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      <title>Lettura Grade 7 by Padlet Students Evidence</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-07 10:43:17 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Vaona</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>È il 15 giugno dell'anno 1767, quando il figlio di un nobile italiano, il piccolo barone Cosimo Piovasco di Rondò allora dodicenne, decide di rifugiarsi su un albero e di non scendere più in segno di protesta. Numerosi erano i problemi della sua famiglia formata dai genitori e una sorella molto particolari e dal fratello Biagio, l’unico “normale”. Biagio del libro risulta il narratore in prima persona. Leggendo si scopre poi in seguito,&nbsp; che l’atto di Cosimo non è solo una protesta: egli decide che non metterà mai più piede a terra perché scopre che il bosco è ricco di avventure, e se ben organizzati e fantasiosi, si può vivere bene anche fra le piante, senza scendere mai. Nei primi giorni, girando nel bosco da un ramo all’altro, Cosimo arriva nel giardino della famiglia d'Ondariva dove conosce la bellissima Viola di cui si innamora, essa però se ne andrà presto dalla sua casa in modo poco chiaro. Durante la lettura del libro ci si può accorgere che Cosimo diventa sempre più abile nel “navigare” tra i rami,, inoltre aguzza l’ingegno e crea tante invenzioni. Dopo la scomparsa di Viola Cosimo trova nel giardino dei d’Ondariva un cucciolo di bassotto che chiama Ottimo Massimo e questo&nbsp; diventerà la sua ombra sulla terra.&nbsp;</div><div>Cosimo ha molte altre avventure: conosce bande di ragazzi ladri di frutta, insegna a leggere ad un pericoloso brigante chiamato Gian dei Brughi, sconfigge dei pirati, spegne incendi nei boschi salvando molti alberi, alcuni sono quelli in cui lui vive e conosce degli spagnoli costretti anch’essi a vivere sugli alberi di Oliva Bassa. Tra questi vi è una ragazza di nome Ursula, di cui si innamora ma che è costretto a lasciare quando&nbsp; per lei finisce l’esilio.</div><div>Quando poi il Barone di Rondò morì, lasciò a Cosimo il titolo di barone e una spada usata&nbsp; in battaglia. Cosimo da allora, compì pur sempre I doveri da barone che gli spettavano, anche da sopra agli alberi; perché Cosimo è un personaggio molto responsabile anche se bizzarro.</div><div>Un giorno Ottimo massimo iniziò a correre in una direzione e Cosimo notando decise di seguirlo. Il bassotto arrivò in un campo pieno di erba vicino ad una villa, Cosimo però non vedeva nessun albero in quel campo quindi non riusciva ad andare avanti. Egli&nbsp; scoprì che quello era il giardino dei d’Ondariva prima che partissero misteriosamente.. Finalmente Cosimo rivede il viso bianco e i capelli dorati di Viola.</div><div>Da allora i due trascorreranno giornate felici di incontri amorosi, ma anche litigi e scontri, che porteranno poi alla loro separazione. Dopo questa vicenda Cosimo è distrutto e per molto tempo resta malato, rischiando persino di morire. Una volta guarito, inizia a far parte di congregazioni segrete; incontra&nbsp; anche Napoleone Bonaparte e successivamente lo zar di Russia. Infine diventato vecchio fa fatica a muoversi e trascorre le sue giornate sull’albero al centro della piazza di Ombrosa, fino a quando una mongolfiera passa vicino alla cima dell’albero e Cosimo con un balzo vi si attacca, facendo perdere per sempre le sue tracce.</div><div>Quello che mi ha più colpito di questo libro sono le conoscenze dello scrittore delle piante e dei loro nomi precisi. Poi ho scoperto che i genitori di Italo Calvino erano per lavoro studiosi delle piante, quindi ho svelato il mistero. Poi mi è piaciuto Cosimo, perché nonostante abbia passato quasi tutta la sua vita sugli alberi,, non si è fatto mancare nulla neppure negli affetti: si è innamorato, ha curato la madre, ha avuto amici e tanto affetto. Il libro inizialmente non mi è sembrato facile ma via via che lo leggevo lo è diventato.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-19 20:45:52 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Vaona</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In uno scantinato di Bologna dei bambini cinesi vivono maltrattati, confezionando borse in pelle osservati e vegliati da delle guardie. Uno di questi bambini è Hò il quale decide di tentare la fuga e riesce a scappare dalla finestra mentre il guardiano era distratto; ruba la lambretta ad un passante e la sua fuga è completata.</div><div>Quel giorno un poliziotto esordiente, Vittorio, si sveglia con 37 e mezzo di febbre ma decide comunque di recarsi in stazione. Mentre Vittorio sta andando a lavoro con la sua moto, appare Hò che perde controllo della lambretta e finisce dritto addosso alla moto di Vittorio; il bambino scappa subito impaurito ma non si accorge di aver fatto cadere dei fogli con tutte le sue informazioni personali.</div><div>Vittorio, giunto alla stazione di polizia inizia la sua ricerca per Hò dopo qualche ricerca ed una combustione cerebrale Vittorio trova una persona che lo aiuterà e della quale si innamorerà, la donna cinese Sui che è una lontana parente di Hò. I due rimarranno insieme per tutta la ricerca. Un’altra persona importante nella storia è la sorellina di Vittoria Angelica che stupisce persino me con le sue abilità di intuizione anche se ha solo 10 anni. Angelica viene purtroppo presa e fatta prigioniera mentre a Vittorio la febbre sta salendo verso 40 gradi.&nbsp;</div><div>Questo libro termina con Vittorio che si sveglia all'ospedale dopo aver salvato tutti&nbsp; i bambini cinesi e sua sorella dallo scantinato dove venivano sfruttati. &nbsp;</div><div><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-19 20:47:44 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Alessandro- Il mistero di Castlemoor</title>
         <author>mama2028</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2425907285</link>
         <description><![CDATA[<div>Riassunto<br><br>Davide deve stare per tutto un mese nella campagna inglese con i suoi zii e un suo cugino di nome Matthew che non sapeva neanche d’avere, è sicuro che si annoierà a morte. Ma quando arriva a Castlemoor, un paesino così piccolo che non c'è neanche sull’atlante, scopre delle leggende su un torneo che si ripete ogni cent’anni, il centesimo era proprio quello! Il premio sarebbe una lucente armatura d’oro appartenente al prozio dell’ultimo erede dei Dempleton, Sir Galafried.</div><div>Dopo poco che Davide è lì, suo cugino viene scelto come sfidante per tenere l’armatura quest’anno, e questo preannuncia tutt’altro che noia. Peccato che anche il giornalista Timothy Pillow, che lavora per uno dei giornali più seguiti d’Inghilterra, abbia scoperto la leggenda e minaccia di renderla pubblica.Davide e Matthew riuscirono a toglierlo di mezzo momentaneamente dicendogli che il torneo si svolgeva quella&nbsp; sera nella brughiera. Per quel momento la loro nuova preoccupazione è trovare un allenatore, ma anche trovare dove allenarsi. Per Davide l’unico che poteva risolvere la situazione è il suo migliore amico Luca, un ossessionato coi videogiochi di strategia e tornei. Per loro fortuna li mette in contatto con un giocatore che è appassionato di tornei medievali e ne sa molto su quello di Castlemoor.</div><div>Così questo giocatore, che si chiamava Parzival, incontra i due ragazzi e decide di dargli una mano. Passano un paio di settimane e i ragazzi e Parzival si allenavano senza sosta, tutte le mattine alla chiesa di Saint Patrick, che è abitata solo dai famosi gardenghost, fantasmi noti per il loro pollice verde. Però Timothy Pillow torna a ficcanasare in giro, che dopo la sua notata alla brughiera è dovuto tornare a Londra per scrivere un articolo. Ora Timothy è più investigativo e si spinge fino a sapere dove avvengono gli allenamenti di Matthew, perché ha capito che hanno a che fare con la leggenda. Adesso tocca a Parzival depistarlo e gli dice che tra due sere si terrà il torneo, però sempre nella brughiera. Timothy cade nella trappola nuovamente, però questa volta rischia di morire. Tornado indietro fa irruzione a Saint Patrick e scopre dov’è l'armatura d’oro e decide che se la terrà per poi venderla. Così Timothy Pillow nasconde l’armatura d’oro in una nicchia preistorica dove aveva passato la notte precedente, poi ritorna nel suo albergo molto felice. Nel frattempo i gardenghost avvertirono Davide e Mathew, i quali, il giorno dopo, seguirono Pillow fino alla roccia. Giunti li stordirono Pillow, lo legarono e riportarono l’armatura ai gardenghost. Parzival poi decise di lasciare Pillow legato nella chiesa di Saint Patrick in mano ai gardenghost, perchè quella sera si sarebbe svolto il torneo. Quella sera infatti i ragazzi dormirono poco perchè avevano appuntamento con Parzival ai piedi del colle del castello alle 11:30.Salirono e poi vestirono Matthew con la dovuta attrezzatura. Parzival notò che ogni minuto che passavano li, vedevano materializzarsi sempre di più i fantasmi, finché non li poterono vedere del tutto. Poi lo scontro iniziò. Il campione di Sir Horace era basso ma forzuto. La battaglia fu difficile per Matthew, il campione di Sir Horace era molto forzuto e agile e molti dei suoi colpi andavano a segno. Matthew però riuscì a spuntarla chiudendo con due colpi alle ginocchia. Poi Matthew fu vestito con l’armatura d’oro che poi dovette riportare a Saint Patrick ai gardenghost. Dopo il torneo Davide dovette ripartire per l’Italia, però l’anno prossimo potrebbe tornare a Castlemoor.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 15:36:56 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Alessandro- La famosa invasione degli orsi in Sicilia</title>
         <author>mama2028</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2425909144</link>
