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      <title>CONCA DEI MARINI, BORGO CAMPANO  by giada mastrocola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-25 10:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>IL NOME</title>
         <author>giadamastrocola</author>
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         <description><![CDATA[<div>l toponimo deriva dalla morfologia del luogo, annidato in una baia a forma di conca, e dal mare, perché qui tutto parla di navigazione, di vele che si gonfiano al vento, bastimenti nella tempesta, naufragio e salvezza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:00:16 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA</title>
         <author>giadamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/giadamastrocola/4l090kekspyj/wish/285421083</link>
         <description><![CDATA[<div>481 a.C., il piccolo borgo marino di Cossa, fondato dai Tirreni di stirpe etrusca, è conquistato dai Romani.<br> 218 a.C., durante la seconda guerra punica, Cossa di cui Conca dei Marini è probabilmente l’erede fornisce a Roma uomini capaci di contrastare sul mare i Cartaginesi. IX sec., grazie alle capacità di navigazione dei suoi uomini, il borgo intensifica i commerci nel Mediterraneo. 1441, il territorio passa sotto il dominio degli Aragonesi. Dopo la scoperta dell’America e per tutto il secolo seguente, marinai e capitani di Conca solcano i mari: i luoghi di approdo più frequenti sono Venezia, Costantinopoli, Smirne, Odessa.1528, il borgo è colpito dalla peste.1997, la Costiera Amalfitana è dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:02:45 UTC</pubDate>
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         <title>IL PRODOTTO DEL BORGO</title>
         <author>giadamastrocola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sui terrazzi soleggiati maturano i pomodorini “a piennolo”, cioè sistemati dopo la raccolta “a campanile”, in modo da essere appesi in luogo asciutto e ombreggiato per una migliore conservazione. Salse e zuppe di pesce non possono fare a meno di loro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:21:44 UTC</pubDate>
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         <title>IL PIATTO DEL BORGO</title>
         <author>giadamastrocola</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sfogliatella Santa Rosa è il dono più bello delle monache a Conca. I piaceri della tavola sono come un comandamento cui bisogna obbedire e che comprende le pennette al pomodoro “piennolo” o con zucchine dell’orto, spaghetti al sugo di gambero rosso del corallo, zuppa di pesce di scoglio, coniglio alla foglia di limone, parmigiana di melanzane e zucchine, “passolini” (acini d’uva passa, in cartoccio di foglie di limone legate con filo di giunco) e ortica di mare, basata su un’alga preparata come una frittella, reperibile sono in estate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:22:46 UTC</pubDate>
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         <title>I MONUMENTI CHE CARATTERIZZANO IL BORGO</title>
         <author>giadamastrocola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Conca è divisa in due: in basso, le casette a filo d’acqua che si specchiano in una piccola baia; in alto, adagiate sulla collina, case imbiancate a calce, sparse tra gli orti, gli uliveti e le terrazze di limoneti che scendono a mare. Tutti i luoghi del borgo sono collegati da “scalinatelle” che fanno strada ai nostri passi tra i profumi delle erbe aromatiche. Sono sei le chiese da vedere, tutte in posizione panoramica. Di quella di San Pancrazio, si ha notizia dal 1362. Ulivi tutt’intorno e palme sul sagrato, avvolti da una luce messicana. Belvedere sul mare e lontana origine duecentesca, la chiesa di Sant’Antonio (in realtà dedicata a San Giovanni Battista), ha un’armoniosa facciata e un campanile con volta a cuspide ricoperta da piastrelle maiolicate. Nelle cucine del convento fu creata, segno di chiara beatitudine la sfogliatella di Santa Rosa, uno dei dolci più noti della pasticceria napoletana. Morta l’ultima suora nel 1912, il convento è stato trasformato in albergo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:27:00 UTC</pubDate>
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         <title>TORRE DEL CAPO DI CONCA</title>
         <author>giadamastrocola</author>
         <link>https://padlet.com/giadamastrocola/4l090kekspyj/wish/285434372</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella meravigliosa baia di Conca dei Marini, troneggia fiera e solitaria la cosiddetta “Torre Bianca”, una torre di guardia, eretta per fronteggiare, insieme ad un sistema di torri di avvistamento e di difesa, costruite tra il 1200 ed il 1700 su tutta la costa amalfitana e sorrentina, le terribili invasioni piratesche e saracene. Si può dire che la Torre di Conca sia la più bella della riviera, grazie alla sua panoramica posizione, appostata su questo lembo della costa che si allunga e si protende verso il mare e che la rende unica, silente, quasi aristocratica. Questa sua particolare ubicazione, nei secoli, l’ha preservata dall’essere trasformata in dimora o proprietà privata. <br><br></div><div><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-25 11:44:13 UTC</pubDate>
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