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      <title>Diario di bordo by Caterina Borrelli</title>
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      <description>Tic </description>
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      <pubDate>2025-01-22 12:14:01 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>                                 </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 17:41:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 15 gennaio 2025 </p><p><strong>RIFLESSIONI</strong></p><p>Le tecnologie dell’ informazione e della comunicazione ( TIC ) rappresentano uno strumento&nbsp; fondamentale per trasformare la scuola di oggi in un luogo di apprendimento inclusivo , dove ogni studente possa sentirsi valorizzato, supportato e parte attiva del processo educativo. Tuttavia il loro utilizzo richiede una riflessione approfondita e un autovalutazione costante da parte di noi insegnanti e istituzioni. Le TIC sono accessibili a tutti, esse permettono di superare molte barriere che gli alunni con difficoltà possono incontrare , volendo esemplificare : gli alunni con disturbi specifici dell’ apprendimento (DSA), strumenti come lettori di testo , i sintonizzatori vocali o i software per la creazione di mappe concettuali facilitano la comprensione e l’ organizzazione dei contenuti. Per gli alunni con disabilità fisiche come ipoacusia on disabilità motorie , le TIC possono includere sottotitoli automatici, comandi vocali e e dispositivi adatti che permettono loro di partecipare attivamente ; per gli alunni provenienti da culture diverse le TIC offrono traduzioni automatiche e risorse multilingue. A attraverso le piattaforme digitali noi insegnanti possiamo adattare il ritmo , i contenuti e le modalità di apprendimento alle esigenze di ciascun alunno, favorendo l’ equità e la valorizzando la diversità .Le TIC favoriscono la collaborazione, partecipazione e la cooperazione, attraverso strumenti di lavoro collaborativo; anche gli alunni introversi in classe possono esprimere attraverso attività digitali.A mio parere le tecnologie stimolano la creatività attraverso la creazione di contenuti multimediali, dando voce attui gli alunni indipendentemente dalle loro abilità linguistiche e fisiche. Le TIC sono uno strumento straordinario per rendere la scuola un luogo di apprendimento inclusivo, ,a il loro utilizzo deve essere guidato da una riflessione consapevole che richiede a noi insegnanti un autovalutazione costante e un aggiornamento continuo, le tecnologie devono essere selezionate con attenzione per rispondere alle esigenze specifiche della classe, è importante domandasi se lo strumento scelto è accessibile&nbsp; per tutti o se favorisce esclusivamente chi ha maggiore dimestichezza con la tecnologia , infatti le TIC devono essere utilizzate per abbattere barriere e non per crearne di nuove ; un insegnante digitalmente competente è in grado di integrare le TIC nel piano didattico con efficacia e creatività. Noi insegnati dobbiamo promuovere un uso consapevole delle TICin quanto, è importante educare gli alunni a utilizzare le tecnologie in modo etico e responsabile, sensibilizzandoli su temi come la sicurezza online, la gestione del tempo e il rispetto degli altri; solo così si può costruire un ambiente in cui ogni alunno si sente accolto, valorizzato e parte di una comunità educante.Da questo percorso mi sono resa conto di quanto sia importante fermarsi a riflettere , infatti scrivere questo diario mi ha aiutato a capire meglio i punti di forza e di debolezza che vanno attenzionati, il diario è uno strumento prezioso per l’ insegnante , non solo per documentare le attività svolte in classe , ma anche per riflettere criticamente sul proprio operato, valutare l’ efficacia delle strategie adottate e pianificare interventi futuri. Si tratta di uno strumento che favorisce il miglioramento professionale continuo e aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza pedagogica, esso favorisce un approccio metacognitivo all’ insegnamento, migliorando la capacità di adattarsi a situazioni diverse. Anche se la strada è lunga e spesso in salita credo che ogni giorno sia un passo avanti ; essere un insegnate non è solo un lavoro, ma una continua opportunità di crescita, sia per gli alunni che per me. Posso ritenermi soddisfatta di questo percorso in quanto sono riuscita ad imparare ad utilizzare strumenti che mai avrei pensato di riuscire ad usare.