         <description><![CDATA[<div>Riassunto<br><br>Tanto tempo fa la Sicilia era piena di montagne altissime, e su una di queste, ci viveva Leonzio, re degli orsi. Un giorno Re Leonzio e il suo figlioletto Tonio andarono insieme a caccia, però accade che Tonio venne rapito da due cacciatori. Re Leonzio, non ebbe il coraggio di dirlo ai suoi sudditi perché sarebbe stato un gran disonore, figuriamoci per il re! Così aspettò anni con la speranza che Tonio potesse tornare. Re Leonzio fu così preso dalla disperazione che aveva trascurato gli orsi, che ora stavano morendo di fame e chiedevano cosa fare. Leonzio ci pensò, poi con l’aiuto di Teofilo il vecchio saccente, decise di scendere a valle. Nel mentre, in pianura, il professor De Ambrosis l’ astrologo di corte, nonché mago, predisse al Granduca che ci sarebbe stato un nemico che avrebbe attaccato il suo regno dalle montagne. Al Granduca, non piacque la notizia e cacciò via De Ambrosis. Per sicurezza però il Granduca mandò sulle montagne un’armata che incontrò gli orsi a metà strada e se non fosse stato per l’orso Babone che scatenò una valanga, gli orsi sarebbero tutti morti. Il professor De Ambrosis colse l’opportunità per allearsi con loro per vendicarsi del Granduca. Così gli orsi continuarono il loro cammino e al mattino presto del giorno seguente vennero svegliati da un'armata di cinghiali di proprietà del fratello e alleato del Granduca: il sire di molfetta. Riuscirono a superare questo ostacolo solo grazie al professor De Ambrosis che, a suo gran dispiacere,&nbsp; dovette usare uno dei suoi due incantesimi concessi dalla bacchetta. Ora De Ambrosis si arrabiò anche con gli orsi per avergli fatto sprecare un preziosissimo incantesimo, così li mandò alla rocca Demona che fu per molto tempo dimora di spettri. Invece di morire dalla paura come sperava De Ambrosis, gli orsi rivedero compagni morti e fecero festa. Tra festeggiamenti e balli il fantasma di Teofilo disse a Leonzio che suo figlio si trova al T. Non fece in tempo a finire che sparì. Alcuni orsi sapienti, suggerirono di andare a vedere alla Tramontana, un castellaccio dove vivono un orco e il Gatto Mammone, un felino gigante che terrorizza l’intera Europa. Così si avviarono tutti lì.Ancora più infuriato, il professore, decise di dire all’orco che re Leonzio e i suoi orsi che sarebbero un appetitoso spuntino. L’orco decise quindi di mandare il Gatto Mammone che fece strage, ma grazie a un astuto stratagemma di Smeriglio si salvano.Ora tutti gli orsi mentre continuavano la loro avanzata erano felici perché avevano mangiato le scorte dei soldati Granducali e non avrebbero avuto altri problemi: non capivano che motivo avessero i cittadini ad arrendersi e dare il benvenuto a loro. Una cosa è certa, il benvenuti glielo hanno dato, ma non i cittadini, ma i soldati che sotto ordine del&nbsp; Granduca, che per incoraggiarli gli aveva offerto vino e cibi deliziosi, difesero la città con le unghie e con i denti. La prima battaglia fu un disastro. Passarono sette giorni nei quali non si fece battaglia ma i soldati Granducali continuarono a bere a a mangiare, ma dall'opposizione avversaria, gli orsi erano pochi e col morale a terra. Grazie all’invenzione dell'ingegnoso Frangipane gli orsi però la spuntarono e si diressero dentro la capitale, nella quale ci furono grandi festeggiamenti. Il Granduca, che dava ormai la loro vittoria per scontata, aveva fatto una festa a teatro dove ci furono molti numeri divertenti e musica, quando fecero irruzione gli orsi. Leonzio stava dando ordini quando vide un orsacchiotto equilibrista. Era Tonio! Leonzio era l’orso più felice al mondo quando ci fu un rumore sordo e Tonio cadde a terra. Il Granduca tra urli di spavento e minacce, tirò fuori la sua pistola e uccise Tonio, subito gli orsi armati spararono al Granduca e lo uccisero. Anche se spaventati, gli spettatori erano tristi per il re, il quale guardò De Ambrosis che era tra la folla. Il professore ci pensò un pò, d’altronde, era il suo ultimo incantesimo. Poi la compassione ebbe il coraggio e curò il piccolo Tonio.</div><div>&nbsp;Quel giorno ci furono festeggiamenti e danze,Tonio e Leonzio se le goderono come principe e re di Sicilia!</div><div>Passarono tredici anni e gli uomini e gli orsi andarono d’amore e d’accordo. Poi alcuni fatti strani avvennero, per prima cosa la nuova bacchetta che De Ambrosis aveva costruito era sparita. Leonzio sospettava solo degli umani, poi De Ambrosis giura di aver visto un palazzo dove gli orsi si lasciano andare alle baldorie. Andarono a controllare, e nel tragitto Leonzio si stava quasi per far convincere che i suoi orsi potevano fare cose simili, quando arrivano non c'era nessun palazzo grande il marmo, ma al suo posto la casa del ciambellano: lo stimatissimo orso Salnistro. La notte seguente un gruppo di individui si insediò nella Grande Banca Universale e la svuotò fino all’ultimo centesimo. Tutti questi avvenimenti lasciarono Leonzio sconcertato e il primo a sollevare un’ipotesi sul colpevole fù Salnistro che accusò il professor De Ambrosis per queste malefatte per far cadere in ombra gli orsi. De Ambrosis venne subito arrestato. Solo un orso ebbe un’altra tesi ma la mantenne segreta è proprio il poliziotto Gelsomino il quale, avendo visitato la banca dopo il furto vede dei peli pensò a degli orsi. Gelsomino non si azzardò a dirlo al re direttamente ma gli mandò un bigliettino che gli diceva di recarsi in via Le Bruyere 5. Leonzio la sera stessa si recò lì e i suoi occhi increduli videro una casa di gioco piena d’orsi! Ma come le sue amate belve potevano essere scese così in basso? Per aumentare la sua ira vide il figlio Tonio cedere l collana che gli fu stata regalata da lui, Leonzio stesso! Lo trascinò fuori e lo portò a casa. Il mattino seguente fece chiudere il posto crudele e chiamò tutti i suoi abitanti, orsi e umani, in piazza e chiese chi avesse architettato tutto ciò. Tutti dissero di no. Poi si consultò con Salnistro. Il ciambellano gli mostrò un disegno. Era il progetto per una statua dedicata a lui! Leonzio si dimenticò di tutti i problemi e fece chiamare i migliori ingegneri e migliaia di muratori.&nbsp; Mentre la statua era ancora in costruzione, dei pescatori arrivarono di corsa raccontando che il serpente marino stava attaccando le case, re Leonzio alla notizia fece un piccola spedizione e si misero su una barca per difendere la capitale. Re Leonzio uccise il serpente marino con una freccia, ma ci fu poco da festeggiare perché nel caos, Salnistro uccise Leonzio con un proiettile.. Salnistro venne subito acchiappato da Gelsomino e venne arrestato. Per quanto provarono a salvare il re, un giorno convocò tutti in una sala e gli disse la sua ultima volontà:&nbsp; l’ultimo desiderio del re era che gli orsi ripartissero per le montagne. E così fecero il giorno dopo, e non se ne sentì più parlare</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 15:39:03 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Francia Comi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo libro è una raccolta di storie italiane tradizionali messa insieme per la prima volta nel 1956 da Italo Calvino. Tutte le fiabe sono state tradotte dal diletto originale e alla fine di ogni storia c'è scritto da dove viene. Io sono arrivato circa a metà di questo libro di 900 pagine e lo sto trovando molto rilassante. Una cosa che mi piace di questo libro è che da un'idea di cosa piaceva ai lettori di quei tempi. Una cosa che invece non mi piace tanto è che tante storie sono molto simili e in particolare molte parlano di principi e principesse. Nel complesso credo che sia un bel libro e vale la pena comprarlo. Darei a questo libro un 7.5/10.&nbsp;<br><br>(Quando avrò finito il libro ne riassumerò qualche storia)</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-06 21:06:25 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Mura - Febbre Gialla di Carlo Lucarelli </title>
         <author>gimu2028</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2436320577</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Vittorio, un giovane poliziotto con la febbre che si aumenta durante la storia, è a bordo della sua auto e viene colpito da un tizio in sella a una lambretta degli anni 50. L'investitore, che sembra un ragazzino, fugge (in realtà questo tizio era un bambino di otto anni, Hô). Dopo questo incontro con Hô, Vittorio scopre che stava scappando dalla Triade (la mafia chinese) che avevano tenuto Hô e altri bambini prigionieri per lavorare e ottenere denaro. Quando Hô si colpe contro l’auto di Vittorio, cadono dei documenti che Hô aveva rubato dalla Triade. Dopo di che, Vittorio raccoglie i documenti dello sconosciuto caduti a terra e si trova davanti a una sorpresa, il ragazzo sembra essere un vecchio di 89 anni. Così Vittorio comincia a indagare, perché lui era convinto che fosse un ragazzino, con un agente segreto chinese di nome Sui che incontra quando la Triade provano ad ammazzerò. Durante l'investigazione Angelica, la sorella di Vittorio, viene rapita mentre Sui e Vittorio ricevono un attacco a sorpresa dalla Triade. Alla fine, Vittorio con la febbre che raggiunge i 40 gradi, riesce a prevedere le mosse di un bambino in fuga e ritrova la sorellina allo stesso tempo. &nbsp;<br><br></div><div>La parte in Febbre Gialla che mi è piaciuta di più era quando la sorellina di Vittorio viene rapita perché non me l'aspettavo e fece la storia più emozionante. Per i miei compagni che non hanno ancora letto questo libro consiglierei leggerlo perché era molto divertente e misterioso.&nbsp; &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-07 13:10:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Giulia Mura - Volevo nascere vento di Andrea Gentile </title>
         <author>gimu2028</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2436339939</link>
         <description><![CDATA[<div>Volevo nascere vento inizia con Rita Atria, nata a Partanna, in provincia di Trapani, nel 1974. Per anni Rita era inconsapevole del padre Don Vito che era parte della mafia locale. Rita invece pensava sempre da bambina che Don Vito era un uomo buono, importante, rispettato, che tutti salutano e ammirano e che pure suo fratello Nicola stava diventando. Rita dopo aver trovato una pistola e ascoltato conversazioni non perdo mai l’amore e cura del padre. La “nuova mafia” di Partanna uccidono Don Vito per essersi rifiutato di entrare nello spaccio di stupefacenti.&nbsp;<br><br></div><div>Rita prova a restare vicino al fratello Nicola che era ossessionato dall’idea di vendicare la morte del padre. Nemmeno la moglie Piera riesce a staccarlo dall'idea.<br><br></div><div>Nicola si infila nella nuova mafia, spaccia stupefacenti e capisce chi erano gli assassini del padre. Nicola non riesce a vendicare il padre ma invece viene scoperto e ucciso. Piera decide di testimoniare con un giudice Paolo Borsellino, quindi si trasferisce a Roma dove cambia identità e dice tutto quello che sa. Dopo pochi mesi, anche Rita decide di trasferirsi a Roma dove aiuta Piera. A Roma, Rita conosce anche l’amore grazie a un ragazzo di nome Gabriele. &nbsp;<br><br></div><div>Il 19 Luglio 1992, Paolo Borsellino viene ucciso e Rita che si sente disperata e meno motivata dalla morte di Borsellino, che dopo una settimana si getta dal suo balcone e muore.