è imputabile all’aggressore e non all’aggredito o a chi aiuta quest’ultimo a resistere. Se l’aggredito non si opponesse, l’aggressione avrebbe successo ed a questa ne seguirebbero altre con conflitti a catena. <strong>Non ci si può rassegnare a questo stato di cose.</strong><br>In conclusione il Presidente invita a guardare al domani con uno sguardo nuovo, con gli occhi dei giovani. <strong>Fare sì che il futuro delle giovani generazioni non sia soltanto quello che resta del presente, ma un percorso che ci renda liberi di scegliere.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ludovica Fiore<br></strong><strong><em><br>“Bisogna cambiare lo sguardo con cui interpretiamo la realtà: riconoscere la complessità ed esercitare la responsabilità delle scelte”<br></em></strong><br></div><div><em>“La Repubblica vive della partecipazione di tutti”</em>, così esordisce il presidente Sergio Mattarella nel suo messaggio di fine anno agli italiani. Il suo è un sentito auspicio per un anno nuovo, che possa rinascere dalle ceneri portate da tempi bui e disonorevoli per l’umanità; un inno alla pace e alla speranza, il riconoscimento civico di chi paga le tasse e un invito a <em>“guardare al domani con uno sguardo nuovo, quello dei giovani”. </em><strong>La parola chiave, del suo discorso di quest’anno, è “responsabilità”.</strong> Bisogna rispondere delle proprie azioni, rendendone ragione e subendone le conseguenze, poiché solo così si è capaci di dare un essenziale e dignitoso contributo per la società in cui viviamo. Il cambiamento dipende da noi stessi e dalle nostre decisioni.&nbsp;<br><br></div><div>Il primo tema, affrontato dal Presidente, si erige dalla volontà delle nostre scelte: <em>“la nascita del nuovo governo, guidato, per la prima volta, da una donna. È questa una novità di grande significato sociale e culturale, che era da tempo matura nel nostro Paese, oggi divenuta realtà.”</em>&nbsp;<br><br></div><div>Senza entrare nei dettagli politici, l’elezione di una donna a presidente del Consiglio è, sicuramente, a prescindere dalla sua collocazione politica, un segno di modernizzazione da un punto di vista, non solo politico, ma anche storico e sociale. Ma la domanda mi sorge spontanea, da donna, è sufficiente la “novità” ad oscurare le difficoltà presenti nel nostro paese, ormai da anni, e quelle che fioriranno in futuro. Basta la “novità” della scelta di una figura femminile per superare le avversità e i problemi insiti nella nostra società?&nbsp;<br><br></div><div>Il Presidente Mattarella ci pone, poi, una domanda: che cos’è la Repubblica? Che ruolo deve svolgere? Sono tanti i problemi nel nostro Paese, scaturiti dal periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato dall’inflazione, dai costi dell’energia, dalle difficoltà di tante famiglie e imprese, dall’aumento della povertà, dal bisogno e dalla carenza di lavoro. “<em>Le difficoltà legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese, tra Nord e Meridione, creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza.”</em> Sono questi gli ostacoli che devono allarmarci, la condizione in cui viviamo “<em>sottrae diritti e dignità”.</em> Sono dell’idea che ciò nasca dall’incapacità di trovare soluzioni comuni e vantaggiose per tutti coloro che fanno parte, attivamente, al nostro Stato, non solo per coloro che, agevolati dalla classe sociale a cui appartengono, hanno, effettivamente, più voce in capitolo rispetto ad altri. La stessa Costituzione ci guida nel ruolo della Repubblica: essa ha il compito di rimuovere concretamente gli ostacoli, non di ampliarli. Poiché la voce di ognuno di noi conta, la voce di ciascun individuo diviene, collettivamente, Repubblica. Dal Covid abbiamo e, tutt’ora, traiamo insegnamenti da non dimenticare. “<em>Abbiamo compreso che la scienza, le istituzioni civili, la solidarietà concreta sono risorse preziose di una comunità, e tanto più sono efficaci quanto più sono capaci di integrarsi, di sostenersi a vicenda.”<br><br></em>Inoltre, il Presidente invia un forte messaggio di solidarietà per tutte le donne e giovani che, purtroppo ancora oggi, lottano contro la repressione, contro i diritti violati e la libertà loro negata da quelli che dovrebbero essere i loro “Paesi”.</div><div><br>Infine, il Presidente conclude con un forte e intenso messaggio rivolto ai giovani, i quali hanno la responsabilità, nonostante la loro “inesperienza e ingenuità”, di doversi misurare <em>“con la complessità di quei fenomeni globali che richiedono competenze adeguate, che oggi non sempre lo Stato riesce a garantire.”<br></em><br></div><div><strong><em>“Care concittadine e cari concittadini, dobbiamo stare dentro il nostro tempo, non in quello passato, con intelligenza e passione. Guardiamo al domani con gli occhi dei giovani. Facciamo sì che il futuro delle giovani generazioni […] sia il frutto di un esercizio di coscienza da parte nostra.”</em></strong><em> </em>Così, conclude il suo augurio il Presidente Mattarella, il quale ci invita ad essere responsabili, a guardare alla concretezza della realtà e a comprendere che i problemi, le difficoltà e gli ostacoli della società, a cui apparteniamo, sono di ciascuno di noi cittadini, perché è solo grazie alla partecipazione e alle decisioni ponderate di ognuno che è possibile spianare la strada di un cammino innovativo e dignitoso, capace di gratificare la complessità e la diversità di cui ogni individuo è portatore.<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Conciauro Diletta</strong><em> <br><br>(Qui di seguito il testo integrale del </em>Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella<em>: https://www.quirinale.it/elementi/75699 )</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-25 17:28:49 UTC</pubDate>