&nbsp; &nbsp; </p><p>Dopo il mio percorso mi sento di paragonarmi ad una bussola, un simbolo potente che riflette il ruolo cruciale dell’insegnate di sostegno all’interno della scuola e della vita degli alunni; come una bussola guida il viaggiatore attraverso percorsi incerti, così l’insegnante di sostegno orienta, supporta e accompagna gli alunni nel loro percorso, educativo, sociale ed emotivo; aiutandoli a trovare la propria direzione senza mai sostituirsi a loro. Questa metafora per me incarna la missione di aiutare gli alunni a scoprire il proprio potenziale e a trovare la loro strada nel mondo. Anche se il risultato non appare subito, il lavoro dell'insegnate di sostegno lascia un segno profondo, offrendo strumenti che gli alunni porteranno con se per tutta la vita.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 17:55:05 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 30 Dicembre 2024. &nbsp; Lezione n : 14&nbsp; Applicativo : <strong>LEARNINGAPPS</strong></p><p><br></p><p>La piattaforma learningApps è riposta nella mia cassetta degli attrezzi , grazie al percorso T.F.A grado infanzia , infatti durante il mio percorso come docente sono riuscita a mettere in pratica le tecnologie presentate; con learningApp ho creato , condiviso e utilizzato esercizi interattivi , giochi e strumenti didattici . Sono riuscita ad apprezzare questa piattaforma per la sua versatilità e facilità d’ uso , noi docenti possono scegliere template predefiniti per creare esercizi in pochi minuti , gli studenti possono accedere alle attività tramite i link condivisi o QR code . LearningApp sono riuscita ad applicarlo in diverse discipline ma sopratutto alla lingua inglese, con il memory delle parole in inglese e immagini da accoppiare ; riuscendo ad adattare i contenuti alle necessità individuali , gli strumenti visivi come immagini, video e audio integrati riescono ad essere validi strumenti compensativi . </p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://learningapps.org/watch?v=prd5yifu325">https://learningapps.org/watch?v=prd5yifu325</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 17:58:51 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 26 luglio 2024&nbsp; &nbsp; Lezione n: 10 &nbsp; &nbsp; &nbsp; Applicativo: <strong>Kahoot</strong></p><p><br></p><p>Kahoot non è un applicativo di mia conoscenza , non lo avevo mai usato, ritengo che sia uno strumento didattico digitale molto efficace per il suo potenziale di coinvolgimento attivo degli alunni, attraverso modalità di apprendimento ludiche e interattive .kahoot consente di creare quiz interattivi, sondaggi e discussioni che trasformano l’ apprendimento in un esperienza dinamica ; motivando e stimolando l’ attenzione degli alunni in una competitività sana , attraverso un feedback immediato permette di monitorare il livello di comprensione degli alunni ,dando la possibilità ai docenti di adattare i guizzai diversi stili di apprendimento e livelli di competenza della classe . L’ integrazione in maniera strategica di kahoot all’ interno di un progetto didattico e la cooperazione del team docente risulta essere una chiave di successo per favorire il lavoro di squadra tra insegnanti , promuovendo un approccio interdisciplinare e coordinato. Attraverso il monitoraggio condiviso dei progressi e l’ analisi dei risultati kahoot a mio parere da informazioni raccolte permette ai docenti di identificare insieme i punti di forza e di debolezza degli alunni, pianificando interventi mirati e personalizzati, sfruttando bla creatività collettiva. Attraverso la modalità di gioco di gruppo ,gli alunni imparano a lavorare insieme ,condividere conoscenze e risolvere problemi in modo cooperativo , attraverso il supporto del docente che funge da regista per facilitare il dialogata gli alunni , stimolare il pensiero critico e la discussione sui risultati , promuovendo una riflessione condivisa sulle risposte corrette e sugli errori commessi .