&nbsp;<br><br></div><div>La fine di questo libro mi ha fatto piangere un po 'perché non pensavo che Rita si sarebbe suicidata dopo tutta la forza per avere giustizia. Anche perché lei aveva un fidanzato e Piera che sarebbero molto disperati della sua morte. Per essere sincera, questo libro è il mio secondo libro preferito che ho letto in italiano. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-07 14:01:03 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovica: Febbre gialla</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2436346047</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo libro inizia con 15 bambini cinesi che lavorano in una cantina a cucire borse per la triade cinese quando in un momento di caos, uno di questi chiamato Hò riesce a scappare saltando in sella ad una Lambretta bianca.. In quello stesso momento Vittorio, un poliziotto che ha trentasette e mezzo di febbre, si scontra con il piccolo cinese rompendo la sua macchina. Ho, fuggendo via di corsa, lascia per terra un passaporto finto e la Lambretta. Vittorio lascia la moto nel parco macchine della Questura, nel garage sotterraneo della caserma, in attesa che il proprietario la prenda.</div><div>&nbsp;</div><div>Il giorno dopo Vittorio si sveglia con trentasette e otto di febbre, ma decide di andare da un suo amico che lavora in un garage e gli chiede un veicolo. Lui gli dà una moto degli old sixties e si mette in moto per trovare il bambino. Prima cerca in un centro di accoglienza, dove un c’è un obiettore muto, poi va a cercarlo in un centro di meditazione buddista, ma nulla. Stressato Vittorio trova un cinese vicino alle Due Torri che gli dice che il bambino che stava cercando era un clandestino e che sarebbe stato quasi impossibile trovarlo. Deluso entra in un ristorante cinese dove vede la sua ragazza dei sogni di nome Sui, ma poco dopo un signore di nome Kao lo butta fuori. Vittorio disperato va via sulla lambretta ma viene seguito da un furgone blu dove un signore con i capelli a spazzola scende dal furgone e gli spara con un mitra. Ma Vittorio si tuffò in un fosso, sparò cinque colpi sul loro furgone facendoli scappare ma prima che riuscisse a voltarsi gli arrivò un calcio sulla tempia. Il giorno dopo si risvegliò in infermeria con la febbre a trentotto e due, ma torna a casa da sua sorella Angelica.</div><div><br></div><div>Nella sua stanza Vittorio riflette un po' e si accorge che il bambino forse voleva solo tornare in Cina, quindi va alla stazione a cercarlo, e trova Sui che non lo nota. Nel frattempo un uomo gli dice che aveva visto un bambino cinese senza maglietta. Vittorio lo trova ma mentre lo sta rincorrendo i due cinesi del furgone gli puntano un coltello ma anche questa riesce a scamparla. Vittorio prende Sui, la porta a casa, e parlando con lei capisce che è anche lei una poliziotta dell’ Ufficio Immigrazione di Shangai e che Hò è suo parente. Non si capisce come, ma Ho lo trovano a casa sdraiato sul letto di Angelica e , dopo avergli preparato un panino, decidono di andare tutti in questura per trovare il proprietario della lambretta. Lungo la strada, Sui vede un uomo cinese, lo rincorre e gli dà una scarpa in testa. Quindi vanno a cercare da un'altra parte ma si trovano bloccati con 15 bambini cinesi in una specie di seminterrato dove c’è la mafia cinese fuori. Sentono tutti un tonfo e si apre la porta dove entrano degli uomini ma Sui e Vittorio gli battono delle scarpate in testa e gli sparano. Il giorno dopo Vittorio tutto indolenzito si trova in ospedale. Con Sui accanto a lui.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-07 14:15:37 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto Savini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Segreto del Bosco Vecchio</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Alla sua morte, Antonio Morro, un grande proprietario terriero, lascia in eredità una parte della propria tenuta al nipote, il colonnello Sebastiano Procolo. Questa parte comprende una vecchia casa da lui abitata e il Bosco Vecchio, famoso per la bellezza degli abeti secolari. Una parte molto più grande viene destinata a Benvenuto, un ragazzino orfano di 12 anni, figlio di un suo fratello e del quale Morro era il tutore.</div><div>Appresa la notizia della suddivisione dell’eredità, il colonnello diventa molto invidioso del ragazzino ed escogita varie soluzioni per avere anche la sua parte, cercando di eliminarlo. La foresta ereditata dal colonnello, è famosa per i suoi abeti rimasti intatti da sempre. Appena arrivato, il colonnello si reca a vedere il Bosco vecchio insieme a delle guardie forestali. Il bosco, non ha un solo albero tagliato. Il colonnello ha già in mente di sfruttare il bosco e di tagliare gli alberi. Anche se a detta delle guardie forestali non c’è un vero e proprio divieto nel taglio degli abeti, nessuno aveva mai commesso un simile crimine. Ogni abete era abitato da un genio, esseri allegri che non avevano mai fatto del male a nessuno e che vivevano negli alberi. Potevano avere le sembianze di animale o di uomo. Il Bernardi era uno di loro. E’ proprio lui che dice al Colonnello di non abbattere gli abeti, ma ben presto capisce che le intenzioni del colonnello sono opposte al desiderio di non toccare il bosco; Bernardi decide di chiedere aiuto al Vento Matteo.</div><div>Il Vento Matteo era conosciuto nella valle per la sua potenza e ricordato da tutti per aver fatto crollare la diga nella valle 0. Il colonnello, avendo capitole intenzioni del Bernardi, decise di andare di persona dal Vento Matteo. Aveva sentito che era imprigionato in una piccola caverna e che l’uscita era bloccata da un macigno. Chiamò degli operai per distruggere il macigno e liberò il vento Matteo, chiedendogli in cambio assoluta obbedienza. Ben presto, il colonnello iniziò a fare abbattere i primi abeti del Bosco Vecchio. Lo spettacolo era veramente triste, i grossi abeti cadevano a terra e piangevano e i geni che li abitavano guardavano la scena con grande tristezza. Il colonnello tornò a casa, dove si svolse un colloquio con il Bernardi. Giunsero ad un accordo, in base al quale non sarebbero più stati abbattuti alberi, ma i geni si sarebbero impegnati ad aiutare il Procolo nel raccogliere la legna già caduta e portarla al limite della radura. Questo avrebbe consentito al Procolo di guadagnare enormi quantità di denaro.</div><div>Il Colonello incontrò i geni ad una festa che si svolse una sera nel Bosco Vecchio. Durante la festa il Vento Matteo emetteva suoni simili a musica. Vi trovò anche Benvenuto e lo sgridò perché era scappato dal collegio. Il ragazzo, spaventato dallo zio, corse via ed a quel punto la festa finì. Il Colonello si ritrovò praticamente da solo. Chiese spiegazioni all’unico genio rimasto, il quale gli spiegò che i geni volevano bene ai bambini.</div><div>Gradualmente al Procolo venne l’idea di uccidere il nipote Benvenuto. Una sera il Vento Matteo, che gli aveva giurato obbedienza, gli propose di farlo fuori con una raffica di vento. Un pomeriggio il Vento Matteo scorse il ragazzo che camminava fuori dal collegio e lo spinse lontano in una radura, dove Benvenuto trovò rifugio in una capanna malandata. Passarono lunghe ore durante le quali il Vento Matteo tentò con tutte le forze di distruggere la capanna, ma questa resistette e Benvenuto si salvò.&nbsp;</div><div>Successivamente ci fu un violento scontro fra il Vento Matteo, che era rimasto chiuso in una grotta per 20 anni, ed il nuovo signore della valle, il Vento Evaristo. La lotta durò per un intero pomeriggio, con tutta la popolazione intenta ad osservare la battaglia. Alla fine il Vento Evaristo vinse e la popolazione gioì.</div><div>In estate Benvenuto si trasferì dallo zio Procolo per trascorrere le vacanze. Un pomeriggio lo zio gli chiese di accompagnarlo nel Bosco Vecchio, con l’intenzione di abbandonarlo e lasciarlo morire di fame. Lo accompagnò in cima ad una collina e con l’inganno fuggì. Camminando, tuttavia, cadde e ruppe la bussola, perdendosi nel bosco. Trascorse la notte da solo, perso nel buio. Il mattino successivo per caso incontrò di nuovo Benvenuto e, facendo finta di nulla, gli disse di tornare verso casa. Fu un cammino lungo e difficile, in cui furono aiutati da una gazza ed in cui il Colonello fu accompagnato da voci misteriose.</div><div>Un evento particolare avvenne durante quell’estate, quando un misterioso carro arrivò in paese e lasciò uscire dal baule un’enorme quantità di farfalle, che successivamente invasero il Bosco Vecchio. Il conduttore del carro non si fermò davanti alle minacce di Procolo e se ne andò via. Le farfalle impestarono in Bosco Vecchio e dopo alcuni mesi i bruchi fuoriusciti dalle uova avevano invaso tutti gli alberi e ne causavano la distruzione. Per salvare la situazione, Procolo chiamò in aiuto Vento Matteo e la gazza, i quali fecero invadere il bosco da una miriade di insetti che iniettarono le loro uova nei bruchi. Dopo pochi mesi tutti i bruchi morirono ed il Bosco Vecchio fu salvo.</div><div>A distanza di alcuni mesi si svolse un singolare processo, in cui numerosi uccelli si riunirono e decisero che l’episodio in cui Procolo aveva abbandonato nel bosco Benvenuto era avvenuto con l’intenzione di far morire il giovane. Procolo aveva assistito di nascosto a questo processo. Pochi giorni dopo entrò in casa sua la sua ombra, che aveva saputo della condanna subita nel processo e gli disse che, a causa del disonore, lo avrebbe abbandonato per sempre.&nbsp;</div><div>Nel frattempo Benvenuto era ormai a letto ammalato da alcuni giorni, in seguito all’intossicazione dei fumi di un incendio di una capanna da cui era riuscito a fuggire. Preso dai sensi di colpa, il Procolo cercò di salvarlo, chiedendo aiuto ad uno dei geni del Bosco Vecchio. I geni permisero al ragazzo di guarire ed improvvisamente l’ombra tornò da Procolo. In cambio Procolo sciolse i geni dall’obbligo di raccogliere la legna del Bosco Vecchio.</div><div>Benvenuto si riprese completamente e l’inverno successivo divenne bravissimo a sciare, mentre il vecchio Procolo era sempre più solo nella propria casa. Fin quando un giorno ricevette la notizia che Benvenuto era rimasto sepolto da una slavina. Allora corse sperando di poterlo salvare. Mentre scavava nella neve per cercare il corpo, fu sorpreso da una tempesta che lo congelò. Ma in realtà era stato solo uno scherzo di Vento Matteo: Benvenuto non era mai stato travolto dalla slavina e Procolo stava morendo per nulla. Ed insieme a Procolo morì anche Vento Matteo, che per ultima cosa andò a salutare Benvenuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-13 14:52:27 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto Savini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Febbre Gialla</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Nonostante la febbre a 37 e mezzo Vittorio, un poliziotto della squadra mobile di Bologna decide di mettersi alla guida della sua auto per affrontare il suo primo giorno di lavoro.