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      <title>Prima rivoluzione industriale by Aurora Tinazzi</title>
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      <description>Realizzato da Tinazzi Aurora</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-01 10:59:40 UTC</pubDate>
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         <title>Rivoluzione industriale</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con l'espressione "Prima rivoluzione industriale" si intende un processo storico lento e graduale, un passaggio dalla manodopera dell'uomo all'utilizzo sempre più necessario delle macchine per incrementare la produzione. L'impiego delle macchine portò la concentrazione del lavoro nelle fabbriche che richiedevano manodopera: la popolazione dalle campagne fu attratta da nuove opportunità lavorative e si trasferì in città. Fino al XVII secolo l'economia era basata sull'agricoltura e sui commerci; la produzione era affidata agli artigiani che lavoravano nelle botteghe ed erano in grado di rispondere alle esigenze del mercato locale ma anche a quello mondiale. Nel corso del 600 a causa della crescita della richiesta di beni e alla maggiore disponibilità di manodopera, la manifattura venne affiancata dell'industria a domicilio. Tra il 600 e il 700 in Inghilterra e in Francia si erano venute a creare le prime forme di produzione manifatturiera centralizzata cioè l'organizzazione della produzione concentrata in un'unica sede. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:15:40 UTC</pubDate>
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         <title>Borghesia</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La borghesia dopo la Rivoluzione francese (1789) diventò una classe sociale fondamentale. Il lavoro diventa fondamentale per guadagnarsi da vivere e non hanno privilegi come la nobiltà e il clero. Essi però, non avendo alcun spazio nella politica rivendicano i loro diritti. Grazie al sostegno del parlamento la borghesia imprenditoriale fu incentivata ad un ammodernamento dell'agricoltura, dei commerci e dell'industria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:15:51 UTC</pubDate>
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         <title>Proletariato</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La borghesia iniziò a creare una nuova classe sociale che si basa sulla ricchezza: il proletariato. Essi erano operai salariati che lavoravano sia nell'agricoltura che nell'industria ed avevano come unica ricchezza la prove ovvero i figli  La maggiore richiesta di manodopera nelle fabbriche e la scomparsa di chi lavorava in campagna; essi erano spinti ad andare in città per cercare lavoro. Inoltre la modernizzazione dell'agricoltura aveva tolto il lavoro a molti contadini. Il salario era molto basso per la grande richiesta di lavoro quindi le condizioni di vita degli operai erano molto basse e spesso tutta la famiglia compresi donne e bambini dovevano lavorare in fabbrica per poter vivere. La crescita delle fabbriche nell'800 comportò un cambiamento del paesaggio urbano: le fabbriche si concentravano in città perché meglio collegate con le vie di comunicazione, i porti commerciali e le banche. Quindi gli operai erano costretti a trasferirsi e a causa dell'aumento demografico queste famiglie dovevano vivere ammassati in piccoli appartamenti di pessima qualità e i servizi erano ridotti. Gli operai lavoravano in condizioni pessime per quasi tutto il giorno e i bambini non potevano andare a scuola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:16:03 UTC</pubDate>
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         <title>Industrie</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oltre alla domanda dei beni alimentari, la crescita della popolazione causò anche l'aumento della richiesta di prodotti di consumo come l'abbigliamento e gli strumenti di uso domestico. Nel 700 si ebbe uno sviluppo delle attività manifatturiere. Tre 500 e 600 alla tradizionale produzione artigianale, concentrata nelle città e regolata dalle corporazioni, si era affiancata l'industria rurale o a domicilio.  <br>Questo sistema si diffuse in Europa: in Inghilterra per la produzione tessile (riorganizzazione del vestiario), nelle Fiandre per la produzione di merletti e tessuti di lino, in Francia e in Italia settentrionale per la produzione di seta, armi e prodotti di lusso.<br>Agli inizi del 700 l'industria rurale a domicilio era già una produzione organizzata su vasta scala tuttavia richiedeva competenze poco specializzate e l'uso di macchinari semplici. Dall'Inghilterra alla Francia si andò a creare un nuovo sistema: la manifattura centralizzata, </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:16:15 UTC</pubDate>
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         <title>Crescita demografica</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo fenomeno evidente di trasformazione della società fu l'incremento costante della popolazione tra il 1700 e il 1800 (XVIII secolo) maggiore nelle isole britanniche. Le cause di questo fenomeno furono l'aumento della produzione alimentare, un miglioramento delle condizioni di vita, nel minor numero di epidemie (che diminuirono progressivamente in Europa) e carestie e meno vittime e danni tra i civili durante le guerre che erano costanti. Secondo un economista inglese Thomas Robert Malthus una crescita non regolata della popolazione dovrebbe incontrare prima o poi un limite nella disponibilità delle risorse che porterebbe a carestie e ad un aumento della mortalità. Ma ciò non avvenne: la popolazione europea crebbe in maniera costane senza incontrare una crisi della produzione agricola. La peste scomparve mentre il tifo, il colera e il vaiolo causarono un numero sempre minore di decessi poiché la popolazione, meglio nutrita, aveva una maggiore resistenza alle malattie e grazie all'introduzione di migliori pratiche igieniche. In generale si registrarono migliori e più sane condizioni di vita, almeno tra i nobili e i borghesi, più attenzione alla prevenzione e al contenimento delle epidemie, assistenza ai malati negli ospedali e controlli alla qualità delle acque.<br>Questa crescita demografica inoltre non caratterizzò solo l'Europa cambiandone la società, ma anche l'intera popolazione mondiale. In Cina la popolazione diventò il doppio nel corso del XVIII secolo e anche sulle coste orientali dell'America settentrionale, dove c'erano le colonie inglesi, la popolazione aumentò a causa di un movimento migratorio proveniente dall'Europa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:16:30 UTC</pubDate>