</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://create.kahoot.it/share/caratteristiche-dell-inverno/9bed6549-01d0-4888-8eae-1e4becd0876c">https://create.kahoot.it/share/caratteristiche-dell-inverno/9bed6549-01d0-4888-8eae-1e4becd0876c</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:01:32 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 25 Luglio 2024 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Lezione n: 7 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Applicativo : <strong>Genially</strong></p><p><br/></p><p>La mia esperienza con Genially è iniziata come un esigenza di innovare il modo di comunicare contenuti didattici , applicato alla didattica speciale rappresenta un ottima risorsa per creare materiali accessibili a tutti e a ciascuno . Mi sono avvicinata a questa piattaforma per creare presentazioni di attività in maniera dinamica rispetto ai tradizionali strumenti . In classe , genially si è rivelato un alleato prezioso per proporre lezioni più coinvolgenti e personalizzate , in base alle esigenze specifiche di ogni alunni grazie alla possibilità di integrare immagini ,video ,audio- narrazioni, quiz e collegamenti interattivi sono riuscita a trasformare argomenti complessi in esperienze visive e interattive e che hanno catturato l’ attenzione degli alunni ; Ad esempio&nbsp; ho realizzato quiz interattivi o giochi educativi per verificare le conoscenze acquisite in modo ludico , mappe concettuali dinamiche con strutturazione visiva molto utile per gli alunni DSA che hanno permesso agli alunni di espletare i contenuti a più livelli di approfondimento , ho progettato qualche escape room digitali come attività di ripasso o potenziamento , per stimolare la curiosità e il problem solving . Genially si è dimostrato uno strumento utile anche per il lavoro di squadra con il mio team docenti . Ho condiviso progetti con le mie colleghe , collaborando alla realizzazione di risorse comuni , materiali condivisi per le attività interdisciplinari. La possibilità di lavorare in team ha reso&nbsp; i contenuti più ricchi e diversificati ; ho apprezzato molto la flessibilità di genially che mi ha permesso di integrarlo con altri piattaforme digitali che già utilizzavo come Classroom , potevo condividere facilmente i materiali con gli alunni attraverso link .Dal punto di vista degli alunni ho notato un miglioramento nella partecipazione nell’ interesse verso le lezioni la natura interattiva dei contenuti ha permesso loro di essere più attivi nel processo di apprendimento, esplorando i materiali attraverso i propri tempi e sviluppando una maggiore autonomia , anche nella didattica speciale per la sua capacità di coniugare accessibilità e personalizzazione facilita l’ apprendimento e rende gli studenti più partecipi e motivati promuovendo un ambiente inclusivo in cui ogni alunno esprime il suo potenziale, attraverso attività cooperative gli alunni hanno potuto lavorare in gruppo su progetti condivisi migliorando la socializzazione e il lavoro di squadra . Per acquisire piena padronanza dello strumento ho dedicato tempo, oltre alla formazione ricevuta nel percorso TIC per il conseguimento delle attività di sostegno di alunni con disabilità grado infanzia e primaria, questo mi ha permesso di esplorare e scoprire funzionalità avanzate che hanno arricchito ulteriormente i miei progetti . La mia esperienza con genially è stata estremamente positiva : ho potuto creare contenuti più accattivanti e interattivi stimolando un apprendimento attivo e migliorando la qualità delle lezioni ,infatti il per trasformare idee creative in risorse concrete, utili ed efficaci per la scuola non solo mi ha aiutato a innovare la mia didattica , ma mi ha permesso di crescere come docente professionista .</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://view.genially.com/677d6c8a8d5a1eb91a1f4115/presentation-tito-l-uccellino-dai-mille-colori">https://view.genially.com/677d6c8a8d5a1eb91a1f4115/presentation-tito-l-uccellino-dai-mille-colori</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:07:15 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 24 Luglio 2024&nbsp; &nbsp; Lezione n : 5&nbsp; &nbsp; &nbsp; Applicativo: <strong>Padlet</strong></p><p><br></p><p>Gli applicativi presentati risultano di mia conoscenza, anche se li ho usati solo nello scorso percorso TIC; in classe non ho avuto modo di usarli, anche se li reputo molto efficienti per la realizzazione di lezioni audio-visive. In un mondo in continuo cambiamento, questi applicativi risultano essere fondamentali per la didattica laboratoriale; attraverso la flipper and Classroom in quanto una didattica che basa i propri fondamenti sull'integrazione, sulla partecipazione mettendo al centro dell'azione educativa l'alunno risulta essere elemento vincente nei percorsi di insegnamento-apprendimento perché a differenza del passato dove era presente una didattica unidirezionale, gli alunni erano considerati contenitori da riempire di informazioni, oggi si guarda ad un sapere di qualità e non di quantità affinché vengono acquisite le competenze trasversali durante tutto l'arco della vita “Long Learning” in quanto