<br><br></div><div>Ad un tratto la sua due cavalli viene centrata da una lambretta. Un bambino cinese di 8 anni si schianta sulla sua macchina, rotola per terra e corre via con solo qualche graffio. Vittorio, nota che il bambino ha perso dei fogli. Alcuni sono scritti in cinese, uno ha il nome del bambino.<br><br></div><div>Arrivato al lavoro, il poliziotto chiede ad un collega di controllare all’ufficio passaporti a chi corrisponde il nome trovato sul foglio, poco dopo gli viene riferito che il passaporto è falso.<br><br></div><div>Il nome e l’età sono di un’altra persona. In realtà la vera identità del bambino è Hô di anni 8 e non Chang Qwahn-Zi di 125 anni.<br><br></div><div>Il documento falso per il bambino è stato fatto a Firenze dalla mafia cinese. Il padre di Hô, doveva dei soldi alla mafia e per saldare il debito decide di vendere il figlio alla triade. Hô viene proposto in adozione ad una famiglia di Firenze, ma quando chi voleva adottarlo scopre che il bambino ha 8 anni e non 5 non lo vuole più. A questo punto la mafia non vuole rispedire in Cina il bambino perché questo vorrebbe dire pagare un altro viaggio in stiva che anche se in pessime condizioni in termini di sanità e comodità ha pur sempre un costo e quindi Hô, viene portato a Bologna in una cantina buia e clandestina a fare borse con altri bambini cinesi come lui.<br><br></div><div>Hô, una volta riuscito a scappare dopo l’incidente con la lambretta, si infila in una casa, alza il telefono e chiama una sua parente di nome Sui. Non sapendo l’italiano dice solo di trovarsi a Bologna e riattacca il telefono in tempo per uscire senza essere visto.<br><br></div><div>E’ il secondo giorno di lavoro per il poliziotto della squadra mobile, che oltre ad avere la febbre più alta del giorno prima, deve anche sopportare tutte le domande della sorella di dieci anni di nome Angelica. Finalmente riesce a uscire di casa per andare alla ricerca del bambino Cinese. Prova in centri di accoglienza, in centri buddisti e in altri posti senza risultato. Ad un certo punto entra in un ristorante cinese per chiedere se conoscessero il bambino ma nessuno sa nulla. Vittorio, ha una visione quando da una porta esce una bellissima ragazza Cinese di nome Sui. Un po' emozionato e intontito dalla visione e dalla febbre, finisce la birra che gli era stata offerta ed esce dal locale.<br><br></div><div>Vittorio si rimette alla guida della sua lambretta ancora sognante quando vede dagli specchietti un furgone blu scuro, ha l’impressione di essere seguito e ben presto viene speronato dal furgone. A bordo ci sono due tipi, uno con i capelli corti rasati e uno con un berretto a scacchi, l’inseguimento continua anche se il poliziotto cerca di inerpicarsi per le vie più strette che trova sulla sua strada. Ad un certo punto il furgone gli sbarra la strada, l’uomo con i capelli a spazzola tira fuori un mitra e inizia a sparare. Vittorio riesce a saltare e a non essere preso, a scuola per fortuna era bravo nel salto in alto. Il poliziotto, non ha con se la pistola ma con il suo sony walkman dice ai due uomini di essere un poliziotto e avverte che sta per sparare. Lo sparo parte veramente. Vittorio si chiede come possa avere sparato con un walkman ma mentre si fa questa domanda viene messo ko da un calcio che gli arriva in fronte.<br><br></div><div>Vittorio, si sveglia in ospedale con un bernoccolo sulla fronte e la febbre sempre più alta. Il suo superiore gli fa visita e gli chiede spiegazioni della sparatoria in cui era stato coinvolto, non capendo come avesse sparato con un walkman. Poco dopo Vittorio va a casa e la sorella, da dei suggerimenti al fratello su come trovare Hô.<br><br></div><div>Per prima cosa, pensa che il bambino proverà a chiamare in Cina, per seconda che il bambino andrà in stazione per cercare un treno per la Cina. In cambio dei suggerimenti, Angelica vuole dieci euro, Vittorio non le da i soldi e la sorella gli dice che non gli avrebbe detto il terzo suggerimento.<br><br></div><div>Il poliziotto corre in stazione per cercare Ho, c’è una confusione e una quantità di gente tale da rendere l’impresa impossibile. Dopo aver domandato a tante persone se avevano visto il bambino nella foto, gli viene detto che potrebbe essersi nascosto nella chiesa al di la della strada. Con la coda dell’occhio il poliziotto vede la bellissima Sui.<br><br></div><div>Vittorio entra in chiesa, solleva un lenzuolo che copre un banco e vede gli occhi terrorizzati di Ho.<br><br></div><div>Ad un tratto entrano in chiesa i due uomini del furgone con aria minacciosa e armati di coltelli si avvicinano al poliziotto . I tre lottano. Ad un certo punto un’ombra agile mette ko i due malviventi, si tratta di Sui.<br><br></div><div>Vittorio prima di uscire dalla chiesa alza il drappo dove aveva visto Hô ma non lo trova più.<br><br></div><div>Vittorio carica Sui sulla lambretta e la porta a casa sua dove le presenta la sorella Angelica sempre piena di domande e curiosità.<br><br></div><div>Anche il poliziotto ha una domanda. Vuole sapere da Sui che lavoro fa. La bella ragazza gli dice che fa il poliziotto all’Ufficio Emigrazione di Shanghai. Anche se adesso sta a Roma, all’Ambasciata Cinese in Italia.<br><br></div><div>Vittorio chiede a Sui in che modo è coinvolta con Hô e lei gli spiega che è figlio di un suo parente e anche se non sa come, dice a Vittorio che Hô è riuscito ad avvertirla che era a Bologna, Vittorio le dice che era meglio se Hô avesse chiamato la polizia e Sui gli spiega che la triade o mafia cinese fa dei racconti spaventosi ai clandestini Cinesi sulla polizia italiana per terrorizzarli. Non fanno in tempo a finire la conversazione che Angelica li interrompe dicendo che c’è un bambino cinese nel suo letto.<br><br></div><div>Sui corre da lui, lo abbraccia e parla a lungo con lui mentre Angelica pensa che il bambino sia affamato e gli prepara due panini.<br><br></div><div>Intanto Vittorio convince Sui ad andare in questura. Appena arrivati, Vittorio riceve una telefonata della sorella che gli dice che due cinesi la stanno rapendo. Vittorio torna a casa e non trova la sorella, sfogliando i compiti di Angelica vede un appunto con scritta la terza idea per trovare Hô.&nbsp; Su un foglio c’è scritto “Se la lambretta rubata è così bella perché il padrone non ha fatto denuncia? Forse centra qualcosa anche lui”<br><br></div><div>Vittorio, non perde tempo, chiede di controllare a chi appartiene la lambretta e lui e Sui arrivano all’indirizzo del proprietario.<br><br></div><div>Entrano in una porticina e si trovano in un lungo corridoio buio Nell’oscurità si vede l’ombra di un uomo che fuma una sigaretta. Sui lo afferra al collo e lo immobilizza legandogli le mani con una cintura.<br><br></div><div>Sui e Vittorio vedono una porta e delle scale che scendono in una cantina. Ad un tratto appare Testa Rasata. Sui gli tira un calcio e lo immobilizza e Vittorio gli spara.<br><br></div><div>La ragazza e il poliziotto entrano nella cantina dove vedono 15 sgabelli e 15 banchi neri e in un angolo 14 bambini ammassati in un angolo, tra loro c’è anche Angelica.<br><br></div><div>Sui sbarra la porta e tira fuori la pistola,da fuori una voce in Italiano dice di aprire la porta immediatamente. Si tratta di testa pelata che fa parte della mafia italiana e che dice a SUI e a Vittorio che ammazzerà loro due ma i bambini verranno risparmiati perché rappresentano fatturato con il lavoro sottopagato che svolgono. In quel momento, quando Sui E Vittorio si arrendono e aprono la porta, i 14 bambini cinesi si buttano sui due uomini cattivi e li aggrediscono pungendoli a ripetizione con gli aghi che usano per cucire le borse.&nbsp;<br><br></div><div>Vittorio, si sveglia in ospedale con accanto Sui che gli racconta che i bambini cinesi sono stati tratti in salvo e che a Hô ci avrebbe pensato lei.<br><br></div><div>Sui con dolcezza dice a Vittorio che può tenere la lambretta e che quando sarà guarito, andranno insieme a visitare i posti più belli di Bologna.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-13 14:55:00 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Morena</title>
         <author>lumo2028</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il libro che ho appena finito di leggere si chiama Forrest Gump e parla di questo signore che ha un tipo di malattia che non viene specificata in questa storia ma è alquanto evidente. Questo libro è divertente in certi momenti, triste in altri e mi ha dato una sensazione di voler tornare a casa solo per leggerlo. Ogni momento Forrest si caccia in svariati guai e non so come ma riesce sempre a uscirne. Il libro in sé è abbastanza lungo ma quando l’ho finito mi sono trovato a chiedermi: “L’ho già finito?”. La cosa che più mi è piaciuta del libro era l’umorismo e le cose straordinarie che faceva Forrest. Secondo me questo libro è uno dei migliori che abbia mai letto. La cosa che mi piaceva di meno è che alcune volte si fermava e rallenta per poi ricominciare l’azione mentre se era possibile avrei chiesto all’autore di mettere un po’ meno retroscena; ad alcune persone probabilmente gli piaceva così ma per il genere di libri che mi piacciono a&nbsp; me l’avrei migliorato. Questo libro lo consiglierei a che è appassionato a comicità, scrittura biografica e azione.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 10:43:28 UTC</pubDate>
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         <title>Andreas</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo del Libro | Autore del libro | Data di inizio di lettura | Data di fine lettura<br>Novecento | Alessandro baricco | Ottobre 27 | Gennaio 12</div><div><br><br><strong>Riassunto<br><br>&nbsp;</strong>Questo racconto inizia con un uomo di nome Tim Tooney. Lavora su una barca con il resto del suo equipaggio Il capitano Smith, Bill young il medico, Il Chef Mosier Paladin e un paio di altri. Il nome della band è (The atlantic jazz band) dove il principale musicista è il pianista di nome Danny Boodman TD. Lemon Novecento. Lemon venne trovato su quella stessa barca. Era stato abbandonato in un scatolone nella stanza da ballo in prima classe. Sul scatolone c'era scritto il suo nome TD. Lemon. Pochi anni dopo Lemon si innamora del pianoforte e inizia a suonare con il resto della band. Lemon gira il mondo diventando amato da tutti quelli che incontrava. Lemon era cosí bravo che anche il famoso Jelly Roll Morton dovrebbe ammettere la superiorità di Lemon dopo averlo sfidato. Alla fine del racconto finiscono I soldi dell'equipaggio e sono forzati ad affondare la barca. Lemon rifiuta di andare sulla terraferma e affonda con il resto della barca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-13 13:53:21 UTC</pubDate>
