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      <title>Miti da tutto il mondo by Liliana Basile</title>
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      <pubDate>2022-11-02 17:50:45 UTC</pubDate>
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         <title>America del Nord</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-11-02 17:53:48 UTC</pubDate>
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         <title>Finlandia</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un tempo, l’unica creatura esistente era Luonnotar, la figlia dell’aria. Un giorno Luonnotar si tuffò nell’acqua e si fece trasportare dalle correnti. All’improvviso arrivò un’anatra, che si posò sopra il suo ginocchio.</div><div>Credendo che quella sporgenza fosse un’isoletta, l’anatra vi fece il suo nido, poi depose sei uova d’oro e sei di ferro. Cominciò a covarle e Luonnotar, sentendo un forte calore al ginocchio, dopo tre giorni diede uno scossone e fece cadere le uova in mare. Le uova si ruppero: metà dei gusci diventò la terra e l’altra metà divenne il cielo.</div><div>Il giallo dell’uovo si trasformò in un sole splendente e il bianco diventò la luna.</div><div>I pezzetti delle uova di ferro, infine, diventarono nuvole del cielo.</div><div>Luonnotar, allora, si sollevò dalle acque e diede inizio alla creazione. Dove toccava con le mani, si formavano baie e promontori; quando i suoi piedi premevano il terreno, si formavano valli e montagne.</div><div>Poi formò le pianure e cosparse il mare di isole e di scogli.</div><div>Ecco come nacque il mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 07:54:43 UTC</pubDate>
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         <title>Cina</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>In origine l’universo assomiglia a un grande uovo, in cui sono mescolati il cielo e la terra e anche il giorno e la notte. All’interno dell’uovo nasce Pangu, il primo essere dell’universo. Pangu dorme all’interno dell’uovo, nel buio, per migliaia e migliaia di anni.&nbsp;<br>Un giorno Pangu si sveglia. È diventato un gigante. Si guarda intorno, vede il caos e decide di mettere ordine. Afferra una pesante ascia e rompe il guscio dell’uovo. Le parti leggere al suo interno salgono verso l’alto e formano il cielo; le parti pesanti scendono verso il basso e formano la terra. Perché non si riuniscano nel caos di prima, Pangu spinge con le mani il cielo e schiaccia con i piedi la terra. Pangu ha fatto ordine. A questo punto decide di riposarsi. Sono passati millenni e millenni e Pangu è vecchio e stanco. Si addormenta e muore. Il suo corpo allora si trasforma in tutte le cose che conosciamo: il suo occhio sinistro diventa il sole, il suo occhio destro la luna, il corpo le montagne, il sangue i fiumi; dai suoi peli si formano le piante e gli animali, dalle sue ossa i minerali. Il mondo prende forma. Ci sono il Sole, la Luna, i monti, i fiumi, le piante e gli animali. Manca soltanto l’uomo. A quei tempi il mondo è abitato dagli dèi. La divinità più importante è la dea madre di nome Nüwa. Nüwa è un essere fantastico: la sua parte superiore ha forma di donna, quella inferiore di drago. Inoltre può cambiare aspetto quando vuole. Il mondo è ricco e bello, ma Nüwa si annoia. Desidera avere dei compagni che come lei sentano, pensino, amino. Un giorno Nüwa va al fiume e raccoglie un po’ di fango. Modella il fango a forma di piccole bambole: la testa e le braccia sono come le sue; le bambole però non hanno la coda di drago come lei, ma le gambe, per camminare. A questo punto Nüwa soffia e le bambole prendono vita. Ecco uomini e donne. Nüwa non è più sola, ha creato molti uomini e donne. A questo punto crea il rito del matrimonio, così uomini e donne possono sposarsi e avere dei bambini. In questo modo potranno sopravvivere da soli, senza l’aiuto di Nüwa. Il futuro dell’umanità è assicurato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 08:17:19 UTC</pubDate>