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         <title>Enclosures</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Inghilterra si registrarono i cambiamenti più profondi in campo agricolo. Nel 1700, anche se era già in corso nel 1500, nacquero le Enclosures, per riorganizzare il territorio. Inizialmente le terre coltivate erano libere e si mescolavano con i pascoli, mentre nel 1700 venne consolidato la pratica della recinzione delle terre coltivate per impedire al bestiame di pascolare nei campi coltivati e quindi di compromettere la crescita dei raccolti. Queste recinzioni delineavano e regolamentavano i diritti di ciascun proprietario su ciascun appezzamento. I proprietari terrieri iniziarono a investire capitali nelle proprie aziende agricole per ottenere da esse il massimo profitto: nacque la moderna agricoltura capitalistica. Nelle aziende agricole guidate dal proprietario in veste di imprenditore furono introdotte le nuove pratiche agricole e vennero messi alla coltivazione dei contadini liberi ovvero quelli che avevano un piccolo appezzamento di terra che diventava del proprietario terriero.. Questo tipo di organizzazione si diffuse anche in Olanda, in Francia settentrionale, nella Germania nord-occidentale e in Italia settentrionale anche se in Francia persistevano le divisioni feudali. L'Europa centrale ed orientale rimase legata al sistema della proprietà e del rapporto feudale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 11:16:42 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;agricoltura</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
         <link>https://padlet.com/aurora_tinazzi/4kie1aww55t7/wish/202502036</link>
         <description><![CDATA[<div>L'aumento della popolazione spinse ad aumentare le aree coltivate. Nuove tecniche agricole permisero uno sfruttamento più intensivo e razionale della terra. Venne abbandonata la rotazione triennale e nel 700 si diffuse la rotazione continua per ricavare il massimo dei prodotti. Venivano usati inoltre l'aratro di ferro e le prime macchine agricole e venivano coltivati i prodotti provenienti dall'America. Terreni più fertili e meglio coltivati, allevamenti più ricchi e nuovi prodotti come la patata, il pomodoro e il mais, garantirono la sostenibilità dell'incremento demografico tra 700 e 800.<br>Nel XVIII secolo aumentò il numero di bovini grazie ad uno sviluppo dell'allevamento del bestiame che diventò intensivo; i contadini ricavarono così maggiore forza lavoro per l'aratura nei campi, concime, carne e latticini. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 13:59:37 UTC</pubDate>
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         <title>In Inghilterra</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella seconda metà del 1700 in Inghilterra ci fu una rivoluzione industriale che viene chiamata Prima Rivoluzione industriale o Rivoluzione industriale inglese. Si sviluppò un miglioramento in Inghilterra in campo industriale grazie alla stabilità politica (monarchia costituzionale parlamentare che sosteneva i borghesi imprenditoriali) e delle numerose colonie in Oriente e in America, da cui arrivavano molti prodotti come il cotone, una costante crescita della produzione agricola, il forte incremento demografico. Nel corso del 700 la Gran Bretagna consolidò il suo predominio nel commercio mondiale. Nella seconda metà del XVIII secolo dal commercio affluivano abbondanza di materie prime e di capitali.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 16:49:21 UTC</pubDate>
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         <title>Rivoluzione agricola</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un settore in costante sviluppo era l'agricoltura. Essa era strutturata in aziende moderne destinate ad attività produttive e gestite da proprietari terrieri che introdussero innovazioni per incrementare la produzione di terreni e allevamenti. Le produzioni circolavano in modo più facilitato grazie al miglioramento delle vie di comunicazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 17:10:06 UTC</pubDate>
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         <title>Industria</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 17:12:04 UTC</pubDate>
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         <title>Macchina a vapore</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la sostituzione della manodopera degli operai con quella delle macchine venne introdotta un'ulteriore innovazione tecnologica: la macchina a vapore. Essa divenne il simbolo della Prima rivoluzione industriale. Le prime macchine erano state costruite dal 1712 da Thomas Newcomen ma lo scozzese James Watt la perfezionò togliendo lo spreco di energia. Alla macchina mancava il dispositivo essenziale che avrebbe sostituito il moto che ne regolava il funzionamento con un moto rotatorio, trasformando la macchina a vapore in una macchina motrice. La macchina a vapore era azionata dall'energia accumulata mediante il riscaldamento di grandi quantità di acqua tramite la combustione del carbon fossile. La Macchina a vapore si diffuse su larga scala a partire dalla fine del 700. Venne utilizzata nell'industria siderurgica dal 1783 e in quella tessile dal 1790. Nell'800 divenne la principale fonte di energia nelle fabbriche e per modernizzare i trasporti con l'introduzione della locomotiva e della nave a vapore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 17:12:28 UTC</pubDate>
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         <title>Nave a vapore</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <pubDate>2017-11-01 17:27:45 UTC</pubDate>
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         <title>Locomotiva</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <pubDate>2017-11-01 17:28:39 UTC</pubDate>
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         <title>Nel resto del modo</title>
         <author>aurora_tinazzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le principali cause del ritardo della rivoluzione industriale nel resto dell'Europa sono la persistenza di vincoli sociali e politici legati all'ancien regime, che frenarono lo sviluppo della borghesia, e i limiti della circolazione delle merci a causa dei dazi doganali e alla cattiva qualità delle vie di comunicazione. Francia, Paesi Bassi e Germania parteciparono alla rivoluzione industriale dal 1830 al 1850 con un pieno sviluppo nel 1870.Nessuna potenza europea era in grado di competere con la Gran Bretagna nel commercio internazionale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-01 17:51:25 UTC</pubDate>
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