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         <title>Andreas</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo del libro: Demon Slayer Le orme del vento | Autore: koyoharu gotouge | Data di inizio di lettura: 8 dicembre | Data di fine di letture: 20 di dicembre</div><div><br><br><strong>Riassunto</strong><br><br>Un ragazzo di nome Sanemi cattura un demone. Ad un certo punto incontra un uomo di nome masachika che gli racconta della squadra ammazza demoni. Insieme vanno su una missione. La missione si tratta di 2 bambini e un membro della squadra di ammazzademoni scomparsi. Giravano voci che un spirito malvagio li aveva imprigionati nella casa sulla collina come vendetta. Arrivati al luogo sospetto incontrano un uomo anziano che gli racconta la storia della casa e perché are abbandonata. Racconta che nella casa 50 anni fa ci viveva una famiglia. Un giorno sparì il marito e la moglie divenne molto ammalata. Pochi mesi dopo questi due eventi venne uccisa la moglie dalla figlia. Che sparí come il padre, quando il padre tornó non c'era piú nessuno in casa cosí si suicidò per il dolore. La casa é stata vuota da quel giorno con tanti credendo che fosse infestata. Il momento che Sanemi mise il piede nella porta venne trasportato davanti a una scena terrificante. Il ammazza demone e bambini erano tutti distesi per terra coperti di ferite e evidenti morti. Nella casa c'era anche un odore orrendo. Era cosí forte che vedeva sfocato. Sopra i cadaveri c'era un demone che somigliava ad una bambina ma allo stesso tempo sembrava l'opposto. Il demone si giró per far vedere suo occhio. Sull'occhi c'era scritto 6. Sanemi si fermó. Tutto suo corpo sembrava disconnesso. Era una delle 12 lune crescenti. Il demone gli disse che erano gli stessi erano stati traditi dalla persona che pensavano piú importante. Sanemi inferocito attacca il demone. Lo scontro continua, la differenza di potere è molto evidente. Il demone annoiato emette un suono acuto. Fuori dal piano di sotto spunta un demone e con sé aveva Masachika. Sangunava dal braccio destro e aveva completamente perso la sua gamba. Infuriato Sanemi si taglia sulla guancia. Il demone si immobilizza e usa quella opportunità per spaccare il muro. Il momento che I raggi entrano in stanza lo scontro era già vinto. Sanemi sapendo che era giá troppo tardí gli diede un ultimo saluto. Portó fuori i defunti e li seppellì davanti alla casa. Quello stesso anno Sanemi divenne un Hashira (Il rango piú alto) prima di tornare alla sua tomba per un'ultima volta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-13 13:59:48 UTC</pubDate>
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         <title>Un inverno tra i ghiacci- Jules Verne</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Di questo libro mi è piaciuta molto la parte iniziale dove Jean Cornbutte andò alla ricerca di suo figlio, Louis Cornbutte che si disperse in mare mentre cercava di salvare dei naufraghi norvegesi. Per trovare suo figlio, Jean Corbutte, organizzò una spedizione sulla nave di suo figlio, che per salvarlo, andò fino in Groenlandia. Questa parte mi è piaciuta molto perché era avventurosa e la comitiva di salvatori dovette affrontare molti pericoli, la rottura dei ghiacci, gli iceberg e il freddo polare . I pericoli del ritorno della spedizione a Dunkerque però non sono da meno, orsi polari, la mancanza di provviste, l’inverno della Groenlandia e l’ammutinamento. Anche se era molto intrigante, la seconda parte del libro non mi è piaciuta altrettanto quanto la prima perché iniziarono i litigi e il distacco tra la ciurma, che si divise in due gruppi. Il primo, il gruppo che poi si ammutinò, fu comandato da Vasling, il secondo di Louis, che in termini nautici è il vice capitano d'una nave, che vuole una vendetta perché la ragazza di nome Marie che ama tanto è la promessa sposa del capitano della nave, Louis Cornbutte, che venne ritrovato tra i ghiacci. Divenne proprio lui il capo del secondo gruppo che si creò. I due gruppi si scontrano poi sulla nave quando dopo una battuta di caccia, quando giungono degli orsi polari che agevolarono le cose per il gruppo di Louis, perché la maggior parte fu indebolita dallo scorbuto, malattia che si prende in ambienti freddi come la Groenlandia. Gli orsi, quando salirono sulla nave, attacarono subito Vasling e i suoi compagni. Alla fine la battaglia venne vinta da Louis Cornbutte e il suo gruppetto, però durante l’incontro, per lo scorbuto, morì l’ormai debole e indifeso Jean Corbutte.&nbsp;</div><div>Questo è un’altro motivo perchè il finale non mi è piaciuto, mi ero abituato all’energia e l’allegria di Jean Cornbutte che quando si ammalò e dovette restare a letto mi è mancato. Poi il clima di tensione che si era formato sulla nave mi faceva sentire costantemente, per dieci capitoli agitato e angosciato perchè era scritto molto bene e mi era sembrato di stare li vicino ai marinai mentre leggevo. Per me, Jules Verne, però avrebbe potuto scrivere in modo diverso il finale, perché personalmente non penso che la morte del padre di Louis sia essenziale, magari poteva farlo solo star male per far vedere che la situazione sulla nave era critica e poi farlo guarire grazie ai limoni ritrovati che erano stati nascosti da Vasling.</div><div>Però il libro tutto sommato mi è piaciuto perchè è scritto molto bene ed è molto dettagliato, mi sembrava di essere lì sulla nave e non riuscivo a smettere di leggere quando arrivavo al punto con più suspence. Un’altro suo pregio è di essere molto intrigante perché anche senza esserci fisicamente mentre lo si legge si fa un piccolo viaggio nelle terre del Nord.<br><br>Marco Alessandro</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 13:23:08 UTC</pubDate>
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         <title>Leon Farris</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo - Il Roboprof&nbsp;</div><div><br></div><div>Autore - Victor Rambaldi</div><div><br><br></div><div>In un futuro non troppo lontano, all’inizio del nuovo anno scolastico gli insegnanti di ogni ordine e grado vengono progressivamente sostituiti da una squadra di robot , che specializza nell’insegnamento, che ne duplica perfettamente le fattezze. A nulla valgono le rimostranze dei docenti che, per ragioni di budget e per sanare bilanci sempre più deficitari nel rispetto di spietati “piani di stabilità”, non hanno scelta e si ritrovano senza lavoro.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-27 13:36:48 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovica                                      Agatha Christie e il fazzoletto cifrato.         </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo libro parla di una bambina di nome Agatha che non ha amici&nbsp; perchè i suoi genitori le fanno fare scuola a casa. Visto che non aveva amici un giorno Agatha stava portando i suoi gattini a bere del latte, quando Gertrude (La sua istruttrice di tedesco) entrò e la imbarazzò dicendo che non stava parlando a nessuno, perché quei gattini erano infatti immaginari.Dopo quella volta Agatha non riuscì più a rievocare i suoi gattini, quindi iniziò a giocare con la sua casa delle bambole e magicamente delle ragazze immaginare spuntarono,e Agatha promette che non le avrebbe fatte far scoprire da nessuno. Invece mentre Agatha non stava con le ragazze passava il tempo con Thomas, il loro giardiniere, che un giorno all'improvviso le disse di non credere a niente delle cose che avrebbero detto di lui, Agatha annuì senza aver capito niente. Il giorno dopo quando si svegliarono trovarono Thomas impiccato nella stalla del pony di Agatha, quindi ovviamente lei entrò nella stalla e trovò un fazzoletto cifrato con le lettere GC, e mentre tutti credevano che si era suicidato Agatha era già decisa che sarebbe stato impossibile perché il manto del suo pony era perfetto e lucido, quindi era quasi impossibile che si era suicidato, senza essere salito su qualcosa.Dopo il giorno dell’accaduto i famigliari di Agatha Decisero di andare dal Coroner, però senza di lei perché era troppo piccola, quindi suo fratello le promise che le avrebbe raccontato tutto. Ma il Dr.Brown concluse che si era suicidato, quindi camminò via dal caso. Prima di cena Agatha andò in cucina e vise un pezzo della corda con cui Thomas era stato impiccato, infine&nbsp; Agatha era decisa e venne alla conclusione che sarebbe stato veramente impossibile che Thomas si fosse impiccato da solo. Adesso visto che Agatha aveva tutti questi oggetti che appartenevano al delitto, decise finalmente di raccontare tutti i dettagli alla mamma tranne per il fazzoletto cifrato che Agatha decise che non era il momento giusto per farglielo vedere. Per caso spuntò una notizia di tanti anni fa che Thomas fu mandato in prigione per avere rubato una collana preziosa. E da quel giorno ci fù una nuova udienza che parlo di come Thomas era innocente e non aveva mai rubato la collana. Adesso che questo caso si complicava, Agatha decide di dire alla mamma del fazzoletto cifrato, e come il colpevole poteva essere un giocatore di Cricket, visto che non giocavano distanti dalla loro casa. Dopo di che andarono a vedere tutti i nomi dei giocatori di Cricket e notarono il nome George Clifford! Quindi Agatha corse a raccontarglielo alle ragazze che lo trovarono pazzesco, e a suo padre che era appena tornato. Ma le indagini si complicano ancora di più quando sua madre e suo padre le dissero che sarebbe stato impossibile che uno del Cricket, era il colpevole, e anche se lo fosse non l’avrebbe lasciato una traccia così evidente.Quindi Nonnina ebbe l’idea di chiedere a l’ispettore di Scotland Yard ( un suo vecchio amico detective), che semplicemente concluse che l'assassino si chiamava Robert Spencer, e infatti faceva parte della squadra di cricket.&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-28 08:30:02 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Vaona</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo è un libro che, in trenta scene, tratta argomenti divertenti ma anche riflessivi. Ad essere più specifici racconta dei brevi episodi che avvengono nella vita quotidiana della grande famiglia Amurri.</div><div>Antonio è il padre e anche il narratore; egli è il personaggio che io preferisco perché durante la lettura del libro ho notato che&nbsp; è un genitore equilibrato. Antonio ha paura della moglie quando si arrabbia, e questo succede anche in casa mia quando a volte mia madre urla, io ho trovato questa similitudine molto divertente.&nbsp;</div><div>Milvia è la madre se dovessi attribuirle un aggettivo sarebbe "guerriera" (un po’ come mia madre). Io la descrivo una guerriera perché si vuole far valere in qualsiasi situazione, però certe volte esagera.</div><div>I figli sono quattro: Valentina, Roberta, Franco e Lorenzo. Per come vedo io le cose si assomigliano molto, però tutti e quattro hanno comunque fra loro delle differenze enormi. Lorenzo è il più piccolo e quindi il più viziato. Valentina invece è la primogenita dal carattere molto forte; poi ci sono Roberta e Franco I quali sono gli opposti l’uno dell’altro: per esempio, Roberta studia e va bene a scuola mentre Franco fa il completo contrario.</div><div>Una delle ragioni per cui mi è piaciuto particolarmente leggere questo libro è dovuto al fatto che&nbsp; posso condividere i sentimenti che I diversi personaggi provano attraverso le loro storie.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-01 16:29:58 UTC</pubDate>