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         <title>Yucatán, Messico</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>In principio, nell’universo, tutto era calma, buio e silenzio. Non esistevano né uomini, né animali, né prati né foreste, né montagne né pianure. Esisteva solo un’immensa distesa d’acqua. I crea È tori Tepeu e Gucumatz si incontrarono avvolti in mantelli fatti con piume verdi e azzurre, e presero a parlare:giunto il momento di creare il mondo Tepeu.Sì, l’acqua si ritirerà e comparirà la Terra concordò Gucumatz. Così accadde. Dalle ac que sorsero montagne e vallate che si ricoprirono di foreste, spuntarono i fiumi e i torrenti. Il mondo appena creato era bellissimo, ma Tepeu non era ancora soddisfatto. La Terra non dev’essere così deserta, ora la popoleremo di creature. Cominciamo dagli animali disse. Insieme i due crearono dapprima i cervi, i puma e i giaguari. Poi furono creati gli uccelli. Subito dopo vennero i pesci. Ora Tepeu e Gucumatz erano soddisfatti. Gli uomini ancora non esistevano, non restava che crearli. Si misero subito al lavoro. Finalmente la Terra era bellissima e piena di splendide creature. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 08:23:24 UTC</pubDate>
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         <title>Grecia</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>All’inizio c’era il Caos, il vuoto. Dal Caos emerse Eurinome, la ballerina.<br>Voleva danzare, ma non c’era nessuna superficie sulla quale poggiare i<br>piedi. Perciò decise di dividere il cielo dal maree cominciò a volteggiare<br>sulle onde, fino a creare un vortice. Da questo vortice nacque Borea, il<br>freddo vento del Nord. Eurinome afferrò il vento, lo strizzò e lo trasformò<br>in un serpente di nome Ofione. Dall’unione di Eurinome e di Ofione<br>nacque l’Uovo Universale. Dall’Uovo Universale uscirono con tutte le<br>meraviglie del creato. Ma Eurinome e Ofione cominciarono a litigare per<br>chi dei due avesse creato l’Universo. Vi fu una violenta lotta tra i due:<br>Eurinome, con un calcio, fece cadere tutti i denti di Ofione. A contatto<br>con la terra i denti del serpente si trasformarono in esseri umani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 09:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Hokkaidō, Giappone</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito del popolo Ainu<br>Kamui, la divinità creatrice, creò il nostro mondo come un grande oceano adagiato su di una enorme trota. Un giorno Kamui guardando dall'alto questo mondo acquatico decise di farne qualcosa. Così mando un suo messaggero che fece sì che venissero a galla le isole. Quando gli animali videro quanto fosse bello quel mondo, convinsero Kamui a lasciarli liberi di vivere in quel luogo. Kamui, tuttavia, creò anche molte altre creature. Il primo popolo, gli Ainu, avevano corpi di terra e capelli di erba-gallina.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:36:39 UTC</pubDate>
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         <title>Filippine</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito delle Filippine<br>Una volta la Terra era vuota e senza abitanti. Il dio Magbabaya, il Creatore, pensa allora di scendere sulla Terra e di riempirla di persone.<br>Appena arrivato, prende la creta e costruisce tante figure umane. Poi mette le figure umane al sole per asciugare la creta e torna in Cielo per andare a caccia. Quando torna dalla caccia, si ricorda delle sue statue di creta. Corre a vedere, ma hanno preso troppo sole e ormai la creta è nera come il carbone.<br>Il giorno dopo costruisce altre statue, mette queste statue all’ombra di un albero e va ancora a caccia. Quando torna, le statue sono tanto pallide.<br>Allora fa un’ultima prova: costruisce con la creta altre statue e mette queste figure a seccare al sole. Questa volta, però, resta a guardare e, quando il sole diventa troppo forte, copre le statue con grandi foglie fresche. Verso sera le statue sono di un bel colore bruno, uguale a quello della pelle del dio.<br>Poi prende le statue che aveva preparato in quei tre giorni e con un soffio dà loro la vita.<br>Infine le sistema in tutti i luoghi della Terra ed è per questo che oggi ci sono uomini con la pelle nera, bianca o bruna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:38:43 UTC</pubDate>