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         <title>Ciao Biagio!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<div>"La testimonianza di tutta la vita di fratel Biagio è per ciascuno di noi un esempio grande! <br>È una memoria da custodire, anzi un memoriale da celebrare a nostra volta con le nostre vite, vissute nella semplicità e nel dono verso gli altri. <br>Conservo gelosamente il n. 1 del giornalino della Missione "Speranza e carità", intitolato "La voce degli ultimi". La&nbsp; prima edizione è uscita nel Dicembre del 1994. <br>All'interno delle sue pagine è presente il racconto di fratel Biagio della sua scelta di vita consacrata interamente ai poveri&nbsp; e di cui mi permetto (anche se indegnamente) di diventarne fedelmente la portavoce." <strong>Grazie alla professoressa Teresa Gambina per queste foto che raccontano Biagio e per la testimonianza audio, ascoltabile sul nostro podcast, condotto qui da Simone Raia, https://youtu.be/vzSvFwnyHsg </strong>che in tre settimane ha raggiunto oltre 9700 visualizzazioni sul nostro canale Youtube. Il cane di Biagio, "Libertà", (nella foto) lo accompagno' nel suo primo viaggio ad Assisi, fondamentale per la comprensione del suo percorso futuro #BiagioConte #cosmonautidelgaribaldi</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-25 18:11:01 UTC</pubDate>
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         <title>Celebrazione della Giornata della Memoria 2023</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>"Il 27 gennaio in tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo della Shoah e delle vittime dell'Olocausto.</p><p>Noi, alunni della IV E del liceo classico G. Garibaldi, abbiamo partecipato alla cerimonia ufficiale in Prefettura dove, con il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta, con il sindaco Roberto La Galla e tutti i generali delle forze dell’ordine, abbiamo onorato questo giorno molto importante per la Storia. Il Prefetto di Palermo, aprendo l'incontro, ha sottolineato l'importanza della "memoria attiva" di cui i nostri giovani oggi si rendono protagonisti per custodirla, e dei Giusti che allora rischiarono per salvare vite umane, perché non avvenga che, come ha affermato la senatrice a vita Liliana Segre, della Memoria un giorno, quando tutti i testimoni diretti dell'orrore saranno morti, non restino che poche righe sui libri.&nbsp; Questo incontro sicuramente ha fatto capire a noi giovani che siamo davvero noi i testimoni di un’epoca imbevuta di fatti importanti per la storia e in quanto testimoni dobbiamo continuare a tramandare la memoria di ciò che è accaduto. Vorrei citare una frase di Primo Levi, menzionata ancora da Liliana Segre, che calza a pennello con quanto affermato: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono essere nuovamente sedotte ed oscurate”. Quindi ritengo giusto far conoscere e ricordare questo avvenimento in modo tale da poter non fare cadere l’uomo negli errori commessi nel passato.</p><p>Inoltre è stato davvero un onore partecipare alla consegna della medaglia d’onore alla memoria del carabiniere Salvatore Terrana, conferita con decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani militari internati e deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. La figlia del carabiniere, accompagnata dal nipote Marco, è riuscita a dare onore al padre che con forza e coraggio ha lottato in quelle circostanze. È stato emozionante ascoltare le parole della signora che con gli occhi colmi di lacrime è riuscita ad entrare nei cuori e nelle menti di tutti noi, esponendo alcune parole del padre impresse nella sua mente. È stato davvero significativo vedere come il nipote sia riuscito attraverso varie ricerche a trovare dei documenti importanti riguardanti il viaggio percorso dal nonno negli anni ‘40. La forza del legame fra nonna e nipote si poteva percepire sin da lontano, si sorreggevano e si davano forza a vicenda oggi per poter affrontare questa giornata intrisa di ricordi, anche dolorosi. Questa testimonianza credo sia stata davvero molto utile per noi giovani che, a volte, perdiamo il senso delle nostre origini: in fondo, sono proprio le radici a caratterizzare una parte di tutti noi. Siamo grati di aver partecipato a questa esperienza che sicuramente ricorderemo e porteremo nel nostro cuore, insieme alla nostra Preside Maria Vodola, alla prof.ssa Marina Di Giorgi, in qualità di referente del laboratorio, con noi in questa giornata. Nell’occasione abbiamo realizzato interviste alle autorità presenti (da ascoltare&nbsp; su <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/rua7lcLGL_s">https://youtu.be/rua7lcLGL_s</a>)".