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         <title> Giulia Mura</title>
         <author>gimu2028</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Barone Rampante di Italo Calvino è ambientato nel settecento in Liguria, Ombrosa. Il racconto viene narrato da Biagio, il fratello di Cosimo, che ha l'eta di undici anni e si arrampica ad un albero in giardino per non scendersi più per il resto della vita, tutto a causa di un litigo con i genitori per un piatto di lumache. Dopo aversi spostato solo attraverso boschi e foreste, Cosimo costruisce una casetta sugli alberi. Cosimo incontra tanti personaggi come Viola, di cui si innamora che alla fine del racconto deve sposare e lo abbandona, un cane molto fedele di nome Ottimo Massimo e un bandito Gian de Brughi. Durante gli anni, Cosimo sventa un attacco dei pirati arabi, aiuta dei nobili spagnoli, aiuta dei abitanti contro incendi boschivi, incontra Napoleone Bonaparte, ect.&nbsp; <br><br>Il libro si conclude con Cosimo, anziano e provato dagli anni sugli alberi, ancora tenendo la sua promessa di mai scendere per terra, a finche si aggrappa a una mongolfiera e scompare verso l'orizzonte.   </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-26 15:53:46 UTC</pubDate>
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         <title>Andreas</title>
         <author>anpa20282</author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo Del Libro: Demon Slayer: La Farfalla Con Un'ala Sola | Autore: Aya Yagima | Data di inizio lettura: 8 di Febbraio 2023 | Data di fine lettura: 7 Marzo 2023 | <br><br><strong>Riassunto</strong><br>Questo racconto inizia con la morte dei due genitori di Kanae Kocho e Shinobu Kocho.. Le due ragazze vengono salvate da un uomo di nome Gyomei Himejima che é parte della squadra ammazza demoni. Un'organizzazione che ha l'incarico di eliminare I demoni colpevoli della morte dei due genitori. Le due ragazze respinte da questi mostri chiedono a Gyomei se potrebbero unirsi alla squadra. Preoccupato per la loro salute accetta ma solo sotto una condizione. Muovere una roccia da una un villaggio ad un altro. Le due ragazze si allenano per giorni, settimane, mesi, anni, senza successo. Solo dopo il quinto anno riescono a muoverlo. Le due ragazze sopraffatte con gioia&nbsp; ritornano al loro maestro che come promesso gli lawsció unirsi alla squadra.	</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 12:46:42 UTC</pubDate>
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         <title>Andreas</title>
         <author>anpa20282</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2565645406</link>
         <description><![CDATA[<div>Titolo del libro | Autore | Data di inizio di lettura&nbsp; | Data di fine lettura&nbsp; | Data della consegna del riassunto&nbsp;<br>L'avventura di un amico fantastico | Jeff kinney | 8 septembre | 3 octobre&nbsp; |&nbsp;<br><br></div><div><br><strong>Riassunto <br></strong>C’era una volta in un paese molto lontano un bambino di nome Roland viveva in un piccolo villaggio con sua madre e suo padre. Un giorno Roland tornò da scuola quando sua vicina gli raccontò che sua madre era stata catturata dal mago del ghiaccio. Roland in un tentativo per salvare sua madre scappa da casa sua. Prima di partire prese una spada e lo scudo che aveva trovato anni prima in cantina. Sulla strada trovò il suo amico Garg dove lo convinse di venire con lui. Garg era molto grosso e forte per la sua età, ma non è molto intelligente. Dopo aver assunto Garg, Roland continua sulla sua avventura. Roland e Garg si avventurano verso il nord aiutando I cittadini dei villaggi che incontrano. Ad un certo punto si trovano in una foresta piene di fate. Le fate lasciarono solo&nbsp; passare I due amici se potevano tirare la spada fuori dalla roccia. Garg essendo il più forte prova a estrarre la spada usando tutte le sue forze senza nessun risultato. Roland frustrato che non possono passare va dalla spada e senza problemi la spada scivola fuori come se fosse burro. Le fate stupite implorano Roland per aiutarle con un problema. Le fate spiegano che un gruppo di giganti si erano posizionati sotto in una valle. I Giganti non sapevano come portare fuori la spazzatura così si era accumulato facendo un odore infernale. Roland essendo il gentile bambino che è decide di aiutare le fate anche dopo tutto quello che era successo. Dopo aver parlato con i giganti Roland scopre che le fate erano loro I colpevoli della spazzatura accumulata. Roland con Garg scopre compromesso. Le fate come ringraziamento regalano la spada che Roland aveva tirato fuori dalla roccia. Continuando sulla loro avventura incontrano un detective di nome Sherlock Holmes. Sherlock Holmes gli racconta di una medusa che stava purificando I avventurieri che passavano da questa parte. Roland invece di scappare decide di aiutare la medusa dandole dei occhiali da sole. Sherlock impressionato dall’empatia di Roland decide di aiutarlo nel suo intento di salvare sua madre. Tempo passa dove Roland fa un sacco di nuovi amici una mucca, un elfo e un vampiro. Roland continua sulla sua avventura quando incontra un mago con un occhio. Il mago gli racconta dove era tenuta sua madre e come il mago del ghiaccio era suo fratello. Racconta come quando era bambino suo fratello intrappolò tutto la sua famiglia in una palla di neve. Il mago era capace di scappare solo grazie alla sua magia. Roland continuò la sua missione facendo tante memorie sulla strada. Fino che si trovarono davanti al castello di ghiaccio. Il mago porta Roland da parte e gli dice che sarebbe meglio se andassero da soli. Roland non capisce perché ma decide a farlo lo stesso. Roland entrando invece di vedere Il mago cattivo vede babbo natale. Prima che Roland può reagire il mago con un occhio gli intrappolo entrambi. Il mago spiega come il suo fratello aveva inventato il natale e come nessuno gli importava della sua vacanza di nome la festa della bandiera così per vendetta trovò la vicina della casa di Roland e messe un incantesimo su di lei facendola raccontare a Roland che sua madre era stata catturata dal mago del ghiaccio. Ma quando tutto sembrava perso I amici di Roland vennero in loro soccorso, ma come se lo stava gia aspettando intrappola gli amici di Roland in un’altro incantesimo. Ma proprio quando sembrava che tutto era finito la madre di Roland appare e usa la spada dalla roccia per far diventare buono il mago. Così grazie ai poteri buoni della spada il mago decide di lasciarli tutti andare. Così Roland torna a vivere con la sua famiglia e il mago decide di diventare un chiromante e vivono tutti felici per sempre.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 12:49:48 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Vaona</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2565658474</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo libro è basato su una storia vera di una famiglia ebrea che, nella seconda guerra mondiale, dopo essere stata privata di molte cose, deve nascondersi dai nazisti.&nbsp;</div><div>Dopo averci pensato molto profondamente, Ludovico Segre annuncia alla sua famiglia che i nazisti sono sbarcati a Roma e che allora devono tutti partire per cercare un rifugio. La famiglia cambia identità e si sposta in un piccolo edificio in mezzo alla città e alla gente di Roma, in modo tale che nessuno si insospettisca.</div><div>Anche se in mezzo alla gente, la famiglia Segre preferisce rimanere nell’ombra. Con l'eccezione di un membro, Piera, la primogenita della famiglia. Piera infatti scende nel cortile del condominio e incontra altri bambini della sua età.&nbsp;</div><div>Da quel giorno Piera fece molti nuovi amici dentro il condominio. Con i suoi nuovi amici Piera andò incontro a molte avventure, come la storia dei magnifici pattini trovati in una valigia che tutti adoravano usare nel cortile&nbsp; della palazzina.</div><div>Ci furono poi diversi attacchi dei nazisti dove vennero portati via genitori e figli. Ma anche degli attacchi aerei dove i nazisti lanciarono delle bombe a terra&nbsp; e tutti dovevano rifugiarsi dentro il rifugio delle diverse palazzine. Una notte ci fu un terribile bombardamento tutti si avviarono nel rifugio più vicino.&nbsp;</div><div>Dopo il terribile bombardamento riuscirono tutti a mettersi in salvo nelle proprie case con molta fatica. Non molto dopo arrivarono dei soldati nazisti che volevano prendere tutta la famiglia e portarla via. Ma per un pelo riuscirono tutti a scappare.</div><div>La famiglia Segre sopravvisse alla seconda guerra mondiale e le loro vite tornarono normali come prima; tutti i membri riuscirono a proseguire le proprie passioni e lavori.</div><div><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#:~:text=Dal%2015%20aprile%202021%20%C3%A8,all'odio%20e%20alla%20violenza">Dal 15 aprile 2021 è presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.</a></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 12:59:03 UTC</pubDate>
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         <title>Matilde, (Leon F)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2569960936</link>