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         <title>Montana, Stati Uniti</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Apache<br>All'inizio non esisteva niente, solo il buio era ovunque. Improvvisamente dal buio si vide un sottile disco, giallo da un lato e bianco dall'altro, che sembrava sospeso in aria. All'interno del disco era seduto un piccolo uomo con barba, il Creatore, "Colui che vive al di sopra". Quando egli guardò nel buio infinito, la luce apparve in alto. Egli guardò in giù e sotto si creò un mare di luce. A est, egli creò le strisce gialle dell'alba. Ad ovest, tinte di diversi colori apparvero ovunque. C'erano anche nubi di diversi colori. Egli creò anche tre altri Dei: una piccola ragazza, il Dio Sole e un piccolo ragazzo. Poi creò i venti, la tarantola e la terra, in forma di una pallina marrone non più grande di un fagiolo. Fece la terra con il suo sudore e quello degli altri Dei mescolandolo nelle sue mani. Il mondo poi fu allargato fino alla sua attuale forma dagli Dei che prendevano a calci la piccola palla marrone. Il Creatore disse al Vento di andare dentro alla sfera e di farla esplodere. La tarantola fece un filo nero e, attaccandolo alla sfera, scappò ad est tirandosi dietro il filo con tutta la sua forza. Poi fece la stessa cosa con un filo blu, tirando questa volta verso sud, poi con un filo giallo verso l'ovest e infine con un filo bianco verso il nord. Con grandi strattoni in ogni direzione, la sfera si allargò fino ad una grandezza non misurabile. Diventò la Terra! Non c'erano colline, montagne o fiumi ma solo pianure soffici e senza alberi. Allora il Creatore creò il resto degli esseri e delle bellezze della Terra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:41:31 UTC</pubDate>
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         <title>Cherokee, Carolina del Nord, Stati Uniti</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Cherokee<br>In principio, c'era solo l'acqua. Tutti gli animali vivevano sopra di essa ed il cielo era sommerso. Erano tutti curiosi di sapere cosa ci fosse sotto l'acqua ed un giorno Dayuni'si, lo scarabeo acquatico, si offrì volontario per esplorare questo immenso mare. Esplorò la superficie, ma non riuscì a trovare nessun terreno solido. Esplorò sotto la superficie fino al fondo e tutto quello che trovò fu del fango che portò in superficie. Dopo averlo preso il fango cominciò a crescere e a spargersi tutto intorno, fino a che non divenne la Terra così come la conosciamo. Poi uno degli animali attaccò questa nuova terra al cielo con quattro stringhe. La terra era ancora troppo umida, così mandarono il grande falco nel Galun'lati per preparala. Il falco volò giù e quando raggiunse la terra dei Cherokee era così stanco che le sue ali cominciarono a colpire la terra. Ogni volta che colpivano la terra si formava una valle od una montagna. Gli animali poi decisero che era troppo buio, così crearono il sole e lo misero lì dove è oggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:43:40 UTC</pubDate>
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         <title>Perù</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Incas<br>Gli Incas erano un’antica popolazione delle Ande<br>Nei tempi antichi la terra era immersa nell'oscurità. Allora, da un lago chiamato Collasuyu (adesso Titicaca), emerse il dio Con Tiqui Viracocha, portando con sé alcuni esseri umani. Con Tiqui creò il sole (Inti), la luna e le stelle per illuminare il mondo. Al di fuori delle grandi caverne Con Tiqui modellò numerosi esseri umani, incluse alcune donne che erano già incinte. Allora egli mandò fuori queste persone in ogni angolo del mondo. Tenne però con sé un uomo e una donna a Cusco, l'"ombelico del mondo". Il creatore aveva forma umana ma era senza ossa. Egli riempì la terra con cose buone per far fronte ai bisogni dei primi esseri umani. Le persone, però, dimenticarono il Dio Con e si ribellarono. Così egli li punì smettendo di mandare la pioggia. La gente allora fu costretta a lavorare duramente arrangiandosi con la poca acqua che poteva trovare nei rigagnoli rimasti. Allora si affermò una nuova divinità, Pachacamac, che cacciò Con e trasformò le persone da lui create in scimmie. Pachachamac poi si impossessò della Terra e creò gli antenati del genere umano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:45:42 UTC</pubDate>