gli alunni di oggi saranno i cittadini di cui ci parla l'agenda 2030. La valutazione grazie a questi applicativi viene effettuata interamente per la conoscenza dei saperi acquisiti. A scuola occorre, quindi un metodo che sviluppa competenze insegni strategie il valore della didattica per competenze è quello di essere durato nel tempo e flessibile. Padlet risulta essere uno strumento digitale e versatile, rappresenta un applicazioone estremamente efficace per gestire e monitorare attività didattiche innovative ; per quelle sue caratteristiche in qualità di studente ho scelto questo applicativo per la realizzazione del mio DIARIO DI BORDO .Poichè unisce versatilità e multimedialità . Il suo uso permette di trasformare un semplice strumento di documentazione in un esperienza di apprendimento attivo, inclusiva e partecipativa .</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/borrellicaterina2/il-diario-di-bordo-4oyiokdgjarkyo57">https://padlet.com/borrellicaterina2/il-diario-di-bordo-4oyiokdgjarkyo57</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:09:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data : 23 Luglio 2024&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Lezione n: 3 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Applicativo: <strong>Arasac</strong></p><p><br></p><p>Arasac come Canva è un applicativo già di mia conoscenza; presentato nello scorso ciclo, questo applicativo mi è capitato di utilizzarlo a scuola, in quanto l'alunno presente nella mia classe era affetto da ipoacusia e la realizzazione di alcune schede semplificate per immagini hanno permesso il consolidamento&nbsp; di concetti fondamentali , volendo esemplificare : la combinazione di pittogrammi con parole è risultato strumento di supporto alla lettura e alla scrittura per gli alunni con diversabilitá . La comunicazione, e lo scambio reciproco di informazioni, opinioni, richieste, emozioni tra due o più persone, quindi non si può non comunicare ognuno di noi ha bisogno di&nbsp; comunicare. La comunicazione aumentativa e alternativa e il termine che si riferisce e descrive le modalità di comunicazione che a servono per aiutare a comunicare meglio le persone, soprattutto quelle che hanno maggiori difficoltà ad utilizzare i più comuni canali di comunicazione come scrittura e linguaggio. Unendo la C.A.A. a software per la comunicazione, la persona con diverseabiltà&nbsp; la possibilità di migliorare il livello di interazione nelle varie realtà educative e sociali. La C.A.A. può essere definita come insieme di strumenti e strategie che un individuo utilizza per venire a capo con successo alle sfide comunicative della quotidianità. Basti pensare alla possibilità di servirsi della comunicazione per immagini a supporto della pratica narrativa o in una dimensione aumentativa per la costruzione di percorsi personalizzati partendo dallo stretto legame tra pensiero e linguaggio moltiplicando le esperienze comunicative al fine di aumentare le competenze; infatti l'aggettivo aumentativa sta ad indicare che tende non a sostituire ma ad accrescere la comunicazione naturale. La C.A.A. non si insegna ma si usa come cucire un vestito su misura per ogni alunno. Il tutto è realizzabile attraverso la piattaforma Arasaac&nbsp; o l'applicazione Araword. Insieme al&nbsp; team docente con Arasaac abbiamo creato materiali favorendo una didattica coesa e uniforme per tutta la classe per la realizzazione di schede con pittogrammi per facilitare il riconoscimento dei numeri , dei segni matematici ( +,-,x,:= ) e dei problemi logici , ma anche per la realizzazione di linee del tempo per spiegare eventi storici e sequenze temporali .Oltretutto Arasaac è risultato utile per schede di supporto “ come mi sento oggi “per imparare le emozioni con l’ obiettivo di aiutare gli studenti in particolare quelli con bisogni educativi speciali a identificare , esprimere e comprendere le emozioni , favorendo il dialogo e la condivisioni emotiva in classe attraverso la metodologia del ciclo-time .