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      <title>TECNOAGERS by Francesco Trocciola</title>
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      <description>PARTECIPANTI: FRANCESCO TROCCIOLA, GIUSEPPE PENNINO, PAOLO MANDA, GIUSEPPE SANTAGATA, ANTONIO SBORDONE E GIORGIO TROMBETTA (Istituto Tecnico &quot;G.C. Falco&quot;)
DOCENTE: ANGELA NESPOLI</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-02 12:25:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-05-02 12:30:41 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Teenagers 2.0: siamo i tecnoagers</title>
         <author>francitrocciola</author>
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         <description><![CDATA[<div>La nostra generazione, da sempre definita teenager, assume ora un altro nome: tecnoager o nativi digitali. Veniamo chiamati così, per il semplice motivo che siamo praticamente nati con la tecnologia e che la usiamo ormai da tempo. Per gli psicologi i tecnoagers passano la maggior parte del loro tempo libero davanti ai computer, molto probabilmente perché non riescono a socializzare in modo efficace nel contesto scolastico o nell’ambito familiare, o non riescono ad essere parte integrante della comunità, per cui cercano di essere qualcuno attraverso i social network, con gli amici in rete e in modo esclusivamente virtuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 12:28:01 UTC</pubDate>
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         <title>DATI:</title>
         <author>francitrocciola</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’ente europeo EUROSPIS, attraverso numerosi sondaggi campione tra la popolazione italiana, è andata a ricercare quali sono, tra i bambini e gli adolescenti, le maggiori fonti di preoccupazione, dai videogiochi violenti ai rischi che possono, attraverso la nuova generazione di telefonini, indurre in pericolo i giovani e i giovanissimi.<br>Ciò che è emerso in questi sondaggi, per quello che riguarda l’Italia, è che nonostante ci sia un 51.6% degli intervistati che specifica di non aver paura di nulla, altri hanno manifestato come una delle maggiori preoccupazioni adolescenziali sia quella di essere rapiti e di essere violentati, quindi, forse è anche per questo che molti tendono a rifugiarsi nella rete evitando la vita reale; un altro timore ben fondato è quello di non avere un buon futuro lavorativo, manifestando preoccupazione e sfiducia per l’avvenire.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 12:28:23 UTC</pubDate>
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         <title>PERCENTUALI D&#39;USO</title>
         <author>francitrocciola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Riguardo all’utilizzo dei videogiochi di carattere violento si sono espressi i bambini: solo un bambino su cinque dice che tali giochi istigano alla violenza nella vita reale, mentre l’8.5% sostiene che servono a scaricare la rabbia.<br>Inoltre, il 96% degli adolescenti dichiara che non può fare a meno del telefonino nella vita quotidiana e il 93% non riesce a fare a meno del computer.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 12:28:40 UTC</pubDate>
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         <title>FINE:</title>
         <author>francitrocciola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci sono molti scettici che considerano la nostra una generazione sprecata e di buoni a nulla, ma in realtà credo che la nostra capacità e le nostre abilità tecnologiche sono il seme piantato per il nostro futuro. Non ci sono dubbi sul fatto che la tecnologia sta cambiando il mondo e la vita sotto tanti punti di vista, sicuramente c’è chi la usa in modo errato, causando guerre, disastri ecologici e ambientali, ecc., ma nello stesso tempo c’è chi con la tecnologia fa scoperte; si pensi ai progressi in ambito medico e a come la tecnologia possa migliorare la vita a tante persone malate.<br>Noi siamo i nativi digitali o i tecnoager, noi saremo quelli che nel futuro prossimo inventeremo o saremo semplicemente spettatori di innumerevoli invenzioni. Dobbiamo solo sperare nel nostro buonsenso e nel rispetto per il nostro bel mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 12:28:56 UTC</pubDate>
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