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         <title>Venezuela</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Indios Makiritare (Venezuela)<br>La donna e l'uomo sognavano che Dio li stava sognando. Dio li sognava mentre cantava e agitava le sue maracas, avvolto in fumo di tabacco, e si sentiva felice e insieme turbato dal dubbio e dal mistero. Gli Indios Makiritare sanno che, se Dio sogna cibo, fruttifica e dà da mangiare. Se Dio sogna la vita, nasce e dà la nascita.<br>La donna e l'uomo sognavano che nel sogno di Dio c'era un grande uovo splendente. Dentro all'uovo essi cantavano e ballavano e facevano un gran baccano, perché erano pazzi dalla voglia di nascere. Sognavano che nel sogno di Dio la gioia era più forte del dubbio e del mistero; e Dio, sognando, li creava, e cantando diceva: - Rompo quest'uovo e nasce la donna e nasce l'uomo. E insieme vivranno e moriranno. Ma nasceranno nuovamente. Nasceranno e torneranno a morire un'altra volta. E mai cesseranno di nascere, perché la morte è menzogna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:47:25 UTC</pubDate>
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         <title>Chad</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito del popolo Bantu<br>In origine, la Terra non era altro che acqua e oscurità. Mbombo, il gigante bianco, governava questo caos. Un giorno, egli sentì un fortissimo dolore allo stomaco e vomitò il sole, la luna e le stelle. Il sole splendeva e l'acqua evaporò nelle nuvole. Gradualmente, apparvero delle colline asciutte. Mbombo vomitò di nuovo e questa volta vennero fuori gli alberi, gli animali, le persone e molte altre cose: la prima donna, il leopardo, l'aquila, l'incudine, la scimmia Fumu, il primo uomo, le stelle, la medicina e la luce</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:50:47 UTC</pubDate>
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         <title>Ghana</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito Adja<br>All’inizio di ogni cosa c’era una Calebasse. Riempiva il tempo e lo spazio: era il Tutto. La Calebasse era divisa orizzontalmente nel mezzo, il suo coperchio formava il Cielo e la sua coppa la Terra. Il Cielo era maschile e conteneva l’acqua, mentre la terra era femminile e conteneva il fuoco.<br>La Vita nacque quando il Cielo un giorno mandò l’Acqua sulla Terra. Così la Terra accolse la prima pioggia, che con la sua freschezza fece germogliare le piante. Poi alcune piante si trasformarono in animali, altre in uomini. Il Cielo e la Terra, toccati dalla pioggia fecero scoppiare il fulmine, che mise in movimento il Cielo e la Terra. Da quei tempi lontanissimi i nostri antenati hanno imparato a far nascere il Fuoco dalla pietra e dal legno secco. Con il Fuoco l’uomo trasformò la pietra in ferro. Poi lavorò il ferro per fabbricare delle armi da caccia e degli attrezzi per il lavoro dei campi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:52:52 UTC</pubDate>
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         <title>Mali</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito dei Fulani<br>All'inizio c'era un'enorme goccia di latte. Poi venne Doondari (eroe mitico) e creò la pietra.<br>Poi la pietra creò il ferro; e il ferro creò il fuoco; e il fuoco creò l'acqua; e l'acqua creò l'aria.<br>Allora Doondari discese per la seconda volta. Ed egli prese i cinque elementi e con essi formò l'uomo. Ma l'uomo era orgoglioso.<br>Allora Doondari creò la cecità e la cecità sconfisse l'uomo. Ma quando la cecità divenne troppo orgogliosa, Doondari creò il sonno, e il sonno sconfisse la cecità; ma quando il sonno divenne troppo orgoglioso, Doondari creò le preoccupazioni, e le preoccupazioni sconfissero il sonno. Ma quando le preoccupazioni divennero troppo orgogliose, Doondari creò la morte, e la morte sconfisse le preoccupazioni.<br>Ma quando la morte divenne troppo orgogliosa, Doondari scese per la terza volta, ed egli venne avendo preso la forma di Gueno (divinità), colui che è eterno, e Gueno sconfisse la morte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:56:11 UTC</pubDate>