         <description><![CDATA[<div>Matilde e una bambina che ha 5 anni, e molto intelligente. E accusata di essere bugiarda da tutta la famiglia. Matilde cia i genitori molto robusti. E i suoi genitori lo fanno guardare il TV, e fare altre cose, ma Matalde vuole solo imparare. E gia a 3 anni impara a leggere, e a 4 impara a scrivere. Passano dei giorni quando Matilde resta in libreria per ore e ore. E un giorno I suoi genitori dicono che puo andare a scuola, e lo inscrivono a una scuola, con un preside molto severa, e il suo insegnante era bellissima, e molto gentile. E il preside era cosi molto severa che lanciava i bambini fuori dalla finestra!&nbsp;</div><div>Matilde realizza che ha dei poteri, che puo muovere dei oggetti con la mente. Lei prattica il suo potere, e dopo qualche mese puo muovere oggetti su, gui, e in tanti altri modi. E un giorno Matilde va alla casa della sua preside, Trinciabue , ed entra alla sua casa e si ruba delle cose. I prossimo giorno a scuola il prof chiedeva a tutti chi e che sie entrato alla sua casa, lei sa che era Matilde e lo mette in detenzione. Quando matilde va a casa quel giorno i suoi genitori dicono che devono andare via, perche la polizia lo devono catturare. Quidi invece di matilde andare con i suoi genitori va con il sou insegnante, Ms. Honey.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 07:10:35 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Giulia </title>
         <author>gimu2028</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2571577190</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo libro inizia con una ragazzina di nome Zlata Flipović di undici anni, che ha un'infanzia molto tranquilla e gioiosa a Sarajevo, Bosnia. Quando scoppia una guerra nel 1992, tutta la sua vita cambia drasticamente e Zlata deve confrontare momenti difficili come mancanza della famiglia, amici, animali domestici e anche il cibo. Durante i bombardamenti Zlata e la sua famiglia si nascondevano nel seminterrato senza molto cibo, l’acqua e l’eletricita. Dopo un po 'di settimane, Zlata decide di documentare tutto quello che pensa, sente e trascorre su un diario che decide di chiamare Mimmy. Dopo altri mesi di nascondersi, la guerra iniziò a calmarsi, quindi Zlata poteva andare di nuovo a scuola. Durante la guerra Zlata si sente disperata e depressa perchè tanti dei suoi amci scappano verso una vita migliore e muorono dai bombardamenti, le case in fiamme, etc. Zlata e la sua famiglia decido di stare a Sarajevo perché non volevano lasciare la loro patria. Un anno e mezzo di guerra, Zlata viene intervistata da molte persone da tutto il mondo e il suo diario viene pubblicato in 35 lingue diverse.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 09:18:24 UTC</pubDate>
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         <title>Commento del libro &quot;LE tombe di Atuan&quot; di Ursula K. Le Guin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/4mjwe5fdd4xgrh4m/wish/2572562212</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo libro non mi è piaciuto quanto il primo dell’autrice Ursula K. Le Guin perchè l’atmosfera era molto più cupa e tenebrosa trattandosi di una storia di una sacerdotessa che serve gli Innominabili gli dei dell’oscurità, della guerra, della pazzia e della morte. Tenar venne strappata dalla propria famiglia a 5 anni perché era la reincarnazione della Prima sacerdotessa, la servitrice degli innominabili. Quindi il resto delle sacerdotesse la portarono al Posto delle Tombe di Atuan, dove Tenar venne chiamata Arha ( nella lingua Kar “colei che è stata inghiottita.) e venne istruita.</div><div>A quindici anni fu ufficialmente pronta per essere la Prima sacerdotessa. Da lì in poi passarono 5 anni nei quali si prese cura dei suoi padroni, gli Innominabili, facendo dei sacrifici nell’oscurità della Grande Caverna sotto terra ed esplorò il Labirinto, un groviglio di tunnel nei quali c’è il tesoro del posto delle tombe, una metà dell’anello di Erreth-Akbe.</div><div>Un giorno Arha andò nella Grande caverna per offrire un sacrificio agli Dei, ma quando entrò la trovò piena di luce. Un profanatore e miscredente voleva rubare il tesoro delle tombe. Arha poi notò che aveva un bastone, quindi doveva essere un mago. Arha tornò in superficie e chiamò l'eunuco Manan che catturò l’intruso e lo imprigionò in una stanza del Labirinto. Arha informò anche Kossil la sacerdotessa del Re Dio, che la intimò di uccidere il prigioniero per il sacrilegio compiuto.</div><div>Arha però non la ascoltò&nbsp; e divenne amica con il prigioniero e la sollecitò a scappare con lui. Alla fine il prigioniero, che era Ged, il protagonista del libro precedente, convinse Arha a scappare sia dal posto delle Tombe di Atuan, sia dall’ira degli Innominabili perché sapendo che gli avrebbe traditi si sono adirati su di loro. Tuttavia Arha e Ged riuscirono a scappare giusto in tempo perché il tempio dopo crollò.</div><div>Arha e Ged corsero via verso il mare e andarono a Havnor.&nbsp;</div><div>Questo libro non mi è piaciuto perchè, oltre all’atmosfera cupa,&nbsp; era una lettura molto pesante, io ho continuato a leggere nella speranza che migliorasse. Infatti&nbsp; nell’ultima parte, quella dove Arha e Ged scappano, la lettura migliora un po 'perché il paesaggio diventa più bello e variopinto da quello monotono del deserto. Un’altro motivo perchè preferisco il libro precedente di Ursula K. Le Guin è perchè in questo libro si rimane quasi sempre ad Atuan mentre nel primo si viaggia e si esplorano tutti gli orizzonti.<br><br>Marco Alessandro</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 14:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il commento del libro &quot;Il mago&quot; di Ursula K. Le Guin</title>
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         <description><![CDATA[<div>Questo libro mi è piaciuto abbastanza perché è un fantasy ed è scritto molto bene. La storia narrata è molto avvincente e ho letto questo libro proprio per questo motivo.</div><div>&nbsp;Il protagonista, Ged, noto come Sparviere vive nel mondo del Terramare ed è uno dei pochi maghi viventi perciò viene mandato a una scuola di magia sull’isola di Roke. In quella scuola apprende i nomi di tutti gli oggetti nel Vero Idioma e nuovi incantesimi insieme al suo nuovo amico Esterioll, detto Vecht. Gli anni passano e Ged impara sempre di più però una sera, sfidato da Jasper, il suo nemico, evoca dall’Aldilà lo spirito di Elfarran, una bellissima ragazza che come Elena di Sparta, per la sua belleza ha fatto scatenare una guerra e l’isola di Soleà è stata inabissata.</div><div>Mentre Ged eseguiva questo difficile incantesimo insieme a Elferran&nbsp; esce anche un’ombra che lo seguirà ovunque finchè non si sarebbe impossessato di lui. Dopo questo incantesimo Ged è stato ricoverato e curato del Maestro Erborista. Dopo un anno fu rimandato a riprendere i suoi studi e divenne ufficialmente un mago. Alla fine di questo percorso di studi divenne il mago di Low turning, un arcipelago vicino a Roke e dopo di che se ne andò a nord a Osskil dove incontrò nuovamente l’ombra sotto forma di un’uomo che tentò di attaccarlo ma non riuscì a sconfiggere Ged. Egli si rifugiò a lungo nella casa di un nobile, ma poi ritornò alla sua casa originaria, a Gont, e incontrò un suo vecchio maestro di magia, Ogion. Il suo maestro gli consigliò di inseguire l’ombra e non di farsi inseguire da essa. Così Ged insegui la sua ombra fino all'Orizzonte est dove incontrò di nuovo il suo amico Vetch e continuarono l’avventura insieme spingendosi oltre i confini conosciuti e arrivarono in mare aperto. In quel luogo desolato Ged affrontò l’ombra e la sconfisse. &nbsp;<br>Questo libro mi è piaciuto molto per il viaggio che Ged ha fatto perchè ha visto molte isole e il panorama cambiava continuamente. Inoltre Vetch, l'amico di Ged, è molto simpatico e cercava di tirare su il morale a Ged quando è stato male a Roke e quando hanno inseguito l'ombra di Ged.<br><br>Marco Alessandro</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 14:37:16 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovica</title>
         <author>lume2028</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La Ragazza che Legge le Nuvole</strong></div><div><br></div><div>Questo libro inizia con una bambina di nome Leela e sua nonna che sono sedute sul tronco di un albero leggendo le nuvole. Per farlo si doveva chiudere gli occhi e immaginare le nuvole, dopo ti risponderanno a tutte le tue domande. Ad un certo punto la nonna si alzò e disse a Leela di seguirla.&nbsp; Si fermarono davanti al fiume Amber a raccogliere dei garofani gialli, e ci fecero una collana per il dio Ganesh, la loro divinità. A un certo punto Leela sprofondò i suoi piedi nella sabbia calda, e lei e nonna videro un gruppo di falchi. I falchi erano molto importanti per il loro paese perché domavano alla tigre bianca. Un animale che stava nascosto nella foresta, e che tutti avrebbero dovuto sconfiggere la propria tigre bianca. Quel giorno la nonna chiese una domanda molto importante a Leela. Lei avrebbe potuto scegliere tra essere una tigre potente e aggressiva, una veloce e sfuggente antilope, un topo avido o un falco saggio e libero.</div><div><br></div><div>Prima di tornare a casa leela promesse a sua nonna che ogni giorno avrebbe letto le nuvole.&nbsp;</div><div>Quella sera la nonna tornò a casa da sola e Leela si addormentò sul ramo del suo mango preferito. Appena si svegliò sentì sua mamma urlare il suo nome. Nel momento in cui entrò dentro casa vise sua mamma che iniziò a piangere, disse a Leela che nonna Anù fosse volata&nbsp; via. All’ inizio Leela non capì di cosa stesse parlando la mamma. Ma appena realizzo cosa le fosse successo, scappò in camera sua, e non fece entrare i suoi genitori. Dei giorni dopo Leela decise di andare in giardino e iniziò ad osservare le nuvole con rabbia e chiedergli perché non l’avevano avvisata. Da quel giorno Leela non lesse più le nuvole e ruppe la promessa della nonna.</div><div>Per tutta l’estate restò in camera a leggere e a scrivere. Mentre una notte sentì i suoi genitori bisbigliare e dire “ forse le farà bene avere un fratellino”&nbsp; infatti quella notte alle unici nacque Ishan, il fratellino di Leela. Ishan continuava a piangere di notte e a dormire di giorno.&nbsp;</div><div>I giorni passarono e Leela pensava ancora a nonna Anù. I suoi genitori proposero a Leela di andare a vivere in America. All’inizio era felicissima, perché aveva sempre vissuto in India, ma allo stesso tempo non voleva lasciare tutti i suoi amici. Il giorno dopo Leela dovette andare a salutare tutte le persone che conosceva, e quel giorno loro partirono per l'America. Appena arrivarono Leela e sua mamma cercarono di conoscere i vicini. Bussarono una volta e nessuno le aprì, bussarono un'altra volta ma ancora nessuna risposta. Successe questo con tutti gli altri vicini. Visto che erano molto sorpresi decisero di andare in biblioteca così si potevano sfogare sui libri. In biblioteca Leela vide una bambina e ci fece subito amicizia di nome Sara.