</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.canva.com/design/DAGcAIxFwhg/U2rLvywJVFjwSxm4rbjS1A/edit?utm_content=DAGcAIxFwhg&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link2&amp;utm_source=sharebutton">https://www.canva.com/design/DAGcAIxFwhg/U2rLvywJVFjwSxm4rbjS1A/edit?utm_content=DAGcAIxFwhg&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link2&amp;utm_source=sharebutton</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:11:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data : 22 Luglio 2024 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Lezione n: 2 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Applicativo : <strong>Canva</strong></p><p><br></p><p>L'applicativo presentato era già di mia conoscenza; in quanto lo scorso anno ho seguito l’ottavo ciclo di T.F.A. infanzia, Esso&nbsp; fu presentato nel percorso delle TIC dalla professoressa Mariaelena Laus. Con Canva ho organizzato il lavoro di gruppo che ci fu affidato dalla professoressa a suo tempo ; ma l’ho usato soprattutto per realizzare un lavoro individuale finale del percorso TIC, e grazie a Canva è stato possibile inserire una serie di immagini, animazioni, colori che rendessero a pieno ciò di cui si stava parlando. In tal modo ogni alunno può costruire il suo percorso di apprendimento attraverso una progettazione agita. Oltretutto con Canva sono riuscita a realizzare biglietti per alcuni eventi riuscendoli a personalizzare in modo creativo e significativo, ottenendo ottimi risultati.Sono riuscita a realizzare insieme alle colleghe di classe mappe concettuali su argomenti di diverso genere come : “ Il ciclo dell’ acqua , I dinosauri , Il Clima “ materiale che ci ha permesso di consolidare gli argomenti&nbsp; trattati durante il corso dell’ anno . Canva risulta essere un applicativo semplice da usare e di creare presentazioni moderne e dinamiche&nbsp; è utile per sostituire strumenti tradizionali come, PowerPoint .Con Canva si riesce a strutturare approfondimenti di argomenti; non solo per lezioni di “didattica speciale” ma bensì un uso pratico che includa tutti e ciascun alunno. In quest'ottica si concepisce che la scuola è un ambiente dinamico e costruttivo per l'apprendimento; i docenti promuovono conoscenze, abilità e motivazioni, mentre gli studenti sperimentano esperienze significative e interagiscono attivamente in maniera interattiva . Canva risulta infine essere strumento di collaborazione e cooperazione tra alunni e insegnanti grazie alle sue funzioni è possibile realizzare progetti a più mani. Canva si rivela uno strumento didattico potente per l’ inclusione grazie alla flessibilità visiva&nbsp; permette di adattare i contenuti a stili di apprendimenti diversi , i materiali interattivi stimolano la motivazione degli studenti .</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.canva.com/design/DAGbuJb2h5M/xWvR8JH6QCFTOYxkLIdBPQ/edit?utm_content=DAGbuJb2h5M&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link2&amp;utm_source=sharebutton">https://www.canva.com/design/DAGbuJb2h5M/xWvR8JH6QCFTOYxkLIdBPQ/edit?utm_content=DAGbuJb2h5M&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link2&amp;utm_source=sharebutton</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:14:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Data: 21 luglio 2024 </p><p>Tito, l’Uccellino dai Mille Colori"</p><p>In un paesaggio d'inverno tutto bianco, Nina incontra Tito, un piccolo uccellino dalle piume coloratissime che si sente fuori posto. Con dolcezza e coraggio, Nina lo aiuta a scoprire che i suoi colori sono un dono speciale, capaci di rendere l’inverno ancora più bello.</p><p>Una storia emozionante che parla di accettazione, unicità e del valore dell’amicizia. Perfetta per gli alunni che vogliono imparare quanto sia importante essere sé stessi!</p><p>Partendo dalla lettura e la comprensione di questa storia in; <strong><em>Italiano</em> </strong>, attraverso la scrittura creativa&nbsp; invitando gli alunni a scrivere una breve descrizione personale dell’ inverno, includendo emozioni, suoni e immagini , è stato possibile un collegamento interdisciplinare attraverso lo sviluppo di vari nuclei argomentativi : <strong><em>Matematica</em></strong> creazione di problemi matematici legati all’ inverno <strong><em>.Scienze </em></strong>animali in inverno, studio del letargo e le strategie degli animali per sopravvivere al freddo <strong><em>Geografia</em></strong>: paesi invernali e il loro clima , esplorando come gli abitanti si adattano .Storia : studio del solstizio d’ inverno e le tradizioni culturali legate a questa stagione . <strong><em>Musica</em></strong> :canti invernali e canzoni legati alle tradizioni invernali o al Natale , ascolto dell'inverno di Vivaldi . <strong><em>Arte </em></strong>: creazione di decorazioni invernali , disegno di paesaggi innevati. Inglese : conoscenza di nuovi termini per rafforzare il vocabolario , attività di scrittura semplice , conversazione guidata&nbsp; sulla inverno . La valutazione dei contenuti è avvenuta in iitinere grazie all’uso delle tecnologie è stata realizzata attraverso diversi strumenti digitali che hanno permesso di verificare l’ apprendimento in modo coinvolgente, interattivo e personalizzato.Le tecnologie non solo agevolano la valutazione delle conoscenze, ma rendono anche il processo educativo più dinamico e interattivo, stimolando la creatività e gli interessi degli alunni . Gli strumenti tecnologici hanno consentito di personalizzare il percorso di&nbsp; apprendimento e di fornire feedback immediati e utili per il miglioramento .