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      <title>ANALIZZIAMO IL SISTEMA SOLARE by Mariantonia Esposito</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-01 14:30:27 UTC</pubDate>
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         <title>SOLE</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <pubDate>2024-03-01 14:41:32 UTC</pubDate>
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         <title>VENERE</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <pubDate>2024-03-01 15:18:40 UTC</pubDate>
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         <title>MERCURIO</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Mercurio è il più piccolo del Sistema Solare. Gli altri corpi celesti più piccoli che orbitano intorno al Sole sono classificati come pianeti nani, asteroidi, comete. Mercurio è sostanzialmente privo di atmosfera; la superficie del pianeta assomiglia in qualche modo a quella della Luna, con vaste pianure costellate di crateri, rupi scoscese, e aguzze catene montuose. Mercurio è composto dal 70% da metalli e dal 30% da silicati. Al di sotto della crosta planetaria, si pensa che vi sai un mantello solido composto da silicati; al di sotto, oltrepassato uno strato solido ricco di materiali ferrosi, troviamo un nucleo esterno liquido e un nucleo interno solido. Da qualche anno sappiamo che Mercurio, sorprendentemente, ha una "coda" proprio come una cometa, che risulta invisibile ad occhio nudo. Il pianeta è infatti così vicino al Sole che le particelle del vento solare emesse dal Sole.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:19:21 UTC</pubDate>
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         <title>TERRA</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>La Terra, con i suoi 4,54 miliardi di anni, è uno degli 8 pianeti del Sistema Solare, il terzo se consideriamo la distanza dal Sole. È il pianeta roccioso più grande (circa 12.740 km di diametro) e massiccio del Sistema Solare. Il suo nome deriva dal latino “Terra” che, come intuibile, si riferisce al suolo e la sua forma viene definita geoide: per semplicità possiamo immaginarla come una sfera leggermente schiacciata ai poli che ruota attorno al Sole attraverso diversi movimenti ( i moti di rotazione e rivoluzione).</p><p>Si tratta dell’unico pianeta a noi noto sul quale sia presente la vita ed è formato da quattro strati: crosta (quello più superficiale), mantello, nucleo esterno e nucleo interno (quello più profondo).</p><p>La Terra ha un satellite naturale, la Luna, e il primo uomo a lasciare la sua atmosfera per raggiungere lo spazio fu il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin.</p><p>Possiamo suddividere la struttura interna della Terra, la cui composizione chimica e densità presentano notevoli differenze:</p><ul><li><p><strong>la crosta</strong>: lo strato più esterno</p></li><li><p><strong>il mantello</strong>: strato intermedio (compreso tra 2 superfici di discontinuità)</p></li><li><p><strong>il nucleo</strong>: la regione più interna, a sua volta distinguibile in un nucleo esterno e un nucleo interno</p></li></ul><p>La crosta presenta notevoli variazioni di spessore: massima dove ci sono le terre emerse (in particolare le catene montuose), minima sul fondo degli oceani.<br>Ma le differenze non si limitano alla spessore ma interessano anche la composizione e l’origine. E’ possibile, infatti, evidenziare due tipologie di crosta: una <strong>crosta continentale</strong>, composta principalmente da rocce contenenti silicio e alluminio, e una <strong>crosta oceanica</strong>, che si presenta più uniforme nella sua composizione, presenta rocce di tipo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://library.weschool.com/lezione/minerali-rocce-geologia-silicati-dolomite-zaffiro-galena-ossidi-solfuro-7491.html">femico </a>(ferro-magnesio).<br>La crosta è separata dallo strato sottostante, il <strong>mantello</strong>, attraverso una superficie di discontinuità, conosciuta come <strong>discontinuità di Mohorovičić</strong> (dal nome del geofisico che l’ha scoperta e abbreviata in “Moho”).  L’insieme di crosta e del primo strato di mantello viene anche definito<strong> litosfera</strong>.