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      <title>Studiamo insieme: Geografia  by </title>
      <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario</link>
      <description>Il settore Primario in Italia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-10 14:14:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-09 13:45:10 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Quali sono le attività del settore primario?</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562763727</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>settore primario</strong> comprende tutte le attività legate allo sfruttamento delle risorse presenti in natura: l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, lo sfruttamento dei boschi, l'estrazione di minerali. Queste attività si svolgono in tutta Italia, anche se con modalità diverse, a seconda del clima, del terreno, delle risorse presenti nelle varie regioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 14:23:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562798226</link>
         <description><![CDATA[<div>Come sai, la scoperta dell’agricoltura è stata uno dei momenti fondamentali per lo sviluppo dell’umanità: dopo di essa l’uomo è diventato sedentario e ha dato vita a grandi civiltà.</div><div>Per millenni e fino a pochi decenni fa, l’<strong><mark>agricoltura</mark></strong><strong> </strong>ha rappresentato la principale forma di lavoro dell’uomo, che dalla terra traeva il cibo e le risorse per sopravvivere.</div><div>Dalla metà del secolo scorso non è più così. Si sono verificati, infatti, due fenomeni apparentemente opposti: il numero degli occupati in questo settore è progressivamente diminuito (attualmente raggiunge circa il <mark>4% della popolazione attiva</mark>), mentre è aumentata la produzione.</div><div>Questi fenomeni hanno molte cause:</div><div><strong><mark>•</mark></strong><strong> </strong>si fa uso di prodotti chimici per eliminare i parassiti e concimare il terreno;</div><div><strong><mark>•</mark></strong><strong> </strong>si utilizzano sementi di migliore qualità, adatte al terreno e al clima;</div><div><strong><mark>•</mark></strong><strong> </strong>si pratica la produzione in serra, che consente di limitare i danni dovuti a condizioni climatiche avverse;</div><div><strong><mark>•</mark></strong><strong> </strong>si impiegano migliori sistemi di irrigazione;</div><div><strong><mark>•</mark></strong><strong> </strong>si sfruttano i nuovi macchinari a disposizione, capaci di compiere vari lavori su ogni tipo di terreno, che provocano, però, una progressiva diminuzione dei lavoratori nel settore.</div><div>La grande varietà dei paesaggi italiani favorisce la coltivazione di molti prodotti che variano secondo le caratteristiche del terreno, del clima e della disponibilità di acqua.</div><div>In molti casi l'uomo ha modificato l'ambiente per renderlo adatto alle coltivazioni: ha bonificato le paludi, realizzato dighe e canali per irrigare i campi, costruito terrazzamenti sui pendii di colline.</div><div><strong><mark>□</mark></strong><strong> </strong>In montagna gli spazi coltivabili sono limitati. Nelle valli più soleggiate si coltivano soprattutto meli, patate e foraggio.</div><div><strong><mark>□</mark></strong><strong>  </strong>Nelle pianure ricche di acqua del Nord e del Centro si pratica un’<mark>agricoltura intensiva</mark>, con uso di macchine agricole, fertilizzanti e impianti per l’irrigazione. Dominano le <mark>monocolture</mark>: vaste aree sono destinate alla coltivazione di cereali: mais, grano, riso, orzo... <br>Si coltivano anche barbabietole da zucchero, tabacco, soia.</div><div><strong><mark>□</mark></strong><strong>  </strong>Nelle zone asciutte delle pianure meridionali sono frequenti le <mark>colture estensive</mark>, che utilizzano ampie superfici, ma impiegano mezzi limitati. Le coltivazioni più diffuse sono il grano duro, nel Tavoliere delle Puglie e gli ortaggi nella Pianura Campana, in grado di resistere alla siccità.</div><div><strong><mark>□</mark></strong><strong>  </strong>Nelle regioni calde del Meridione la produzione agricola è minore, ma in alcune zone ci sono <mark>colture</mark> <mark>specializzate</mark>, come gli agrumi in Sicilia, che vengono esportati su larga scala.</div><div><strong><mark>□</mark></strong><strong>  </strong>Nelle colline ben esposte al sole sono diffuse le <mark>colture miste</mark>: in piccoli appezzamenti sono coltivati viti, ulivi, frutta e ortaggi.<br><strong><mark>□</mark></strong><strong> </strong>E' importante anche la <mark>coltivazione di fior</mark>i in Liguria. </div><div>Non sempre il raccolto di alcuni prodotti agricoli, sono sufficienti per tutta la popolazione, come ad esempio il grano, quindi devono essere importati da altre nazioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 14:44:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562813297</link>
         <description><![CDATA[<div>In Italia l’<strong><mark>allevamento</mark></strong><strong> </strong>è molto importante e consente produzioni di formaggi e salumi di elevata qualità.</div><div>E' praticato in modi diversi in relazione alle caratteristiche del territorio. </div><div>Nella Pianura Padana, in grandi <strong>stalle</strong> <strong>attrezzate </strong>si allevano bovini, suini e pollame;  in queste grandi aziende la distribuzione del cibo e la mungitura avvengono con macchinari.<br> Nei <strong>pascoli</strong> alpini si allevano soprattutto bovini. In estate gli allevatori portano le mandrie a pascolare ad alta quota; in inverno le riportano a valle, nelle stalle.</div><div>Soprattutto in alcune zone dell'Italia del Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia) è diffuso l'allevamento dei bufali: dal loro latte si ricavano latticini come mozzarelle, burrate, ricotte.</div><div>Sugli Appennini, nell'Italia meridionale e nelle isole maggiori si allevano capre e pecore, perché il clima è più secco e i pascoli offrono poca erba.</div><div>Da questi animali si ricavano prodotti destinati al consumo diretto (carne, latte, uova) o alla lavorazione industriale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 14:52:46 UTC</pubDate>