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         <title>Nigeria</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito di creazione di Gomu e Lehe<br>Ci fu un tempo in cui la terra era coperta d’acqua. Era un’acqua tranquilla e silenziosa che superava anche le cime delle montagne più alte. Sopra le acque c’era il cielo, col sole, la luna e le stelle. Di giorno il sole splendeva sulle acque deserte; la notte sorgeva la luna. Un giorno una tartaruga enorme arrivò nuotando maestosamente. L’animale era tanto grande che copriva parte delle acque col suo guscio. Era bello nuotare sulla laguna silenziosa, ma la tartaruga era triste perché era sola. Allora pregò Nzame, il Dio Creatore del cielo, delle stelle, della luce di aiutarla a popolare la terra. Nzame ebbe pietà della tartaruga e disse: “ Quando deporrai le tue uova non sarai più sola!” Passarono molti anni, ma un giorno la tartaruga depose le sue uova e da queste uscirono gli animali della terra: rettili, uccelli e mammiferi. Tutti si arrampicarono sul dorso della tartaruga perché non c’era terra su cui strisciare, alberi su cui volare, prati su cui correre. “Così non va!” disse Nzame. Si mise a pensare al modo migliore per sistemare tutte quelle bestie. E, mentre pensava, gli animali attesero pazientemente sul dorso della tartaruga. Passò tanto tempo, ma un bel giorno Nzame disse: “Acqua ritirati nei fiumi!” L’acqua ubbidì e apparve la terra con le sue montagne e le sue foreste. Allora tutti gli animali scesero dal dorso della tartaruga e ognuno visse secondo le sue preferenze: chi nuotando, chi strisciando, chi volando, chi correndo. La tartaruga si ritirò nel Grande Fiume, ma non era più sola. Un giorno Nzame costruì una piroga e, dal cielo, la gettò nel Gran Fiume. La tartaruga la vide arrivare e vi depose le sue uova: da queste uova nacquero Gomu e Lehe, il primo uomo e la prima donna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 16:58:24 UTC</pubDate>
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         <title>Groenlandia</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Inuit<br>Gli Inuit sono una popolazione che ancor oggi abita al Polo Nord<br>Dio sotto forma di Corvo creò il mondo. Quando le acque spinsero il terreno su dalle profondità il Corvo lo beccò e mise nel posto giusto. La prima terra era grande abbastanza per una sola casa occupata da una sola famiglia: un uomo, sua moglie, i loro figli. Il padre aveva una sacca appena sopra il suo letto. Dopo che il Corvo ebbe molto pregato il padre, questi permise al figlio di giocarci. Mentre il Corvo giocava danneggiò la sacca e una luce uscì. Il padre che non voleva tutta quella luce prese la sacca dalle mani del figlio prima che potesse danneggiarla ulteriormente. Questa lotta è all'origine del giorno e della notte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:01:36 UTC</pubDate>
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         <title>Norvegia</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito dei popoli nordici<br>Odino e i suoi fratelli usarono il corpo di Ymir per creare l'universo. Questo universo era fatto di nove mondi. Loro posero il corpo sul vuoto chiamato Ginnungagap, usarono la sua carne per la creazione della terra e il suo sangue per il mare. Il suo teschio , tenuto su da quattro nani (Nordri Nord, Sudri Sud, Austri Est, e Vestri Ovest), fu usato per creare il paradiso. Quindi usando scintille da Muspelheim, gli dei crearono il sole, la luna e le stelle. Le sopracciglia di Ymir invece furono usate per creare un posto l’uomo potesse vivere su. Questo posto fu chiamato Midgard. I primi umani, Ask e Embla, furono creati da tronchi (d'albero?).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:03:35 UTC</pubDate>