</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:23:00 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>MICROCONTESTO</strong></p><p>La 3A primaria si trova presso il plesso di via Giarre dove sono presenti 22 classi dello stesso ordine di scuola. La 3A è situata al secondo piano dell'istituto in un'aula molto spaziosa e luminosa in quanto sono presenti grandi finestre che affacciano sul cortile d'ingresso dell'istituto. All'interno dell'aula sono presenti una lavagna, una lim con connessione ad Internet, due armadietti per riporre il materiale scolastico ed un angolo adibito per la lettura dove sono presenti i libri di narrativa per ragazzi. La classe è formata da 23 alunni 11 maschi e 12 femmine tra cui due alunni certificati con legge 104. Con due diverse disabilità; un affetto da ipoacusia sensoriale severa protesizzato  ad entrambi i lati; l'altro affetto da disturbo misto del comportamento . All'interno del gruppo classe sono presenti due alunne con PDP con svantaggio linguistico e culturale e disagio  relazionale. Il team docenti è composto da un insegnante per l'ambito linguistico, un insegnante per l'ambito logico matematico, un insegnante per la lingua inglese, un insegnante IRC ed un insegnante di sostegno per entrambi i bambini certificati. Il team risulta essere cooperativo ed armonico in tutte le attività proposte lavorando in sinergia favorendo l'apprendimento di tutti e il regolare svolgimento delle attività progettate. Oltre al team docente all'interno del gruppo sono presenti due educatori ed un assistente alla comunicazione. Gli alunni mostrano un atteggiamento e attivamente partecipano nei confronti delle varie attività e discipline scolastiche compresi i laboratori teatrali e di scrittura, tutti gli alunni risultano avere una spiccata socialità verso i compagni di classe, infatti il gruppo risulta essere armonico ed <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://inclusivo.il">inclusivo. Il</a> rapporto con le famiglie risulta essere molto positivo e collaborativo, aderendo all'iniziative proposte, mostrando verso le insegnanti piena fiducia.</p><p>In classe si è presentata una situazione che mi ha profondamente toccato e che mi ha spinto a riflettere su quanto il concetto di diversità sia ancora così delicato e complesso .l’ episodio si è verificato quando durante un attività di gruppo, un contesto che di solito aiuta gli studenti a collaborare e conoscersi meglio, è emersa una difficoltà di relazione tra Mattia alunno affetto da ipoacusia e Jacopo alunno con disturbo del comportamento. Mattia con il suo impianto faticava&nbsp; a seguire il ritmo della conversazione , parlava con calma e chiedeva ai compagni di ripetere quando non capiva.Jacopo dall’ altra parte ha reagito in modo brusco, sbuffando e alzando la voce, sostenendo di non poter aspettare il&nbsp; compagno ,che rallentava il lavoro . Mattia si è chiuso nel silenzio visibilmente a disagio . Mi sono sentita spiazzata dopo tutto il lavoro che facciamo come team per far si che tutti si sentono valorizzati e inclusi , ma sono intervenuta con fermezza , spiegando a Jacopo che bisogna rispettare i tempi di tutti e di ciascuno ,dopo di che ho cercato di parlare con lui cercando di spiegargli che il suo comportamento anche se dettato dall’ impulsività aveva ferito Mattia . Gli ho chiesto : “ hai mai provato a metterti nei suoi panni? A&nbsp; immaginare come si sente , quando non si riesce a seguire tutto ? “. La sua risposta è stata sincera :” Non ci penso mai maestra , io mi sono arrabbiato e basta .”Questo è stato un piccolo passo, ma importante. Jacopo ha iniziato a riflettere e questo non è scontato per lui. Dopodiché ho parlato con Mattia che mi ha confessato di sentirsi spesso un peso per gli altri . Gli ho detto che la sua voce ha lo stesso valore di quella di tutti gli altri e che non deve mai sentirsi in colpa per le sue difficoltà , successivamente abbiamo effettuato in Circle- time per esprimere a tutti i propri pensieri e le proprie emozioni . Questa esperienza mi ha fatto riflettere profondamente. </p><p>L’ inclusione non è un obiettivo da raggiungere una volta per tutte , ma un processo continuo, che richiede pazienza , creatività e sopratutto dialogo. Mattia e Jacopo hanno insegnato a tutti noi che dietro a ogni conflitto c’è un opportunità di costruire ponti, ma sta a noi insegnanti fornire gli strumenti per farlo.