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      <title>GIORNATA DELLA MEMORIA by LORENZO ROBERTO CIUBOTARU</title>
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      <description> LORENZO CIUBOTARU,MARCO DIMAJO, MARTA MAGALINI, NOEMI VALLONE, DENISA HORGHIDAN.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-26 07:18:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marcodimajo</author>
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         <description><![CDATA[<p>La <strong>Giornata della Memoria</strong> si celebra il <strong>27 gennaio</strong> di ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto, il genocidio causato dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa giornata è stata istituita per mantenere viva la memoria della atrocità commesse dai nazista a tutte le vittime innocenti, e per promuovere la riflessione sui temi dell'antisemitismo, dell'intolleranza e della discriminazione.</p><p>Nella Giornata della Memoria si ricorda quindi l'importanza di non dimenticare, per evitare che possa ripetersi in futuro una situazione simile. Questa festa un momento per riflettere sui dolorosi eventi del passato e imparare dalle lezioni che la storia ci offre. La memoria è essenziale per preservare la dignità umana, promuovere la tolleranza e il rispetto reciproco e combattere ogni forma di discriminazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 07:47:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marcodimajo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Bella è la neve bianca,<br>meraviglioso gioco:<br>ma non se il tetto manca,<br>ma non se manca il fuoco.<br></strong></p><p><strong>Avventuroso è il vento,<br>per vele ed aquiloni:<br>ma non se il fuoco è spento,<br>o rotti gli scarponi.<br><br>Le stelle su nel cielo,<br>che visione stupenda:<br>ma non se sei nel gelo,<br>e dormi in una tenda.</strong></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 07:48:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marcodimajo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 08:03:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzorobertociubotaru</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'<strong>Olocausto</strong> è il termine utilizzato per descrivere il genocidio di circa sei milioni di ebrei da parte del regime di Adolf Hitler e dei suoi collaboratori durante il periodo del Terzo Reich. Viene definito anche Shoah che significa catastrofe. Le vittime dell'Olocausto includevano ebrei, ma anche omosessuali, comunisti, Rom, disabili fisici e mentali, dissidenti politici e altre minoranze perseguitate dal regime nazista. L'Olocausto rappresenta uno dei capitoli più oscuri della storia umana, caratterizzato da deportazioni, lavori forzati, campi di concentramento e di sterminio, atrocità senza precedenti e la distruzione di quasi un terzo della popolazione ebraica mondiale. Tutto questo terminò il 27 Gennaio 1945 quando le truppe sovietiche entrarono ad Auschwitz e salvarono i pochi sopravvissuti.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 08:09:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marcodimajo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 08:27:25 UTC</pubDate>
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         <title>CANTO DI ULISSE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>vv. 112-120</p><p>"O frati, che per cento milia</p><p>perigli siete giunti a l'occidente,</p><p>a questa tanto picciola vigilia</p><p>d'i nostri sensi ch'è del rimanente, </p><p>non vogliate negar l'esperienza,</p><p>di retro al sol, del mondo senza gente.</p><p>Considerate la vostra semenza:</p><p>fatti non foste a viver come bruti,</p><p>ma per seguir virtute e canoscenza"</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-31 10:19:57 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Se questo è un uomo&quot;-Primo Levi </title>
         <author>noemivallone</author>
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         <description><![CDATA[<p>Primo Levi si trova con il suo amico Jean e lui conoscendo già il francese e il tedesco chiede al primo di insegnargli anche l’italiano.</p><p>Primo Levi decide di utilizzare il canto XXVI di Ulisse per due scopi: sia insegnare l’italiano a Jean, ma anche per commentare la situazione nel campo di concentramento.</p><p>Ulisse assetato di conoscenza e curiosità convinse alcuni suoi compagni a intraprendere un viaggio. Si recarono così nello stretto di Gibilterra perché si diceva che li finisse il mondo. Ulisse per incitare i suoi amici a superarlo disse: </p><p>" Considerate la vostra semenza :</p><p>Fatti non foste a viver come bruti,</p><p>Ma ver seguir virtute e conoscenza."</p><p>La frase che colpisce Primo Levi è "Fatti non foste a viver come bruti", dice che lo scopo dei campi di concentramento era proprio quello, ovvero di far vivere gli uomini come veri e proprio animali. Lo scrittore si sofferma molto sull’immagine di Ulisse poiché dice che la persona è tenuta proprio a&nbsp; perseguire " virtute e canoscenza".</p><p>Pikolo cerca di comprendere quello che gli sta spiegando anche se gli viene un po’ difficile non conoscendo la lingua italiana, ma riesce ugualmente a capire il significato che Levi vuole trasmettere. Con molta fretta Primo analizza i versi restanti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-01 18:18:05 UTC</pubDate>
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         <title>Dante- Primo Levi</title>
         <author>larisadenisahorghidan</author>
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         <description><![CDATA[<p>Abbiamo notato principalmente due differenze tra l’inferno di Dante e quello vissuto da Primo Levi. La prima è che l’inferno di Primo Levi è metafora di un’esperienza vera e propria vissuta da diverse persone che hanno affrontato numerose vicende atroci e crude. Quello di Dante invece, non è reale perché non è possibile sapere cosa accade nell’aldilà, l’unica cosa che si può fare è immaginarselo in base al proprio  "credo” religioso. La seconda differenza riscontrata è che le persone rinchiuse nei campi di concentramento non avevano alcuna colpa, se non quella di esistere, al contrario delle anime dantesche che si trovavano all'inferno per scontare la pena sui i peccati commessi durante la loro vita terrena.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-01 18:32:48 UTC</pubDate>
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         <title>Commento poesia</title>
         <author>larisadenisahorghidan</author>
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         <description><![CDATA[<p>La poesia di Roberto Piumini "bella è la neve bianca" esalta la bellezza della neve ed altri elementi atmosferici presenti nella stagione invernale come la neve il vento e le stelle che sono vissuti dalle persone in modo divertente e spensierato, solo se quest' ultime possono godere del comfort di una casa calda e di un abbigliamento adeguato, infatti il brano spiega che la bellezza della neve è condizionata dalle circostanze: se non hai un tetto sopra la testa o il calore di un fuoco, l'esperienza diventa difficile e meno piacevole.. Se mancano queste comodità, gli elementi tipici dell'inverno vengono visti come un ulteriore ostacolo per chi già vive un'esistenza in condizione di disagio. <br>Noi abbiamo deciso di scegliere questa poesia perché ci ha fatto pensare e ci ha riportato alla mente le condizioni in cui vivevano i prigionieri nei campi di concentramento, che vedevano dei fenomeni naturali bellissimi, ad esempio la neve, ma nonostante questo non riuscivano a godersela perché vivevano in condizioni inimmaginabili, costretti a lavorare, a stare lontano dalle proprie famiglie e a stare al freddo, senza possibilità di proteggersi dalla pioggia, dalla neve, trattati come degli animali per ragioni di cui loro non avevano colpe.&nbsp;</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-01 20:30:40 UTC</pubDate>
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