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         <title>Benin</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Haido-Hwedo: il serpente cosmico</div><div><em>Mito della creazione raccontato dai Fon (etnia africana del Benin)<br></em><br></div><div>In principio esisteva solo Haido-Hwedo, il serpente cosmico.<br>Quando nacque Mawu-Lisa, il Creatore, Haido-Hwedo diventò il suo servitore e trasportò Mawu-Lisa lungo tutto l’Universo, tenendolo nella sua bocca, con le fauci spalancate. Quando Mawu-Lisa creò la Terra, Haido-Hwedo si attorcigliò intorno ad essa e dentro di essa. Ancora oggi il serpente cosmico custodisce la Terra e mantiene l’equilibrio. Haido-Hwedo è invisibile, ma talvolta possiamo vederlo anche noi: quando la luce del Sole attraversa l’acqua, appare all’uomo sotto forma di arcobaleno.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:09:27 UTC</pubDate>
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         <title>Egitto</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mito della creazione nell’Antico Egitto</div><div>All’inizio c’erano solo le acque del caos, sovrastate dal buio e dal silenzio. Otto creature, con la testa di rana i maschi e di serpente le femmine, nuotavano nelle acque del caos, prima della creazione. Le creature poi si fusero, formando il Grande Uovo. Dopo un tempo lunghissimo, il guscio si ruppe ed apparve il Creatore, padre e madre di tutte le cose, fonte di ogni vita, il dio Sole. Le due metà del guscio separarono le acque del caos ed il Creatore le fece diventare il mondo. Mentre giaceva nell’abisso delle acque, il Creatore si sentiva molto solo e voleva abitare con altri esseri il nuovo mondo. Così i pensieri del Creatore divennero gli dei e tutte le altre cose del mondo e le sue parole diedero vita alla terra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:12:05 UTC</pubDate>
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         <title>Libano</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito dei Fenici&nbsp;<br>All’inizio c’era solo il caos oscuro e ventoso.&nbsp; Questi ciechi venti si accavallarono uno sull’altro, formando una specie di nodo d’amore la cui natura era il desiderio.&nbsp; Durante un’eternità di tempo, Desiderio precipitò in un fango acquoso chiamato Mot.&nbsp; Questo fango generò esseri viventi, semplici creature senza coscienza di se stesse. Da loro nacquero, a loro volta, creature più complesse e così via. Queste creature contemplavano il cielo e videro che Mot era a forma di uovo e c’era il sole, la luna, le stelle ed i pianeti.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:16:37 UTC</pubDate>
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         <title>Iraq</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito del popolo Babilonese&nbsp;<br>Una volta non c’erano né cielo né terra. Dèi capricciosi e draghi mostruosi abitavano l’universo vuoto e nero. Il più forte e generoso fra tutti gli dèi era Marduk, il guerriero. Una lunga spada pendeva dal suo fianco e le sue mani stringevano fasci di fulmini che squarciavano&nbsp; le tenebre con bagliori accecanti.&nbsp; Un giorno Marduk incontrò sulla sua strada un drago dall’aspetto terribile. Il mostro sconosciuto aveva grandi ali piumate e scintillanti di metalli preziosi; dalle sue fauci spalancate e irte di denti usciva un ruggito sordo e minaccioso. “ Chi sei e che cosa vuoi da me?” chiese Marduk al mostro che gli sbarrava la strada. “ Il mio nome&nbsp; è Tiamat,- rispose l’orribile bestiaccia – e voglio te, Marduk. Non riuscirai a vincere Tiamat, il drago degli abissi!”.&nbsp; Mardùk non rispose. In silenzio raccolse il suo coraggio per superare la terribile prova che lo attendeva. All’improvviso, il mostro spiccò un gran balzo verso Marduk, il quale non si fece sorprendere. Rapido, gli lanciò contro una rete di luce che fermò il mostro a mezz’aria impigliandolo fra mille sprazzi luminosi. Un ruggito assordante squarciò l’universo. Tiamat schiumava di rabbia tentando di liberarsi dalla rete di luce. Marduk sguainò la lunga spada e squarciò il&nbsp; mostro in due. Appese la schiena del mostro, che era maculata, in alto, perché diventasse il cielo con le stelle e poggiò un piede sul ventre del mostro, che divenne la terra con i fiumi e gli oceani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:18:06 UTC</pubDate>
