<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>GIOVANNI BOCCACCIO  by </title>
      <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu</link>
      <description>Decameron, sesta giornata, nona novella. Guido Cavalcanti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-07 14:44:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-04 08:46:36 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>RIASSUNTO</title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/343497235</link>
         <description><![CDATA[<div>La novella si apre con la descrizione del contesto,siamo a firenze e qui spesso si radunano diverse brigate che banchettano e festeggiano. Poi Boccaccio sofferma la sua attenzione sulla brigata di Betto Brunelleschi,il quale aveva tentato di far entrare Guido nella sua comitiva senza riuscirci. Guido Cavalcanti era uno degli uomini piu ricchi del tempo,era anche un uomo di cultura in quanto filosofo e poeta piu importante del 200. Un giorno Guido andò nel battistero di San Giovanni,accanto alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, che oggi è il duomo di Firenze, Guido era solito andare lì, in quel luogo si trovavano anche molti sarcofagi e la brigata di Betto decise di andare a dargli fastidio. Gli chiesero cosa che cosa avesse voluto dimostrare una volta scoperto che Dio non esiste.Guido,circondato da loro disse che potevano dire ciò che volevano e mise la mano sopra una di quelle arche e con un salto si liberò da loro e se ne andò.Tutti iniziarono ad insultare Guido ma l’unico che aveva capito quello che lui voleva dire era Betto e spiegò agli altri che Guido li aveva paragonati a dei morti e lui era un vivo perché possedeva la cultura e il sapere al contrario di loro.In questa novella boccaccio esalta l’intellettuale che è Guido Cavalcanti,dicendo infatti che lui non viene compreso dalla gente comune perché non possiedono la sapienza al contrario di lui. La beffa di Guido ai danni della brigata di Betto vuole ribadire questa distanza culturale.per questo Guido paragona i suoi avversari a dei morti, cioè a corpi privi di vita, mentre lui si ritiene un vivo.           </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-03-20 18:44:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/343497235</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/343504724</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovanni Boccaccio</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.artspecialday.com/9art/wp-content/uploads/2015/12/Boccaccio.jpg" />
         <pubDate>2019-03-20 19:02:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/343504724</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344433958</link>
         <description><![CDATA[<div>Guido Cavalcanti</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/362894160/1d50a4b01e5fdc624c05168aed9f27d4/guido_cavalcanti_Perchi_no_spero_di_tornar_giammai.jpg" />
         <pubDate>2019-03-23 08:53:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344433958</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ANALISI DEL TESTO</title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344540021</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Personaggi</strong></div><ul><li>Protagonista: Guido Cavalcanti</li><li>Antagonista: Betto Brunelleschi</li><li>Aiutanti: compagni della brigata di Betto</li></ul><div>I personaggi di Guido Cavalcanti e Betto Brunelleschi sono personaggi storici realmente esistiti. Guido Cavalcanti è uno dei più importanti poeti del Duecento; Betto era un guelfo Nero, fu tra i protagonisti della vita politica fiorentina.</div><div><strong>Caratterizzazione dei personaggi</strong></div><div>Guido Cavalcanti= filosofo che rifiuta la compagnia degli sciocchi, dichiara la sua superiorità intellettuale cercando di dimostrare l'inesistenza di Dio, seguendo la filosofia Epicurea.</div><div>Betto Brunelleschi= capo della brigata, considerato dai compagni acuto e perspicace per aver compreso le parole di Cavalcanti.</div><div><strong>Invenzione e realtà</strong></div><div>Il rapporto tra invenzione e realtà è abbastanza realistico in quanto si narrano vicende e personaggi riconducibili tutti allo stesso periodo storico, quello tra il Duecento e il Trecento. Inoltre anche la presenza della brigata rende tutto più realistico perchè in questo periodo storico ebbero grande importanza nella vita delle città Toscane.</div><div><strong>Narratore, punto di vista, tecniche narrative</strong></div><ul><li>Il narratore è assente dalla storia in quanto si narrano vicende di personaggi in cui non è compreso</li><li>è onniscente e vi è focalizzazione zero perchè la voce dimostra di conoscere fin dall'inizio della narrazione tutti i fatti</li><li>la tecnica di discorso utilizzata è quella del discorso diretto</li><li>viene utilizzato un registro linguistico standard, per il lessico  non vengono utilizzati termini dialettali specifici.</li></ul><div><strong>Tempo e spazio</strong></div><ul><li>il rapporto tra il tempo della fabula e il tempo dell'intreccio concordano perchè vengono narrati avvenimenti accaduti in un lasso di tempo relativamente breve</li><li>non ci sono flashback, il racconto si svolge in ordine cronologico</li><li>la velocità narrativa è costante, non ci sono grandi rallentamenti o variazioni</li><li>lo spazio cambia nel corso della narrazione, parte da Orto San Michele, dove c'era la casa di famiglia dei Cavalcanti, poi prosegue per il Corso degli Adimari, per arrivare al Battistero di San Giovanni e infine nella Piazza di Santa Reparata</li><li>lo spazio è reale e svolge un ruolo determinante nella storia anche perchè ha valore simbolico</li></ul>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-03-24 10:19:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344540021</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344541665</link>
         <description><![CDATA[<div>La passeggiata di Guido Cavalcanti</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/362894160/24e5c339d2abe69dc3c714b9aa8f514b/IMG_9721.jpg" />
         <pubDate>2019-03-24 10:35:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344541665</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA VITA</title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344604525</link>
         <description><![CDATA[<div>Boccaccio nasce nel 1313 in Toscana, in quel periodo Petrarca aveva 9 anni e Dante 50 infatti le loro vite si incrociano in un momento cruciale.<br>Firenze e l'Italia stanno perdendo il ruolo centrale che avevano nel 13 secolo, infatti nel corso del Trecento si verificano eventi che contribuiranno al mutamento della storia europea tra cui:</div><ul><li>Fallimento del progetto imperiale in cui aveva creduto Dante</li><li>spostamento della sede papale in Francia</li><li>guerra dei cent'anni</li><li>peste nera</li></ul><div>Boccaccio trascorre la maggior parte della sua vita nella corte Angioina di Napoli perchè il padre era stato nominato rappresentante dei Bardi; proprio negli anni napoletani Boccaccio conobbe probabilmente la donna che designò con il nome di Fiammetta (dietro questo nome si cela forse Maria dei conti d'Aquino.<br>Nel 1340 Boccaccio fa ritorno a Firenze e nel 1348 arriva la peste nera.<br>Lui dedico moltissime energie al culto di Dante, trascrsse varie copie manoscritte delle sue opere. Ammirava moltissimo anche Petrarca; i due letterati divennero amici e per il resto della loro vita si scambiarono lettere in latino. Grazie a Petrarca affina la sua conoscenza degli autori classici e modifica in parte le sue idee circa la funzione della letteratura.<br>Morì il 21 dicembre 1375</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-03-24 20:08:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344604525</guid>
      </item>
      <item>
         <title>OPERE</title>
         <author>larabellini02</author>
         <link>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344608990</link>
         <description><![CDATA[<div>Le sue opere giovanili sono segnate da una attrazione per l'aristocrazia napoletana.<br>L'opera più importante è il Decameron, una raccolta di 100 racconti (novelle) e può essere paragonato ad un grande affresco della società del Trecento dipinto dalla prospettiva di Firenze. Anche la conoscenza del mondo dei mercati si rivela importantissima per la scrittura del Decameron.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-03-24 20:38:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larabellini02/4kye3mxnoovu/wish/344608990</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