<br>Appena sotto la litosfera si estende una zona definita dalle basse velocità, o <strong>astenosfera</strong>: è chiamata così perché in questo strato le onde sismiche subiscono forti rallentamenti a causa della densità&nbsp;della materia,&nbsp;quasi “plastica”. Le differenze tra litosfera e astenosfera sono, quindi, principalmente legate allo stato fisico più che alla composizione chimica. Sotto l’astenosfera è possibile individuare una zona, detta <strong>mesosfera</strong>, dove la materia è organizzata in strutture cristalline e si presenta con notevole rigidità. Tra il mantello e la parte più interna della Terra, si estende una seconda superficie di discontinuità, chiamata <strong>discontinuità di Gutemberg</strong>.</p><p>Al di sotto di essa c’è il vero centro della Terra, il <strong>nucleo</strong>.<br>Il nucleo al suo interno presenta una superficie di discontinuità, la <strong>discontinuità di Lehmann</strong>, che ne distingue due strati:</p><ul><li><p>un <strong>nucleo esterno</strong>, composto principalmente da nichel, ferro silicio e zolfo, che si comporta come un fluido;</p></li><li><p>un <strong>nucleo interno</strong>, composto essenzialmente da nichel e ferro, che si comporta come un solido.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:20:44 UTC</pubDate>
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         <title>MARTE </title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Marte è l’ultimo dei cosiddetti “pianeti rocciosi”. Conosciuto anche come “il Pianeta Rosso”, deve il suo nome al Dio romano della guerra, proprio in virtù del fatto che il suo colore ricorda quello del sangue. La superficie del pianeta è ricoperta da crateri e vulcani e l’acqua superficiale è assente, se si esclude quella presente nei minerali argillosi e quella delle calotte glaciali. Allo stesso tempo, però, sappiamo per certo che in passato questa era presente anche allo stato liquido, proprio come sulla Terra.</p><p>Marte ha il 96% di anidride carbonica in atmosfera</p><p>Ricordiamo poi che su Marte non c’è acqua, o meglio, non allo stato liquido. L’acqua che una volta abbondava sul pianeta è oggi racchiusa quasi interamente all’interno di alcuni minerali del suolo, come le argille.</p><p>Per questo motivo oggi è improbabile trovare forme di vita marziane.A proposito di grandi vulcani, su Marte si trova il monte più grande tra quelli conosciuti nel Sistema Solare: il Monte Olimpo,  un imponente vulcano che ha un’altezza di 25 km. ll pianeta rosso, in fin dei conti, mostra delle somiglianze con la Terra. Anch'esso presenta una crosta superficiale, un mantello e un nucleo. Il nucleo marziano è liquido, la crosta, invece, ha una composizione legata principalmente alla presenza di ferro, magnesio, alluminio, calcio e potassio, con un’estensione che arriva anche ai 10-50 km di profondità.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:21:33 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVE</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Giove è il più grande e massiccio pianeta del Sistema Solare. La sua distanza media dal Sole è di circa 780 milioni di kilometri e impiega quasi 12 anni per compierla. È il pianeta con la rotazione su se stesso più rapida del Sistema Solare: solo 9 ore e 55 minuti. Questo genera una deformazione sul pianeta, che appare quindi visibilmente schiacciato ai poli. Giove è di gran lunga il maggiore tra i pianeti del Sistema Solare: da solo contiene 2 volte e mezzo la massa di tutti gli altri pianeti messi insieme. La sua massa è tale che il baricentro del sistema Sole-Giove non è all'interno della stella, ma poco al di sopra della sua fotosfera.</p><p>La caratteristica alternanza di zone chiare e bande scure è motivata dalla presenza di diversi strati di nubi di composizione diversa che si alternano a quote differenti, assumendo questa particolare configurazione a causa della convezione atmosferica. All'interno dell'atmosfera si formano vortici e cicloni di proporzioni immense, il più famoso dei quali è la Grande Macchia Rossa, un vasto sistema anticiclonico nell'emisfero sud di Giove che è presente da almeno 360 anni.</p><p>Man mano che si procede verso l'interno si incontra uno strato in cui la temperatura e la pressione diventano tali che non esiste una vera distinzione tra stato liquido e stato gassoso. Scendendo ancora, i gas si condensano ulteriormente, dando origine ad un oceano di idrogeno ed elio liquidi, finché, più in profondità l'idrogeno assume caratteristiche metalliche, generando al suo interno correnti elettriche che producono una vasta "magnetosfera" attorno al pianeta. Al di sotto dell'atmosfera, la composizione esatta del nucleo del pianeta è ancora oggetto di studi. Seppure non spettacolare come quello di Saturno, anche Giove possiede un sistema di anelli, circa un centinaio di satelliti naturali, in buona parte molto piccoli. Il satellite più grande è Ganimede.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:23:28 UTC</pubDate>