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         <title>Israele</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mito degli Ebrei&nbsp; (dal Libro della Genesi)&nbsp;<br>La Bibbia dice che Dio creò il mondo in sei giorni La Bibbia racconta che il mondo, una volta, non esisteva.&nbsp; Poi Dio decise di creare il cielo e la terra: una terra vuota e deserta, immersa in un gran buio… Niente era vivo, tranne lo spirito di Dio che volava sopra le acque.&nbsp; Dio un giorno disse: - Voglio la luce, - e la Terra all'improvviso si illuminò.&nbsp; Dio separò la luce dal buio e chiamò giorno la luce e notte il buio.&nbsp; Quello fu il primo giorno del mondo. Il secondo giorno Dio disse: - Voglio il cielo, - e creò un immensa volta celeste, che divise in due le acque. Il terzo giorno Dio disse: - Voglio che le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un solo luogo e che appaia l'asciutto -. Dio chiamò&nbsp; terra l'asciutto e chiamò mare le acque. Poi disse: - Voglio che sulla terra nascano le erbe e gli alberi da frutta, e voglio che ogni pianta porti il seme da cui nascerà un'altra pianta uguale -. Così la terra germogliò e nacquero le piante. Il &nbsp; quarto giorno Dio disse: - Voglio che in cielo brillino delle luci. Queste luci serviranno per distinguere il giorno dalla notte, per segnare le stagioni, i giorni e gli anni e per illuminare la terra. E Dio fece due grandi luci: la luce maggiore per il giorno, la luce minore per la notte e poi fece le stelle. Dopo di ciò Dio mise il sole, la luna e le stelle nel cielo. Il &nbsp; quinto giorno Dio disse: - Voglio che le acque siano piene di animali e che gli uccelli volino nel cielo. - Dio creò allora le grandi balene e tutti i pesci che guizzano nell'acqua e poi creò&nbsp; tutte le specie di uccelli. Dio li benedisse e disse loro: “Moltiplicatevi nelle acque dei mari!”. E gli uccelli si moltiplichino sulla terra!&nbsp; Il sesto giorno Dio disse: - Voglio che la terra produca ogni genere di animali domestici, di rettili e di belve -. Li creò e poi disse: - Ora voglio creare degli esseri che mi somiglino, gli uomini. Essi saranno padroni dei pesci, degli uccelli e di tutti gli animali che si muovono sulla terra -. Dio creò così l'umanità . Il settimo giorno infine Dio si riposò del grande lavoro che aveva fatto.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:20:07 UTC</pubDate>
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         <title>ISOLE COOK</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>All’inizio dei tempi non c’era nulla: non c’erano ancora né cielo, né terra, né luna, né stelle.&nbsp;  Il creatore di ogni cosa si chiamava Ta’aroa e abitava in una conchiglia. Questa conchiglia era simile a un uovo e girava nello spazio infinito e vuoto.  Un giorno Ta’aroa aprì la sua conchiglia e scivolò fuori; trovò solamente oscurità e silenzio. Era completamente solo! Allora diede inizio alla sua opera di creazione. Con alcune conchiglie creò il Cielo e la Terra. Poi scosse le sue piume rosse e gialle, e…meraviglia! Le piume, cadendo, presero forma di alberi, di foglie, di fiori…e si posarono sulla Terra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:24:51 UTC</pubDate>
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         <title>Queensland, Australia</title>