&nbsp;</div><div>Il giorno dopo c’era scuola e Leela sapeva già di avere un'amica ma non sapeva cos'altro aspettarsi. Per fortuna Sara gli presento due suoi amici. Ma c’era anche una&nbsp; bambina di nome Mary Jane, che continuava ad insultarla e a prenderla in giro su cosa indossava le diceva che era uno “uno straccio.”&nbsp;</div><div>Leela iniziò a capire che vivere in America non fosse così facile e si rese contò che qua il tempo era così brutto che non si potevano leggere le nuvole.</div><div>Passarono i giorni e Mary Jane non faceva altro che chiedere a Leela di fare i suoi compiti. Ad un certo punto&nbsp; si stancò e decise di dire alla preside e fargli vedere che ogni giorno Mary Jane la obbligava a fare tutti i suoi compiti. Appena le fece vedere delle prove, la preside espulse subito quella ragazza. Da quel giorno in poi Leela fu determinata a leggere le nuvole e ad insegnare a tutti i suoi amici. Era da un po' di giorni che non vedeva Mary Jane, ma i suoi genitori decisero che loro due avrebbero dovuto badare alle sorelline di Mary. Da quel giorno iniziarono a legarsi e formarono un gruppo di nome il club delle nuvole che conteneva Sara i suoi altri amici e Mary Jane.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-07 15:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo: Margherita Dolcevita<br>Autore: Stefano Benni.<br>Margherita, è una ragazzina di 15 anni bionda con gli occhi azzurri, qualche<br>chilo di troppo e un lieve difetto cardiaco che prima o poi verrà sistemato.<br>Vive con la sua famiglia in una casetta in campagna. Sua mamma Emma è<br>una casalinga che guarda soap opera per la gran parte del giorno fumando<br>sigarette virtuali, suo padre Fausto è un aggiustatutto, suo fratello maggiore<br>Giacinto è un tifoso sfegatato di calcio e suo fratello minore Erminio è un<br>piccolo genio appassionato di videogiochi. C’è anche il nonno che vive in<br>soffitta e sogna di ballare tutte le notti con il fantasma di una nobildonna.<br>Margherita ha un’amica immaginaria, un fantasma detto anche la bambina di<br>polvere.<br>A completare il quadro di questa strana ma allegra famiglia c’è anche un<br>simpatico cagnolino meticcio di nome Pisolo.<br>La vita della famiglia di Margherita scorre tranquilla fino al giorno in cui viene<br>costruita una casa che sembra un cubo nero che sarà abitata dalla famiglia<br>Del Bene.<br>Il padre Frido, la madre Lenora e la figlia Labella sono proprio come<br>Margherita non vuole: la famiglia perfetta, decisa a vivere in periferia nel<br>lusso .<br>Ben presto la perfezione della nuova famiglia si riflette sulla famiglia di<br>Margherita: Fausto diventa grande amico di Frido, Emma pende dalle labbra<br>di Lenora, Giacinto si si innamora senza essere ricambiato della bellissima<br>Labella ed Erminio chiede a Frido nuovi videogiochi. Gli unici a non farsi<br>ingannare dai nuovi arrivati sono Margherita, il suo cane che detesta Bozzo, il<br>feroce cane da guardia dei Del Bene, e il nonno.<br>Emma rimane perennemente incollata al televisore, Fausto e Giacinto<br>escono di nascosto la notte in affari con Frido, e Margherita incontra Angelo,<br>il figlio considerato pazzo tenuto nascosto dalla famiglia Del Bene, del quale<br>la ragazza s’innamora. Dopo varie uscite di nascosto ed indagini in<br>compagnia di Erminio, Margherita si troverà una notte nel suo garage dopo la<br>sparizione misteriosa di Angelo, e lì scoprirà bombe, armi e bambolotti sui<br>quali qualcuno sembra esercitarsi a colpi di fucile. Una sera, il padre di<br>Margherita in compagnia di Frido e Giacinto entrano nel garage: lei e suo<br>fratello chiedono spiegazioni, ma la situazione evolve nel peggiore dei modi<br>quando chiedono di vedere cosa si nasconde dentro una botola mai vista<br>prima. Esce lei, la Bambina di polvere, che lascia una scia di nebbia<br>permettendo a Margherita di trovare l’uscita prima che Erminio azioni una<br>bomba e faccia esplodere tutto in aria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-16 12:50:59 UTC</pubDate>
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         <title>Gabriele, La Leggenda Di Scarlet e Browne</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La leggenda di Scarlet e Browne</div><div>Il libro inizia in un mondo distopico dove l’inghilterra è stata quasi totalmente sommersa dall’acqua; infatti tutti gli abitanti abitano nelle così dette: “Città soppravvissute”.</div><div>Nei primi paragrafi possiamo vedere una ragazza giovane che svaligia una banca di una città, il suo nome è Scarlet McCain. Scarlet è un’audace e scaltra fuoriegge con un’abilità innata per svaligiare banche.</div><div>Dopo aver svaligiato la banca della città, Scalet si incammina verso il covo di dei criminali a cui deve dei soldi. Nel tragitto si imbatte in una corriera distrutta al fianco della strada. Allora, decide di frugarci dentro in cerca di possibili oggetti utili o possibilmente soppravvissuti. Dopo essere entrata ella corriera non vede neanche un cadavere, apparentemente tutte le persone erano state mangiate dai contaminati. I contaminati sono una specie di umani piu selvatici che si muovono solo in spazi buii e si nutrono di carne umana. Non vedendo nessuno, decide di attaccarsi al suo zaino una valigetta metallica, e poi sente un suono provenire dal bagno. Dentro c’è un ragazzo un po’ piu giovane di lei con capelli e occhi neri, e specialmente magrissimo. Dopo avergli fatto delle domande lui si presenta come Albert Browne e dice di essere l’unico soppravvissuto dell’incidente. Scarlet allora decide di accompagnarlo fino alla citta più vicina.&nbsp;</div><div>Nel tragitto di qualche giorno verso la città i due iniziano a conoscersi meglio, e specialmente a&nbsp; conoscere le parti più segrete e buie dell’altro. Scarlet scopre che gli uomini che li inseguono, non inseguono lei ma Albert per qualche strano motivo. Albert scopre che Scarlet è una delle poche fuorilegge rimaste e che nella sua carriera ha ammazzato molte persone. Arrivati alla città Scarlet scopre che Albert ha dei poteri con cui può leggere nella mente e spostare oggetti col pensiero. Lo scopre perchè i tre schiavisti che hano cercato di intrappolare e rapire Albert sono stati trovati in un vicolo a pezzettini il giorno dopo. Gli schiavisti cercavano di sbattere in galera Albert perchè nelle città soppravvissute non sono ammesse persone con deformità; sia esterne, come: “Nei, picce ecc.”, ne deformita interne come avere dei poteri potenzialmente pericolosi e ingestibili.</div><div>&nbsp;Dopo che Scarlet scopre il segreto di Albert decidedi farsi raccontare tutta la sua storia. Albert, allora, le racconta che lui era scappato da una specie di carcere per persone come lui di nome: “Stonemoor”, dove c’era una certa Dottoressa Caloway che lo torturava con fruste ed elettricità. Le dice anche che un suo amico a Stonemoor gli aveva raccontato che dove prima c’era Londra, adesso c’erano delle isole dove i popoli accoglievano tutti, e non gliene importava se avevano delle deformità. Scarlet allora, decide di portarlo in quelle isole dove finalmente può essere chi veramente è. Insime partono su una barca con Joe e Ettie, che sono un pescatore e la sua nipotina muta. Viaggeranno insime per diverse settimane e alla fine arriveranno alle isole libere; dove però gli aspettera la dottoressa calloway co i suoi uomini armati fino ai denti. Lo scontro inizia con una sparatoria, in cui Scarlet uccide tutti e quattro gli uomini della dottoressa. Nelle ultime pagine del libro possiamo leggere di un’avvincente scorto fra i tre; e infine Albert supererà le sue paure e uccidera una volta per tutte la dottoressa Calloway .</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 10:42:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il romanzo di Odisseo- Valerio Massimo Manfredi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo libro è la biografia di Odisseo. Di questo libro mi è piaciuto solo la prima parte, quella dovi si narra la gioventù di Odisseo perché ero ignorante sull'argomento e quindi era come leggere un nuovo libro. Un’altra parte che mi è piaciuta è la guerra di Troia perchè a me affascinano i combattimenti dell’epoca greco-romana e medievali.&nbsp;</div><div>La seconda parte non mi è piaciuta, ma non perché non fosse scritta bene o per altri motivi, non mi è piaciuta perchè non mi piace l’Odissea. Il motivo principale per cui non mi è piaciuta l’Odissea, soprattutto in questo libro, è&nbsp; che, essendo scritto bene il libro mi immedesimavo spesso in Odisseo e mi sentivo estremamente frustrato perché l’eroe non riusciva a ritornare a Itaca e quando ci riuscì era solo perchè i suoi compagni erano morti.</div><div>Però un pregio di questo libro è che essendo tutta la vita di Odisseo, da una visione di insieme quindi si comprendono di più alcuni aspetti. Un esempio sarebbe che nella sua gioventù Ulisse, dopo essere stato a caccia con suo nonno Autolico ( in greco antico significa “Egli stesso lupo”) gli venne chiesto dalla madre di scegliere tre animali, che avrebbe segnato il suo destino. Infatti è stata quella scelta che poi l’ha maledetto, così spiega il libro.<br>Marco Alessadro<br><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-22 13:16:42 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia: Il fazzoletto Cifrato </title>
         <author>gimu2028</author>
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         <description><![CDATA[<div>Agatha Christie è una delle scrittrici di gialli più conosciute al mondo, e in questo libro potrete capire come era da bambina.&nbsp; La storia è ambientata in Inghilterra nel 1900. Agatha è una ragazzina di dieci anni che non ha compagni di gioco ed è spesso sola. Trascorre le sue giornate a investigare e a chiacchierare con quattro amiche immaginarie.&nbsp; Per caso un giorno, ascoltando una conversazione tra i genitori che parlano di suicidio, scopre qualcosa sul passato del nuovo giardiniere Tom, con il quale ha fatto amicizia.&nbsp; Agatha è curiosa quindi va a indagare perché la polizia non riesce a risolvere il mistero, quindi Agatha chiede aiuto a un ex ispettore di Scotland Yard e provano a risolvere il mistero. In quei giorni alcuni compagni della squadra di cricket del padre di Agatha stanno a casa loro, e proprio uno di questi sembra corrispondere alla lista di sospetti fatto da Agatha dell'assassino di Tom. Infine Miss Marple risolve il mistero. &nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-22 13:20:30 UTC</pubDate>
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