&nbsp; <strong>(Marta Montante)</strong></p><p><br/></p><p>"Il nostro ruolo è stato quello di leggere alcuni lavori scritti nell'ambito del laboratorio di scrittura creativa&nbsp; “Storia di Bianca e Jacopo. Testimonianza di fratellanza, di musica e d’arte dal ghetto di Terezin” , riconosciuto prodotto di valore culturale al concorso "I giovani e la Shoah", e di non renderlo solo un momento di tristezza, ma di ricordo, ricordo di tutte quelle musiche e poesie composte tra quelle grigie mura dei campi di concentramento che i prigionieri, con un po’ di immaginazione, cercavano di colorare. Di certo anche gli studenti del Ninni Cassarà e dell’istituto Cascino con le loro riflessioni sono riusciti ad arrivare al cuore di tutti noi; ma ciò che ha fatto commuovere di più tutti e che sicuramente non dimenticheremo mai è stata la testimonianza della figlia del carabiniere Salvatore Terrana, militare che durante la seconda guerra mondiale fu internato e deportato nei lager nazisti, che ha raccontato con amore e dolcezza i ricordi limpidi del padre che ha custoditi nel suo cuore ".<strong>(Andrea Campobasso)</strong></p><p><br/></p><p>Leggi i racconti da noi scritti su:</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/teamblackpulchra1e/storia-di-bianca-e-jacopo-ny1ylpcff6sy"><strong>https://padlet.com/teamblackpulchra1e/storia-di-bianca-e-jacopo-ny1ylpcff6sy</strong></a></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-08 14:14:43 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianze di fratellanza, musica e arte da Terezin </title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Qui nel video un estratto del momento istituzionale e il suggestivo audio di alcuni dei racconti creati dagli studenti affidato alle voci dei compagni Ferdinando Mazzarella,&nbsp; Sveva Butera, Flavio Scorsone, Gabriella Filippone, Ludovica Fesi, Giulia Vancheri e, al pianoforte, Gabriele Laura, talentuoso ex allievo e musicista. Insieme a loro hanno elaborato gli altri racconti del laboratorio gli alunni Amore Marta, Bella Riccardo, Busetta Manfredi, Calafiura Greta, Campobasso Andrea, Colombo Maria Vittoria, Conciauro Diletta, Di Salvo Eugenia Maria, Fiore Ludovica (Premio di Narrativa e Poesia Anna Malfaiera 2020), Giubilo Emma Concetta, Lupo Matteo, Mantia Giovanni, Montante Marta, Pisano Asaria, Politi Viola, Ribolla Vittoria, Romeo Roberta, Scarlata Federico, Tomasino Chiara e le ex allieve Domeniconi Giulia e Mancino Alessia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-08 14:22:38 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Come un fiume carsico che scorre sotterraneo&quot;</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Stiamo vivendo una fase delicatissima e dobbiamo stare molto attenti. Per la mafia l'attacco frontale non basta, ormai come strategia non paga, meglio infiltrarsi, corrompere, il potere mafioso è come un fiume carsico che scorre sotterraneo": queste le parole del procuratore aggiunto del Tribunale di Trapani, dott. Maurizio Agnello alla nostra assemblea del 26 gennaio per discutere non solo sul recente arresto del latitante Matteo Messina Denaro, ma soprattutto sulle dinamiche con cui si muove la mafia oggi e su come ciascuno di noi coi suoi comportamenti possa togliere terreno alla criminalità mafiosa. Grazie per la collaborazione ai nostri rappresentanti di istituto&nbsp;Edoardo Di Giorgio Rebecca Scafidi Leopoldo Ponte e Chiara Amoroso,&nbsp; promotori di questo momento forte, e ai nostri inviati Chiara Conti e Simone Raia. (Ph. Alice Milazzo e Andrea Campobasso) #lamafiaèunamontagnadimerda</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-08 17:32:13 UTC</pubDate>
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         <title>Incontro col Procuratore aggiunto del Tribunale di Trapani Maurizio Agnello (Foto Gallery)</title>
         <author>olimpicigaribaldiiiic</author>
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         <pubDate>2023-02-08 17:51:27 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Maurizio Agnello, procuratore aggiunto del Tribunale di Trapani</title>
         <author>olimpicigaribaldiiiic</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' più facile oggi spiegare la mafia a un giovane rispetto a un tempo? Così si apre il podcast a cura dei nostri inviati Chiara Conti e Simone Raia, che rivolgono le loro domande a caldo al procuratore Agnello, il quale si intrattiene per ben 9 minuti e che ringraziamo. Qui in questo numero la prima parte dell'intervista. Conduce Asaria Pisano.&nbsp; Coordinamento scolastico: prof.ssa Marina Di Giorgi</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 22:20:01 UTC</pubDate>
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