         <author>lilianabasile</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si narra che il Serpente Arcobaleno dormisse raggomitolato sotto il suolo terrestre. Ignaro di ciò che accadeva in superficie, esso dormiva e sognava. Sognava gli Antenati Creatori mentre cantavano e danzavano.<br><br></div><div>Il Serpente Arcobaleno a un certo punto si svegliò. Il desiderio di unirsi i suoi amici fu tale che spaccò il suolo terrestre e uscì. Scoprì così che la terra era buia e vuota. Respirò forte e creò le nubi per cercare di trovare gli Antenati Creatori dall’alto. Per farsi vedere tuonò forte, fece sgorgare l’acqua e si trasformò nell’arcobaleno.<br><br></div><div>Ma dei suoi amici neanche l’ombra. Tornò sulla terra per partire alla ricerca. Strisciò sulla terra e creò i fiumi. La terra si radunò ai lati creando monti e valli. Quando si attorcigliava per dormire il suo pesante corpo creava i laghi.<br><br></div><div>Quando viaggiava sotto terra, formava galleria dove la pioggia che era caduta e che sarebbe poi caduta, vi scorreva dentro.<br><br></div><div>Finalmente trovò la sua gente, intenti a cantare e danzare. Insegnò loro tante cose, fin quando per errore mangiò due ragazzi della tribù. La sua pancia venne aperta e nacquero due pappagallini.<br><br></div><div>Il serpente si arrabbio per essere stato aperto e così, infuriato mangiò gli uomini e creò inondazioni. Alcuni per sfuggire alla sua ira si trasformarono in animali e piante e divennero i totem degli uomini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:36:35 UTC</pubDate>
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         <title>India</title>
         <author>lilianabasile</author>
         <link>https://padlet.com/lilianabasile/4qtyx32bktx9yqk5/wish/2368916128</link>
         <description><![CDATA[<div>inizialmente l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_cosmico">uovo cosmico</a> <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hiranyagarbha&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Hiranyagarbha</em></a>, "grembo d'oro", identificato anticamente con l'anima cosmica e più tardi con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brahm%C4%81">Brahmā</a>, galleggiava nell'oceano primordiale avvolto dall'oscurità della non-esistenza. Quando l'uovo si schiuse, dalla metà superiore del guscio, fatta d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oro">oro</a>, nacque il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cielo">cielo</a>; dalla metà inferiore del guscio, fatta d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argento">argento</a>, nacque la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terra">terra</a>. Le membrane interne del guscio formarono le montagne e quelle esterne le nuvole; le vene e i liquidi formarono i fiumi e i mari.<br>All'inizio c'era un essere gigantesco con mille teste, mille occhi e mille piedi, che si chiamava <strong><em>Purusha</em></strong>. Era così grande che poteva avvolgere in sè la Terra intera.</div><div>I <strong><em>Veda</em></strong>, gli dei, decisero di offrirlo in sacrificio e dalle parti del suo corpo ebbe origine la <strong>Terra</strong> e tutto ciò che abita e caratterizza il nostro pianeta, come i fiumi e le montagne. Il dio del vento, <strong><em>Vayu</em></strong>,&nbsp; nacque dal suo respiro, dalla sua bocca <strong><em>Indra</em></strong> e <strong><em>Agni</em></strong>, il dio del fuoco e del sacrificio.</div><div>Dalla sua mente nacque la <strong><em>Luna</em></strong>, dal suo occhio il <strong><em>Sole</em></strong>. Il cielo fu modellato dalla sua testa e la terra dai suoi piedi. Dal suo orecchio le regioni.</div><div>Ma dalle varie parti del suo corpo ebbero ancora origine le divinità e le quattro caste della società indiana: la casta dei sacerdoti, dei guerrieri, dei cittadini e dei servitori.</div><div><br><br></div><div>Il mito più recente è quello che vede la creazione dell'universo da parte di <strong><em>Brahma</em></strong>, a sua volta creato da <strong><em>Brahman</em></strong>. L'universo dura un giorno di Brahma (<em>kalpa</em>), vale a dire 4,32 miliardi di anni (se i giorni fossero così lunghi quante cose si farebbero!), poi interviene <strong><em>Shiva</em></strong> che distrugge tutto, e poi tutto ricomincia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-03 17:55:08 UTC</pubDate>
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