</p><p>La scelta della storia che segue è stata fatta al seguito dell’ esperienza vissuta per condividere con gli alunni due concetti fondamentali emersi : Amicizia e Diversità&nbsp; perché ritengo che questi temi siano fondamentali per educare alla comprensione e al rispetto reciproco .L’ amicizia, in particolare,&nbsp; rappresenta uno strumento potente per abbattere le barriere e i pregiudizi. Attraverso una relazione autentica, si impara a guardare oltre le apparenze, a scoprire ciò che ci accomuna, e ad apprezzare ciò che ci rende unici. Una storia che intreccia amicizia e diversità piò ispirare chi la legge a riflettere sui valori come l’ empatia, la tolleranza e l’ accettazione. Inoltre ho scelto questo tema perché spesso è proprio nell’ incontro com l’” altro “ che si genarono le trasformazioni profonde , sia nei protagonisti della storia che nei lettori. Le difficoltà e i conflitti iniziali legati alle differenze possono evolversi in una maggiore consapevolezza e in un legame autentico , mostrando come la diversità lungi dall’ essere un ostacolo, sia una risorsa per crescere insieme. L’amicizia, la diversità e la stagione invernale possono intrecciarsi in una metafora potente e significativa. L’inverno, con il suo paesaggio freddo e apparentemente spoglio, può essere visto come un simbolo di solitudine o distanza, proprio come può accadere quando ci troviamo di fronte a persone o situazioni che percepiamo come “diverse” e lontane da noi. Tuttavia, è anche la stagione in cui si cerca più calore, connessione e solidarietà, elementi che l’amicizia può offrire.</p><p>L’inverno ci insegna che, nonostante le difficoltà il gelo, le giornate corte, la mancanza di luce c’è sempre la possibilità di trovare conforto nell’altro. Una persona che inizialmente appare diversa può diventare quel fuoco che scalda il cuore, proprio come accade quando condividiamo una bevanda calda o ci stringiamo insieme per affrontare il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://freddo.In">freddo.In</a> natura, l’inverno è il momento in cui alcune piante e animali si proteggono e collaborano per sopravvivere, mostrando che anche le differenze tra esseri viventi possono essere superate con la cooperazione. Analogamente, l’amicizia che nasce nella diversità dimostra come si possa trovare un terreno comune anche nei momenti più freddi o difficili della vita.Inoltre, l’inverno con i suoi paesaggi innevati rende ogni cosa unica e irripetibile, proprio come la diversità rende speciali le persone. Un fiocco di neve è diverso dall’altro, ma insieme creano una bellezza collettiva. Allo stesso modo, l’amicizia che abbraccia la diversità crea una connessione straordinaria, capace di scaldare anche il giorno più gelido.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:25:13 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>MACROCONTESTO</strong></p><p>L'istituto Marco Polo è collocato nel quartiere Borghesiana, nella zona periferica sud-est di Roma. Il quartiere Borghesiana è multietnico. La popolazione è eterogenea grazie a una crescente presenza di persone italofone con aspetti culturali variegati. L'aumento delle percentuali di persone proveniente da altri paesi è un aspetto che emerge anche dai nuovi insediamenti che ogni anno interessano l'istituto Marco Polo. L'istituto è suddiviso in tre plessi dove sono presenti palestre, teatri, mensa e laboratori. Nella scuola primaria sono presenti 15 classi a tempo pieno. L'obiettivo dell'Istituto comprensivo Marco Polo è formare gli studenti accogliendo e valorizzando tutte le potenzialità in sinergia con le famiglie e il territorio attraverso la continuità culturale e pedagogica fra i diversi ordini di scuola; attraverso la scuola di tutti e ciascuno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-25 18:25:41 UTC</pubDate>
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         <author>borrellicaterina2</author>
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         <pubDate>2025-01-25 18:32:07 UTC</pubDate>
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