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         <title>SATURNO</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:25:14 UTC</pubDate>
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         <title>URANO</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <pubDate>2024-03-01 15:30:14 UTC</pubDate>
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         <title>NETTUNO</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nettuno è un pianeta gassoso come Giove e Saturno, ma a differenza di questi, presenta un nucleo solido più grande rispetto alla massa totale. Nettuno appare dotato di uno strato superficiale composto di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno">idrogeno</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elio">elio</a> ed <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ammoniaca">ammoniaca</a>, situato appena al di sotto del livello delle nubi; più in profondità, fino a circa 8&nbsp;000 km dalla superficie visibile del pianeta, ha inizio il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantello_(esogeologia)">mantello</a>, composto da <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ghiaccio_d%27acqua">ghiaccio d'acqua</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ammoniaca">ammoniaca</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metano">metano</a>. Ha un’atmosfera molto “vivace”, con venti fortissimi e grandi macchie che ne caratterizzano la superficie. La Grande Macchia Scura di Nettuno fu un'enorme tempesta verificatasi nell'emisfero meridionale del pianeta. I venti della tempesta furono i più forti mai registrati su qualsiasi pianeta del Sistema Solare. Entro il 1994, la Grande Macchia Scura era sparita completamente; tuttavia, una macchia molto simile apparve nell'emisfero settentrionale di Nettuno nel 2016. Il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_(esogeologia)">nucleo</a> del pianeta, dal raggio pari a circa 7&nbsp;500 km, è infine ricco di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferro">ferro</a> ed altri materiali rocciosi; la sua <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Temperatura">temperatura</a> supera addirittura quella della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fotosfera">fotosfera solare</a>. Secondo alcune teorie, questo calore proverrebbe dal <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_radioattivo">decadimento radioattivo</a> delle rocce presenti nel nucleo; altri sostengono che esso sia il frutto della differenziazione degli elementi pesanti, come avviene all'interno di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saturno_(astronomia)">Saturno</a>. La pressione nel nucleo raggiunge i sei milioni di atmosfere.La sua distanza dal Sole è pari a 4496,6 milioni di km, con un diametro di 49528 km, e la sua massa è pari a circa 17 volte quella terrestre. Il giorno su Nettuno dura 16h e 6 min, la sua superficie ha una temperatura media di -220°C e il colore azzurro del pianeta è dovuto alla presenza di metano. Il pianeta presenta diversi anelli che lo circondano e conosciamo anche i suoi 16 satelliti naturali.  </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-01 15:54:08 UTC</pubDate>
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         <title>PLUTONE</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna del Sole</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna di Mercurio</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna di Venere </title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna della Terra</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna di Marte</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>La GRANDE MACCHIA ROSSA di Giove </title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Composizione interna di Giove</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <title>Struttura interna di Saturno</title>
         <author>espositomariantonia</author>
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         <pubDate>2024-03-20 10:01:07 UTC</pubDate>
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         <title>Struttura interna di Urano</title>
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         <title>Struttura interna di Nettuno</title>
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         <title>Struttura interna di Plutone</title>
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