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         <title>La Pesca</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562816771</link>
         <description><![CDATA[<div>La <mark>pesca </mark>in Italia, nonostante la lunghezza delle coste, non è molto sviluppata. I mari italiani, infatti, sono <strong>poveri di pesci </strong>e anche piuttosto <strong>inquinati</strong>. </div><div>Le zone più favorevoli alla pesca sono due:</div><div><strong><mark>·</mark></strong> la costa adriatica, dove si pescano soprattutto <strong>pesce azzurro </strong>(sardine, sgombri, acciughe, alici), <strong>molluschi</strong>(cozze, vongole, ecc.) e <strong>crostacei </strong>(gamberi e scampi); </div><div><strong><mark>·</mark></strong> i mari che circondano la Sicilia, in cui si pescano grandi pesci come <strong>tonni </strong>e <strong>pesce spada </strong>e dove si trova il più grande porto peschereccio d’Italia, quello di Mazara del Vallo.</div><div>In alcune Regioni si è e investito molto per rinnovare le imbarcazioni, soprattutto in Molise, Marche ed Emilia-Romagna. Da alcuni anni vengono utilizzati pescherecci più moderni, dotati di impianti di surgelazione e sistemi radar. Questo tipo di innovazione consente ai marinai di rimanere in mare per un periodo più lungo e di andare alla ricerca di pesce più pregiato.</div><div>Poiché la quantità di pesce pescato non è sufficiente a soddisfare la richiesta nazionale, negli ultimi anni si è sviluppata l’<mark>acquacoltura</mark>, cioè l’allevamento di pesci pregiati o di largo consumo (spigole, orate, branzini, trote, ecc.); essa si pratica lungo i corsi d’acqua alpini, presso le foci dei fiumi e in zone marine attrezzate.</div><div>Per esempio ci sono allevamenti di anguille nelle Valli di Comacchio, sul delta del fiume Po, di branzini nella Laguna di Orbetello, in Toscana, di cozze in Sardegna e nel Mar Piccolo a Taranto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 14:54:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562851775</link>
         <description><![CDATA[<div>Le risorse <strong><mark>minerarie </mark></strong>in Italia sono piuttosto scarse. Si praticano comunque attività estrattive in alcune miniere: il <strong>ferro </strong>viene estratto all’Isola d’Elba e in Valle d’Aosta, il <strong>piombo </strong>e lo <strong>zinco </strong>in Sardegna.</div><div>In alcune zone si trovano cave per estrarre rocce, sabbia e ghiaia che servono nell'edilizia, ma anche pietre pregiate, come i marmi e i graniti. Molto apprezzati ed esportati in tutto il mondo sono i <strong>marmi</strong>: quello bianco di Carrara, il rosso di Verona, il granito di Baveno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:14:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562902659</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:44:24 UTC</pubDate>
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         <title>Le Fonti Energetiche</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562904996</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Italia è povera di <mark>combustibili fossili</mark> (petrolio, carbone, metano). Negli ultimi anni sono stati trovati piccoli giacimenti di <strong>petrolio </strong>e <strong>metano </strong>nella Pianura padana, nei fondali del Mar Adriatico e in Basilicata, ma le quantità di queste fonti energetiche non sono sufficienti al fabbisogno nazionale e così l’Italia deve comprare questi combustibili da altri Paesi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:45:46 UTC</pubDate>
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         <title>Lo sfruttamento delle foreste</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/562911428</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong><mark>silvicoltura </mark></strong>è l'attività di coltivazione e sfruttamento dei boschi per ricavare il legno.</div><div>Il <strong>legname</strong>, infatti, è una risorsa importante, perchè è utilizzata nelle costruzioni. <br>I ricchi boschi alpini e appenninici ne forniscono buone quantità, ma il loro sfruttamento è limitato per non distruggere il patrimonio naturalistico del Paese.</div><div>Dai boschi e dalle <mark>foreste di conifere</mark> (abeti, pini e larici) si ottiene il miglior legname per la produzione di mobili e infissi; ma in Italia questo tipo di foreste scarseggiano, perciò anche il legname è importato  in grande quantità da altri Paesi.</div><div>Dai boschi di <mark>latifoglie </mark>(castagni, lecci, faggi...), che sono i più estesi tra quelli presenti nel nostro territorio, si ricava <strong>legna da ardere</strong>. I boschi sono sfruttati anche per la raccolta di <strong>frutti di bosco</strong>, <strong>pinoli</strong>, <strong>funghi</strong>, <strong>tartufi </strong>e per la produzione di <strong>sughero</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:49:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Per saperne di più...</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/563121770</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 17:47:43 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità...</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/563123487</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 17:48:41 UTC</pubDate>
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         <title>Attività:</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/il_settore_primario/wish/563125076</link>
         <description><![CDATA[<div>Bene bambini/e, con l'insieme di queste informazioni, che spero abbiate letto con attenzione e curiosità, avete conosciuto le attività che si svolgono nel settore primario. <br>Vi rimando alle pagg. 194 - 197 del sussidiario per le attività di completamento: "<strong>studio con metodo</strong>"; fate una lettura attenta dei contenuti di pag 198 e 199 e infine completate le pagine 82 e 83 del quaderno delle competenze.<br>#andràtuttobene</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 17:49:46 UTC</pubDate>
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